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Discarica ceneri dell'Inceneritore

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

 
la Provincia Pavese - 21 ottobre 2006
Discarica, il progetto non scioglie i dubbi
GALLIAVOLA. «La discarica delle ceneri non produrrà biogas e quindi non ci saranno emissioni in atmosfera, ma sia chiaro che nessun impianto di rifiuti presenta un impatto ambientale pari a zero». L’altra sera Massimiliano Il Grande, ricercatore del Politecnico di Milano, è arrivato a Galliavola per tenere una relazione definita «super partes» sull’impianto di stoccaggio delle ceneri del termodistruttore; il progetto era stato presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa. Clima rovente nella sala polifunzionale: presenti i vertici dei comitati ambientalisti di Galliavola e della Lomellina. Alla serata hanno partecipato Loredana Longo, presidente del comitato “Insieme per l’ambiente” di Galliavola, Patrizia Berti e Carlo Alberto Magnani, presidente e vice presidente del comitato “Noi oggi per domani” di Lomello-Valle, Renato Soffritti, consigliere comunale di Parona ed esponente del comitato “Parona Ambiente”, e Leonardo Ciliesa, coordinatore dei Comitati civici. A Galliavola anche Maurizio Donato, consigliere provinciale ed ex sindaco di Mede. L’ingegner Il Grande ha ripercorso la valutazione di impatto ambientale della discarica che dovrebbe sorgere in una cava in via di esaurimento a ridosso del torrente Agogna. «Io e i miei collaboratori del Politecnico controlliamo una ventina di discariche simili in tutta Italia: sono impianti impermeabilizzati e isolati dal sottosuolo e dal suolo - ha spiegato con la proiezione di alcuni lucidi -. Voglio anche ricordare che i controlli possono essere richiesti da un semplice cittadino: se i monitoraggi non appaiono sufficienti, qualsiasi cittadino può chiamarci. Noi arriviamo senza preavviso, presentandoci di fronte all’impianto, perché siamo un organismo autorizzato dallo Stato». Frequenti le interruzioni degli ambientalisti. Magnani ha suggerito: «I terreni argillosi non lasciano passare l’acqua, mentre qui la falda è praticamente affiorante: perché non vanno in Oltrepo a costruire la discarica?». Soffritti si è rivolto direttamente al sindaco Luigi Borlone: «Non dovevate nemmeno permettere che Asm depositasse questo progetto. Sappiamo come va a finire: i politici promettono e poi si dimenticano delle esigenze dei cittadini». Da parte sua, Borlone ha ribadito: «Siamo qui per capire. L’ultima parola spetterà alla popolazione». E poi, incalzato dagli ambientalisti, ha affermato: «Personalmente sono per non accettare l’impianto, ma oggi non mi esprimo. Desidero prima capire se ci sono rischi seri per l’ambiente: per questo vorrei che questi confronti fossero capaci di farci riflettere». L’ingegner Il Grande ha ricordato che sarà necessario asfaltare alcune strade campestri per limitare il grado di polverosità viaria. Umberto De Agostino