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Discarica ceneri dell'Inceneritore

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

 
la Provincia Pavese - 15 settembre 2006
Più di cento firme contro le ceneri
GALLIAVOLA. Il comitato anti-discarica delle ceneri ha raccolto più di 100 firme: lo comunica Loredana Longo, presidente del gruppo di cittadini che si batte contro il progettato impianto per lo smaltimento delle ceneri paronesi. Il comitato è appoggiato anche dai consiglieri di minoranza Giovanni Broglia, Giovanni Longo e Matteo Secri e dall’ex sindaco Stefano Goggi. Sostegno anche da parte di vari gruppi ambientalisti lomellini. Il comitato ha iniziato la raccolta di firme da pochi giorni. «Io e Goggi abbiamo girato casa per casa presentando il volantino che abbiamo diffuso e chiedendo una firma per contrastare un’idea che non condividiamo», spiega la giovane Loredana Longo. Il progetto depositato in municipio sarà presto visionato dal gruppo anti-discarica. «Noi non siamo competenti in materia, ma ci affideremo a professionisti seri che dovranno illustrarci questo progetto in modo comprensibile - aggiunge il presidente del Comitato contro la discarica delle ceneri -. Vorremmo capire se questi materiali saranno realmente pericolosi per la salute e per il nostro territorio». Da quando Asm Vigevano e Lomellina spa ha comunicato di aver individuato un’area a ridosso del torrente Agogna il clima politico si è surriscaldato. Ieri pomeriggio il direttore generale di Asm Vigevano, Claudio Tedesi, ha illustrato il progetto, anche proiettando una serie di “lucidi”, ai 15 Comuni lomellini soci dell’azienda ducale. Il paese di 200 abitanti sembra però spaccato a metà: il comitato è già riuscito a ottenere più di 100 firme. «Coinvolgeremo anche le persone non residenti, che possiedono una seconda casa a Galliavola», specifica Loredana Longo, che ha contattato personalmente decine di cittadini insieme all’ex sindaco Goggi. «Una comunità incapace di difendere il proprio ambiente è una comunità priva di dignità e senso di appartenenza perché il degrado ambientale è prima di tutto degrado culturale e sociale. La Lomellina e Galliavola sono le discariche dell’Italia intera - si legge nel volantino diffuso in paese -. Non vogliamo che le acque del torrente Agogna e le nostre coltivazioni corrano il rischio di essere contaminate. Non serve a nulla raddoppiare la capacità dell’inceneritore di Parona se poi dobbiamo aprire una discarica per smaltire le sue ceneri». Un appoggio al comitato di Galliavola è garantito anche dal comitato “Noi oggi per domani” di Valle e Lomello, dal comitato Parona Ambiente e dal Coordinamento dei comitati civici della Lomellina. (u.d.a.)