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Consiglio Comunale (6-07-2012)

 

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Ordine del Giorno

 

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 6 Luglio 2012 alle ore 21.00 in seduta Ordinaria

 

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 06.06.2012 prot. n. 2681;

  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 06.06.2012 prot. n. 2682;
  4. Approvazione del Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2012, Relazione Previsionale e Programmatica e Bilancio Pluriennale per il triennio 2012/14. 

 

Commenti della Nuova Stagione

 10 presenti e 3 assenti giustificati (Bianchi, Trovati, Marzetto).

Le minoranze hanno presentato due interpellanze sull’inceneritore, una sulla “Commissione consultiva comunale sull’impianto di lomellna energia s.r.l.” e l’altra sul “Progetto terza caldaia dell’impianto di lomellna energia s.r.l.”.

Chiedono quando e con che tempistiche si convoca la commissione sull’inceneritore prevista in convenzione. Il Sindaco risponde dicendo che è stato chiesto a Lomellina Energia l’invio tecnico e ambientale inerente i rapporti bimestrali per metterli a disposizione dei consiglieri. Dice che fino ad oggi ci sono tutti i rapporti, convocherà la commissione per visionarli tutti, la commissione verra convocata una volta al mese. Riguardo la terza caldaia sostiene che non è in aggiunta alle due ma in sostituzione della prima. Nel 2007 si è fatto un accordo, sarà necessario fare una nuova concertazione per il piano viario e una nuova convenzione per sistemare le criticità segnalate dalla Corte dei Conti. Abbiamo dei problemi con il bilancio per colpa dello stato, cercherà in futuro di non toccare l’IMU per favorire le famiglie. Il parere del revisore dei conti è positivo. Sul Bilancio le minoranze si astengono.

Come Nuova Stagione non crediamo a una sola parola di quello che ha detto il Sindaco in risposta alle interpellanze delle minoranze. Sul buon funzionamento della commissione nutriamo seri dubbi (fino ad oggi non ha mai funzionato come dovrebbe e continuerà così). Dice che la terza caldaia è in sostituzione della prima, non vediamo per queli motivi l’inceneritore dovrebbe titare fuori altri soldi senza avere il suo tornaconto. Sappaiamo che con 400.000 t/a vanno in pareggio, se tutto gira per il verso giusto (senza incidenti, fermi ecc. ecc), possono iniziare a guadagnare solo se superano questo quantitativo, l’ideale per loro sarebbe arrivare a 800.000 t/a. Pertanto aspettatevi nuove sorprese e buona salute a tutti.

 

BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO 2012

Entrate Bilancio 2012 Comune di Parona

 

Uscite Bilancio 2012 del Comune di Parona

 

 

 

 

 

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Consiglio Comunale (28-09-2012)

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Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 28 Settembre 2012 alle ore 21.00 in seduta Straordinaria

 

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 13.07.2012 prot. n. 3263;

  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 13.07.2012 prot. n. 3264;

  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 13.07.2012 prot. n. 3265;

  5. Ratifica deliberazioni della Giunta Comunale n. 54 del 07.08.2012;

  6. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012;

  7. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri del Bilancio dell’esercizio finanziario 2012. Presa d’atto del permanere degli equilibri del Bilancio;

  8. Determinazione aliquote per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria “I.M.U.” – Anno 2012;

  9. Approvazione Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria “I.M.U.”;

  10. Approvazione Convenzione tra i Comuni di Parona, Albonese, Rosasco e Zeme per la gestione in forma associata dei servizi di Polizia Locale;

  11. Costituzione “Azienda Speciale Parona”. Approvazione Statuto.

 

Commenti della Nuova Stagione

12 presenti e 1 assente giustificato (Ambrosetti e Poggi solo al punto 1).

 

Il Sindaco comunica che sono stati regolarmente depositati i verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 06.07.2012. La prima interpellanza riguarda il “Rinnovo A.I.A. alla ditta Vedani Carlo metalli s.p.a, le minoranze chiedono come intende agire il comune di Parona, magari chiedendo delle ottimizzazioni per abbattere l’inquinamento e la misurazione in continuo delle diossine. Il Sindaco risponde che insieme al Comitato Ambiente di Parona stanno valutando le soluzioni più opportune da adottare. La seconda interpellanza chiede dei “Chiarimenti su Aboneco Recycling srl per impianto per recupero rifuti non pericolosi” facendo notare che non è il caso di potenziare gli insediamenti, per via della situazione ambientale in cui ci troviamo, anche il solo traffico aggiuntivo va a sommarsi alla situazione esistente. Il Sindaco ha risposto dicendo che su questa tipologia di impianto in comune non sono arrivate fino ad oggi segnalazioni di criticità. L’ultima interpellanza chiedeva come mai il Sindaco non ha ancora ottemperato a modificare lo statuto comunale per garantire che non ci saranno altre centrali termoeletriche sul territorio di Parona. Conoscendo Colli tra una balla e l’altra vedrete che terminerà la Legislatura senza modificare lo statuto, magari a sorpresa spunta anche una centrale. Con l’astensione della minoranza viene ratificata la deliberazioni della Giunta Comunale n. 54 del 07.08.2012 avente ad oggetto “Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012”. Con tre voti contrari delle minoranze, viene approvata la variazione di bilancio, Trovati ha chiesto chiarimenti in ordine alla gestione del Grest e del contributo del Comune alla parrocchia. 
L’Assessore Galli chiarisce e rileva che aveva incontrato i responsabili della parrocchia per le opportune spiegazioni. Dal dibattito abbiamo dedotto che per via delle maggiori spese si è cercato di agevolare le famiglie a discapito della parrocchia, non avendo consiglieri non abbiamo la possibilità di approfondire, ma questa volta la maggioranza
sembra che ha fatto la cosa giusta. Con 9 voti favorevoli e 3 astenuti (Trovati, Brunazzi, Marzetto), si vota la “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri del bilancio dell’esercizio finanziario 2012. presa d’atto del permanere degli equilibri del bilancio”. Con voti n. 10 favorevoli e n. 2 astenuti (Trovati, Brunazzi), si vota la “Determinazione aliquote per l’applicazione dell’imposta municipale propria “imu” – anno 2012”, viene mantenuta al minimo l’aliquota della prima casa al 4 x 1000 e al 7,6 x 1000 quella sulla seconda casa (vedere sul sito del comune il Regolamento IMU e la Guida al calcolo I.M.U. acconto 2012). Votano tutti a favorevoli sul  regolamento IMU. Per ridurre ulteriormente le spese del personale, con voti tutti favorevoli, viene stipulata una convenzione tra i comuni di Parona, Albonese, Rosasco e Zeme, per una gestione in forma associata dei servizi di polizia locale. All’ultimo punto dell’ordine del girno con 9 voti favorevoli e 3 astenuti (Trovati, Brunazzi, Marzetto), si approva lo statuto che prevede  la costituzione di un’Azienda speciale, questo dovrebbe comportare la trasformazione della Multiservizi (che verrà messa in iquidazione) con la ricollocazione dei suoi servizi, fra cui la gestione dell’istituto Casa per l’anziano. La Marzetto ha chiesto se non era possibile costituire una ONLUS, il segretario comunale ha detto che oggi non è più possibile. Magari una ONLUS non è possibile, ma una forma di partecipazione pubblica senza consiglio di amministrazione magari è ancora attuabile. Il tema va approfondito.

Alla luce dei fatti nessuno può sostenere che noi non avevamo visto giusto, il programma elettorale della Nuova Stagione è l’unico che prevedeva la messa in iquidazione della Multiservizi, la Corte dei Conti ha confermato quanto noi abbiamo sempre sostenuto sugli sprechi e i costi eccessivi del personale e di queste società (Combitalia, Multiservizi). Oggi vediamo attuare quello che abbiamo sempre proposto: “Consorziarci con altri comuni”, lo stanno facendo con il personale tecnico, con la polizia municipale, con la segreteria. Lo faranno anche con i servizi. Se non si facevano tanti errori oggi la situazione sarebbe stata completamente diversa. Ma quando dimostri come deve girare l’economia sembra che lo interpretano come togliergli dei soldi, invece gli stai dando più servizi. Quando tuteli la loro salute, lo interpretano come un’ingerenza fastidiosa, invece gli stai allungando e migliorando la qualità della vita. Spiegargli certe cose sembra non serva a niente, speriamo che un giorno ci arrivano da soli a capire questioni così semplici. Il nuovo Segretario Comunale è la Dott. Maria Luisa Pizzocchero.

 

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Consiglio Comunale (16-06-2012)

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Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 16 Giugno 2012 alle ore 14.00 in seduta Straordinaria ed Urgente

 

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

  2. Comunicazioni del Sindaco;

  3. Approvazione Convenzione di Segreteria tra i Comuni di Gambolò, Zeme, Rosasco, Olevano di Lomellina e Parona.

 

Commenti della Nuova Stagione

8 presenti e 5 assenti giustificati (Sommi, Trovati, Brunazzi, Marzetto, Ambrosetti).

La minoranza è assente in massa, più volte hanno avvisato che i consigli antrebbero fatti di sera per dare la possibilità ai cittadini di partecipare, l’orario non è nemmeno rispettoso nei riguardi dei consiglieri che non possono assentarsi dal lavoro per cause di forza maggiore. Anche  il fatto che quasi tutti i Consigli vengano convocati in seduta straordinaria non è coerente con le giustificazioni del Sindaco. Pensiamo che l’assenza sia giustificata e voluta per dare un forte segnale alla maggioranza. Scelta che condividiamo.

Il Sindaco comunica che sono stati regolarmente depositati i verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 30.04.2012. Comunica anche che “Oggi decidiamo definitivamente di aderire al consorzio di Gambolò e quindi di avere una situazione amministrativa stabile, diciamo, fino alla fine”. Viene approvata una convenzione per il servizio di Segreteria tra i comuni di Gambolò, Zeme, Rosasco, Olevano di Lomellina e Parona.

 

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Consiglio Comunale (30-04-2012)

 

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Ordine del Giorno

 

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Aprile 2012 alle ore 21.00 in sessione ORDINARIA ed in PRIMA convocazione.

 

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;

  2. Comunicazione del Sindaco;

  3. Nomina di n. 3 consiglieri comunali in seno al c.d.a. della Pro Loco Parona;

  4. Approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2011;

 

Commenti della Nuova Stagione

 9 presenti e 4 assenti giustificati (Sommi, Bianchi,Brunazzi,Marzetto).

Il Sindaco comunica al Consiglio Comunale che sono stati regolarmente depositati i verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 08.03.2012.

Il Sindaco comunica che domenica ci sarà una festa organizzata insieme alla Pro Loco al Parco Nuovi Nati, nonché in collaborazione con gli ambientalisti, la “Giornata del verde pulito”. Verrà inoltre inaugurata la nuova stazione ferroviaria che è quasi ultimata al 100% per cui invita tutti a partecipare.


Vengono nominati in seno al consiglio di Amministrazione della Pro Loco Parona i seguenti consiglieri comunali:

GALLI MONICA – consigliere di maggioranza
MELISSANO GIOVANNI – consigliere di maggioranza
MARZETTO DONATELLA – consigliere di minoranza

 

Poi con voti n. 7 favorevoli e n. 2 astenuti (Trovati, Ambrosetti), approvano il rendiconto dell’esercizio finanziario 2011. Di seguito riportiamo la sintesi copiata dalla delibera del c.c. n. 11:

– Fondo cassa al 1 gennaio 2011 € 660.168,95

 

– Riscossioni (in conto competenza e conto residui) € 4.353.281,23

 

– Pagamenti (in conto competenza e conto residui) € 4.462.421,24

 

– fondo cassa al 31 dicembre 2011 € 551.028,94

 

Il revisore del Conto dà atto, nella propria relazione, della corrispondenza tra conto del tesoriere e scritture contabili dell’ente, nonché della regolarità delle stesse. La gestione dei residui attivi e passivi ha evidenziato un più che apprezzabile livello di realizzazione, sia in relazione alle riscossioni che ai pagamenti.

 

Il risultato complessivo può così riassumersi:

 

Entrata – Maggiori accertamenti per € 140.378,80.-

 

Entrata – Minori accertamenti per € 1.471,18.-

 

Spesa – Minori impegni per € 91.398,41.-

 

Avanzo della gestione dei residui – € 230.315,03.-

 

Risultati della gestione corrente:

 

Totale entrate € 4.185.491,37

 

Quota di avanzo corrente destinato a spese in C/Capitale € 1.105.985,66

 

Totale spese € 2.909.028,21

 

Quindi il risultato della gestione di competenza – parte corrente è positivo e pari a + € 170.477,50

 

La quota di Avanzo corrente che si è formata nel corso della gestione e destinata alla copertura di spese in conto capitale è pari ad € 1.105.985,66, superiore alla previsione iniziale di € 1.096.100,00

 La spesa per il personale sostenuta nel 2011 è pari a € 486.513,65 e rientra nei limiti di cui alla legge 296/2006 (il limite da non superare è la spesa sostenuta nel 2004 – € 503.712,00).

 

L’Amministrazione, nonostante le varie problematiche incontrate, ha cercato di assicurare agli utenti buoni servizi senza considerevoli aumenti delle relative tariffe, mantenendo nel complesso una buona percentuale di copertura dei costi (per i servizi a domanda individuale la percentuale di copertura dei costi è il 42,71%).

 

La spesa in conto capitale impegnata è pari ad € 1.250.000,00. Conferimento di capitale alla società

 

Parona Multiservizi per permettere loro di pagare i mutui contratti per la realizzazione di opere di interesse comunale.

 

La quota di Avanzo di amministrazione 2010 applicata al Bilancio 2011 per spese in conto capitale è di € 44.093,48.

 

Purtroppo l’importante conferimento di capitale alla parona Multiservizi (€ 1.250.000,00) ogni anno, fino a termine della Convenzione ancora per gli anni a venire impedirà al comune di realizzare opere di qualsiasi genere, poiché lo stesso comune non può assumere nuovi mutui.

 

La spesa per il rimborso rate mutui nel 2011 è stata pari ad € 782.420,62 di cui € 330.341,75 per interessi ed € 452.078,87 per quote capitale.

 

La spesa corrente sostenuta nel settore sociale è stata pari ad € 180.651,27 (7,35% del totale della spesa corrente); nel settore istruzione € 296.875,44 (12,08%)

 

Nota positiva:

 

Nonostante sofferenza di cassa in certi periodi dell’anno (in generale nel momento in cui bisogna provvedere a versare acconto e saldo del conferimento di capitale a Parona Multiservizi) si è evitato di ricorrere all’anticipazione di tesoreria.

 

L’analisi dei parametri obiettivi per l’individuazione degli enti strutturalmente deficitari è positiva.

 

Il giudizio del revisore del conto nel complesso è favorevole.

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Consiglio Comunale (08-03-2012)

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del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 8 Marzo 2012 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 23.01.2012 prof. n. 313;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 23.01.2012 prof. n. 314;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 23.01.2012 prof. n. 315;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 20.02.2012 prof. n. 820;
  6. Relazione del Sindaco dall’iter autorizzativo dell’insediamento del termoutilizzatore ad oggi;
  7. Provvedimenti in merito alla deliberazione n. 459/2011/PRSE della sezione Regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti;

Fonte delibere corte dei conti: http://www.corteconti.it/banche_dati/

La suddetta adunanza si tè tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Con una sola assenza (l’Assessore Monica Galli), il consiglio dopo avere approvato i verbali delle sedute precedenti parte con le quattro interpellanze, una per ogni relatore delle minoranze.

La Marzetto interroga il Sindaco sullo sportello del lavoro, il Sindaco dice che è un servizio non più opportuno, per via della crisi e la carenza di lavoro si deve inventare qualcosa di nuovo.

La Brunazzi chiede al sindaco delucidazioni sulla sicurezza nella scuola, in merito anche alla mancanza della scala antincendio, come sostenuto da diversi genitori degli alunni, il Sindaco e l’Assessore Bianchi, hanno detto che la direttrice sostiene che gli interventi effettuati ( tra cui il pranzare alla casa del’anziano ) rendono la struttura a norma di legge secondo quanto dicono gli enti preposti.

Ambrosetti chiede se esiste una graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, Il Sindaco dichiara che le poche case non ancora assegnate servono per delle urgenze visto che ci dono dai 13 ai 15 sfratti esecutivi in corso. Ambrosetti replica dicendo che comunque sarebbe corretto fare una graduatoria, per togliere ogni dubbio sulla trasparenza ed eventuali opinioni sul favoritismo.

Trovati interroga il Sindaco sui risultati delle diossine, Sommi snocciola idati che non sono per niente rassicuranti, e spiega le azioni congiunte fatte con il comitato, da ripetersi fra tre mesi con l’ASL con approfondimenti da farsi anche sui vegetali. L’assessore provinciale Lasagna inoltre ha intenzione di fare degli allevamenti in loco per studiare meglio la situazione. Trovati ci tiene a sottolineare che se siamo arrivati a questi risultati è anche merito dei solleciti da parte della minoranza.

Poi il Sindaco illustra l’iter del termo partendo dal 1975 come anno che nasce il CLIR. Nel 1979 si smaltiva, tra il 1992 e il 1996 si conferiva a Gambolò, nel 1996 si avvia la procedura del termo garantendo che le ceneri e i residui andavano in altro comune . Nel 1997 si stipula una convenzione per le opere dell’indotto tramite un atto di regolamentazione. Nel 2003 si costituisce la Parona Servizi per la realizzazione delle opere. Il comune che non ha ancora i contributi finanzia la Parona Multiservizi con 800.000 Euro. Nel 2005 avviene la fusione casa dell’Anziano con Parona servizi e nasce Parona Multiservizi S.p.A. Nel 2006 escono dalle casse comunali altre 250.000 Euro per opere stradali e nel 2007 altri 200.000 Euro per altre opere. Poi il Sindaco fa presente che la precedente legislatura ha stipulato una convenzione che ha fatto perdere al comune circa 500.000 Euro all’anno.

Il consiglio termina con i chiarimenti da dare alla Corte dei Conti. Il sindaco chiede che non ci sia dibattimento, Trovati sostiene a ragione il contrario, visto che l’ordine del giorno è un atto che viene deliberato. Per togliere ogni fraintendimento, chiede per i prossimi consigli che ad ogni delibera venga allegata la relativa proposta come avviene per i provvedimenti di Giunta.

Il Sindaco con una lunga esposizione illustra e cerca di giustificare gli abusi societari che sono avvenuti, come hanno determinato l’indebitamento, perchè si sono contratti dei mutui come hanno determinato violazioni sulla trasparenza e le normative di legge. Cerca di addossare le responsabilità anche all’amministrazione precedente illustrando le percentuali di indebitamento che prima salivano e oggi sono in discesa. Trovati interviene dicendo che la minoranza aveva dato disponibilità per favorire una soluzione nell’Agosto del 2011, ma è stata esclusa da ogni decisione. Ha anche aggiunto che è normale che la percentuale di indebitamento scenda negli anni per via dei tassi di interesse, ha anche detto che la precedente legislatura è stata obbligata ad indebitarsi per via di accordi stipulati dall’amministrazione precedente. Sommi che non voleva intervenire nel dibattito elenca tutte le decisioni sbagliate che sono state prese dalla precedente legislatura, ivi incluso la fusione delle società, decisione che lo trovava in disaccordo, mi ha anche tirato in ballo dicendo che sono testimone che lui era l’unico che non voleva questo. Poi ha elencato come la precedente amministrazione non ha mai voluto rispondere o rendere noti i bilanci delle società. Con il voto favorevole della maggioranza e contrario delle minoranze, si vota l’intenzione di liquidare la società Multiservizi S.p.A.

Commenti della Nuova Stagione

Il Sindaco da fatto un’anteprima sull’iter del termo per giustificare meglio il chiarimento successivo sulle società e l’indebitamento. Noi abbiamo sempre detto che l’inceneritore ha più costi che benefici. Senza contare che questi impianti non ci sarebbero nemmeno stati se i politici non gli regalavano i CIP6 (o Certificati verdi) tassando le nostre bollette. Il Comune di Parona è andato oltre, gli ha dovuto anticipare le spese per costruire le strade e la circonvallazione, altrimenti vi immaginate quanti camion transitavano per il paese. Questo determina dei debiti per via dei mutui, gli interessi che si pagano poi pesano sulla collettività. Fortuna vuole che non ci siano stati grossi imprevisti, provate a immaginarvi se un meteorite disintegrava l’inceneritore cosa poteva capitare a questo comune. La Corte dei Conti ha giustamente chiesto chiarimenti perché hanno usato queste società per aggirare le normative esponendo a seri rischi anche una struttura come la casa per l’anziano. Come dice Sommi nella scorsa legislatura mi sono trovato a dovere decidere sulla fusione, ricordo che la Ganzi aveva spiegato che era sua intenzione creare una sola società per ridurre le spese coinvolgendoci come minoranza. Quella era una circostanza di compromesso, su decisioni già prese e stabilite nel passato da Colli (ovvio che se ero io sindaco di questo paese non ci sarebbe stato né l’inceneritore e di conseguenza neppure il problema di fondere le società). Pertanto era comprensibile la scelta di accorpare due società per ridurre i costi, tramite il coinvolgimento della minoranza (allora il mio gruppo era ancora tale). Come coerente è stata la mia scelta successiva di dissociarmi dal mio gruppo, quando la Ganzi ha iniziato a fare scelte non condivisibili (ha aumentato i costi delle società anziché diminuirli addirittura con statuti che prevedevano un numero spropositato di consiglieri), la mia contrarietà ha determinato che gli altri consiglieri di Parona Nuova hanno deciso la mia espulsione senza sentire il parere del gruppo. Secondo il mio punto di vista, un consigliere prima di decidere, deve sempre valutare quello che è più conveniente per il paese, anche tramite un compromesso, purché si dimostri sempre che la decisione presa era la soluzione migliore. Oggi alla luce dei fatti, sostengo che il mio gruppo non ha fatto la scelta migliore sostenendo la Ganzi, lo dimostra il fatto che nessun consigliere della minoranza ha argomenti validi per difenderli da queste accuse, visto che i loro errori in campo economico stanno diventando un alibi per questa amministrazione (precisiamo che la Ganzi e Di Agostino fanno parte del gruppo Parona Giovane). Il mio parere è pertanto neutro, non condizionato da convenienze elettorali, per questo sono credibile quando dico che la responsabilità è di entrambi. Non dimenticatevi che quello che sta succedendo lo abbiamo anticipato come Governo Ombra, e anche se come forza politica non contiamo nel Consiglio Comunale, abbiamo suggerito ad inizio legislatura sia all’amministrazione che alle minoranze come agire. Un attento lettore, comprende da solo che abbiamo anticipato le conclusioni della Corte dei Conti, e perchè no, magari abbiamo contribuito a farle emergere e a fare chiarezza. Anche le diossine e l’inquinamento lo avevamo anticipato negli esposti, ma nessuno ci ha mai creduto. Fate leggere anche alla Ganzi a Di Agostino a Ricali e Rosato cosa dice la Corte dei Conti riguardo le spese del personale (vedi: deliberazione 477/2011/PRSE – PDF 57 KB) loro ridevano quando spiegavo il bilancio tramite l’analisi e i documenti. Poi chiedete a Sommi come mai quando la Ganzi era Sindaco non andava bene il doppio incarico economico di Direttore Genarale e Segretario Comunale, mentre con Colli non ha mosso nessuna critica.

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Consiglio Comunale (23-12-2011)

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Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 23 Dicembre 2011 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Nomina Revisore del Conto per il triennio 2012/2014;
  3. Presa d’atto del recesso del Comune di Albonese e scioglimento consensuale della Convenzione per la gestione del Servizio di Segreteria tra i Comuni di Parona, Cilavegna, Gravellona Lomellina, Sant’angelo Lomellina e Albonese;
  4. Convenzione con il Comune di Sant’Angelo Lomellina per la gestione associata della funzione di Servizio Ufficio Tecnico. Approvazione;

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Risultano assenti giustificati tutti e quattro i rappresentanti delle minoranze, per impegni presi in precedenza legati al  periodo Natalizio. Tutti presenti invece i rappresentanti della maggioranza.

Basta guardare l’ordine del Giorno per giustificare l’assenza dei giornalisti, ma noi intendiamo commentare con ironia il solito rito dell’estrazione dall’urna, non è difficile capire che mancando le minoranze, il compito tocca ai soliti noti (Melissano, Poggi, Ganzi). Come ogni Governo sono i ministri senza portafoglio che estraggono dall’urna il nome votato all’unanimità del revisore dei conti (Dott. Tacconi Claudio) e lo comunicano al potere costituito: “Sindaco e stipendiati assessori”. Ho citato questo per sottolineare che non è umiliante partecipare all’estrazione (perchè noto un certo imbarazzo), come non è segno di potere essere o non essere un assessore. Il valore di una persona si misura in base alle azioni, agli ideali e ai principi in cui crede e valorizza. Chi ricopre un ruolo istituzionale, a volte subisce l’umiliazione di dovere reprimere per spirito di appartenenza la propria coscienza e Parona ha molte colpe che cadono sui consiglieri di maggioranza. Come ha detto George Orwell: “La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”, per questo noi raccontiamo la nostra verità, che corrisponde al giudizio della nostra coscienza. Aggiungiamo che la maggioranza delle persone conosce benissimo la verità, ma fingono di non saperla, per questo proviamo una grande soddisfazione a sbattergliela in faccia. Ricordiamo loro, che un giorno davanti a uno specchio, qualcuno sarà tenuto a valutare se stesso, e il prezzo del rimorso potrebbe essere alto, se la coscienza gli dirà che è responsabile di conseguenze oggi inimmaginabili.

Poi il consiglio, senza minoranze scorre veloce e approva all’unanimità i punti tecnici riportati all’ordine del giorno che condividiamo, perché consorziandoci riduciamo i costi e anche le spese. Secondo noi questo conferma quello che abbiamo sempre sostenuto: “Abbiamo personale in eccesso se rapportato ad altri comuni simili al nostro, per dimensioni e abitanti”. Lasciamo perdere i commenti del Sindaco sul doppio incarico: “Non ci saranno ripercussioni per il paese come impegno del geometra suddiviso su due comuni ecc. ecc.”. Come al solito era meglio che Colli stava in silenzio, corretta è stata invece l’esposizione del Segretario Comunale che ha sottolineato una tesi logica e indiscutibile legata all’operato di qualsiasi lavoratore: “L’orario di lavoro rimane quello attuale anche se lavora sia per Parona che per S. Angelo Lom.”, tirate voi le dovute considerazioni.


Visti i temi trattati, intendo fare una breve polemica: – Tutti i consigli comunali di Parona sono convocati in seduta “Straordinaria e Urgente”, visto l’ordine del giorno, mi sembra sussistano tutti i presupposti per organizzarlo qualche giorno prima in modo da non considerarlo tale”. E’ ovvio che se si arriva in prossimità delle scadenze, poi diventa inevitabilmente “Straordinario e Urgente”.

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Consiglio Comunale (30-11-2011)

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Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Novembre 2011 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Comunicazioni del Sindaco;
  3. Risposta ad Interrogazione presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 29.10.2011 prot. n. 5252;
  4. Risposta ad Interrogazione presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 29.10.2011 prot. n. 5253;
  5. Ratifica deliberazioni della Giunta Comunale n. 106 del 21.10.2011 e n.113 del 09.11.2011;
  6. Variazioni di assestamento generale del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011.

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Risulta assente giustificato il Capogruppo di Parona Viva Luca Trovati
Il Sindaco comunica che per quanto riguarda l’assestamento di bilancio che tocca tematiche quali la Multiservizi e i chiarimenti posti dalla Corte dei Conti si rimanda ad un periodo successivo, si ipotizza tra il 15 e il 18 dicembre.
Le minoranze leggono le interpellanze congiunte presentate, chiedono anche le risposte scritte, su temi già dibattuti in consiglio comunale, legate alla trasparenza delle informazioni che i consiglieri hanno il diritto come accesso agli atti o come informazione inerenti l’elenco dei documenti al protocollo da consultare. Chiedono inoltre di sapere entro quanti giorni sia garantita questa informazione. Il Sindaco risponde che non sussistono impedimenti per dare queste informazioni e i tempi di risposta dovrebbero aggirarsi intorno ai trenta giorni come prevede lo statuto e il regolamento.
Anche l’altra interpellanza era già stata discussa in consiglio comunale, probabilmente è stata ripresentata per ottenere anche la risposta scritta, verte sul tema dell’inquinamento, chiedono al Sindaco di attivarsi per chiedere al Settore Ambiente della Regione Lombardia un aggiornamento del Piano Regionale della Qualità dell’aria per far si che il territorio del Comune di Parona venga inserito nella zona A e non già nella zona B, poiché la zonizzazione adottata dalla Regione Lombardia non trova alcuna corrispondenza con la situazione reale del nostro territorio. Il Sindaco risponde che ha contattato gli enti preposti i quali gli hanno comunicato che ogni 5 anni viene rivisto il piano per fare il punto della situazione e per apportare eventuali modifiche. Il nostro comune non è stato preso in considerazione perchè ha un agglomerato inferiore ai 40.000 abitanti ma si vedrà come trovare una soluzione.
L’ultimo punto all’ordine del giorno verteva su 800 € circa di assestamento di bilancio, cifra esigua legata a ulteriori spese per la Croce Rossa e il materiale didattico.
Alla seduta del consiglio era presente TelePavia, le interviste sono state trasmesse nei telegiornale del giorno dopo delle ore 19.00 e delle 21.00. (Suggeriamo di guardare il TG il giorno dopo qualsiasi consiglio comunale perchè la Nuova Stagione avvisa sempre la Stampa e la TV locare della convocazione, non si esclude pertanto la presenza dei giornalisti e dei cameraman).

TelePAVIA è visibile in provincia di Pavia sul canale 24 uhf in digitale terrestre.


Elenco delle postazioni e aree coperte:
Monte Penice ch. 24 Provincia di Pavia
Mottarone ch. 21 Verbano e novarese
Campo dei Fiori ch. 63 Provincia di Varese
Monte Goi ch. 28 Como
Trezzano sul Naviglio ch. 37 Milano

La Nuova Stagione, per esperienza passata, non crede che l’amministrazione sia trasparente nei loro confronti, chi ostacola il lavoro delle minoranze nasconde sempre qualcosa. Il fatto che sono arrivati a chiedere la risposta dopo più interpellanze sullo stesso tema avvalla le nostre teorie. Anche sull’ambiente conosciamo bene come opera e come la pensa il nostro Sindaco, basta riascoltare certe dichiarazioni su supporto magnetico (se ci sono ancora) per fare rabbrividire chiunque è esperto in materia ambientale e sanitaria. Questi sono i motivi che fanno andare male l’Italia, Parona dovrebbe essere preso come modello di studio per fare capire perchè si spende in eccesso (con o senza federalismo fiscale) e per fare capire perchè non esiste nessuna speranza di sopravvivenza per il genere umano se andiamo avanti come a Parona.

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Consiglio Comunale (29-10-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 29 Ottobre 2011 alle ore 10.30

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 07.10.2011 prot. n. 4886;
  3. Azione responsabilità ex art. 2393 bis Codice Civile. Indirizzi;
  4. Comunicazione deliberazione Corte dei Conti – Sez. Reg. Lombardia n. 477/2011/PRSE del 04.07.20115 Determinazioni.

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Si segnala che i Consiglieri erano tutti presenti con un avvenimento particolare, il Segretario Comunale che è anche Direttore Generale era assente perché probabilmente è parte in causa in alcuni dei punti in discussione, lo sostituiva Giovanna Natali. Vorrei farvi notare che tutti i consigli comunali sono convocati in seduta straordinaria, ci chiediamo come mai non capita più un consiglio con le caratteristiche ordinarie.

Il Consigliere di minoranza di Parona Viva Ambrosetti, legge l’interpellanza sulle aperture degli esercizi commerciali, le minoranze pur sottolineando la non contrarietà per gli eventi eccezzionali, ritengono non corretto concedere autorizzazioni che non rispettano i termini di legge.

Sentita la replica del Sindaco, la Nuova Stagione ritiene di condividere la posizione delle minoranze, notiamo che il nostro sindaco è sempre molto disponibile a fare gli interessi di aziente ed esercizi commerciali, ma non usa gli stessi criteri quando deve tutelare la nostra salute.

A sorpresa mia e del pubblico presente, il vice segretario comunale (Giovanna Natali) ci chiede di uscire dall’aula per motivi di riservatezza e tutela della Privacy delle persone coinvolte nel sucessivo ordine del giorno (punto 3).

Ho capito che sull’argomento non si era nemmeno tenuta la riunione dei capi Gruppo, la riunione l’hanno fatta durante il consiglio comunale nella sala del sindaco, i capi gruppo rientravano in consiglio e continuavano a porte chiuse. Dopo aver sentito i toni caldi del dibattimento che superavano come audio le mura della sala e il surriscaldarsi degli animi i vigili su disposizione del sindaco ci hanno chiesto di uscire dalla struttura comunale dicendo che anche per gli argomenti a seguire il consiglio comunale era stato sospeso.

La Nuova Stagione ha notato che i cittadini conoscevano i motivi della riservatezza e quali erano i temi trattati, noi in base ad articoli, comunicati e volantini (leggi subito sotto un esempio) abbiamo interpretato tutto questo come una forzatura:

Fonte: La Lomellina – Il settimanale della gente del 19 Ottobre 2011

Gli atti stanno procedendo. – dichiara Colli – … La macchina è partita e purtroppo non la si può più fermare. La presa di posizione di Parona Viva, ha accelerato quest’ultimo filone, che si poteva evitare, ma di cui dopo i manifesti e le lettere non si è più potuto fare a meno…”.

Se proprio di indagine si deve parlare, la Nuova Stagione invita gli organi preposti ad acquisire tutte le cassette registrate dei consigli comunali della scorsa legislatura per prendere atto delle pressioni verbali che l’attuale sindaco di Parona faceva per non vendere le azioni di Combitalia, anche questi sono metodi e comportamenti che non giustificano per quali motivi era di interesse pubblico tenere una società che non dava servizi e utili. L’insistenza era tale secondo noi, da indurre addirittura in errore gli stessi amministratori. Si cita questa vicenda per mettere in rilievo certi metodi, anche le dichiarazioni sopra riportate possono essere considerate come delle pressioni per modificare l’opinione in consiglio comunale. A buon intenditore, poche parole. La Nuova Stagione, considera i punti 3 e 4 come argomenti non trattati. La legge prevede l’uscita dei presenti, ma la riunione era pubblica e non sappiamo se si è deliberato o meno. Concludiamo con un giudizio critico per il poco rispetto nei riguardi dei cittadini che hanno partecipano al consiglio comunale. Non è accettabile tollerare che per battibecchi politici non si porti a termine un consiglio comunale anche dal punto di vista della trasparenza amministrativa, (la scusa della privacy non giustifica una conclusione di questo tipo specialmente per una vicenda di interesse pubblico come questa).
 Controlleremo nei prossimi gioni cosa riportano all’albo pretorio su questa sconcertante vicenda.

 Per non ripeterci, se intendete capire meglio il tutto, vi suggeriamo di leggere le relazioni dei precedenti consigli comunali, e la risposta di Parona viva al volantino che il sindaco ha distribuito per il paese:

 

Leggi: La relazione sul Consiglio Comunale del 30 Settembre 2011

Leggi: La relazione sul Consiglio Comunale del giorno 11 Agosto 2011

Vedi anche la reazione di Parona Viva:

(quelli sotto sono tutti documenti del sito di Parona Viva)

Silvano Colli si dovrebbe dimettere

Leggi: il Manifesto affisso in paese

Leggi: il Volantino distribuito alle famiglie di Parona

Leggi: il Comunicato stampa del 4 ottobre 2011

Leggi: il Comunicato stampa del 7 ottobre 2011

 Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in silenzio come ha fatto fino ad oggi.

Consiglio Comunale (30-09-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Settembre 2011 alle ore 18.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 09.06.2011 prof. n. 2946;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 09.06.2011 prot. n. 2947;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 19.09.2011 prot. n. 4526;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 19.09.2011 prot. n. 4527;
  6. Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 89 del 16.09.2011 avente ad oggetto “Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011;
  7. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011;
  8. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri del Bilancio dell’esercizio finanziario 2011. Presa d’atto del permanere degli equilibri del Bilancio;
  9. Approvazione Regolamento per gli affidamenti dei lavori, forniture e servizi in economia in attuazione dell’art. 125 D.Lgs. n. 163/2006 e degli artt. 173 e ss. e 332 e ss. del D.P.R. n. 207/2010.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Si segnala che C. Brunazzi e D. Marzetto erano assenti giustificati.

 

Il capogruppo di Parona Viva L. Trovati prima di iniziare ad illustrare le interpellanze chiede che i prossimi consigli comunali ritornino ad essere convocati per il dopo cena. Ricordo che la Nuova Stagione ha criticato questi orari pertanto condividiamo che si torni ad orari consoni che permettano a chi lavora di seguire le sedute soprattutto i pendolari.

 

Le minoranze hanno fatto bene a ripresentare temi già discussi. La prima interpellanza è sulle diossine nelle uova. Trovati vuole sapere a che conclusione è arrivata l’ASL per la seconda fase prevista delle analisi. Il Sindaco come sua consuetudine cerca di girarci intorno dicendo che si sono attivati con il comitato per delle analisi in proprio e che l’ASL non ha ritenuto esserci un pericolo per la popolazione. Condividiamo la risposta di Trovati che non è soddisfatto in quanto il comune non ha esercitato nessuna pressione verso l’ASL per sapere come fanno i controlli con quali criteri e con che tipo di metodologia. Il solito Sommi interviene come difensore del diavolo dicendo che il comune è a posto perché ha fatto un’ordinanza e si è accordato con il comitato puntando il dito solo sull’allevamento. Trovati dissente perché questo non prova niente e non tranquillizza i cittadini, anche se in uno dei due allevamenti si sono riscontrate delle criticità. Come Nuova Stagione aggiungiamo che se hanno trovato la diossina nelle uova, l’ASL dovrebbe approfondire la ricerca sui terreni studiati nel monitoraggio da Cenci e verificare gli effetti collaterali sui neonati e nel latte di mucca e rendere pubblici tempestivamente i risultati (vedi comunicato stampa precedente – PDF 320 KB). Durante questo dibattimento ho scritto su un foglio di blocco notes “ASL Canile Lager per sottolineare che anche per il canile di Parona non hanno riscontrato niente. Dovrebbero venire quelli di Striscia la Notizia ad intervistare i cittadini di Parona che sono entrati li dentro per sentire cosa dicono. L’unico che è sempre sicuro che va tutto bene è il Sindaco che dovrebbe essere il primo cittadino a preoccuparsi.

 

Anche la seconda interpellanza era un tema già noto: “Prevedeva la modifica dello statuto per porre il vincolo sulle centrali da non insediare sul territorio”, anche per questa interpellanza il Sindaco ci gira intorno con le solite scuse che dobbiamo prendere tempo per non esporci a dei contenziosi. Ha già tirato alla lunga per un anno

Fino a quando tirerà alla lunga ?

Probabilmente fino a quando lui o qualcun altro riuscirà a rifilarci qualche altra schifezza.

E’ ovvio che Trovati e le minoranze non possono essere d’accordo, come è ovvio che condividiamo questa loro presa di posizione.

 

La terza interpellanza l’ha illustrata C. Ambrosetti. Senza muovere critica alcuna al personale chiedeva di modificare il regolamento per dare tempi certi per la consegna di documenti utili ad espletare il mandato di consigliere lamentando tempi biblici per la consegna. Qui parlo da esperienza personale segnalando le identiche difficoltà, però non mi era difficile capire chi era colui che metteva i paletti per non rendere trasparente l’attività amministrativa. Mi sa che lo hanno capito proprio tutti. Non sto a conteggiare le volte che mi sono rivolto al Prefetto per fare valere queste sacrosante ragioni, ma siamo in Italia e se va tutto a rotoli ci sarà pure una ragione. Certo che se penso al confronto che ho fatto con Caronno Pertusella, mi chiedo: “come mai con il doppio del personale non impieghiamo metà del tempo”. O a Parona cazzeggiano o la colpa è di qualcun altro. Io sono per la seconda ipotesi.

 

L’ultima interpellanza ha fatto andare in bestia Trovati che ha abbandonato l’aula consigliare. Anche il pubblico non ha retto e la maggior parte è uscita per solidarietà. Capisco cosa vuole dire perdere le staffe, mi è capitato anche a me, avviene di solito quando perdono la decenza istituzionale. Trovati chiedeva solamente i bilanci separati delle società Multiservizi e Casa dell’Anziano, questa era l’analisi che prevedeva il Presidente Giulio Colli per capire eventuali sprechi e come fare per ottimizzarli. Ma la solita risposta evasiva del Sindaco “che per legge non si poteva darli separati” non era sopportabile e giustamente un consigliere si domanda: “cosa vengo qui a fare se si è presi in giro fino a questo punto”. Queste sono società a capitale pubblico e nessuno può credere a fantasie di questo genere, lo sa bene il nostro Sindaco, che finge di non ricordarsi quando era in minoranza nella scorsa legislatura e pretendeva di visionare i bilanci.

Visti questi comportamenti, la cosa migliore per il paese è sicuramente il ritorno del commissario, almeno siamo sicuri che nessuno arrecherà altri danni.

Per le minoranze rimane in aula solo Ambrosetti, viene illustrata la variazione di bilancio, viene detto che è necessario per via delle minori entrate tributarie legate alle manovre e al federalismo fiscale del governo. Viene ricordato che il parere del revisore dei conti è favorevole ma continua a pesare il monito della Corte dei Conti.

Il consiglio si conclude con l’approvazione del regolamento per l’affidamento dei lavori, forniture e servizi in economia che integra le modifiche imposte dalle nuove normative. Sulle variazioni di bilancio e il regolamento la minoranza si è astenuta.

 

 
 
 

Sopra trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul Consiglio Comunale

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Consiglio Comunale (11-08-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 11 Agosto 2011 alle ore 18.00

  1. Comunicazione del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  3. Presa d’atto della deliberazione n. 459/2011/PRSE della Sezione Regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti-Determinazioni.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 

Vedi: il testo dalla delibera c.c. n°25 del 11.08.2011 N.Reg.192/2011 (PDF 42 KB)

Approvata dal Consiglio Comunale. L’originale è scaricabile dall’ Albo Pretorio on line del Comune, solo per il periodo di pubblicazione che va dal: 13.08.2011 al: 28.08.2011

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Il tema era scottante, per motivi di bilanci rischiamo il dissesto e il commissariamento del Comune, la Corte dei Conti chiede interventi. La Nuova Stagione pensa che proprio per questo motivo il Consiglio Comunale si è tenuto in prossimità del ferragosto. Anche le ore 18:00 era un orario insolito perché i pochi che non sono andati in ferie erano probabilmente al lavoro. Da casa mia al comune ho notato solo un manifesto della convocazione, di solito ce ne sono tre. Poi per finire e non fare capire niente a nessuno, il Sindaco legge e commenta i documenti e la delibera. Bastava guardare i giornalisti e il pubblico per vedere come puntavano l’orecchio (cercavano di capire al meglio quello che diceva).

 Se ho capito bene, vi assicuro che non era facile, hanno detto che la Corte dei Conti con una corposa documentazione chiede al comune di sistemare delle irregolarità inerenti le Società partecipate, soldi spesi per le opere, per la viabilità e tant’altro, ma secondo noi i problemi sono tanti e non di facile soluzione. Alla seduta mancavano due consiglieri (Brunazzi e Ganzi), oltre al sindaco ci sono stati tre interventi: “Sommi, Trovati e la Marzetto”.

 Sommi ha cercato con l’esempio del buon padre di famiglia, di addossare le colpe alla precedente amministrazione e di questo in parte ha ragione, Trovati ha ricordato che i mutui sono stati contratti da Colli così pure le Società partecipate (con strutture diverse), anche questo è vero. Ha inoltre aggiunto la disponibilità a collaborare a patto che il suo gruppo venga maggiormente coinvolto. La Marzetto è intervenuta dicendo che condivide l’esposizione di Trovati.

 Come osservatore esterno mi sembrava proprio di vedere il Governo italiano composto da PDL, PD e UDC, che di fronte al dissesto del paese si mettono insieme per risollevarlo dai disastri. Diciamo: “Povera Italia, povera Parona”.

 Inutile dire che di fronte a questi fatti, se noi eravamo in Consiglio Comunale non saremmo mai stati una minoranza complice e collaborativa su queste scelte, ma un’opposizione che ha idee diverse di come si amministra un paese.

 Queste idee le abbiamo portate nel confronto pubblico tra i candidati Sindaci, quando eravamo gli unici a dire che avremmo messo in liquidazione la Multiservizi consorziandoci con altri paesi per i servizi. Oggi sono costretti a farlo perché è quasi imposto per sistemare i bilanci.

 Dopo il consiglio sono andato a dirgli che questi documenti non dovrebbero essere a disposizione solo dei consiglieri, ma per motivi di trasparenza andrebbero pubblicati nell’archivio del sito del comune, se la sono presa male. Evidentemente, come immaginavo, non fa comodo fare sapere certe realtà.

Per farvi vedere la differenza guardate l’archivio delle delibere del comune di Parona con quello di Novara

 link: Delibere del Comune di Parona ( di oggi 12 Agosto 2011 )

 link: Delibere del Comune di Novara (di oggi 12 Agosto 2011)

 Esistono casi che i documenti è giusto rimangano disponibili solo ai Consiglieri, un esempio sono i nominativi degli indigenti che per discrezione è giusto rimangano riservati, ma sui bilanci del comune o delle società pubbliche, o le considerazioni della Corte dei Conti non mi sembra proprio il caso. Se la legge lo prevede la rispetto, ma non la condivido, non penso comunque che preveda questo. Se si vuole si può fare comunque tutto, basta usare gli Omissis dove servono veramente.

 Inutile spendere altre parole perché si rischia di diventare ripetitivi, ricordiamo solamente con alcuni link i motivi che secondo noi hanno portato a questa situazione perchè sono stati esposti nel passato:

Qualcuno nella scorsa legislatura rideva quando facevo queste analisi:

e per concludere come Governo Ombra avevo dato questi suggerimenti:

Vorrei far notare che un Comunista difenderà sempre un posto di lavoro, pertanto quando si dice che abbiamo le spese del personale più simile ad un capoluogo di provincia anziché un paese di 2000 abitanti intendiamo dire che è Parona l’anomalia, qui si è investito e si sono insediate aziende come se fosse una città, questo comporta anche più personale amministrativo. Vuole anche dire che se le aziende portano maggiori entrate (contributi, Ici, ecc. ecc.) di conseguenza abbiamo anche più spese (Strade da rifare, manutenzione, personale amministrativo, ecc. ecc.). Per questi motivi riteniamo che Colli ha portato più danni che benefici, non solo economici !!!

Chi ha intelligenza, non può non capire che tra i contributi dell’inceneritore e l’ICI delle Industrie incameriamo oggi circa 2.500.000 €, che equivale quasi a un bilancio di un comune come il nostro, come potremmo avere dei problemi !!!

Per concludere porto l’esempio del “padre di famiglia” usato da Sommi per la scorsa legislatura anche per l’attuale Sindaco:

Correva l’anno 1995 e un padre di famiglia (Sindaco), ha dei figli (cittadini) e più o meno, arrivano a tirare la fine del mese come quasi tutti gli altri padri di famiglia (altri paesi). Poi improvvisamente, grazie anche alle garanzie bancarie (inceneritore), riesce a introitare circa 2.500.000 € all’anno in più degli altri. Anziché usarli con parsimonia, riunisce la famiglia (cittadini) e come tutte le persone ricche, decide di investirli in borsa (Multiservizi e Combitalia). Solo a qualche figlio prediletto trova un’adeguata sistemazione (posti di lavoro per qualche cittadino) a tutti gli altri rimanda a tempi migliori. Come per tutti i ricchi che vogliono strafare, si trova a fare i conti con i periodi neri, le azioni vanno male, li svenderanno per pochi soldi e per il domani si vede nero. Diciamo che Parona non è un paese a misura d’uomo e non avendo avuto un buon padre di famiglia il futuro rischia di essere più nero di quanto qualcuno pensi. Un buon amministratore invece avrebbe fatto scelte diverse, il commissario aveva ben spiegato cosa è successo.

Le scelte azzardate delle precedenti amministrazioni sono state caratterizzate da uno sfrenato ricorso all’indebitamento (dal 2003 al 2007 sono stati contratti mutui rispettivamente dal Comune di circa 4 milioni di Euro e dalla Parona Multiservizi Spa di euro 7 milioni e cinquecentomila) per realizzare opere pubbliche la cui migliore programmazione sarebbe stata auspicabile.

Al riguardo vi invitiamo a consultare anche questa delibera della Corte dei Conti sui mutui contratti

link: documenti originali della Corte dei Conti

oppure scaricalo dalla Nuova Stagione: Deliberazione n. 196 /2008 (PDF 94 KB)

parla di strumenti di finanza derivata.

Ma gli Italiani e i Cittadini di Parona evidentemente non vogliono avere dei buoni padri di famiglia e nemmeno dei bravi amministratori. Io a questa domanda non so darmi una risposta, chissà se qualcuno a Parona me lo spiega sul Blog.

Sotto trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul dissesto trattato dal Consiglio Comunale

Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in silenzio come ha fatto fino ad oggi.

la Provincia Pavese 19 agosto 2011 

Combitalia Società in vendita per un milione

 PARONA Combitalia potrebbe essere venduta alla fine di agosto per una cifra che si aggira intorno al milione di euro: all’incirca la somma spesa per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti dal socio privato Giovanni Orizio. Il sindaco Silvano Colli incontrerà i rappresentanti della società Centuriale, formata da quattro imprenditori di Vigevano, che aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Fra l’altro Combitalia srl, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e oggi posta in liquidazione, ha fatto causa all’appaltatore e direttore dei lavori, la Mcf T Rail di Orizio. «L’incontro è in programma lunedì 29 agosto: speriamo che l’esito sia positivo soprattutto per le casse del Comune – spiega Colli – Faccio anche rilevare il mancato puntuale controllo dei lavori di realizzazione del raccordo ferroviario da parte di Combitalia negli anni 2005- 2008». Combitalia, che rappresenta una fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro, è anche al centro della verifica finanziaria richiesta dalla Corte dei Conti. Il problema principale individuato dalla sezione regionale di controllo consiste nella differenza tra la contabilità della Parona Multiservizi spa, che controlla Combitalia, e quella del Comune in relazione alle opere viabilistiche eseguite dalla Multiservizi. Ora è necessario capire quali siano esattamente i crediti e i debiti della Parona Multiservizi nei confronti di terzi e del Comune, che deve «attivarsi per far fronte alle gravi irregolarità finanziarie accertate» entro il 30 novembre prossimo. (u.d.a.)

la Provincia Pavese 14 agosto 2011

Garanzie alla casa di riposo

PARONA La messa in liquidazione o la dismissione della Parona Multiservizi spa, prevista dal piano di risanamento dei conti comunali, dovrà garantire l’esercizio della residenza sanitario-assistenziale Casa per l’anziano. «Il servizio di assistenza non sarà interrotto: il Comune, individuerà le più opportune forme di gestione in economia, concessione a terzi a mezzo di gara a evidenza pubblica o le forme dell’Istituzione o dell’azienda speciale», spiega il sindaco Silvano Colli. Nelle prossime settimane, in cui il Comune dovrà redigere il prospetto chiesto dalla Corte dei Conti, sarà garantita la gestione del servizio idrico integrato, oggi assegnata a Parona Multiservizi, in attesa delle determinazioni dell’Ambito territoriale ottimale sul nuovo gestore. Il piano di risanamento dovrà essere presentato entro il 30 novembre. (u.d.a.)

la Provincia Pavese – 13 agosto 2011
Troppi debiti Il municipio vende le Spa
Due mesi di tempo al Comune di Parona per ripianare i debiti ed evitare il commissariamento. L’ente, indebitato per oltre 4 milioni di euro, metterà in liquidazione le controllate.

 
la Provincia Pavese13 agosto 2011<

Parona, i proventi dell’inceneritore non sono bastati

Nemmeno i proventi milionari garantiti dal termodistruttore sono serviti a evitare la crisi finanziaria. Dal 2003, anno di entrata in vigore della convenzione con Lomellina Energia srl, il Comune ha incassato 11,8 milioni di euro. Gli introiti non sono fissi, ma restano legati al quantitativo effettivamente lavorato nell’impianto di strada Scochellina. In media, ogni anno il municipio ha incassato circa 1,5 milioni. Gli stessi proventi sono stati utilizzati per finanziare la Parona Multiservizi spa. Dal 2004, anno di costituzione del braccio operativo, a oggi il Comune si è tenuto 6,4 milioni e ha destinato i rimanenti 5,4 alla società controllata. Nei giorni scorsi è stato concluso l’accordo sui proventi della seconda caldaia per cui Parona deve al Comune di Mortara 430mila euro .

la Provincia Pavese13 agosto 2011<

Parona, il Comune vende le Spa

PARONA Il Comune dovrà dimostrare alla Corte dei Conti di essere in grado di ripianare debiti per più di 4 milioni di euro, mettendo allo stesso tempo in liquidazione le controllate Parona Multiservizi e Combitalia. Se gli uffici comunali non ci riusciranno, ci si affiderà a un esperto in materia legale e contabile, che dovrà capire come ripianare il buco finanziario. Nel caso anche questo supertecnico fallisca, si aprirebbero le porte del dissesto finanziario e del commissario liquidatore. Queste le decisioni prese all’unanimità dal consiglio comunale, che l’altra sera si è riunito in seduta straordinaria dopo che il sindaco Silvano Colli aveva ricevuto la deliberazione della sezione regionale di controllo per la Lombardia. Colli, che ha ricevuto il sostegno delle minoranze di Luca Trovati e Donatella Marzetto, ha parlato di «gravi errori tecnico-contabili risalenti al periodo 2005-2008», quando il Comune era governato prima dal sindaco Giovanna Ganzi e poi dal commissario prefettizio Maria Laura Bianchi. Al centro dell’intricata vicenda, in particolare, ci sono i mutui assunti dal Comune per sostenere le spese legate alla costruzione della circonvallazione nord per Cilavegna e del cavalcavia ferroviario: mutui che sarebbero stati poi addossati alla Parona Multiservizi spa e che questa avrebbe ritornato in municipio emettendo una megafattura di circa 4 milioni di euro. La società controllata dal Comune avrebbe dovuto pagare le opere pubbliche grazie ai proventi derivanti dal termodistruttore: proventi, però, che il Comune avrebbe trasferito in maniera ridotta rispetto a quanto pattuito. «Il Comune non riesce a garantire gli equilibri di bilancio a causa di fatti avvenuti negli anni scorsi: ora cercheremo una via d’uscita – ha detto Colli – Non sarà facile, ma sono ottimista, anche perché nel 2010 la Multiservizi ha registrato un significativo utile dopo anni di perdite». Oltre ai debiti contratti per le opere viabilistiche, il Comune e la partecipata Combitalia devono far fronte anche al mai risolto caso del raccordo ferroviario, che presenta un segno negativo pari a 1,7 milioni e una causa civile contro la famiglia Orizio, proprietaria del 49% di Combitalia. Nel dettaglio è entrato l’assessore Mauro Sommi: «Ci si deve chiedere perché i lavori di costruzione dello scalo merci non sono stati eseguiti a regola d’arte e perché sono stati pagati stati di avanzamento lavori che non avevano giustificazione e di cui la Multiservizi ha pagato più della propria quota di pertinenza pari al 51%. Scelte sbagliate precedenti e amministratori delle società partecipate non efficienti ed efficaci hanno generato una situazione di disagio per chi opera oggi». Umberto De Agostino

la Provincia Pavese – 10 agosto 2011

Debiti, sotto accusa i costi delle società

PARONA L’indice è puntato contro Parona Multiservizi e Combitalia, che per molti rappresentano la causa principale del milionario indebitamento del Comune. «Il quasi dissesto finanziario del Comune è dovuto alle due società controllate, che da sempre rappresentano un costo più che un guadagno per la comunità». La pensa così Renato Soffritti, consigliere comunale di opposizione dal 2004 al 2009, che commenta la crisi finanziaria del Comune e che sarà presente, fra il pubblico, al consiglio comunale di domani, alle 18. La convocazione era stata richiesta con urgenza dalla Corte dei Conti, che ha spulciato i bilanci comunali degli ultimi anni da cui emergono debiti per 3-4 milioni di euro. Da anni Soffritti è critico verso le giunte di Silvano Colli, sindaco fino al 2004 e poi rieletto nel 2009, e di Giovanna Ganzi, in carica nella legislatura 2004-2009. «Io l’ho sempre sostenuto: le società controllate dal Comune costano troppo – accusa – . Gli alti costi della Multiservizi, cui fa capo anche la casa di riposo per anziani, e di Combitalia hanno provocato il buco finanziario del Comune, che rischia di mandare in bancarotta il nostro paese. Poi il Comune di Parona ha troppi dipendenti rispetto ad altri Comuni delle stesse dimensioni».. L’ex sindaco Ganzi preferisce non commentare nel dettaglio la difficile situazione: «Non fa piacere nemmeno a me leggere di questa vicenda. Spero che il Comune riesca a uscire da questo brutto momento: me lo auguro soprattutto per tutti i paronesi». Domani Colli spiegherà le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia aveva assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenziava nel dettaglio i buchi di bilancio. «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiedeva documenti di natura finanziaria approvati negli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte ai consiglieri comunali. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori», ribadisce il sindaco Colli. Umberto De Agostino

Leggi anche l’opinione del presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone sull’ indebitamento di Parona pubblicato dalla Provincia Pavese il giorno 11 Agosto 2011

la Provincia Pavese – 9 Agosto 2011

Parona cerca di evitare il dissesto

PARONA I bilanci del Comune e delle società controllate Parona Multiservizi e Combitalia presentano debiti per una cifra che va dai 3 ai 4 milioni di euro. La situazione contabile è sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti, che ha invitato il sindaco Silvano Colli a convocare il consiglio comunale con urgenza per discutere le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia ha assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenzia nel dettaglio i buchi di bilancio e che sarà esaminata con attenzione dai consiglieri comunali convocati per giovedì, alle 18. Colli commenta: «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiede documenti di natura finanziaria che risalgono agli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte all’assemblea cittadina. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori». Il sindaco, tornato in carica nel 2009 dopo aver lasciato la poltrona nel 2004 a Giovanna Ganzi, non pronuncia le parole “dissesto finanziario”, ma che il momento sia molto difficile lo s’intuisce dalla concisa dichiarazione di Donatella Marzetto, capogruppo della minoranza Parona Giovane. «Abbiamo già visionato i documenti in vista del consiglio comunale. La situazione è molto pesante: credo che si arriverà alla resa dei conti». I bene informati confermano che il livello di indebitamento del Comune sfiora ormai la soglia limite prevista dalla legge, cioè il 15%. Due mesi fa il consiglio comunale aveva approvato il bilancio preventivo 2011, che pareggia a 5,8 milioni di euro, ma nulla sembrava presagire questi ostacoli. Fra i motivi che hanno provocato il buco finanziario rientra la vicenda di Combitalia, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e poi fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro. Nei mesi scorsi la società Centuriale, dietro cui ci sono quattro imprenditori di Vigevano, aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Costo: 1,2 milioni di euro, cioè i soldi spesi da Combitalia per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti con il socio privato, la Mcf T Rail del novarese Giovanni Orizio. Il primo passo per uscire dalla crisi potrebbe essere rappresentato dalla stesura di un bilancio consolidato, consuntivo di esercizio che vuol rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Multiservizi spa e di Combitalia srl, elaborato dal Comune che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Umberto De Agostino

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