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Discarica ceneri dell'Inceneritore

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

 
la Provincia Pavese - 09 agosto 2006
«Non abbiamo ancora firmato»
GALLIAVOLA. «Non abbiamo ancora firmato nulla: valuteremo con estrema attenzione la proposta di Asm-Isa e poi decideremo». Il sindaco Luigi Borlone precisa che il progetto spedito da Vigevano non è ancora stato formalizzato: prima che le ceneri inertizzate provenienti dal termodistruttore di Parona siano effettivamente smaltite nel piccolo centro lomellino, la giunta dovrà coinvolgere uno stuolo di tecnici e di esperti. Il luogo identificato per le ceneri paronesi sarebbe una cava per l’estrazione di materiali inerti, in via di esaurimento, situata a lato di via Molino d’Agogna, in direzione dell’omonimo torrente. Borlone conferma che la società di servizi ambientali di Vigevano ha inviato il progetto in municipio: se ne era già parlato in alcuni incontri fra l’esecutivo di Galliavola e i vertici di Asm-Isa. «Ne torneremo a discutere in modo congiunto: è chiaro che la nostra giunta non ha ancora deliberato alcunché - aggiunge il sindaco Borlone -. Si tratterebbe di smaltire i cubi delle ceneri provenienti dall’inceneritore di Parona, non di una discarica per lo stoccaggio di materiali derivanti dalle reti fognarie, come ci fu proposto qualche mese da una ditta della provincia di Lodi». Allora proprio Borlone aveva dichiarato: «Non vogliamo che il nostro piccolo paese sia inondato dalla puzza che si alza da questi impianti: il nostro modello di sviluppo va in una direzione completamente opposta». L’ipotesi avrebbe previsto la nascita di uno stabilimento per lo stoccaggio del materiale raccolto nelle fognature di vari paesi da una ditta di spurghi e di trattamenti dei liquami. Oggi, però, la decisione che dovranno prendere il sindaco Borlone e gli assessori Luciano Ferlenghi, Maria Antonietta Franzinu, Rosa Valarioti ed Enrica Fasani è molto più impegnativa. (u.d.a.)


 
la Provincia Pavese - 09 agosto 2006
Invernizzi: «Abbiamo trovato il posto giusto»

GALLIAVOLA. «Abbiamo contattato il Comune di Galliavola, che sta valutando il progetto». Dario Invernizzi, presidente di Asm Vigevano e Lomellina, spiega che in questi giorni sono intercorsi i contatti tra Asm e il piccolo Comune della campagna lomellina. Perché portare le ceneri del termo di Parona a Galliavola? «Perché è un Comune nostro socio - spiega Invernizzi - con cui abbiamo parlato, e c’è un luogo ritenuto idoneo per la realizzazione del deposito di ceneri». «Questo progetto - dice Invernizzi - rientra nel Piano industriale dell’Asm e nella volontà di riduzione delle tariffe». La notizia arriva anche questa volta a metà agosto, come con il raddoppio del termo: «E’ l’avvio di un procedimento di valutazione, non è un’autorizzazione, come nel caso del raddoppio». «Galliavola - spiega Rosario Mandoliti, presidente di Asm Isa - ha una zona disponibile, che abbiamo già verificato, per un deposito di inerti che non sarà una discarica. Serve a ridurre i costi dello smaltimento: solo il costo di trasporto viene ridotto del 96-97%. L’area è in campagna. Non ci saranno problemi di miasmi e non ci sono nel modo più assoluto problemi ambientali». (d.a.)