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Rassegna Stampa Inquinamento 2013

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Parona, sequestri e perquisizioni

31 gennaio 2013 —   pagina 28   sezione: Nazionale

di Adriano Agatti wPARONA Un ingente giro di denaro per l’appalto della costruzione dello snodo ferroviario di Parona. Lavori che non sono stati conclusi per la fine anticipata dei fondi. Ieri mattina la Guardia di finanza di Pavia ha perquisito gli uffici comunali di Parona e l’abitazione privata del sindaco Silvano Colli. Quattro sono le persone iscritte nel registro degli indagati per un’inchiesta che sembra essere solo alle battute iniziali. Silvano Colli è indagato con le accuse di peculato e di frode negli appalti pubblici. Giovanni Orizio, titolare della ditta Mcft Rail, è accusato di frode in pubbliche forniture. La sua ditta aveva ricevuto in subappalto parte dei lavori. Indagati anche Danilo Brandoni, amministratore pro tempore di Combitalia all’epoca dei fatti (anche lui dovrà rispondere all’accusa di frode in pubbliche forniture) e Giovanni Pecoraro, direttore dei lavori. Quest’ultimo è accusato di peculato. Ieri mattina i finanzieri hanno prelevato centinaia di documenti dagli uffici comunali. Contratti di appalto, delibere di giunta, mandati di pagamento che dovranno essere esaminati nelle prossime settimane. Tra quelle carte ci potrebbero essere i «segreti» dello snodo ferroviario di Parona. L’inchiesta è coordinata dai magistrati della procura della repubblica di Vigevano. Non è da escludere che, nei prossimi giorni, i finanzieri del colonnello Domenico Grimaldi eseguano altre perquisizioni. L’inchiesta riguarda l’appalto per lo scalo ferroviario di Parona e la destinazione dei finanziamenti. Un appalto che risale al 2003 per un importo di circa due milioni di euro. La Parona Multiservice, società del Comune di Parona, aveva affidato i lavori alla Combitalia, controllata dal Comune al 51 per cento. I lavori erano stati sospesi in breve tempo per il «prosciugamento» dei fondi. Una vicenda che sembrava ferma tra denunce e polemiche tra Orizio e il comune di Parona. Sino a quando la Corte dei conti aveva voluto fare chiarezza su conti del Comune di Parona. Il rapporto conclusivo, molto allarmante per la situazione finanziaria delle casse comunali, era stato trasmesso ai magistrati della procura della repubblica di Vigevano. Gli investigatori si erano resi conto che la vicenda dello scalo ferroviario avrebbe potuto avere implicazioni penali e hanno delegato l’inchiesta alla Guardia di finanza. Le fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Pavia non hanno perso tempo. Hanno svolto i primi accertamenti e hanno inviato un primo rapporto ai magistrati vigevanesi che nelle prossime settimane decideranno come indirizzare le indagini. L’altro giorno sono stati firmati i mandati di perquisizione. E così ieri mattina gli uffici comunali e le abitazioni degli indagati sono stati perquisiti alla caccia di documenti importanti per l’inchiesta.