Quando una volta chiesi ad un contadino del canyon del Colca, nel Sud del Perù, che cosa bisogna fare per diventare un vero Uomo, lui mi rispose:
“Vivere in armonia con la Natura”.
In campagna molti ancora lo fanno, ma in città quasi tutti dimenticano il fatto di essere figli della Grande Madre.
Pensano che l’uomo sia il padrone della terra, e questa è la loro maggiore ignoranza, perchè l’uomo è soltanto un filo nel tessuto di tutti gli esseri viventi che la Pachamama tesse.
Siamo tutti fratelli e sorelle. Le piante, le pietre, gli animali e tutto quanto esiste va rispettato e curato,perchè non ci appartiene, è soltanto dato in prestito come aiuto alla nostra evoluzione spirituale.
La Terra è un immenso meraviglioso giardino, e prendersene cura induce a coltivare se stessi e il proprio giardino interiore.
Ogni seme che piantiamo diventa una qualità che innestiamo nel nostro essere, ogni erbaccia che estirpiamo è la metafora di un vizio di cui non abbiamo più bisogno per la nostra crescita.
I training sulla Pachamama sono finalizzati a far capire alle donne e agli uomini che essi sono parte della Natura e che, per la legge della reciprocità, qualsiasi cosa accade loro accadrà a Madre terra e, viceversa, qualsiasi cosa accade alla Madre terra accadrà anche a loro, prima o poi.
Molte persone inquinano per ignoranza. Inquinano anche con i loro pensieri e parole negative senza rendersene conto. Non capiscono che tutti gli esseri viventi sono collegati fra loro e con la Madre terra e che qualunque cosa faccia male all’acqua, alle piante, alla Terra, all’atmosfera finirà per far male anche a noi, i suoi figli.
Come possiamo uccidere nostra madre, che ci dà la vita?
Il mio compito è insegnare a rispettare e ad amare la terra, farne capire la sacralità: essa è la nostra dimora, e il Grande Spirito, che ci ha permesso di venire a fare esperienze in questo pianeta, ce l’ha affidata magnifica.
Dobbiamo conservarla così oppure renderla ancora più bella.
In questo modo potremo ringraziarlo per il dono della vita e per il fatto di essere ospiti in un meraviglioso pianeta.
Impariamo a non sporcarlo, perchè le generazioni future meritano di trovare una terra pulita, bella, un luogo dove sia possibile sperimentare pace e felicità.
“Soltanto quando capirai
la Sacralità della Terra
diventerai veramente
un’ Essere Umano.
Altrimenti sarai un Bipede,
come altri uomini
che si credono Umani
ma non lo sono!
perchè l’essere umano è quello che ha unità tra quello che sta nella sua testa
Approvata dal Consiglio Comunale. L’originale è scaricabile dall’ Albo Pretorioon line del Comune, solo per il periodo di pubblicazione che va dal: 13.08.2011 al: 28.08.2011
Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:
Il tema era scottante, per motivi di bilanci rischiamo il dissesto e il commissariamento del Comune, la Corte dei Conti chiede interventi. La Nuova Stagione pensa che proprio per questo motivo il Consiglio Comunale si è tenuto in prossimità del ferragosto. Anche le ore 18:00 era un orario insolito perché i pochi che non sono andati in ferie erano probabilmente al lavoro. Da casa mia al comune ho notato solo un manifesto della convocazione, di solito ce ne sono tre. Poi per finire e non fare capire niente a nessuno, il Sindaco legge e commenta i documenti e la delibera. Bastava guardare i giornalisti e il pubblico per vedere come puntavano l’orecchio (cercavano di capire al meglio quello che diceva).
Se ho capito bene, vi assicuro che non era facile, hanno detto che la Corte dei Conti con una corposa documentazione chiede al comune di sistemare delle irregolarità inerenti le Società partecipate, soldi spesi per le opere, per la viabilità e tant’altro, ma secondo noi i problemi sono tanti e non di facile soluzione. Alla seduta mancavano due consiglieri (Brunazzi e Ganzi), oltre al sindaco ci sono stati tre interventi: “Sommi, Trovati e la Marzetto”.
Sommi ha cercato con l’esempio del buon padre di famiglia, di addossare le colpe alla precedente amministrazione e di questo in parte ha ragione, Trovati ha ricordato che i mutui sono stati contratti da Colli così pure le Società partecipate (con strutture diverse), anche questo è vero. Ha inoltre aggiunto la disponibilità a collaborare a patto che il suo gruppo venga maggiormente coinvolto. La Marzetto è intervenuta dicendo che condivide l’esposizione di Trovati.
Come osservatore esterno mi sembrava proprio di vedere il Governo italiano composto da PDL, PD e UDC, che di fronte al dissesto del paese si mettono insieme per risollevarlo dai disastri. Diciamo: “Povera Italia, povera Parona”.
Inutile dire che di fronte a questi fatti, se noi eravamo in Consiglio Comunale non saremmo mai stati una minoranza complice e collaborativa su queste scelte, ma un’opposizione che ha idee diverse di come si amministra un paese.
Queste idee le abbiamo portate nel confronto pubblico tra i candidati Sindaci, quando eravamo gli unici a dire che avremmo messo in liquidazione la Multiservizi consorziandoci con altri paesi per i servizi. Oggi sono costretti a farlo perché è quasi imposto per sistemare i bilanci.
Dopo il consiglio sono andato a dirgli che questi documenti non dovrebbero essere a disposizione solo dei consiglieri, ma per motivi di trasparenza andrebbero pubblicati nell’archivio del sito del comune, se la sono presa male. Evidentemente, come immaginavo, non fa comodo fare sapere certe realtà.
Per farvi vedere la differenza guardate l’archivio delle delibere del comune di Parona con quello di Novara
Esistono casi che i documenti è giusto rimangano disponibili solo ai Consiglieri, un esempio sono i nominativi degli indigenti che per discrezione è giusto rimangano riservati, ma sui bilanci del comune o delle società pubbliche, o le considerazioni della Corte dei Conti non mi sembra proprio il caso. Se la legge lo prevede la rispetto, ma non la condivido, non penso comunque che preveda questo. Se si vuole si può fare comunque tutto, basta usare gli Omissis dove servono veramente.
Inutile spendere altre parole perché si rischia di diventare ripetitivi, ricordiamo solamente con alcuni link i motivi che secondo noi hanno portato a questa situazione perchè sono stati esposti nel passato:
Qualcuno nella scorsa legislatura rideva quando facevo queste analisi:
Vorrei far notare che un Comunista difenderà sempre un posto di lavoro, pertanto quando si dice che abbiamo le spese del personale più simile ad un capoluogo di provincia anziché un paese di 2000 abitanti intendiamo dire che è Parona l’anomalia, qui si è investito e si sono insediate aziende come se fosse una città, questo comporta anche più personale amministrativo. Vuole anche dire che se le aziende portano maggiori entrate (contributi, Ici, ecc. ecc.) di conseguenza abbiamo anche più spese (Strade da rifare, manutenzione, personale amministrativo, ecc. ecc.). Per questi motivi riteniamo che Colli ha portato più danni che benefici, non solo economici !!!
Chi ha intelligenza, non può non capire che tra i contributi dell’inceneritore e l’ICI delle Industrie incameriamo oggi circa 2.500.000 €, che equivale quasi a un bilancio di un comune come il nostro, come potremmo avere dei problemi !!!
Per concludere porto l’esempio del “padre di famiglia” usato da Sommi per la scorsa legislatura anche per l’attuale Sindaco:
Correva l’anno 1995 e un padre di famiglia (Sindaco), ha dei figli (cittadini) e più o meno, arrivano a tirare la fine del mese come quasi tutti gli altri padri di famiglia (altri paesi). Poi improvvisamente, grazie anche alle garanzie bancarie (inceneritore), riesce a introitare circa 2.500.000 € all’anno in più degli altri. Anziché usarli con parsimonia, riunisce la famiglia (cittadini) e come tutte le persone ricche, decide di investirli in borsa (Multiservizi e Combitalia). Solo a qualche figlio prediletto trova un’adeguata sistemazione (posti di lavoro per qualche cittadino) a tutti gli altri rimanda a tempi migliori. Come per tutti i ricchi che vogliono strafare, si trova a fare i conti con i periodi neri, le azioni vanno male, li svenderanno per pochi soldi e per il domani si vede nero. Diciamo che Parona non è un paese a misura d’uomo e non avendo avuto un buon padre di famiglia il futuro rischia di essere più nero di quanto qualcuno pensi. Un buon amministratore invece avrebbe fatto scelte diverse, il commissario aveva ben spiegato cosa è successo.
Le scelte azzardate delle precedenti amministrazioni sono state caratterizzate da uno sfrenato ricorso all’indebitamento (dal 2003 al 2007 sono stati contratti mutui rispettivamente dal Comune di circa 4 milioni di Euro e dalla Parona Multiservizi Spa di euro 7 milioni e cinquecentomila) per realizzare opere pubbliche la cui migliore programmazione sarebbe stata auspicabile.
Al riguardo vi invitiamo a consultare anche questa delibera della Corte dei Conti sui mutui contratti
Ma gli Italiani e i Cittadini di Parona evidentemente non vogliono avere dei buoni padri di famiglia e nemmeno dei bravi amministratori. Io a questa domanda non so darmi una risposta, chissà se qualcuno a Parona me lo spiega sul Blog.
Sotto trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul dissesto trattato dal Consiglio Comunale
Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in silenzio come ha fatto fino ad oggi.
la Provincia Pavese – 19 agosto 2011
Combitalia Società in vendita per un milione
PARONA Combitalia potrebbe essere venduta alla fine di agosto per una cifra che si aggira intorno al milione di euro: all’incirca la somma spesa per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti dal socio privato Giovanni Orizio. Il sindaco Silvano Colli incontrerà i rappresentanti della società Centuriale, formata da quattro imprenditori di Vigevano, che aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Fra l’altro Combitalia srl, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e oggi posta in liquidazione, ha fatto causa all’appaltatore e direttore dei lavori, la Mcf T Rail di Orizio. «L’incontro è in programma lunedì 29 agosto: speriamo che l’esito sia positivo soprattutto per le casse del Comune – spiega Colli – Faccio anche rilevare il mancato puntuale controllo dei lavori di realizzazione del raccordo ferroviario da parte di Combitalia negli anni 2005- 2008». Combitalia, che rappresenta una fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro, è anche al centro della verifica finanziaria richiesta dalla Corte dei Conti. Il problema principale individuato dalla sezione regionale di controllo consiste nella differenza tra la contabilità della Parona Multiservizi spa, che controlla Combitalia, e quella del Comune in relazione alle opere viabilistiche eseguite dalla Multiservizi. Ora è necessario capire quali siano esattamente i crediti e i debiti della Parona Multiservizi nei confronti di terzi e del Comune, che deve «attivarsi per far fronte alle gravi irregolarità finanziarie accertate» entro il 30 novembre prossimo. (u.d.a.)
la Provincia Pavese – 14 agosto 2011
Garanzie alla casa di riposo
PARONA La messa in liquidazione o la dismissione della Parona Multiservizi spa, prevista dal piano di risanamento dei conti comunali, dovrà garantire l’esercizio della residenza sanitario-assistenziale Casa per l’anziano. «Il servizio di assistenza non sarà interrotto: il Comune, individuerà le più opportune forme di gestione in economia, concessione a terzi a mezzo di gara a evidenza pubblica o le forme dell’Istituzione o dell’azienda speciale», spiega il sindaco Silvano Colli. Nelle prossime settimane, in cui il Comune dovrà redigere il prospetto chiesto dalla Corte dei Conti, sarà garantita la gestione del servizio idrico integrato, oggi assegnata a Parona Multiservizi, in attesa delle determinazioni dell’Ambito territoriale ottimale sul nuovo gestore. Il piano di risanamento dovrà essere presentato entro il 30 novembre. (u.d.a.)
la Provincia Pavese – 13 agosto 2011 Troppi debiti Il municipio vende le Spa Due mesi di tempo al Comune di Parona per ripianare i debiti ed evitare il commissariamento. L’ente, indebitato per oltre 4 milioni di euro, metterà in liquidazione le controllate.
la Provincia Pavese – 13 agosto 2011<
Parona, i proventi dell’inceneritore non sono bastati
Nemmeno i proventi milionari garantiti dal termodistruttore sono serviti a evitare la crisi finanziaria. Dal 2003, anno di entrata in vigore della convenzione con Lomellina Energia srl, il Comune ha incassato 11,8 milioni di euro. Gli introiti non sono fissi, ma restano legati al quantitativo effettivamente lavorato nell’impianto di strada Scochellina. In media, ogni anno il municipio ha incassato circa 1,5 milioni. Gli stessi proventi sono stati utilizzati per finanziare la Parona Multiservizi spa. Dal 2004, anno di costituzione del braccio operativo, a oggi il Comune si è tenuto 6,4 milioni e ha destinato i rimanenti 5,4 alla società controllata. Nei giorni scorsi è stato concluso l’accordo sui proventi della seconda caldaia per cui Parona deve al Comune di Mortara 430mila euro .
la Provincia Pavese – 13 agosto 2011<
Parona, il Comune vende le Spa
PARONA Il Comune dovrà dimostrare alla Corte dei Conti di essere in grado di ripianare debiti per più di 4 milioni di euro, mettendo allo stesso tempo in liquidazione le controllate Parona Multiservizi e Combitalia. Se gli uffici comunali non ci riusciranno, ci si affiderà a un esperto in materia legale e contabile, che dovrà capire come ripianare il buco finanziario. Nel caso anche questo supertecnico fallisca, si aprirebbero le porte del dissesto finanziario e del commissario liquidatore. Queste le decisioni prese all’unanimità dal consiglio comunale, che l’altra sera si è riunito in seduta straordinaria dopo che il sindaco Silvano Colli aveva ricevuto la deliberazione della sezione regionale di controllo per la Lombardia. Colli, che ha ricevuto il sostegno delle minoranze di Luca Trovati e Donatella Marzetto, ha parlato di «gravi errori tecnico-contabili risalenti al periodo 2005-2008», quando il Comune era governato prima dal sindaco Giovanna Ganzi e poi dal commissario prefettizio Maria Laura Bianchi. Al centro dell’intricata vicenda, in particolare, ci sono i mutui assunti dal Comune per sostenere le spese legate alla costruzione della circonvallazione nord per Cilavegna e del cavalcavia ferroviario: mutui che sarebbero stati poi addossati alla Parona Multiservizi spa e che questa avrebbe ritornato in municipio emettendo una megafattura di circa 4 milioni di euro. La società controllata dal Comune avrebbe dovuto pagare le opere pubbliche grazie ai proventi derivanti dal termodistruttore: proventi, però, che il Comune avrebbe trasferito in maniera ridotta rispetto a quanto pattuito. «Il Comune non riesce a garantire gli equilibri di bilancio a causa di fatti avvenuti negli anni scorsi: ora cercheremo una via d’uscita – ha detto Colli – Non sarà facile, ma sono ottimista, anche perché nel 2010 la Multiservizi ha registrato un significativo utile dopo anni di perdite». Oltre ai debiti contratti per le opere viabilistiche, il Comune e la partecipata Combitalia devono far fronte anche al mai risolto caso del raccordo ferroviario, che presenta un segno negativo pari a 1,7 milioni e una causa civile contro la famiglia Orizio, proprietaria del 49% di Combitalia. Nel dettaglio è entrato l’assessore Mauro Sommi: «Ci si deve chiedere perché i lavori di costruzione dello scalo merci non sono stati eseguiti a regola d’arte e perché sono stati pagati stati di avanzamento lavori che non avevano giustificazione e di cui la Multiservizi ha pagato più della propria quota di pertinenza pari al 51%. Scelte sbagliate precedenti e amministratori delle società partecipate non efficienti ed efficaci hanno generato una situazione di disagio per chi opera oggi». Umberto De Agostino
la Provincia Pavese – 10 agosto 2011
Debiti, sotto accusa i costi delle società
PARONA L’indice è puntato contro Parona Multiservizi e Combitalia, che per molti rappresentano la causa principale del milionario indebitamento del Comune. «Il quasi dissesto finanziario del Comune è dovuto alle due società controllate, che da sempre rappresentano un costo più che un guadagno per la comunità». La pensa così Renato Soffritti, consigliere comunale di opposizione dal 2004 al 2009, che commenta la crisi finanziaria del Comune e che sarà presente, fra il pubblico, al consiglio comunale di domani, alle 18. La convocazione era stata richiesta con urgenza dalla Corte dei Conti, che ha spulciato i bilanci comunali degli ultimi anni da cui emergono debiti per 3-4 milioni di euro. Da anni Soffritti è critico verso le giunte di Silvano Colli, sindaco fino al 2004 e poi rieletto nel 2009, e di Giovanna Ganzi, in carica nella legislatura 2004-2009. «Io l’ho sempre sostenuto: le società controllate dal Comune costano troppo – accusa – . Gli alti costi della Multiservizi, cui fa capo anche la casa di riposo per anziani, e di Combitalia hanno provocato il buco finanziario del Comune, che rischia di mandare in bancarotta il nostro paese. Poi il Comune di Parona ha troppi dipendenti rispetto ad altri Comuni delle stesse dimensioni».. L’ex sindaco Ganzi preferisce non commentare nel dettaglio la difficile situazione: «Non fa piacere nemmeno a me leggere di questa vicenda. Spero che il Comune riesca a uscire da questo brutto momento: me lo auguro soprattutto per tutti i paronesi». Domani Colli spiegherà le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia aveva assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenziava nel dettaglio i buchi di bilancio. «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiedeva documenti di natura finanziaria approvati negli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte ai consiglieri comunali. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori», ribadisce il sindaco Colli. Umberto De Agostino
Leggi anche l’opinione del presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone sull’ indebitamento di Parona pubblicato dalla Provincia Pavese il giorno 11 Agosto 2011
la Provincia Pavese – 9 Agosto 2011
Parona cerca di evitare il dissesto
PARONA I bilanci del Comune e delle società controllate Parona Multiservizi e Combitalia presentano debiti per una cifra che va dai 3 ai 4 milioni di euro. La situazione contabile è sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti, che ha invitato il sindaco Silvano Colli a convocare il consiglio comunale con urgenza per discutere le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia ha assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenzia nel dettaglio i buchi di bilancio e che sarà esaminata con attenzione dai consiglieri comunali convocati per giovedì, alle 18. Colli commenta: «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiede documenti di natura finanziaria che risalgono agli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte all’assemblea cittadina. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori». Il sindaco, tornato in carica nel 2009 dopo aver lasciato la poltrona nel 2004 a Giovanna Ganzi, non pronuncia le parole “dissesto finanziario”, ma che il momento sia molto difficile lo s’intuisce dalla concisa dichiarazione di Donatella Marzetto, capogruppo della minoranza Parona Giovane. «Abbiamo già visionato i documenti in vista del consiglio comunale. La situazione è molto pesante: credo che si arriverà alla resa dei conti». I bene informati confermano che il livello di indebitamento del Comune sfiora ormai la soglia limite prevista dalla legge, cioè il 15%. Due mesi fa il consiglio comunale aveva approvato il bilancio preventivo 2011, che pareggia a 5,8 milioni di euro, ma nulla sembrava presagire questi ostacoli. Fra i motivi che hanno provocato il buco finanziario rientra la vicenda di Combitalia, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e poi fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro. Nei mesi scorsi la società Centuriale, dietro cui ci sono quattro imprenditori di Vigevano, aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Costo: 1,2 milioni di euro, cioè i soldi spesi da Combitalia per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti con il socio privato, la Mcf T Rail del novarese Giovanni Orizio. Il primo passo per uscire dalla crisi potrebbe essere rappresentato dalla stesura di un bilancio consolidato, consuntivo di esercizio che vuol rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Multiservizi spa e di Combitalia srl, elaborato dal Comune che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Umberto De Agostino