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Premessa

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

Guardando le televisioni e leggendo i giornali, notiamo che viene trasmessa l’dea che gli inceneritori sono la soluzione per risolvere il problema dei rifiuti. Tutto questo non è assolutamente vero, la nostra esperienza a fianco di un inceneritore ci rende testimoni che succede esattamente il contrario. Con la disinformazione televisiva hanno fatto credere che Parona ha risolto i suoi problemi economici grazie agli  introiti dell’inceneritore (quasi 2.000.000 di euro), la relazione del Commissario prefettizio ha evidenziato invece una criticità economica legata ai mutui contratti che sono serviti per le grandi opere. Tutti questi soldi aggiuntivi in realtà sono ritornati alle industrie e all’inceneritore per fare circonvallazioni (strade per non fare circolare i numerosi camion nel paese o per riparare i manti stradali rovinati da questi mezzi pesanti).  
I politici sanno benissimo che questi impianti sono inutili, ma  con accordi trasversali scelgono la strada del profitto di pochi, anziché soluzioni sostenibili per tutti quali la raccolta differenziata finalizzata al recupero e al riciclo dei materiali. Quando trovano un territorio che non reagisce, anziché valutare l’alto impatto ambientale di un inceneritore, autorizzano altre attività invasive per la salute dei cittadini, non solo nel paese dove è insediato ma anche ai suoi confini, questo è il martirio della Lomellina (terra del riso).
La Lomellina è diventata la terra del rudo, l’epicentro dei suoi mali è Parona, a nulla sono valsi gli esposti fatti alla Procura e al prefetto, per questo oggi tanti esponenti dei comitati sono scesi in campo come candidati Sindaco, non per scelta ma per necessità.
I fautori dell’incenerimento sfuggono ad ogni confronto pubblico con noi, abbiamo maturato una tale conoscenza per dimostrare che gli inceneritori (cancro valorizzatori) non  risolvono nemmeno i problemi energetici (si spreca più energia a produrre le materie prime che a riutilizzarle), non risolvono i problemi territoriali delle discariche perché ne creano di più pericolose (vedi Galliavola), svalutano il territorio favorendo l’insediamento di altri impianti inquinanti (nuove industrie a Parona, centrale di Vigevano, centrali di Olevano, Inceneritore alla Sit di Mortara ecc.  ecc.), riducono l’occupazione e aumentano la tassa dei rifiuti (vedi confronto analisi di bilancio tra Novara e Vigevano), peggiorano la qualità dell’aria (vedi centraline di Parona), aumentano il traffico (oltre al conferimento servono altri camion per il trasporto dei residui dell’incenerimento).  Con una legge solo italiana, beneficiano al 1992 dei Certificati Verdi (Cip6), tassa pagata in bolletta dai cittadini, non per favorire le fonti rinnovabili come avviene in Europa, ma per danneggiare la nostra salute e rovinare il territorio (un giorno magari si scopre che il nostro riso di qualità contiene la diossina e non varrà più niente).
Siamo convinti che i rifiuti oltre che una risorsa  diano un ritorno economico, chiunque decide di bruciare i propri soldi per fare energia è un folle, a meno che i soldi siano talmente svalutati da valere così poco. Visti i tempi che corrono può darsi che sia così, questo non lo abbiamo ancora analizzato.
In passato, abbiamo messo a disposizione di altri territori la nostra esperienza per contrastare nuovi inceneritori (Livorno Ferraris (VC), Casalvolone (NO)), questo ha comportato un notevole dispendio di energie da parte nostra,  ma siamo stati  appagati dal fatto che sono riusciti a bloccarli.
Il sito www.nuovastagione.eu è nato per informare, ogni persona o comitato può trarre le dovute considerazioni tra la disinformazione delle lobby e la nostra coerente e corretta informazione. Chiunque non condivide quanto da noi affermato può trasmettere le controdeduzioni alla redazione, verranno pubblicate insieme alle nostre repliche.
Ma la storia dell'inceneritore non è ancora conclusa, in regione si vocifera che ci sarà una terza caldaia, speriamo che in agosto, mentre sono tutti in ferie, non ci sia un altro "Atto dovuto" alle lobby  dell'incenerimento, come è già successo quando è stato raddoppiato.