Proposta di Petizione Nazionale Inceneritori

PER NON INCENERIRE ANCHE IL NOSTRO FUTURO

CAMBIAMO ARIA

PETIZIONE NAZIONALE  PER LA RIDUZIONE E IL RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI

E LA MESSA AL BANDO DEGLI INCENERITORI

Qui un vademecum di dieci punti fondamentali da sapere sugli inceneritori:

Manifesto per la riduzione e il riciclo dei rifiuti e contro la costruzione degli inceneritori

Incenerire i rifiuti? No grazie!

Questo documento viene proposto alle associazioni, comitati, gruppi che intendono partecipare ad una campagna nazionale.

1. Direttive Europee: primo ridurre e riciclare i rifiuti.  Incenerimento non è riuso né riciclo

Tutte le Direttive europee sui rifiuti stabiliscono che il problema va risolto con la riduzione/prevenzione dei rifiuti all’origine (vuoto a rendere, liquidi alla spina, compostaggio domestico, etc.), la raccolta separata dei materiali, il riciclo e la produzione di nuove merci, la progettazione di merci più facilmente riciclabili. Solo in via del tutto subordinata si può ricorrere a discariche ed inceneritori.

Una furbesca interpretazione di tali direttive fa credere che gli inceneritori (chiamati solo in Italia “termovalorizzatori”) comportino la riutilizzazione dei rifiuti. In realtà, anche se il calore della combustione è utilizzato per produrre elettricità, si tratta sempre di inceneritori a bassissimo recupero di energia: riciclare la carta fa recuperare 4 volte l’energia che si produce bruciandola; riciclare le plastiche fa recuperare da 10 a 26 volte l’energia prodotta col loro incenerimento.

2. Inceneritori di RSU non sono centrali termoelettriche

Non è vero che un inceneritore è simile ad una centrale termoelettrica, che invece è progettata per bruciare un combustibile la cui composizione è relativamente costante e il cui inquinamento, se si vuole, può essere analizzato, e in parte ridotto.

3. La separazione meccanica non funziona

La grossolana separazione di una frazione “umida” (ed eventualmente del vetro)  dal resto, destinato all’incenerimento, con eventuale sua trasformazione in CDR (combustibile derivato dai rifiuti), sono operazioni mirate soltanto a legittimare i grossi affari associati alla vendita di inceneritori o alla riconversione di vecchie centrali termoelettriche dismesse.

4. Se si brucia carta, plastica e legno, si vanificano le raccolte separate. C’è bisogno di riciclare la carta invece di importarla

Gli inceneritori possono funzionare soltanto bruciando materiale combustibile e le frazioni combustibili dei rifiuti sono soltanto carta, plastica, eventualmente legno. Gli inceneritori impediscono perciò la possibilità di riutilizzare e riciclare la carta e la plastica. Viene così anche vanificato il generoso impegno di tante associazioni di volontariato, scuole e famiglie per la raccolta separata dei rifiuti. C’è un’enorme bisogno di riciclo: degli oltre 10 milioni di tonnellate di carta e cartoni “consumati” in Italia, solo poco più di 2,5 milioni sono riciclati e circa 7,5 milioni vanno in discariche e inceneritori.

5. Inceneritori e riciclo sono due scelte alternative: la Germania lo dimostra

La scelta di costruire inceneritori scoraggia lo sviluppo di tecniche di raccolta separata, frazionamento e arricchimento delle frazioni riciclabili, riciclo e commercializzazione delle merci riciclate, analisi merceologica delle frazioni destinate al riciclo e delle merci riciclate; scoraggia la progettazione di merci, oggetto e macchinari più duraturi, che generano minori quantità di rifiuti durante la produzione e dopo l’uso, che possono essere usati più volte, più idonei ad essere riciclati. Tutte operazioni che potrebbero assicurare occupazione e innovazione tecnico-scientifica. In Germania la riduzione dei rifiuti (-16%) e l’aumento del riciclo degli imballaggi iniziati con il decreto Toepfer del 1991 ha mandato in crisi gli inceneritori programmati e costruiti dal 1980 al 1995.

6. Dai camini degli inceneritori esce la peste del 2000

Con la combustione di rifiuti contenenti carta, legno e  plastiche (anche clorurate), si liberano metalli tossici, micro- e nanopolveri, si formano acidi, diossine, Pcb (policlorobifenili), sostanze tossiche e cancerogene, che non sono significativamente filtrate neanche dai più sofisticati mezzi di abbattimento.

Dai documenti ufficiali Europei  risulta che  in Italia il 64% delle diossine è prodotto dagli impianti di incenerimento.

La normativa è inadeguata a tutelare la salute: un inceneritore può “legalmente” immettere nell’ambiente sostanze nocive, compresi cancerogeni certi, in quantità rilevanti, e con controlli assai poco soddisfacenti:

ad esempio, un inceneritore da 800 tonnellate di rifiuti al giorno, rispettando i limiti di legge, emette 504.000 nanogrammi di diossina al giorno, che sono l’equivalente della dose massima giornaliera di 720.000 adulti.

Le emissioni degli inceneritori sono una delle cause principali  (subito dopo il traffico) del moltiplicarsi di malattie degenerative in Europa, con enormi costi sociali. Perciò, come chiedono, tra gli altri, l’Ordine dei Medici francesi e quello dell’Emilia Romagna, gli inceneritori vanno messi al bando.

7. Le ceneri sono un quarto dei rifiuti inceneriti, vanno in discariche più pericolose e più costose

Gli inceneritori lasciano un residuo (circa il 25% in peso dei rifiuti trattati) di ceneri, contenenti sostanze chimiche più facilmente solubili in acqua dei rifiuti originari. Tali ceneri devono essere smaltite in discariche molto più sicure di quelle ordinarie. Costruire inceneritori comporta quindi  costruire anche discariche, con ulteriori effetti ambientali  su acque superficiali e sotterranee.

8. La “convenienza economica” dell’incenerimento è una truffa pagata con le nostre tasse

Incenerire i RSU costa molto più  che raccoglierli separatamente e riciclarli: da  100 a 300 euro a tonnellata.

La “convenienza” economica sta tutta nella truffa del finanziamento statale che paga,con i nostri soldi, l’energia elettrica prodotta dagli inceneritori circa 18 cent al KW/h, oltre 4 volte il suo prezzo di mercato. E’ un conto truccato che paghiamo noi cittadini con le tasse e le bollette.

9. Verso “Rifiuti Zero” con la raccolta differenziata “porta a porta”

In Italia molte decine i comuni, non solo piccoli, superano l’80% di raccolta differenziata e qualcuno sta puntando a superare il 90%. Questi risultati si ottengono con una buona informazione e coinvolgimento degli abitanti, un sistema di raccolta “domiciliare”, fatto porta a porta, in giorni diversi per tipi di rifiuto diversi; così si facilita al massimo il riciclo e, rivendendo i vari materiali alle industrie di carta, vetro, metalli ecc. si riducono i costi complessivi e le tasse sui rifiuti. Anche il residuo finora chiamato “non riciclabile” viene ora trasformato, con tecnologia italiana, in una “sabbia” per arredi da esterno e calcestruzzi.

Investendo meno di 1 miliardo di euro, il governo può servire con la raccolta domiciliare i 45 milioni di italiani che ancora non lo sono, creando 200.000 posti di lavoro, invece di investire 10-15 miliardi di euro in inceneritori e loro discariche, con soli 3.000 occupati: la ricaduta occupazionale del riciclo rispetto all’incenerimento è di 1000 posti a 1. Questa è “economia verde”.

10 Verso “Rifiuti Zero”:  paghi meno chi fa meno rifiuti

I rifiuti si riducono ulteriormente se le tariffe non sono legate alla dimensione degli alloggi o al numero del nucleo famigliare, ma alla quantità di rifiuto non riciclabile conferito.

Ulteriori sconti possono riguardare chi composta nel proprio orto gli scarti organici di cibo o potature e i genitori che addottano per i neonati i pannolini lavabili.

(a cura di Michele Boato)

 

Petizione

Racconti di Emanuele Zaza

La Nave – di Emanuele Zaza – 16 Marzo 2009 (PDF 64 KB)

La Prenotazione – di Emanuele Zaza – 10 Gennaio 2009 (PDF 35 KB)

Cionzina – di Emanuele Zaza – 28 Maggio 2008 (PDF 55 KB)

La Patente – di Emanuele Zaza – 15 Febbraio 2008 (PDF 54 KB)

Il sogno – di Emanuele Zaza – 14 Febbraio 2008 (PDF 91 KB)

Disputa Teologica – di Emanuele Zaza – 23 Ottobre 2005 (PDF 46 KB) 

Wappy  Wolker – di Emanuele Zaza – 13 Agosto 2004 (PDF  36 KB)

The Date – di Emanuele Zaza – 10 Dicembre 2004 (PDF  30 KB)

racconti che parlano di solidarietà, di integrazione e di animali

Cultura

Interpellanze e Interrogazioni

Parona Lomellina 13 Settembre 2009

 

Da: Soffritti Renato (Governo Ombra di Parona Lomellina)

Al: Sindaco di Parona Lomellina, ai Gruppi di minoranza

 

Si suggerisce al Sindaco di rispondere alla Interpellanza/Interrogazione, si invitano i Gruppi di Minoranza a presentarle all’uff. protocollo del Comune per avere delucidazioni in merito. Si suggerisce ai Gruppi di minoranza di aggiungere la postilla: “Si richiede risposta scritta da parte del Sindaco” nell’interrogazione.

 

Oggetto: Interrogazione sulle Società e le opere pubbliche

 

– Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 43 comma 2

– Visto lo Statuto Comunale art. 14 comma 2 e 3

– Visto il Regolamento Comunale art. 48 e 49

– Vista la delibera N.48/2008 della Corte dei Conti

– Vista la relazione del Commissario

 

Oggetto: Interpellanza sulle Società e le opere pubbliche

 

– Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 43 comma 2

– Visto lo Statuto Comunale art. 14 comma 2 e 3

– Visto il Regolamento Comunale art. 50, 51

– Vista la delibera N.48/2008 della Corte dei Conti

– Vista la relazione del Commissario

 

 

Premessa

 

La legge finanziaria per il 2008 ha posto una disciplina vincolistica di tipo formale e sostanziale in tema di costituzione di società e di partecipazioni pubbliche, nel senso che una volta accertata l’esistenza dei requisiti di legge ostativi alla costituzione di nuove società o al mantenimento di partecipazioni, le pubbliche amministrazioni devono cedere a terzi, nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, le società e le partecipazioni vietate entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria per il 2008, ovvero entro il 30 giugno 2009 (art.3 comma 29 legge 244/2007). Per tutelare la concorrenza ed il mercato le amministrazioni, non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società

La Combitalia s.r.l. è, a norma di statuto, una società che si prefigge scopi prettamente industriali e commerciali, questo è ben descritto nel suo statuto societario pertanto non è conforme alle prescrizioni previste, ne consegue che il consiglio comunale, ai sensi dell’art. 49 dello statuto dell’ente e alla luce della disciplina vincolistica introdotta con le norme previste nella finanziaria per il 2008, deve avviare il programma di cessione a terzi di tale partecipazione indiretta nel rispetto delle procedure a evidenza pubblica, nei modi e nei tempi indicati.

 

Pertanto chiedo al Sindaco

 

Per quale motivo il consiglio comunale non ha deliberato nei termini di legge la ricognizione delle Società partecipate dall’ente motivando l’autorizzazione al mantenimento delle attuali partecipazioni o nel caso di Combitalia S.r.l dando avvio alla procedura di dismissione come suggerito dalla Corte dei Conti al commissario?

Nella scorsa legislatura il Sindaco tra i banchi della minoranza, ha mosso non poche critiche ad incarichi dati a professionisti non residenti nelle società a capitale pubblico, come mai oggi non ha trovato fiduciari tra i Paronesi?

Per la presidenza della Multiservizi S.p.A. ha optato per un profilo di competenza giuridica anziché amministrativo, può motivare questo tipo di scelta?

Vista la relazione del Commissario che evidenzia una situazione finanziaria pesantemente condizionata dalle scelte azzardate effettuate tra il 2003 e il 2007, caratterizzate da uno sfrenato indebitamento condizionato dai mutui stipulati dal Comune e dalle Società, chiedo al Sindaco:

  • Gli introiti dell’inceneritore garantiranno adeguate entrate per coprire le spese dei mutui stipulati?
  • Gli introiti stipulati con l’ultima convenzione subiranno una ulteriore riduzione quando la società di incenerimento non percepirà più gli incentivi statali CIP6 o Certificati Verdi?
  • Siamo tenuti a dare una parte dei contributi dell’inceneritore anche al comune di Mortara?

Prendendo atto della relazione del Commissario sui mutui contratti per realizzare opere pubbliche, chiediamo al Sindaco di spiegare come ha speso circa 4 milioni di Euro il Comune di Parona e 7 milioni e cinquecentomila euro la Multiservizi Spa?

Viste le spese contratte per i mutui, costatiamo che le tante propagandate entrate dell’inceneritore servono solo a finanziare opere pubbliche quali strade e circonvallazioni. L’enorme espansione industriale avvenuta negli ultimi anni, sottrae verde, crea inquinamento, odori molesti, rumori e danni alla salute, non si notano vantaggi per i cittadini, può spiegare il Sindaco con dati reali quale beneficio ha avuto la collettività di Parona in termini economici o occupazionali?

Altri comuni hanno da tempo deliberato, e il comune di Parona?

Si allega l’interpellanza e l’interrogazione in formato WORD da scaricare.

Legislatura

Società e Mutui

Le ultime finanziarie (con governo di centro-sinistra) hanno introdotto delle normative finalizzate alla riduzione dei costi degli apparati pubblici regionali e locali a tutela della concorrenza. Tra queste vorremmo ricordare la riduzione dei consiglieri nelle società pubbliche o partecipate, la stessa Multiservizi S.p.A di Parona ha dovuto adeguarsi a queste normative riducendo sia i consiglieri che i loro compensi.

Nel periodo finale della scorsa legislatura il Commissario,  che sostituiva come istituzione il Sindaco dimissionario, ha relazionato in merito al bilancio del Comune e delle società a prevalente capitale pubblico. Dalla sua analisi emerge una situazione finanziaria del Comune pesantemente condizionata, che continuerà ancora ad esserlo  per via dalle scelte effettuate negli ultimi anni dalle amministrazioni che si sono succedute al governo dell’Ente. Le scelte azzardate delle precedenti amministrazioni sono state caratterizzate da uno sfrenato ricorso all’indebitamento (dal 2003 al 2007 sono stati contratti mutui rispettivamente dal Comune di circa 4 milioni di Euro e dalla Parona Multiservizi Spa di euro 7 milioni e cinquecentomila) per realizzare opere pubbliche la cui migliore programmazione sarebbe stata auspicabile.

Se consideriamo  il comune come una famiglia, non avrebbe certo esposto a tanti rischi la medesima con indebitamenti, senza avere adeguate coperture finanziare per fronteggiarle.  Hanno sempre fatto affidamento sulle entrate dell’inceneritore, ma basta un incendio con qualche mese di fermo per ridurle notevolmente.  Senza contare la riduzione degli introiti causati dalla modifica della convenzione che ha comportato le dimissioni del Sindaco Ganzi e gli accordi con il comune di Mortara che vanno probabilmente rispettati.

La “Nuova Stagione” si era presentata agli elettori  con un programma che prevedeva la messa in liquidazione della Multiservizi  S.p.A. , siamo ancora più convinti che questa era la strada giusta da seguire visto che la costituzione dell’ATO, sottrarrà la gestione degli acquedotti e della depurazione, i servizi rimanenti potevano essere risolti in consorzio con altri comuni. Come società pubblica sarebbe rimasta solo la casa per l’Anziano, con rette sicuramente più adeguate delle attuali, grazie al risparmio  sui costi che queste società hanno comportato. Siamo convinti che lo scenario che avevamo ipotizzato per Parona avrebbe destinato almeno un milione di euro come maggiori servizi, contributi o esenzioni al cittadino. Ma spesso capita che la maggioranza delle persone sceglie di essere rappresentata da chi  non opera nel loro interesse.

Chi è convinto di questo, ha il dovere di informare spiegando le proprie  ragioni, questo noi, l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, anche se non abbiamo un rappresentante in Consiglio Comunale. Si invitano le minoranze a collaborare, è interesse comune lavorare per un’alternativa che sia più sensibile ai bisogni della gente.

Ho sempre operato senza pregiudizi per nessuno, ma nutro seri dubbi che questa amministrazione  sia disponibile a collaborare, visto che i loro obbiettivi sono sempre stati opposti ai principi a agli ideali in cui credo.

Società

Governo Ombra

L’attuale Sindaco lo conosciamo per i danni ambientali che ha arrecato a Parona, i suoi predecessori non hanno fatto niente per dimostrare di essere migliori, grazie al loro modo di governare e ai deludenti risultati conseguiti, hanno sicuramente contribuito a farlo ritornare alla guida del paese. Le minoranze sono costituite da due gruppi distinti, possono anche collaborare se l’azione politica dell’attuale amministrazione coincide con i loro programmi elettorali, hanno invece il dovere di contrastare ogni iniziativa che è contraria ai loro programmi elettorali o ai principi in cui credono. Un altro compito importante è il controllo sugli atti del comune e delle società. Tramite interpellanze, interrogazioni o mozioni devono soddisfare le esigenze di chi non si riconosce nella linea politica di questa amministrazione. Un corretto e coerente impegno come gruppo di minoranza, porterà nuovi consensi, in futuro questi potranno essere determinanti per un cambio di governo del paese. Questi concetti valgono anche per “La Nuova Stagione”, anche se non abbiamo un rappresentante in consiglio comunale. Noi pensiamo che il lupo “perde il pelo ma non le abitudini”, per questo abbiamo seri dubbi che chi governa Parona cambi rotta rispetto al passato. Anche se non abbiamo un consigliere, riteniamo importante dare il nostro contributo, l’idea del Governo Ombra è l’unica strada possibile per renderci visibili, la mia esperienza può risultare utile alle minoranze. Il sito della Nuova Stagione è notevolmente seguito a Parona e sul territorio, tramite un’informazione continua può facilmente smentire, convincere o contribuire a fare ragionare con la propria testa le persone. Ogni soggetto politico mantiene la propria indipendenza sulle scelte e le strategie da adottare, in comune rimangono gli scambi di opinione e di informazione. Nessuno è tenuto a presentare interpellanze, interrogazioni o mozioni della Nuova Stagione, se non le ritengono opportune, noi le pubblichiamo comunque e le trasmettiamo al Sindaco come Governo Ombra di Parona. Colli non è tenuto a risponderci, ma ai consiglieri è obbligato, in mezzo ci sono i cittadini che osservano, che consultano il sito, che leggono i comunicati stampa e i volantini.

Un domani come sempre accade, nel segreto dell’urna, nel bene o nel male, saranno sempre loro a decidere.

Continuerò ad informarli, anche se non trovo razionali e plausibili spiegazioni sulle loro preferenze elettorali.


governoombra


MeetUp di Vigevano e Lomellina

Propaganda e Inquinamento

 

C’era da aspettarselo e durante una Conferenza Stampa di Vigevano Sostenibile l’avevo anche anticipato. Recentemente il vicesindaco Ferdinando Merlo ha affermato che a Vigevano negli ultimi tre anni l’inquinamento da polveri sottili si è drasticamente ridotto principalmente grazie alla realizzazione di nuove rotatorie «che hanno eliminato le soste delle auto ai semafori e reso molto più scorrevole il traffico in città». Se è vero che il quarto lotto ha tolto una buona parte di auto ferme al semaforo proprio adiacente alla centralina di V.le Petrarca, il vicesindaco dovrebbe però spiegare ai cittadini come mai una drastica diminuzione di polveri sottili nell’aria è stata registrata nel 2008 rispetto al 2006 anche a Pavia (77 giorni oltre i limiti contro 117), Voghera (64 giorni contro 104) e Milano (83 giorni contro 141).

Sempre merito del quarto lotto e delle nuove rotatorie vigevanesi?

O forse un bel contributo all’abbattimento dei pm10 l’hanno dato anche le particolari condizioni atmosferiche dell’autunno-inverno appena passati?

Si avvicinano le elezioni e il vicesindaco Merlo è il primo esponente della maggioranza a prendersi meriti non suoi, sempre che non sia in grado di far piovere o nevicare. Senza dimenticare che la diminuzione di polveri sottili questa Giunta l’avrebbe subito compensata con la centrale della Morsella.Per fortuna il lavoro di Vigevano Sostenibile ha aperto gli occhi a un pò di gente, speriamo abbastanza. E’ bene ricordare ai vigevanesi che nonostante la diminuzione subito sottolineata dal vicesindaco, il numero di sforamenti giornalieri di pm10 nel 2008 è stato ancora del 50% oltre il limite per la protezione della salute umana. Pensate quant’era prima! Inoltre bisogna considerare che il quarto lotto e le nuove rotatorie hanno certamente migliorato la viabilità intorno a Vigevano e in particolare nei pressi della centralina in V.le Petrarca, ma in centro città le cose non sono cambiate molto. Intanto nei giorni scorsi in Lomellina è scattato l’allarme ozono. Proprio a Mortara è stata superata la soglia di allarme, mentre a Vigevano non è dato sapere visto che le centraline non rilevano questo inquinante. Così a bambini e anziani è sconsigliato uscire di casa nei giorni estivi più caldi per l’ozono e in autunno-inverno per le polveri sottili. Questo senza che le centrali elettriche di Vigevano, Olevano e Mortara, tutte già autorizzate dalla Provincia targata PdL-Lega, abbiano ancora iniziato a contribuire all’inquinamento della zona. Insomma, la salute della Lomellina e dei suoi abitanti sta andando in fumo.

Chi dovremo ringraziare di questo tra qualche anno?

 

Daniele Antonucci

– MeetUp Amici di Grillo di Vigevano e Lomellina (29/08/2009)

vedi anche :  Inquinamento Atmosferico – Anno 2008

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2001 Odissea nello spazio – Un monolite portò l’intelligenza, un gruppo di scimmie divenne uomo e donna, le altre rimasero scimmie. Una sola scimmia del primo gruppo ebbe l’intuizione, quella dell’osso, fu lei il capo branco con il primo pensiero dominante, dalla sua stirpe una discendenza di eletti nel bene e nel male, dalle altre una maggioranza di ……..

Chi osserva il nostro paese dall’esterno, non ha certo una visione positiva, nessuno è in grado di capire come sia possibile premiare chi arreca tanti danni alla salute distruggendo un territorio. Qualsiasi sociologo o psicologo dovrebbe essere interessato alla realtà di questo paese, tanto anomala quanto incredibile, su questo nessuno di noi è in grado di trovare delle logiche spiegazioni.

Leggi la nostra analisi del voto