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Discarica ceneri dell'Inceneritore

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

 
la Provincia Pavese - 23 settembre 2008
Galliavola, ceneri al vaglio

 

GALLIAVOLA. Una commissione tecnico-politica esaminerà il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, per cui il Comune ha già dichiarato la sua contrarietà di massima. «E’un ’iniziativa che va valutata in modo dettagliato sotto ogni aspetto, a cominciare da quello tecnico - commenta il sindaco Luigi Borlone -. Noi abbiamo già espresso in varie sedi la nostra opposizione politica, ma ora ci preme conoscere l’esito della verifica tecnica affidata a un gruppo di esperti. Il risultato sarà portato alla prossima conferenza dei servizi». Nell’ultima seduta, il consiglio ha nominato i rappresentanti politici della commissione tecnico-politica, chiamata a vagliare il progetto “Deposito definitivo ceneri inertizzate” presentato da Asm Lomellina Inerti, costola di Asm Vigevano e Lomellina spa. Ne faranno parte lo stesso Borlone, il vice sindaco Luciano Ferlenghi, Enrica Fasani, Rosa Valarioti e Tiziano Pellegrin, per la maggioranza consiliare, Giovanni Broglia e Carlo Carrera per la minoranza. Per la parte tecnica si stanno valutando i curricula presentati di Riccardo Groppali (docente di Conservazione della natura e di Aracnologia all’Università di Pavia), Massimiliano Il Grande (Politecnico di Milano), Gianfranco Bernardinello (coordinatore Legambiente per la Lomellina) e Simona Galuppi (funzionario della Provincia). Inoltre, la minoranza consiliare ha richiesto di nominare, oltre a quelli proposti dalla maggioranza, un consulente tecnico proveniente dall’Università di Pavia, il cui nominativo sarà indicato a breve. Va ricordato che, l’anno scorso, la Region aveva bocciato la trasformazione di una cava di Galliavola nell’impianto di smaltimento delle ceneri. Secondo un emendamento presentato dal consigliere Lorenzo Demartini, gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia non potrebbero essere tramutati in discariche. Ma non è ancora scritta l’ultima parola.