{"id":210,"date":"2010-11-03T01:00:00","date_gmt":"2010-11-03T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/index.php\/2010\/11\/03\/associazione-futuro-sostenibile-in-lomellina\/"},"modified":"2024-08-27T17:33:29","modified_gmt":"2024-08-27T15:33:29","slug":"associazione-futuro-sostenibile-in-lomellina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/associazione-futuro-sostenibile-in-lomellina\/","title":{"rendered":"Associazione Futuro sostenibile in Lomellina"},"content":{"rendered":"<div class=\"center-text\"><!-- Spazio per eventuali elementi centrati --><\/div>\n<p class=\"justify-text\">Ha sede a Castello D&#8217;Agogna ed \u00e8 un&#8217;associazione di volontariato senza scopo di lucro, si chiama<br \/>\n<strong><em>Associazione Futuro sostenibile in Lomellina<\/em><\/strong>. I soci provengono da tutti i paesi della Lomellina.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Al momento hanno soci di Mortara, Ceretto, Olevano, Confienza, Parona e Castello d&#8217;Agogna, ma stanno crescendo. Le loro riunioni mensili sono itineranti, e si tengono ogni mese in un paese diverso della Lomellina. Anche se \u00e8 faticoso, serve per avvicinare e coinvolgere le persone.<\/p>\n<blockquote class=\"quote\">\n<p class=\"justify-text\">Per l&#8217;<em><strong>Associazione Futuro sostenibile in Lomellina<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>Alda La Rosa<\/strong> \u00e8 il Presidente<br \/>\n<strong><em>Claudia Montanari<\/em><\/strong> \u00e8 il Vice Presidente<br \/>\ned hanno un direttivo di cinque persone<\/p>\n<p class=\"contact-info\">Per informazioni e contatti:<br \/>\n<strong>ASSOCIAZIONE FUTURO SOSTENIBILE IN LOMELLINA<\/strong><br \/>\nvia Quairone snc<br \/>\n27030 Castello d&#8217;Agogna (PV)<br \/>\nTel: +39 <strong>0384296634<\/strong><br \/>\nCell: +39 <strong>3487030266<\/strong><br \/>\nE-mail: <a class=\"link\" href=\"mailto:futurosostenibilelom@tiscali.it\">futurosostenibilelom@tiscali.it<\/a><\/p>\n<p class=\"justify-text\">Per novit\u00e0 e iniziative, consultate il sito dell&#8217;Associazione:<br \/>\n<strong>sito Internet:<\/strong> <a class=\"link\" href=\"http:\/\/sites.google.com\/site\/futurosostenibileinlomellinait\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Futurosostenibileinlomellina<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<blockquote>\n<p class=\"justify-text\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 03 novembre 2010<\/p>\n<p class=\"highlight\">Inceneritori e salute in un convegno<\/p>\n<p class=\"justify-text\">MORTARA. Ancora la tutela dell\u2019ambiente al centro del convegno promosso dall\u2019associazione Futuro sostenibile in Lomellina. Venerd\u00ec, alle 21, l\u2019istituto Regina Pacis di via Ss. Trinit\u00e0, con entrata da via delle Mura, ospita l\u2019incontro \u00abInceneritori e centrali: la salute se ne va in fumo\u00bb. Al centro della serata moderata da Alda La Rosa, presidente dell\u2019associazione Futuro sostenibile in Lomellina, ci saranno le tematiche che negli ultimi mesi hanno diviso il mondo politico-amministrativo e mobilitato l\u2019opinione pubblica: dal progetto della discarica per il cemento-amianto a Ferrera alle centrali elettriche di Olevano, fino all\u2019inceneritore di Parona. La serata sar\u00e0 introdotta da Eugenio Gandolfi, assessore alla Sanit\u00e0 del Comune di Mortara. Intervengono Gianni Tamino, biologo dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, Patrizia Gentilini, oncomatologa della sezione Isde di Forl\u00ec, Giuseppe Masera, pediatra oncoematologo alla clinica pediatrica San Gerardo di Monza, e Marco Lorena, medico internista all\u2019Asilo Vittoria di Mortara. \u00abAbbiamo invitato sindaci e amministratori dei Comuni della provincia di Pavia, medici e pediatri di base e ospedalieri, e responsabili dell\u2019Asl e dell\u2019Arpa di Pavia\u00bb, dice Alda La Rosa. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/p>\n<p class=\"highlight\">Lettera ai giornali su sentenza TAR &#8211; Castello d\u2019Agogna &#8211; 30 ottobre 2010<\/p>\n<p class=\"justify-text\">L\u2019Associazione Futuro sostenibile in Lomellina manifesta il pi\u00f9 vivo compiacimento apprendendo la notizia che il TAR della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dalla Fondazione Vera Coghi contro le autorizzazioni concesse alla ditta Maire Tecnimont S.P.A. ed alla ditta Biolevano Energie s.r.l. per realizzare una centrale elettrica nel territorio di Olevano di Lomellina.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Nell\u2019esprimere alla Fondazione Vera Coghi ed in particolare al suo presidente dott. Mariangela Zenoni Colli Vignarelli, i pi\u00f9 fervidi e sentiti ringraziamenti per il decisivo e costante impegno profuso nel raggiungimento di tale risultato, riteniamo che la difesa e la salvaguardia del nostro territorio cos\u00ec validamente perseguiti, corrispondano alle aspirazioni ed alle aspettative della signora Vera Coghi che costantemente oper\u00f2 in tale prospettiva.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Un vivo ringraziamento riteniamo di doverlo rivolgere ai valenti legali, in particolar modo all\u2019avv. Zanuttigh per la competenza e la professionalit\u00e0 dimostrata nelle diverse fasi del procedimento.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Infine, un ringraziamento forte crediamo vada rivolto a tutti coloro che, in modi e forme diverse, hanno sostenuto la battaglia che la nostra Associazione ha intrapreso per opporsi alla realizzazione dell\u2019impianto.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Infatti al nostro impegno, concretizzatosi in un convegno pubblico ad Olevano, nella raccolta di firme tra gli abitanti della Lomellina, nella presentazione di un esposto-denuncia alla procura di Vigevano, nella costante informazione condotta attraverso comunicati ed interviste agli organi di stampa locali, hanno risposto centinaia di cittadini che hanno dimostrato la loro volont\u00e0 di salvaguardare la loro salute e l\u2019ambiente lomellino da tale potenziale pericolo.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Il positivo e straordinario risultato conseguito oggi si aggiunge ad altri che sono stati raggiunti grazie alla mobilitazione dei cittadini, come ad esempio la mancata realizzazione della centrale di Vigevano, sventata dalla decisa opposizione degli amici di Vigevano sostenibile, e di quella di Ceretto Lomellina anch\u2019essa sventata grazie all\u2019opposizione dei suoi abitanti, a cui la nostra Associazione ha dato appieno il suo sostegno.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Certo siamo consapevoli che la battaglia non \u00e8 conclusa e che nuovi e diversi pericoli si potranno presentare, tutti volti a trasformare la nostra terra di Lomellina in una serie continua di discariche, centrali ed inceneritori.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Tuttavia siamo convinti che un numero sempre pi\u00f9 ampio di cittadini giustamente preoccupati per il loro futuro e per quello dei loro figli si unir\u00e0 agli sforzi delle associazioni sorte spontaneamente e di tutte quelle forze che dimostreranno con i fatti di volere il bene della nostra terra.<\/p>\n<p class=\"justify-text\">Il nostro impegno continuer\u00e0 con rinnovata determinazione e passione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<footer class=\"center-text\"><!-- Spazio per eventuali elementi di footer --><\/footer>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 18 maggio 2010<br \/>\n<strong>Mortara, l&#8217;assessore Gandolfi frena su centrali e smog<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>MORTARA. C\u2019\u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 di attenzione dopo il convegno di Casamadre con gli esperti del Cnr di Pavia sugli effetti, estremamente dannosi per la salute, dello smog in Lomellina derivante dalla concentrazione di impianti e ciminiere. Cos\u00ec a Mortara il Pd chiede la convocazione di un consiglio comunale aperto e mentre la richiesta resta in attesa di risposta, in citt\u00e0 se ne parla visto che uno degli impianti in questione \u00e8 la centrale per la produzione di energia elettrica della Sit che sar\u00e0 alimentata con gli scarti di legno. Ma a pochi chilometri da Mortara si stanno costruendo anche le centrali di Olevano, senza dimenticare il termodistruttore di Parona. \u00abHo qualche perplessit\u00e0 su tutti questi impianti &#8211; conferma l\u2019assessore alla sanit\u00e0 Eugenio Gandolfi, che sta seguendo a titolo personale gli appuntamenti sul tema organizzati dalle varie associazioni &#8211; perch\u00e9 non \u00e8 stato valutato l\u2019impatto complessivo di tutti questi impianti, che sorgeranno su un fazzoletto di terra. Qualcuno \u00e8 venuto meno al suo compito istituzionale di controllo sul territorio, che ci deve essere: \u00e8 stata un po\u2019 una \u201cturbata\u201d, quella di progettare tante piccole centrali al di sotto del limite richiesto per la valutazione di impatto ambientale\u00bb. Molti degli argomenti proposti dalle associazioni di difesa del territorio vedono Gandolfi consenziente: \u00abSono preoccupato come medico anche per l\u2019impatto che questi impianti avranno sulla sanit\u00e0 locale e sulla salute delle persone &#8211; aggiunge &#8211; sono tutti argomenti su cui mi ero espresso anche in passato\u00bb. Gandolfi conclude chiedendo di mobilitarsi in maniera pi\u00f9 efficace in futuro: \u00abBisogna evitare di costruire altri impianti\u00bb. (s.m)<\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-size: 14px;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> \u2014 16 maggio 2010<br \/>\n<strong>\u00abBasta ciminiere in Lomellina\u00bb<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>MORTARA. La Lomellina non \u00e8 in grado di sostenere nuove ciminiere. Troppe centrali, fabbriche e traffico pesante. Insieme creano un quantitativo di smog, il particolato fine (Pm10) che viene misurato dalle centraline, dannoso per la salute. Occorre trovare un nuovo modello di sviluppo e serve un cambiamento di mentalit\u00e0. Lo ha detto Giuseppe Damiani, dell\u2019istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, al convegno \u00ab<strong>La Lomellina non \u00e8 un rifiuto<\/strong>\u00bb, organizzato dall\u2019associazione <a href=\"http:\/\/sites.google.com\/site\/futurosostenibileinlomellinait\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Futuro Sostenibile<\/a> presso la sala di Casamadre delle suore Pianzoline. \u00abIn Italia la normativa europea sulla valutazione di impatto ambientale \u00e8 stata recepita solo nel 2006 &#8211; ha spiegato lo scienziato &#8211; ma non \u00e8 mai stata recepita appieno. Ancora oggi viene calcolato l\u2019impatto dei singoli impianti, mai quello complessivo, mettendo in relazione il nuovo insediamento con quello che gi\u00e0 esiste sull\u2019area\u00bb. Il riferimento \u00e8 alle tante centrali a biomassa che si stanno realizzando in Lomellina, ma anche all\u2019ipotesi dell\u2019autostrada Broni-Mortara oltre al Polo Logistico: \u00abUna delle principali fonti di inquinamento sono i camion, che inquinano tanto quanto 50-60 auto\u00bb, ha aggiunto. Sulla questione dei rifiuti i dati relativi all\u2019<a href=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/inceneritore-parona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inceneritore di Parona<\/a>: \u00abSulle 306 mila tonnellate bruciate nel 2009 &#8211; ha affermato &#8211; solo un terzo proviene dalla provincia di Pavia. Invece sarebbe giusto che ognuno bruciasse i propri rifiuti\u00bb. Damiani ha poi messo in correlazione la <a href=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/centraline-di-rilevamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presenza del Pm10<\/a> con i dati sulla salute: \u00abTutti sono danneggiati &#8211; ha spiegato &#8211; anche chi non vive in prossimit\u00e0 delle principali fonti, perch\u00e9 le polveri si depositano e poi le assumiamo, ad esempio, attraverso il cibo che consumiamo. Alcune statistiche dicono della riduzione della longevit\u00e0, pari a 7 mesi di vita per ciascun aumento di 10 microgrammi di Pm10 nell\u2019aria\u00bb. Considerando che in zona, oltre all\u2019inceneritore, alle centrali, c\u2019\u00e8 anche la raffineria di Sannazzaro e quelle di Trecate il quadro \u00e8 preoccupante. Marco Caldiroli, di Medicina democratica, ha inoltre ribadito che \u00able emissioni degli inceneritori sono pi\u00f9 rischiose, perch\u00e9 le materie incenerite non sono omogenee e i fumi sono composti da sostanze diversificate. Incenerire i rifiuti \u00e8 una scelta fatta dalla Regione che pu\u00f2 anche essere ripensata\u00bb.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Simona Marchetti<\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">Il Comitato per un futuro sostenibile in Lomellina, tramite il suo presidente, Alda La Rosa, ha presentato alla Procura della Repubblica di Vigevano un esposto per le autorizzazioni concesse alle ditte costruttrici delle tre centrali elettriche, di cui due a olio di palma (Vigevano e Olevano), una a cippato di pioppo (Olevano) e una alimentata a CDR, ovvero rifiuti, e a scarti di legno trattato, quindi colle e formaldeide (Sit di Mortara). Si evidenzia nell\u2019esposto che le autorit\u00e0 competenti non hanno valutato l\u2019effetto sommatorio determinato dalla concentrazione in pochissimi chilometri di impianti altamente inquinanti che porter\u00e0 a un innalzamento dei livelli di polveri sottili, con conseguente grave danno alla salute e all\u2019ambiente in una zona che illustri studi medici indicano come la pi\u00f9 inquinata della provincia dopo Broni, tristemente nota per l\u2019amianto. Il comitato ha analizzato la situazione di partenza in una zona gi\u00e0 ampiamente compromessa da insediamenti industriali molto inquinanti che non ha bisogno di energia elettrica perch\u00e9 consuma solo 1\/3 di quella che produce. Ha sottoposto quindi al giudizio del magistrato tutti quegli elementi che a suo giudizio violano gli articoli della Costituzione Italiana e del Trattato costitutivo dell\u2019Unione Europea, chiedendo di accertare se ricorrano ipotesi di reato e di adottare un provvedimento di precauzione, come indicato dall\u2019Unione Europea, a tutela della integrit\u00e0 della salute umana e della salubrit\u00e0 ambientale.<br \/>\nLe cinquemila firme raccolte in questi mesi tra i cittadini di questa parte di Lomellina sono state allegate all\u2019esposto con tutta la documentazione preparata da medici, ingegneri ambientali e agronomi.<br \/>\nChi ha firmato le petizioni ora sa che la sua firma non \u00e8 stata vana ma \u00e8 servita a far valere il proprio diritto alla salute come sancito dalla nostra Costituzione.<br \/>\nDurante la preparazione dell\u2019esposto sono emersi aspetti su cui \u00e8 probabile che il Comitato per un futuro sostenibile in Lomellina avvii presto una <strong><em>class action<\/em><\/strong>, sempre con il sostegno di chi l\u2019ha appoggiato in tutte queste sue azioni, ovvero tanti, tantissimi cittadini della Lomellina.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Comitato per un futuro sostenibile in Lomellina<\/span><\/em><\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">A seguito delle informazioni giornalistiche e del dibattito tenutosi in data 14 novembre u.s. presso la sala polivalente delle scuole elementari di Castello d\u2019Agogna organizzato dalla Fondazione Coghi sulla prossima realizzazione di due centrali elettriche in territorio del comune di Olevano di Lomellina ma nelle immediate vicinanze del territorio di Castello d\u2019Agogna, un consistente numero di cittadini di questo comune ha deciso di costituire un comitato denominato PER UN FUTURO SOSTENIBILE al fine di contribuire a sensibilizzare la popolazione del territorio circa le problematiche connesse all\u2019installazione di simili attivit\u00e0.<br \/>\nIn attesa di ulteriori e pi\u00f9 approfonditi elementi conoscitivi, il comitato rileva che:<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">alle due centrali di Olevano, una a cippato di pioppo e l\u2019altra ad olio vegetale, si andrebbero ad aggiungere ulteriori due centrali elettriche: una a Mortara, nelle immediate adiacenze dell\u2019industria SIT, che brucerebbe gli scarti di legname prodotti dallo stabilimento ed eventualmente rifiuti e l\u2019altra alla frazione Morsella di Vigevano pure ad olio vegetale. Tali progetti configurerebbero la presenza di 4 centrali, a cui si aggiunge il termovalorizzatore di Parona, gi\u00e0 in funzione, nel raggio di 10 chilometri contraddicendo ogni logica di corretta distribuzione territoriale di impianti di questo tipo. n particolare nell\u2019area compresa tra i comuni di Mortara, Olevano e Castello d\u2019Agogna sorgerebbero 3 centrali nel raggio di 3 chilometri. Tale abnorme concentrazione determiner\u00e0 un accumulo di emissioni di sostanze inquinanti nell\u2019aria che, anche se singolarmente prese dovessero risultare compatibili con le norme vigenti, sommandosi in un\u2019area limitata, finiranno per determinare gravi danni all\u2019ambiente e soprattutto alla salute.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Le tecnologie utilizzate per la realizzazione delle centrali in questione, anche se alimentate da fonti rinnovabili, contrastano con le pi\u00f9 adeguate e moderne forme di produzione di energia elettrica maggiormente rispettose dell\u2019impatto che determinano nei confronti delle persone e dell\u2019ambiente. Queste centrali, anche se dotate di sistemi di abbattimento dei fumi, emettono comunque grandi quantit\u00e0 di polveri sottili che hanno noti effetti cancerogeni e sono gi\u00e0 in concentrazione eccessiva nell\u2019aria della nostra regione. Le centrali ad olio, alimentate da olio di palma, stanno poi determinando un\u2019autentica catastrofe ecologica in aree sottoposte ad una micidiale deforestazione per far posto alle pi\u00f9 produttive piantagioni di palma.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La realizzazione di detti impianti determinerebbe la concreta impossibilit\u00e0 di realizzare nelle adiacenti aree, cos\u00ec come dichiarato dalla Fondazione Coghi, una struttura sanitaria che, oltre a rappresentare un importante presidio per la salute dei cittadini non solo della nostra zona, determinerebbe sicure ricadute da un punto di vista occupazionale in misura assai pi\u00f9 rilevante rispetto a quanto previsto per le centrali.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Per questi motivi e per altri che saranno via via evidenziati, il Comitato \u201cPer un futuro sostenibile\u201d si propone:<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di raccogliere ogni possibile utile informazione circa i progetti di produzione energetica in atto sul territorio che possano determinare conseguenze dannose alla salute dei cittadini di Castello d\u2019Agogna e dei comuni limitrofi,<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di coinvolgere le realt\u00e0 sanitarie della zona per informare i cittadini delle ricadute sulla salute causate dall\u2019inevitabile innalzamento delle polveri sottili,<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di pubblicizzare e di far partecipi i cittadini di tali problemi attraverso ogni possibile forma di comunicazione, in particolare incontri, dibattiti e divulgazione di materiale Tale coinvolgimento potrebbe determinare altres\u00ec l\u2019organizzazione di strumenti di espressione della volont\u00e0 popolare quali il referendum e la raccolta di firme.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di interagire con le Amministrazioni comunali del territorio al fine di coordinare ogni possibile iniziativa che punti alla salvaguardia del benessere psicofisico della cittadinanza e al presidio del territorio. Tale azione mirer\u00e0 a far s\u00ec che le Amministrazioni comunali assumano anche iniziative legali tese a difendere i diritti delle popolazioni, in particolar modo quello, costituzionalmente garantito, della salute.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di interagire con l\u2019Amministrazione provinciale che, quale organo programmatore del territorio sovracomunale, \u00e8 l\u2019ente che garantisce un\u2019equilibrata dislocazione degli impianti produttivi, in particolar modo quelli che determinano problemi a livello di impatto ambientale,<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di collaborare con la Fondazione Coghi perch\u00e9 gli obiettivi sinteticamente presentati nell\u2019incontro del 14 u.s. possano realizzarsi a tutto vantaggio dei cittadini residenti e non residenti,<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di collegarsi ad altri comitati ed associazioni, in particolar modo quelli del territorio lomellino che perseguono gli stessi obiettivi al fine di trovare forme di collaborazione e di sostegno reciproco.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di utilizzare i mezzi di informazione, in particolar modo la stampa locale, perch\u00e8 del problema delle centrali lomelline se ne parli adeguatamente e per la divulgazione delle iniziative che il comitato andr\u00e0 ad assumere.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Il comitato \u201cPer un futuro sostenibile\u201d, nel dichiarare la propria autonomia da ogni formazione politica sia a livello nazionale che territoriale, invita tutti i cittadini dei comuni interessati, sensibili al problema della salvaguardia della salute e dell\u2019ambiente, a collaborare nelle forme e nei modi che verranno di volta in volta pubblicizzati al fine di evitare che scelte fondamentali per il domani nostro e dei nostri figli vengano determinate solo da logiche che nulla hanno a che fare con il benessere degli uomini e delle donne di Lomellina.<br \/>\nCastello d\u2019Agogna, 3\/12\/2008<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha sede a Castello D&#8217;Agogna ed \u00e8 un&#8217;associazione di volontariato senza scopo di lucro, si chiama Associazione Futuro sostenibile in Lomellina. 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