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Consiglio Comunale (30-04-2011)

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

 

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 30 Aprile 2011 alle ore 10.30

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle adottate nella seduta precedente;
  3. Approvazione del Rendiconto della gestione dell’esercizio 2010;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Marzetto Donatella in data 09.04.2011 prot. n. 1844

 

Integrazione Ordine Del Giorno

  1. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 645;
  2. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 646;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 647;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 648;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 649
NB) le interrogazioni presentate dal Gruppo Parona Giovane trattavano i seguenti temi:

 

Licenza casa del Cane di Parona, Graduatoria case popolari, Arsenico, Nuovo PGT, PM10, Piani di Emergenza
 
 
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

  

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:
 
 
 Abbiamo seguito esterrefatti il Consiglio Comunale.

 Il sindaco di Parona, a causa della poca conoscenza o della presunzione cieca nel dimostrare di sapere, ha sempre trascurato le qualità della vita delle persone. Oggi può almeno cercare di sforzarsi di acquisire la conoscenza, perché il suo paese è totalmente degradato per colpa dei tanti insediamenti industriali ad alto impatto ambientale da lui voluti. Se non lo fa, non può sperimentare l’eccellenza della vita cosicché questa sua esistenza è uno spreco, non serve a niente e a nessuno. La mente, non va usata per raccontare falsità epidemiologiche o valori scientificamente non dimostrabili secondo ragionamenti illogici e scorretti. Una mente di questo tipo, distorce la verità, e causa confusione. La distruzione del territorio e il danno che ne consegue per la salute dei cittadini non possono chiamarsi progresso, oggi la sostenibilità, il valore dei principi e degli ideali sono le qualità che distinguono i buoni amministratori da tutti gli altri.

 

NB) Questa analisi è legata alle dichiarazioni fatte dal Sindaco di Parona sulle interpellanze del Gruppo "Parona Giovane", discusse in consiglio comunale tramite la loro rappresentante Donatella Marzetto. Si riferiscono ai ragionamenti fatti dal Sindaco sul PM10 e la mortalità della nostra zona. Anche la risposta data sui piani di emergenza nel caso d’incendi o incidenti gravi, non è meritevole di alcuna considerazione da tanto è evasiva. E’ stato diffuso per il paese inizialmente un ordine del giorno (poi integrato) senza la totalità delle interpellanze dei giovani (ne era elencata una soltanto), errore umano che può capitare pertanto giustificato per il Segretario Comunale, imperdonabile invece la svista del Sindaco. Uno attento che segue le vicende di questo paese non può non capire che queste sviste solo la prova che i nostri amministratori sono disinteressati all’ambiente, pertanto ne consegue, che hanno poco a cuore la salute dei cittadini di Parona e dei paesi limitrofi.

 

 

 

 

 

Le altre interpellanze sulla licenza al canile, sul PGT (ha risposto Bianchi), sulla graduatoria delle case popolari e sull’arsenico (ha risposto Bianchi), hanno avuto risposte tecniche che pensiamo non siano soggette a critica alcuna, la certezza non l’abbiamo in quanto non abbiamo un rappresentante Consigliere Comunale.

 

Il rendiconto ha avuto il parere favorevole del revisore dei conti, le minoranze si sono astenute noi avremmo espresso un parere contrario, perché la Multiservizi continua a essere un peso morto per l’economia del paese, il Sindaco ha dichiarato che la crisi economica influisce anche sulle politiche del comune e ne risente il sociale e l’occupazione. In sintesi la solita musica: “Quest’anno non si poteva fare di più”. Ho fatto fatica a capire l’esposizione del Sindaco, ho notato che non ero l’unico a non capire un’accidenti, mi sono chiesto come mai sul sociale non ha dato la parola all’Assessore Giuseppe Ferretti. Sarebbe stato meglio, che tutti gli Assessori esprimevano il loro parere secondo le competenze avute, avremmo capito sicuramente qualcosa di più. Aspettiamo gli articoli di stampa dopo le interviste per capire cosa ha detto il Sindaco, viste le difficoltà nel decifrare cosa voleva dire.

 

Sopra trovate l'elenco con commenti esterni condivisibili sulla grave situazione sanitaria della nostra provincia, ovviamente di opposto parere rispetto a quanto dichiarato dal vostro Sindaco:

Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in un silenzio come ha fatto fino ad oggi.

 

<hrdata-mce-alt="Diossina, uova e inceneritori: la mappa dei tumori in Provincia di Pavia" class="system-pagebreak" title="Diossina, uova e inceneritori: la mappa dei tumori in Provincia di Pavia" />

Fonte: Gli amici di Beppe Grillo di Pavia › (leggi l'articolo Completo con la Mappa dei tumori)

Diossina nelle uova: la bella notizia ci viene dall'ASL, che ha fatto uno screening a campionatura in provincia, scoprendo che nei pressi di Corteolona le uova hanno la sorpresa non solo a Pasqua ma tutto l'anno. I campioni sono stati prelevati a Dicembre e non abbiamo ancora dati definitivi: chiunque conosca i lavori di laboratorio sa che le analisi dovrebbero essere già pronte, speriamo che il ritardo non sia politico.

 

Nel frattempo ci arrivano i dati di un altro studio di ASL, di carattere epidemiologico, in cui ci danno la bella notizia che la nostra è la Provincia con il più alto tasso di tumori di tutta la Lombardia, ed essendo la Lombardia una delle regioni più inquinate d'Europa e del mondo, significa che la nostra Provincia ha praticamente un record mondiale: in quanto a inquinamento e tumori ce la giochiamo con Shangai, proponiamo un bel gemellaggio!

 

4.971 casi oncologici nel solo 2009 (su una popolazione di 552.000 abitanti) ci consegnano il triste primato. Se guardiamo la mappa dei tumori (vedi immagine), le zone più colpite sono Corteolona, Certosa e la Lomellina. Un puro caso, la vicinanza agli inceneritori di Corteolona e Parona. L'assessore lombardo alla Sanità, Luciano Bresciani, commenta così la correlazione fra inceneritori e tumori: "al momento non ci sono dati scientifici a suffragio di questa tesi", e si affretta ad aggiungere, per meglio depistare, un vaneggiamento genetico "non scartiamo neppure una possibile predisposizione genetica". Caro Assessore Darwin, i cittadini della Provincia di Pavia non hanno proprio nessuna predisposizione genetica a morire di tumore, abbiamo invece una predisposizione ad incazzarci quando i nostri amministratori nicchiano sulla raccolta differenziata (siamo gli ultimi in Lombardia) e puntano sull'oncobusiness degli inceneritori! A corteolona l'Ecodeco, società partecipata da Regione Lombardia, vuole triplicare l'inceneritore, così festeggeremo la Pasqua con tanti ovetti-sorpresa. Intanto il comitato Ambiente e salute del pavese si batte per fermare il progetto (vedi qui) e noi vorremmo che l'assessore invece di giocare al piccolo Darwin informasse i cittadini sui rischi ambientali e per la salute di una Provincia in cui la differenziata latita e gli inceneritori spuntano come funghi. Tanto per la coerenza, il PDL alle prossime elezioni Provinciali candida l'ex assessore all'ambiente, Ruggero Invernizzi, d'altronde proprio l'ambiente è la punta d'eccellenza della passata amministrazione.

 

Noi delle balle genetiche non sappiamo che farcene, e vorremmo invece dei politici all'altezza delle loro responsabilità.

 

<hrdata-mce-alt="La devastazione scientifica del territorio Italia è colpa di tutti" class="system-pagebreak" title="La devastazione scientifica del territorio Italia è colpa di tutti" />

 

Fonte: Erbaviola (Leggi l'articolo completo con tutti suoi link)

.... E poi giù, verso il pavese, la Lomellina. La casa da ristrutturare, l’orto, il giardino, qui non ci disturberà nessuno, siamo nel Parco del Ticino, solo per fare le modifiche alle case c’è da impazzire, confiniamo con il bosco della LIPU, cosa vuoi che ci capiti? Capita che la Lomellina sta morendo di cancro.
Capita che non lo leggerete sui giornali, non finora, ma se ci passate vi diranno tutti che in famiglia chiunque ha uno o due casi di cancro. Se non di più. Uno o due a famiglia. Guardate la vostra famiglia e pensate di sottrarne due. Come vi pare?
In Lomellina è normale, perché in Lomellina non si produce solo il riso biodinamico delle Cascine Orsine o il riso biologico dell’Alce Nero e della Riso Gallo. In Lomellina, che vuol dire grossomodo da Mortara-Vigevano a Pavia, ci sono l’inceneritore di Parona, probabilmente uno dei maggiori produttori italiani di diossina, poi ci sono gli impianti a cippato di legno (provate a bruciare un mobile Ikea, tanto per provare che aria salubre vien fuori), altri “termovalorizzatori” di cui 9 nuovi in costruzione, sempre nelle stesse aree.
Ogni abitante della Lomellina dovrebbe leggere
questo documento, tra i tanti, redatto da un’oncoematologa. Poi fare le valigie e andarsene sperando che nei cinque anni seguenti non gli succeda nulla in seguito a quello che ha respirato, mangiato e bevuto lì. Ma la maggior parte degli abitanti della Lomellina sono convinti che gli inceneritori portino lavoro, che le polveri sottili non facciano così male, che tutta l’Italia sia uguale, che non ci sia niente di meglio. Vagli a spiegare che no, non è vero, nel resto d’Italia, persino nelle vicinanze delle discariche campane, non c’è una media di 1-2 casi di tumore a famiglia. Non ci credono.
O non ti ascoltano perché sta per cominciare la Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle e Un posto al sole. Ah, dimenticavo i Cesaroni e l’altra serie di famiglie felici e gaudenti.
Drogati di televisione, questo sì, come la maggioranza degli italiani
. Convinti che se capita qualcosa è perché sono sfigati, il resto d’Italia è una grande famiglia Cesaroni-trullallà. Per due collane di perline e uno specchietto hanno dato la loro terra agli sciacalli, svenduto la loro salute e la loro famiglia, hanno messo in mano i loro figli agli orchi.
Un operaio di Vigevano emigrato vent’anni fa dall’ex jugoslavia mi ha detto “Sono paesi con le fabbriche ma senza le biblioteche“. E’ vero. E ora chiudono anche le fabbriche. Ma non cambia niente: anche con l’evidenza dei familiari che gli muoiono davanti, ogni giorno cliccano per la loro dose da tossicodipendenti, accendono la scatola magica: Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle, Un posto al sole, Grande Fratello, Isola dei famosi…le partite! Il calcio! Come gli eroinomani, “spengo quando voglio” e non spengono mai. Almeno gli eroinomani hanno l’onestà intellettuale di ammazzare solo loro stessi.

 

Siamo andati via da lì dopo aver visto che la lotta con qualche piccolo gruppo locale contro l’ennesimo scempio era inutile: scalda il cuore vedere delle persone come te, che anche in quella situazione cercano comunque di lottare (ciao bellissimi, lo so che mi leggete ;) ). Ma non siamo in un film di Bruce Willis e alla fine hanno vinto i cattivi, come da copione. Ora sono approvati e in prossima o appena avviata costruzione altri 9 inceneritori come quello di Parona, sullo stesso territorio. Non si registrano invece cali di audience, anzi, le vendite dei decoder per il digitale terrestre sono andate alla grande.
Chi decide di svendere il territorio per due collanine, alla fine, sono sempre quelle ragazze griffate da testa a piedi che si imbambolano davanti al Grande Fratello, quelle paesane cinquantenni permanentate che discutono di ‘Un posto al sole’ come se fossero loro familiari, quei vecchi bavosi burocrati dalla faccia incartapecorita e la pelle spenta che si cannibalizzano tra loro nei consigli comunali a colpi di quinta elementare e che raccolgono voti piazzandoti il figlio alla catena di montaggio dell’azienda dell’amico e la figlia, una di quelle griffate sopra, a fare la cassiera all’Ipercoop, un altro di quei mostri di cemento e aria condizionata che ‘portano lavoro’.
E vanno a votare, e sono tanti. E eleggono altri bavosi vecchi paesani con la terza elementare e la camicia griffata che gli ammazzeranno almeno mezza famiglia a colpi di acqua inquinata, centrali a oli combusti, inceneritori e poli petrolchimici.
Cosa puoi fare contro queste teste? O ti fai in vena anche tu con una siringata di ‘Isola dei famosi’, oppure vai via. Siamo andati via....