La Croce

 

uando l’Impero Romano diventò debole e stremato, cercò il sostegno l’alleanza con una nuova forza sociale: la nascente Chiesa cristiana. Nel 313 d.c. l’imperatore Costantino emettere un editto di tolleranza religiosa e poco dopo si converte al cristianesimo, da quel momento cessano tutte le ostilità verso di loro. Da subito, dopo la stipula di questi accordi, si crea un rapporto tra stato e chiesa, di convenienze reciproche, di complicità, di interesse economico, di vantaggi politici che sono durati fino ai giorni nostri. Nulla è cambiato tra il Kaifa che condannò il Nazzareno e le tante abominevole ingiustizie che alcuni capi della chiesa hanno inflitto: “l’eresia, l’inquisizione, le crociate ecc. ecc.” (ricordo che Papa Giovanni Paolo II ha chiesto scusa per determinate ingiustizie che tanti hanno subito in nome della Chiesa). Appena nasce la chiesa (che in futuro verrà definita come cattolica), si creano le divisioni nel mondo religioso, i donatisti sostenevano che coloro che al tempo delle persecuzioni avevano ceduto alle minacce dell’Impero, non dovevano avere il diritto di far parte della Chiesa, la dottrina ariana ha negato la natura divina del Cristo. Da quei tempi fino ad oggi si sono formate nuove dottrine o sette religiose, non si contano gli scismi avvenuti e o le guerre di religione che per assurdo avevano nella maggior parte dei casi lo stesso Dio chiamato con un  nome diverso. Anche Gesù viene quasi da tutti riconosciuto, per certi è un profeta, per altri è il Messia (figlio di Dio).

Se il cristianesimo è durato fino ai giorni nostri, devono  ringraziare coloro che hanno insegnato il Verbo nel rispetto delle Sacre Scritture, ne cito alcuni:

  • Francesco d’Assisi che si è tolto gli abiti della nobiltà per servire i poveri e gli afflitti.
  • Antonio di Padova che ha scosso le coscienze accusando carnefici, usurai e preti di complicità
  • Madre Teresa di Calcutta che ha assistito i poveri servendo tutti allo stesso modo
  • Papa Luciani, il suo pontificato è durato solo un ciclo lunare, ma le sue parole e le sue azioni sono bastate a farci capire quanto era giusto.

Nessuno di noi che sia esso ateo o Comunista, può accusare queste persone o Gesù stesso, di non essere stati Maestri di giustizia, di uguaglianza, di fraternità, di umiltà, di legalità, grazie a loro il mondo è sicuramente migliore, non riconoscergli questi meriti vorrebbe dire rinnegare i nostri principi e i nostri ideali. Quelli che non sopportiamo sono gli ipocriti, chi vuole imporre ad altri il proprio dogma con la falsità o con la complicità del potere. E’ il caso della croce imposta con la scusa delle tradizioni. Nella mia abitazione in ogni stanza esiste un crocefisso, mia moglie è stata indottrinata, io rispetto le sue credenze, non mi crea nessun fastidio (proprio perche sono ateo),  ma se un giorno viene a trovarmi un mussulmano, per senso di rispetto e ospitalità lo tolgo momentaneamente dalla stanza senza che lui me lo chieda. E’ un motivo culturale, conosco le ragioni del fastidio che potrei arrecargli: “per i mussulmani Gesù è un Profeta, e nel loro culto religioso metterlo semi-nudo in croce offende il Dio che le due religioni hanno in comune”.

All’indomani della sentenza sul crocefisso a scuola del tribunale per i diritti umani di Strasburgo, in Italia diversi valdesi, battisti, luterani, evangelicali, sono concordi con questa decisione. Le motivazioni sono simili, ritengono corretto difendere la laicità degli stati, poiché i luoghi comuni sono di tutti. Chi vuole seguire un percorso religioso, può decidere liberamente di andare nei luoghi preposti, la scuola è un luogo di insegnamento, non di preghiera. La stampa e le TV di regime, queste notizie non le danno, si inventano le tradizioni per imporre delle ingiustizie, inculcano le teorie dell’odio dicendo che nei loro paesi  fanno quello che vogliono, pertanto gli stranieri non devono venire a comandare a casa nostra, ma non dicono che la differenza tra le dittature e i fondamentalismi lo si insegna con la democrazia.

Come agli albori della Chiesa cattolica, potere religioso e politico si sostengono, questi ultimi dovrebbero vergognarsi e i primi dovrebbero richiamarli di continuo ad un comportamento più etico riguardo la famiglia, le loro frequentazioni sessuali, l’indecenza sulla mercificazione mediatica dei corpi femminili, sui valori cristiani offesi da trasmissioni indecorose e diseducative.

Qualche mese addietro, ho letto di un sondaggio sui cattolici, il 76,4% non sa dire i nomi di tutti e quattro gli evangelisti, quando l’ho saputo mi sono venuti in mente all’istante malgrado sono ateo. E’ evidente che la  maggioranza dei cattolici và in chiesa solo per atto di presenza, suggerirei  loro di leggersi la bibbia e di ragionare su cosa c’è scritto.

Potrebbero scoprire da soli che non serve una chiesa cattolica per essere cristiani.

dal Vangelo secondo Matteo:

“Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome…

Potrebbero scoprire che i comandamenti sono stati stravolti dalla Chiesa, e la croce è un’idolatria

L’attribuire la croce e Cristo ad un immagine oggetto di preghiera è una violazione del secondo comandamento. Questi simboli non erano utilizzati nei primi due secoli della Chiesa ed erano visti come idolatria. Molte persone furono martirizzate per essersi rifiutate di accettare le croci come simboli della loro fede. Questa imposizione dovrebbe farvi riflettere sul perché altre religioni, che i comandamenti li rispettano, non possono accettarle in un luogo comune come lo è una scuola.

comandamenti secondo il Catechismo cattolico

Io sono il Signore Dio tuo:

1. Non avrai altro Dio fuori di me.

2. Non nominare il nome di Dio invano.

3. Ricordati di santificare le feste

i primi comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA

Esodo 20:2-17:

1 “Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.

2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.

4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.

Anche il quarto è stata stravolto per introdurre altre festività nel calendario.

Dio vi avverte: Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo” (Deut. 4:2). Secondo la Parola di Dio, chi si ostinerà anche soltanto a dire una bugia, senza ravvedersi secondo il vangelo, sarà condannato alla seconda morte (l’inferno), cfr. Apocalisse 21:8, e 22:15.

Se non credete a quanto vi sto dicendo, leggetelo direttamente dalla bibbia.

Questa si chiama cultura, chi è colto non verrà mai ingannato.

Un mondo migliore senza guerre e conflitti può esserci solo con la tolleranza e l’integrazione, dall’Africa usciranno 700 milioni di persone e si disperderanno nel mondo, questo a causa dell’uomo che ha rovinato questo pianeta, gli Italiani sono destinati a dimezzarsi ogni ciclo generazionale, loro invece triplicheranno le loro discendenze. Ma l’uomo non è in grado di capire cosa è giusto fare. Visto come stanno andando le cose in questo periodo, è probabile che quello che Matteo nel Vangelo riporta come profezia di Gesù, sia imminente.

Dal Vangelo di Matteo, profezia di Gesù:

Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: “Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?” Gesù rispose loro: “Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”. E ne sedurranno molti. Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. “Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete; infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile. Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.

Alcuni argomenti trattati in questa sezione sono stati tratti dai seguenti documenti:

Chiese Cristiane di Dio

Sommario – La Croce: le sue Origini ed il suo Significato

Sito evangelico pentecostale

Il Cammino Cristiano: I dieci Comandamenti

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La Croce

Religione

Prima Pagina – La croce

Stefano – Chi l’ha ridotto cosi?

Satira – Il popolo delle libertà

PGT – Suggerimenti

Parona Giovane – Sono la voce del futuro?

Imprenditoria sostenibile: Incenerire è dannoso e costoso

La Croce

All’indomani della sentenza sul crocefisso a scuola del tribunale per i diritti umani di Strasburgo, in Italia diversi valdesi, battisti, luterani, evangelicali, sono concordi con questa decisione. Le motivazioni sono simili, ritengono corretto difendere la laicità degli stati, poiché i luoghi comuni sono di tutti. Chi vuole seguire un percorso religioso, può decidere liberamente di andare nei luoghi preposti, la scuola è un luogo di insegnamento, non di preghiera.

I cattolici se leggono la Bibbia, potrebbero scoprire da soli che i comandamenti sono stati stravolti dalla Chiesa, pertanto per molti la croce è un’idolatria

Abbiamo deciso di pubblicare una premessa alla sezione Inceneritore, questo per facilitare e sintetizzare gli argomenti. Tante persone e comitati si interessano alla documentazione pubblicata, la ritengono utile informazione per contrastare nuovi impianti che sorgono come funghi in ogni parte d’Italia. E’ stata integrata anche la parte inerente la discarica di Galliavola, cercano di utilizzarle una cava per i residui tossici dell’incenerimento.

 Morto di tumore a 12 anni Inceneritori sotto accusa

Il popolo delle libertà

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.

Solo gli imbecilli possono credere che

non lotteremo contro la corruzione.

Perché se c’è qualcosa di sicuro per noi è che

l’onestà e la trasparenza sono fondamentali

per raggiungere i nostri ideali.

Dimostreremo che è una grande stupidità credere che

la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato

Assicuriamo senza dubbio che

la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.

Nonostante questo, c’è gente stupida che ancora pensa che

si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.

Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché

finiscano le situazioni di privilegio.

Non permetteremo in nessun modo che

i nostri bambini muoiano di fame.

Compiremo i nostri propositi nonostante

le risorse economiche siano esaurite.

Eserciteremo il potere fino a che

si capisca da ora che

Siamo il Popolo della Liberta, la nuova politica


BERLUSCONI PENSA IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DICE,

PERTANTO RILEGGERE TUTTO  PARTENDO DAL BASSO

 

Satira

Stefano – Chi l’ha ridotto cosi?

Ringraziamo “Il Fatto Quotidiano”, per le notizie pubblicate, è bello sapere che esiste un quotidiano di informazione libera e indipendente. Grazie a loro mi è tornata la voglia di sfogliare e leggere un giornale che dice la verità, slegato dagli organi di partito, speriamo che rimanga tale per sempre. Questa settimana, per l’esattezza Venerdì 30 Ottobre 2009, hanno pubblicato la storia di Stefano Cucchi, un ragazzo di 31 anni, arrestato dai carabinieri perché deteneva 20 grammi di droga. Secondo quanto affermano i genitori, al momento dell’arresto stava bene di salute, hanno cercato di visitarlo in carcere, ma gli è stato negato il permesso. Dopo una settimana comunicano alla famiglia che è morto ma gli impediscono di vedere il cadavere e nemmeno di assistere all’autopsia. Desidero esprimere alla famiglia la solidarietà della “Nuova Stagione”, capisco quanto deve essere stata dura per loro la scelta di pubblicare le foto del figlio morto e martoriato, ma hanno fatto bene a farlo, questo è servito a sensibilizzare l’opinione pubblica, i Parlamentari hanno presentato delle interrogazioni, ci auguriamo tutti quanti di sapere la verità al più presto. Non si può perdere un figlio senza sapere come o chi l’ha ridotto in questo stato.

Troppi fatti sconvolgono l’opinione pubblica “dai pestaggi di Genova, a morti incomprensibili come questa, ai fatti di Marrazzo nel Lazio”, segnali gravi che dovrebbe fare riflettere!!!

Per confortare la famiglia e scuotere le coscienze preferisco usare parole non mie, condivido il pensiero del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Domenico Finiguerra), tutti coloro che hanno un figlio dovrebbero immaginasi questo:

Se non siete genitori, allora immaginate di avere un figlio.

Di tenerlo sul vostro petto, per tutta la notte, quando pesa poco più di tre chili.

Di accarezzarlo mentre cerca il latte dal seno.

Di fare boccacce, intonare canzoncine e ballare come un giullare quando non ne vuole sapere di mangiare la pappa.

Di insegnargli ad allacciarsi le scarpe.

Di osservarlo di nascosto dalle grate di una ringhiera mentre sta in giardino nei primi giorni di scuola materna.

Di ascoltare i suoi primi ragionamenti.

Di accompagnarlo e assisterlo nelle sue prime difficoltà.

Di vederlo farsi uomo.

Di inorgoglirvi quando vi da soddisfazione.

Di domandarvi se le sue amicizie sono buone o cattive.

Di preoccuparvi quando non rientra a casa.

Di disperarvi perché non rientra a casa.

Di rassegnarvi perché non lo vedrete più vivo.

Di non darvi più pace perché non ne sapete il motivo.

Di morire dentro perché siete morti dentro.

 

Se non siete genitori, allora immaginate di avere un figlio.

Di amarlo più di voi stessi.

Immaginate che qualcuno lo pesti fino alla morte.

Immaginate che non sarete più gli stessi.

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In memoria di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi. Due figli che non sono tornati più a casa.

di Domenico Finiguerra

Le foto sono state diffuse dalla famiglia

Pubblicare queste foto per mè è stato doloroso, mi immagino cosa  provano i genitori nel vederle. Come genitore, ci tengo a precisare che avrei fatto la stessa identica scelta. Siamo in un mondo abituato a stravolgere le verità, le guerre le vedete dal salotto di casa secondo quello che vogliono farvi credere. Se queste foto non fossero state pubblicate, probabilmente passava come un fatto di cronaca qualsiasi, dopo pochi giorni nessuno ne avrebbe più parlato. Mostrarle ha scosso le coscenze di tutti, come succede quando si mostrano gli orrori delle guerre. Dovreste riflettere sull’informazione nel nostro paese. Appena Stefano avrà avuto giustizia, le rimuoveremo mettendo la foto di com’era quando era vivo.