{"id":583,"date":"2009-06-14T22:24:56","date_gmt":"2009-06-14T20:24:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/index.php\/2009\/06\/14\/relazione-zecca\/"},"modified":"2024-08-31T21:21:10","modified_gmt":"2024-08-31T19:21:10","slug":"relazione-zecca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/relazione-zecca\/","title":{"rendered":"Relazione Zecca a Lomello"},"content":{"rendered":"<blockquote style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\">\n<p><strong>Professore Ermenegildo Zecca<\/strong><br \/>Insegna Igiene Ambientale all\u2019Universit\u00e0 di Pavia<br \/>Si occupa di \u201cTossicit\u00e0 e inquinamento dell\u2019Ambiente e conseguenze per la salute\u201d<br \/>Relazione ricavata dalla registrazione del dibattito pubblico avvenuto il 26 Marzo 2006 a Lomello<\/p>\n<p><strong>Le sostanze tossiche<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019organismo le vie sono diverse, le reazioni sono diverse, i processi che avvengono dipendono sia dall\u2019organismo umano come si trova che dalla sostanza che ha introdotto, se \u00e8 di facile degradazione pu\u00f2 comportare un semplice raffreddore, se inalata pu\u00f2 causare un po\u2019 di raucedine o tosse come si usa dire.<\/p>\n<p>Quelle pi\u00f9 subdole, quelle che non avvertiamo, che spesso non hanno neanche l\u2019odore, sono le pi\u00f9 cancerogene. Paradossalmente quando noi non accusiamo nessun sintomo, nessun segnale, si dice reazione olfattiva, \u00e8 il momento proprio in cui il nostro organismo sta introducendo qualcosa di pi\u00f9 pericoloso. Se questo processo introduce un tossico nell\u2019organismo, allora arriva il rischio. <br \/>Per un igienista ambientale le emissioni non rappresentano un processo di intrusione, ma dal momento che viene ceduto e arriva alla persona, i percorsi sono diversi, ad esempio potrebbe essere ceduto nell\u2019aria ma introdotto con l\u2019acqua, oppure con la verdura con le carote, con il riso, cambia la via di introduzione, pertanto cambia anche l\u2019organo bersaglio e la patologia che ne deriva. Il professore Valerio tra i vari controlli citava lo stato di salute della popolazione, se si considera che una sostanza cancerogena, rilasciata nell\u2019aria possa danneggiare bronchi e polmoni, \u00e8 un errore capitale non considerarla, ad esempio le diossine, ma non solo loro, hanno tendenza a bioaccumularsi, pertanto si trasferiscono per via alimentare all\u2019uomo, entrano nell\u2019aria in origine, passano nell\u2019acqua, ed entrano nel corpo per via investiva. Controllare pertanto bronchi e polmoni in casi di questo genere \u00e8 un errore, in quanto quella popolazione non ha subito alcuna alterazione.<br \/>Si dir\u00e0 che c\u2019\u00e8 qualcuno che muore di tumore al fegato al pancreas allo stomaco, ma sono casi abbastanza isolati, anche perch\u00e9 caso strano, questi impianti vengono insediati dove c\u2019\u00e8 una bassa densit\u00e0 abitativa. Non ci avete mai pensato, questi tipi di impianti non vengono quasi mai messi vicino a grandi citt\u00e0, ma c\u2019\u00e8 un motivo, pensa il professore Zecca, in quanto la coincidenza statistica sanitaria, dice che sono talmente pochi casi che non vale un investimento per studiare l\u2019incidenza dei tumori. Poi l\u2019errore di continuare a controllare i polmoni e i bronchi per quello che \u00e8 stato ceduto nell\u2019aria, mentre il tossico lo mangiamo con le carote. Questi sono gravissimi errori, che portano a conclusioni ancora pi\u00f9 gravi. Chi conduce le indagini a volte si trova di\u00a0 casa in collina mentre chi vive a Parona magari comincia ad avere funerali nelle proprie famiglie, tra i vicini, si interroga per\u00f2 qualcuno che ha certificato che la situazione \u00e8 sotto controllo, ha posto il cappello che non \u00e8 necessario fare ulteriori indagini. Tra gli enti pubblici preposti c\u00e8 anche l\u2019Arpa. Il rischio per la salute non lo focalizzerei solo sull\u2019inceneritore, anche se \u00e8 un problema importante, ma lo valuterei in un insieme di cose. Noi igienisti usiamo un\u2019immagine abbastanza eloquente, che si deve usare ill telescopio e il microscopio. Bisogna vedere prima il problema dall\u2019alto, determinando i suoi contorni generali, e ampi della popolazione e del territorio, poi quando si \u00e8 capito il meccanismo e il territorio implicato, allora bisogna usare la lente del microscopio nell\u2019indagare nello specifico, magari a livello individuale. Quando si sceglie di insediare un inceneritore, la logica scientifica pone la scelta del sito. Dove \u00e8 logico mettere l\u2019inceneritore, \u00e8 un problema non proprio banale e di poco conto. All\u2019origine delle scelte in qualche stanza degli enti pubblici, certamente si \u00e8 discusso dove \u00e8 meglio mettere questo impianto, come ai tempi io ho partecipato alla nascita dell\u2019inceneritore di Parona, ricordo che si \u00e8 discusso all\u2019ora, ma la domanda era: \u201cma perch\u00e9 li\u201d. Da opinione scientifica, la condizione perch\u00e9 potesse essere a Parona era che la zona scelta non doveva avere altri rischi per la salute o per lo meno fossero molto piccoli. E\u2019 stata fatta una verifica, non di impatto ambientale, ma sui contaminanti pre-esistenti all\u2019inceneritore. Qui a Lomello, solo dopo questi dati, in modo corretto e responsabile, direi di rispetto verso la popolazione. Lo dicono a parole molti politici ma non si traduce mai nei fatti e mi dispiace che non sono presenti, perch\u00e9 li avrei voluti avere viso a viso queste persone, ma non mi \u00e8 mancata l\u2019occasione. Soltanto dopo questa verifica, allora l\u2019autorizzazione all\u2019insediamento di un inceneritore poteva essere data. Non la verifica di impatto ambientale, in quanto non ci dice quali sono i rischi, quel che a noi importa \u00e8 cosa entra nell\u2019organismo umano. Ho una netta impressione che ormai ci sia una continuit\u00e0 nel territorio Lomellino a partire da Sannazzaro, che reputo di grande rilevanza igienico ambientale, per arrivare ad estendersi in aree molto ampie, perch\u00e9 no anche fino a Lomello. Molti contaminanti chimici e in particolare modo i cancerogeni, tra cui la diossina e non solo, hanno una caratteristica chimica molto importante, la cosiddetta stabilit\u00e0. Sono sostanze e la diossina in particolare, molto stabili nelle condizioni ambientali cosa significa, che resistono all\u2019aggressione di altri composti contaminanti, oppure arrivano alle condizioni stagionali, alle condizioni climatiche, alle variazioni anche meccaniche a tante azioni di disturbo mantenendo inalterate le loro strutture dunque la potenzialit\u00e0. La potenzialit\u00e0 accentuata fa si che si pongano due conseguenze molto precise, prima, che tendono questi composti cancerogeni ad accumularsi, nel primo strato del terreno, tendendo a vaporizzarsi andando nell\u2019aria e quindi venire inalate, oppure tramite l\u2019assorbimento degli alimenti tramite l\u2019acqua o nelle falde, seconda conseguenza oltre a concentrarsi e accumularsi queste sostanze tendono a distribuirsi in vari territori pur rimanendo sempre inalterata la struttura, pertanto finch\u00e9 non viene demolita la struttura, questa tossicit\u00e0 permane, se \u00e8 cancerogena resta cancerogena. Parlando di cancerogeno vorrei sottolineare che non possiamo ammettere da un punto di vista scientifico un limite di tollerabilit\u00e0. Molte agenzie internazionali pongono lo zero, dal punto di vista pratico questo non \u00e8 possibile, ma \u00e8 importante sapere che medici biologi hanno stabilito che il processo di cancerogenesi abbia alla base una conoscenza ormai diffusa e data per accertata e cio\u00e8 non \u00e8 possibile determinare il livello sotto il quale non vi \u00e8 rischio di cancro. E\u2019 chiaro che noi questo zero non potremo averlo, in quanto ogni giorno siamo sottoposti a quantit\u00e0 di variegate sostanze cancerogene, se \u00e8 vero che non \u00e8 possibile porre un limite ad un cancerogeno, e altrettanto vero che non \u00e8 possibile stabilire un limite a miscele di sostanze, perch\u00e9 noi non sappiamo quale sia l\u2019effetto combinato di una introduzione simultanea o temporanea durante la giornata pur attraverso mezzi diversi quali aria acqua carote pesche mele con pi\u00f9 cancerogeni nello stesso individuo. L\u2019effetto combinatorio pu\u00f2 essere quello di un\u2019esaltazione dell\u2019effetto complessivo e dunque\u00a0 in quel caso il processo di cancerogenesi accelera e si moltiplica di molto. Allora pu\u00f2 avvenire che gente ancora giovane sui 40 45 anni manifestino casi di cancro in aumento ma non vengono presi in considerazione nei paesi di bassa rilevanza statistica come il nostro. Vengono presi in considerazione solo quando il numero aumenta in modo sproporzionato. In diverse sedi accademiche e all\u2019Arpa su questi fenomeni non hanno mai\u00a0 dato particolare rilevanza. Noi non sappiamo dell\u2019effetto combinatorio, ma sappiamo che diverse miscele si potenziano in funzione di come sta l\u2019organismo, certi hanno un sistema immunitario pi\u00f9 reattivo rispetto ad un altro. <br \/>I controlli hanno senso quando sono efficaci.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 la visita medica (sente, ipotizza diagnostica, fa fare esami,legge esami prescrive cura)<br \/>Se il medico fa fare un esame che non va bene, la risposta che arriva al medico mostra che tutto va bene. Dove sta l\u2019errore, l\u2019errore sta nel controllo, cio\u00e8 nella scelta di che cosa controllare.<br \/>I controlli hanno un senso se si controlla le specie o la natura dei tossici, che sono tra i pi\u00f9 dannosi per l\u2019uomo, perch\u00e9 possono essere introdotti e vanno verificati una volta che so quali sono le attivit\u00e0 sapendo per ognuna quali sono le sostanze che vengono immesse e che colpiscono. Quando si ottiene questo elenco, con tutte queste sostanze scelgo le pi\u00f9 pericolose per la popolazione, al primo posto sono i cancerogeni, e su quelli faccio i controlli. Questo metodo diventa efficace. Se invece si sbaglia a fare i controlli, cito le centraline, che misurano sostanze chimiche di nessun senso in termini sanitari. Appare evidente che la tipologia di inquinanti presenti in Lomellina, tra Raffinerie inceneritori e prodotti agricoli non pu\u00f2 essere misurata tramite uno specchio per le allodole come lo sono le centraline, nate per altri scopi. I controlli vanno diversificati a seconda della realt\u00e0. <br \/>Le centraline poste ovunque per questi casi non servono a niente.<\/p>\n<p>Dire un no secco alle centraline cos\u00ec come sono, mentre occorre verificare tutte le attivit\u00e0 non solo locali, ma di tutto il circondario, e dopo aver effettuato un\u2019analisi alla fonte all\u2019origine del tossico, a quel punto scegliere quali tossici controllare in base alla gravit\u00e0 della loro azione sull\u2019organismo umano. Al posto degli inceneritori si \u00e8 passati ai termovalorizzatori per non creare allarmismo, io allora sono un all\u2019allarmista perch\u00e9 vi dico cosa ne penso. Inceneritori come mezzo di smaltimento, hanno da una parte un grosso vantaggio, la riduzione del peso di qualsiasi rifiuto, sia urbani che industriali, su questo si deve convenire, dall\u2019altro hanno uno svantaggio di carattere sanitario molto importante di cui condivido le considerazioni fatte dal prof Valerio quali gli scarichi nell\u2019aria e le ceneri come avviene per una stufa. Qui da noi come l\u2019inceneritore di Parona, i rifiuti vengono inceneriti e le ceneri vengono depositate nelle discariche cosiddette controllate. Questi tipi di impianto peseranno sulla salute dei nostri figli. Il problema \u00e8 che quando si incenerisce, non sappiamo cosa esattamente bruciamo, ad esempio se nei rifiuti sono presenti sostanze tossiche quali lo \u00e8 il benzene. L\u2019incenerimento ha il vantaggio di ridurre il rifiuto, ma ha lo svantaggio di trasformarlo in sostanze pi\u00f9 nocive rispetto a quelle in entrata.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"466\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/Immagine1.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/Immagine1.jpg 466w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/Immagine1-300x187.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esperti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Professore Ermenegildo ZeccaInsegna Igiene Ambientale all\u2019Universit\u00e0 di PaviaSi occupa di \u201cTossicit\u00e0 e inquinamento dell\u2019Ambiente e conseguenze per la salute\u201dRelazione ricavata dalla registrazione del dibattito pubblico avvenuto il 26 Marzo 2006 a Lomello Le sostanze tossiche All\u2019interno dell\u2019organismo le vie sono diverse, le reazioni sono diverse, i processi che avvengono dipendono sia dall\u2019organismo umano come si &hellip; <a href=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/relazione-zecca\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Relazione Zecca a Lomello<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3759,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[344,268,27,502,501],"class_list":["post-583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ultime","tag-incenerimento","tag-lomello","tag-parona","tag-smaltimento-rifiuti","tag-sostanze-tossiche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=583"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3767,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/583\/revisions\/3767"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}