{"id":599,"date":"2011-12-04T01:00:00","date_gmt":"2011-12-04T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/index.php\/2011\/12\/04\/ceneri-inceneritore\/"},"modified":"2024-08-26T14:58:28","modified_gmt":"2024-08-26T12:58:28","slug":"ceneri-inceneritore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/ceneri-inceneritore\/","title":{"rendered":"Discarica ceneri dell&#8217;Inceneritore"},"content":{"rendered":"<div style=\"font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">In questo indice (in testa gli avvenimenti pi\u00f9 recenti) intendiamo far capire quanti problemi creano gli inceneritori ai territori dove sono insediati. Contro la disinformazione trasversale della casta, intendiamo dare una coerente informazione perch\u00e8 tutti si rendano conto dell&#8217;inutilit\u00e0 di questi impianti. Vi dicono che servono per eliminare le discariche, invece ne creano di pi\u00f9 pericolose. In un territorio di campagna non dovrebbero mai costruirne uno, in quanto il bacino d&#8217;utenza \u00e8 notevolmente ridotto. Da noi hanno inziato con 180.000 t\/a, dopo un paio di anni lo hanno raddoppiano a 400.000 t\/a, oggi corre voce di una terza caldaia. Dovevano risolvere il problema del bacino che conferiva 90.000 t\/a in discarica, ora i residui (ceneri leggere, ceneri pesanti, Compost e materiale che non brucia) supera il quantitativo di RSU che conferivamo nella discarica di Gambol\u00f2. Vi invito a consultare il <a href=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/decreto_17_03_99_3588-Beni-Ambientali.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del 17 Marzo 1999 N. 3588 del Ministero dell&#8217;Ambiente e dei Beni e attivit\u00e0 Culturali<\/a> per rendervi conto da soli quanto \u00e8 peggiora la situazione del nostro erritorio. Prima i Camion facevano un percorso di sola andata per conferire in discarica, oggi ne fanno il doppio per portare via i residui dell&#8217;incenerimento. La logica del profitto porta a risparmiare sui costi, pertanto la discarica deve sorgere nelle vicinanze per un risparmio sui costi del trasporto. Si scelgono paesi come Galliavola (di 200 anime), non adatti per via della falda di superfice e di un torrente che confina con la cava, sicuramente il luogo meno idoneo a datta degli esperti. Senza scrupoli di coscienza da parte dei responsabili di tali scelte, gli abitanti di Galliavola subiranno nel tempo un danno ambientale e sanitario per via della volatilit\u00e0 delle ceneri inertizzate (attualmente quellle pi\u00f9 pericolose vanno nelle miniere di salgemma in Germania, stoccate insieme all&#8217;uranio). I residui dell&#8217;incenerimento potrebbero renderli innocqui con la vetrificazione e riutilizzarli, ma \u00e8 un processo costoso e non conveniente, meglio guadagnare sulla pelle delle persone, sono pochi non ci far\u00e0 caso nessuno. Non penso sia difficile capire che riceviamo rifiuti da altre province, con un via e vai di camion che aumentano l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e intasano le strade, tutto il contrario delle regole che suggeriscono ad ogni provincia di risolvere i problemi dei rifiuti nel suo ambito territoriale. La documentazione di questa sezione contribuisce a far capire meglio nei dettagli anche il fenomeno delle discariche degli inceneritori. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><!--nextpage-->\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">l<strong>a Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 30 novembre 2011<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Senza Titolo (discarica di Amianto sul territorio di Gambol\u00f2)<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di <strong>Filiberto Mayda<\/strong> GAMBOLO\u2019 Non bastava il progetto di una discarica tra Sannazzaro e Ferrera, non era sufficiente la rabbia degli abitanti di Lomello per l\u2019impianto di trattamento fanghi e di Galliavola per il progetto di un centro di deposito delle ceneri del termovalorizzatore di Parona. Ora spunta anche l\u2019ipotesi di una discarica di amianto sul territorio di Gambol\u00f2. La notizia sarebbe emersa, senza particolari dettagli, durante l\u2019ultima seduta di consiglio comunale, scatenando immediatamente la reazione delle forze di opposizione, in particolare del Pd: \u00abEsprimiamo parere negativo a questa iniziativa per due ordini di ragioni che non sono solo di ordine ideologico ma anche tecnico \u2013 spiega la portavoce Pd, Patrizia Romano-. In primo luogo, in assenza di una adeguata e legittima programmazione regionale e provinciale in merito allo smaltimento dei rifiuti ed in specie dell\u2019amianto, il Pd, a livello provinciale, sta gi\u00e0 esprimendo valutazioni negative nei confronti di iniziative che vanno al di fuori di ogni minima programmazione, cos\u00ec come sta accadendo a Ferrera\u00bb. Prudentissimo, il sindaco Elena Nai: \u00abNon ho ancora avuto modo di guardare il progetto, di conseguenza non sono ancora in grado di esprimere un parere a riguardo. La settimana prossima verr\u00e0 illustrata la richiesta e solo allora potremo valutarla\u00bb. Cos\u00ec ci sar\u00e0 un argomento in pi\u00f9, domani sera, per la protesta che, dalle ore 21 in avanti, vedr\u00e0 riuniti i vari comitati (Lomello, Mezzana Bigli, Ferrera, Sannazzaro e, magari, gi\u00e0 qualcuno di Gambol\u00f2) davanti alla sede del Clir di Mortara. Motivo della contestazione l\u2019accordo, che proprio domani sera il cda del Clir dovrebbe ratificare, con la societ\u00e0 Acta srl, ossia quella che ha presentato il progetto di discarica di amianto sul territorio di Ferrera, al confine con quello di Sannazzaro. Un accordo che vedrebbe la societ\u00e0 a capitale pubblico, appunto il Clir, entrare in societ\u00e0 con il privato, la Acta srl, per gestire tale discarica. \u00abIl business plan presentato da Acta prevede circa 15 milioni di euro per investimenti e costi di gestione contro ricavi per 65 milioni con un utile di 50 milioni di euro &#8211; commentano dal Comitato per Lomello, citando i dati resi pubblici dal nostro giornale -. Non c&#8217;\u00e8 che dire, un bel risultato. Ma allora perch\u00e9 cedere una quota significativa di questo business milionario al Clir? Forse perch\u00e9 senza il consenso dei sindaci il progetto non passerebbe? (ma no, i sindaci dicono che non si pu\u00f2 impedirlo) E allora quale sar\u00e0 il valore a cui si cedono le quote?\u00bb. (ha collaborato <strong>Elisabetta Magnani<\/strong>)<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 16 giugno 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Fanghi, Longo contro Borlone<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">GALLIAVOLA.Non \u00e8 ancora stata avviata la nuova stagione amministrativa ed a Galliavola gi\u00e0 si accendono le micce. Ambientalisti contro amministrazione-Borlone, il sindaco uscente che ha riconquistato, seppur per pochi voti, la maggioranza in consiglio comunale. Loredana Longo, seconda alle amministrative di Galliavola per una piccola manciata di voti, fa sentire la sua voce in merito alle tutela del territorio. \u00abStavolta lo faccio anche in veste di consigliere comunale\u00bb afferma \u00abtanto pi\u00f9 che oggi i contrari alle discariche sul territorio di Galliavola rappresentano, anche in fatto di contrarier\u00e0 all\u2019amministrazione che ha legittimamente rivinto le elezioni, il 54 per centro dei cittadini\u00bb. \u00abVoglio difendere\u00bb continua Loredana Longo \u00abil Comitato Insieme per l\u2019Ambiente ed, anche se non ne ha bisogno, il consigliere regionale Lorenzo Demartini che da sempre difende il bacino lomellino da mille aggressioni\u00bb. Va rammentato che tutte le iniziative del Comitato locale con petizioni, incontri, richieste per poter far parte delle varie commissione sono sempre state boicottate da un\u2019amministrazione, quella del riconfermato sindaco Luigi Borlone, che \u00e8 sempre pronta ad ascoltare solo le richieste dei proponenti dei vari progetti, prima ancora dei bisogni dei propri cittadini. Insomma, il business innanzi tutto. \u00abCirca l\u2019impianto per la lavorazione dei fanghi industriali\u00bb aggiunge Longo \u00abci preme rammentare che tale progetto \u00e8 stato ed \u00e8 tuttora contrastato dal Comitato e da Demartini, elemento facilmente dimostrabile se Borlone e la sua giunta avessero partecipato almeno ad una delle assemblee pubbliche riguardanti il loro paese\u00bb. Longo, battagliera consigliere di opposizione, va oltre: \u00abVa ricordato che lo stesso Demartini si \u00e8 altamente adoperato per difendere Galliavola ed il suo territorio promuovendo disegni di leggi specifici, quelli per intenderci che fino ad ora hanno bloccato i lavori della discarica. Per quanto riguarda gli attacchi politici di Borlone, questi sono giustificati dsolo dalla recente campagna elettorale a differenza di quelli personali che, a nostro parere, non sono invece ammissibili e riconducibili alle sole maldicenze. Assieme al mio gruppo prometto di tutelare i diritti di tutti coloro che combattono con noi contro ogni forma di aggressione al nostro territorio\u00bb. (<strong>p.c.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 13 giugno 2009<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">Il sindaco di Galliavola: \u00abDiscarica? Bene lo stop<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abSe Demartini riuscir\u00e0 a bloccare la realizzazione della discarica delle ceneri, non potr\u00f2 che essergliene grato\u00bb. Commenta cos\u00ec il sindaco Luigi Borlone, rieletto con otto voti di scarto, l\u2019emendamento inserito dal consigliere regionale Lorenzo Demartini nel testo che modifica alcune parti di leggi regionali in materia ambientale. Non potranno essere autorizzate discariche di rifiuti non solo nelle zone coltivate a riso o con colture di pregio, ma neanche nelle aree limitrofe. Tiene sempre banco a Galliavola la vicenda del deposito definitivo di ceneri proposto da Asm Lomellina Inerti srl, costola di Asm Vigevano e Lomellina spa, in una zona coltivata a riso a 320 metri dal torrente Agogna. In campagna elettorale Demartini ha sostenuto Loredana Longo, contraria alla discarica. \u00abMa anche la nostra giunta aveva espresso pi\u00f9 volte la contrariet\u00e0 di massima, ribadita poi nella relazione della Commissione tecnico-politica &#8211; ribadisce Borlone -. Mi dispiace che una figura istituzionale come Demartini sia voluta intervenire con un volantino porta a porta nelle ultime ore della campagna elettorale. Comunque, se riuscir\u00e0 a fermare il progetto della discarica non ne sar\u00f2 che felice\u00bb. Sotto l\u2019aspetto amministrativo Borlone modificher\u00e0 la giunta, in cui entreranno ancora il vice sindaco Luciano Ferlenghi (10 preferenze) e Rosa Valarioti (9). Esce l\u2019assessore all\u2019Ambiente, Enrica Fasani. \u00abPer motivi familiari, ma sar\u00e0 ancora al mio fianco per le tematiche ecologiche\u00bb, conferma. Oggi, alle 8.30, consiglio comunale d\u2019insediamento. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 09 giugno 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Galliavola, Borlone viene riconfermato<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">GALLIAVOLA. Ha vinto per otto voti contro la paladina dell\u2019ambiente. Il sindaco uscente Luigi Borlone, 45 anni (\u201cUniti per Galliavola\u201d), ha prevalso sulla 26enne Loredana Longo (\u201cTradizione e futuro\u201d) per 69 voti a 61. Terzo l\u2019ex sindaco Giovanni Celestino Broglia, 59 anni (\u201cPer Galliavola\u201d), con 20 voti. In consiglio comunale entreranno il vice sindaco uscente Luciano Ferlenghi (10 preferenze), Rosa Valarioti (9), Giorgio Grassi (6), Giuseppe Mazzoleri (4), Caterina Faedda (4), Giuseppe Valerioti (4), Carlo Carrera (4) e Walter Trisoglio (3). Non eletti Paolo Broglia, Andrea Rossi, Luigi Mazza e Marco Francesco Alberico. In minoranza ci saranno Loredana Longo, Vito Lucio Maria Ballatore (3) ed Elena Tinti (2) per \u201cTradizione e futuro\u201d, e Giovanni Celestino Broglia. In paese ha giocato molto la vicenda della discarica delle ceneri del termodistruttore. \u00abAbbiamo vinto malgrado le interferenze esterne che cavalcavano l\u2019argomento discarica\u00bb, commenta il sindaco Borlone. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 03 giugno 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ricever\u00e0 ceneri da Parona<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. La durata prevista \u00e8 di sei anni: in questo periodo, il deposito definitivo di inerti e di ceneri inertizzate accoglier\u00e0 rifiuti per 581mila metri cubi, equivalenti a poco meno di un milione di tonnellate. Sono i dati del progetto presentato da Asm Lomellina Interi srl, costola di Asm Vigevano e Lomellina spa: fra il centro abitato e il Molino d\u2019Agogna nascer\u00e0 l\u2019impianto per lo smaltimento di rifiuti inerti e di ceneri provenienti dagli inceneritori, in particolare Parona. La discarica sorger\u00e0 a 210 metri dall\u2019abitato di Galliavola, su terreni destinati al riso. A 320 metri c\u2019\u00e8 anche il torrente Agogna, mentre a 170 metri si trova la roggia Caffarella. La discarica raggiunger\u00e0 i 99,05 metri, circa dieci metri in pi\u00f9 rispetto all\u2019attuale piano campagna. Per adeguare l\u2019area si dovranno scavare 400mila metri cubi.<\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 03 giugno 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Galliavola si oppone alla discarica<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">GALLIAVOLA. No alla discarica delle ceneri lungo il torrente Agogna. Maggioranza e minoranza consiliare hanno espresso una \u00abvalutazione negativa e una contrariet\u00e0 politico-istituzionale\u00bb al progetto presentato da Asm Lomellina Inerti di Vigevano. Il parere \u00e8 contenuto nella relazione della Commissione tecnico-politica composta dal sindaco Luigi Borlone, Luciano Ferlenghi, Enrica Fasani, Tiziano Pellegrin, Carlo Carrera, Giovanni Broglia e Vittorino Trov\u00f2 e da quattro componenti tecnici: Massimiliano Il Grande (Politecnico di Milano), Riccardo Groppali (Universit\u00e0 di Pavia), Gianfranco Bernardinello (coordinatore Legambiente Lomellina) e Giovanni Luca Bisogni (proposto dalla minoranza). Ora il parere sar\u00e0 portato dal Comune alla prossima conferenza dei servizi che si terr\u00e0 a Milano. Parere che, comunque, sar\u00e0 solamente consultivo e non vincolante. \u00abHo gi\u00e0 spiegato pi\u00f9 volte che in questo procedimento la voce del Comune conta come il due di picche, cio\u00e8 nulla &#8211; afferma Borlone -. Noi abbiamo richiesto un parere tecnico mettendo a bilancio 2mila euro per le spese sostenute dai quattro tecnici: allo stesso tempo \u00e8 stata sottolineata la preoccupazione mostrata dalla cittadinanza e ampiamente condivisa dalla maggioranza e dalla minoranza consiliare\u00bb. Secondo la relazione, il territorio interessato dall\u2019impianto sarebbe sconvolto con grave danno per il valore paesaggistico della zona, definita \u00abuna tra le pi\u00f9 belle e incontaminate della Lomellina\u00bb. Anche i rappresentanti dell\u2019opposizione Broglia, a capo della lista \u201cPer Galliavola\u201d, e Trov\u00f2, hanno depositato il loro \u00abdissenso\u00bb. Ma la relazione della Commissione tecnico-politica \u00e8 fonte di polemiche elettorali. Borlone, che si ricandida alla testa di \u201cUniti per Galliavola\u201d, ha distribuito la relazione alle 80 famiglie residenti, ma la mossa non \u00e8 piaciuta a Loredana Longo, alla guida di \u201cTradizione e futuro\u201d. \u00abMi fa molto piacere che maggioranza e opposizione si siano dichiarate contrarie, ma m\u2019incuriosisce il fatto che questo parere sia stato diffuso a una settimana dal voto\u00bb, commenta. E il consigliere regionale Lorenzo Demartini, coinvolto in un volantino elettorale di Borlone, dice: \u00abAsm Vigevano non avrebbe mai presentato il progetto se il Comune si fosse dichiarato subito contrario\u00bb. <strong>Umberto D\u2019Agostino <\/strong><\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> -16 maggio 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica a Galliavola, il piano va avanti<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. E\u2019 partito l\u2019iter della discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, che Asm Lomellina Inerti srl, costola di Asm Vigevano, vorrebbe costruire a pochi passi dal torrente Agogna. Dalla Regione Lombardia \u00e8 arrivato il parere favorevole, con alcune prescrizioni, della direzione generale Reti e servizi. La direzione Agricoltura, invece, ha riscontrato \u00abun\u2019alta vulnerabilit\u00e0 del sistema acquifero\u00bb non concordando con la scelta di localizzare in un\u2019area agricola un impianto destinato a ospitare 987mila tonnellate di rifiuti in sei anni. Ma il percorso burocratico dovrebbe concludersi in estate, con la firma di un dirigente regionale, solo dopo la stesura della Valutazione di impatto ambientale, la conferenza dei servizi e l\u2019Autorizzazione integrata ambientale. Il consigliere regionale Lorenzo Demartini preannuncia battaglia. \u00abL\u2019iter \u00e8 iniziato senza che nessuno sapesse nulla: ora dobbiamo attendere la conferenza dei servizi, in cui il Comune dovr\u00e0 esprimere un parere consultivo e la Provincia di Pavia vincolante &#8211; spiega -. Purtroppo, se il Comune avesse respinto il progetto a suo tempo, l\u2019iter non sarebbe partito. Comunque, preannuncio sin d\u2019ora che, se la Regione dovesse dare un parere favorevole finale, io presenterei immediatamente un ricorso al Tar per bloccare il tutto\u00bb. Ora, dopo le direzioni Agricoltura e Reti e servizi, si deve attendere il parere della direzione Paesaggio: poi, la documentazione sar\u00e0 inviata alla direzione Territorio e Urbanistica per l\u2019avvio del procedura della Valutazione di impatto ambientale. \u00abMa io invito tutti, gi\u00e0 adesso, a riflettere su che cosa sar\u00e0 realizzato a pochi metri dall\u2019Agogna: i documenti parlano di un impianto alto circa dieci metri &#8211; dice ancora Demartini -. Senza contare che la destinazione del terreno \u00e8 agricola\u00bb. L\u2019area individuata da Asm Lomellina Inerti si estende su 147mila metri quadrati in localit\u00e0 Molino d\u2019Agogna: una soluzione che divide la comunit\u00e0 di Galliavola, che a giugno voter\u00e0 per le comunali. Questa la posizione del sindaco Luigi Borlone (\u201cUniti per Galliavola\u201d). \u00abHo gi\u00e0 espresso il mio no politico, ma sembra che per qualcuno non sia sufficiente &#8211; dice -. Abbiamo nominato una commissione tecnico-politica: le sue valutazioni saranno trasformate in quesiti che porremo in sede di conferenza dei servizi\u00bb. Nettamente contraria Loredana Longo (\u201cTradizione e futuro\u201d): \u00abNoi ribadiamo la nostra contrariet\u00e0 a priori, non solo in linea di massima: inoltre, facciamo notare che la commissione tecnico-politica nominata dalla giunta \u00e8 composta da consiglieri comunali e da 4 tecnici scelti dallo stesso consiglio\u00bb. Contrario anche Giovanni Celestino Broglia (\u201cPer Galliavola\u201d): \u00abContrasteremo il progetto con ogni mezzo\u00bb.<strong> Umberto De Agostino <\/strong><\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 14 maggio 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Broglia, no alla cava di ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">GALLIAVOLA. Oltre a Loredana Longo, sono altri due i candidati sindaco di Galliavola. Giovanni Celestino Broglia dice un no fermo alla discarica delle ceneri inertizzate. \u00abC\u2019impegniamo da ora ad attuare ogni forma di manifestazione legale e civile per contrastare questo progetto\u00bb. La lista civica \u201cPer Galliavola\u201d gioca la carta della tutela dell\u2019ambiente andando contro un progetto che da alcuni anni sta dividendo il piccolo paese. Broglia, gi\u00e0 sindaco dal 1999 al 2004, punta sulla tutela dell\u2019area protetta Garzaia di Gallia, con realizzazione di percorsi e organizzazione di visite guidate. \u00abPensiamo a una piazzola ecologica con raccolta di rifiuti derivanti da attivit\u00e0 agricole, artigianali e commerciali &#8211; spiega Broglia -. Ancora, nel campo della fognatura, vorremmo estendere la rete compatibilmente con le risorse finanziarie comunali e l\u2019accordo con la societ\u00e0 concessionaria del servizio\u00bb. Alle urne si presenter\u00e0 anche il sindaco uscente Luigi Borlone, a capo di Uniti per Galliavola. Sull\u2019ipotizzata discarica ribadisce: \u00abAbbiamo espresso fino alla noia la nostra contrariet\u00e0 di massima. In ogni caso \u00e8 stata istituita un\u2019apposita Commissione tecnico-politica\u00bb. Per il resto, Borlone punta su cinque punti essenziali: sicurezza, sviluppo del territorio, sviluppo edilizio, servizi sociali e tutela ambientale. \u00abNell\u2019ambito della sicurezza vorremmo nuove telecamere e potenziare l\u2019illuminazione pubblica con lampioni a energia rinnovabile &#8211; dice -. Inoltre, siamo determinati a completare il piano di edilizia agevolata di via Soliggia, di cui \u00e8 gi\u00e0 stato approvato il progetto per l\u2019urbanizzazione\u00bb. Anche l\u2019ex negozio di via Rosario \u00e8 al centro del programma di Borlone come ritrovo per i cittadini di ogni et\u00e0. Nel settore della tutela ambientale, inoltre, Borlone vuole rendere fruibile il sito d\u2019interesse comunitario \u201cGarzaia di Gallia\u201d, di cui il Comune \u00e8 ente gestore. (<strong>u.d.a<\/strong>) <\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 aprile 2009<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>I 200 abitanti di Galliavola sceglieranno tra quattro liste<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Dalle tre alle quattro liste elettorali a Galliai Galliavolavola, paese di 200 abitanti. In vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno gli schieramenti sono al lavoro. E\u2019 certa la ricandidatura del sindaco uscente Luigi Borlone, in carica dal 2004. \u00abStiamo completando la formazione e la stesura del programma\u00bb, si limita a confermare. Quasi sicura anche la partecipazione alla competizione dell\u2019ex sindaco Giovanni Broglia, che nel 2004 lasci\u00f2 il posto proprio a Borlone. Oggi Broglia \u00e8 capogruppo di minoranza. Un altro Broglia, inoltre, sembra interessato a prendere parte alle consultazioni di giugno: si tratta di Enrico, cognato di Maria Antonietta Franzinu, cui nei mesi scorsi il sindaco Borlone aveva revocato la delega di assessore. Infine, potrebbe essere della partita anche il comitato Insieme per l\u2019ambiente, che da anni combatte una tenace battaglia contro il progetto della discarica delle ceneri prodotte dal termodistruttore dei rifiuti di Parona, presentato da una societ\u00e0 che fa capo ad Asm Vigevano e Lomellina spa. La posizione del comitato ambientalista \u00e8 espressa dal coordinatore Loredana Longo: \u00abNon abbiamo ancora deciso se partecipare direttamente alla competizione elettorale: se una delle liste dichiarasse di portare avanti i nostri ideali di tutela dell\u2019ambiente, allora potremmo scegliere di appoggiarla\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 02 dicembre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Mede discute sui rifiuti In Lomellina \u00e8 allarme<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. Il settore dei rifiuti \u00e8 al centro dell\u2019appuntamento promosso dal circolo del Pd di Mede. Venerd\u00ec, alle 21, alla Sala Verde del castello Sangiuliani la serata dal titolo \u201cRiflessioni sul Piano provinciale rifiuti e lo smaltimento che verr\u00e0\u201d. I relatori sono Maurizio Donato e Pierangelo Fazzini, consiglieri provinciali del Partito democratico e componenti della commissione Ambiente. Da parte sua, Donato \u00e8 stato, oltre che sindaco di Mede, anche presidente del Clir di Mortara, l\u2019organismo che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in gran parte della Lomellina. Fazzini, invece, \u00e8 oggi vice sindaco di Sannazzaro. Alla serata, che toccher\u00e0 temi di stretta attualit\u00e0, interverranno il medese Eugenio Poles, vice presidente del Clir spa di Mortara, il deputato Angelo Zucchi e Carlo Porcari, capogruppo del Partito democratico alla Regione Lombardia. \u00abSar\u00e0 questa l\u2019occasione per conoscere gli impianti di smaltimento e la loro pericolosit\u00e0, in particolar modo in Lomellina\u00bb, anticipa il Pd medese. La questione dei rifiuti in Lomellina \u00e8 legata al progetto della discarica delle ceneri di Galliavola, presentato da Asm Inerti di Vigevano, per cui \u00e8 aperto da mesi un dibattito che coinvolge il mondo politico e i comitati ambientalisti. <\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 novembre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Galliavola, sulla discarica atteso il parere dei tecnici<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">GALLIAVOLA. L\u2019altra sera si \u00e8 riunita per la prima volta la Commissione tecnico-politica chiamata a esaminare il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona. Progetto per cui il Comune ha gi\u00e0 dichiarato la sua contrariet\u00e0 di massima. \u00abIn questo primo incontro ci siamo conosciuti meglio: inoltre, a ogni tecnico \u00e8 stata consegnata una copia del plico depositato in municipio da Asm Lomellina Inerti, costo di Asm Vigevano\u00bb, riassume il sindaco Luigi Borlone, che compone la parte politica a fianco del vice sindaco Luciano Ferlenghi, dell\u2019assessore Enrica Fasani e dei consiglieri comunali Carlo Carrera, Tiziano Pellegrin (maggioranza), Giovanni Broglia e Vittorino Trov\u00f2 (minoranza). La componente tecnica, invece, \u00e8 formata da Massimiliano Il Grande, Riccardo Groppali, Gianfranco Bernardinello e Fabrizio Finotelli, nominata nei giorni scorsi. La prossima riunione \u00e8 in agenda mercoled\u00ec 17 dicembre. \u00abNoi abbiamo gi\u00e0 espresso, in varie sedi, la nostra opposizione politica, ma ora ci preme conoscere l\u2019esito della verifica tecnica affidata a un gruppo di esperti\u00bb, conclude il sindaco Borlone. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>l<\/strong><strong>a Provincia Pavese <\/strong><\/span><\/span>&#8211; 27 novembre 2008<\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola contro la discarica<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Viene da Loredana Longo, presidente dell\u2019Unione dei Comitati Ambientali della Lomellina, l\u2019ultimo attacco in ordine di tempo contro il progetto della discarica di ceneri del \u00abtermo\u00bb di Parona nel territorio di Galliavola. Longo, tra le animatrici del sit-in anti progetto organizzato dalla Lega Nord nella piazza di Mede, afferma: \u00abQualunque iniziativa contro la possibile realizzazione di una discarica per le ceneri ci trova favorevoli, indipendentemente dal colore politico dei promotori\u00bb. Ma chi mancava all\u2019appello? Cos\u00ec Loredana Longo: \u00abAnche stavolta sono mancati proprio i membri delle amministrazioni di Galliavola e di Lomello, i primi che dovrebbero scendere in campo contro la realizzazione dei progetti contrastati dal presidio che la Lega Nord ha voluto attuare, presenti anche il parlamentare Mura, il consigliere regionale Demartini, i sindaci Guardamagna e Lambri\u00bb. \u00abPer quanto riguarda il nostro comitato &#8211; aggiunge la portavoce locale &#8211; siamo delusi dal comportamento del sindaco di Galliavola che non solo ha trascurato di risponderci, ma ci ha escluso dalla commissione che dovr\u00e0 valutare l\u2019insediamento dell\u2019impianto di stoccaggio. Tutto ci\u00f2 nonostante continui a sostenere di essere contrario all\u2019impianto e di volere un dialogo proficuo e costruttivo con no dei comitati spontanei\u00bb. E ancora: \u00abSiamo perplessi anche per gli ultimi avvenimenti che hanno portato alla sfiducia dei tre consiglieri di maggioranza che fin dall\u2019inizio si sono dichiaratati fortemente contrari alla realizzazione del sito ed, in particolar modo, l\u2019esclusione dell\u2019assessore Franzinu dalla commissione\u00bb. (<strong>p.c.<\/strong>) <\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> -15 novembre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>A Galliavola la commissione per dire s\u00ec<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">MEDE. \u00abLa Commissione tecnico-politica istituita dal Comune di Galliavola non \u00e8 che un modo morbido per dire s\u00ec alla discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona\u00bb. E\u2019 l\u2019opinione del consigliere regionale Lorenzo Demartini, che da tempo contrasta il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa. Oggi a Mede la Lega Nord sar\u00e0 in piazza della Repubblica per sensibilizzare la popolazione sulla prospettiva dell\u2019insediamento di un sito di stoccaggio delle ceneri paronesi. Il medese Demartini ha una sua teoria. \u00abMi sembra indubbio che Asm Vigevano e la giunta di Galliavola abbiano raggiunto un accordo politico, altrimenti la societ\u00e0 ducale non avrebbe nemmeno potuto presentare il progetto in municipio &#8211; accusa il consigliere del Carroccio -. Io mi pongo questa domanda: perch\u00e9 l\u2019Asm Vigevano non ha scelto Mede per presentare il progetto? Forse perch\u00e9 sapeva gi\u00e0 in anticipo che la giunta del sindaco Guardamagna lo avrebbe rifiutato. E poi Borlone non parli di pareri tecnici richiesti dalla Regione: in conferenza dei servizi ogni partecipante pu\u00f2 dire ci\u00f2 che vuole\u00bb. Da parte sua, il sindaco di Galliavola, Luigi Borlone, passa al contrattacco. \u00abMi stupiscono le accuse di Demartini &#8211; dice &#8211; e gli chiedo di partecipare a un incontro pubblico, in cui ognuno possa esprimere le proprie ragioni\u00bb. Il sindaco di Galliavola parla anche della Commissione tecnico-politica: \u00abNe fanno parte figure il cui merito scientifico \u00e8 riconosciuto da pi\u00f9 parti\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 13 novembre 2008<br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, pista ciclabile vicina ai fanghi<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. La pista ciclopedonale lungo il torrente Agogna passer\u00e0 a ridosso dell\u2019impianto di trattamento dei fanghi a Lomello, ma il Comune di Galliavola non rinuncia ai progetti per l\u2019ambiente. Tra questi la gestione del sito di importanza comunitaria \u201cGarzaia di Gallia\u201d. \u00abQuesto malgrado le accuse rivolteci da pi\u00f9 parti circa la vicenda della discarica delle ceneri del termodistruttore, per cui noi seguiamo un iter istituzionale in modo serio, senza polemiche di sorta &#8211; spiegano il sindaco Luigi Borlone e l\u2019assessore all\u2019Ecologia, Enrica Fasani -. In particolare, siamo politicamente contrari all\u2019impianto, ma la Regione pretende un parere tecnico, basato su riscontri concreti. Quando in sede di conferenza dei servizi non si esprimono concetti tecnici, in pratica \u00e8 come non essere presenti\u00bb. In questa fase la giunta sta pianificando la prima riunione della Commissione tecnico-politica sulla discarica delle ceneri progettata da Asm Vigevano e Lomellina spa. Ne fanno parte, fra gli altri, Riccardo Groppali, docente di Conservazione della natura e di Aracnologia all\u2019Universit\u00e0 di Pavia, e Massimiliano Il Grande, studioso del Politecnico di Milano. \u00abCi siamo affidati a figure il cui merito scientifico \u00e8 riconosciuto: saranno loro a fornire una risposta ai nostri quesiti, risposta che a sua volta il Comune porter\u00e0 alla conferenza dei servizi a Milano\u00bb, aggiungono. Sotto l\u2019aspetto della tutela ambientale, poi, la giunta sta seguendo il piano di gestione del Sic \u201cGarzaia di Gallia\u201d, area protetta dall\u2019Unione europea che sorge a cavallo dei Comuni di Galliavola e Pieve del Cairo: per la prima volta, un Comune si accoller\u00e0 la gestione di una zona umida di grande importanza ambientale. Legato a questo progetto c\u2019\u00e8 la realizzazione di un corridoio ecologico sul torrente Agogna. \u00abQuesta pista verde andr\u00e0 a sfiorare anche il progettato impianto della ditta \u201cCentro ricerche ecologiche srl\u201d, che a Lomello, al confine con il nostro Comune, vuole insediare una struttura per la produzione di fanghi da spandere in agricoltura &#8211; aggiungono -. Peccato che l\u2019attivit\u00e0 industriale, come la stessa ditta evidenzia nei documenti ufficiali, prevede anche la lavorazione di rifiuti speciali. Non riteniamo sia la strada giusta\u00bb. La Commissione tecnico-politica sulla discarica delle ceneri di Parona si riunir\u00e0 entro fine di novembre. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><\/span><\/span><strong><br \/><\/strong><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 25 ottobre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Piano rifiuti ok, tre chance per la nuova discarica<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PAVIA. Diminuire la produzione dei rifiuti e portare la raccolta differenziata al 50-60%. In ogni caso costruire una nuova discarica \u00abperch\u00e8 dopo il 2011 il nostro territorio non sar\u00e0 in grado di far fronte all\u2019emergenza\u00bb. Ieri sera il consiglio provinciale ha approvato (a maggioranza) con questi propositi il nuovo Piano rifiuti. Da una parte questo piano, disegnato dalla societ\u00e0 \u201cOikos\u201d, e dall\u2019altra tre richieste di nuovi impianti, presentate da aziende, a Galliavola, Giussago e Corteolona. La Provincia dovr\u00e0 scegliere se e quali accogliere, ma da subito dice di voler frenare la produzione di rifiuti (che nel 2006 sono saliti da 230 mila a 300 mila). L\u2019opposizione taglia corto: \u00abE\u2019 un piano senz\u2019anima. Non fornisce gli strumenti per realizzare gli obiettivi\u00bb. Il piano commissionato dalla giunta provinciale, elaborato in commissione, e accompagnato ieri sera dagli elogi dell\u2019assessore all\u2019Ambiente Ruggero Invernizzi, ha ricevuto il plauso dei consiglieri. Plauso ai tecnici \u201cOikos\u201d che l\u2019hanno costruito nella sua complessit\u00e0 partendo da un\u2019analisi dei bisogni del territorio. Il punto di avvio, secondo gli autori, \u00e8 la raccolta differenziata, in provincia ferma al 25,2% nel 2006, e in seguito non cresciuta di molto. Gli scenari di riferimento presi in considerazione nel piano sono tre: il primo \u00e8 basato su un proseguimento delle attuali tendenze di crescita dei rifiuti prodotti e su di una crescita limitata delle raccolte differenziate, fino a toccare il 30%, in linea con le tendenze attuali; i restanti due prevedono un rallentamento delle tendenze di crescita dei rifiuti prodotti e un aumento del livello di raccolta differenziata, rispettivamente fino al 50 o 60%. Queste due ultime soluzioni consentirebbero di ridurre il conferimento in discarica. Perch\u00e8 attualmente i rifiuti prodotti in provincia ammontano a 319.183 tonnellate annue, e si prevede che crescano sino a raggiungere, nel 2013 (anno di scadenza del Piano rifiuti provinciale) le 373.072 tonnellate. La capacit\u00e0 residua in discarica, ossia ci\u00f2 che gli impianti attuali possono contenere, se oggi \u00e8 di 347.809 tonnellate annue, nel 2013 sar\u00e0 di 255.180 tonnellate. Il trend negativo, secondo le previsioni, dovrebbe iniziare nel 2011, quando a non entrare saranno 4.282 tonnellate di immondizia. Quindi, suggeriscono i tecnici, la soluzione \u00e8 anche quella di prevedere nuovi impianti: per il deposito delle ceneri del termovalorizzatore di Parona, ma anche per quello dei rifiuti pretrattati, che all\u2019inceneritore non possono andare. L\u2019ipotesi \u00e8 quella di realizzare una nuova discarica \u00abdi almeno 500mila metri cubi\u00bb. Intanto i progetti sull\u2019apertura di nuovi impianti sono gi\u00e0 tre, presentati da Asm Isa (Vigevano) e Fertilvita. Il nuovo Piano rifiuti non convince l\u2019opposizione. Maurizio Donato (Pd), ha sottolineato: \u00abGli impianti presenti sul territorio gi\u00e0 superano il fabbisogno\u00bb. \u00abCon questo piano si \u00e8 deciso di non decidere &#8211; ha sottolineato Teresio Forti (Rifondazione) -. Il quadro \u00e8 terrificante: importiamo il 60% dei fanghi per agricoltura ed esportiamo il 60% di energia\u00bb. E Andrea Albergati (Pd) ha evidenziato: \u00abAumentare la raccolta differenziata al 60%? Il problema sono i costi, e mancano le modalit\u00e0 concrete con cui raggiungere questo obiettivo\u00bb. <\/span><\/span><br \/><!--nextpage--><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 25 ottobre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ceneri e scarti nella cava<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. L\u00e0 dove Asm Isa di Vigevano vorrebbe realizzare una discarica di 581mila metri cubi ora non c\u2019\u00e8 nulla. O meglio, c\u2019\u00e8 una cava di inerti. Stando a quanto Asm ha proposto a Regione e Provincia, l\u2019impianto dovrebbe stoccare ceneri, rifiuti che non vengono differenziati e che non possono essere n\u00e8 bruciati, n\u00e8 utilizzati, ma anche gli ingombranti. Scarti provenienti da tutta la provincia. Ma non solo. Galliavola, in Lomellina, infatti \u00e8 vicina a Parona. E in quest\u2019ultimo centro che si bruciano scarti su scarti, per la precisione 200mila tonnellate in un anno. Termovalorizzatori (attualmente ancora fermi per un guasto) che occupano una superficie di 55mila metri quadrati e che producano 111.289 Mw di energia elettrica. Parona brucia rifiuti che non sono solo made in Pavia, ma anche importati da altre zone, prima di tutto da Milano. Dunque la discarica di Galliavola potrebbe giocare un ruolo importante anche per i rifiuti non pavesi. Ricordiamo che nel 2006 l\u2019ipotesi di una discarica per le ceneri a Galliavola era stata bloccata dalla commissione Ambiente della Regione. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 16 ottobre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>A pagare sono sempre le donne<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA.Gentile direttore, vorrei attirare la sua attenzione e quella dei lettori su un \u00abeffetto collaterale\u00bb dei provvedimenti sulla scuola approvati il 7 ottobre con voto di fiducia, con la abolizione nei fatti, del tempo pieno. La distribuzione dei compiti di cura familiari tra i generi \u00e8 ancora squilibrata a sfavore delle donne che ogni giorno sperimentano difficili equilibri tra lavoro e responsabilit\u00e0 familiari, poich\u00e8, nonostante la maggior presenza delle donne nel mercato del lavoro, non \u00e8 ancora consolidata nel nostro Paese una diversa distribuzione dei compiti di cura. Non a caso il tema della conciliazione familiare \u00e8 indicato dall\u2019Unione Europea come un \u00abobiettivo fondamentale da perseguire con l\u2019attuazione di un sistema di politiche economiche e sociali capaci di coniugare equit\u00e0 sociale, qualit\u00e0 della vita, qualit\u00e0 del lavoro, pari opportunit\u00e0\u00bb. Da anni si cerca di rispondere a questo problema lavorando a ridurre le diseguaglianze tra donne e uomini e i rischi di emarginazione lavorativa e sociale che si creano nei processi di inserimento e permanenza lavorativa a causa di responsabilit\u00e0 di cura (minori, anziani, figli disabili) e nelle situazioni di precariet\u00e0 e debolezza occupazionale (forme di lavoro non standard, basse qualifiche, precariet\u00e0). I risultati sono modesti; il tema della centralit\u00e0 della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro \u00e8 per lo pi\u00f9 relegato al dibattito fra donne, come se ricercare soluzioni e strategie individuali, familiari, organizzative e sociali per un equilibrio tra le diverse responsabilit\u00e0 non fosse una necessit\u00e0 per tutti: per la politica, per le famiglie pi\u00f9 esposte ai rischi di emarginazione lavorativa e sociale, per l\u2019economia del nostro paese. Il provvedimento approvato di recente, cos\u00ec come gi\u00e0 la defiscalizzazione degli straordinari, approfondisce le diseguaglianze fra uomini e donne, rendendo pi\u00f9 lontana la conquista di una effettiva, reale e piena emancipazione. Pinuccia Balzamo assessore all\u2019Ambiente Comune di Pavia Galliavola, ambientalisti al sindaco: ci risponda Come al solito, siamo costretti a essere informati su temi ufficiali dai soli giornali. Nonostante la risposta del sindaco di Galliavola sia stata celere a mezzo stampa, noi ambientalisti ne stiamo attendendo una istituzonale dato che la nostra richiesta lo era. Spero che stavolta il sindaco di Galliavola, che riesce sempre a trovare il tempo per rilasciare interviste, ne trovi un p\u00f2 per degnarsi di scriverci ed esplicare i suoi doveri non come in precedenti occasioni, peraltro da noi Comitati gi\u00e0 segnalate alla Procura della Repubblica. Per quanto riguarda le offese gratuite rivolteci dal sindaco, sicuramente nuocciono pi\u00f9 a lui che a noi visto che la popolazione sa, fin dall\u2019inizio, delle nostre battaglie da che parte stiamo e che gli unici e fondamentali \u00abinteressi\u00bb che ci muovono sono la salute dei cittadini, quella delle generazioni future e la tutela del nostro amato territorio. Ma, visto e considerato che tali frasi sono state pronunciate, per altro in diverse occasioni, col fine ultimo di ledere la nostra immagine, stiamo valutando i provvedimenti da attuare (anche legali), per difendere il nostro operato. Teniamo a precisare che, per quanto riguarda le iniziative prese dall\u2019Amministrazione comunale di Galliavola in materie diverse da quella ambientale, da parte nostra non ci sono mai stati attacchi politici in merito. L\u2019unica cosa che abbiamo sempre rimproverato al sindaco e alla sua amministrazione \u00e8 la mancanza di trasparenza e di ufficialit\u00e0 con la quale vengono prese decisioni che incidono sulla vita dei suoi cittadini, cosa per altro dimostrata anche in quest\u2019ultima occasione visto che dalle dichiarazioni apparse, pare evidente l\u2019intenzione di escluderci dalla Commissione tecnico-politica che dovr\u00e0 esaminare i \u00abcasi\u00bb ambientali aperti nel nostro piccolo Comune. Non riusciamo poi a capire perch\u00e8 la presenza nella commissione della minoranza e di Legambiente sia una variabile usata per estrometterci, a noi importa relativamente da chi \u00e8 composta la commissione, con tutto il rispetto per i membri che vi parteciperanno; ci\u00f2 che ci sta a cuore \u00e8 che possa sedere al tavolo decisionale anche un nostro rappresentate legittimato da tutti quei cittadini (tanti) che si sono dimostrati contrari alla discarica delle ceneri di Parona. Visto che non vi \u00e8 nulla da nascondere, non capiamo perch\u00e8 la nostra presenza debba mettere cos\u00ec a disagio il signor sindaco. Loredana Longo Comitato \u00abInsieme per l\u2019Ambiente\u00bb di Galliavola Stazione, parcheggio e nuovi abbonamenti Gentilissima direttrice, in relazione alla lettera \u00abPavia, il nuovo parcheggio e i posti tutti occupati\u00bb, pubblicata marted\u00ec 7 ottobre sul suo giornale, desideriamo fornire alcune precisazioni. La societ\u00e0 Metropark (Gruppo Fs) ha riscontrato che nel mese di ottobre c\u2019\u00e8 stato un notevole incremento del numero di richieste di abbonamenti, sia quelli ridotti per i possessori dell\u2019abbonamento mensile Trenitalia, sia quelli ordinari. Ad oggi risultano entrambi terminati. Siamo consapevoli che gli abbonamenti mensili destinati alla vendita non hanno soddisfatto pienamente la forte e inaspettata domanda e quindi abbiamo provveduto ad inviare ulteriori abbonamenti che sono gi\u00e0 disponibili per il mese di ottobre e lo saranno per i mesi a venire. Ci scusiamo per il disagio e la ringraziamo per la sua segnalazione che senz\u2019altro ci aiuter\u00e0 a migliorare il servizio. Ferrovie dello Stato Milano Pavia, l\u2019Asm che si scusa per i disagi in via Goldoni Come residente in via Goldoni, a Pavia, dopo aver segnalato il disagio subito per il rifacimento programmato ma non effettuato delle strisce blu dei parcheggi e per i cartelli di divieto di sosta dimenticati, ho poi molto apprezzato il comunicato stampa con le scuse dell\u2019Asm. Fin quando esisteranno aziende pubbliche che hanno questa signorilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 verso i cittadini, il futuro si presenter\u00e0 meno nero. Grazie dottor Albergati e dottor Quagliaroli! Sebastiano Caronni Orsenigo Pavia Le regole della caccia e la voglia di sparare Mi sfugge il senso dell\u2019intervento di quel signore, comparso su alcuni organi di stampa, che giustifica le fucilate a chi in questo periodo si avventura nei boschi con il fatto che i cacciatori \u00abpoveri\u00bb non possono permettersi di sparare altrove. Evidentemente questo signore \u00e8 convinto che \u00abben\u00bb 500 euro all\u2019anno gli diano il diritto di ammazzare tutto quello che si muove nei boschi, cercatori di funghi compresi. Roberto Fornoni Motta Visconti La grave crisi dei mutui Chi ci rassicura adesso? Vorrei cercare di capire qualche cosa di pi\u00f9 sulla situazione economica in italia, creatasi dal crac delle banche americane. Quello che ho capito io \u00e8 che la banche americane invogliavano sempre pi\u00f9 la gente a fare mutui, a fare debiti per pagare altri debiti senza le necessarie garanzie, la gente si illudeva di navigare nell\u2019oro e invece viveva al di sopra delle reali possibilit\u00e0. La caduta delle banche \u00e8 stato inevitabile e l\u2019economia, oserei dire mondiale, sta traballando, ma io come italiano, mi preoccupo della nostra economia. I politici continuano a rassicurarci che nessuno perder\u00e0 un euro, che i nostri conti sono garantiti dallo Stato (gi\u00e0 deficitario), che ogni conto corrente \u00e8 garantito per pi\u00f9 di 103mila euro e che i depositi bancari sono sicuri. Io mi chiedo, ma chi \u00e8 in possesso di un conto corrente di 103mila euro? E poi gli investimenti di poche migliaia di euro che le persone normali hanno fatto dopo una vita di lavoro, comprando dei titoli o investendoli in Borsa, chi li garantisce? Anche da noi le banche hanno invogliato la gente ad investire in titoli non raccomandabili, vedi Parlamat, Cirio, eccetera. I giornalisti economici, in ogni edizione dei telegiornali, ci dicono che centinaia di migliaia di euro sono stati bruciati dalle Borse, come se ci fossero dei fal\u00f2 che bruciano materialmente i soldi, ma \u00e8 realt\u00e0 o \u00e8 una economia astratta? Forse anche da noi viviamo al di sopra delle nostre possibilit\u00e0, perch\u00e8 da quando \u00e8 entrato in vigore la nuova moneta, gestita molto male nel cambio, forse dal governo in testa, e poi dalle industrie commerciali, i prezzi sono raddoppiati e triplicati, ma gli stipendi e le pensioni sono rimasti alle lire. Quindi mi chiedo: ma gli italiani come fanno a comperare la casa e pagare il mutuo, a cambiare la macchina, ad andare in villeggiatura? Capisco che in questa situazione se non avessimo l\u2019euro, saremmo un Paese paragonabile all\u2019Albania, ma \u00e8 innegabile che il nostro potere d\u2019acquisto si \u00e8 molto impoverito. Secondo me c\u2019\u00e8 tanta confusione nelle persone, particolarmente in me. Sarei grato se potessimo capire qualche cosa di pi\u00f9, magari tranquillizzandoci un po\u2019. Giuseppe Lanfranchi Pavia CorriPavia, un\u2019esperienza che va ripetuta Vorrei ringraziare gli organizzatori della Corripavia per la splendida manifestazione di domenica scorsa. Ho partecipato alla corsa in una bellissima citt\u00e0, ordinata, chiusa al traffico (grazie anche all\u2019amministrazione comunale per la sensibilit\u00e0 dimostrata), con tanti sostenitori lungo tutto il tragitto, in un\u2019atmosfera festosa. Il percorso era impegnativo, i molti dislivelli e il pav\u00e9 delle vie del centro hanno reso i 21 Km ancora pi\u00f9 stancanti&#8230; ma questo fa parte del gioco! I tanti addetti dell\u2019organizzazione ci hanno guidato attraverso le vie della citt\u00e0 in una rapida (per alcuni pi\u00f9 che per altri) ma completa visita di Pavia, fino all\u2019agognato ristoro dopo il traguardo nel cortile del Castello Visconteo. Complice il bel tempo, \u00e8 stata proprio una bella esperienza, da ripetere! Grazie a tutti. <strong>Stefano Ramat<\/strong> via e-mail <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 23 settembre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, ceneri al vaglio<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Una commissione tecnico-politica esaminer\u00e0 il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, per cui il Comune ha gi\u00e0 dichiarato la sua contrariet\u00e0 di massima. \u00abE\u2019un \u2019iniziativa che va valutata in modo dettagliato sotto ogni aspetto, a cominciare da quello tecnico &#8211; commenta il sindaco Luigi Borlone -. Noi abbiamo gi\u00e0 espresso in varie sedi la nostra opposizione politica, ma ora ci preme conoscere l\u2019esito della verifica tecnica affidata a un gruppo di esperti. Il risultato sar\u00e0 portato alla prossima conferenza dei servizi\u00bb. Nell\u2019ultima seduta, il consiglio ha nominato i rappresentanti politici della commissione tecnico-politica, chiamata a vagliare il progetto \u201cDeposito definitivo ceneri inertizzate\u201d presentato da Asm Lomellina Inerti, costola di Asm Vigevano e Lomellina spa. Ne faranno parte lo stesso Borlone, il vice sindaco Luciano Ferlenghi, Enrica Fasani, Rosa Valarioti e Tiziano Pellegrin, per la maggioranza consiliare, Giovanni Broglia e Carlo Carrera per la minoranza. Per la parte tecnica si stanno valutando i curricula presentati di Riccardo Groppali (docente di Conservazione della natura e di Aracnologia all\u2019Universit\u00e0 di Pavia), Massimiliano Il Grande (Politecnico di Milano), Gianfranco Bernardinello (coordinatore Legambiente per la Lomellina) e Simona Galuppi (funzionario della Provincia). Inoltre, la minoranza consiliare ha richiesto di nominare, oltre a quelli proposti dalla maggioranza, un consulente tecnico proveniente dall\u2019Universit\u00e0 di Pavia, il cui nominativo sar\u00e0 indicato a breve. Va ricordato che, l\u2019anno scorso, la Region aveva bocciato la trasformazione di una cava di Galliavola nell\u2019impianto di smaltimento delle ceneri. Secondo un emendamento presentato dal consigliere Lorenzo Demartini, gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia non potrebbero essere tramutati in discariche. Ma non \u00e8 ancora scritta l\u2019ultima parola. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 settembre 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, il no ai miasmi della Cre<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abNon vogliamo che il nostro paese sia inondato dalla puzza che si alza da questi impianti: il nostro modello di sviluppo va in una direzione opposta\u00bb. Galliavola ha bocciato il progetto per la costruzione di un impianto per lo stoccaggio di materiali derivanti dalle reti fognarie: lo stesso che oggi sta cercando di insediarsi a Lomello. Il sindaco Luigi Borlone ha respinto senza mezzi termini \u00abl\u2019allettante proposta economica\u00bb: \u00abPrima di sbarcare a Lomello, la ditta lodigiana Cre aveva cercato di realizzare il suo impianto al confine fra Galliavola e Lomello. Non ce la siamo sentita di autorizzare l\u2019arrivo di una struttura che avrebbe portato qui un fetore insopportabile\u00bb. Galliavola punta, invece, sull\u2019aumento demografico e sulla qualit\u00e0 della vita. L\u2019arrivo della ditta lodigiana, che produce fanghi da smaltire sui terreni agricoli, avrebbe comportato un introito non indifferente per il Comune di Galliavola, che ogni anno approva un bilancio che pareggia intorno ai 250mila euro. Invece, Borlone e i suoi collaboratori, in carica dal 2004 con una lista civica Uniti per Galliavola, hanno preferito continuare a pagare i mutui contratti negli anni precedenti senza accenderne di nuovi. \u00abMeglio tirare avanti con le nostre forze piuttosto che mettere a repentaglio la salute dei nostri concittadini\u00bb, ribadisce Borlone, che guida un paese di 228 abitanti alleato a Lomello attraverso l\u2019Unione dei Comuni. Il suo obiettivo \u00e8 chiaro: cercare di attirare in paese nuovi residenti attraverso il piano di recupero denominato Il Borgo-Ex stallone: da stalla di fine Settecento a moderni appartamenti. Il progetto \u00e8 quasi al capolinea: gli interni sono gi\u00e0 terminati e ora spetta solo alla propriet\u00e0, la Societ\u00e0 edificatrice immobiliare srl con sede a Milano, mettere in vendita i lotti residenziali. \u00abSi tratta di 18 unit\u00e0 abitative, che potrebbero attirare a Galliavola, con una media di tre persone per famiglia, 54 persone &#8211; aggiunge il sindaco -. Per il nostro Comune si tratterebbe di un 25% in pi\u00f9 di residenti: per noi un fatto senza precedenti\u00bb. E poi c\u2019\u00e8 il piano di lottizzazione di via Soliggia, di iniziativa comunale, in cui dovrebbero nascere 14 abitazioni. \u00abAbbiamo lasciato ai privati una certa libert\u00e0 nell\u2019acquisto dei terreni: non ci sono superfici vincolate\u00bb, dice Borlone, che, fra l\u2019altro, domani mattina inaugurer\u00e0 il nuovo gonfalone comunale. A Galliavola, paese rurale sulle sponde del torrente Agogna e stretto attorno all\u2019antico castello, manca l\u2019ufficio postale, ma ci sono l\u2019ambulatorio, servito da due medici, e una casa di riposo privata, La Castellana. Per il resto, i cittadini di tutte le et\u00e0 si ritrovano nell\u2019unico bar, ma a breve una trattoria-ristorante vedr\u00e0 la luce nell\u2019ex negozio ristrutturato dal Comune. Nel consiglio comunale di ieri sera \u00e8 stato approvato il bando per assegnare il nuovo spazio di ristorazione, che prevede anche l\u2019apertura di un bed and breakfast. \u00abDiventer\u00e0 un luogo di aggregazione, oltre che di sviluppo economico e commerciale: Galliavola non vuole svendere la propria identit\u00e0\u00bb, conclude il sindaco. E sar\u00e0 anche cos\u00ec anche per la discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, progettata da Asm Vigevano, per cui il Comune ha gi\u00e0 detto no. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 07 agosto 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica, il piano va avanti Il sindaco: \u00abCredo sia deciso\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abHo l\u2019impressione che ormai si sia gi\u00e0 deciso tutto: la politica ha esaurito il suo compito e ora la parola passa ai tecnici\u00bb. Sul progetto dell\u2019impianto che dovrebbe sorgere a Galliavola per lo smaltimento delle ceneri del termodistruttore di Parona parla il sindaco Luigi Borlone, presente alla prima conferenza dei servizi svoltasi a Milano. Il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa, la societ\u00e0 che vorrebbe stoccare i residui dell\u2019incenerimento dei rifiuti in un\u2019ex cava a pochi metri dal torrente Agogna, \u00e8 gi\u00e0 passato al vaglio di vari enti: dalla Regione alla Provincia, dal Comune all\u2019Arpa. Secondo Claudio Tedesi, direttore generale della societ\u00e0 ducale, gli enti hanno richiesto alcune integrazioni al progetto originario, che saranno predisposte quanto prima. Dalla prima conferenza dei servizi e poi dal recente sopralluogo effettuato a Galliavola dai tecnici della Regione, Borlone ha desunto che i giochi sono ormai fatti. \u00abMi sembra che non serviranno proteste e manifestazioni contrarie all\u2019impianto per le ceneri: ormai i politici attendono la risposta dei tecnici &#8211; commenta Borlone, che non si \u00e8 ancora espresso ufficialmente -. Se sar\u00e0 positiva, allora Galliavola avr\u00e0 il suo sito per smaltire le ceneri del termodistruttore. Da pi\u00f9 parti, negli ultimi incontri, ho sentito la frase: \u201cQui non siamo a Napoli\u201d. Ci\u00f2 significa che l\u2019impianto per le ceneri \u00e8 giudicato indispensabile\u00bb. Di costruire un impianto di stoccaggio per le ceneri del termodistruttore si parla dall\u2019agosto 2006, quando Asm Vigevano e Lomellina spa invi\u00f2 al municipio di Galliavola una prima bozza. Due mesi dopo, il Comune indisse un incontro pubblico alla presenza di Tedesi: \u00abPossiamo anticipare che il sito individuato, un\u2019ex cava di materiali inerti, avr\u00e0 una superficie complessiva di 210mila metri quadrati. L\u2019impianto, se costruito, avr\u00e0 una vita di 10 o 12 anni al massimo\u00bb. Oggi Tedesi, di fronte alle dichiarazioni di Borlone, interviene cos\u00ec: \u00abSarebbe un grosso guaio se i politici facessero i tecnici e viceversa. Ritengo che la vicenda di Galliavola equivalga a un Piano regolatore generale: il documento urbanistico deve essere approvato dai politici, ma poi saranno i tecnici a rilasciare le varie concessioni edilizie\u00bb. In altre parole, dovranno essere i tecnici, in sede di conferenze dei servizi, a esaminare in concreto la bont\u00e0 o meno del progetto. \u00abIl materiale stoccato a Galliavola non puzzer\u00e0 perch\u00e9 non sar\u00e0 organico &#8211; aggiunge &#8211; Inoltre, abbiamo migliorato il tracciato prevedendo una piccola circonvallazione che taglia fuori Galliavola e Lomello. Noi siamo per la riduzione delle tariffe e il rispetto dell\u2019ambiente\u00bb. <strong>Umberto De Agostino<\/strong> <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>\u2014 18 giugno 2008<br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Stoccaggio, spunta la richiesta anche per i materiali pericolosi<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. Spunta anche la richiesta di \u201cstoccaggio di rifiuti pericolosi e non-pericolosi\u201d (tipo solventi, vernici, scorie e liquami industriali) nella domanda di autorizzazione inviata in Regione dalla ditta Cre di Lodi che vuole realizzare un impianto di trattamento fanghi a Lomello. E gi\u00e0 25 sindaci si sono mobilitati contro ogni \u00abpresenza industriale a rischio\u00bb riunendosi in municipio a Lomello come appartenenti al Coordinamento per la tutela del territorio. La presa di posizione vuole arginare nuovi progetti che potrebbero coinvolgere i comuni di Lomello e Galliavola. Al summit erano presenti l\u2019assessore provinciale all\u2019Ambiente Ruggero Invernizzi con alcuni dirigenti della Provincia, il consigliere regionale Lorenzo Demartini e il consigliere provinciale Pierangelo Fazzini. In discussone la precariet\u00e0 di una situazione che potrebbe diventare esplosiva per le attivit\u00e0 industriali gi\u00e0 presenti (polo Eni, Oxon, Oxem, Enipower, CR, gassificatori alla Riso Ticino e Curti Riso, Officina dell\u2019Ambient) e per nuovi progetti. La riunione \u00e8 stata sollecitata da alcuni sindaci per un aggiornamento sui temi ambientali. In particolare, i fenomeni maleodoranti dovuti allo spargimento di fanghi in agricoltura registratisi a Lomello, l\u2019ipotesi di una discarica nel territorio comunale di Galliavola e lo stato di fatto della stesura del Piano provinciale dei rifiuti. Ed ancora le future strategie da adottare da parte degli enti locali nell\u2019ambito del rapporto rifiuti-ambiente da parte del Clir SpA. In particolare, si \u00e8 parlato del caso-Lomello dove la ditta Cre di Lodi, nella vasta tenuta ex-Tambucchi, a poche centinaia di metri dall\u2019abitato, ha richiesto l\u2019autorizzazione per creare un impianto di trattamento di fanghi biologici. Su questo tema si \u00e8 espressa anche la Consulta ambientale di Lomello che ha prodotto un documento di sollecitazione molto forte indirizzato a Regione Lombardia, Provincia e Ministero dell\u2019Ambiente, nonch\u00e9 al \u201cpool\u201d di sindaci lomellini del Coordinamento. Nell\u2019istanza si chiede la sospensione delle autorizzazioni per nuovi impianti di smaltimento rifiuti e di fanghi. L\u2019attenzione che le amministrazioni comunali pongono alla questione ambientale \u00e8 stata poi sottolineata da diversi interventi dei sindaci che hanno posto particolare rilievo all\u2019ipotesi di discarica in Galliavola, ribadendo la netta contrariet\u00e0, anche in considerazione dei problemi viabilistici. Il Coordinamento, guidato dal sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna, ha inoltre ribadito un secco diniego all\u2019ipotesi avanzata dalle Cre a Lomello, il cui iter autorizzativo \u00e8 in atto in Regione. All\u2019unisono i sindaci hanno detto \u201cno ad ipotesi che penalizzerebbe ulteriormente un bacino gi\u00e0 in bal\u00eca ad innumerevoli problemi ambientali\u201d. <strong>Paolo Calvi<\/strong> <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 04 giugno 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, ambientalisti contro il comune<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. L\u2019Unione dei Comitati ambientalisti della Lomellina, in un documento congiunto, va all\u2019attacco della giunta comunale di Galliavola \u00abcolpevole\u00bb di non essersi schierata al fianco del gruppo \u00abNoi oggi per domani\u00bb nella sua battaglia contro il progetto dell\u2019impianto di trattamento fanghi-industriali ipotizzato tra gli abitati di Lomello e di Galliavola. Il documento, tra l\u2019altro, asserisce: \u00abLa giunta comunale di Lomello si \u00e8 decisa di appoggiare l\u2019operato del comitato per una battaglia compatta contro la discarica. A Galliavola le cose vanno invece sempre peggio. Lo stesso sindaco definisce Galliavola un paese per soli anziani giustificando cos\u00ec il tentativo di far insediare in paese discariche di ceneri, impianti di combustone e chiss\u00e0 quali altre nefandezze\u00bb. L\u2019Unione dei Comitati prosegue: \u00abNoi siamo contrari alle affermazioni del sindaco-declassatore. A Galliavola ci sono giovani con tante attese.. Mentre egli assume posizioni che squalificano l\u2019immagine di Galliavola, annuncia a pi\u00f9 riprese l\u2019arrivo in paese di famiglie giovani&#8230; Chiediamo al sindaco chi verrebbe veramente ad abitare a Galliavola se sul paese pende la spada di Damocle della discarica di ceneri\u00bb. \u00abPer non parlare &#8211; finisce il documento &#8211; del tanto acclamato passaggio dell\u2019autobus dal paese, altra favola caldeggiata pi\u00f9 volte dal sindaco e del tutto irrealizzabile\u00bb. (<strong>p.c.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 30 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, esposto alla procura per i documenti sulla centrale<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il \u00abciclone\u00bb ambientale si abbatte sul piccolo comune di Galliavola. Non solo l\u2019ipotesi della discarica di ceneri dell\u2019Asm Vigevano e Lomellina, ma anche una centrale di produzione energetica a bio-gas proveniente dalla \u00abbollutura\u00bb del mais. A Galliavola se ne parla da mesi; l\u2019amministrazione comunale ha presentato l\u2019ipotesi in sede pubblica alla stampa. Tutto regolare, dunque? Non sembrerebbe dalla posizione intransigente dell\u2019Unione dei comitati ambientalisti della Lomellina che, a margine di una serie di richieste informative inoltrate a pi\u00f9 riprese al sindaco Luigi Borlone, dichiara di \u00abignorare completamente l\u2019ipotesi, di non esserne a conoscenza, di non avere mai avuto risposte ufficiali in materia dalla giunta comunale\u00bb. Dopo diverse sollecitazioni, ieri mattina la portavoce dell\u2019Unione dei Comitati, Loredana Longo, ha presentato l\u2019ennesima istanza al sindaco di Galliavola informando altres\u00ec la Procura di Vigevano dello \u00absterile\u00bb iter di informazioni richieste e di riposte mai avute. Proprio Loredana Longo commenta: \u00abSpero che la Procura prenda in considerazione la nostra legittima richiesta in quanto Comitato legalmente riconosciuto e cittadini che invocano il diritto di essere informati circa una materia che investe l\u2019integrit\u00e0 ambientale ed il nostro diritto alla salute\u00bb. Il documento inviato al sindaco ed alla Procura spiega: \u00abNonostante siano passati quattro mesi dalla nostra richiesta di avere informazioni dettagliate sul discusso impianto energetico funzionate a mais di cui tutti parlano, giornali compresi, e di cui il nostro Comitato non dispone di alcuna notizia in merito, ribadiamo al sindaco l\u2019estrema importanza di quanto invocato. I termini di legge per esaudire le nostre richieste sono ampiamente scaduti\u00bb. (<strong>p.c.<\/strong>)<br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola dice no alle ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il sindaco Luigi Borlone boccia la discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, che Asm Vigevano e Lomellina spa vorrebbe realizzare in un\u2019ex cava di materiale inerte a pochi passi dal torrente Agogna. E lo fa polemizzando con il Coordinamento intercomunale per la salvaguardia della Lomellina riunitosi di recente a Lomello, centro con cui Galliavola \u00e8 legato dall\u2019Unione dei Comuni. Da tempo, sulla questione della progettata discarica Borlone sostiene di non essere compreso, in particolare dai colleghi che compongono l\u2019organismo guidato dal sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna. \u00abSe il Coordinamento vuole essere tale, cio\u00e8 vuole discutere dei problemi ambientali della Lomellina, ci pare quantomeno educato che tutti i Comuni del territorio possano prenderne parte &#8211; aggiunge -. E Galliavola, a quanto ci risulta, fa parte della Lomellina\u00bb. Al disappunto di Borlone per il mancato invito alla riunione di Lomello fa seguito la contrariet\u00e0 espressa nei confronti del progetto vigevanese, che giace ancora su un tavolo del municipio di Galliavola senza essere stato approvato. \u00abCome pi\u00f9 volte abbiamo ripetuto, l\u2019ipotesi della discarica ci trova assolutamente contrari poich\u00e9 rappresenterebbe un grave deturpamento del nostro ambiente, cui molto siamo legati\u00bb, dice ancora. E cita la proposta del deposito di fanghi ricevuta nel 2004 e, dopo un sopralluogo nel Lodigiano, bocciata senza riserve. \u00abPrima del parere contrario, la giunta di Galliavola coinvolse anche gli amministratori comunali di Lomello: come si pu\u00f2 verificare senza particolari problemi, il deposito di fanghi non \u00e8 stato realizzato a Galliavola\u00bb, ribadisce. Le polemiche sulla discarica delle ceneri si protraggono da due anni, ma oggi Borlone sembra tagliare la testa al toro. \u00abRibadiamo la nostra opposizione alla discarica, nella speranza che i Comuni del Coordinamento capiscano &#8211; conclude il sindaco di Galliavola -. Forse la nostra amministrazione non sar\u00e0 andata in piazza a protestare, ma ha utilizzato, e utilizza tuttora, metodi magari meno eclatanti, ma certamente pi\u00f9 efficaci\u00bb. (<strong>u.d.a<\/strong>) <br \/>Trovato l\u2019accordo sul testo proposto da Demartini, per nulla preoccupato del rinvio chiesto dal maggior partito della coalizione che sostiene il presidente Formigoni. \u00abLe Province dovranno adottare i Piani di gestione dei rifiuti entro il 31 dicembre e trasmetterli alla Regione entro i 30 giorni successivi: non ci saranno pi\u00f9 atti dovuti, come quello che autorizz\u00f2 il raddoppio del termodistruttore di Parona &#8211; dice il consigliere del Carroccio -. I rifiuti speciali, che oggi possono essere commercializzati e rappresentare moneta di scambio fra le province, saranno trasformati in assimilabili agli urbani\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 27 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Un referendum per Galliavola<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Prima di realizzare la discarica delle cenri a Galliavola, bisogna sentire che cosa ne pensa la gente. Lo sottolinea Leonardo Ciliesa, del Coordinamento dei comitati civici della Lomellina, che ancora una volta dice \u00abno\u00bb al punto di raccolta delle ceneri prodotte dalla combustione dei rifiuti nel termo di Parona. E spiega che sono state raccolte 110 firme contro il progetto. \u00abIl direttore di Asm, Claudio Tedesi, e il presidente di Asm Isa, Rosario Mandoliti sostengono che la discarica delle ceneri si far\u00e0 a Galliavola &#8211; sottolinea Ciliesa &#8211; ma perch\u00e9, invece di venire in questo piccolo paese della campagna lomellina, non la fanno a Vigevano?\u00bb. Ciliesa sottolinea che il \u00abcantiere della discarica durer\u00e0 quindici anni, viaggeranno ogni giorno decine di camion, si calcola 80 al giorno per 300 giorni l\u2019anno, di grande portata. E produrr\u00e0 altro inquinamento, oltre a quello prodotto dalla concentrazione di impianti di vario tipo che ci sono in Lomellina. Perch\u00e9 il sindaco Borlone non assume una posizione pi\u00f9 decisa? Purtroppo il passaggio dal Clir all\u2019Asm per la raccolta rifiuti ci induce a pensare che i giochi ormai siano fatti\u00bb. Il Comitato contro la discarica delle ceneri a Galliavola teme fortemente per le ripercussioni ambientali. In un volantino diffuso qualche tempo fa diceva: \u00abNessuno potr\u00e0 dirci con certezza cosa diventeranno con il passare degli anni queste ceneri pericolose e mai analizzate\u00bb. Ciliesa, comunque, preannuncia che l\u2019opposizione della gente alla realizzazione dell\u2019impianto sar\u00e0 espressa con una \u00abresistenza civile, ma dura e determinata. I cittadini di Galliavola, seppur pochi, saranno affiancati dai Comitati civici lomellini e da tutti i comitati ambientalisti della Lombardia e del Piemonte e non faranno passare le ruspe mandate da Tedesi e da Mandoliti per far quadrare i bilanci dell\u2019Asm Isa\u00bb. Nel dicembre 2007, Asm Isa Spa, tramite la propria partecipata Asm Lomellina Inerti srl (societ\u00e0 creata proprio per la gestione delle ceneri del termo) ha presentato istanza per l\u2019autorizzazione di un deposito di rifiuti inerti e ceneri inertizzate per un volume complessivo di circa 580 mila metri cubi nel Comune di Galliavola. L\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente, Ruggero Invernizzi, pochi mesi fa, aveva frenato molto su Galliavola, mentre il suo omonimo, Dario Invernizzi, assessore provinciale ai lavori pubblici e anche presidente di Asm Vigevano e Lomellina aveva definito strategico per Asm l\u2019impianto di Galliavola. (<strong>d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"> <strong><br \/><\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 25 maggio 2008 pagina 36<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Lomello, tutti insieme contro l&#8217;inquinamento<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. La Lomellina cerca di tutelare l\u2019ambiente dicendo no a nuove autorizzazioni per impianti di smaltimento di rifiuti e di fanghi, e incentivando la raccolta differenziata. Porte chiuse anche alla progettata discarica delle ceneri del termodistruttore. Il Coordinamento intercomunale per la salvaguardia della Lomellina si \u00e8 riunito nel municipio di Lomello dopo le proteste sollevate nei giorni scorsi a causa della forte puzza per i fanghi sparsi in campagna. Ne hanno discusso i rappresentanti dei Comuni di Alagna, Breme, Candia, Cergnago, Cozzo, Dorno, Ferrera, Frascarolo, Lomello, Mede, Olevano, Ottobiano, Pieve del Cairo, Robbio, Sartirana, Torre Beretti, Valle e Velezzo. A Lomello sono arrivati anche l\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente Ruggero Invernizzi, il consigliere regionale Lorenzo Demartini e i consiglieri provinciali Giorgio Guardamagna e Pierangelo Fazzini. \u00abLa consulta ambientale di Lomello ha scritto a ministero dell\u2019Ambiente, Regione e Provincia per bloccare nuove autorizzazioni per impianti di smaltimento di rifiuti e di fanghi nel nostro territorio\u00bb, ha ricordato il sindaco di Lomello, Giuseppe Piovera. No anche all\u2019ipotesi di una discarica a Galliavola. \u00abLa nostra contrariet\u00e0 \u00e8 netta, anche in considerazione dei problemi viabilistici e della penalizzazione nell\u2019ottica di uno sviluppo turistico che vede fortemente impegnata, anche in questi giorni, tutta la Lomellina\u00bb, hanno ribadito i sindaci. Da ultimo, i Comuni si sono impegnati a incrementare la soglia di raccolta differenziata, oggi ritenuta a livelli insoddisfacenti. \u00abAnche con questo importante strumento si potr\u00e0 migliorare la \u201cqualit\u00e0 del rifiuto\u201d, con conseguenze virtuose nel ciclo complessivo\u00bb, hanno chiarito. (<strong>u.d.a<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 13 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, esposto di Broglia<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. La discarica delle ceneri del termodistruttore suscita polemiche anche di natura burocratica. Il Comune di Galliavola ha ritardato la consegna della copia del progetto della discarica, depositato in municipio nell\u2019agosto 2007, e il capogruppo di minoranza Giovanni Broglia scrive alla Procura. \u00abMi hanno consegnato il materiale di Asm Vigevano solamente dopo due mesi e dopo miei numerosi solleciti\u00bb, accusa l\u2019ex sindaco Broglia. Da parte sua, il sindaco Luigi Borlone replica: \u00abLe fotocopie per Broglia sono costate 250 euro alla comunit\u00e0 di Galliavola\u00bb. La guerra delle fotocopie fra Borlone e Broglia, gi\u00e0 colleghi di giunta dal 1999 al 2004, \u00e8 scoppiata nei giorni scorsi. Il capogruppo di minoranza aveva richiesto una copia del progetto della discarica presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa. \u00abIn un primo tempo, mi \u00e8 stato consegnato un dischetto per il computer contenente il progetto: io, per\u00f2, ho risposto che volevo le copie, com\u2019era giusto che fosse\u00bb, accusa oggi Broglia. Dal Comune il sindaco Borlone non la pensa allo stesso modo. \u00abRiteniamo che l\u2019ex sindaco non abbia agito in modo coerente con il mandato di consigliere comunale poich\u00e9 le sue richieste si sono tradotte in un eccessivo e minuzioso controllo dei singoli uffici &#8211; controbatte Borlone -. La Commissione per l\u2019accesso ai documenti amministrativi afferma che la pubblica amministrazione deve ispirare la propria attivit\u00e0 al principio di economicit\u00e0 non solo sugli uffici comunali, ma anche su chi richiede singole prestazioni amministrative. Questi ultimi sono tenuti, specialmente se appartengono alla stessa amministrazione pubblica, ad avanzare le proprie richieste in un clima di leale cooperazione\u00bb. E Borlone cita anche una sentenza del Consiglio di Stato: \u00abIl consigliere comunale non pu\u00f2 abusare del diritto di informazione. La disponibilit\u00e0 del Comune ha raggiunto l\u2019apice con la consegna degli elaborati tecnici di Asm Vigevano, per cui la comunit\u00e0 di Galliavola ha sostenuto una spesa di 250 euro pi\u00f9 Iva\u00bb. Broglia, per\u00f2, ha replicato inviando le sue considerazioni anche alla Procura di Vigevano. \u00abCome consigliere ho diritto di ricevere, in tempi certi e possibilmente rapidi, copia dei documenti necessari allo svolgimento del mio compito di controllo. A maggior ragione se si tratta di un progetto cos\u00ec delicato come quello della discarica\u00bb. <strong>Umberto De Agostino<\/strong> <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 11 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ci conoscevano per il riso Ora siamo la terra dei rifiuti<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO.\u00abLo diciamo da tempo: da terra del riso, la Lomellina sta diventando terra del rudo\u00bb. Il vigevanese Leonardo Ciliesa, coordinatore del\u2019Unione dei comitati ambientalisti della Lomellina, utilizza lo slogan pi\u00f9 noto per denunciare la puzza di questi giorni. Ieri mattina, anche Ciliesa era in piazza con Patrizia Berti e gli altri volontari di \u201cNoi oggi per domani\u201d. \u00abL\u2019aria che respiriamo, le verdure dei nostri orti, l\u2019acqua che beviamo e il territorio in cui viviamo sono minacciati da impianti e comportamenti che possono danneggiare l\u2019ambiente in vario modo &#8211; commenta Ciliesa, da anni in prima fila perl\u2019ambiente &#8211; E\u2019 un nostro preciso dovere quindi difendere la nostra salute, e quella dei nostri figli, salvaguardando il territorio in cui tutti noi viviamo\u00bb. In tre anni di attivit\u00e0 il comitato \u201cNoi oggi per domani\u201d di Lomello e Valle ha raggiunto l\u2019obiettivo di far effettuare delle analisi chimiche sui terreni che circondano l\u2019area industriale di Lomello. Il monitoraggio \u00e8 stato affidato appunto all\u2019istituto \u201cMario Negri\u201d di Milano. \u00abInoltre &#8211; sottolineano gli ambientalisti &#8211; abbiamo inoltrato un ricorso al Tar della Regione, per far annullare l\u2019autorizzazione all\u2019insediamento del gassificatore di cascina Grua, sostenendone le spese legali\u00bb. Si tratta di \u00abpiccoli passi che senza il comitato non si sarebbero fatti. Ora dobbiamo continuare: per esempio, combattendo contro il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore a Galliavola\u00bb. Un progetto che resta in valutazione &#8211; \u00e8 notizia dei giorni scorsi &#8211; nonostante la vicinanza alla Garzaia di Gallia, compresa in una zona di alto pregio ambientale. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 04 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Rifiuti, via dal Clir<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Galliavola \u00e8 il quinto Comune lomellino, dopo Vigevano, Garlasco, Tromello e Borgo San Siro, che dice addio al Clir e si affida ad Asm-Isa Vigevano per la raccolta-rifiuti. In consiglio comunale, l\u2019uscita dalla societ\u00e0 di Mortara, in cui Galliavola deteneva 427 quote (0.12%), \u00e8 stata approvata solo dalla maggioranza del sindaco Luigi Borlone: astenuta l\u2019opposizione guidata da Giovanni Broglia. \u00abEro stanco di partecipare ad assemblee in cui il Clir continua a rinviare i vari argomenti: Asm-Isa ha avanzato una proposta concreta, indirizzata al risparmio &#8211; commenta Borlone -. Abbiamo ricevuto un progetto che prevede una riduzione dei costi gi\u00e0 a partire dal prossimo anno e un potenziamento della raccolta differenziata, che il Clir non aveva voluto attuare\u00bb. Dal 1 luglio prossimo il servizio di raccolta dei rifiuti passer\u00e0 all\u2019azienda ducale, che gi\u00e0 oggi gestisce il ciclo idrico integrato del paese di 250 abitanti. L\u2019accordo con Asm-Isa per i rifiuti non implica, per\u00f2, alcun accordo per la discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, progettata da Asm Vigevano spa proprio a Galliavola. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 01 maggio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Tassa-rifiuti, riduzioni attese dal 2009<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO.Altri Comuni lomellini hanno abbandonato il Clir e affidato ad Asm-Isa il servizio di raccolta rifiuti. La Spa vigevanese diventa sempre pi\u00f9 polo d\u2019attrazione in materia ambientale. E se l\u2019adesione dei Comuni ha avuto come obiettivo il contenimento dei costi, anche gli utenti sperano che l\u2019allargamento del raggio d\u2019azione della societ\u00e0 nata dalla \u201cmunicipalizzata\u201d cittadina si traduca in benefici economici concreti. Ma i conti si faranno nel 2009, quando verranno tirate le somme di un anno di attivit\u00e0. \u00abPer ora non cambia nulla &#8211; afferma Rosario Riccio Mandoliti, presidente di Asm-Isa &#8211; ma a fine anno si valuter\u00e0 la distribuzione degli utili ai Comuni che, a loro volta, decideranno come distribuirli e impiegarli\u00bb. Il 2009 potrebbe essere l\u2019anno della svolta. \u00abVa per\u00f2 detto &#8211; continua Mandoliti &#8211; che i Comuni soci i vantaggi li hanno gi\u00e0 acquisiti al momento di aderire ad Asm Holding. Il passaggio ad Asm-Isa \u00e8 una fase ulteriore\u00bb. A fare pendere il piatto della bilancia dalla parte della Spa vigevanese nella scelta effettuata dai Comuni nuovi soci \u00e8 stato anche il piano industriale presentato da Asm-Isa. Uno dei progetti qualificanti \u00e8 la discarica di Galliavola, indicata come sito di stoccaggio delle ceneri del termodistruttore di Parona. Sulla possibilit\u00e0 di realizzare il progetto vi \u00e8 per\u00f2 un grosso punto interrogativo. La discarica dovrebbe infatti sorgere nel territorio di Galliavola, in un\u2019area a ridosso di una zona protetta. Sar\u00e0 l\u2019amministrazione provinciale a dire l\u2019ultima parola sul progetto e, quindi, i giochi non sono ancora fatti. \u00abMa il nostro piano industriale e strategico \u00e8 molto ampio e complesso e non \u00e8 legato soltanto alla discarica di Galliavola &#8211; sostiene il presidente Rosario Riccio Mandoliti -. Certamente, l\u2019individuazione di un sito per le ceneri abbatter\u00e0 i costi di smaltimento. Per\u00f2, ripeto, il piano Asm-Isa non si limita al progetto-Galliavola che, comunque, continueremo a sostenere perch\u00e8 lo riteniamo utile per l\u2019intera zona in un settore importante come quello dei rifiuti\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 23 aprile 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Oasi a rischio con la discarica delle ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il progetto della discarica delle ceneri resta in piena corsa. La vicinanza di Galliavola alla garzaia di Gallia, \u201czona rossa\u201d di alto pregio ambientale (secondo la Valutazione ambientale strategica del piano provinciale rifiuti), non preclude la possibilit\u00e0 che vada in porto il piano presentato da Asm-Isa di Vigevano. Ma si parla, appunto, di possibilit\u00e0 non di certezze. Occorrer\u00e0 aspettare circa un anno per sapere quale sar\u00e0 l\u2019area individuata per ospitare le ceneri del termodistruttore di Parona. Finora l\u2019unico piano presentato \u00e8 quello di Asm-Isa per Galliavola, ma dovr\u00e0 passare molti esami e sar\u00e0 l\u2019amministrazione provinciale a dover decidere dopo una procedura che prevede molti passaggi, molte valutazioni di fabbisogni e compatibilit\u00e0 ambientale. Il primo confronto sar\u00e0 l\u20198 maggio, a Pavia, sulla valutazione ambientale strategica (Vas) del piano provinciale rifiuti. Ma solo il tempo dir\u00e0 come si inserir\u00e0 il progetto di Galliavola tra normative, divieti, zone protette e necessit\u00e0 di trovare un posto per le ceneri di Parona. \u00abIl piano dei rifiuti &#8211; afferma l\u2019assessore provinciale all\u2019Ambiente, Ruggero Invernizzi &#8211; definisce il tipo di discariche e il fabbisogno in un certo periodo per coprire le necessit\u00e0 di smaltimento e stoccaggio dei rifiuti sul territorio provinciale. Stabilisce il \u201cquanto\u201d, ma per il \u201cdove\u201d il problema \u00e8 diverso e sar\u00e0 affrontato in un secondo tempo\u00bb. Quando? \u00abI tempi sono ancora lunghi &#8211; continua Invernizzi -. Nel giro di un anno potrebbe essere identificato il sito. Valuteremo le domande, se ne saranno presentate, oltre a quella relativa a Galliavola. Ma ognuno pu\u00f2 formulare le richieste che vuole, poi sar\u00e0 la Provincia a decidere. Anche se la domanda sar\u00e0 una sola, ma in una zona dove non si potr\u00e0 realizzare, non si realizzer\u00e0. Va detto per\u00f2 che vanno considerate le macro-aree e le zone pi\u00f9 in dettaglio con una visione complessiva. Ma, al momento, \u00e8 prematuro dire s\u00ec o no a Galliavola\u00bb. La Provincia avr\u00e0 l\u2019ultima parola. Gli altri stanno alla finestra. A cominciare da Asm-Isa. \u00abNon possiamo prevedere nulla &#8211; dice il presidente Rosario Riccio Mandoliti -. Noi abbiamo inoltrato la pratica e aspettiamo gli esiti delle decisioni. Di certo restiamo convinti di quello che facciamo e non faremo marcia indietro\u00bb. Il Comune di Galliavola non prende posizione. Il sindaco Luigi Borlone sostiene infatti di essere rimasto \u201cscottato\u201d da un\u2019iniziativa che, a suo dire, \u00e8 stata fraintesa. \u00abAspettiamo le riunioni in Provincia per vedere cosa diranno &#8211; afferma -. Quando abbiamo convocato un\u2019assemblea in Comune con nessun\u2019altra intenzione se non quella di dare informazioni ai cittadini, siamo stati accusati di aver preso posizione a favore della discarica. Niente di pi\u00f9 falso, ma \u00e8 un\u2019esperienza che non vogliamo ripetere, quindi aspettiamo che si muova chi deve decidere\u00bb. &#8211; <strong>Lorella Gualco<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 19 aprile 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Lomello, per i rifiuti si cambia<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. Lomello dir\u00e0 addio al Clir spa: per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani si affider\u00e0 ad Asm-Isa Vigevano spa. L\u2019altra sera in municipio si \u00e8 svolto l\u2019ultimo faccia a faccia fra gli amministratori pubblici e Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa. La decisione \u00e8 illustrata dal consigliere comunale Marco Piovera, delegato del sindaco Giuseppe Piovera: \u00abRispetto al Clir, la societ\u00e0 vigevanese ci ha fornito maggiori garanzie in termini di abbattimento della tariffa e di potenziamento della raccolta differenziata\u00bb. Sulla discarica delle ceneri del termodistruttore proposta da Asm-Isa a Galliavola, con cui Lomello forma l\u2019Unione dei Comuni, Piovera ribadisce: \u00abSiamo contrari a un impianto a Galliavola, ma non in un altro paese della Lomellina\u00bb. Dopo Vigevano, Lomello \u00e8 il secondo Comune a dire addio al Clir spa di Mortara: il terzo sar\u00e0 Garlasco entro la fine di aprile, termine ultimo per approvare la delibera consiliare di uscita dal Clir. Gli amministratori di Lomello avevano prima incontrato i vertici della societ\u00e0 mortarese: in municipio erano arrivati il presidente Federico Bertani, il direttore generale Angelo Pissi, il direttore tecnico Marco Rivolta e il consigliere di amministrazione Eugenio Poles. L\u2019altra sera \u00e8 stata la volta di Asm-Isa, con il direttore Tedesi. \u00abAbbiamo esaminato i piani industriali: ci \u00e8 sembrato pi\u00f9 conveniente quello presentato dall\u2019azienda ducale &#8211; aggiunge Marco Piovera -. Crediamo che Asm-Isa riuscir\u00e0 ad attuare in Lomellina un ciclo dell\u2019igiene urbana molto efficace e, soprattutto, a tariffe pi\u00f9 competitive di quelle applicate oggi. Inoltre, vediamo con favore l\u2019idea di potenziare la raccolta differenziata in paese, sempre suggerita da Asm-Isa\u00bb. All\u2019inizio della prossima settimana la questione sar\u00e0 discussa dai capigruppo consiliari: poi, entro il 30 aprile, anche Lomello formalizzer\u00e0 l\u2019addio alla societ\u00e0 dei rifiuti mortarese. Dal primo luglio prossimo i cassonetti dei rifiuti saranno svuotati dai camion di Asm-Isa. In ogni caso, Piovera affronta anche la questione della discarica che Asm-Isa vorrebbe realizzare a Galliavola. \u00abSiamo favorevoli alla costruzione di un simile impianto perch\u00e9 significherebbe ridurre le tariffe a carico dei cittadini, come gi\u00e0 spiegato pi\u00f9 volte da Asm-Isa &#8211; aggiunge Piovera -. Noi, per\u00f2, non vediamo di buon occhio la nascita di una discarica a Galliavola: in ogni caso, l\u2019ultima decisione spetta alla Provincia, che ha la competenza della pianificazione provinciale per i rifiuti\u00bb. Fondamentale, per Piovera, la presenza di Lomello fra i soci di Asm-Isa Vigevano: \u00abAvevamo chiesto e ottenuto, in fase di stesura del progetto della discarica di Galliavola, che i camion non passassero da Lomello, ma dalla provinciale Sannazzaro-Pieve del Cairo. Essere nell\u2019assetto societario di Asm-Isa ci permetter\u00e0 di dire la nostra in modo molto pi\u00f9 determinato\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 09 aprile 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Troppi rifiuti, spuntano due discariche<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PAVIA. La provincia di Pavia non vive l\u2019emergenza rifiuti, ma deve ugualmente cambiare regime. L\u2019invito viene dal nuovo piano provinciale per la gestione dei rifiuti, elaborato dalla societ\u00e0 \u201cOikos\u201d per conto di Piazza Italia, che guarda al problema proiettato al 2015. Sono due le strategie da attuare prima del 2011, anno in cui, secondo le previsioni, le discariche del territorio si esauriranno: portare la raccolta differenziata al 50 o 60%, e costruire almeno una nuova discarica per le ceneri. Intanto si fanno avanti proposte per la realizzazione di discariche a Galliavola e Giussago. Il piano \u00e8 stato pubblicato ieri per la Vas (Valutazione ambientale strategica) che accompagna l\u2019elaborazione dello studio in tutte le sue fasi. Un\u2019analisi attenta dei bisogni del territorio; una fotografia di pregi e difetti. Il punto di partenza, secondo \u201cOikos\u201d \u00e8 proprio la raccolta differenziata, in provincia ferma al 25,2% nel 2006 e, secondo gli ultimi rilevamenti, non cresciuta di molto. Gli scenari di riferimento presi in considerazione nel piano sono tre: il primo \u00e8 basato su un proseguimento delle attuali tendenze di crescita dei rifiuti prodotti e su di una crescita limitata delle raccolte differenziate, fino a toccare il 30%, in linea con le tendenze attuali; i restanti due prevedono un rallentamento delle tendenze di crescita dei rifiuti prodotti e un aumento del livello di raccolta differenziata, rispettivamente sino al 50 o 60%. Queste ultime due soluzioni consentirebbero di ridurre il conferimento in discarica. Perch\u00e8 attualmente i rifiuti prodotti sul territorio provinciale ammontano a 319.183 tonnellate annue, e si prevede che crescano ininterrottamente sino a raggiungere, nel 2013 (anno di scadenza del Piano rifiuti provinciale) le 373.072 tonnellate. La capacit\u00e0 residua in discarica, ossia ci\u00f2 che gli impianti presenti in provincia possono contenere, se oggi \u00e8 di 347.809 tonnellate annue, nel 2013 sar\u00e0 di -255.180 tonnellate. Rifiuti che quindi resteranno fuori discarica per mancanza di spazio. Il trend negativo secondo le previsioni dovrebbe iniziare nel 2011, quando a non entrare saranno 4.282 tonnellate di immondizia. \u00abLa Provincia ritiene pertanto opportuno privilegiare le iniziative connesse sia a garantire una maggiore autosufficienza temporale delle attuali dotazioni impiantistiche gi\u00e0 destinate allo smaltimento dei residui &#8211; sottolineano gli autori del piano &#8211; sia ad implementare il sistema di smaltimento per assicurare il raggiungimento dell\u2019autosufficienza a lungo periodo dell\u2019intero bacino provinciale\u00bb. Ci\u00f2 significa costruire nuovi impianti, in primo luogo per il deposito delle ceneri del termovalorizzatore di Parona, ma anche per quello dei rifiuti pretrattati, che all\u2019inceneritore non possono andare. Ne scaturisce un\u2019ipotesi ben precisa: la realizzazione di una nuova volumetria di discarica, \u00abdell\u2019ordine di almeno 500mila metri cubi\u00bb. Ma le iniziative in corso sono due: l\u2019iter di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di una discarica per prodotti inerti e ceneri inertizzate a Galliavola (581mila metri cubi) presentata da Asm Isa di Vigevano; lo stesso iter per la costruzione di una nuova discarica per rifiuti pretrattati non pericolsi a Giussago (1.017.922 metri cubi), richiesta da \u201cFertilvita\u201d. Infine il piano prevede una serie di azioni da intraprendere, tra cui l\u2019adozione di un sistema di tariffazione puntuale, calcolata cio\u00e8 in relazione alla specifica quantit\u00e0 di rifiuti conferiti dal singolo utente.<br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 09 aprile 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Servono nove milioni per costruire il sito di stoccaggio<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PAVIA. Ma quanto costa costruire una nuova discarica in provincia? Il Piano per la gestione dei rifiuti ha approfondito anche questo aspetto. Le chiama \u00abnuove volumetrie di discarica\u00bb, tali &#8211; spiega &#8211; \u00abda consentire la copertura dei fabbisogni di smaltimento provinciali su di un orizzonte temporane almeno di breve-medio periodo\u00bb. In particolare, il piano prende in considerazione la realizzazione di un impianto di almeno 500mila metri cubi. L\u2019analisi prevede un investimento per la costruzione dell\u2019impianto di circa 9 milioni di euro. In particolare, 400mila euro sarebbero destinati all\u2019acquisizione dell\u2019area; 3,2 milioni di euro verrebbero spesi per l\u2019approntamento di fondo e pareti, nonch\u00e8 per l\u2019impermeabilizzazione della discarica; 550mila euro per automezzi e mezzi d\u2019opera. Il costo annuo di gestione dell\u2019impianto, nell\u2019ipotesi che il flusso di conferimento dei rifiuti sia di circa 115mila (per un periodo di quattro anni) invece ammonterebbe a 9.333.837 euro. Cifra che comprende: ammortamento degli investimenti pari a circa 2,6 milioni di euro; costi legati alla gestione operativa e alla copertura della gestione post-operativa, pari a 5 milioni di euro; costi per monitoraggi per 250mila euro; spese generali pari a 550mila euro e utili gestionali per 900mila euro. Secondo i calcoli fatti dalla societ\u00e0 \u201cOikos\u201d, che ha elaborato il piano per conto della Provincia, la tariffa di accesso all\u2019impianto sarebbe di circa 80 euro alla tonnellata, al netto di eventuali contributi agli enti locali e della ecotassa regionale. Infine nel piano si precisa che i costi illustrati in relazione all\u2019ipotesi di progetto formulata, non devono ritenersi direttamente riferite alle proposte di nuove discariche gi\u00e0 segnalate a Galliavola e Giussago. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 14 marzo 2008<br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Aspettando l&#8217;ok per Galliavola il materiale va in Germania<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA. Oggi le ceneri sono smaltite in siti tedeschi. \u00abMa non vanno solo in Germania: abbiamo accordi con impianti piemontesi e laziali\u00bb, conferma Filisetti. In futuro il panorama potrebbe cambiare. Asm-Isa Vigevano spa e la neonata Asm Lomellina Inerti srl hanno presentato il progetto per un deposito di rifiuti inerti e di ceneri inertizzate a Galliavola. La richiesta prevede un volume di circa 580mila metri cubi. La strategia di Asm-Isa \u00e8 chiara: puntare alla riduzione delle tariffe per i Comuni soci o futuri soci di Asm-Isa spa. La tariffa per ogni tonnellata di rifiuti smaltita nel termodistruttore di Parona \u00e8 oggi fissata a 99,02 euro: dal 1 gennaio 2008 per Asm-Isa e i Comuni che usciranno dal Clir spa si abbasser\u00e0 di altri 5 euro e mezzo, per attestarsi a 93,52 euro. Nel 2009 Lomellina Energia srl distribuir\u00e0 gli utili, ci\u00f2 che permetter\u00e0 ad Asm-Isa di abbattere la tariffa ancora di 10 euro la tonnellata. E di altri 10 euro dovrebbe ridursi se dovesse prendere corpo la discarica delle ceneri. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 14 febbraio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Niente raccordo ferroviario al termo<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA. Lomellina Energia non user\u00e0 il raccordo ferroviario in fase di costruzione per ricevere rifiuti su rotaia. Il progetto di far arrivare al termodistruttore 80mila tonnellate l\u2019anno di rifiuti \u00e8 stato accantonato, come emerge con chiarezza nella lettera inviata da Vincendo Filisetti, presidente di Lomellina Energia, al sindaco Giovanna Ganzi. Filisetti fa riferimento anche alla discarica per lo stoccaggio delle ceneri del termodistruttore, che dovrebbe sorgere a Galliavola: \u00abSe fosse realizzata in questa localit\u00e0, verrebbe meno l\u2019esigenza di trasportare le ceneri su rotaia\u00bb. Il disimpegno di Lomellina Energia riveste una notevole importanza nel panorama politico e amministrativo, soprattutto alla luce delle roventi polemiche suscitate anche in Lomellina dall\u2019emergenza rifiuti in Campania. In sintesi, Filisetti scrive nella lettera inviata al sindaco di Parona: \u00abLomellina Energia ribadisce che, allo stato attuale, non \u00e8 in grado, per motivi non dipendenti dalla propria volont\u00e0, di garantire volumi di trasporto di rifiuti o ceneri mediante l\u2019utilizzo di linea ferroviaria\u00bb. Contattato telefonicamente, il presidente di Lomellina Energia ha preferito non commentare. Da parte sua, il sindaco Ganzi si limita a dichiarare: \u00abIl Comune, quando non ero io sindaco, aveva ricevuto una semplice lettera di intenti dall\u2019allora presidente della societ\u00e0, Brustia. Si trattava di indicazioni di massima. Non ho nient\u2019altro da aggiungere\u00bb. In ogni caso, lo stesso Filisetti parla attraverso la lettera inviata al sindaco Ganzi. \u00abIl consiglio di amministrazione ha preso in esame la nota del sindaco circa l\u2019utilizzo del raccordo ferroviario: la precedente generica disponibilit\u00e0 della nostra societ\u00e0 all\u2019utilizzo del futuro raccordo ferroviario era fondata sulla presunzione di un conferimento dei rifiuti da territori non limitrofi e comunque a distanze tali da giustificare la convenienza di una modalit\u00e0 di trasporto rifiuti tramite ferrovia, a livello logistico e di costi\u00bb, scrive nella lettera. Chiarisce poi che il conferimento dei rifiuti all\u2019impianto di Vecchia strada vicinale per Vigevano non \u00e8 di competenza di Lomellina Energia ed \u00e8 effettuato, su base contrattuale, da parte di conferitori autorizzati con loro mezzi o con modalit\u00e0 scelte da loro stessi: \u00abAllo stato attuale si presume che, essendo il bacino di conferimento prossimo all\u2019impianto, il trasporto su gomma sia ritenuto dai conferitori il pi\u00f9 funzionale ed economico\u00bb. Poi, il capitolo legato alle ceneri, per cui Asm Vigevano e Lomellina spa aveva presentato un progetto di discarica a Galliavola. \u00abLomellina Energia produce ceneri smaltite in impianti autorizzati su territorio nazionale e all\u2019estero: sarebbe possibile esaminare un trasporto via ferrovia, ma solo con contratti di breve periodo &#8211; conclude Filisetti &#8211; . Dai giornali locali ci risulta che siano state presentate proposte di realizzazione di impianti di smaltimento delle ceneri vicino al nostro impianto. Qualora tali proposte fossero approvate, verrebbe meno l\u2019esigenza del trasporto di ceneri\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 06 febbraio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>A Galliavola polemiche sulla centrale<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abIl sindaco ha criticato l\u2019assenza della minoranza alla presentazione del progetto della minicentrale elettrica, che, per\u00f2, non era all\u2019ordine del giorno. Noi siamo molto attenti alla sicurezza e alla salute dei cittadini e non faremo mancare il nostro contributo in una futura discussione pubblica\u00bb. Giovanni Broglia, capogruppo di minoranza ed ex sindaco, contesta il metodo adottato dal sindaco Luigi Borlone per illustrare il progetto della centrale a energia rinnovabile, avvenuto in municipio al termine di una seduta consiliare. \u00abA questa riunione era presente un consigliere di minoranza, Carlo Carrera, che aveva appreso altrove dell\u2019incontro non avendo ricevuto comunicazioni ufficiali &#8211; accusa -. E\u2019 evidente che il sindaco si sta comportando come se si trattasse di installare lo scaldabagno di casa sua: noi, invece, vorremmo che affrontasse la questione della minicentrale in pubblico o in consiglio, ma non al termine della seduta\u00bb. Inoltre, Broglia auspica che sia discusso il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore, depositato in municipio da Asm Vigevano. \u00abAvevo richiesto una copia il 19 dicembre: solo pochi giorni fa gli uffici comunali mi hanno scritto motivando il ritardo dell\u2019evasione della richiesta &#8211; conclude -. E il progetto non ce l\u2019ho in mano nemmeno oggi, dopo quasi due mesi\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 30 gennaio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Comitati di cittadini contro i troppi affari<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">ATTUALIT\u00c0. C\u2019\u00e8 il continuo e spontaneo sorgere di comitati di cittadini contro quasi tutti i progetti di nuovi insediamenti in provincia. Logistiche, interporti, autostrade, discariche di vario tipo, raddoppio di inceneritori, raddoppio di raffinerie, impianti per la produzione di etanolo, mega-centri commerciali, per non parlare della crescita indiscriminata di insediamenti abitativi (villettopoli). Landriano, Zinasco, Parona, Sannazzaro, Bressana, Corteolona, San Martino Siccomario, Borgarello, Galliavola, i Comuni che insistono sull\u2019asse della prevista autostrada Broni-Pavia-Mortara sono solo alcune delle localit\u00e0 interessate dal fenomeno. Cerchiamo di analizzare gli elementi comuni a questi progetti per capire se hanno un senso le reazioni spesso esasperate dei cittadini. In nessun caso \u00e8 previsto il riutilizzo di aree dismesse (che non mancano), ovunque \u00e8 pi\u00f9 comodo costruire su terreni agricoli che in questo modo vanno persi per sempre. Manca il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che riguardano il loro futuro, si lavora dietro le quinte e si presentano le proposte quando i giochi sono fatti, gli impegni presi, le carte firmate. C\u2019\u00e8 sempre di mezzo un comitato d\u2019affari e questi comitati sono fortemente interconnessi con politici e amministratori per cui non si capisce pi\u00f9 chi decide la pianificazione del territorio e quali interessi si vanno a tutelare. I vantaggi per i Comuni che hanno gi\u00e0 accettato di avere sul loro territorio impianti \u201cingombranti\u201d sono tutti da dimostrare, vuoi per il mancato rispetto degli impegni (come nel caso dell\u2019inceneritore di Parona) vuoi per i costi indotti dalla crescita dei centri abitati che ricadono inevitabilmente sulle amministrazioni locali e annullano l\u2019iniziale, apparente, guadagno dovuto a oneri di urbanizzazione e Ici. I nuovi insediamenti prevedono forti incrementi negli spostamenti di merci e materiali, quasi sempre affidati ai Tir e garantiscono quindi un peggioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria che, come \u00e8 emerso con chiarezza in questi mesi, \u00e8 gi\u00e0 oltre i livelli di guardia in tutta la provincia, compresa la \u00abverde\u00bb Lomellina. Peggiorer\u00e0 quindi il traffico, dovremo stare pi\u00f9 tempo in coda, saremo costretti a realizzare nuove strade, che a loro volta porteranno nuovi insediamenti e nuovo traffico, consolidando un circolo vizioso che andrebbe invece interrotto. A meno che il nostro modello non sia l\u2019hinterland milanese e l\u2019obbiettivo clonare indefinitamente l\u2019esperienza urbanistica di Rozzano. Ogni iniziativa ha poi specifici elementi di anomalia, di superficialit\u00e0 progettuale, di mancanza di buon senso, in omaggio ad una pasticciata teoria del \u00abfare\u00bb per cui l\u2019importante \u00e8 \u00abfare qualcosa\u00bb curandosi poco del \u00abcome\u00bb, del \u00abperch\u00e8\u00bb, del \u00abdove\u00bb e delle conseguenze a medio e lungo termine. Lontani dai migliori esempi europei giochiamo una partita di retroguardia e incapaci di applicare idee innovative continuiamo a svendere i gioielli di famiglia. Per contro le associazioni ambientaliste e le molte voci autorevoli della societ\u00e0 civile, che suggeriscono approcci sostenibili ai problemi, raramente trovano credito. E ci si chiede se non sia ormai troppo tardi per le proteste e le accuse. Il pessimismo \u00e8 d\u2019obbligo. E\u2019 tardi in effetti, i danni a paesaggio, ambiente e territorio sono sotto gli occhi di tutti e nessun cambio di direzione arriver\u00e0 spontaneamente dalle istituzioni o dai partiti che, anzi, salvo qualche eccezione, confermano la tendenza (ad esempio, a livello regionale, mettendo mano al quadro normativo per ridurre le tutele per i parchi e le aree libere). E\u2019 tardi purtroppo, ma non ci sono altre strade se non una diffusa presa di coscienza dei problemi ambientali. Ai cittadini, al loro risveglio e alla pressione che possono esercitare sui politici sono affidate le uniche speranze di rallentare il saccheggio. Coordinamento comitati e associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara Pavia, l\u2019ex-Palazzetto resta abbandonato da tutti Titoli di giornale come \u00abAmianto in centro\u00bb e \u00abL\u2019ex palazzetto \u00e8 una discarica\u00bb hanno riportato all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica pavese la questione della palestra di via Porta. L\u2019allarme, lanciato in primis dalla Circoscrizione Pavia Storica, rischia per\u00f2 di rimanere il grido di chi urla nel deserto. Da numerosi anni, infatti, esiste un progetto di riqualificazione dello stabile, al fine di fornire una struttura idonea all\u2019attivit\u00e0 ginnica, non solo a scuole come il Casorati, il Taramelli e il Cairoli (penalizzate dalla mancanza di impianti propri), ma anche a tutti i cittadini residenti in centro. Tale soluzione \u00e8 per\u00f2 del tutto ignorata dell\u2019amministrazione comunale che si limita ad effettuare controlli quando viene richiamata all\u2019ordine dagli articoli sulla carta stampata e minimizza il problema a una mera operazione di sgombero dei rottami. Mi chiedo quindi quali siano i motivi per cui la proposta di inserire nel piano delle opere pubbliche la riqualificazione del palazzetto sia stata trascurata per tre anni e l\u2019unica spiegazione fornita sia stata: \u00abUna palestra l\u00ec \u00e8 impossibile\u00bb. La verit\u00e0 \u00e8 che manca la volont\u00e0 politica di accogliere nel Pop un progetto utile e necessario alla citt\u00e0, mentre si privilegiano altri investimenti dai nomi altisonanti (la biblioteca in S. Chiara e i percorsi nel Castello Visconteo su tutti) che risultano invece essere un pozzo senza fondo per le risorse economiche cittadine. Andrea Scova consigliere circoscrizionale di Pavia Storica Non dimenticher\u00f2 mai l\u2019avvocato Aiello Varlotta Vorrei ricordare, con poche parole, l\u2019avvocato Aiello Varlotta di Stradella, mancato da poco tempo ai suoi cari. Voglio ricordalo in quanto ho avuto modo di conoscerlo professionalmente. Infatti, alcuni anni prima della pensione, era giudice di pace e coordinatore capo dell\u2019ufficio di Tortona. In questo periodo ho potuto conoscerlo non solo professionalmente, ho quindi capito che era una persona dalle doti umane eccezionali, una persona che come dicono dalle mie parti era, malgrado la posizione ricoperta, \u00aballa buona\u00bb, una persona che aveva una parola per tutti, una persona che aveva una moralit\u00e0 che lo distingueva dalla massa, per lo splendore. Nei sui discorsi e anche attraverso i suoi occhi, si poteva vedere la bont\u00e0 del suo animo e della sua persona. Voglio ricordarlo affinch\u00e8 nessuno che lo ha conosciuto, dimentichi quest\u2019uomo corretto e profondo, dalla mente fino al cuore, una persona che era nelle parole e nei fatti, dalla parte dei deboli e dei bisognosi. Anche se non posso in poche parole descriverlo a chi non lo conosceva, anche perch\u00e9 dovrei usare tantissime belle parole, voglio solo dire una cosa dell\u2019avvocato Varlotta, era e rimane, un uomo grande nel vero senso della parola. Un abbraccio avvocato. Mario Araldi Broni Pavia, multato per 30 cm. E le auto vanno in centro Al peggio non c\u2019\u00e8 fine. In data 18 gennaio ho ricevuto una raccomandata con richiesta di pagamento di una contravvenzione \u00abinflittami\u00bb il giorno 28\/09\/2006 in via Ballerini, intersezione via Cavagna Sangiuliani. Orbene, come gi\u00e0 peraltro segnalato in precedenti occasioni, la mia vettura era posizionata interamente in via Ballerini ed era fuori dagli spazi di soli 30 cm. circa, non ostacolava il passaggio di altre vetture. Come tutti sappiamo, trovare un posto per posteggiare nelle Ztl \u00e8 alquanto difficile; infatti vedo spesso vetture di residenti, con pass esposto e fuori dagli spazi che non vengono multate per ovvi motivi di decenza. Le vetture con pass da invalido posteggiano ovunque e cio\u00e8 fuori dagli spazi assegnati o sulle righe gialle e, ovviamente, non vengono multate. La sera e notte il centro \u00e8 invaso da vetture senza pass e il Lungoticino \u00e8 una fila quasi unica di vetture in divieto di sosta. E le multe? \u00abMi vien da ridere per non piangere\u00bb. Al sottoscritto tale decenza non si applica, si agisce invece con estrema efficienza, come mai? Mi sovviene l\u2019aforisma ormai diventato famoso: \u00abA pensar male spesso ci si azzecca!\u00bb. Un\u2019altra domanda: le vetture in ingresso, senza pass, da via Rezia e rilevate dalle telecamere (gi\u00e0 in funzionamento) vengono sanzionate, ovvero vengono inviate le dovute multe al domicilio dei trasgressori? Spero proprio di s\u00ec. Sarebbe opportuno controllare maggiormente gli ingressi da Lungoticino in Strada Nuova e da Porta Calcinara. Harry Potter non riesce da solo a far scomparire le vetture non autorizzate che entrano e stazionano in centro, troppo spesso \u00abfacendola franca\u00bb. Concludo con i complimenti all\u2019Ente Mobilit\u00e0 e Traffico per aver inserito in rete la \u00abModulistica per ottenere il contrassegno per la circolazione e sosta nel centro storico\u00bb. Roberto Bottiroli Pavia Parco del Ticino e Unesco I nostri tesori vanno difesi Ho letto la precisazione che il consigliere Fracassi ha fatto dopo l\u2019articolo della Provincia Pavese in relazione alla collocazione del Parco del Ticino nell\u2019Unesco. Ora so con certezza e con piacere che il Parco del Ticino \u00e8 inserito come riserva della biosfera nel programma Mab dell\u2019Unesco. Da profano, questo mi porta a pensare ad una salvaguardia naturalistica notevole. Mi dispiaccio invece di non avere mai avuto risposta alla mia precedente lettera su cosa pensi il consigliere dell\u2019autostrada Broni-Mortara che dovrebbe attraversare parte del Parco del Ticino, patrimonio che ritengo ancora pi\u00f9 prezioso dopo le sue dichiarazioni. E\u2019 evidente che un\u2019opera di questo genere aumenterebbe l\u2019inquinamento attuale e l\u2019impatto del ponte da me citato in localit\u00e0 san Martino Siccomario, di enormi proporzioni proprio nel Parco del Ticino, metterebbe a serio rischio questa biosfera. Al di l\u00e0 di ipotetici collegamenti a Malpensa (che sta vivendo rischi attuali di ben altra portata) o di un presunto corridoio 5 (che poi \u00e8 ferroviario), forse abbiamo bisogno di sistemare le pericolose buche delle nostre strade e di avere quel piano viabilistico locale e territoriale preciso che da anni giace in progetti mai attuati molto meno devastanti ma pi\u00f9 risolutivi. Con pi\u00f9 attenzione ai nostri reali bisogni non rischieremo di perdere, oltre alla tutela dei tesori di Pavia, anche l\u2019inserimento nei progetti dell\u2019Unesco. Per questo spero che il consigliere lotti con impegno, come ha fatto per molte altre situazioni di pericolo per il suo e nostro territorio, per difendere quello che ci \u00e8 stato regalato e non imposto. Armando Troni San Martino Siccomario I cattolici in politica Ecco la nuova possibilit\u00e0 C\u2019\u00e8 una grande voglia tra i cattolici organizzati in associazioni e movimenti, gi\u00e0 operanti nei vari campi del sociale e sui temi della pace, di tornare a far politica nel senso di voler pesare sulle scelte riguardanti il futuro del Paese, nel suo rapporto con l\u2019Europa e con il resto del mondo. Questi orientamenti hanno riproposto il problema della validit\u00e0 e della presenza del popolarismo nella politica italiana e della sua collocazione europea. Italia Popolare, che nei suoi quattro anni di attivit\u00e0 ha inteso promuovere una libera e autonoma rappresentanza degli ideali e dei progetti di un movimento di ispirazione cristiana, non ha partecipato e non intende, in quanto associazione, partecipare alla costruzione del Pd, poich\u00e9 non vi scorge chiarezza di orientamenti culturali e programmatici e non lo ritiene adatto alla concreta ed efficace espressione politica del popolarismo. Italia Popolare valuta invece positivamente l\u2019iniziativa di Officina 2007,il Movimento promosso da Savino Pezzotta insieme con vari esponenti di associazionismo culturale, politico e sociale di ispirazione cristiana, che si propone di dare ancora un futuro al cattolicesimo democratico al di fuori di rigido inquadramento nei partiti attuali. Italia popolare con Officina 2007 si propone a condividere gli obbiettivi e lo spirito per una azione comune, in coerenza con il percorso compiuto, apportando la pluralit\u00e0 delle proprie esperienze nel territorio. Deve essere finalmente l\u2019occasione per far sentire il pensiero dei cattolici sulle riforme del welfare, delle istituzioni in Italia e sul piano internazionale indicando modi e forme per il rinnovamento dello Stato e per il rilancio di un paese in declino. Ivan Giliberti coordinatore di Italia Popolare per la provincia di Pavia <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 23 gennaio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ceneri, fanghi e amianto i problemi del futuro<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PAVIA. Produciamo ogni anno pi\u00f9 di 500 chili di spazzatura a testa. E, anno dopo anno, la nostra piccola montagna dei rifiuti di casa aumenta dell\u20191%. Le statistiche, si sa, non dicono mai la verit\u00e0 fino in fondo e bisogna leggere i dati nel dettaglio per capire chi butta con pi\u00f9 facilit\u00e0 e chi invece, per le ragioni pi\u00f9 svariate &#8211; soprattutto perch\u00e9 meno consumista -, butta un po\u2019 meno. E\u2019 vero che gli anziani sono pi\u00f9 parsimoniosi anche nella produzione di avanzi di ogni tipo, mentre, i loro vicini di casa giovani, magari con bambini, hanno pattumiere colme e sono costretti a vuotarle pi\u00f9 spesso. Sta di fatto che la montagna complessiva dei rifiuti solidi urbani degli oltre cinquecentomila residenti nella provincia di Pavia arriva a toccare la vetta di quasi 287mila tonnellate in dodici mesi. Una produzione che aumenta ogni anno del 2% circa. Se siamo stati una provincia previdente sul fronte dell\u2019autosufficienza per lo smaltimento del pattume (tra Parona e Corteolona bruciamo tutto ci\u00f2 che produciamo e possiamo aiutare chi chiama da fuori), nessuno sembra essere altrettanto soddisfatto sulla capacit\u00e0 di differenziare. I numeri dicono che solo 19 comuni sui 190 della provincia nel 2005 hanno rispettato l\u2019obbligo di mandare almeno il 35% dei rifiuti alla raccolta differenziata (i pi\u00f9 virtuosi in assoluto sono Zinasco, Gropello Cairoli San Genesio e Valle Salimbene con una percentuale che sta tra il 49 e il 50 per cento). Quasi tutti gli altri sono sotto la cifra del 35% e alcuni, soprattutto nell\u2019alto Oltrepo, riescono a toccare profondit\u00e0 ben sotto il 10%, fino al 2,12% di Borgoratto Mormorolo. Proprio da qui, ma non solo, vorrebbe ripartire l\u2019amministrazione provinciale, che sta discutendo con i sindaci il nuovo piano dei rifiuti. \u00abSiamo alla sesta bozza &#8211; dice l\u2019assessore Ruggero Invernizzi -. E\u2019 un cammino elaborato ma le linee strategiche sono ben chiare\u00bb. Quali sono? \u00abDobbiamo, seguendo le indicazioni regionali, essere autosufficienti. E rispettare anche il patto di mutuo soccorso. Si tratter\u00e0 di integrare i piani delle varie provincie per questo. Quello che manca a Pavia \u00e8 presto detto: ci vuole una discarica per le ceneri di Parona perch\u00e9 nel giro di tre-quattro anni non ci sar\u00e0 pi\u00f9 posto neanche in Germania dove vanno ora\u00bb. E poi? \u00abC\u2019\u00e8 la questione dei fanghi. Non si potr\u00e0 pi\u00f9 usarli in agricoltura. Che farne? Altro problema ancora sar\u00e0 trovare un luogo dove smaltire l\u2019amianto perch\u00e9 in provincia fino ad oggi questo sito non c\u2019\u00e8. Dove mettere infine i terreni di bonifica?\u00bb. Nient\u2019altro? \u00abVeramente &#8211; conclude Invernizzi &#8211; c\u2019\u00e8 tutta la faccenda riciclo da affrontare. E qui ci vuole un vero cambio di filosofia. La nostra provincia \u00e8 molto sotto il limite minimo del 35%. Anche se il nostro 25% \u00e8 reale e il territorio resta a forte presenza rurale con la tendenza a separazione e riciclo naturale per chi sta in campagna. In ogni caso abbiamo tempo fino al 2015 per metterci in regola e di strada da fare ce n\u2019\u00e8 tanta\u00bb. La strada \u00e8 lunga e non sembra affatto facile. Gli ambientalisti ribadiscono che ci vuole un piano straordinario per il potenziamento della raccolta differenziata dei materiali riciclabili. Cosa potr\u00e0 spingere la raccolta differenziata? \u00abI costi &#8211; suggerisce l\u2019assessore Ruggero Invernizzi -. Se si arriver\u00e0 a pagare per ci\u00f2 che si produce, anzich\u00e9 a metri quadrati di casa, saremo pi\u00f9 incentivati perch\u00e9 avremo un interesse a farlo. Ma si dovranno cambiare i mezzi per la raccolta e sono spese per tanti Comuni\u00bb. Il terreno vero del confronto, che in qualche caso \u00e8 gi\u00e0 diventato scontro, sar\u00e0 per\u00f2 la questione della discarica per le ceneri, cos\u00ec come lo smaltimento dell\u2019amianto. Chi si sacrificher\u00e0? Galliavola ha detto subito no alle ceneri anche se c\u2019\u00e8 una progetto gi\u00e0 presentato dall\u2019Asm di Vigevano. \u00abS\u00ec &#8211; dice il presidente dell\u2019Asm Dario Invernizzi. L\u00ec c\u2019\u00e8 una cava, luogo ideale. Non c\u2019\u00e8 problema per l\u2019ambiente. Altrove in Europa le ceneri vengono usate da sottofondo per le strade\u00bb. Qualcuno, in questi mesi, ha affacciato anche l\u2019ipotesi di chiedere aiuto all\u2019Oltrepo che di cave ormai abbandonate ne ha in abbondanza. Ma chi dicesse di s\u00ec che vantaggi ne potrebbe avere? \u00abPer esempio potrebbe guadagnarci l\u2019azzeramento della tassa rifiuti per i residenti\u00bb, suggerisce l\u2019assessore Ruggero Invernizzi. Nessuno per\u00f2 ha ancora la soluzione. Nemmeno per il deposito di amianto: \u00abIl 90% deriva da vecchie eternit che ancora sono sui tetti delle case &#8211; precisa l\u2019ingegner Claudio Tedesi direttore di Asm Vigevano-Lomellina. Attualmente lo portiamo tutto fuori provincia. Ma se, come si \u00e8 visto nei giorni scorsi, viene rifiutato materiale da Como perch\u00e9 potrebbe contenere amianto, \u00e8 giusto che anche noi diventiamo autosufficienti\u00bb. Il ragionamento naturalmente non fa una piega se non fosse che, soprattutto in Oltrepo, dalle parti di Broni e non solo, la parola amianto fa ancora paura. E i terreni provenienti da bonifiche? Anche questo \u00e8 un argomento che non mancher\u00e0 di far discutere. Basta forse l\u2019esempio di Pavia. La citt\u00e0, che da molto tempo ha detto addio alle grandi fabbriche, sta ancora facendo i conti con scheletri pieni di incognite: la Neca, la Necchi, la Snia. Terreni da ripulire e da portare da qualche parte ma sempre in provincia. Dove? La questione \u00e8 tutta aperta. (4 &#8211; fine. Le precedenti puntate sono state pubblicate il 12, 15 e 18 gennaio) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 12 gennaio 2008<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Il business della spazzatura<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">(<strong>segue dalla prima pagina<\/strong>) In pratica circa quindicimila grandi camion (niente &#8211; sottolineano molti &#8211; a confronto di quelli che circolano tra i vari centri di logistica) carichi di 15-20 tonnellate alla volta che in un anno viaggiano sulle nostre strade e portano materiale a otto impianti tra discariche e termovalorizzatori. Non solo sono in grado di smaltire tutta la produzione interna, ma anche di offrire il loro servizio a chi arriva da fuori. Parona \u00e8 in primo piano. Con i due forni in funzione nel paesino della Lomellina che possono bruciare fino a 380mila tonnellate di rifiuti, garantire un incasso di 36milioni di euro all\u2019anno a Lomellina Energia (met\u00e0 degli incassi arrivano dalla vendita dell\u2019energia elettrica prodotta bruciando rifiuti) e fruttare due milioni tondi al Comune di Parona e circa mezzo milione di Ici. Un bel gruzzolo che ha consentito al piccolo comune che non arriva a duemila abitanti di ridurre l\u2019Ici ai suoi residenti, raddoppiare la casa di riposo, costruire una piscina grandiosa e ridurre, naturalmente, la tassa sui rifiuti. L\u2019impianto di Lomellina Energia, da solo, potrebbe soddisfare di gran lunga le esigenze del territorio. Lo fa gi\u00e0 per la zona occidentale della provincia e accoglie molto dal sud Milano, Magenta e Corsico in particolare, e poi dal Bresciano e dal Piemonte inviando poi le ceneri a Piacenza, a Brescia e anche in Germania. Un altro impianto per bruciare rifiuti \u00e8 a Corteolona, gestito da Fertilvita (al 94% di propriet\u00e0 di A2A, societ\u00e0 nata dalla fusione di Aem Milano e Asm Brescia): tratta 75mila tonnellate e accoglie materiali da Pavia e dalla zona est della provincia. Fertilvita ha, sempre a Corteolona (dove l\u2019intero complesso occupa 79 ettari dell\u2019antica cascina Manzola a ridosso di Genzone), un impianto per la preparazione di 160mila tonnellate l\u2019anno di materiale da avviare poi al forno e un impianto con le stesse caratteristiche possiede a Giussago (qui si trattano 80mila tonnellate all\u2019anno). Non \u00e8 finita. A Zinasco ecco un impianto di compostaggio di materiale organico e verde da 25mila tonnellate l\u2019anno (societ\u00e0 Alan.) Altri due impianti di compostaggio del verde si trovano a Ferrera Erbognone (20mila tonnellate l\u2019anno), gestiti dalla societ\u00e0 Azienda Agricola Allevi. Ancora a Corteolona sempre Fertilvita lavora 15mila tonnellate l\u2019anno dello stesso tipo di rifiuto di Zinasco e Ferrera. Ed \u00e8 sempre Corteolona, che in questo modo risulta essere l\u2019altro grande polo di trattamento rispetto a Parona, che ospita una discarica per rifiuti cosiddetti decadenti dal trattamento dei rifiuti urbani (390mila metri cubi). Il complesso di Corteolona con quello di Giussago frutta ai Comuni in convenzione (c\u2019\u00e8 anche Genzone) circa 700mila euro all\u2019anno. Altri impianti per i trattamento del verde sono gi\u00e0 autorizzati ma non ancora aperti a Voghera e Ferrera, mentre Giussago aspetta il s\u00ec a una discarica per rifiuti pretrattati. Nuovi impianti di smaltimento? Il territorio, soprattutto in Lomellina, \u00e8 molto appetito ma per un Comune pronto a dire s\u00ec c\u2019\u00e8 quello accanto che pone resistenze. Alt a nuove discariche o impianti arrivano da Legambiente che segnala semmai la necessit\u00e0 di potenziare il compostaggio e lascia aperta la porta per la valutazione di eventuali lavorazioni con alto tasso di innovazione. Si discute intanto su Galliavola, famosa per una bellissima area di interesse naturalistico, dove Lomellina Energia vorrebbe una discarica per le ceneri prodotte dai suoi forni di Parona. E se sui rifiuti urbani valgono i vincoli territoriali (se Formigoni dice no alla spazzatura che arriva dalla Campania, nessun impianto lombardo la pu\u00f2 accogliere e trattare) vige invece il libero mercato sui rifiuti speciali. Sono moltissimi i siti, molti piccoli e piccolissimi, che li accolgono da ogni dove. Non c\u2019\u00e8 invece &#8211; assicurano in amministrazione provinciale &#8211; nessun sito autorizzato ad accogliere amianto. Proliferano gli impianti per biocombustibili o che utilizzano biomasse che non arrivano solo dalla provincia. Molti sono anche i nuovi impianti pronti ad essere avviati. Molti di pi\u00f9, anche in questo caso, rispetto al mteriale che \u00e8 prodotto dal territorio. La provincia di Pavia prontissima a trasformare il rifiuto in business ha davvero scarsa propensione alla raccolta differenziata. Ci crede poco la gente, ci credono ancor meno molti amministratori: il risultato \u00e8 che resta all\u2019ultimo posto in Lombardia con un 25 per cento scarso di raccolta separata. E\u2019 distanziata di quasi dieci punti da Bergamo, penultima nella classifica lombarda con il 33% e decisamente surclassata da province come Lecco, Cremona, Varese che superano il 50% o da Monza e Brianza che \u00e8 al primo posto con il 55,42%. E la salute dei cittadini? Ecco che in ogni impianto viene sottolineato con cura quanti sono e come avvengono i controlli dell\u2019Arpa. E a Parona in particolare, \u00e8 stato lo stesso sindaco Giovanna Ganzi a volere che un monitoraggio della popolazione fosse affidato all\u2019istituto di Igiene dell\u2019universit\u00e0 di Pavia. Risultato: poco o nulla sa segnalare rispetto ad altri luoghi della provincia. C\u2019\u00e8 un dato per\u00f2 che fa pensare: \u00e8 diminuito il numero delle persone che si sono sottoposte a controlli. \u00abDavanti al business che porta anche benessere economico diffuso un rischio c\u2019\u00e8 &#8211; mette in guardia qualcuno pi\u00f9 attento -. E\u2019 che si arrivi all\u2019assuefazione che fa mettere da parte tutte le necessarie cautele e attenzioni che, anche singolarmente, dovrebbero essere tenute ben deste\u00bb. Da Legambiente un ultimo monito: diamo per scontati controlli seri sui singoli impianti. Oggi per\u00f2 il problema non sono pi\u00f9 le emissioni dei singoli impianti. E\u2019 l\u2019inquinamento complessivo che conta. Che va tenuto d\u2019occhio. Sette euro di guadagni agli enti locali per ogni tonnellata di rifiuti smaltiti fanno gola. Le pressioni ci sono, la tentazione \u00e8 forte. Le strategie future spettano all\u2019amministrazione provinciale. (1. continua) &#8211; <strong>Pierangela Fiorani<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 dicembre 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ceneri, la protesta degli ambientalisti<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abPuntuale come Babbo Natale, Asm Vigevano ha nuovamente tentato di portare a Galliavola il \u201cpacco\u201d natalizio con le ceneri del termovalorizzatore di Parona\u00bb. Cos\u00ec l\u2019Unione dei Comitati Ambientalisti della Lomellina commenta il progetto dell\u2019Asm di Vigevano, ancora una volta tanto sgradito agli ambientalisti, quanto ai cittadini del piccolo comune. Si trovano calato dall\u2019alto un piano-ceneri di cui nessuno, in paese, parrebbe a conoscenza. La nota del Comitato unitario aggiunge: \u00abSiamo alle solite. Asm Vigevano continua a riferire di una discarica di ceneri che a Galliavola avr\u00e0 impatto ambientale nullo. Tali dichiarazioni sono in disaccordo con quanto detto a suo tempo dall\u2019ingegnere Massimiliano Il Grande nel corso di un summit avvenuto localmente\u00bb. Proprio allora \u00abil tecnico precis\u00f2 che un simile impianto non avrebbe potuto avere impatto nullo. Disse al contrario che, in una scala ipotetica da uno a dieci, l\u2019impatto ipotizzato sarebbe stato pari a quattro\u00bb. Ancora: \u00abCi stupiamo come Galliavola riesca sempre ad attirare impianti di vario tipo. Non ultimo quello di un sistema energetico attivato con l\u2019uso del mais. Il sindaco di Galliavola ha definito il progetto a basso impatto ambientale e molto utile per la produzione di energia. Ancora una volta su butta acqua sul fuoco per far passare il tutto sotto silenzio\u00bb. Il Comitato, non senza polemiche, continua: \u00abCi chiediamo perch\u00e9 al sindaco non sia mai venuto in mente di dire un secco e definitivo no a tutte queste proposte pi\u00f9 o meno inquinanti. E ci chiediamo perch\u00e9, al contrario, non si sia mai fatto carico di insediare impianti fotovoltaici che, oltre a fornire dell\u2019energia pulita, godono di diverse agevolazioni e benefici anche comunitari\u00bb<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 23 dicembre 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, gli ambientalisti contro la discarica delle ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. No all\u2019impianto di biogas e alla discarica delle ceneri. I progetti sono bocciati dall\u2019Unione dei comitati ambientalisti della Lomellina, rappresentati a livello locale dal comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d presieduto da Loredana Longo. Sull\u2019impianto della Sunagri srl gli ambientalisti commentano: \u00abIl sindaco lo definisce a basso impatto ambientale e molto utile per la produzione di energia. Ci chiediamo perch\u00e9 non gli sia venuto in mente di dire no ai progetti pi\u00f9 o meno inquinanti e non abbia invece pensato all\u2019insediamento di impianti fotovoltaici che, oltre a fornire energia pulita, godono di agevolazioni economiche\u00bb. Respinto anche il progetto definitivo della discarica delle ceneri prodotte dal termovalorizzatore. \u00abIl regalo natalizio di Asm Vigevano non \u00e8 gradito a noi ambientalisti e nemmeno ai cittadini di Galliavola, che subiscono decisioni prese da altri &#8211; concludono -. L\u2019impatto non \u00e8 nullo, come vuol far credere Asm Vigevano: anche l\u2019ingegner Massimiliano Il Grande, consulente del Comune, aveva precisato come, in scala da uno a dieci, l\u2019impatto calcolato risulterebbe 3-4\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 dicembre 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Sindaci lomellini contro Vigevano e l&#8217;ASM<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. La discarica delle ceneri prodotte dal termo di Parona divide la Lomellina. Il progetto definitivo per la costruzione di un deposito a Galliavola, presentato da Asm, \u00e8 bocciato dai sindaci di Mede e Robbio.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">La discarica delle ceneri prodotte dal termodistruttore di Parona continua a dividere la Lomellina. Il progetto definitivo per la costruzione di un deposito di rifiuti inerti e di ceneri inertizzate a Galliavola, presentato da Asm-Isa Vigevano tramite la sua partecipata Asm Lomellina Inerti srl, \u00e8 bocciato dai sindaci di Mede e Robbio. \u00abLa nostra contrariet\u00e0 \u00e8 nota gi\u00e0 da tempo: ci siamo ritrovati pi\u00f9 volte nei mesi scorsi e oggi ribadiamo il nostro no per una lunga serie di motivi\u00bb, dice il sindaco robbiese Mario Arcelloni. Il dibattito si riapre proprio nel momento in cui il primo organismo societario della Lomellina, il Clir spa, si sta dividendo soprattutto a causa della discarica delle ceneri dei rifiuti urbani. Da una parte c\u2019\u00e8 Vigevano, con la sua Asm-Isa spa e la neonata Asm Lomellina Inerti srl: i \u201cducali\u201d hanno presentato nelle sedi istituzionali competenti la richiesta per un deposito di rifiuti inerti e ceneri inertizzate, per un volume complessivo di circa 580mila metri cubi, nel Comune di Galliavola. La strategia \u00e8 chiara: puntare alla riduzione delle tariffe per i Comuni soci o futuri soci di Asm-Isa spa. La tariffa per ogni tonnellata smaltita nel termodistruttore di Parona \u00e8 oggi fissata a 99,02 euro: dal 1 gennaio 2008 per Asm-Isa e i Comuni che usciranno dal Clir spa si abbasser\u00e0 di altri 5 euro e mezzo, per attestarsi a 93,52 euro. Nel 2009 Lomellina Energia srl distribuir\u00e0 gli utili, ci\u00f2 che permetter\u00e0 ad Asm-Isa di abbattere la tariffa ancora di 10 euro la tonnellata. E di altri 10 euro dovrebbe ridursi se dovesse prendere corpo la discarica delle ceneri. Qui entra in gioco l\u2019altro fronte dei Comuni lomellini, quello che fa capo al Coordinamento permanente per la tutela della Lomellina guidato da Mede e Robbio, cui si \u00e8 aggiunta Mortara. Al suo fianco c\u2019\u00e8 il consigliere regionale Lorenzo Demartini (Lega Nord), che un anno fa era intervenuto in prima persona nella redazione del nuovo Piano cave della provincia di Pavia. In sintesi, secondo il documento, che avr\u00e0 validit\u00e0 fino al 2012, la cava di materiali inerti individuata a Galliavola non potrebbe ospitare le ceneri del termodistruttore di Parona. La sua posizione, a livello locale, \u00e8 sostenuta dai sindaci di Mede, Giorgio Guardamagna (Lega Nord) e di Robbio, Mario Arcelloni (Forza Italia). \u00abNon abbiamo condiviso la strategia aziendale di Asm-Isa in passato e non la condividiamo oggi: non c\u2019\u00e8 nulla da aggiungere\u00bb, taglia corto Guardamagna. Inoltre, il nuovo Clir spa non sarebbe comunque coinvolto nella gestione della futura discarica: \u00abAltre collaborazioni s\u00ec, ma non per la discarica\u00bb. Anche il robbiese Arcelloni \u00e8 categorico. \u00abAbbiamo gi\u00e0 tanti impianti di questo genere in Lomellina: non vedo la necessit\u00e0 di ospitare anche il sito di stoccaggio delle ceneri di Parona &#8211; spiega -. Egoisticamente potrei affermare che Robbio dista 30 chilometri da Galliavola, ma si deve fare gioco di squadra, a livello lomellino, a favore dell\u2019ambiente\u00bb. E il sindaco di Galliavola, Luigi Borlone? \u00abDal progetto preliminare a quello definitivo cambia poco: il mio Comune pretende da Asm-Isa garanzie scritte a tutela della salute e dell\u2019ambiente &#8211; afferma -. Finora non le abbiamo avute: quando le riceveremo decideremo, magari con l\u2019aiuto di consulenti qualificati\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> \u2014 20 dicembre 2007 <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>L&#8217;Asm ora insiste su Galliavola \u00abVadano l\u00ec le ceneri di Parona\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. L\u2019Asm di Vigevano insiste: vuole a Galliavola la discarica di raccolta delle ceneri prodotte dalla combustione dei rifiuti nel termovalorizzatore di Parona. Marted\u00ec, Asm Isa Spa, tramite la propria partecipata Asm Lomellina Inerti srl (societ\u00e0 appena creata proprio per la gestione delle ceneri del termo, ndr) ha presentato istanza per l\u2019autorizzazione di un deposito di rifiuti inerti e ceneri inertizzate per un volume complessivo di circa 580 mila metri cubi nel Comune di Galliavola. La notizia \u00e8 stata ufficializzata ieri pomeriggio da Asm Isa, attraverso un comunicato stampa firmato dal presidente Rosario Mandoliti Riccio che, temporaneamente, presiede anche Asm Lomellina Inerti srl. L\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente Ruggero Invernizzi, pochi mesi fa, ha frenato molto su Galliavola, mentre il suo omonimo, Dario Invernizzi, assessore provinciale ai lavori pubblici ma anche presidente di Asm Vigevano e Lomellina (la \u201cmamma\u201d di Asm Isa, ndr) ha definito strategico per Asm l\u2019impianto di Galliavola. Asm Isa, quindi, non abbandona il proprio intento. \u00abAsm ha sviluppato il progetto esecutivo che prevede la realizzazione dell\u2019impianto in quattro lotti ed in particolare uno Studio di impatto ambientale (Sia) particolarmente approfondito per verificare la compatibilit\u00e0 ambientale &#8211; \u00e8 scritto nel comunicato &#8211; Tale studio ha confermato che, in base alla tipologia dei rifiuti, alle caratteristiche del luogo ed alle caratteristiche dell\u2019impianto, non esiste alcun pericolo di inquinamento della falda, di emissioni di polveri e di odori. Fermo restando che il primo obiettivo \u00e8 il massimo rispetto dell\u2019ambiente, il secondo obiettivo \u00e8 di ridurre le tariffe di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e quindi la Tarsu\u00bb. Mandoliti sottolinea nel comunicato che \u00abdal piano economico finanziario emerge che il prezzo medio di smaltimento delle ceneri inertizzate \u00e8 inferiore di circa il 20% rispetto al prezzo attuale, con un conseguente beneficio sulla tariffa che i Comuni della Lomellina pagano attualmente per lo smaltimento in base alla \u201cConvenzione Clir\u201d\u00bb. E Asm non solo \u00e8 convinta di poter aprire il sito delle ceneri a Galliavola, ma chiede anche l\u2019adesione di altri soggetti al progetto. \u00abQualora altri enti locali o societ\u00e0 pubbliche della Lomellina fossero interessati a partecipare all\u2019iniziativa imprenditoriale &#8211; \u00e8 scritto nel documento &#8211; Asm ribadisce la massima disponibilit\u00e0 a condividerla\u00bb. L\u2019azienda vigevanese che si occupa di raccolta e smaltimento di rifiuti, comunque, non esclude la valutazione di alternative a Galliavola. \u00abQualora venissero individuati siti alternativi da Comuni o societ\u00e0 pubbliche che offrono le stesse garanzie di impatto ambientale, nullo, del progetto presentato &#8211; \u00e8 scritto nel comunicato &#8211; Asm ribadisce la propria disponibilit\u00e0 a modificare la localizzazione dell\u2019impianto. I tempi per esaminare il progetto e lo Studio di impatto ambientale degli enti competenti saranno di circa dieci-dodici mesi\u00bb. I tempi di costruzione e gestione dell\u2019impianto, invece, sono indicati in circa sette anni. \u00abSeguir\u00e0 un periodo di post chiusura &#8211; sottolinea Mandoliti &#8211; durante il quale verranno effettuati i controlli sulla falda previsti dalla legge e la manutenzione, coltivazione e sistemazione a verde dell\u2019area del deposito\u00bb. d.artioli@laprovinciapavese.it &#8211; <strong>Denis Artioli<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 19 dicembre 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Mortara, invariate le tariffe del Clir<\/strong> (<strong>C<\/strong>onsorzio <strong>L<\/strong>omellino<strong> I<\/strong>ncenerimento <strong>R<\/strong>ifiuti)<br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. Nel 2008 il Clir spa manterr\u00e0 inalterate le tariffe di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. \u00abNon significa automaticamente una riduzione della bolletta dei cittadini, operazione che spetta ai Comuni: noi, comunque, abbiamo lanciato un segnale significativo\u00bb, ha detto ieri il presidente Federico Bertani. L\u2019ex consorzio dei rifiuti, oggi societ\u00e0 per azioni, ha convocato una conferenza stampa a palazzo Cambieri per presentare il bilancio 2008, fissato a 11 milioni e 894mila euro. Sull\u2019addio di Vigevano Bertani ha chiarito: \u00abNon c\u2019\u00e8 ancora nulla di definitivo\u00bb. Il presidente era affiancato dai consiglieri di amministrazione Francesco Pezzoli (suo predecessore) ed Eugenio Poles, dal direttore generale Angelo Pissi e dal direttore tecnico Marco Rivolta. \u00abVogliamo comunicare alcuni dati importanti, in controtendenza con i previsti, forti aumenti di varie tariffe a livello nazionale, tra cui quella della raccolta dei rifiuti solidi urbani &#8211; ha spiegato il mortarese Bertani &#8211; . E\u2019 intuibile che ci\u00f2 si configuri di fatto come una diminuzione: alcune spese incomprimibili sono state assorbite in parte grazie alla diminuzione del tributo dovuto al Comune di Parona, pari a 4,50 euro la tonnellata, e grazie alla prosecuzione della razionalizzazione del servizio con il conseguente contenimento dei costi\u00bb. Bertani, poi, ha fatto riferimento al continuo e consistente aumento dei costi per gasolio e personale, oltre all\u2019adeguamento Istat e al costante aumento della raccolta in chilogrammi pro capite (circa il 2% l\u2019anno). Un fiore all\u2019occhiello, in particolare, \u00e8 la raccolta differenziata, intesa come somma della raccolta diretta e del conferimento al termodistruttore di Parona, che nel 2008 raggiunger\u00e0 il 46,4%, quindi oltre il limite fissato dal decreto legislativo 152\/06 per il 31 dicembre 2008. \u00abTutti i Comuni soci sono gi\u00e0 in regola: questo li tutela anche in vista di una probabile legge regionale che sanzionerebbe i Comuni che non raggiungono il limite minimo\u00bb, ha aggiunto. Poi gli investimenti. \u00abIl Clir, azienda dinamica, andr\u00e0 ad acquistare due nuovi compattatori, macchine con un operatore unico, e vari contenitori per la raccolta differenziata: tutto per una spesa di circa 515mila euro &#8211; ha detto &#8211; . Abbiamo definito l\u2019investimento della nuova sede che sorger\u00e0 nei pressi dell\u2019inceneritore e che consentir\u00e0 ulteriori, cospicui risparmi industriali\u00bb. Poi, un accenno alla necessit\u00e0 di sensibilizzare le nuove generazioni sull\u2019educazione civica in materia di rifiuti. E sullo scontato divorzio di Vigevano dal Clir? \u00abMi sembra un travaglio ancora lungo. Non tutto, per\u00f2, \u00e8 definito: soprattutto, per il futuro non escludo collaborazioni con Asm-Isa Vigevano\u00bb. Anche nel caso si realizzasse la discarica delle ceneri a Galliavola? \u00abValuteremo il piano industriale e l\u2019economicit\u00e0 della proposta\u00bb, ha risposto Poles. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 17 ottobre 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Asm rompe con il Clir e riduce le tariffe<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Il costo di smaltimento dei rifiuti urbani applicato da Asm-Isa spa scender\u00e0 di 5,50 euro a partire dal 1 gennaio prossimo. E potr\u00e0 ridursi addirittura di altri 20 euro nel 2009 grazie alla distribuzione degli utili di Lomellina Energia srl, di cui Asm-Isa detiene il 20% delle azioni, e alla realizzazione di una discarica delle ceneri. Lo hanno chiarito ieri il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, il vice sindaco Ferdinando Merlo, i presidenti di Asm Vigevano e Lomellina spa, Dario Invernizzi, e di Asm-Isa, Rosario Riccio Mandoliti, e il direttore generale di Asm Vigevano, Claudio Tedesi. Nella sede di viale Petrarca Comune e aziende controllate hanno confermato che non c\u2019\u00e8 intenzione di fare business. Il riferimento era al consigliere regionale Lorenzo Demartini, che aveva pi\u00f9 volte accusato Asm-Isa di voler aumentare le entrate con lo smaltimento dei rifiuti. \u00abVorrei ribadire che Asm-Isa, con un bilancio sano, ha presentato un piano industriale che vuole consolidare l\u2019azienda e attuare una politica di riduzione delle tariffe &#8211; ha affermato Tedesi -. Noi abbasseremo il costo di smaltimento: le tariffe si abbasseranno ancora di pi\u00f9 se sar\u00e0 realizzata una discarica delle ceneri\u00bb. La tariffa \u00e8 oggi fissata a 99,02 euro per ogni tonnellata smaltita nel termodistruttore di Parona: dal 1 gennaio 2008 per Asm-Isa e i Comuni che usciranno dal Clir spa si abbasser\u00e0 di altri 5 euro e mezzo, per attestarsi a 93,52 euro. Nel 2009 Lomellina Energia srl distribuir\u00e0 gli utili, ci\u00f2 che permetter\u00e0 ad Asm-Isa di abbattere la tariffa ancora di 10 euro la tonnellata. E di altri 10 euro dovrebbe ridursi se dovesse prendere corpo la discarica delle ceneri. Costo di smaltimento finale: 73,52 euro. Il progetto, pomo della discordia anche all\u2019interno dell\u2019assemblea del Clir spa, \u00e8 in fase di ultimazione. \u00abNon saranno smaltite un milione e 200mila tonnellate come sostiene Demartini, ma 500mila metri cubi, di cui 400mila ceneri inertizzate e 100mila inerti &#8211; ha proseguito Tedesi -. Inoltre, il costo di ogni tonnellata smaltita \u00e8 pari a 100 euro la tonnellata, mentre oggi si pagano 150 per portare le ceneri in Germania e 200 in altre discariche italiane. Senza contare che fra il 2008 e il 2011 aumenter\u00e0 a 250-300 euro la tonnellata\u00bb. Il vice sindaco Merlo \u00e8 stato ancora pi\u00f9 esplicito: \u00abParliamoci chiaro. Se non fosse Asm-Isa a realizzarla, lo farebbe un operatore privato. E i costi non si ridurrebbero affatto, anzi aumenterebbero ancora\u00bb. Si \u00e8 anche ricordato che la legge regionale sui rifiuti era stata modificata di recente, su richiesta del consigliere Demartini: in sintesi, bocciava la trasformazione di una cava di Galliavola nell\u2019impianto di smaltimento delle ceneri del termodistruttore di Parona. \u00abNoi ci adegueremo alla legge: Asm-Isa rispetta le leggi e l\u2019ambiente &#8211; ha detto Tedesi -. Ricordo, comunque, che noi abbiamo voluto che la seconda caldaia fosse dotata di un denitrificatore, un sistema che limita le emissioni dell\u2019impianto\u00bb. Infine, una battuta di Merlo sullo scontro fra Clir e Vigevano: \u00abI Comuni che dovrebbero venire con noi sono sei. In ogni caso, noi non facciamo campagna acquisti: questa conferenza stampa potrebbe sembrare un tentativo in quella direzione, ma non \u00e8 cos\u00ec\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 03 agosto 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abPi\u00f9 controlli ambientali\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. Dal primo marzo nessuna risposta dal ministero dell\u2019Ambiente all\u2019interrogazione presentata dal parlamentare pavese Paolo Affronti, esponente dei Popolari-Udeur, che chiedeva di avviare un monitoraggio sulla situazione ambientale di Lomello. Cos\u00ec nella tarda mattinata di ieri Affronti \u00e9 intervenuto alla Camera sollecitando il presidente Bertinotti ad attivarsi affinch\u00e9 venga fornita una risposta in tempi rapidi. Nell\u2019interpellanza di marzo, Affronti ricordava infatti che per il territorio di Lomello c\u2019\u00e8 il progetto di realizzare insediamenti produttivi che potrebbero avere un impatto sull\u2019ambiente. Si tratta del progetto di un gassificatore, inoltre esiste una raffineria a 10 chilometri, una centrale elettrica Enipower a 5 chilometri e a Galliavola, a soli 3 chilometri, c\u2019\u00e8 una cava che potrebbe essere trasformata in discarica delle ceneri dell\u2019inceneritore di Parona. Una situazione, ricordava l\u2019onorevole Affronti, che comporta per l\u2019abitato di Lomello il transito di 350 autotreni al giorno. \u201cAdesso la Regione ha intenzione di autorizzare l\u2019insediamento produttivo di un\u2019azienda lodigiana per la lavorazione dei fanghi derivati dai depuratori, quando in un raggio di 10 chilometri ne esistono gi\u00e0 altre che effettuano la stessa lavorazione &#8211; aveva dichiarato Affronti &#8211; e tutto in un ambiente che \u00e9 un borgo medievale di notevole rilevanza culturale e in cui sono presenti monumenti di grande interesse storico architettonico come la Basillica, il Battistero e importanti scavi archeologici effettuati in collaborazione con universit\u00e0 inglesi\u201d. Da qui l\u2019invito di Affronti al Ministero dell\u2019Ambiente \u201cdi avviare un monitoraggio sulla situazione ambientale delle zone come quella di Lomello in cui insiste un elevato numero di impianti produttivi che potrebbero saturare e danneggiare l\u2019ambiente e quali misure di propria competenza intenda adottare in modo urgente; e infine quali cautele siano state assunte e quali valutazioni siano state fatte in sede di rilascio di concessioni, autorizzazioni, pareri e altri atti di consenso rilasciati da amministrazioni centrali o periferiche e se gli atti contengano prescrizioni per la tutela dell\u2019ambiente e dei beni culturali\u201d. (<strong>m.p.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 26 luglio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Clir, l&#8217;ultimatum di Vigevano<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Il gruppo di lavoro nominato l\u2019altra sera dal Clir spa dovr\u00e0 predisporre entro il 10 ottobre un progetto di aggregazione fra Clir spa e Asm-Isa Vigevano spa. Le possibilit\u00e0 sono due: un nuovo consorzio estendibile anche ad altre aziende pubbliche con lo scopo di realizzare una rete di imprese multiservizi, e semplici accordi fra le due aziende o \u201cjoint venture\u201d a progetto. Sempre fatto salvo che il pomo della discordia rappresentato dal 20% di Lomellina Energia srl, la societ\u00e0 che gestisce il termodistruttore, rimarr\u00e0 in mano ad Asm-Isa spa. E\u2019 l\u2019ultimo tentativo di far dialogare le due societ\u00e0 lomelline che si occupano di raccolta rifiuti: marted\u00ec sera, infatti, il vice sindaco di Vigevano, Ferdinando Merlo, ha lanciato un ultimatum. \u00abIl progetto di aggregazione e il piano industriale dovranno essere esaminati entro il 10 ottobre &#8211; ha spiegato -. Se entro questa data il gruppo di lavoro non fosse in grado di predisporre quanto previsto, il Comune di Vigevano e gli altri che condividono la sua linea adotteranno i provvedimenti ritenuti pi\u00f9 idonei\u00bb. Cio\u00e8 la spaccatura del Clir spa con l\u2019uscita del gruppo di Comuni gi\u00e0 oggi legati a Vigevano dal servizio del ciclo idrico. Ora la palla passa al gruppo di lavoro formato dai rappresentanti di Mortara, Cilavegna, Sannazzaro, Robbio, Candia, dal presidente del Clir spa, Francesco Pezzoli, e dal suo vice, Eugenio Poles, e da un tecnico. A sua volta Asm-Isa dovr\u00e0 nominare il gruppo operativo, che, con quello del Clir spa, nei prossimi due mesi dovr\u00e0 predisporre un progetto di aggregazione e un piano industriale. E\u2019 stato Merlo a sottoporre la necessit\u00e0 di stilare un piano industriale chiaro, che comprenda punti qualificanti come il deposito definitivo delle ceneri del termodistruttore, il sistema della raccolta differenziata, l\u2019impianto di selezione e la gestione delle piazzole ecologiche, la sede operativa e il deposito definitivo del cemento-amianto. La discarica delle ceneri progettata a Galliavola ha sollevato le perplessit\u00e0 del leghista Fabio Lambri (Torre Beretti): \u00abAccetto la bozza di collaborazione se si chiarisce che la discarica accetter\u00e0 rifiuti prodotti dal territorio\u00bb. Gli ha fatto eco il forzista Mario Arcelloni (Robbio): \u00abNon nascondiamoci dietro a un dito. La discarica dovr\u00e0 accettare tutte le ceneri del termodistruttore\u00bb. La proposta del cilavegnese Giusto Fuga, integrata da Merlo, \u00e8 stata approvata a maggioranza: contrari Castello d\u2019Agogna, Cergnago, San Giorgio, Scaldasole, Suardi, Torre Beretti, Valeggio e Valle. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 24 luglio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Clir-Asm, dalla fusione alla collaborazione<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. Tramontata l\u2019ipotesi di una fusione fra Clir spa e Asm-Isa Vigevano spa, i Comuni giocano la carta della \u201ccollaborazione amichevole\u201d. In vista dell\u2019assemblea della societ\u00e0 dei rifiuti, in agenda stasera a palazzo Cambieri, si susseguono le trattative per cercare di arrivare alla nascita di un nuovo rapporto operativo fra Vigevano, che controlla Asm-Isa, e gli altri Comuni soci del Clir spa. Ancora oggi pomeriggio, alle 18, Asm-Isa convocher\u00e0 a Vigevano i Comuni lomellini di cui segue il ciclo idrico integrato, che sono contemporaneamente soci Clir, per spiegare la sua posizione. \u00abNoi siamo pronti a compiere uno sforzo per trovare una soluzione, ma \u00e8 sia necessario pianificare bene il Piano industriale di ci\u00f2 che nascer\u00e0 &#8211; dice Ferdinando Merlo, vice sindaco di Vigevano -. Se qualcuno ritiene che l\u2019ipotesi della fusione e anche della holding sia sorpassata, siamo disponibili al confronto, ma non vogliamo una riedizione del Clir attuale\u00bb. Gli altri Comuni credono che un patto collaborativo sia la forma pi\u00f9 efficace di sinergia. \u00abLe due societ\u00e0 potrebbero fornire gli stessi servizi dividendo le spese:\u00bb, spiegano i sindaci Giorgio Guardamagna (Mede) e Giusto Fuga (Cilavegna). \u00abNoi non vogliamo che il mondo dei rifiuti si trasformi in un affare &#8211; spiega il sindaco di Robbio, Mario Arcelloni -. Respingiamo il principio del rischio di impresa, considerato che Asm-Isa possiede il 20% di Lomellina Energia e che ha prospettato la nascita di una discarica per le ceneri del termodistruttore a Galliavola\u00bb. Sull\u2019argomento interviene Pierangelo Fazzini, vicesindaco di Sannazzaro e responsabile lomellino della Margherita: \u00abC\u2019\u00e8 uno scontro tra Vigevano e molti Comuni lomellini. Nella sostanza, la vicenda ha radici lontane poich\u00e9 Vigevano, entrata nel capitale del termovalorizzatore di Parona indebitandosi per 10 milioni di euro, chiede ora al Clir di fondersi in un\u2019unica societ\u00e0. Ci pare improponibile: \u00e8 un affare troppo esposto sul fronte economico\u00bb. Comunque, \u00absono tra gli amministratori che stanno operando perch\u00e9 non si arrivi a rotture insanabili\u00bb. (<strong>u.d.a e p.c.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 19 luglio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Il Clir diviso sulla proposta di fusione<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. Vigevano vuole conoscere in anticipo se gli altri Comuni sono intenzionati a fondere il Clir con Asm-Isa. Le altre Amministrazioni guidate da Mede, invece, temono che la gestione dei rifiuti, dopo l\u2019eventuale fusione delle due societ\u00e0, possa diventare un affare. Al centro del dibattito c\u2019\u00e8 il 20% di azioni di Lomellina Energia srl, che gestisce il termodistruttore di Parona, detenute da Asm-Isa. Il Clir, da sempre il \u201cparlamentino\u201d della Lomellina, rischia di spaccarsi. I nodi verranno al pettine marted\u00ec prossimo, quando a palazzo Cambieri il presidente Francesco Pezzoli metter\u00e0 in discussione l\u2019unico punto all\u2019ordine del giorno: \u201cIpotesi di sinergie fra le societ\u00e0 Asm-Isa spa e Clir spa. Esame e determinazioni\u201d. In questi giorni le riunioni si susseguono a ritmo vertiginoso. Luned\u00ec si \u00e8 incontrata la commissione istituita per studiare una forma di collaborazione fra Clir e Asm-Isa, la branca di Asm Vigevano che si occupa dell\u2019igiene urbana. Presenti rappresentanti di Vigevano, Mortara, Mede, Sannazzaro, Robbio, Cilavegna e Torre Beretti, oltre al presidente Pezzoli. Ieri sera, invece, vertice a Cilavegna dei Comuni del centrosinistra, fra cui Garlasco, Sannazzaro e Cilavegna. All\u2019incontro di luned\u00ec pomeriggio c\u2019era, per Vigevano, il vice sindaco Ferdinando Merlo. \u00abVendere il 20% delle azioni di Lomellina Energia non \u00e8 un\u2019operazione semplice &#8211; dice -. Il Comune di Vigevano, con Asm e Asm-Isa, ha gi\u00e0 svolto molti approfondimenti: siamo disponibili a un confronto serio con gli altri Comuni soci del Clir, ma riteniamo che sia necessario un assenso preventivo al progetto di fusione\u00bb. In sintesi, prima i Comuni del Clir accettano la fusione e poi Vigevano metter\u00e0 in vendita il 20% delle quote di Lomellina Energia. Sull\u2019altro fronte parla Mario Arcelloni. \u00abNoi non vogliamo che il mondo dei rifiuti si trasformi in un affare: \u00e8 semplicemente un servizio che i Comuni devono erogare ai cittadini, come \u00e8 sempre stato e come, crediamo, dovr\u00e0 essere &#8211; spiega il sindaco di Robbio -. Noi non vogliamo accettare il rischio di impresa, considerato che Asm-Isa possiede il 20% di Lomellina Energia e che ha prospettato la nascita di una discarica per le ceneri del termodistruttore a Galliavola\u00bb. Da parte sua, il sindaco di Cilavegna, Giusto Fuga, precisa: \u00abRitengo l\u2019esperienza del Clir, ieri consorzio e oggi societ\u00e0 per azioni, molto positiva. Insieme i Comuni possono fare massa critica e proseguire per la loro strada, anche senza una fusione da qualcuno ritenuta inevitabile. Se poi qualche Comune vuole abbandonare il Clir, lo faccia pure: non saranno quei 10mila abitanti in meno a mettere in crisi la nostra spa\u00bb. E poi un chiaro riferimento alle coalizioni politiche presenti all\u2019interno del Clir: \u00abRicordiamoci che i rifiuti non hanno un colore politico, sono del tutto trasversali ai partiti\u00bb. Un Comune chiave \u00e8 Garlasco, che marted\u00ec sar\u00e0 rappresentato in assemblea dall\u2019assessore Massimo Bertani. Da mesi Garlasco minaccia di abbandonare il Clir spa per i costi ritenuti eccessivi. \u00abCrediamo che il Clir debba ampliare il suo raggio d\u2019azione, ormai la sola raccolta dei rifiuti solidi urbani non \u00e8 pi\u00f9 conveniente &#8211; spiega Bertani -. Cos\u00ec com\u2019\u00e8 il Clir non ci sta bene, soprattutto perch\u00e9 i costi dei servizi come la piazzola ecologica non ci sono riconosciuti. Aspettiamo l\u2019assemblea di marted\u00ec e poi decideremo\u00bb. Non \u00e8 escluso che prima di marted\u00ec siano necessarie altre riunioni per sbloccare la situazione. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 04 luglio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Stop agli impianti a rischio<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">LOMELLO.La Regione ha approvato una legge che blocca gli impianti di Lomello e Zeme per il trattamento dei fanghi industriali e quello di Galliavola per la discarica delle ceneri. \u00abFino al marzo 2008 &#8211; spiega il medese Lorenzo Demartini, relatore della legge &#8211; la Regione non potr\u00e0 pi\u00f9 approvare impianti senza l\u2019ok vincolante della Provincia. Per la decisione si dovr\u00e0 tener conto anche della presenza di aree protette, come le Zps\u00bb. Entro tre mesi regolamentato pure l\u2019utilizzo dei fanghi in agricoltura. A pagina 3<\/span><br \/><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"> I progetti degli impianti di trattamento di fanghi industriali a Lomello e Zeme o quello per lo stoccaggio delle ceneri provenienti dal termodistruttore di Parona sono bloccati. E\u2019 la principale conseguenza della legge regionale approvata ieri mattina, che in pratica modifica la legge 26 del 2003. Relatore era il consigliere regionale Lorenzo Demartini. \u00abCon questa legge, votata dalla maggioranza del presidente Formigoni, abbiamo voluto dare un segnale forte verso quel principio di sussidiariet\u00e0 sbandierato da tutti, ma raramente applicato. Da oggi le Province dovranno dimostrare alla Regione Lombardia di saper gestire la problematica e, entro il marzo 2008, portare a termine la loro pianificazione &#8211; commenta il medese Demartini -. Fino a quella data la Regione non potr\u00e0 pi\u00f9 autorizzare impianti di smaltimento e recupero di rifiuti senza il parere vincolante e favorevole della Provincia competente\u00bb. Come noto, a Lomello la ditta \u201cCentro ricerche ecologiche srl\u201d di Arcore vorrebbe riutilizzare in agricoltura i rifiuti speciali come fertilizzanti: il suo impianto dovrebbe sorgere a pochi metri dalla Zona di protezione speciale \u201cRisaie della Lomellina\u201d e dal Sito di importanza comunitaria \u201cCascina Notizia\u201d. Ora la legge regionale in materia di gestione dei rifiuti prevede che entro tre mesi siano individuati ulteriori criteri per la localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, con una distanza minima dalle discariche gi\u00e0 in esercizio, esaurite o da bonificare. \u00abInoltre, la Provincia dovr\u00e0 tener conto della densit\u00e0 massima delle aree destinate agli impianti per unit\u00e0 di superficie, anche distinguendo in base alla tipologia e alla distanza minima dalle Zone di protezione speciale, dai Siti di importanza comunitaria e dalle aree protette in generale &#8211; aggiunge il leghista Demartini -. Sempre entro tre mesi sar\u00e0 regolamentato l\u2019utilizzo dei fanghi in agricoltura allo scopo di ridurne la pericolosit\u00e0 nell\u2019impiego e al fine di valutarne la reale compatibilit\u00e0 con gli scopi agricoli. Nel frattempo, le Province dovranno sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni e, entro sei mesi, dovranno integrare le autorizzazioni gi\u00e0 rilasciate tenendo conto delle nuove disposizioni\u00bb. Oltre a Lomello, dunque, la legge Demartini pone un freno anche al progetto della \u201cEcotrass\u201d di Alm\u00e8 (Bergamo), che a Zeme vorrebbe realizzare un impianto di messa in riserva e stabilizzazione di fanghi provenienti da impianti di depurazione. Anche questa struttura sorgerebbe a pochi passi dal Sito di importanza comunitaria \u201cGarzaia di Sant\u2019Alessandro\u201d. Per non parlare della discarica di Galliavola, che dovrebbe accogliere le ceneri del \u201ctermo\u201d paronese. Tutti progetti ostacolati dalla nuova legge regionale per la gestione dei rifiuti, secondo cui le Province dovranno adottare i nuovi piani provinciali entro il 29 febbraio 2008. Inoltre, per le richieste di autorizzazione relative a impianti di smaltimento e recupero di rifiuti che perverranno entro il 31 dicembre 2007 (entro il 31 dicembre 2008 per la discariche), la Regione potr\u00e0 rilasciare l\u2019autorizzazione integrata ambientale (Aia) solo con il parere vincolate della Provincia di competenza. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 29 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ceneri, un altro no degli ambientalisti<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. La discarica delle ceneri diventa il nodo del contendere della fusione tra Asm Isa e Clir, ma all\u2019insaputa dei cittadini. E pi\u00f9 se ne parla, pi\u00f9 in loro cresce il senso di frustrazione. \u00abLe dichiarazioni di questi giorni ci hanno lasciato perplessi &#8211; scrive l\u2019Unione dei comitati ambientalisti della Lomellina &#8211; . Nonostante il Comune di Vigevano avesse a suo tempo imposto una discarica al di fuori della Provincia di Pavia come condizione vincolante per il raddoppio del termodistruttore di Parona e nonostante la Provincia si sia dichiarata contraria, si continua a parlare di un deposito ceneri a Galliavola. Il presidente di Asm Vigevano spa, Dario Invernizzi ha dichiarato il 14 giugno su un giornale locale che \u201cil progetto di Galliavola non si ferma e che \u00e8 la soluzione pi\u00f9 concreta\u201d. Non riusciamo a capire per quale motivo Galliavola sia una meta cos\u00ec ambita dai gestori dei nostri rifiuti. I presupposti non sono poi cos\u00ec ottimali visto che sorgerebbe nelle vicinanze del paese e del torrente Agogna. E poi la viabilit\u00e0 \u00e8 pessima e manca il terreno argilloso. Inoltre la maggior parte dei cittadini \u00e8 contraria e lo ha dimostrato con una raccolta firme\u00bb. \u00abE poi &#8211; continuano gli ambientalisti &#8211; ci stupiamo del silenzio del sindaco di Galliavola. Si \u00e8 dichiarato contrario alla discarica dopo una lunga valutazione, ma anche lui ha usato solo i giornali per informare la sua cittadinanza. La lettera promesse con le risposte sulla discarica non \u00e8 mai arrivata\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <strong><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/strong><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Clir con Asm Isa, ma senza il forno<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. Si potrebbe definire una fusione a freddo. Dopo una giornata convulsa di trattative, Mario Arcelloni, sindaco di Robbio, si \u00e8 presentato all\u2019assemblea informale di palazzo Cambieri con la soluzione al problema di come unire Asm Isa e Clir, cio\u00e8 le due societ\u00e0 che in Lomellina si occupano di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La fusione si pu\u00f2 fare se Asm Isa ceder\u00e0 a terzi il 20% di Lomellina energia, la societ\u00e0 proprietaria del termodistruttore di Parona, e se toglier\u00e0 dal suo piano industriale la discarica delle ceneri affidandone a terzi la realizzazione, ma sempre con il consenso di uno o pi\u00f9 Comuni. Vigevano si \u00e8 presa tre settimane di tempo per riflettere sulla proposta. A fine luglio ci sar\u00e0 l\u2019assemblea ufficiale del Clir. Nella sede di corso Garibaldi, a Mortara, l\u2019altra sera c\u2019erano rappresentanti di quasi tutti i 48 Comuni del Clir, cio\u00e8 tutta la Lomellina meno Gambarana, Pieve del Cairo e Gropello. Prima che Mario Arcelloni prendesse la parola si temeva che il Clir potesse spaccarsi con da una parte Vigevano e una dozzina di Comuni favorevoli alla fusione e dall\u2019altra i contrari. Il sindaco di Robbio invece ha portato in assemblea un documento elaborato dal cda nel pomeriggio, un documento che \u00e8 apparso come una mediazione tra la voglia di Asm Vigevano di investire termodistruttore e discarica delle ceneri, e la paura dei piccoli centri di imbarcarsi in operazioni giudicate rischiose per i bilanci e l\u2019ambiente. Arcelloni non ha escluso che possa costituirsi una holding al posto della fusione, cio\u00e8 che Asm Isa e Clir possano mantenersi distinte unendo per\u00f2 il servizio, cio\u00e8 lo smaltimento dei rifiuti. \u00abQuel che molti sindaci non vogliono sono le quote del termodistruttore &#8211; spiega il forzista Arcelloni, ex presidente del Clir &#8211; . Non \u00e8 ancora pronto il secondo forno, per costruire il quale Asm Isa ha dovuto accendere un mutuo, e gi\u00e0 si sa che presto dovr\u00e0 essere rifatto il primo perch\u00e9 ha una vita prevista di dieci anni ed \u00e8 ormai arrivato agli sgoccioli. In queste condizioni i piccoli centri temono che fondendo Clir e Asm Isa potrebbe trovarsi a pagare migliaia di euro per pagare gli investimenti del termodistruttore\u00bb. Alla fine Asm Isa non \u00e8 riuscita a convincere i sindaci a rischiare sul suo disegno industriale: \u00abI sindaci pensano che servizi come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti si debbano fare senza rischio industriale, come fosse la gestione di un asilo &#8211; continua il sindaco di Forza Italia &#8211; . Sanno che la raccolta dei rifiuti \u00e8 un costo, ma preferiscono non ridurre i costi se questo significa correre il rischio di impegnare soldi pubblici per ripianare i debiti frutto di operazioni sbagliate\u00bb. C\u2019\u00e8 anche il problema della discarica delle ceneri, che Asm Isa vorrebbe fare a Galliavola e almeno due dozzine di sindaci del Clir osteggiano. Affidarne la realizzazione a Asm Vigevano e Lomellina spa o a terzi, togliendola dal piano industriale di Asm Isa, renderebbe la fusione meno indigesta. \u00abFusione o holding che sia &#8211; aggiunge Arcelloni &#8211; questo deve essere il primo passo verso altre aggregazioni pi\u00f9 ampie, anche al di fuori dell\u2019ambito provinciale\u00bb. Ora la palla torna a Vigevano, che deve decidere cosa fare del 20% di Lomellina energia, poi il presidente Francesco Pezzoli convocher\u00e0 per il 25 o 26 luglio l\u2019assemblea ufficiale dei sindaci, quella che dovr\u00e0 dire se e come Asm Isa e Clir si uniranno. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ora Vigevano pensa alla holding: \u00abCi sono meno difficolt\u00e0\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. Una fusione fra Clir spa e Asm-Isa spa oppure una holding? Non \u00e8 stato l\u2019unico interrogativo emerso l\u2019altra sera a palazzo Cambieri: i Comuni soci dell\u2019ex consorzio dei rifiuti, oggi societ\u00e0 per azioni, hanno sollevato altri problemi di natura pi\u00f9 concreta. Come i contratti di servizio, cio\u00e8 accordi diretti fra Clir spa e singoli Comuni che determinano il tipo di servizio. \u00abVorremmo decidere, per esempio, quante volte il camion deve passare nelle nostre strade e in che ore della giornata\u00bb, ha specificato il sindaco di Torre Beretti, Fabio Lambri. Prima di lui l\u2019argomento era stato sollevato dal vice sindaco di Vigevano, Ferdinando Merlo: \u00abI contratti permettono a un Comune di pagare il servizio in funzione di quanto richiesto. Questo dovrebbe essere un primo passaggio verso la forma di aggregazione fra Clir e Asm-Isa: io vedo meglio una holding, perch\u00e9 l\u2019ipotesi della fusione comporterebbe maggiori difficolt\u00e0\u00bb. Dalle questioni pratiche a quelle pi\u00f9 politiche: l\u2019assemblea informale ha permesso di capire quali sono gli orientamenti all\u2019interno del blocco di Comuni che fa capo al Coordinamento permanente per la tutela della Lomellina, guidato dal sindaco di Mede, il leghista Giorgio Guardamagna. Se da una parte si avverte la necessit\u00e0 di adottare scelte largamente condivise, dall\u2019altra i piccoli Comuni non vogliono rischiare di buttare all\u2019aria un patrimonio pluridecennale come il Clir. \u00abLa nostra societ\u00e0 per azioni \u00e8 spaventata dalla fusione con Asm-Isa, che detiene il 20% delle azioni di Lomellina Energia &#8211; ha spiegato dalla tribuna il forzista Mario Arcelloni, sindaco di Robbio -. Serve, oggi pi\u00f9 che mai, unanimit\u00e0. E qui mi rivolgo ai Comuni che intendono abbandonare il Clir: non \u00e8 cos\u00ec facile. Si dovrebbe collocare il loro pacchetto azionario\u00bb. Esplicito il riferimento al sindaco di Garlasco, Enzo Spialtini, l\u2019altra sera assente e pi\u00f9 volte critico con i vertici societari. Per Pierangelo Fazzini, vice sindaco di Sannazzaro, il 20% delle azioni di Lomellina Energia, la societ\u00e0 che gestisce la prima linea del termodistruttore di Parona e che sta costruendo la seconda linea, andrebbe scorporato dal nuovo organismo dei rifiuti. E sul caso scottante della discarica delle ceneri, gi\u00e0 inserita nel progetto industriale di Asm-Isa, ha proposto: \u00abDovrebbe essere affidata ai Comuni\u00bb. Sintetico l\u2019intervento di Luciano Ferlenghi, vice sindaco di Galliavola, paese in cui dovrebbe sorgere la discarica: \u00abNon abbiamo ancora deciso. In questa fase la giunta vuole tenere informata la popolazione\u00bb. A 5 anni di distanza dal suo ultimo intervento, il sindaco di Mortara Roberto Robecchi \u00e8 tornato alla tribuna del Clir per parlare di discarica delle ceneri: \u00abSette anni fa Mortara la rifiut\u00f2, perch\u00e9 un professionista conferm\u00f2 che avrebbe inquinato la falda freatica. Anche oggi stiamo attenti\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> \u2014 24 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Merlo: \u00abSe il Clir dice no si spaccher\u00e0\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Marted\u00ec il Clir potrebbe arrivare al capolinea. L\u2019ipotesi di fusione tra Asm Isa e Clir trova contrari pi\u00f9 di un sindaco lomellino e Vigevano potrebbe lasciare il Clir con altri Comuni. \u00abNon ci siamo contati, ma non siamo soli e se ce ne andiamo il Clir verr\u00e0 ridimensionato &#8211; spiega Ferdinando Merlo, vicesindaco di Vigevano &#8211; . Noi non vorremmo andarcene, ma continuare a gestire solo il servizio di raccolta non ha senso perch\u00e9 non conviene. Il Clir non pu\u00f2 solo dire sempre di no, servono anche proposte costruttive. Non conviene nemmeno a loro. Il Clir ha cambiato sede, ma se non fa utili, per costruirla dovr\u00e0 chiedere i soldi ai Comuni\u00bb. Per discutere della fusione tra Asm Isa e Clir domani alle 17 in sala giunta si riuniranno i rappresentanti di Vigevano, Mede, Cilavegna, Robbio, Mortara, Torre Beretti e Sannazzaro. \u00abI bilanci di Asm Isa preoccupano e i benefici futuri sono solo ipotesi &#8211; spiega Giorgio Guardamagna, sindaco di Mede &#8211; . Ora Asm Isa ha bisogno di capitali e a molti sindaci sembra che voglia soprattutto i soldi dei nostri Comuni. Di certo non posso votare la fusione perch\u00e9 significherebbe accettare cos\u00ec com\u2019\u00e8 il piano industriale di Asm Isa che prevede anche la discarica delle ceneri di Galliavola, a cui io e due dozzine di sindaci siamo contrari. Non ho mai approvato nemmeno la seconda linea del termodistruttore perch\u00e9 al nostro territorio non serve. Gli amministratori pubblici non possono pensare solo a ridurre i costi. Se per pagare meno riempiamo la Lomellina di discariche o inquiniamo l\u2019aria che respiriamo non mi sta bene. E poi non possiamo fare profitti rischiando soldi pubblici. La fusione non \u00e8 l\u2019unico scenario possibile, si potrebbero ad esempio fare accordi su progetti specifici\u00bb. \u00abI soci Clir dovranno capire perch\u00e8 Vigevano ha posto quasi un ultimatum &#8211; dice Pierangelo Fazzini, vicesindaco di Sannazzaro e capogruppo in Provincia della Margherita &#8211; . Asm Isa ha il suo piano industriale, ma questo documento va valutato da tecnici ed economisti. Propongo di nominare due consulenti di fiducia super-partes, per un confronto con Asm Isa che porti a definire diritti ed impegni dei comuni Clir. E poi voglio capire se con la fusione ci saranno sconti sulle bollette. Dovremo anche prevedere il quadro economico che si presenter\u00e0 in futuro con o senza discarica delle ceneri. Mi chiedo perch\u00e9, visti i numerosi punti da chiarire, Vigevano abbia tanta fretta di arrivare alla fusione\u00bb. La stessa domanda se la fa Lorenzo Demartini: \u00abVigevano \u00e8 riuscita a unire la sinistra e la destra lomelline contro di s\u00e9 &#8211; dice il consigliere regionale leghista &#8211; . Con le scelte degli ultimi sei anni l\u2019Asm Vigevano \u00e8 passata da produrre 1,5 milioni di euro di utili l\u2019anno ad appena 300mila. L\u2019ultimo errore \u00e8 stato comprare il 20% di un termodistruttore che secondo le stime della Regione ha costi superiori di circa il 25% agli altri impianti lombardi perch\u00e9 usa una tecnica (il letto fluido) da molti abbandonata perch\u00e9 considerata svantaggiosa. In Regione gi\u00e0 si dice che una volta completato il secondo forno, per ottenere dallo Stato l\u2019ok a vendere l\u2019elettricit\u00e0 a un prezzo superiore a quello normale, Lomellina energia chieder\u00e0 di variare la tecnologia dei forni passando alla letto a griglia. Se cos\u00ec fosse i soci dovrebbero di nuovo mettere mano al portafogli. Quando Asm Isa ha comprato il 20% dell\u2019inceneritore aveva detto ai sindaci del Clir che le tariffe sarebbero diminuite, invece non \u00e8 successo. Con queste premesse dubitare \u00e8 lecito\u00bb. Roberto Robecchi, sindaco di Mortara, decider\u00e0 cosa fare marted\u00ec: \u00abPrima voglio sentire cosa pensano i colleghi\u00bb. (ha collaborato Paolo Calvi) &#8211; <strong>Claudio Malvicini<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 23 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Fusione Asm Isa-Clir, sindaci lomellini verso il no<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Il Clir si spacca di fronte all\u2019ipotesi di fusione con Asm Isa. \u00abUna trentina di sindaci del Clir vuole collaborare con Asm Isa, ma mantenendo separate le due societ\u00e0 &#8211; spiega Giusto Fuga, primo cittadino di Cilavegna &#8211; . Ci preoccupa il fatto che in caso di fusione anche un piccolo Comune potrebbe essere costretto a pagare il mutuo del termodistruttore contratto da Asm Isa\u00bb. Anche che il piano industriale di Asm Isa non trova tutti d\u2019accordo. \u00abAsm Isa vuole realizzare la discarica delle ceneri a Galliavola &#8211; dice il sindaco di Cilavegna &#8211; ma 24 Comuni del Clir si sono gi\u00e0 detti contrari. Sono posizioni inconciliabili\u00bb. E poi molti sindaci lomellini sono perplessi anche per i diversi costi del personale: al 31 dicembre 2006 Asm Isa aveva 64 dipendenti per i quali ha pagato 2 milioni 543mila 225 euro, mentre i dipendenti del Clir erano 33, pari a un costo di un milione 308mila 234 euro. Marted\u00ec prossimo l\u2019assemblea del Clir discuter\u00e0 del progetto di fusione. Vigevano ha la maggioranza relativa del Clir (28,24% delle azioni) e vuole andarsene se la societ\u00e0 che fa il servizio di smaltimento rifiuti in 46 Comuni lomellini non si fonder\u00e0 con Asm Isa, che svolge lo stesso servizio nella citt\u00e0 ducale. \u00abGi\u00e0 nel 2005 &#8211; dice Fuga &#8211; era stata avanzata una proposta di fusione e alla fine si era deciso che il Clir acquistasse il 2% di Asm Isa come compromesso per mantenere i rapporti tra Clir e Vigevano\u00bb. A preoccupare questi sindaci \u00e8 stata la relazione sulla gestione 2006 di Asm Isa presentata dal presidente Rosario Riccio Mandoliti: \u00abLa societ\u00e0 &#8211; si legge nel documento &#8211; deve affrontare ancora due anni con grandi difficolt\u00e0 finanziarie che necessitano del sostegno dei soci. Gi\u00e0 nel 2006 i soci sono intervenuti con un versamento in conto capitale di 2,1 milioni di euro per la costruzione del secondo forno del termodistruttore di Parona\u00bb. Secondo Fuga ce n\u2019\u00e8 abbastanza per evitare la fusione: \u00abAsm Isa pu\u00f2 permettersi di sostenere queste spese perch\u00e9 ha alle spalle Asm Vigevano e Lomellina spa, ma per i Comuni pi\u00f9 piccoli versare anche solo 10-20mila euro in pi\u00f9 l\u2019anno sarebbe un problema\u00bb. Anche l\u2019ipotesi di realizzare a Galliavola una discarica per le ceneri del termodistruttore preoccupa i sindaci contrari alla fusione delle due societ\u00e0: \u00ab24 Comuni sono contrari alla discarica &#8211; dice Fuga &#8211; . Per realizzarla la nuova societ\u00e0 dovr\u00e0 farsi prestare i soldi dalle banche con il rischio di chiedere per anni ai Comuni soci di pagare gli interessi. Creare una societ\u00e0 che campa sui prestiti bancari \u00e8 un rischio che un Comune non dovrebbe correre\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 14 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abUn piano industriale per decidere di restare nel Clir\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Uscire dal Clir? L\u2019ipotesi, per Vigevano, \u00e8 ancora aperta, anche se l\u2019amministrazione comunale vorrebbe evitare di arrivare a una scelta cos\u00ec drastica. \u00abLa volont\u00e0 di Vigevano \u00e8 stare dentro se ci sono le condizioni per andare avanti &#8211; spiega il vicesindaco Ferdinando Merlo &#8211; perch\u00e9 stare cos\u00ec, senza un piano industriale \u00e8 una condanna anche per Asm Isa (la societ\u00e0 di Asm che si occupa dell\u2019igiene urbana e dei servizi ambientali, ndr), perch\u00e9 cos\u00ec non c\u2019\u00e8 speranza di abbassare le tariffe\u00bb. Il vice-sindaco vigevanese sostiene che per arrivare a un abbassamento della tariffa si deve passare per forza di cose \u00abda un piano industriale legato all\u2019avvio della seconda linea del termovalorizzatore, per la commercializzazione dei rifiuti da portare alla seconda linea\u00bb. E poi c\u2019\u00e8 il caso tutto aperto della discarica delle ceneri: l\u2019Asm insiste nel volerla progettare in una ex-cava di Galliavola, nonostante il Piano cave provinciale vieti il riempimento di cave dismesse. \u00abTecnicamente sta studiando l\u2019Asm la soluzione rispetto al Piano cave &#8211; spiega Ferdinando Merlo &#8211; Si tenga in considerazione che uno dei segmenti pi\u00f9 ricchi e necessari per trattare il ciclo dei rifiuti \u00e8 proprio la discarica delle ceneri, perch\u00e9 portarle fuori costa tanto. Poi, magari, non la si vuole realizzare qui e la aprono a 15 chilometri di distanza dai nostri confini e ci fanno pagare prezzi altissimi\u00bb. Di questo si \u00e8 discusso nella riunione del Clir, l\u2019altra sera, tra i rappresentanti dei Comuni di Vigevano, Mortara, Mede, Cilavegna, Torre Beretti, Robbio e Sannazzaro, con il presidente del Consiglio di amministrazione del Clir, Francesco Pezzoli. \u00abOra &#8211; dice Merlo &#8211; prepariamo l\u2019assemblea del 26 giugno del Clir. Noi stiamo proponendo un\u2019aggregazione, se ci dicono di no usciamo, se ci dicono di s\u00ec stiamo dentro\u00bb. (<strong>d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 09 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Autostrada, l&#8217;opposizione chiede la valutazione ambientale<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PAVIA.Una mozione, presentata da Rifondazione, perch\u00e8 la Provincia esprimesse parere contrario sulla progettata discarica delle ceneri a Galliavola; un ordine del giorno su nuovi insediamenti di impianti di trattamento rifiuti; interpellanze sulla viabilit\u00e0 provinciale e sicurezza stradale. L\u2019ordine del giorno del consiglio provinciale tenuto ieri sera si \u00e8 sviluppato tra accordi ottenuti dopo brevi sospensioni, spiegazioni e controdeduzioni. Ma \u00e8 sull\u2019ultimo punto, ossia sulla questione dell\u2019autostrada, che si sono consumate le energie pi\u00f9 consistenti. L\u2019opposizione ha presentato un ordine del giorno in cui ha chiesto \u00abl\u2019impegno della giunta provinciale a chiedere l\u2019immediata verifica del reale avvio delle procedure di Vas (Valutazione ambientale strategica), come previsto dall\u2019ordine del giorno presentato dal Comune di Pavia e approvato all\u2019unanimit\u00e0 nel corso della conferenza di servizi del 7 febbraio scorso\u00bb. Ha chiesto anche che la giunta si impegni \u00aba convocare i soggetti rappresentati nella conferenza di servizi che ha dato l\u2019assenso al progetto preliminare, nonch\u00e8 le associazioni portatrici di interessi diffusi, affinch\u00e8 in presenza di \u201cInfrastrutture Lombarde\u201d e dei rappresentanti della Regione venga chiarito quale procedura la stessa \u201cInfrastrutture Lombarde\u201d intenda adottare nella fase che prevede l\u2019avvio della progettazione esecutiva. Il presidente della Provincia, Vittorio Poma, ha precisato che \u00ab\u201cInfrastrutture Lombarde\u201d ha comunicato di aver avviato lo studio di valutazione ambientale secondo principi della Vas, che anticipa la procedura di impatto ambientale che per legge completa la fase di progettazione definitiva\u00bb. Una spiegazione che non ha convinto l\u2019opposizione. In particolare Giancarlo Mazza (Ds), ha sottolineato: \u00abOccorreva in ogni caso avviare un momento di discussione anche con l\u2019opposizione per decidere chi dovesse effettuare la Vas\u00bb. (<strong>d. z.<\/strong>)<br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 05 giugno 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Tassa rifiuti, polemica tra Asm e Comune<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO.\u00abAbbiamo un contratto preciso: per me non \u00e8 l\u2019aumento di 370mila euro del contratto di servizio il motivo per cui il Comune ha incrementato la tassa rifiuti dell\u20198,5%, perch\u00e9 grosso modo quell\u2019aumento equivale al 5%. Ma sono scelte dell\u2019amministrazione comunale\u00bb. Parole di Rosario Mandoliti, presidente di Asm Isa, la societ\u00e0 che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti in citt\u00e0. E poi, Asm \u00e8 solo un costo per il Comune, per i servizi che fornisce, o gli rende anche qualcosa in termini di dividendi? L\u2019assessore al bilancio, Gianpietro Pacinotti, annuncia una replica per oggi alle parole di Mandoliti. Non \u00e8 la prima volta che sulla questione rifiuti, e in particolare sull\u2019aumento della Tarsu, Comune e Asm Isa mostrano punti di vista diversi. E l\u2019opposizione consiliare da tempo chiede che i vertici di Asm vadano in consiglio comunale a illustrare la situazione presente e i progetti futuri dell\u2019azienda. \u00abA parte il fatto che abbiamo gi\u00e0 presentato il Piano strategico in consiglio comunale, se qualche consigliere mi invita attraverso le pagine del giornale io non posso considerarlo un invito ufficiale &#8211; afferma il presidente Mandoliti &#8211; Se mi chiama il sindaco, invece, io non ho alcun problema a tornare in consiglio comunale a parlare della nostra societ\u00e0. Anzi ci andrei volentieri a replicare alle accuse che ci sono state rivolte sul mancato investimento in risorse umane. Finora, per\u00f2, questo invito non mi \u00e8 arrivato\u00bb. L\u2019unica remora ad andare in aula, sottolinea Mandoliti, \u00e8 dovuta al fatto \u00abche Asm non \u00e8 pi\u00f9 una municipalizzata ed \u00e8 in concorrenza con altre societ\u00e0 sul mercato, quindi non sarebbe opportuno rivelare le nostre strategie ai concorrenti\u00bb. Ma perch\u00e9 Asm Isa ha chiesto 370mila euro in pi\u00f9, nel biennio, al Comune, per occuparsi del ciclo completo dei rifiuti? Tra l\u2019altro, in un momento in cui sono evidenti i problemi della raccolta e lo stesso presidente Mandoliti ha dichiarato, pochi giorni fa, che la citt\u00e0 dev\u2019essere pulita meglio. \u00abI costi fissi aumentano indipendentemente dalla qualit\u00e0 della raccolta &#8211; risponde Mandoliti &#8211; e per costi fissi, intendo, ad esempio, l\u2019aumento dei costi per lo smaltimento della differenziata o l\u2019aumento dei costi dei carburanti. Per\u00f2 posso garantire che Asm Isa si sta impegnando nella soluzione di questi problemi, certo non \u00e8 possibile farlo da un giorno all\u2019altro\u00bb. Mandoliti sottolinea che sono aumentati in alcune zone i conferimenti dei rifiuti ai cassonetti \u00abperch\u00e9 ci sono nuovi insediamenti abitativi. In questo momento stiamo girando la citt\u00e0 per valutare anche quali sono le aree che richiedono un potenziamento del numero di cassonetti\u00bb. Mandoliti annuncia anche un\u2019accelerazione sulla raccolta differenziata. E spiega che l\u2019azienda insiste ancora sulla realizzazione a Galliavola della discarica delle ceneri del termo di Parona, anche se il Piano cave, come ha ricordato l\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente, Ruggero Invernizzi, vieta il riempimento di cave dismesse. L\u2019Asm, inoltre, sta per sperimentare un nuovo veicolo per la raccolta dei rifiuti che richiede la presenza di un solo operatore ecologico, per poter poi distribuire meglio il personale sul territorio. Intanto, per consentire le turnazioni delle ferie estive, l\u2019azienda si \u00e8 rivolta alle agenzie interinali per cercare 10 operatori ecologici a tempo determinato. <a href=\"mailto:d.artioli@laprovinciapavese.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">d.artioli@laprovinciapavese.it<\/a> &#8211; <strong>Denis Artioli<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 24 maggio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Piano dei rifiuti, slitta la modifica della legge<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. Gestione dei rifiuti: l\u2019approvazione delle modifiche alla legge regionale 26\/2003 proposte dal consigliere Lorenzo Demartini (Lega Nord) \u00e8 stata rinviata. Ieri l\u2019assessore Massimo Buscemi (Forza Italia) ha partecipato alla commissione Ambiente per proporre un rinvio dell\u2019ordine del giorno. Demartini rimane fiducioso: \u00abTutti i gruppi voteranno a favore\u00bb. Buscemi ha chiesto 15 giorni di tempo per approfondire la questione, che andr\u00e0 a disciplinare in maniera pi\u00f9 energica il pianeta rifiuti in Lombardia. Chiaramente Demartini ha lavorato con un occhio rivolto alla Lomellina e alla provincia di Pavia: sotto l\u2019aspetto politico, in ogni caso, si attende che tutti i gruppi abbraccino il suo progetto. \u00abLo stesso Buscemi ha avuto parole di elogio per la bozza presentata, ma posso comprendere che servano altri giorni per approfondirla\u00bb, dice Demartini. In primo piano, si dovr\u00e0 prestare attenzione anche alla tipologia degli impianti e alla distanza minima dalle Zone di protezione speciale e dalle aree protette in generale. Il chiaro riferimento \u00e8 alla Lomellina, dove \u00e8 stata istituita la Zps \u201cRisaie della Lomellina\u201d e dove stanno sorgendo, a Lomello e a Zeme, impianti per il trattamento di fanghi industriali a ridosso della stessa Zps. Senza dimenticare la progettata discarica per le ceneri del termodistruttore di Parona, progettata a Galliavola, a ridosso del torrente Agogna. Per correggere la legge regionale sui rifiuti la maggioranza che governa il Pirellone aveva<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 18 maggio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">Sconti, il Comune vuole garanzie<br \/><\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO.\u00abLe previsioni di Asm sono testimonianza di una buona strategia industriale. Aspettiamo che sia confermata l\u2019annunciata diminuzione di costo per lo smaltimento dei rifiuti, con le lettere che ci pervengono prima del bilancio preventivo 2008. Se sar\u00e0 cos\u00ec noi la tradurremo in un beneficio per i cittadini\u00bb. E\u2019 prudente l\u2019assessore al bilancio, Gianpietro Pacinotti, e non parla ancora di una diminuzione della tassa rifiuti nel 2008. Per\u00f2 \u00e8 possibilista, ma solo nel caso in cui l\u2019Asm dovesse confermare la diminuzione del 10% del costo di smaltimento rifiuti, a partire da gennaio. Una diminuzione di costi, annunciata dal presidente di Asm Isa Rosario Mandoliti e dal direttore Claudio Tedesi, ma ipotetica e legata anche alla realizzazione della discarica delle ceneri prodotte dalla combustione dei rifiuti nel termo di Parona. \u00abPer\u00f2 &#8211; aggiunge Gianpietro Pacinotti &#8211; tengo a precisare che devo avere i dati ufficiali dell\u2019Asm circa la diminuzione del costo a carico del Comune della raccolta e smaltimento rifiuti. Non voglio che si creino malintesi con l\u2019utenza o con altre forze politiche: quella di Asm, al momento, \u00e8 una previsione. E non c\u2019\u00e8 una relazione lineare tra la riduzione del 10% del costo della raccolta rifiuti e un taglio del 10% dei costi per il Comune, perch\u00e9 entrano in gioco altre voci, come il costo dei carburanti per il trasporto, il costo di gestione dell\u2019Asm\u00bb. \u00abIl problema dell\u2019Asm &#8211; polemizza invece Carlo Pizzi, ex-assessore al territorio e attuale consigliere comunale dell\u2019Ulivo &#8211; \u00e8 che non si vedono le linee di indirizzo per il futuro di questa azienda, non sappiamo se ci sono investimenti, perch\u00e9 non conosciamo la situazione di Asm. Da tempo chiedo, senza risultato, che i vertici di Asm vengano in consiglio comunale per un confronto\u00bb. Pizzi, inoltre, considera \u00abparadossale che debbano richiamare un ex-dipendente in pensione (Mario Pernorio, ndr) per vedere se \u00e8 pulita la citt\u00e0. Mi sembra che non si sia pensato in azienda al ricambio futuro: pur sapendo che Pernorio doveva andare in pensione, non c\u2019\u00e8 stato un investimento in termini di risorse umane. Volendo fare una battuta, mi aspetto che tra un po\u2019 diano un incarico di consulenza all\u2019ex-direttore Portafus\u00e9\u00bb. E sull\u2019ipotizzata diminuzione dei costi, Pizzi afferma: \u00abDa anni dicono che con il secondo forno del termodistruttore e l\u2019eventuale discarica delle ceneri ridurranno i costi. Per\u00f2 bisogna cominciare a dire che, per ridurre i costi di smaltimento, bisogna aumentare la raccolta differenziata\u00bb. Pizzi, poi, domanda: \u00abQuali sono gli aumenti dei costi nell\u2019azienda, se i sindacati dicono che il personale \u00e8 diminuito? La citt\u00e0, e lo conferma anche il presidente Mandoliti, \u00e8 pi\u00f9 sporca di qualche anno fa: c\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona nell\u2019ingranaggio, troviamo zone con i cassonetti stracolmi, perch\u00e9, secondo me, sono insufficienti: e nessuno ci dice come si sta attrezzando l\u2019azienda. Io mi rendo conto che c\u2019\u00e8 il problema dell\u2019impianto delle ceneri, ma l\u2019inceneritore non esiste da oggi: dovevano valutare da subito i costi di smaltimento delle ceneri\u00bb. <strong> d.artioli@laprovinciapavese.it<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 18 maggio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Rifiuti, sconti solo ipotizzati<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Il Comune \u00e8 prudente sulle conseguenze dell\u2019annuncio di Asm di tagliare le tariffe per lo smaltimento rifiuti. Prima di toccare la Tarsu (tassa rifiuti) a Palazzo muncipale vogliono documenti ufficiali da parte dell\u2019azienda. Intanto, l\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente si mostra dubbioso sulla possibilit\u00e0 di realizzare la discarica delle ceneri a Galliavola, come invece progetta l\u2019Asm. <br \/>\u00abLa scelta del sito di Galliavola per l\u2019impianto di smaltimento delle ceneri del termo di Parona non \u00e8 stata bocciata, perch\u00e9 in realt\u00e0 noi non abbiamo ancora ricevuto una richiesta di autorizzazione per quel sito\u00bb. L\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente, Ruggero Invernizzi, spiega che la discussione su Galliavola \u00e8 ancora tutta teorica. \u00abCon il Piano cave credo che sia pi\u00f9 difficile una discarica a Galliavola, nel sito che viene indicato, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un emendamento che vieta l\u2019utilizzo di ex-cave dismesse come discariche &#8211; afferma l\u2019assessore Invernizzi &#8211; Il ragionamento dell\u2019Asm di Vigevano sulla diminuzione delle tariffe \u00e8 giusto, perch\u00e9 si deve prendere in considerazione anche lo smaltimento delle ceneri, ma occorrer\u00e0 valutare bene la posizione e il luogo della discarica. A mio avviso, Galliavola non \u00e8 stata valutata bene. Ma quando ci arriver\u00e0 una richiesta di autorizzazione, diremo se va bene o no. Non \u00e8 stata ancora valutata dalla Provincia, per\u00f2 mi sembra difficile quella collocazione\u00bb. L\u2019assessore Invernizzi, per\u00f2, ritiene plausibile che ci sia una discarica delle ceneri sul territorio provinciale. \u00abSecondo me \u00e8 una cosa fattibile &#8211; afferma l\u2019assessore &#8211; a determinate condizioni: la prima \u00e8 che dev\u2019esserci il territorio che accoglie questa discarica, bisogna trovare Comuni disponibili. Per\u00f2 serve una pianificazione seria in una provincia: da noi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 posto per i fanghi, per\u00f2 potrebbe trovare collocazione una discarica delle ceneri. Ma prima va valutato il beneficio della salute, poi quello delle tariffe\u00bb. (<strong>d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 17 maggio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Rifiuti, sconti (forse) dal 2008<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Il costo di smaltimento rifiuti diminuir\u00e0 di circa il 10 per cento da gennaio, con l\u2019entrata in funzione della seconda caldaia del termodistruttore di Parona. Ieri i vertici di Asm Vigevano e Lomellina spa hanno spiegato come l\u2019esborso diminuir\u00e0 da 103,5 euro alla tonnellata a una cifra tra 96 e 93,5: una cifra che potrebbe scendere ancora con la discarica delle ceneri di Galliavola. <br \/>Il costo di smaltimento dei rifiuti diminuir\u00e0 di circa il 10 per cento da gennaio, cio\u00e8 con l\u2019entrata in funzione della seconda caldaia del termodistruttore di Parona. Ieri i vertici di Asm Vigevano e Lomellina spa hanno spiegato come l\u2019esborso diminuir\u00e0 da 103,5 euro alla tonnellata a una cifra compresa tra 96 e 93,5: una cifra che potrebbe scendere ancora con la discarica delle ceneri di Galliavola. \u00abSenza quell\u2019impianto &#8211; dice Claudio Tedesi, dg di Asm Vigevano e Lomellina &#8211; gli sconti potrebbero essere assorbiti dagli aumenti per lo smaltimento delle ceneri\u00bb. \u00abLa riduzione delle tariffe &#8211; spiega Rosario Riccio Mandoliti, presidente di Asm Isa &#8211; era gi\u00e0 prevista due anni fa dalla convenzione tra Lomellina energia, Clir, provincia di Pavia\u00bb. La convenzione fissa il prezzo di trattamento dei rifiuti e il contributo che va a Parona in quanto Comune che ospita il termodistruttore. A queste voci va pi\u00f9 aggiunto il costo di smaltimento delle ceneri, che ora finiscono in Germania. Dal 2008 scatter\u00e0 uno sconto che varier\u00e0 da 7 a 10 euro per Comune. Per il trattamento dei rifiuti, i Comuni soci di Asm holding avranno uno sconto compreso tra 3,50 e 5 euro a tonnellata sulla base della distanza dal termodistruttore. In pratica, chi \u00e8 pi\u00f9 vicino all\u2019impianto ricever\u00e0 di pi\u00f9. Resta da stabilire invece la diminuzione del contributo a Parona, ma si parla di 4-5 euro a tonnellata. \u00abNe parleremo con il sindaco &#8211; spiega Tedesi &#8211; ma credo capir\u00e0 che \u00e8 meglio avere un po\u2019 meno risorse ogni anno, ma per un numero maggiore di anni\u00bb. Questo sconto andr\u00e0 a vantaggio di tutto il bacino B, cio\u00e8 i Comuni lomellini e oltrepadani che portano i rifiuti a Parona. Resta da stabilire quanto pagher\u00e0 il Clir. Nel 2006 la differenza, pari a 86mila euro, \u00e8 stata pagata con uno sconto in cambio dell\u2019affitto di un\u2019area del Clir occupata da Lomellina energia. Dalla realizzazione di una discarica delle ceneri in Lomellina si ricaver\u00e0 uno sconto di altri 6-8 euro a tonnellata, che andrebbe a vantaggio di tutti i Comuni del bacino B (Lomellina e Oltrepo) se non addirittura di tutta la provincia. \u00abEntro la fine dell\u2019estate sar\u00e0 pronto lo studio di impatto ambientale per l\u2019impianto di Galliavola &#8211; continua Tedesi &#8211; ma per la realizzazione si dovr\u00e0 aspettare il 2008\u00bb. \u00abNoi vogliamo coinvolgere sempre di pi\u00f9 il Clir in questi processi cos\u00ec da arrivare a un accordo globale con i Comuni della Lomellina &#8211; dice Dario Invernizzi, presidente di Asm Vigevano e Lomellina spa &#8211; perch\u00e9 \u00e8 ora di finirla di ragionare per campanili\u00bb. Il sindaco di Vigevano gli fa eco: \u00abUna strategia per affrontare il problema dei rifiuti c\u2019\u00e8 &#8211; dice Ambrogio Cotta Ramusino &#8211; ora la Lomellina deve trovare una posizione comune senza preconcetti\u00bb. Adesso la palla passa al Clir. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 11 maggio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Nuove regole per la gestione dei rifiuti<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">CORTEOLONA. \u00abLe Province adottano i Piani di gestione dei rifiuti entro il 31 dicembre 2007 e li trasmettono alla Regione entro i 30 giorni successivi\u00bb. E\u2019 il comma pi\u00f9 significativo delle modifiche alla legge regionale 26\/2003 proposte dal consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini. Per correggere la legge regionale sulla gestione dei rifiuti la maggioranza che governa il Pirellone ha trovato l\u2019accordo sul testo proposto dal medese Demartini. \u00abNon ci saranno pi\u00f9 atti dovuti, come quello che autorizz\u00f2 il raddoppio del termodistruttore di Parona\u00bb, dice il consigliere del Carroccio. Il pacchetto di modifiche andr\u00e0 in commissione Ambiente mercoled\u00ec: il consiglio regionale dovrebbe votarlo alla fine di maggio, ma il via libera sarebbe scontato. Il lomellino Demartini si sente di esultare: \u00abDevo ringraziare l\u2019assessore a Risorse e Finanze, Romano Colozzi, per la forte sensibilit\u00e0 dimostrata a favore dei nostri territori. Ora l\u2019ultima parola in materia di programmazione dei rifiuti passa alla politica, alle Province, e non pi\u00f9 ai funzionari della Regione\u00bb. Che cosa prevedono in sostanza le modifiche stese dalla Lega che hanno ricevuto il sostegno di Forza Italia? La pianificazione in materia di smaltimento rifiuti passer\u00e0 alle amministrazioni provinciali a partire dal 1 gennaio 2008. In ogni caso, entro il prossimo 31 ottobre il Pirellone individuer\u00e0 \u00abi finanziamenti regionali cui le Province non possono accedere a causa dell\u2019inerzia nel compimento dell\u2019atto obbligatorio\u00bb. In sintesi, le Province ritardatarie nella stesura dei Piani rifiuti saranno penalizzate nell\u2019assegnazione di contributi e finanziamenti da parte della Regione. Altro punto fondamentale: entro 90 giorni dall\u2019entrata in vigore della legge modificata, la giunta regionale individuer\u00e0 \u00abulteriori criteri per la localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti che prevedano una distanza minima dalle discariche gi\u00e0 in esercizio, esaurite o da bonificare, oltre a una densit\u00e0 massima del numero di impianti per unit\u00e0 di superficie\u00bb. Si dovr\u00e0 prestare attenzione anche alla tipologia degli impianti e alla distanza minima dalle Zone di protezione speciale e dalle aree protette in generale. Il riferimento \u00e8 alla Lomellina, dove \u00e8 stata istituita la Zps \u201cRisaie della Lomellina\u201d e dove stanno sorgendo, a Lomello e a Zeme, impianti per il trattamento di fanghi industriali a ridosso della stessa Zps. Senza dimenticare la progettata discarica per le ceneri del termodistruttore di Parona, progettata a Galliavola, a ridosso del torrente Agogna. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 07 aprile 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Parona, minoranza all\u2019attacco sui problemi dell&#8217;ambiente<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA. Renato Soffritti pensa gi\u00e0 alle elezioni del 2009: \u00abFar\u00f2 la mia lista, perch\u00e9 \u00e8 giusto rappresentare quella parte di cittadini che crede in una politica diversa\u00bb. L\u2019esponente di Rifondazione comunista, che in consiglio comunale forma un gruppo di opposizione, parla anche di Palmarino Di Agostino, che oggi siede nella giunta Ganzi e con cui nel 2004 aveva formato la lista \u201cParona nuova\u201d.<br \/>\u00abSe saremo rieletti, non mi trover\u00f2 pi\u00f9 solo perch\u00e9 Di Agostino perdendo la sedia riacquister\u00e0 improvvisamente la coerenza politica che da troppo tempo ha smarrito &#8211; aggiunge -. Il comportamento del sindaco Giovanna Ganzi e del suo predecessore Silvano Colli era prevedibile, ma da un Ds come Di Agostino, che \u00e8 diventato democristiano anticipatamente, proprio non me l\u2019aspettavo. Dobbiamo interrogarci come mai Di Agostino, gi\u00e0 accanito ambientalista, entra in maggioranza, condivide i programmi elettorali antitetici della coppia Ganzi-Colli, rinnega il proprio, cita in consiglio i santi, si dimentica di Marx, si inventa una pregiudiziale per non esprimere un parere sulla discarica di Galliavola, diventa \u201ctermo-dipendente\u201d\u00bb. Infine, dal punto di vista ambientale Soffritti \u00abnon nota differenze tra Colli e Ganzi\u00bb.<br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 29 marzo 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abRifiuti, no ad altri impianti\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. La Lomellina dice basta a nuovi impianti di smaltimento rifiuti, di trattamento dei fanghi, centrali e tutto quanto possa ostacolare la vocazione turistica del territorio, ricco di storia, castelli, monumenti e natura. Una zona che si \u00e8 sacrificata abbastanza, ma che ora pone un limite invalicabile: la salvaguardia della propria vivibilit\u00e0. La Provincia Pavese ha organizzato un forum tra i sindaci lomellini, coordinato dal direttore Pierangela Fiorani. Ospiti alla redazione di Vigevano l\u2019assessore provinciale Ruggero Invernizzi, il sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna, il sindaco di Parona, Giovanna Ganzi, il sindaco di Lomello, Giuseppe Piovera e il sindaco di Galliavola, Luigi Borlone. Qual \u00e8 la situazione degli impianti \u00aba rischio\u00bb in Lomellina? Perch\u00e8 \u00e8 un territorio cos\u00ec \u201cappetito\u201d da societ\u00e0 che vengono da fuori? INVERNIZZI: \u00abIn Lomellina si registra una presenza di queste strutture simile ad altri territori. Gli impianti per lo spandimento di fanghi si sono concentrati in una fascia circoscritta: il territorio, caratterizzato spesso da una monocultura di riso, si adatta alla valorizzazione di questo prodotto. Per il momento c\u2019\u00e8 una concentrazione discreta di fanghi, che pu\u00f2 essere ridiscussa: c\u2019\u00e8 un piano di rifiuti adottato in passato che pu\u00f2 essere rivisto\u00bb. Quanti sono gli impianti di fanghi presenti oggi in Lomellina? INVERNIZZI: \u00abTromello, San Giorgio e Ferrera: sono tutti impianti fuori dai paesi. Quello di Ferrera \u00e8 vicino alla Raffineria dell\u2019Eni. C\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di installare un altro impianto a Zeme. La richiesta \u00e8 stata presentata, spetta alla Regione concedere il nullaosta: la Provincia dovr\u00e0 dare il suo parere, tenendo conto che si tratta di un\u2019area di Zps (Zona di protezione speciale, ndr). Quanto al progetto per Lomello, non c\u2019\u00e8 ancora nulla di concreto\u00bb. E i sindaci cosa ne pensano? GUARDAMAGNA: \u00abContano molto sulla nostra vulnerabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 una viabilit\u00e0 che ci penalizza, non abbiamo una grossa industrializzazione, siamo un territorio che si basa sull\u2019agricoltura e l\u2019artigianato. Al di l\u00e0 della tipologia del rifiuto, c\u2019\u00e8 un allarme legato al traffico: se le strade non sono buone, far passare 500 camion in pi\u00f9 al giorno crea problemi. E\u2019 ora di dire basta a questi impianti. Ho vissuto le fasi della discarica prima prevista a Suardi e poi Semiana. Ci siamo beccati il raddoppio del termo, il gassificatore di Lomello, adesso vogliono coprirci di fanghi. Regione, Provincia e Comuni si stanno impegnando per valorizzare il territorio sotto il profilo turistico ed ambientale. Due o tre impianti di fanghi in Lomellina non sono insostenibili e non produrranno danni come la bomba atomica, ma attenzione a non compromettere il territorio. Bisogna tenere conto dell\u2019effettivo fabbisogno del mercato: gli agricoltori usano poco i fanghi, c\u2019\u00e8 il rischio di produrli qui e mandarli nei campi di Novara e Vercelli. Ma allora se li facciano direttamente l\u00e0\u00bb. PIOVERA: \u00abAbbiamo dettami regionali e interessi imprenditoriali che dobbiamo considerare. Non stiamo mettendo nessuna pregiudiziale ostativa e non vogliamo scagliarci contro le disposizioni di legge. A Lomello per noi i problemi sono iniziati con il gassificatore, nell\u2019area verso Mede. C\u2019\u00e8 un senso di impotenza che scontiamo tutte le volte che ci confrontiamo con gli enti che devono decidere. La legislazione a volte viene usata in modo strumentale: ci assegna un potere consultivo, che di fatto \u00e8 un potere vuoto. E\u2019 un senso di impotenza che la periferia ha soprattutto verso la Regione. I tecnici e i politici devono incontrarsi per trovare una soluzione per il territorio. Deve essere dato un reale potere se non al sindaco del singolo paese, almeno a una rappresentanza di sindaci della zona. Noi abbiamo un territorio a vocazione turistica ed agricola. Per\u00f2 la nostra \u00e8 una terra di nessuno, che si presta ad essere monopolizzata dall\u2019esterno. Perch\u00e8 un imprenditore di Lodi deve aprire un suo impianto a Zeme o a Lomello? Il sindaco di Mede si \u00e8 impegnato a presentare una mozione per salvaguardare la Lomellina\u00bb. GANZI: \u00abIl nostro \u00e8 un territorio agricolo, con molte industrie. Le aziende devono rispettare le norme. Da noi esiste un termovalorizzatore molto controllato con continue visite da parte dell\u2019Asl e dell\u2019Arpa. Anch\u2019io non sono d\u2019accordo con l\u2019arrivo di altre industrie. Il raddoppio del termo era necessario: quando la prima caldaia si ferma, sono problemi seri\u00bb. Quindi no ad altri impianti in Lomellina? GUARDAMAGNA: \u00abNo. L\u2019aspetto positivo \u00e8 che \u00e8 cresciuta una visione complessiva di territorio che ha superato gli aspetti dei singoli Comuni. Abbiamo preso coscienza del valore di un territorio da salvaguardare, grazie a frequenti incontri e scambi di idee tra amministratori. Per\u00f2, in tutta franchezza, non sono d\u2019accordo sul fatto che una seconda caldaia sia indispensabile a Parona. Da quanto mi risulta non \u00e8 una questione legata ad un\u2019eventuale emergenza, anche perch\u00e8 poi saranno usate insieme\u00bb. GANZI: \u00abSono stata vice sindaco prima di diventare sindaco: certe decisioni sono state assunte in passato. Prima non si tenevano gli incontri organizzati oggi, cui partecipo sempre\u00bb. INVERNIZZI: \u00abI sindaci chiedono che il territorio lomellino venga preservato: \u00e8 l\u2019ambiente, in futuro, dove i nostri figli dovranno vivere. Facevo parte di una giunta provinciale che non era d\u2019accordo sul raddoppio del Termo: ma \u00e8 vero, come ha detto il sindaco di Parona, che c\u2019era il problema di eventuali emergenze\u00bb. Il raddoppio del termo \u00e8 stato reso ufficiale da un funzionario regionale in agosto. INVERNIZZI: \u00abPrima, forse, non c\u2019era questa sensibilit\u00e0 verso l\u2019ambiente. Vediamo per\u00f2 anche i riscontri positivi, come il miglioramento delle tariffe ed altri aspetti. Se ci saranno nuove centrali, saranno tutte da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda i fanghi, esistono disposizioni che impongono regole molto precise. I fanghi utilizzati in provincia di Pavia occupano un territorio agricolo del 7 per cento: \u00e8 una percentuale bassa. La Provincia di Pavia ha adottato le disposizioni regionali, cosicch\u00e8 l\u2019utilizzatore del fango deve rispettare l\u2019ambiente: siamo l\u2019unica provincia in Italia ad aver fatto questo, grazie ad una mappa del territorio realizzata nel 2002\u00bb. Ma la Lomellina e la provincia di Pavia sono territori a rischio? INVERNIZZI: \u00abDa una ricerca effettuata nel 2005 emerge che il suolo della provincia di Pavia \u00e8 pulito, salvo piccole zone al confine con il Milanese e un\u2019area dell\u2019Oltrepo dove si riscontra la presenza di rame per le viti. E\u2019 un quadro di grande sicurezza. Il 50 per cento della concimazione viene ridotto grazie ai fanghi. Siamo un territorio con una spiccata monocultura a riso: con la produzione di fanghi si evita la produzione di altri rifiuti. E\u2019 un tema per cui non esiste una politica di destra o di sinistra: si deve solo salvaguardare l\u2019interesse di tutti. Il vero interrogativo del futuro \u00e8 legato ai problemi dell\u2019energia, con la carenza di petrolio e di gas\u00bb. Ma allora gli impianti dei fanghi non sono cos\u00ec dannosi? BORLONE: \u00abSe i fanghi vengono stoccati a mezzo chilometro da un paese l\u2019odore si sente. Il luogo previsto per l\u2019impianto di Lomello, con 400 pertiche di terra, creerebbe dei danni. Penso alla puzza, alle mosche, al fastidio. Abbiamo gi\u00e0 sperimentato una situazione del genere e non vogliamo ripeterla. Per installare un impianto ci hanno proposto dei soldi, in modo legale, ma non ci interessava\u00bb. PIOVERA: \u00abA Lomello il Politecnico sta conducendo degli studi: puntiamo molto sul turismo. Ma deve diventare un fatto culturale. Ci troviamo in una situazione che 10 anni fa non potevamo prevedere. Oltre che un fatto di cultura politica, deve diventare anche sociale. Non \u00e8 possibile, perch\u00e8 10 anni fa si era deciso un certo indirizzo, continuare a mantenerlo se ormai sono cambiati gli scenari\u00bb. INVERNIZZI: \u00abNoi siamo vicini alla Regione. La Provincia \u00e8 un ente coordinatore. Ci sono consiglieri e assessori regionali che quotidianamente ci danno una mano. La Regione ha delegato parecchio alle Province e ha compreso che sul territorio bisogna demandare molte competenze. Per\u00f2 dobbiamo cogliere queste opportunit\u00e0 che ci sono date e riuscire a trasformarle in atti concreti. I sindaci fanno sentire la loro voce e la Provincia li ascolta. Un\u2019ultima delega che ci \u00e8 stata assegnata dalla Regione riguarda le emissioni atmosferiche\u00bb. Sindaco Borlone, ma a Galliavola si far\u00e0 o no la discarica delle ceneri del termo? BORLONE: \u00abQuella sulla discarica era, e resta, una proposta. Non abbiamo ancora risposto, anche se la nostra tendenza \u00e8 quella di dare una risposta negativa. Sulla base delle informazioni del nostro tecnico, \u00e8 un tipo di impianto sicuro. Il problema \u00e8 sapere cosa ne sar\u00e0 dei rifiuti inerti che verranno interrati: lo abbiamo chiesto pi\u00f9 volte all\u2019Asm di Vigevano, ma non ci hanno ancora dato una risposta esaustiva\u00bb. GUARDAMAGNA: \u00abL\u2019Asm ci ha fatto vedere questo cubetto di rifiuti inerti che, in apparenza, \u00e8 inoffensivo. Ma non sappiamo cosa potrebbe succedere fra trent\u2019anni\u00bb. BORLONE: \u00abIn teoria non c\u2019\u00e8 rischio di percolazione, se tutto viene fatto a regola d\u2019arte. Ma di certezze non ne esistono\u00bb. Il fronte dei sindaci lomellini \u00e8 unito su questi temi ambientali? GUARDAMAGNA: \u00abC\u2019\u00e8 stata qualche discussione con il sindaco di Galliavola. Anche al sindaco di Zeme ho chiesto un incontro, due settimane fa, per spiegargli che noi vogliamo inserire anche il suo Comune in questo discorso di sviluppo unitario. Per\u00f2, al di l\u00e0 di screzi occasionali, si deve lavorare insieme. Stiamo ragionando sui Piani per l\u2019ambiente, cercando di coinvolgere pi\u00f9 Comuni possibili. Un aspetto fondamentale sar\u00e0 la gestione dell\u2019acqua: dobbiamo rispettare il lavoro di chi, nei secoli scorsi, ha creato fossi e canali. Per\u00f2 tra amministratori non possiamo permetterci di arrabbiarci, per il rispetto che si deve ai nostri cittadini\u00bb. PIOVERA: \u00abIl coordinamento dei sindaci lomellini sta lavorando. Ci rendiamo conto che non possiamo restare in attesa\u00bb. INVERNIZZI: \u00abPer noi \u00e8 fondamentale il lavoro che svolgono i sindaci\u00bb. Sindaco Ganzi, cosa state facendo per rendere pi\u00f9 sicura Parona? La presenza dei vostri insediamenti industriali \u00e8 fonte di ricchezza, ma anche di preoccupazione. GANZI: \u00abLa Regione impone vincoli e tempi da rispettare. Il 16 aprile sar\u00f2 in Regione per parlare di una delle industrie presenti sul nostro territorio, che recentemente ha avuto dei problemi: mi auguro che la questione sia al pi\u00f9 presto al centro della conferenza dei servizi. Voglio lasciare un ambiente sicuro ai paronesi, ma anche al territorio circostante. Parona \u00e8 aumentata di 300 abitanti negli ultimi anni: adesso siamo 1950 residenti. Stanno nascendo anche bambini: meritano di vivere in un bel paese\u00bb. &#8211; <strong>Denis Artioli<\/strong> e <strong>Sandro Repossi<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 23 marzo 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Torre Beretti, Lambri si schiera contro la discarica delle ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">TORRE BERETTI. \u00abIn passato in Lomellina \u00e8 stato autorizzato di tutto: proprio per questo motivo non possiamo pi\u00f9 sopportare impianti che mettono a rischio l\u2019ambiente e il territorio\u00bb. Sul progetto della discarica delle ceneri paronesi il leghista Fabio Lambri replica al diessino medese Maurizio Donato, che aveva lasciato una porta aperta all\u2019iniziativa di Asm Vigevano spa. Lambri non ci sta: \u00abLa Lomellina ha gi\u00e0 dato tanto anche per gli altri territori, forse \u00e8 tempo che avvenga il contrario\u00bb. E a Claudio Tedesi, direttore di Asm Vigevano e Lomellina spa che ha presentato il progetto della discarica a Galliavola, dice: \u00abNon capisco tanta ostinazione nel voler realizzare l\u2019impianto a pochi metri dal torrente Agogna. Ha ascoltato la voce del territorio? Se l\u2019impianto nascesse sotto casa sua, sarebbe contento?\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 16 marzo 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Invernizzi contro Demartini: \u00abAsm in attivo\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. \u00abSe il consigliere regionale Demartini non \u00e8 capace di leggere il bilancio di una societ\u00e0 per azioni, possiamo organizzare un corso apposito: per lui l\u2019iscrizione \u00e8 gratuita\u00bb. Dario Invernizzi risponde a Lorenzo Demartini, che aveva criticato la strategia di Asm Vigevano e Lomellina spa in materia di rifiuti: il presidente conferma che lo stato di salute della societ\u00e0 ducale \u00e8 buono. \u00abDa tre anni a questa parte gli utili della nostra societ\u00e0 per azioni sono alti: l\u2019anno scorso abbiamo fatto registrare un milione e mezzo e dunque parlare di perdita \u00e8 una stortura della realt\u00e0\u00bb, spiega Invernizzi, che poi affronta il problema della discarica per le ceneri del termodistruttore di Parona. \u00abLa realizzazione di questo impianto a Galliavola rientra nel nostro piano strategico: superare l\u2019accordo con i siti di smaltimento tedeschi garantirebbe un forte risparmio ai cittadini della Lomellina eliminando i costi di trasporto &#8211; aggiunge Dario Invernizzi -. Senza contare che fra non molto la Germania non accetter\u00e0 pi\u00f9 le nostre ceneri: alla provincia di Pavia serve un sito di stoccaggio. \u00abAsm Vigevano spa ha pensato che la discarica per le ceneri di Galliavola potr\u00e0 essere un ottimo business per rimettere in sesto i bilanci societari, ma, per fortuna, si \u00e8 accorta in ritardo che il nuovo Piano cave provinciale avrebbe proibito la trasformazione di cave per inerti in discariche di rifiuti\u00bb, aveva commentato il consigliere Demartini. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 04 marzo 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Donato: \u00abA Galliavola soltanto ceneri lomelline o vogheresi\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA.Sulla discarica per le ceneri progettata da Asm Vigevano a Galliavola, Maurizio Donato commenta: \u00abI cittadini della Lomellina possono sopportare un impianto commisurato alle esigenze del bacino provinciale B, cio\u00e8 Lomellina e Vogherese. Il progetto della discarica potrebbe essere accettato solo se smaltire le ceneri in Lomellina garantisse costi inferiori agli attuali. L\u2019impianto, per\u00f2, non dovrebbe accettare ceneri da mezza Lombardia, come succede a Parona per i rifiuti, ma solo dal bacino provinciale B\u00bb. Il consigliere provinciale Ds aggiunge: \u00abIn nome dell\u2019emergenza rifiuti si \u00e8 autorizzato di tutto e di pi\u00f9: si pensi che il termovalorizzatore di Parona \u00e8 autorizzato per 380mila tonnellate, mentre l\u2019impianto di Corteolona per 200mila. La provincia di Pavia produce rifiuti per 280mila tonnellate l\u2019anno: si traggano le debite conclusioni\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 02 marzo 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abLa discarica per le ceneri serve\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abLa Lomellina deve fare un sacrificio e accettare la realizzazione di una discarica per le ceneri del termodistruttore\u00bb dice un po\u2019 a sorpresa Maurizio Donato, consigliere provinciale Ds. E riapre di fatto il caso Galliavola. <br \/>\u00abA chi devo rivolgermi per discutere i problemi della Lomellina? All\u2019assessore Abelli oppure al direttore di Asm Vigevano, Tedesi?\u00bb. Lorenzo Demartini, consigliere regionale della Lega Nord, utilizza l\u2019arma dell\u2019ironia per replicare a Claudio Tedesi, che ieri aveva rivendicato la necessit\u00e0 di realizzare a Galliavola la discarica per le ceneri del termodistruttore di Parona. E sul caso interviene anche Maurizio Donato, consigliere provinciale dei Ds. \u00abDeve essere chiaro un fatto: la societ\u00e0 ducale ha perso un milione e mezzo di euro dal 1996 a oggi e oggi non fa registrare pi\u00f9 utili: forse questa inversione di tendenza si \u00e8 accentuata quando Asm Vigevano ha ceduto il 40% delle azioni di Asm Energia, sua controllata, a Italcogim Vendite spa &#8211; accusa il consigliere regionale -. Il direttore di Asm Vigevano, Tedesi, ha pensato che la discarica per le ceneri di Galliavola potr\u00e0 essere un ottimo business per rimettere in piedi la sua societ\u00e0 per azioni, ma, per fortuna, si \u00e8 accorto in ritardo che il nuovo Piano cave provinciale conteneva un comma che proibiva la trasformazione di cave per inerti in discariche di rifiuti\u00bb. E sui soldi che i cittadini della Lomellina dovrebbero sborsare per la mancata realizzazione della discarica: \u00abRicordo che nel 1998 Lomellina Energia e Clir firmarono una convenzione che \u00e8 ancora operativa. La societ\u00e0 di Parona \u00e8 obbligata a smaltire i rifiuti lomellini fino al 2018\u00bb. Secondo Demartini, Tedesi avrebbe cercato di bloccare il Piano cave, approvato nei giorni dalla maggioranza di centrodestra che governa in Lombardia: \u00abRicordo che, pochi giorni prima dell\u2019approvazione del Piano cave, l\u2019assessore regionale Buscemi aveva presentato un emendamento per bloccarne uno precedente a mia firma. E\u2019 un fatto che n\u00e9 la Lega Nord n\u00e9 Forza Italia, il partito di Buscemi, abbiano dato il via libera. Mi sembra strano, dunque, che oggi Forza Italia faccia dettare la linea politica da Tedesi\u00bb. Da parte sua, il sindaco di Galliavola, Luigi Borlone, commenta le dichiarazioni del direttore di Asm Vigevano e Lomellina spa in questo modo: \u00abSono contento che anche Tedesi abbia confermato che il progetto \u00e8 rimasto fermo all\u20198 agosto scorso, quando la societ\u00e0 ci present\u00f2 la bozza di progetto. Da allora tutto \u00e8 fermo\u00bb. Nel dibattito interviene anche il medese Maurizio Donato, consigliere provinciale Ds ed ex presidente del Clir spa, la societ\u00e0 di smaltimento rifiuti della Lomellina. \u00abIn nome dell\u2019emergenza rifiuti si \u00e8 autorizzato di tutto e di pi\u00f9: ritengo, in ogni caso, che la Lomellina e la provincia di Pavia debbano fare un sacrificio e accettare la realizzazione di una discarica per le ceneri del termodistruttore &#8211; spiega Donato -. Questo impianto, per\u00f2, non dovr\u00e0 accettare ceneri da mezza Lombardia, come sta succedendo a Parona per i rifiuti, ma solo dal bacino provinciale. Abbiamo gi\u00e0 assistito al raddoppio del termodistruttore: un\u2019autorizzazione che non serve alle esigenze della provincia\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 01 marzo 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ceneri, l&#8217;Asm non vuole arrendersi<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Qui o altrove poco cambia, l\u2019importante \u00e8 che si faccia. Il nuovo Piano cave regionale non prevede la discarica delle ceneri di Galliavola, ma l\u2019Asm Vigevano e Lomellina spa non considera archiviato il progetto e comunque \u00e8 gi\u00e0 pronta a realizzarlo altrove: \u00abPortare in Germania le ceneri del termodistruttore di Parona costa 500mila euro l\u2019anno e sono i cittadini di questa provincia a pagare, non Lomellina energia &#8211; spiega Claudio Tedesi, direttore generale di Asm &#8211; . Trovare un posto pi\u00f9 vicino dove stoccare le ceneri significa far risparmiare le persone\u00bb. Nei giorni scorsi il consigliere regionale Lorenzo Demartini ha esultato per l\u2019assenza della discarica di Galliavola nel piano cave, ma secondo Tedesi potrebbe aver cantato vittoria troppo in fretta. \u00abDevo ancora leggere i documenti &#8211; spiega Tedesi -, ma mi viene da dire che il Piano cave non c\u2019entra con il Piano rifiuti, un documento che la Regione sta ancora elaborando. La discarica di ceneri di Galliavola potrebbe essere inserita nel secondo\u00bb. Tedesi replica anche al sindaco di Galliavola che ha detto che il Comune non avrebbe dato l\u2019ok alla discarica perch\u00e9 il progetto era incompleto: \u00abNoi abbiamo solo realizzato uno studio di fattibilit\u00e0 &#8211; continua il direttore generale &#8211; . Per cortesia, lo abbiamo presentato al Comune di Galliavola, che \u00e8 un nostro azionista, ma non abbiamo mai protocollato nessuna richiesta di insediamento\u00bb. Lomellina Energia per\u00f2 continua a pensare che la discarica vada fatta. \u00abLe ceneri al momento vengono portate in Germania perch\u00e9 l\u00e0 hanno delle minieri abbandonate di salgemma e hanno bisogno di materiale per riempirle, ma prima o poi non ce le prenderanno pi\u00f9 e dovremo trovare altri siti &#8211; spiega Tedesi &#8211; . Vorrei per\u00f2 che fosse chiaro che per Lomellina energia cambia poco se le ceneri finiscono in Germania o a Galliavola perch\u00e9 non \u00e8 la societ\u00e0 a pagare le spese. Al momento sono i cittadini a pagare il costo dello smaltimento delle ceneri. L\u2019accordo tra Clir, Lomellina energia e l\u2019amministrazione provinciale prevede infatti che siano i Comuni che portano i rifiuti a pagare lo smaltimento\u00bb. Tutti soldi che sborsiamo con la Tarsu. \u00abNonostante tutto per\u00f2 riteniamo strategico avere una discarica di ceneri non lontana dall\u2019inceneritore &#8211; spiega Tedesi &#8211; . Ci permetterebbe di completare il ciclo dei rifiuti\u00bb. Il che non significa fare la discarica di ceneri a qualunque costo: \u00abSe ci sono problemi tecnici siamo pronti ad affrontarli &#8211; continua il direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina &#8211; . Io ad esempio penso che la strada vada ampliata anche se non passeranno pi\u00f9 camion di quanti se ne vedevano ai tempi della cava. Se invece il no \u00e8 politico sappiate che costa ai lomellini 500mila euro\u00bb.<br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 febbraio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abE giusto il no alla discarica\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Soddisfazione per il no alla discarica di Galliavola e pi\u00f9 ancora per l\u2019impegno corale dei sindaci del bacino che hanno unito forze e propositi per combattere \u00abil malvezzo di portare in Lomellina i predatori dell\u2019ambiente\u00bb. Questi, in sintesi, i concetti espressi dal documento del comitato \u00abInsieme per l\u2019Ambiente\u00bb di Galliavola, sottoscritto da \u00abNoi oggi per domani\u201d di Lomello e Valle, da \u201cParona Ambiente\u00bb e dal coordinamento dei comitati civici della Lomellina. Una presa di posizione che viene espressa nel comunicato diffuso nei giorni scorsi. Il documento \u00e8 esplicito: \u00abDurante la discussione del Piano-Cave provinciale, la Regione Lombardia ha approvato un emendamento del consigliere regionale Lorenzo Demartini grazie al quale le cave presenti in Lomellina, terra di riso, non potranno in futuro ospitare depositi e rifiuti di alcun tipo\u00bb. I comitati uniti confermano: \u00abSiamo grati a Demartini ed a tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa battaglia apparentemente vinta. E\u2019 semplice prendere posizioni in merito solo ora che la Regione ha deciso per noi. Al di l\u00e0 di ogni polemica, ci\u00f2 che emerge \u00e8 che il pericolo che la Lomellina possa diventare la pattumiera d\u2019Italia \u00e8, almeno per il momento, scongiurato\u00bb. Il gruppo spontaneo di cittadini di Galliavola torna a parlare della progettata discarica di ceneri nelle campagne del paese. Questa la reazione: \u00abSiamo soddisfatti del ravvedimento del sindaco Borlone che pare aver capito (meglio tardi, che mai) che il suo comune non \u00e8 adatto ad ospitare discariche di nessun genere, come per altro da noi sempre sostenuto. Speriamo che tale decisione sia veramente cosciente anche se Esopo ci insegna che la volpe spesso sostiene che l\u2019uva sia acerba solo quando non riesce a coglierla\u00bb. Storia finita, dunque? Il comitato \u00abInsieme per l\u2019Ambiente\u00bb allarga il fronte di interesse e commenta il ruolo del gruppo di sindaci che sta operando per arginare il nuovo progetto avanzato per le campagne di Lomello e Galliavola. Questo il commento finale: \u00abGli ultimi avvenimenti relativi ad un possibile impianto di lavorazione di fanghi industriali ai confini tra i due comuni, ci hanno piacevolmente colpito in quanto i nostri amministratori pubblici hanno saputo dare un esempio illuminato, coeso ed immediato nel rifiutare tale ipotesi. Si tratta di un evento mai accaduto in passato, un segno di piena maturit\u00e0 collettiva ed istituzionale\u00bb. <strong>Paolo Calvi <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 24 febbraio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Demartini difende il piano \u00abLa Lomellina sar\u00e0 tutelata\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abAbbiamo previsto due nuove cave a Gropello Cairoli e nei Comuni di Barbianello e Pinarolo Po, ma ne abbiamo stralciate quattro, fra cui quella di Sannazzaro. Comunque \u00e8 meglio una cava che dieci discariche\u00bb: il consigliere regionale Lorenzo Demartini commenta cos\u00ec il nuovo Piano cave della provincia di Pavia, approvato marted\u00ec in consiglio regionale dalla maggioranza di centrodestra. Secondo il documento, che avr\u00e0 validit\u00e0 fino al 2012, la cava di Galliavola non potr\u00e0 ospitare le ceneri del termodistruttore di Parona. \u00abLa Regione ha approvato il Piano cave a due anni dall\u2019ok da parte della Provincia di Pavia: \u00e8 stato un bene, altrimenti ci saremmo trovati sotto il naso la discarica per le ceneri paronesi &#8211; afferma il medese Demartini &#8211; . Senza la battaglia portata avanti dalla Lega Nord e poi accettata anche da Forza Italia, avremmo rischiato di vederci trasformare i 30 ambiti territoriali estrattivi in trenta discariche di rifiuti speciali\u00bb. Demartini ricorda che, in Lomellina, \u00e8 stata praticamente stralciata la cava della cascina Balossina, a Sannazzaro. \u00abDai 990mila metri cubi richiesti, siamo scesi a 90mila, la quantit\u00e0 sufficiente per avviare il recupero dell\u2019area &#8211; aggiunge &#8211; . Io sono ideologicamente contrario a scavare buchi nel terreno, ma l\u2019alternativa sarebbe cavare ghiaia dal letto dei fiumi. Questo Piano cave evita l\u2019anarchia nel settore delle estrazioni di materiale inerte\u00bb. L\u2019approvazione del Piano cave ha visto Demartini in prima fila, a partire dalla presentazione dell\u2019emendamento, poi inserito nel testo finale, secondo cui gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia di Pavia non potranno essere trasformati in discariche. Sembra cos\u00ec non avere futuro il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa, che avrebbe voluto trasformare una cava in via di dismissione a Galliavola, a pochi metri dal torrente Agogna, nella discarica per le ceneri dell\u2019inceneritore gestito da Lomellina Energia. \u00abDi questa vicenda &#8211; conclude Demartini &#8211; si parler\u00e0 anche gioved\u00ec 1 marzo, alle 12, quando i sindaci lomellini saranno ascoltati dalla commissione regionale Ambiente\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 22 febbraio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Galliavola, Borlone boccia la discarica \u00abDati insufficienti, non si poteva fare\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abLa bozza del progetto di Asm in nostro possesso era insufficiente e come tale non ci avrebbe permesso di approvarlo. Il no del consiglio regionale non ci trova scontenti\u00bb. Il sindaco Luigi Borlone commenta cos\u00ec il nuovo Piano cave della Provincia, che boccia la trasformazione di una cava di Galliavola nell\u2019impianto di smaltimento delle ceneri del termodistruttore di Parona. L\u2019altro giorno il Pirellone ha stabilito che gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia di Pavia non potranno essere trasformati in discariche. Sembra cos\u00ec non avere futuro il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa, che avrebbe voluto trasformare una cava in via di dismissione a pochi metri dal torrente Agogna nella discarica per le ceneri dell\u2019inceneritore di Parona. \u00abLa bozza del progetto, consegnata in municipio l\u20198 agosto 2006, \u00e8 ancora incompleta &#8211; commenta Borlone &#8211; . Cos\u00ec la giunta non avrebbe avuto a disposizione gli elementi necessari per decidere\u00bb. Sotto l\u2019aspetto ambientale, per\u00f2, il sindaco Borlone vuole puntare gli occhi su un altro problema: l\u2019impianto per la lavorazione di fanghi industriali al confine con il Comune di Lomello. \u00abMi stupisco che i comitati ambientalisti, tanto attivi per la questione delle ceneri del termodistruttore, non intervengano con la stessa animosit\u00e0 in questo caso &#8211; aggiunge Borlone &#8211; . Forse non sanno che quell\u2019impianto verrebbe a trovarsi a soli 500 metri dall\u2019acquedotto di Galliavola e che, oltre agli odori, noi potremmo rischiare anche di trovarci la falda inquinata, visto che il nostro paese si trova a valle dell\u2019impianto\u00bb. Del progetto della societ\u00e0 Centro ricerche ecologiche srl di Arcore si \u00e8 parlato ieri sera a Mede nell\u2019incontro fra il Coordinamento intercomunale per la tutela della Lomellina, guidato da Giorgio Guardamagna, e i rappresentanti di Coldiretti e Unione agricoltori. Guardamagna, presente marted\u00ec a Milano durante la seduta del consiglio regionale, \u00e8 intervenuto anche sul voto del Pirellone: \u00abNon possiamo che essere soddisfatti &#8211; dice il sindaco &#8211; . Il nostro territorio non pu\u00f2 continuamente essere minacciato da questi impianti che mettono a rischio l\u2019ambiente\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 febbraio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Due nuove cave a Gropello e Barbianello<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il nuovo Piano cave della provincia di Pavia \u00e8 stato approvato ieri pomeriggio in consiglio regionale dalla maggioranza di centrodestra. Il documento, che avr\u00e0 validit\u00e0 fino al 2012, prevede due nuove cave a Gropello e nei Comuni di Barbianello e Pinarolo Po: inoltre, in Lomellina, la cava di Galliavola non potr\u00e0 ospitare le ceneri del termodistruttore di Parona. Da punto di vista politico sembra questo l\u2019aspetto pi\u00f9 rilevante, per cui si era battuto il medese Lorenzo Demartini, consigliere regionale della Lega Nord. In sintesi, gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia di Pavia non potranno essere trasformati in discariche: sembra cos\u00ec non avere futuro il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa. Il progetto avrebbe voluto trasformare una cava in via di dismissione a pochi metri dal torrente Agogna nella discarica per le ceneri dell\u2019inceneritore di Parona. Il Piano cave complessivo prevede l\u2019estrazione di materiale inerte per 48 milioni e 790mila metri cubi nell\u2019arco di cinque anni. In tutta la provincia di Pavia le ditte specializzate potranno ricavare 38 milioni e 680mila metri cubi di sabbia e ghiaia, un milione e 200mila metri cubi di rocce silicee, 710mila metri cubi di argilla e 208mila metri cubi di torba, uno speciale deposito organico. Le novit\u00e0 sono rappresentate dagli ambiti territoriali estrattivi di Barbianello e Pinarolo Po, in Oltrepo (un milione e 200mila metri cubi) e Gropello, in Lomellina (700mila metri cubi). L\u2019approvazione del Piano cave \u00e8 stata molto combattuta. \u00abRingrazio la maggioranza per aver votato il documento cos\u00ec come uscito dalla commissione Ambiente &#8211; commenta Demartini -. Il gruppo di Forza Italia ha accettato la proposta della Lega di approvare il Piano cave discusso in commissione: in questo modo, ha capito l\u2019importanza di tutelare l\u2019ambiente della provincia\u00bb. Molto critica, invece, l\u2019opposizione. Carlo Porcari (Ds-Ulivo) era stato il primo firmatario di una pregiudiziale che avrebbe comportato l\u2019invio del provvedimento in Commissione per essere ulteriormente discusso. Il consigliere diessino giudica ingiustificati i siti di Barbianello-Pinarolo Po e di Gropello. \u201cAbbiamo posto una questioni di merito &#8211; dichiara &#8211; perch\u00e9 la provincia dovr\u00e0 essere sottoposta a ulteriori escavazioni di milioni di metri cubi per le opere accessorie alla Broni-Mortara e quindi l\u2019inserimento di due nuovi ambiti di escavazione non \u00e8 giustificato. Ma c\u2019\u00e8 un secondo problema, perch\u00e9 dal 22 luglio 2004 i piani devono essere corredati dalla Valutazione ambientale strategica di cui invece il piano della provincia \u00e8 sprovvisto\u00bb. Porcari ricorda comunque i numerosi emendamenti presentati, tra cui il ridimensionamento del sito di Cervesina per 300 mila metri cubi, accolto dall\u2019aula. <strong>Umberto De Agostino<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 16 febbraio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Mede, continuano le polemiche sul Piano cave per la provincia<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abInvito il collega Porcari a votare il Piano cave della provincia di Pavia cos\u00ec com\u2019\u00e8: \u00e8 un testo che tutela l\u2019ambiente della Lomellina: inoltre, gli ricordo che gli emendamenti presentati dall\u2019Unione erano gi\u00e0 stati bocciati in sede di commissione\u00bb. In vista del consiglio regionale di marted\u00ec prossimo, il leghista Lorenzo Demartini puntualizza alcuni temi coinvolgendo direttamente il diessino Carlo Porcari, che ieri aveva dichiarato: \u00abIo voter\u00f2 le tematiche ambientali inserite nel Piano cave: mi aspetto che Demartini e gli altri colleghi consiglieri facciano altrettanto con gli emendamenti che andremo a presentare prima di marted\u00ec\u00bb. Nel testo licenziato dalla commissione regionale Ambiente \u00e8 inserito anche un articolo proposto dal medese Demartini, che in sintesi recita: gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia non potranno essere trasformati in discariche. Il riferimento va al progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa, secondo cui si dovrebbero smaltire le ceneri del termodistruttore di Parona in una cava in via di dismissione a Galliavola. \u00abCredo che Porcari non voter\u00e0 il Piano cave come \u00e8 stato approvato dalla commissione Ambiente: ricordo, per dovere di cronaca, che l\u2019opposizione non aveva partecipato al voto della commissione\u00bb, aggiunge Demartini, che poi parla di Cogeme spa, la societ\u00e0 bresciana che controlla il termodistruttore di Parona: \u00abSono sicuro che a Cogeme faccia comodo disporre di una discarica in Lomellina. Il Piano cave, invece, vuole salvaguardare la Lomellina proibendo che le cave esistenti siano trasformate in discariche\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 15 febbraio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Demartini (Lega) attacca i Ds Polemica sulla discarica per le ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abTemo che un\u2019alleanza trasversale voglia far saltare il mio emendamento al Piano cave provinciale che boccia la discarica delle ceneri progettata a Galliavola\u00bb. Il consigliere regionale Lorenzo Demartini (Lega Nord) spiega che la discussione del Piano cave, l\u2019altro giorno all\u2019ordine del giorno al Pirellone, \u00e8 stata rinviata a marted\u00ec prossimo. La richiesta di prorogare il punto \u00e8 arrivata dal diessino Carlo Porcari: \u00abSpero che non sia una mossa per non discutere il mio emendamento su Galliavola, che fra l\u2019altro era gi\u00e0 stato approvato in commissione Ambiente\u00bb. L\u2019altro giorno il testo non \u00e8 stato affrontato, come aveva deciso il presidente del consiglio regionale. Il medese Demartini attendeva la discussione del Piano cave provinciale per mettere una pietra sopra al progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa, secondo cui si dovrebbero destinare le ceneri del termodistruttore di Parona in una cava in via di dismissione a Galliavola. Il suo emendamento, infatti, in sintesi recita: gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in provincia non potranno essere trasformati in discariche. Se l\u2019integrazione fosse votata dal consiglio regionale, il progetto oggi ancora sul tavolo del Comune di Galliavola sarebbe necessariamente destinato a tornare nel cassetto. \u00abMi sembra che qualcuno abbia paura di votare questo emendamento: temo che si voglia mantenere la possibilit\u00e0 di destinare a discariche di rifiuti le cave per materiali inerti dismesse\u00bb, commenta il consigliere regionale del Carroccio. Nei mesi scorsi la commissione Ambiente del Pirellone aveva approvato l\u2019aggiunta con il voto favorevole del centrodestra: l\u2019opposizione era uscita al momento di approvare il testo. \u00abIn pratica, avevo chiesto che fosse inserita una prescrizione per tutti gli Ambiti territoriali di escavazione &#8211; spiega il consigliere regionale -. Il nuovo Piano regionale dovrebbe escludere la possibilit\u00e0 che le cave siano destinate a discariche di rifiuti nelle aree dove si coltiva essenzialmente riso\u00bb. E\u2019 il caso della Lomellina, che nelle ultime settimane ha assistito a un duro braccio di ferro fra politici e ambientalisti contrari al progetto della discarica delle ceneri da una parte, e Asm Vigevano e Lomellina spa dall\u2019altra, che ha presentato un progetto preliminare per realizzare un deposito di ceneri inertizzate nel sito oggi occupato da una cava di sabbia e ghiaia. \u00abLa mia speranza \u00e8 che il sindaco di Galliavola scriva la parola fine per questo assurdo progetto prima che il mio emendamento approdi in aula\u00bb, aveva commentato nell\u2019ottobre scorso il leghista Demartini. Il progetto non \u00e8 mai stato ritirato dal Comune n\u00e9 da Asm Vigevano e Lomellina spa. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 gennaio 2007<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>E Colli attacca la maggioranza \u00abEsclude i nostri argomenti\u00bb<\/strong><br \/>PARONA. \u2026.omissis\u2026 Da parte sua l\u2019ex vice sindaco, Giuseppe Campione, ha posto l\u2019accento sulla regolarit\u00e0 della pregiudiziale. Renato Soffritti (Rifondazione comunista): \u00abNel regolamento del consiglio comunale la giunta ha inventato le pregiudiziali, gi\u00e0 utilizzate di recente per non esprimere un parere di contrariet\u00e0 alla progettata discarica delle ceneri di Galliavola. E\u2019 assurdo\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 26 novembre 2006<\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica di Galliavola, salta il dibattito<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA. \u00abParona \u00e8 il Comune che ospita il termodistruttore: correttezza vuole che non ci esprimiamo sul progetto della discarica delle ceneri dei rifiuti, che dovrebbe coinvolgere il Comune di Galliavola\u00bb. Cos\u00ec il capogruppo di maggioranza, Luigi Rosato, ha posto la pregiudiziale sulla proposta avanzata da Renato Soffritti chiudendo la discussione in consiglio comunale. L\u2019altra sera la maggioranza del sindaco Giovanna Ganzi ha troncato sul nascere l\u2019ordine del giorno presentato dal consigliere di opposizione, Soffritti, che ha poi ribadito le sue critiche alla maggioranza. Nell\u2019ultima seduta consiliare il sindaco aveva spiegato che sarebbe stato necessario coinvolgere la Commissione consultiva comunale: venerd\u00ec la posizione della maggioranza \u00e8 stata riassunta da Rosato. \u00abParona ospita l\u2019impianto di termovalorizzazione, che sarebbe collegato alla progettata discarica di Galliavola: non \u00e8 opportuno che un Comune entri nel merito delle scelte di un altro Comune\u00bb, ha sintetizzato Rosato. Critiche da parte della minoranza: Mauro Sommi ha criticato Rosato, Palmarino Di Agostino e Riccardo Ricali, gi\u00e0 all\u2019opposizione e oggi in maggioranza con Giovanna Ganzi: \u00abDov\u2019\u00e8 finito il loro tenace spirito ambientalista? Forse hanno fatto prevalere il loro desiderio di occupare una poltrona\u00bb. &#8230;<strong>omissis<\/strong>\u2026<br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 31 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica: una lettera del Comune<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Caso ceneri: il Comune invier\u00e0 una lettera riassuntiva ai cittadini. \u00abDurante i tre incontri con i tecnici di Asm Vigevano e Lomellina, e la serata con l\u2019ingegner Massimiliano Il Grande, abbiamo raccolto le domande pi\u00f9 ricorrenti: ora risponderemo con una relazione spedita a tutti i residenti di Galliavola\u00bb, conferma il sindaco Luigi Borlone. Il Comune procede nell\u2019iter, malgrado la commissione Ambiente della Regione Lombardia abbia approvato un emendamento al Piano cave. Un variante presentata dal consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini, secondo cui gli ambiti territoriali estrattivi della Lomellina e di parte dell\u2019Oltrepo non potranno essere trasformati in discariche, incluse quelle per lo stoccaggio di inerti. L\u2019emendamento era chiaramente indirizzato contro la discarica di Galliavola. Ma oggi il sindaco spiega che l\u2019iniziativa della lettera non \u00e8 in contraddizione. \u00abIl nostro intento era chiaro: rendere consapevoli i cittadini di quanto ci proposto. La giunta non ha ancora deciso su un documento che rimane una proposta di progetto &#8211; commenta -. Nei prossimi giorni, il Comune fornir\u00e0 ai cittadini una risposta politica. Mentre Asm Vigevano e l\u2019ingegner Il Grande scriveranno le risposte tecniche. La giunta ha avviato una serie di incontri tecnici per conoscere pi\u00f9 da vicino il progetto di Asm Vigevano\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"> <strong><br \/><\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 27 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica delle ceneri, Tedesi non cede<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abPrendo atto del voto della commissione regionale Ambiente, ma faccio presente che la legislazione regionale sui rifiuti privilegia le cave come luoghi per lo stoccaggio delle ceneri\u00bb. Non si d\u00e0 per vinto Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa. L\u2019emendamento votato dalla commissione VI (Ambiente) della Regione aveva stabilito che gli ambiti territoriali estrattivi della Lomellina e di parte dell\u2019Oltrepo non potranno essere trasformati in discariche, incluse quelle per lo stoccaggio di inerti. La proposta era stata presentata dal consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini, portabandiera degli oppositori del progetto di realizzare l\u2019impianto di stoccaggio delle ceneri in una cava in fase di esaurimento a pochi metri dal torrente Agogna. Oggi Tedesi replica: \u00abE\u2019 un emendamento al Piano cave della provincia di Pavia? Bene. Ricordo, in ogni caso, che il settore dei rifiuti \u00e8 disciplinato da leggi europee, nazionali e regionali\u00bb. Come a dire: non \u00e8 detta l\u2019ultima parola considerato che ormai da alcuni mesi Asm Vigevano ha scommesso sul sito di stoccaggio di Galliavola. Da parte sua, il sindaco Luigi Borlone commenta: \u00abSe le cose stanno cos\u00ec, non posso che adeguarmi. Mi preme, per\u00f2, far risaltare un passaggio dell\u2019intervento dell\u2019ingegner Il Grande, nostro ospite nei giorni scorsi: le discariche delle ceneri dei rifiuti hanno un impatto ambientale inferiore a quello delle cave per inerti. Allora, se le cose stanno in questi termini, nessuno realizzer\u00e0 pi\u00f9 cave\u00bb. Infine, Borlone ribadisce che la giunta ha voluto avviare una serie di incontri tecnici per conoscere pi\u00f9 da vicino il progetto di Asm Vigevano. \u00abChe, anzi, \u00e8 solo una proposta di progetto\u00bb, chiarisce il sindaco. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 26 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abRingraziamo Demartini\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. \u00abNon possiamo che esultare alla notizia che gli ambiti territoriali estrattivi della Lomellina non potranno essere trasformati in discariche, incluse quelle per lo stoccaggio di materiale inerte\u00bb. Patrizia Berti, presidente del comitato \u201cNoi oggi per domani\u201d di Lomello-Valle, \u00e8 raggiante: la commissione VI (Ambiente) della Regione Lombardia ha, in pratica, bloccato sul nascere la discarica delle ceneri del termodistruttore progettata a Galliavola da Asm Vigevano e Lomellina spa. La proposta era stata avanzata dal consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini: in commissione la maggioranza di centrodestra ha votato all\u2019unanimit\u00e0, mentre gli esponenti dell\u2019opposizione hanno abbandonato l\u2019aula al momento del voto. Ora questa decisione dovr\u00e0 essere inserita nel Piano cave della provincia di Pavia, in discussione a Milano. \u00abRingraziamo di cuore Lorenzo Demartini, sempre sensibile alle tematiche ambientali della nostra Lomellina, e anche tutto lo schieramento di centrodestra che ha votato l\u2019emendamento anti-discariche\u00bb, conclude Patrizia Berti, presidente del comitato di Lomello-Valle. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 25 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Niente discariche nelle cave dismesse<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. Gli ambiti territoriali estrattivi della Lomellina e di parte dell\u2019Oltrepo Pavese non potranno essere trasformati in discariche, incluse quelle per lo stoccaggio di materiale inerte. Lo ha deciso ieri la commissione VI (Ambiente) della Regione Lombardia su proposta del consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini. Il suo emendamento era indirizzato contro la discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, che \u00e8 stata progettata a Galliavola da Asm Vigevano e Lomellina spa. La maggioranza di centrodestra ha votato all\u2019unanimit\u00e0. L\u2019Unione ha abbandonato l\u2019aula per protestare contro il Piano cave per la provincia di Pavia. Un colpo di scena nella vicenda del progetto per la discarica delle ceneri a Galliavola. L\u2019emendamento al Piano cave ha ricevuto il via libera: gli effetti di questa votazione si estendono principalmente al progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore, che Asm Vigevano e Lomellina spa vorrebbe insediare in una cava in fase di esaurimento a pochi passi dal torrente Agogna. Anche il piccolo Comune \u00e8 inserito nella lista inclusa nell\u2019emendamento Demartini: gli Ambiti estrattivi 18 (Pieve del Cairo e Galliavola) e 19 (Galliavola) non potranno essere destinati a discariche di rifiuti. Inoltre, nel Piano cave della provincia di Pavia saranno inseriti altri 30 Ambiti territoriali estrattivi che dovranno rimanere privi di siti di stoccaggio di rifiuti: Sartirana-Breme (Ate 01), Sartirana (02), Gambarana (03), Pieve del Cairo-Gambarana (04), Sannazzaro (05), Corana-Silvano Pietra (06), Sannazzaro-Corana-Silvano Pietra (07), Dorno-Zinasco (08), Pieve Albignola (09), Cervesina-Zinasco-Mezzana Rabattone (10), Bastida Pancarana (11), Mede (12 e 13), Mede-Pieve del Cairo (14), Lomello-Villa Biscossi (15), Pieve del Cairo (16 e 17), Ferrera (20 e 21), Pieve Albignola (22), Pieve Albignola-Dorno (23), Cava Manara-Sommo (24), San Giorgio Lomellina (25), Langosco (29), Gravellona (31 e 32). \u00abHo chiesto di inserire in tutti gli Ate della Lomellina una prescrizione della scheda tecnica che esclude la possibilit\u00e0 di destinare le cave a finalit\u00e0 di discarica, inclusa quella per inerti &#8211; spiega Demartini -. Questo perch\u00e9 siamo in presenza di aree coltivate a risaie e a seminativo semplice misto a risaie, come fra l\u2019altro prescrive il Programma regionale di gestione dei rifiuti entrato in vigore il 27 giugno 2005\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 24 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Un parere contrario anche da Rifondazione Comunista<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. Il gruppo consigliare di Rifondazione Comunista chiede al consiglio provinciale di pronunciarsi e dire no alla discarica delle ceneri di Galliavola: lo fa presentando una mozione in cui Teresio Forti e Giuseppe Invernizzi, entrambi eletti in Lomellina, propongono che durante la prossima seduta sia votato il \u00abparere contrario alla progettata discarica delle ceneri\u00bb. Il documento, in premessa, sottolinea il fatto che \u00abil territorio della provincia di Pavia \u00e8 gi\u00e0, purtroppo, costellato di impianti per il trattamento rifiuti per una quota molto eccedente la produzione da parte della Provincia\u00bb. Inoltre Forti e Invernizzi rilevano che \u00abil presumibile quantitativo delle ceneri sarebbe, sulla base dei registri di carico e scarico di Lomellina Energia nel 2005, di ben 65-68 mila tonnellate di ceneri a fronte dell\u2019entrata di 180 mila tonnellate di rifiuti; questa quota raddoppier\u00e0 con l\u2019entrata in funzione della seconda linea dell\u2019inceneritore, quantit\u00e0 che andranno a gravare su una discarica da aprire in un\u2019ex cava di sabbia vicino al torrente Agogna\u00bb. Il \u201cno\u201d di Rifondazione \u00e8 chiaro: \u00abIl territorio lomellino \u00e8 inadatto geologicamente a sopportare impatti di questo tipo\u00bb. (<strong>s.m.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 24 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Ed \u00e8 arrivata la bocciatura dei comitati per l&#8217;ambiente<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. I comitati lomellini per l\u2019ambiente hanno unito le forze ed hanno scritto al sindaco di Galliavola, Luigi Borlone, ed alle famiglie residenti nel paese una lettera-aperta in cui contestano metodi e comportamenti sul progetto della discarica per le ceneri. Nel documento si legge: \u00abAbbiamo l\u2019impressione che lei sia distratto circa quanto sta accadendo in paese\u00bb. \u00abQuando bussarono alla sua porta &#8211; continua il comunicato degli ambientalisti &#8211; per chiederle di poter fare una discarica di ceneri in quella minuscola cava di sabbia, non ha pensato che fosse una polpetta avvelenata per la sua comunit\u00e0? Come si \u00e8 potuto prendere in considerazione una discarica di ceneri potenzialmente inquinanti senza mai pretendere di conoscere i riscontri di analisi ufficiali eseguite da Asl, Arpa o da istituti scientifici super-partes?\u00bb. Il documento, destinato a fare scalpore sul territorio, va oltre ed invoca anche la convocazione di un consiglio comunale aperto. La lettera continua: \u00abIl sindaco spieghi, in un consiglio comunale aperto, quale sar\u00e0 la contropartita. A Galliavola si sta bene, ma manca gi\u00e0 oggi l\u2019aria pulita rissente delle attivit\u00e0 poco ecologiche presenti nella zona. Il sindaco dovrebbe saperlo\u00bb. Ed ancora: \u00abSignor sindaco, su questi temi ci vuole coraggio. Ci esprima dunque le sue intenzioni nel mezzo di un consiglio comunale-aperto. Ci spieghi soprattutto perch\u00e9 potrebbe decidere di scegliere il suicidio ambientale per correre in soccorso a societ\u00e0 pubbliche o Spa che, a seguito di piani industriali inefficienti, ci impediscono di avere la raccolta differenziata in Lomellina, producendo pi\u00f9 ceneri potenzialmente cancerogene che rifiuti\u00bb. La lettera-denuncia inviata al sindaco Borlone, tra l\u2019altro, fa appello al anche al retaggio storico della terra in cui la discarica potrebbe nascere. Cos\u00ec conclude: \u00abSignor sindaco, non ignori le vere esigenze della gente, che non sono formulabili solo in metri quadrati, cubici o distanze ma soprattutto in qualit\u00e0 della vita, servizi efficienti, ambiente salvaguardato. Non trascuri il passato e la storia della Lomellina, non scordi che le generazioni passate hanno costruito con spirito di sacrificio e salutare buonsenso il nostro presente\u00bb. (<strong>p.c.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 24 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abSindaco, deve dire no alla discarica\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA. \u00abLe suggeriamo di rispondere ai committenti che non intende aggiungere altro degrado al territorio insediando una discarica di ceneri inertizzate\u00bb. Renato Soffritti si rivolge al sindaco di Galliavola, Luigi Borlone, con una lettera aperta in cui ribadisce la sua contrariet\u00e0 al progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa. Soffritti, consigliere comunale di opposizione e rappresentante di Rifondazione comunista, parla a nome del comitato \u201cParona Ambiente\u201d. Nei giorni scorsi il politico aveva partecipato alla riunione pubblica convocata a Galliavola. Anche di fronte a Borlone, Soffritti era intervenuto pi\u00f9 volte per dire no alla discarica e alla politica dei termodistruttori. \u00abEgregio signor sindaco, risponda che il suo parere negativo \u00e8 dettato dal sovrano giudizio dei suoi cittadini, da valide cognizioni tecniche, acquisite da confronti d\u2019opinione con una numerosa platea, come esperti, sindaci, politici, comitati e associazioni, che esprimono in modo unanime contrariet\u00e0 e preoccupazione &#8211; si legge nella lettera inviata a Borlone -. Il comportamento di un sindaco \u00e8 valutato anche dalla sostenibilit\u00e0 delle sue scelte. Qualsiasi discarica pu\u00f2 essere imposta solo dall\u2019emergenza. Chiunque imponga una discarica in Lomellina commette un grave errore perch\u00e9 l\u2019opinione pubblica \u00e8 consapevole che il proliferare di questi impianti \u00e8 dettato da una logica che ha declassato il nostro territorio, pesando sui costi di smaltimento e inquinando ulteriormente una zona fra le pi\u00f9 critiche d\u2019Europa. Con l\u2019aggravante che tutto \u00e8 avvenuto senza motivazioni quale l\u2019insufficienza energetica o l\u2019emergenza rifiuti in loco\u00bb. Secondo Soffritti il progetto della discarica di Galliavola \u00e8 nato \u00abper scelte sbagliate\u00bb, come il raddoppio dell\u2019inceneritore di Parona, contrastato dai pareri negativi della Provincia, dei comitati civici, delle associazioni ambientaliste e dei Comuni limitrofi: \u00abLa sua inutilit\u00e0, gli svantaggi, l\u2019impatto ambientale oggi sono noti a tutti. Pertanto, un sindaco che avvalla il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore non ha motivazioni valide per placare l\u2019avversit\u00e0 popolare e, di conseguenza, si rende complice di una politica che non sostiene l\u2019interesse della collettivit\u00e0\u00bb. Gli ambientalisti si dicono consapevoli che in determinati casi l\u2019emergenza determina scelte obbligate e impopolari. \u00abSignor sindaco, comprenda la rabbia e la convinzione di chi difende il territorio in maniera solo verbale: non come fece Ges\u00f9 contro i mercanti affaristi nel tempio, fra l\u2019altro un paragone su cui un buon cristiano dovrebbe riflettere &#8211; prosegue il comitato \u201cParona Ambiente\u201d -. Per abbattere l\u2019incidenza dei tumori, la tecnologia ha ridotto le emissioni trattenendo sostanze pericolose per la salute. Pertanto, proprio perch\u00e9 queste sostanze sono cos\u00ec nocive, la cava di materiale inerte in cui Asm Vigevano vorrebbe realizzare la discarica e le risaie della Lomellina sono i luoghi meno adatti a ospitare un impianto per le ceneri inertizzate\u00bb. Infine, un invito a sfruttare di pi\u00f9 la raccolta differenziata: \u00abSignor sindaco, risponda con autorevolezza che non vuole essere complice di questo disastro e diventi un fautore della raccolta differenziata\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Petizione contro l&#8217;impianto<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. Una petizione contro il progetto della discarica di Galliavola, ma anche contro i problemi ambientali della Lomellina: l\u2019hanno decisa i comitati \u201cNoi oggi per domani\u201d di Lomello e Valle, il comitato \u201cParona Ambiente\u201d ed il coordinamento dei comitati civici lomellini che, prendendo spunto dalla raccolta di firme gi\u00e0 avviata a Galliavola, hanno deciso di invocare il sostegno generale del territorio. Nel documento che preannuncia l\u2019azione si dice: \u00abOgni comunit\u00e0 che \u00e8 incapace di difendere il proprio ambito, \u00e8 una comunit\u00e0 priva di dignit\u00e0 e senso di appartenenza. Il degrado ambientale \u00e8 innanzi tutto degrado culturale e sociale\u00bb. E ancora: \u00abI processi di produzione localizzati a Sannazzaro e Ferrera con il polo petrolifero Eni, a Mezzana Bigli con la Oxon, a Lomello con l\u2019Officina dell\u2019Ambiente e l\u2019inceneritore della Riso Ticino, a Valle con l\u2019inceneritore della Curtiriso, a Parona con l\u2019inceneritore di rifiuti, sono responsabili dell\u2019emissione in atmosfera di un mix di sostanze nocive alla salute umana, seppure singolarmente esse rispettano i limiti di legge\u00bb. Sarebbe quindi la sommatoria di agenti emessi a preoccupare pi\u00f9 della singola emissione. Il documento dei comitati spontanei aggiunge: \u00abCirca l\u2019ultimo progetto di Galliavola non vogliamo che le falde e le acque dell\u2019Agogna siano aggredite da metalli pesanti e da altri agenti. Tanto pi\u00f9 che appare inutile raddoppiare la capacit\u00e0 dell\u2019inceneritore di Parona se poi dobbiamo inventarci una polveriera per seppellire le sue ceneri\u00bb. \u00abDel resto &#8211; continua la nota che sar\u00e0 allegata alla petizione &#8211; gli scarti dell\u2019inceneritore da 400mila tonnellate superano di gran lunga il totale di rifiuti prodotti dalle citt\u00e0 di Vigevano, Voghera, Pavia e dell\u2019intera Lomellina. Insomma, l\u2019inceneritore e la discarica sarebbero solo un business economico per pochi ed un nuovo dramma ambientale per tutti\u00bb. E infine: \u00abNessuno potr\u00e0 dirci con certezza cosa diventeranno, con il passare degli anni, queste ceneri che sappiamo solo essere pericolose e di cui non si conosce la composizione chimica. Ai politici chiediamo di non fare i mediatori d\u2019affari, bens\u00ec di tutelare la salute della loro gente\u00bb. <strong>Paolo Calvi <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica, il progetto non scioglie i dubbi<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abLa discarica delle ceneri non produrr\u00e0 biogas e quindi non ci saranno emissioni in atmosfera, ma sia chiaro che nessun impianto di rifiuti presenta un impatto ambientale pari a zero\u00bb. L\u2019altra sera Massimiliano Il Grande, ricercatore del Politecnico di Milano, \u00e8 arrivato a Galliavola per tenere una relazione definita \u00absuper partes\u00bb sull\u2019impianto di stoccaggio delle ceneri del termodistruttore; il progetto era stato presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa. Clima rovente nella sala polifunzionale: presenti i vertici dei comitati ambientalisti di Galliavola e della Lomellina. Alla serata hanno partecipato Loredana Longo, presidente del comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d di Galliavola, Patrizia Berti e Carlo Alberto Magnani, presidente e vice presidente del comitato \u201cNoi oggi per domani\u201d di Lomello-Valle, Renato Soffritti, consigliere comunale di Parona ed esponente del comitato \u201cParona Ambiente\u201d, e Leonardo Ciliesa, coordinatore dei Comitati civici. A Galliavola anche Maurizio Donato, consigliere provinciale ed ex sindaco di Mede. L\u2019ingegner Il Grande ha ripercorso la valutazione di impatto ambientale della discarica che dovrebbe sorgere in una cava in via di esaurimento a ridosso del torrente Agogna. \u00abIo e i miei collaboratori del Politecnico controlliamo una ventina di discariche simili in tutta Italia: sono impianti impermeabilizzati e isolati dal sottosuolo e dal suolo &#8211; ha spiegato con la proiezione di alcuni lucidi -. Voglio anche ricordare che i controlli possono essere richiesti da un semplice cittadino: se i monitoraggi non appaiono sufficienti, qualsiasi cittadino pu\u00f2 chiamarci. Noi arriviamo senza preavviso, presentandoci di fronte all\u2019impianto, perch\u00e9 siamo un organismo autorizzato dallo Stato\u00bb. Frequenti le interruzioni degli ambientalisti. Magnani ha suggerito: \u00abI terreni argillosi non lasciano passare l\u2019acqua, mentre qui la falda \u00e8 praticamente affiorante: perch\u00e9 non vanno in Oltrepo a costruire la discarica?\u00bb. Soffritti si \u00e8 rivolto direttamente al sindaco Luigi Borlone: \u00abNon dovevate nemmeno permettere che Asm depositasse questo progetto. Sappiamo come va a finire: i politici promettono e poi si dimenticano delle esigenze dei cittadini\u00bb. Da parte sua, Borlone ha ribadito: \u00abSiamo qui per capire. L\u2019ultima parola spetter\u00e0 alla popolazione\u00bb. E poi, incalzato dagli ambientalisti, ha affermato: \u00abPersonalmente sono per non accettare l\u2019impianto, ma oggi non mi esprimo. Desidero prima capire se ci sono rischi seri per l\u2019ambiente: per questo vorrei che questi confronti fossero capaci di farci riflettere\u00bb. L\u2019ingegner Il Grande ha ricordato che sar\u00e0 necessario asfaltare alcune strade campestri per limitare il grado di polverosit\u00e0 viaria. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 19 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Caso-ceneri: parla l&#8217;esperto del Comune<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Caso ceneri: stasera, alle 21, nella sala polifunzionale parler\u00e0 l\u2019ingegner Massimiliano Il Grande. Il giovane esperto di discariche di ceneri, laureatosi al Politecnico di Milano, era presente a Mede, nella Sala Pertini del municipio, alla serata promossa dal comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d. \u00abPurtroppo, l\u2019ingegnere non pot\u00e9 affrontare con la necessaria serenit\u00e0 il tema della discarica delle ceneri a causa del clima di tensione &#8211; spiega il sindaco Luigi Borlone -. Riteniamo che sia nostra responsabilit\u00e0 acquisire la maggiore conoscenza possibile su questo tema per informare i nostri concittadini e arrivare insieme alla decisione pi\u00f9 conveniente, sia dal punto di vista del rispetto dell\u2019ambiente sia delle possibilit\u00e0 di sviluppo\u00bb. Intanto, nel tardo pomeriggio di ieri Asm Vigevano spa ha presentato il progetto della discarica a un gruppo di sindaci del Coordinamento permanente per la tutela del territorio, guidato dal medese Giorgio Guardamagna. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> \u2014 15 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>In pullman contro la discarica<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Non si placa la tensione fra l\u2019amministrazione comunale e i comitati ambientalisti contrari al progetto di insediare in paese la discarica delle ceneri del termodistruttore. La strategia della giunta guidata dal sindaco Luigi Borlone \u00e8 incentrata sull\u2019illustrazione degli aspetti tecnici dell\u2019impianto. In particolare, gioved\u00ec sera nella sala polifunzionale parler\u00e0 l\u2019ingegner Massimiliano Il Grande. Il giovane esperto di discariche di ceneri, laureatosi al Politecnico di Milano, era presente a Mede, nella Sala Pertini del municipio: la serata era stata promossa dal comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d, che aveva noleggiato anche un pullman per consentire ai cittadini di Galliavola di raggiungere Mede. \u00abPurtroppo quella sera l\u2019ingegnere non ha potuto affrontare con la necessaria serenit\u00e0 il tema della discarica delle ceneri a causa del clima di tensione presente in sala &#8211; spiega il sindaco Borlone -. Riteniamo che sia nostra responsabilit\u00e0 acquisire la maggiore conoscenza possibile su questo tema per informare i nostri concittadini e arrivare insieme alla decisione pi\u00f9 conveniente, sia dal punto di vista del rispetto dell\u2019ambiente sia delle possibilit\u00e0 di sviluppo\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">la Provincia Pavese<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"> &#8211; 14 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Parona, Consiglio Comunale<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA. \u2026<strong>omissis<\/strong>\u2026. Polemiche anche sulla mozione proposta da Renato Soffritti (Rifondazione comunista) contro la discarica delle ceneri del termodistruttore che dovrebbe sorgere a Galliavola. Gioved\u00ec sera, ancora un consiglio infuocato&#8230;<strong>omissis<\/strong>&#8230; Ora il sindaco Ganzi dovr\u00e0 convocare il consiglio ancora una volta: per variare lo statuto sar\u00e0 sufficiente la maggioranza semplice. In giunta dovrebbero entrare Palmarino Di Agostino e Riccardo Ricali. Battaglia anche sulla proposta presentata da Soffritti. \u00abDecider\u00e0 la Commissione consultiva comunale sul termovalorizzatore, che tratter\u00e0 dell\u2019argomento nei prossimi giorni ed esprimer\u00e0 un parere\u00bb, ha spiegato il sindaco Ganzi. Contrario a questa soluzione Soffritti: \u00abIl consiglio avrebbe espresso un parere consultivo che non avrebbe vincolato la sovranit\u00e0 decisionale del Comune di Galliavola\u00bb. Poi Soffritti ha attaccato Di Agostino, Rosato e Ricali: \u00abIn passato hanno sostenuto al mio fianco battaglie contro l\u2019inceneritore. Non ritengo corretto che questi consiglieri, per via di un inciucio che ci ha divisi, oggi, quando hanno i numeri per essere determinanti, non sappiano stabilire se la Lomellina ha bisogno di altre discariche\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 14 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abDiscarica, ora ci provano a Galliavola\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abEra stato sventato il tentativo di piazzare una discarica a Semiana, ma a distanza di poco tempo ci risiamo. Un altro tentativo di sfruttare il nostro territorio, con le stesse modalit\u00e0: si prende un Comune piccolo, non abituato a vedere grosse entrate, e lo si incoraggia ad accettare promettendo alla cittadinanza garanzie ambientali assolute e delle nuove strade\u00bb. Antonio Rossanigo interviene sull\u2019 impianto per le ceneri di Galliavola: il capogruppo della minoranza di centrosinistra ha parlato nell\u2019ultimo consiglio facendo riferimento al progetto abortito di Semiana. \u00abI tempi sono cambiati: ora i cittadini sono abituati a riconoscere i tentativi di sfruttamento improprio del territorio e soprattutto non si lasciano pi\u00f9 mettere i piedi in testa, ma si sanno organizzare e fortunatamente sorgono comitati di opinione che gridano il loro no a queste proposte\u00bb. Rossanigo punta il dito anche contro Asm Vigevano e Lomellina spa, titolare del progetto della discarica nel piccolo centro lomellino. \u00abHa accusato il comitato di Galliavola di \u201cmalafede o di possibili interessi personali\u201d: ma con quale diritto si permette di dire che i cittadini sono in malafede, solo perch\u00e9 hanno il timore di vedere la loro piccola comunit\u00e0 trasformarsi da agricola e tranquilla ad impianto di stoccaggio di ceneri?\u00bb. Perplessit\u00e0 anche sull\u2019aumento del traffico di mezzi pesanti che attraverser\u00e0 la Lomellina. \u00abIl comitato \u00e8 un bene prezioso e occorre appoggiarlo per dire ancora una volta un no a ogni ipotesi di sfruttamento della nostra zona &#8211; conclude Rossanigo -. A chi mi dice che da qualche parte bisogner\u00e0 pure costruire questa discarica, io rispondo: perch\u00e9 la si deve realizzare proprio sul nostro territorio?\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 12 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abSulla discarica decide la Regione\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abSe la Regione dovesse vietare la trasformazione delle cave di ghiaia in discariche di rifiuti, non faremmo altro che adeguarci\u00bb. Commenta cos\u00ec il vice sindaco, Luciano Ferlenghi, l\u2019ipotesi che il Pirellone blocchi il progetto della discarica delle ceneri del termodistruttore di Parona, che Asm Vigevano e Lomellina spa vorrebbe realizzare a Galliavola. Ribatte il comitato ambientalista \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d: \u00abSe fosse davvero cos\u00ec, saremmo felici\u00bb, afferma il presidente Loredana Longo. Tutto parte da un emendamento al Piano cave. Il consigliere regionale Lorenzo Demartini aveva presentato un \u2019aggiunta in discussione alla commissione VI (Ambiente) della Regione, che in sintesi recita: gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in Lomellina non potranno essere trasformati in discariche. Se l\u2019integrazione fosse votata dal consiglio regionale, il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina spa al Comune di Galliavola sarebbe destinato a tornare nel cassetto. La maggioranza di centrodestra del Pirellone sembra compatta attorno all\u2019emendamento: le possibilit\u00e0 che sia fatto proprio dall\u2019aula sono alte. Ora le prime reazioni sono contrastanti. L\u2019amministrazione comunale parla per bocca del vice sindaco Ferlenghi. \u00abAbbiamo letto che per ora si tratta solo di un emendamento presentato in commissione &#8211; spiega -. Se passer\u00e0 anche in consiglio regionale e l\u2019area delle risaie non potr\u00e0 ospitare cave trasformate in impianti di rifiuti, non potremmo che adeguarci\u00bb. Loredana Longo guida il comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d che si batte contro il progetto depositato in municipio da Asm Vigevano. \u00abSe la Regione bloccasse questo impianto, saremmo molto contenti\u00bb, afferma Longo, che venerd\u00ec era a Mede per parlare di discarica insieme al professor Federico Valerio e a Demartini. \u00abDobbiamo ringraziare il sindaco di Galliavola, che, pur non avendoci dato la possibilit\u00e0 di tenere l\u2019incontro nel nostro Comune, ha partecipato alla serata di Mede affermando che, prima di dire l\u2019ultima parola sul progetto, si conformer\u00e0 alla volont\u00e0 dei cittadini\u00bb. In pratica, Demartini ha chiesto che sia inserita una prescrizione per tutti gli Ambiti territoriali di escavazione. Il nuovo Piano regionale dovrebbe escludere la possibilit\u00e0 che le cave siano destinate a discariche di rifiuti, nelle aree dove si coltiva essenzialmente riso. <strong>Umberto De Agostino<\/strong> <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 11 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Caso ceneri: Demartini prova l&#8217;affondo<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. La discarica delle ceneri progettata a Galliavola potrebbe non vedere mai la luce. Il consigliere regionale Lorenzo Demartini ha presentato un emendamento al Piano cave in discussione alla commissione VI (Ambiente) della Regione Lombardia, che in sintesi recita: gli impianti di estrazione di materiale inerte attivi in Lomellina non potranno essere trasformati in discariche. Se l\u2019integrazione fosse approvata dal consiglio regionale, il progetto presentato da Asm Vigevano e Lomellina al Comune di Galliavola sarebbe destinato a tornare nel cassetto. La maggioranza di centrodestra del Pirellone sembra compatta attorno all\u2019emendamento al Piano cave. Sarebbe un colpo di scena nell\u2019intricata vicenda del progetto di destinare le ceneri del termodistruttore di Parona nella cava in via di dismissione a Galliavola. Paladino del fonte anti-discarica \u00e8 il leghista medese Demartini, componente della commissione Ambiente del Pirellone. \u00abIn pratica, ho chiesto che sia inserita una prescrizione per tutti gli ambiti territoriali di escavazione &#8211; spiega Demartini -. Il nuovo piano regionale dovrebbe escludere la possibilit\u00e0 che le cave siano destinate a discariche di rifiuti nelle aree dove si coltiva essenzialmente riso\u00bb. E\u2019 il caso della Lomellina, che in queste settimane sta assistendo a un duro braccio di ferro tra Asm Vigevano e Lomellina spa, che ha presentato un progetto preliminare per un deposito di ceneri inertizzate nel sito occupato da una cava di sabbia e ghiaia, e politici e ambientalisti contrari all\u2019idea. \u00abIl programma regionale di gestione dei rifiuti, approvato il 27 giugno 2005, esclude la possibilit\u00e0 che nelle aree occupate da risaie si possano costruire impianti legati al trattamento dei rifiuti\u00bb, aggiunge il leghista Demartini. Ora l\u2019emendamento sar\u00e0 discusso dalla commissione Ambiente della Regione Lombardia: al massimo fra tre settimane si arriver\u00e0 al voto. Poi, presumibilmente entro novembre, \u00e8 previsto il passaggio in consiglio regionale per l\u2019approvazione definitiva del Piano cave. L\u2019eventualit\u00e0 che l\u2019emendamento Demartini sia inserito nel testo finale \u00e8 alta: in questo caso, Asm Vigevano e Lomellina spa dovr\u00e0 rivedere il progetto gi\u00e0 depositato a Galliavola e, molto probabilmente, ritirarlo. Sembra che il centrodestra sia d\u2019accordo nell\u2019abbracciare l\u2019emendamento presentato del consigliere del Carroccio: il voto compatto della Casa delle libert\u00e0 spianerebbe la strada al divieto di realizzare impianti di rifiuti in cave, come quella che sorge oggi a Galliavola, a pochi passi dal torrente Agogna. \u00abLa mia speranza \u00e8 che il sindaco di Galliavola scriva la parola fine per questo assurdo progetto prima che il mio emendamento approdi in aula\u00bb, conclude il consigliere leghista. Comunque decidano a Galliavola, \u00e8 chiaro che l\u2019emendamento proseguir\u00e0 il suo iter. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 11 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Il 19 serata con l&#8217;ingegnere \u00abSar\u00e0 un confronto tecnico\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Gioved\u00ec 19 ottobre nella sala polifunzionale parler\u00e0 l\u2019ingegner Massimiliano Il Grande. Il giovane esperto di discariche di ceneri, laureatosi al Politecnico di Milano, era presente venerd\u00ec a Mede, nella sala Pertini del municipio, alla serata promossa dal comitato \u00abInsieme per l\u2019ambiente\u00bb. \u00abQuella sera l\u2019ingegnere non ha potuto affrontare con la necessaria serenit\u00e0 il tema della discarica delle ceneri, a causa del clima di tensione presente in sala &#8211; spiega il sindaco Luigi Borlone -. Lo abbiamo invitato il 19 ottobre a Galliavola proprio per parlare dell\u2019argomento in modo pacato e da un punto di vista tecnico-scientifico\u00bb. Nei giorni scorsi il Comune ha iniziato l\u2019esame del progetto preliminare del deposito definitivo di prodotti inerti e ceneri inertizzate, in pratica la discarica delle ceneri prodotte dal termodistruttore. \u00abE\u2019 nostra responsabilit\u00e0 acquisire la maggiore conoscenza possibile su questo tema &#8211; dice il sindaco &#8211; per informare i nostri concittadini e arrivare insieme alla decisione pi\u00f9 conveniente, sia dal punto di vista del rispetto dell\u2019ambiente sia delle possibilit\u00e0 di sviluppo\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 08 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Demartini, un colpo a sorpresa per bloccare il piano-Galliavola<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. La discarica di Galliavola potrebbe non sorgere per un emendamento al piano cave presentato dal consigliere regionale. <br \/>\u00abNelle discariche per le ceneri il calore pu\u00f2 sfiorare i 90 gradi: sarebbe capace di fondere la membrana che separa le scorie dal terreno e quindi dalla falda acquifera\u00bb. Federico Valerio, primario di Chimica ambientale all\u2019Istituto dei tumori di Genova, ha lanciato l\u2019allarme di fronte a decine di ambientalisti e di politici. Il variegato fronte che combatte l\u2019ipotesi di realizzare a Galliavola un impianto per le ceneri del termodistruttore si \u00e8 radunato a Mede. L\u2019altra sera nella sala Pertini del municipio sono arrivati i rappresentanti dei comitati degli ambientalisti. Con loro il consigliere regionale Lorenzo Demartini e il consigliere provinciale Antonio Costantino, entrambi della Lega. Momenti di tensione in sala anche per via della presenza del sindaco di Galliavola, Luigi Borlone. Dopo l\u2019introduzione del sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna, Valerio ha criticato il sistema dello stoccaggio delle ceneri. \u00abQuesti materiali contengono sostanze tossiche e pericolose, a partire dai metalli pesanti fino ai microinquinanti &#8211; ha spiegato -. Bene fanno in Germania, dove le ceneri sono stoccate nelle ex miniere di salgemma, che impediscono qualsiasi contaminazione del terreno circostante\u00bb. Pesanti perplessit\u00e0 anche sull\u2019idea di incenerire i rifiuti solidi urbani: \u00abOrmai l\u2019idea di realizzare termodistruttori non \u00e8 pi\u00f9 attuale, come sostengono anche autorevoli quotidiani degli Stati Uniti. Gli inceneritori sono ormai una tecnologia superata: esistono sistemi assolutamente biologici per smaltire i nostri rifiuti solidi, che per il 60% sono composti da materiale biodegradabile. Solo con il sistema di raccolta porta a porta si risparmierebbero molti soldi\u00bb. Molto critico anche Demartini: \u00abMi chiedo ancora perch\u00e9 stiamo pagando scelte deleterie del passato. La tariffa di smaltimento applicata in Lomellina \u00e8 molto pi\u00f9 alta di quella del Milanese. Il termodistruttore di Parona \u00e8 costretto a bruciare sempre pi\u00f9 rifiuti per essere competitivo sul mercato: non per nulla in Regione sta gi\u00e0 circolando la voce di una terza linea di combustione per l\u2019impianto di Lomellina Energia\u00bb. Critiche anche da parte di Leonardo Ciliesa (Comitati civici) e di Renato Soffritti (Parona Ambiente), che hanno fatto riferimento a Cogeme spa, la societ\u00e0 bresciana che controlla Lomellina Energia: \u00abSi tengano le ceneri lomelline nelle colline della Franciacorta\u00bb. Da parte sua, il sindaco di Galliavola \u00e8 intervenuto per ribadire che la sua giunta non ha ancora espresso un parere sull\u2019impianto delle ceneri: \u00abVorrei che si aprisse un dibattito sereno\u00bb. Gioved\u00ec 19 a Galliavola parler\u00e0 l\u2019ingegner Il Migliore. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 05 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Caso-ceneri, domani riunione a Mede<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. Domani il comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d di Galliavola chiama a raccolta gli ambientalisti anti-discarica delle ceneri. Alle 21 nella sala Pertini del municipio di Mede interverranno Federico Valerio, primario di Chimica ambientale all\u2019Istituto tumori di Genova, il consigliere regionale Lorenzo Demartini e il consigliere provinciale Antonio Costantino. Il comitato presieduto da Loredana Longo metter\u00e0 a disposizione un autobus gratuito che partir\u00e0 alle 20.30 dalla piazza di Galliavola, con destinazione Mede. \u00abGli esperti e i politici illustreranno alla popolazione il problema relativo alla pericolosit\u00e0 delle ceneri, che dovrebbero trovare posto nell\u2019eventuale discarica di Galliavola &#8211; spiega Loredana Longo -. Cogliamo l\u2019occasione per invitare l\u2019amministrazione di Galliavola e Asm Vigevano e Lomellina spa, azienda di cui noi non abbiamo mai messo in dubbio la seriet\u00e0, ma che ci ha criticato. Comune e Asm potrebbero intervenire con loro rappresentanti per contribuire a una corretta informazione\u00bb. Infine, una replica ai vertici di Asm Vigevano: \u00abRicordiamo a tutti che i nostri unici \u201cinteressi personali\u201d sono la salute dei cittadini e delle generazioni future\u00bb. La serata \u00e8 organizzata con il comitato \u201cNoi oggi per domani\u201d di Lomello-Valle, il comitato \u201cParona ambiente\u201d e il Coordinamento dei comitati civici della Lomellina. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 03 ottobre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica, dibattito ad alta tensione<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abQuesta discarica sar\u00e0 un fiore all\u2019occhiello per l\u2019impatto ambientale, quasi pari allo zero. Inoltre, i cittadini avranno un\u2019opportunit\u00e0 occupazionale in pi\u00f9\u00bb. Qaundo Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa, ha illustrato l\u2019impianto di stoccaggio delle ceneri del termodistruttore, in Comune la tensione era alta. Il fronte degli avversari era guidato da Loredana Longo, presidente del comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d, dall\u2019ex sindaco Goggi e da Roberto Gaggianesi. Presenti anche i sindaci di Pieve del Cairo, Luigi Rossanigo, e di Villa Biscossi, Rino Vigano. Si sono sprecati i battibecchi fra i cittadini anti-discarica, con il sindaco Luigi Borlone, il vice sindaco Maria Antonietta Franzinu e gli altri consiglieri. Tedesi \u00e8 arrivato a Galliavola per spiegare che si tratta solo di uno studio di fattibilit\u00e0: \u00abNon abbiamo ancora parlato di contropartite economiche per il Comune. Possiamo anticipare che il sito individuato, un\u2019ex cava di materiali inerti, avr\u00e0 una superficie di 210mila metri quadrati: l\u2019impianto, se costruito, avr\u00e0 una vita di 10 o 12 anni al massimo\u00bb. Numerose le proteste e le richieste di chiarimento avanzate dal pubblico. \u00abPerch\u00e9 siete venuti proprio a Galliavola? Ci sono altri comuni in Lomellina, ma avete deciso di insediare qui un impianto che mette a rischio la nostra salute e l\u2019ambiente\u00bb, hanno chiesto da pi\u00f9 parti. \u00abAvevamo avviato un\u2019indagine su pi\u00f9 aree: questa era la migliore per via della cava di inerti gi\u00e0 presente\u00bb, ha spiegato Tedesi. Per il momento, il progetto \u00e8 ancora alle battute preliminari: \u00abProseguiremo solo quando avremo il via libera del Comune. Anche perch\u00e9 servono 100mila euro per il progetto definitivo e altri 100mila per la valutazione di impatto ambientale\u00bb. Fortissime perplessit\u00e0 da parte dei cittadini: \u00abIl nostro \u00e8 un comune a economia agricola. Inoltre, si vuole trasformare l\u2019antico stallone in una serie di appartamenti: chi mai li comprer\u00e0?\u00bb. Il contraddittorio \u00e8 proseguito anche alla fine della presentazione del progetto. Venerd\u00ec sera, gli ambientalisti organizzano un dibattito a Mede. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 29 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abCeneri, no alla discarica\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA.Sulla progettata discarica delle ceneri di Galliavola, Renato Soffritti ha presentato una proposta di delibera consiliare: \u00abChiedo che il consiglio comunale esprima contrariet\u00e0 al progetto, in quanto il raddoppio dell\u2019inceneritore non serviva per le esigenze della nostra zona ed \u00e8 stato autorizzato malgrado il parere contrario della Provincia. Si invita, pertanto, chi si \u00e8 preso questa responsabilit\u00e0 a risolvere il problema del conferimento ceneri altrove, ma non nella Lomellina\u00bb. Secondo il consigliere di minoranza \u00absarebbe opportuno prevenire altri insediamenti garantendo una zona di protezione poich\u00e9 paesi come Parona Sannazzaro, Valle, Lomello, Ferrera e altri sono collocati nella Pianura padana, zona ad alto rischio ambientale\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 28 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica, Demartini minaccia querele<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abIncaricher\u00f2 un avvocato, a mie spese, affinch\u00e9 valuti le parole scritte nella lettera inviata da Asm Vigevano ai cittadini di Galliavola: se ci sono gli estremi, inviter\u00f2 il comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d a presentare una querela per diffamazione\u00bb. Il consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini, si rif\u00e0 al passaggio in cui l\u2019azienda parla di \u00abmalafede o possibili interessi personali nascosti dietro a un \u201ccomitato\u201d, che invece dovrebbe tutelare la cittadinanza\u00bb. Demartini se la prende con Dario Invernizzi, presidente di Asm Vigevano e Lomellina, e Rosario Riccio Mandoliti, presidente di Asm-Isa: \u00abNon sono pi\u00f9 credibili. Inviano i loro tecnici a presentare il progetto ai cittadini\u00bb. Da tempo critico verso l\u2019azienda ducale, il medese Demartini prende posizione in modo netto promettendo di mettere a disposizione un legale. \u00abIl comitato deve esaminare con attenzione il testo della lettera inviata da Asm Vigevano: se il legale riscontrer\u00e0 estremi per la denuncia, invito i cittadini di Galliavola a ricorrere alle vie legali &#8211; commenta Demartini -. Ormai sulla questione del progettato impianto delle ceneri del termodistruttore i vertici di Asm Vigevano e lo stesso sindaco di Galliavola, Luigi Borlone, non sanno pi\u00f9 cosa fare. Il Comune sta cercando di addolcire la pillola come meglio pu\u00f2, ma i cittadini hanno capito che si tratta di un progetto a rischio\u00bb. Ancora questa sera l\u2019amministrazione comunale ha organizzato un altro incontro fra i tecnici di Asm Vigevano e un gruppo di cittadini: a quello di oggi faranno seguito altri faccia a faccia. Mosse che Demartini ritiene \u00abstrumentali\u00bb. \u00abMi risulta che il comitato abbia richiesto la sala polifunzionale per il tardo pomeriggio di venerd\u00ec 6 ottobre, ma che la giunta ne abbia negato l\u2019utilizzo adducendo che lo spazio era gi\u00e0 occupato per questi incontri dell\u2019Asm &#8211; aggiunge -. Credo che Asm e Comune di Galliavola debbano assumere una posizione pi\u00f9 equilibrata: \u00e8 chiaro che i funzionari dell\u2019azienda spediti a Galliavola a parlare del progetto sono di parte, non potranno mai essere obiettivi\u00bb. Critiche anche a Mandoliti, presidente della costola di Asm Vigevano che si occupa di servizi ambientali. \u00abDa una parte, ha spinto il Clir ad acquistare quote di Lomellina Energia, la societ\u00e0 che gestisce il termo, dall\u2019altra ha voluto con forza il raddoppio dell\u2019inceneritore di Parona &#8211; conclude Demartini -. Ora il cerchio si chiude con l\u2019impianto di stoccaggio delle ceneri nel piccolo Comune di Galliavola, a pochi metri dal torrente Agogna\u00bb. La battaglia sar\u00e0 ancora lunga. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 27 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abSoltanto critiche infondate\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abCi risulta che il comitato non ha mai chiesto n\u00e9 al Comune n\u00e9 ad Asm-Isa di visionare il progetto: questo conferma la malafede o possibili interessi personali nascosti dietro a un \u201ccomitato\u201d, che invece dovrebbe tutelare la cittadinanza\u00bb. Asm Vigevano e Asm-Isa accusano il comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d di \u00abstrumentalizzazioni per carpire la buona fede dei cittadini\u00bb. L\u2019obiettivo del comitato, secondo Asm Vigevano, \u00e8 solo quello di \u00abottenere le firme dei cittadini\u00bb contro la discarica delle ceneri. Nei giorni scorsi Dario Invernizzi, presidente di Asm Vigevano e Lomellina spa, e Rosario Riccio Mandoliti, presidente di Asm-Isa spa, hanno inviato un comunicato ai cittadini di Galliavola attraverso l\u2019amministrazione comunale. Il tema \u00e8 sempre il progettato impianto di stoccaggio delle ceneri del termodistruttore di Parona. Nella lettera si utilizzano toni molto determinati: Invernizzi e Mandoliti iniziano ricordando che Asm Vigevano gestisce il ciclo idrico (acquedotto, fognatura e depurazione) di Galliavola da pi\u00f9 di cinque anni. Poi, i vertici dell\u2019ex municipalizzata passano a spiegare che la preventivata discarica \u00e8 \u00abun impianto con impatto ambientale nullo, senza possibilit\u00e0 di inquinare, senza puzze e senza polveri\u00bb. Nessun problema amache per l\u2019impatto sulla viabilit\u00e0: \u00abI camion per il trasporto non attraverseranno il centro abitato di Galliavola e dei paesi vicini\u00bb; anche il numero degli automezzi non sar\u00e0 superiore a quello che oggi accede alla cava di inerti situata a pochi passi dal torrente Agogna. L\u2019arrivo dell\u2019impianto di stoccaggio garantirebbe un potenziamento dell\u2019assetto viabilistico locale, che \u00absar\u00e0 migliorato e ampliato per ottimizzare i collegamenti che sono il presupposto per lo sviluppo della comunit\u00e0\u00bb. Dopo le strade, l\u2019ambiente: qui Asm Vigevano si scaglia contro \u00abil cosiddetto comitato\u00bb, presieduto da Loredana Longo. \u00abAsm, societ\u00e0 pubblica, intende per prima tutelare l\u2019ambiente e il territorio, con particolare attenzione alle acque superficiali e alle falde, visto che la sua principale attivit\u00e0 \u00e8 la fornitura di acqua potabile ai cittadini &#8211; scrivono Invernizzi e Mandoliti -. Quindi, non \u00e8 corretto quanto espresso nel volantino distribuito dal cosiddetto comitato: la finalit\u00e0 di Asm \u00e8 finalizzata non all\u2019interesse economico, ma alla gestione dei servizi nell\u2019interesse dei cittadini\u00bb. L\u2019azienda ducale avrebbe agito \u00abin buona fede\u00bb: \u00abRilevante \u00e8 il fatto che abbiamo chiesto all\u2019amministrazione comunale di illustrare il progetto a tutti i cittadini con la massima trasparenza e obiettivit\u00e0\u00bb. Gi\u00e0 ieri sera il Comune ha invitato un primo gruppo di cittadini nella sala polifunzionale e un secondo si presenter\u00e0 domani sera. Il clima in paese \u00e8 molto acceso, anche in considerazione dei toni utilizzati da Asm Vigevano nella lettera inviata ai circa 200 galliavolesi. \u00abQuanto contenuto nel volantino \u00e8 stato strumentalizzato per carpire la buona fede dei cittadini e ottenere le loro firme &#8211; concludono Asm Vigevano e Asm-Isa -. Ci risulta che il comitato non ha mai chiesto n\u00e9 al Comune n\u00e9 ad Asm-Isa spa di visionare il progetto e questo conferma la malafede o possibili interessi nascosti dietro a un comitato, che invece dovrebbe tutelare la cittadinanza\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 27 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abIl nostro unico interesse \u00e8 tutelare la salute dei cittadini\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abI nostri unici e fondamentali interessi personali sono la salute nostra e delle generazioni future, oltre alla tutela del territorio\u00bb. Replica cos\u00ec Loredana Longo, presidente del comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d di Galliavola, alla lettera aperta di Asm Vigevano e Lomellina spa distribuita a tutti i cittadini. Con Loredana Longo si schiera anche Patrizia Berti, presidente del comitato \u201cNoi oggi per domani\u201d di Lomello-Valle, che ha organizzato un incontro pubblico a Mede. \u00abInvito tutti i lomellini all\u2019appuntamento di venerd\u00ec 6 ottobre, nella Sala Pertini del municipio di Mede: noi e gli altri comitati civici e ambientalisti della Lomellina abbiamo chiamato due professori per far capire la pericolosit\u00e0 di impianti come quello progettato a Galliavola &#8211; spiega Patrizia Berti -. Ribadisco, con Loredana Longo, che il nostro unico interesse personale \u00e8 la salvaguardia della salute umana\u00bb. A Mede parleranno Federico Valerio, primario di Chimica ambientale all\u2019Istituto dei tumori di Genova, ed Ermenegildo Zecca, docente di Igiene ambientale alla facolt\u00e0 di Chirurgia e Medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia. Con loro anche i rappresentanti dei comitati attivi in Lomellina: \u201cLomello-Valle\u201d, sorto per contrastare i due gassificatori autorizzati alla Riso Ticino di Lomello e alla Curti Riso di Valle, \u201cParona Ambiente\u201d, rappresentato dal paronese Renato Soffritti, e il Coordinamento dei comitati civici, guidato dal vigevanese Leonardo Ciliesa. Senza dimenticare il comitato \u201cInsieme per l\u2019ambiente\u201d di Galliavola. \u00abAsm Vigevano ci ha accusato ingiustamente: replicheremo a breve dopo aver valutato la lettera spedita ai cittadini del mio Comune\u00bb, commenta Loredana Longo, che insieme ad altri galliavolesi ha gi\u00e0 raccolto pi\u00f9 di 100 firme anti-discarica delle ceneri. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 26 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>In consiglio la discarica delle ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. Oltre all\u2019ordine del giorno di solidariet\u00e0 con il papa, nella seduta convocata gioved\u00ec, il consiglio comunale dovr\u00e0 esprimersi pure sul preventivato impianto di stoccaggio delle ceneri che dovrebbe sorgere nel territorio del vicino comune di Galliavola. Anche su questo possibile insediamento, infatti, il gruppo consiliare di maggioranza ha presentato un suo ordine del giorno. Inoltre il consiglio comunale sar\u00e0 chiamato a prendere atto dell\u2019avvenuta costituzione delle commissioni consiliari permanenti. Altro argomento, la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi per l\u2019anno 2006. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 24 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>La discarica scopre le carte<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il progetto dell\u2019impianto per lo smaltimento delle ceneri del termodistruttore \u00e8 stato presentato al consiglio comunale. L\u2019altra sera il sindaco Luigi Borlone ha presentato l\u2019ingegner Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa, la societ\u00e0 che vorrebbe stoccare i residui dell\u2019incenerimento dei rifiuti in un\u2019ex cava a pochi metri dal torrente Agogna. \u00abNon c\u2019\u00e8 pericolo per l\u2019ambiente: inoltre, i cittadini di Galliavola avranno una corsia preferenziale per l\u2019assunzione nel nuovo impianto\u00bb, ha garantito Tedesi. Al momento di presentare il progetto alcuni ambientalisti locali, con altri dei comitati di Parona e di Valle-Lomello, sono stati invitati a uscire dall\u2019aula consiliare. L\u2019ultimo punto all\u2019ordine del giorno prevedeva la consegna del progetto ai consiglieri comunali. Il sindaco ha fatto entrare Tedesi e ha invitato i comitati ambientalisti ad abbandonare l\u2019aula. \u00abPrima vorremmo che il progetto sia illustrato ai cittadini di Galliavola, che saranno chiamati in municipio in vari gruppi a partire da marted\u00ec &#8211; spiega Borlone -. Ribadisco per l\u2019ennesima volta che il Comune non si \u00e8 ancora espresso: chiameremo alcuni tecnici ed esperti, anche dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia, per capire meglio di che cosa si tratta. Respingo con forza anche le accuse di \u201cleggerezza\u201d. La giunta \u00e8 molto attenta alla salute dei cittadini e alla tutela dell\u2019ambiente\u00bb. In consiglio comunale Tedesi ha ripercorso i punti principali del progetto di fronte alla maggioranza e all\u2019opposizione, composta dall\u2019ex sindaco Giovanni Broglia, Giovanni Longo e Carlo Carrera. \u00abNon abbiamo voluto escludere i comitati ambientalisti, ma ribadisco che prima deve essere informata la popolazione di Galliavola, poi il resto della Lomellina &#8211; aggiunge Borlone -. Per questo motivo la giunta ha organizzato una serie di incontri fra la cittadinanza e i tecnici di Asm Vigevano, che saranno nella nostra sala polifunzionale anche gioved\u00ec e poi nella prima settimana di ottobre\u00bb. Il clima si \u00e8 acceso dopo che a Galliavola \u00e8 sorto un comitato anti-discarica, che ha gi\u00e0 raccolto pi\u00f9 di 100 firme e che venerd\u00ec sera era presente in aula. Il neonato gruppo di cittadini che si batte contro il progettato impianto \u00e8 presieduto da Loredana Longo. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 21 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abBasta con inceneritori e discariche\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">LOMELLO. Il Coordinamento dei comitati spontanei civici della Lomellina va all\u2019attacco degli inceneritori e delle discariche di ceneri con chiaro riferimento a Parona ed all\u2019ipotesi della discarica di Galliavola. In modo corale asseriscono: \u00abL\u2019Asm di Vigevano ed il sindaco di Galliavola devono sapere che bruciare rifiuti \u00e8 irresponsabile perch\u00e9 l\u2019incenerimento non distrugge, ma trasforma. Il sindaco di Galliavola dev\u2019essere a conoscenza che in una discarica di tipo speciale finiscono ceneri residue\u00bb. Ceneri residue che, secondo la valutazione dei comitati ambientalisti, sono \u00abpari, in peso, al 30 per cento dei rifiuti bruciati: per ogni tonnellata di rifiuti, tre quintali di ceneri possono dunque finire nel terreno di Galliavola\u00bb. Il riferimento dei Comitati va poi ai residui: \u00abNelle combustioni si producono composti mai identificati dei quali si ignorano gli effetti sulla salute. Si ricordino la i metalli pesanti, le diossine cancerogene, i furani. E poi vanno valutati anche gli alti costi di gestione di tali impianti; per questo sono alternativi alla raccolta differenziata in quanto devono bruciare grandi quantit\u00e0 di rifiuti per coprire gli alti costi fissi di gestione\u00bb. Con il loro documento il Coordinamento lomellino dei comitati ambientali stigmatizza anche la \u00ableggerezza con cui i pubblici amministratori, tra questi anche quelli di Galliavola, che svendono salute ed ambiente in cambio di qualche euro da investire in aree che si fanno comunque sempre pi\u00f9 depresse, se non altro per la presenza ormai conclamata di aziende a rischio, discariche, cave, gassificatori&#8230;\u00bb. La nota unitaria aggiunge successivamente: \u00abQualsiasi territorio trasformato in discarica per ceneri, anche se rispettosa delle leggi in materia, crea un danno ambientale difficilmente riparabile. Il settore pubblico si \u00e8 accollato gran parte dei rischi e quello privato gran parte dei benefici costruendo i termovalorizzatori\u00bb. Ed infine: \u00abGli enti pubblici hanno fornito finanziamenti copiosi e le societ\u00e0 private hanno garantito il massimo interessamento per amore del business. Ma il conto economico e sanitario per i cittadini \u00e8 fuori limite: i contribuenti sborsano ben oltre il costo reale dei loro rifiuti e, come nel caso di Galliavola, Lomello, Valle, Sannazzaro e Parona rischiano in anche termini di salute\u00bb. Una presa di posizione che riconferma l\u2019assoluta contrariet\u00e0 dei comitati a questo genere di impianti. <strong>Paolo Calvi <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 17 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Termo: seconda linea attiva nel 2007<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">PARONA.\u00abL\u2019attivazione della seconda linea di combustione del termodistruttore, prevista per l\u2019autunno 2007, prevede lo smaltimento di circa 8mila tonnellate di ceneri l\u2019anno che, aggiunte alle attuali 11.500, danno un totale annuo complessivo non superiore a 20mila tonnellate. L\u2019incremento non stravolge l\u2019attuale quadro di smaltimento delle ceneri\u00bb. Nuovo capitolo per la vicenda delle ceneri prodotte dall\u2019impianto di Lomellina Energia, controllata dal gruppo bresciano Cogeme spa. Sotto accusa le dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Lorenzo Demartini, che peraltro non \u00e8 mai citato dal comunicato di Cogeme: \u00abOgni notizia diffusa su presunti e incredibili quantitativi annui di ceneri prodotti dal nostro impianto, addirittura 100mila tonnellate, \u00e8 da ritenersi priva di fondamento\u00bb. Il dibattito sulle scorie prodotte dall\u2019impianto paronese \u00e8 molto vivace: come noto, nei giorni scorsi Asm-Isa spa, controllata da Asm Vigevano e Lomellina spa, ha presentato un progetto per lo stoccaggio delle ceneri a Galliavola, in una cava di inerti in via di esaurimento. Ora il gruppo bresciano Cogeme spa rende nota la sua posizione. \u00abNelle scorse settimane la stampa ha diffuso articoli e interviste sul procedimento di valutazione avviato da Asm-Isa per l\u2019individuazione di un deposito di ceneri, finalizzato a recuperare i residui del termovalorizzatore di Parona, di propriet\u00e0 di Lomellina Energia srl &#8211; scrive -. Dal momento che sono state pubblicate notizie non precise e, in certi casi, non corrispondenti in alcun modo alla realt\u00e0 dei fatti, precisiamo che l\u2019attuale impianto di termovalorizzazione, una sola linea di combustione, smaltisce ogni anno circa 11.500 tonnellate di ceneri\u00bb. Inoltre, da Rovato, il centro bresciano dove ha sede, Cogeme conferma che \u00ablo smaltimento \u00e8 sempre avvenuto in modo conforme alle norme vigenti in siti italiani o esteri autorizzati\u00bb. Dal canto suo Lomellina Energia sta verificando l\u2019opportunit\u00e0 di forme alternative rispetto allo smaltimento in discarica, tra cui il conferimento delle ceneri a ditte specializzate: \u00abIn ogni caso, la nostra societ\u00e0 \u00e8 attenta a considerare progetti di siti idonei allo smaltimento delle ceneri, con l\u2019obiettivo di ridurre i costi e gli impatti riferiti alla fase di trasporto, nell\u2019ambito della programmazione istituzionale e di concerto con le comunit\u00e0 locali\u00bb. Cogeme, inoltre, non ritiene di \u00abforzare il ruolo degli enti istituzionali\u00bb: \u00abSu un tema cos\u00ec delicato per la popolazione e per l\u2019ambiente del territorio lomellino vogliamo garantire un\u2019informazione trasparente\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 16 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>I comitati civici contrari al progetto<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abOggi esistono studi che avversano l\u2019incenerimento dei rifiuti, ma in Lomellina nascono discariche come quella di Albonese e la prossima di Galliavola: in seguito al raddoppio del termodistruttore di Parona il residuo superer\u00e0 il conferimento\u00bb. Renato Soffritti ha ribadito le perplessit\u00e0 delle politiche dei rifiuti in un recente incontro svoltosi a Novara: il consigliere comunale era presente come portavoce dei Comitati civici della Lomellina. \u00abGli ambientalisti piemontesi hanno spiegato le ragioni della contrariet\u00e0 all\u2019incenerimento e io, a mia volta, ho illustrato le avversit\u00e0 di partiti politici e di comitati ambientalisti alle progettate discariche per le ceneri &#8211; commenta Soffritti -. Secondo una legge fisica nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: pertanto gli inceneritori rispettano sicuramente i limiti di emissione, ma quali saranno le conseguenze nel tempo di quel quantitativo di nanopolveri che respiriamo di continuo?\u00bb. Soffritti \u00e8 in prima linea contro la discarica progettata da Asm Vigevano e Lomellina spa. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 15 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Pi\u00f9 di cento firme contro le ceneri<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il comitato anti-discarica delle ceneri ha raccolto pi\u00f9 di 100 firme: lo comunica Loredana Longo, presidente del gruppo di cittadini che si batte contro il progettato impianto per lo smaltimento delle ceneri paronesi. Il comitato \u00e8 appoggiato anche dai consiglieri di minoranza Giovanni Broglia, Giovanni Longo e Matteo Secri e dall\u2019ex sindaco Stefano Goggi. Sostegno anche da parte di vari gruppi ambientalisti lomellini. Il comitato ha iniziato la raccolta di firme da pochi giorni. \u00abIo e Goggi abbiamo girato casa per casa presentando il volantino che abbiamo diffuso e chiedendo una firma per contrastare un\u2019idea che non condividiamo\u00bb, spiega la giovane Loredana Longo. Il progetto depositato in municipio sar\u00e0 presto visionato dal gruppo anti-discarica. \u00abNoi non siamo competenti in materia, ma ci affideremo a professionisti seri che dovranno illustrarci questo progetto in modo comprensibile &#8211; aggiunge il presidente del Comitato contro la discarica delle ceneri -. Vorremmo capire se questi materiali saranno realmente pericolosi per la salute e per il nostro territorio\u00bb. Da quando Asm Vigevano e Lomellina spa ha comunicato di aver individuato un\u2019area a ridosso del torrente Agogna il clima politico si \u00e8 surriscaldato. Ieri pomeriggio il direttore generale di Asm Vigevano, Claudio Tedesi, ha illustrato il progetto, anche proiettando una serie di \u201clucidi\u201d, ai 15 Comuni lomellini soci dell\u2019azienda ducale. Il paese di 200 abitanti sembra per\u00f2 spaccato a met\u00e0: il comitato \u00e8 gi\u00e0 riuscito a ottenere pi\u00f9 di 100 firme. \u00abCoinvolgeremo anche le persone non residenti, che possiedono una seconda casa a Galliavola\u00bb, specifica Loredana Longo, che ha contattato personalmente decine di cittadini insieme all\u2019ex sindaco Goggi. \u00abUna comunit\u00e0 incapace di difendere il proprio ambiente \u00e8 una comunit\u00e0 priva di dignit\u00e0 e senso di appartenenza perch\u00e9 il degrado ambientale \u00e8 prima di tutto degrado culturale e sociale. La Lomellina e Galliavola sono le discariche dell\u2019Italia intera &#8211; si legge nel volantino diffuso in paese -. Non vogliamo che le acque del torrente Agogna e le nostre coltivazioni corrano il rischio di essere contaminate. Non serve a nulla raddoppiare la capacit\u00e0 dell\u2019inceneritore di Parona se poi dobbiamo aprire una discarica per smaltire le sue ceneri\u00bb. Un appoggio al comitato di Galliavola \u00e8 garantito anche dal comitato \u201cNoi oggi per domani\u201d di Valle e Lomello, dal comitato Parona Ambiente e dal Coordinamento dei comitati civici della Lomellina. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 13 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Il sindaco: \u00abDisponibili ai chiarimenti e nulla \u00e8 stato deciso\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abAbbiamo troppo rispetto per i nostri concittadini e le loro famiglie per non sapere che, se ben informati, sapranno prendere la decisione migliore per il futuro di Galliavola\u00bb. Il sindaco Luigi Borlone e la giunta commentano cos\u00ec il volantino anti-impianto diffuso dai cittadini. Inoltre, il Comune informa che il plico depositato da Asm Vigevano e Lomellina spa pu\u00f2 essere visionato all\u2019interno degli uffici comunali: \u00abDiamo la disponibilit\u00e0 per fornire i chiarimenti di nostra competenza\u00bb. Il Comune ha iniziato l\u2019esame del progetto preliminare del \u00abdeposito definitivo di prodotti inerti e ceneri inertizzate (rifiuti non pericolosi)\u00bb. In pratica, la discarica delle ceneri prodotte dal termodistruttore. \u00abAbbiamo recepito la proposta presentata da Asm Vigevano e ne abbiamo iniziato lo studio &#8211; commenta Borlone -. Ci siamo preoccupati di acquisire tutte le normative e i parametri tecnici relativi alla tipologia dei rifiuti che dovrebbero trovare collocazione definitiva a Galliavola. Riteniamo che sia nostra responsabilit\u00e0 acquisire la maggiore conoscenza possibile su questo tema per informare i nostri concittadini e arrivare insieme alla decisione pi\u00f9 conveniente sia dal punto di vista del rispetto dell\u2019ambiente sia delle possibilit\u00e0 di sviluppo\u00bb. Il sindaco replica anche alle critiche di questi giorni: \u00abCi sembra indispensabile che, a fronte di informazioni assolutamente scorrette e gravemente lacunose che circolano sempre in simili situazioni, i cittadini apprendano dalla fonte diretta, cio\u00e8 il proponente, i contenuti del progetto preliminare. Per questo motivo stiamo preparando una serie di incontri conoscitivi, in cui la proposta sar\u00e0 spiegata attraverso un confronto serrato sugli argomenti che suscitano in tutti noi dei dubbi. Vogliamo arrivare a una decisione serena\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 13 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>I cittadini contro la discarica<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Un comitato di cittadini si mobilita contro la discarica delle ceneri. \u00abNessuno potr\u00e0 dirci con certezza che cosa diventeranno con il passare degli anni queste ceneri pericolose e mai analizzate &#8211; si legge nel volantino diffuso in paese &#8211; . Chiediamo ai nostri politici di non fare i mediatori d\u2019affari, ma di tutelare la salute nostra e delle generazioni che verranno\u00bb. Nei giorni scorsi \u00e8 iniziata anche una raccolta di firme, appoggiata dal comitato \u00abNoi oggi per domani\u00bb di Lomello e Valle, dal comitato Parona Ambiente e dal Coordinamento dei comitati civici lomellini. Da quando Asm Vigevano e Lomellina spa ha comunicato di aver individuato un\u2019area a ridosso del torrente Agogna, il clima politico si \u00e8 infuocato. Proprio oggi pomeriggio i 15 Comuni lomellini soci di Asm si incontreranno per parlare della discarica delle ceneri e di altri argomenti legati al ciclo dei rifiuti. Intanto a Galliavola sono entrati in azione i cittadini che si oppongono all\u2019ipotesi di accogliere un impianto per stoccare le ceneri del termodistruttore lungo l\u2019Agogna, nel sito di una cava di ghiaia in via di chiusura. Nel piccolo Comune lomellino \u00e8 nato un Comitato contro la discarica delle ceneri: il volantino non reca alcuna firma, ma i contenuti del testo sono chiari. \u00abUna comunit\u00e0 incapace di difendere il proprio ambiente \u00e8 una comunit\u00e0 priva di dignit\u00e0 e senso di appartenenza perch\u00e9 il degrado ambientale \u00e8 prima di tutto degrado culturale e sociale &#8211; si legge -. La Lomellina e Galliavola sono le discariche dell\u2019Italia intera\u00bb. Il comitato boccia in diversi punti l\u2019impianto previsto da Asm Vigevano spa: \u00abNon vogliamo che le acque del torrente Agogna e le nostre coltivazioni corrano il rischio di essere contaminate. Non serve a nulla raddoppiare la capacit\u00e0 dell\u2019inceneritore di Parona se poi dobbiamo aprire una discarica per smaltire le sue ceneri\u00bb. Claudio Tedesi, direttore generale di Asm, ha spiegato sulla Provincia pavese che le ceneri saranno mischiate al cemento e, come tali, non potranno disperdersi, ma gli ambientalisti temono che non basti a difendere la falda. Nel volantino viene ripreso anche il tema del raddoppio del termovalorizzatore paronese, che dal 2007 potr\u00e0 bruciare 380mila tonnellate di rifiuti l\u2019anno: \u00abGli scarti generati dall\u2019inceneritore superano il totale dei rifiuti prodotti da Vigevano, Voghera e dalla Lomellina intera\u00bb. Critiche anche verso gli impianti produttivi considerati a rischio: \u00abAlcuni processi di produzione localizzati a Sannazzaro, Mezzana Bigli, Lomello e Valle sono responsabili dell\u2019emissione nell\u2019atmosfera di una serie di sostanze nocive alla salute umana, seppure nei limiti di legge\u00bb. Nei giorni scorsi, Renato Soffritti, rappresentante del comitato Parona Ambiente, e Leonardo Ciliesa, esponente dei Comitati civici della Lomellina, hanno visitato Galliavola. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <strong><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/strong><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 10 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abSulle ceneri l&#8217;Asm sbaglia\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abAsm Vigevano sta portando avanti operazioni discutibili come la discarica delle ceneri del termodistruttore. Lo vado denunciando da tempo: gli utili di Asm Vigevano sono calati di netto e ora vuole fermare la parabola discendente con il nuovo impianto di Galliavola\u00bb. Il consigliere regionale Lorenzo Demartini (Lega Nord) accusa l\u2019azienda ducale snocciolando una serie di cifre. \u00abI suoi utili sono diminuiti di 890mila euro nel giro di un anno. Non pu\u00f2 svendere il nostro territorio\u00bb. Demartini, l\u2019ingegner Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa, ha difeso il progetto della discarica. E\u2019 d\u2019accordo? \u00abPer nulla. Le dichiarazioni di Tedesi fanno pensare a una mano politica che lo ha guidato. Da due anni chiedo l\u2019istituzione di un tavolo politico per lo sviluppo della Lomellina: la risposta \u00e8 la guerra di Asm Vigevano al territorio lomellino. Devo pensare che Tedesi non abbia a cuore la nostra zona\u00bb. Lei ha richiesto i bilanci di Asm Vigevano spa. Che cosa ne ha dedotto? \u00abCifre negative. In media dal 1996 al 2000 Asm ha prodotto utili per un milione e mezzo di euro l\u2019anno. Nel bilancio 2005 leggo che gli utili sono scesi a 399mila: \u00e8 tutto nero su bianco. Qual \u00e8 la causa? Una serie di operazioni sbagliate, che ora si vorrebbero far pagare alla Lomellina\u00bb. Quali mosse di Asm Vigevano non approva? \u00abInnanzi tutto, la vendita di gran parte del gioiello di famiglia, Asm Energia, a Italcogim Vendite spa. Oggi Asm Energia \u00e8 una societ\u00e0 partecipata al 60% da Asm Vigevano e Lomellina spa e al 40% da Itacolgim. Poi, non approvo l\u2019accordo secondo cui Vigevano acquista il gas da Italcogim Trading, altra societ\u00e0 del gruppo Italcogim. Ricordo che su questa operazione il Comune di Mortara ha un contenzioso con Vigevano\u00bb. Quindi le sue perplessit\u00e0 sono su Asm Energia. \u00abCertamente, ma questa non \u00e8 che una parte della politica industriale di Asm Vigevano che respingo. Nel 2003 Asm Energia produceva un utile di 880mila euro, che un anno dopo scendevano a soli 360mila. Io chiedo che la societ\u00e0 vigevanese non svenda il territorio della Lomellina\u00bb. Passiamo alla progettata discarica di Galliavola. Che cose ne pensa? \u00abPenso che la costruzione di questo impianto all\u2019interno della nostra zona comporter\u00e0 un risparmio per ogni contribuente lomellino di 2-3 euro l\u2019anno. Giudichi lei se le sembra un\u2019operazione economicamente valida. La riduzione della bolletta dei rifiuti solidi urbani sarebbe impercettibile per ogni cittadino della Lomellina\u00bb. Che cosa prevedeva la convenzione stipulata fra Lomellina Energia, societ\u00e0 che gestisce il termodistruttore di Parona, e il Clir, il consorzio dei rifiuti lomellino oggi divenuto societ\u00e0 per azioni? \u00abNel 1998 Lomellina Energia si era impegnata a smaltire le ceneri del termovalorizzatore, non importa dove: il luogo era ininfluente. Oggi, per\u00f2, le cose cambiano. L\u2019operazione Galliavola \u00e8 indispensabile perch\u00e9 Lomellina Energia deve ragionare su due caldaie, dopo il raddoppio dell\u2019impianto autorizzato da un funzionario regionale\u00bb. Si spieghi meglio. \u00abLa societ\u00e0 Lomellina Energia ha bisogno di un impianto per rimanere competitiva sul mercato dei rifiuti. Non si deve dimenticare che nell\u2019estate di due anni fa Asm Vigevano spa acquist\u00f2 il 20% del capitale azionario di Lomellina Energia. E oggi Asm Vigevano ha lanciato l\u2019idea di realizzare l\u2019impianto delle ceneri a Galliavola\u00bb. <strong>Umberto De Agostino<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 02 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abLa discarica? E&#8217; sicura e far\u00e0 risparmiare\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. \u00abSono un tecnico e non tocca a me decidere se fare o no la discarica di Galliavola, ma gli amministratori devono sapere come stanno le cose. La verit\u00e0 \u00e8 che le ceneri inertizzate non sono pericolose per l\u2019ambiente e smaltire quelle dell\u2019inceneritore a Galliavola invece che in Germania, porter\u00e0 a un risparmio per i cittadini\u00bb: l\u2019ingegner Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa, interviene \u00abper fare chiarezza\u00bb nel dibattito sulla discarica di Galliavola. \u00abSar\u00e0 un impianto utile e a impatto nullo &#8211; spiega &#8211; ben diverso dall\u2019impatto del polo di Sannazzaro e Ferrera\u00bb. Ingegnere, cosa pensa dei tanti commenti sull\u2019ipotesi discarica a Galliavola? \u00abAgli amministratori e ai politici dico di lasciare da parte l\u2019emotivit\u00e0 e analizzare i fatti, che mi sembrano siano stati travisati\u00bb. Si spieghi. \u00abPartiamo dal cosiddetto \u201ccolpo di mano ferragostano\u201d. Chi ne ha parlato non conosce le procedure. Qui non basta una semplice concessione edilizia o una Dia, che in virt\u00f9 del \u201csilenzio assenso\u201d porta all\u2019ok automatico ai lavori dopo 30 giorni. Noi abbiamo presentato al Comune di Galliavola solo uno studio di fattibilit\u00e0, ma non ancora la domanda di autorizzazione\u00bb. Cosa manca per l\u2019ok? \u00abServono uno studio di impatto ambientale e un progetto esecutivo dell\u2019impianto, che non sono ancora stati redatti. Anche perch\u00e9 costano in totale circa 100mila euro. Non si spende una cifra cos\u00ec se non sei sicuro di partire\u00bb. Quanto tempo ci vorr\u00e0? \u00abSe Asm Isa decidesse domani, impiegherebbe circa quattro mesi per la redazione dei documenti tecnici e quindi potrebbe protocollare la richiesta intorno a dicembre-gennaio. L\u2019esame dei documenti da parte di Regione, Provincia e Arpa richieder\u00e0 tra 6 e 12 mesi e quindi l\u2019eventuale autorizzazione potr\u00e0 arrivare solo tra un anno\u00bb. Un progetto per\u00f2 gi\u00e0 l\u2019avete in mente, o no? \u00abProponiamo la realizzazione di un deposito definitivo, che \u00e8 il nome tecnico della discarica, per rifiuti non pericolosi: gli inerti che derivano dalle demolizioni edili e le ceneri inertizzati, cio\u00e8 quelli del termo di Parona miscelate con il cemento\u00bb. La discarica porter\u00e0 puzza, odori e inquinamento? \u00abQuelle che descrive lei \u00e8 la discarica degli anni \u201870 e \u201880, in cui venivano smaltiti i rifiuti urbani tal quali. Quella di Galliavola, progettata secondo le regole severe e moderne della Ue, avr\u00e0 un impatto ambientale nullo, cio\u00e8 senza possibilit\u00e0 di inquinamento della falda, senza odori n\u00e9 puzza, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 sostanza organica, e senza polveri, perch\u00e9 il tutto sar\u00e0 mescolato con il cemento\u00bb. C\u2019\u00e8 qualche svantaggio? \u00abL\u2019unico problema dell\u2019impianto sono le strade strette di Galliavola, ma se la discarica si far\u00e0, lo risolveremo\u00bb. E i vantaggi? \u00abSono diversi. Asm Isa migliorerebbe la propria competitivit\u00e0, che in un momento di liberalizzazione del mercato significa salvare i quasi cento posti di lavoro delle nostre aziende pubbliche. La tassa\/tariffa dei rifiuti urbani si ridurrebbe, perch\u00e9 \u00e8 legata al costo di smaltimento delle ceneri. Fino al 2005 restavano in Italia, ma adesso vanno in Germania. A parte il fatto che prima o poi per\u00f2 la Germania chiuder\u00f2 le frontiere ai nostri rifiuti, riteniamo di dovere e potere smaltire le ceneri a un costo minore\u00bb. Di quanto si pu\u00f2 ridurre la tassa\/tariffa? \u00abIl nostro piano industriale ipotizza una riduzione di circa 10 euro a tonnellata, il che significherebbe tornare alla tariffe di 8-10 anni fa\u00bb. In concreto? \u00abPer la Lomellina sarebbe un risparmio di circa 500mila euro l\u2019anno con in pi\u00f9 un impatto ambientale nullo\u00bb. Non ritiene che in Lomellina, e in provincia, ci sia una eccessiva concentrazione di impianti a elevato impatto ambientale? \u00abNo, ma a coloro che hanno a cuore l\u2019ambiente vorrei ricordare che occorre distinguere tra impianti utili e non utili al territorio, tra impianti con impatto ambientale alto, medio, basso o nullo. Voglio dire che bisogna evitare di vedere la pagliuzza nell\u2019occhio senza notare la trave\u00bb. Ci fa un esempio? \u00abLa discarica di ceneri di Galliavola \u00e8 un impianto utile al territorio ed \u00e8 una \u201cpagliuzza\u201d se la confrontiamo con la \u201ctrave\u201d della discarica abusiva di ceneri non inertizzate di Valle Lomellina, dove le ceneri in alcuni punti sono a diretto contatto con la falda, che cos\u00ec viene a essere leggermente inquinata, soprattutto nei mesi in cui si riempiono d\u2019acqua le risaie\u00bb. Cosa si pu\u00f2 fare per le ceneri di Valle? \u00abQuelle ceneri, una volta inertizzate e portate a Galliavola, non produrrebbero pi\u00f9 alcun inquinamento. Anche cos\u00ec per\u00f2 la discarica di Valle \u00e8 una pagliuzza se confrontata con la trave del termodistruttore di Parona. E l\u2019impatto dell\u2019impianto di Parona \u00e8 una pagliuzza se confrontato con la trave dell\u2019inquinamento prodotto dal polo energetico di Sannazzaro-Ferrera\u00bb. Sta dicendo che la Lomellina non \u00e8 proprio un paradiso terrestre? \u00abLa tutela dell\u2019ambiente \u00e8 una cosa seria e richiede onest\u00e0 intellettuale. Io ho la responsabilit\u00e0 di dire ai miei amministratori la verit\u00e0 cos\u00ec da metterli in condizione di effettuare le scelte che riterranno migliori\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 02 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Borlone: \u00abI cittadini saranno consultati\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Mercoled\u00ec a Vigevano ci sar\u00e0 anche Luigi Borlone, sindaco di Galliavola, Comune in cui dovrebbero essere stoccate le ceneri dei rifiuti inceneriti a Parona. \u00abIl progetto dell\u2019impianto delle ceneri sar\u00e0 illustrato a tutti i Comuni soci: sar\u00e0 una discussione informale, in cui io ribadir\u00f2 la posizione Comune di Galliavola\u00bb, conferma Borlone. Nelle ultime settimane il sindaco ha ripetuto pi\u00f9 volte che la giunta dovr\u00e0 vagliare il plico inviato da Asm-Isa: poi, una volta acquisiti i dati tecnici e ambientali, il Comune coinvolger\u00e0 la popolazione. \u00abRipeto ci\u00f2 che dissi circa un mese fa: i cittadini che vorranno dialogare con il sottoscritto saranno accolti nel mio ufficio in municipio &#8211; aggiunge il sindaco -. Parleremo con toni pacati e riflessivi: i miei concittadini sono persone di cui voglio tutelare la salute: Galliavola \u00e8 un paese che non vuole morire e che negli ultimi giorni \u00e8 stato denigrato da pi\u00f9 parti\u00bb. Di fronte agli attacchi sferrati da pi\u00f9 parti, l\u2019amministrazione comunale di Galliavola aveva ricordato di aver detto gi\u00e0 no a un impianto per lo smaltimento di liquidi reflui. \u00abLa tutela dell\u2019ambiente \u00e8 e rester\u00e0 una nostra priorit\u00e0\u00bb, conferma Borlone. Dopo mercoled\u00ec prossimo i soci lomellini di Asm Vigevano avranno le idee pi\u00f9 chiare e potr\u00e0 iniziare un dibattito a pi\u00f9 ampio raggio: la discarica delle ceneri paronesi \u00e8 un argomento che interessa l\u2019intera Lomellina. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 02 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abCeneri, la discarica di Galliavola \u00e8 sicura\u00bb<\/strong><br \/>VIGEVANO. \u00abLe ceneri inertizzate non sono pericolose per l\u2019ambiente e smaltire quelle dell\u2019inceneritore a Galliavola invece che in Germania, porter\u00e0 a un risparmio\u00bb: l\u2019ingegner Claudio Tedesi, direttore di Asm Vigevano e Lomellina, interviene \u00abper fare chiarezza\u00bb nel dibattito sulla discarica di Galliavola. \u00abSar\u00e0 un impianto utile e a impatto nullo &#8211; spiega &#8211; ben diverso dall\u2019impatto del polo di Sannazzaro e Ferrera\u00bb. A pagina 2<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 02 settembre 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">Un milione di metri cubi<\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VIGEVANO. Se verr\u00e0 approvata, la discarica di Galliavola durer\u00e0 meno di dieci anni. E\u2019 la stima di Asm Isa sull\u2019impianto che potrebbe nascere nella cava di sabbia e ghiaia del centro lomellino. L\u2019area in questione ha una superficie di 250mila metri quadrati, circa 150mila dei quali saranno occupati dalle ceneri del termodistruttore (tre quarti del totale) e dagli inerti da demolizioni edili. La discarica avr\u00e0 un volume di quasi un milioni di metri cubi e sorger\u00e0 nell\u2019area attualmente recintata. Nella parte di cava che degrada verso il torrente Agogna, l\u2019Asm far\u00e0 interventi di ripristino ambientale. \u00abSul fondo della discarica, secondo le indicazioni della Ue, verr\u00e0 posato uno strato impermeabile di due metri: un triplo strato formato da argilla e polietilene ad alta densit\u00e0 &#8211; spiega il direttore generale Claudio Tedesi &#8211; . Una volta piena, sulla discarica verr\u00e0 posata una copertura spessa un metro e mezzo\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese <\/strong>&#8211; 17 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Il vicepresidente boccia Galliavola<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MORTARA. \u00abE\u2019 certo che io sono contrario a portare le ceneri di Parona in una nuova discarica come quella ipotizzata a Galliavola, ma forse si \u00e8 creato un polverone estivo prima di incontrarsi e discutere\u00bb. Il vicepresidente della Provincia Marco Facchinotti (Lega Nord), di ritorno dalle vacanze, fa una prima valutazione sul progetto promosso da Asm-Isa Vigevano, che intende realizzare una discarica per le ceneri dell\u2019inceneritore di Parona in una cava nel piccolo comune di Galliavola (230 abitanti). \u00abMi sono sentito con il presidente Poma e ho letto la dichiarazione dell\u2019assessore provinciale all\u2019Ambiente Ruggero Invernizzi &#8211; prosegue Facchinotti &#8211; posso dire che siamo sulla stessa lunghezza d\u2019onda. Forse \u00e8 scoppiato un bubbune su un\u2019ipotesi appena abbozzata\u00bb. Ma, domandiamo, non sar\u00e0 che i promotori abbiano voluto sondare la reazione dell\u2019opinione pubblica lanciando il progetto in pieno agosto? \u00abA me sembrano cose un po\u2019 troppo importanti. Bisogna sentire tutti\u00bb. In sostanza Facchinotti sembra aderire alla \u00ablinea\u00bb che ufficialmente ha presentato Ruggero Invernizzi: prima si sentono i comuni vicini, la Provincia e la Regione. Poi si pu\u00f2 pensare di avanzare un\u2019ipotesi progettuale. Rester\u00e0 da chiarire come \u00e8 stato possibile che il presidente di Asm-Isa Vigevano, Dario Invernizzi, che \u00e8 anche assessore provinciale ai Lavori pubblici, abbia lanciato il progetto di una nuova discarica in Lomellina senza un consulto preventivo con i vertici dei partiti. Forse il dibattito chiesto dalle opposizioni in consiglio provinciale potr\u00e0 chiarirlo. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 13 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abIn Lomellina ogni Comune ha pensato per s\u00e8\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abNegli ultimi vent\u2019anni la Lomellina \u00e8 stata considerata una terra di risulta: ognuno ha deciso per s\u00e9 elemosinando ricadute economiche che erano e sono camuffate come benefici per lo sviluppo di un singolo Comune\u00bb. Maurizio Donato parla a 360 gradi della politica dei rifiuti attuata negli ultimi due decenni: consigliere provinciale Ds ed ex sindaco di Mede, Donato \u00e8 stato anche presidente del Clir, il consorzio lomellino dei rifiuti. Oggi il suo avversario \u00e8 il leghista Lorenzo Demartini: \u00abE\u2019 un leone a Ferragosto e un agnello in autunno. Solo per obbedire a ordini di scuderia\u00bb. Donato, perch\u00e9 se la prende con il consigliere regionale Demartini? \u00abPerch\u00e9 mi sembra un pugile suonato: dimentica sempre che il centrodestra governa la nostra provincia dal 1993. Senza parlare della Regione guidata da Formigoni, che ha autorizzato il raddoppio del termodistruttore. Demartini siede e sedeva in maggioranza, no?\u00bb. Torniamo a Galliavola e ai rifiuti: lei parla di \u00abaggressioni al territorio\u00bb. \u00abSi \u00e8 iniziato con l\u2019insediamento di \u201cindustrie\u201d inquinanti, con poca capacit\u00e0 selettiva e ancor peggio di controllo da parte degli organi pubblici. Si \u00e8 continuato con le discariche, che hanno gonfiato il bilancio di qualche Comune, ma hanno peggiorato l\u2019ambiente e la salute dei cittadini. Il metodo \u00e8 stato subdolo e ipocrita\u00bb. Si riferisce alla discarica di Gambol\u00f2? \u00abS\u00ec. Fu assegnata dalla Regione al Comune, anche se da questi non richiesta, estromettendo il Clir, che invece la richiesta l\u2019aveva avanzata. Non solo, il sito della cava indicata dalla Regione era fuori da ogni piano elaborato dalla Provincia e dal Clir\u00bb. La vicenda di Galliavola entra in questa strategia? \u00abE\u2019 chiaro. Si promettono miraggi economici ai \u201ccomunelli\u201d. E\u2019 urgente: bisogna imporre a Provincia, Regione e Stato che ogni intervento di carattere strategico e di rilevante importanza ambientale va discusso con il territorio. Bisogna che i Comuni si convincano che ci\u00f2 che pu\u00f2 sembrare un beneficio non pu\u00f2 essere oggetto di trattativa singola, ma va affrontato congiuntamente onde evitare di monetizzare la vita e la salute a discapito dello sviluppo territoriale. Inoltre, va proposto un coordinamento stabile e permanente dei Comuni lomellini\u00bb. Ci sono altri esempi in Lomellina? \u00abIl caso dell\u2019area Sannazzaro-Ferrera \u00e8 evidente. La trattativa tra grandi imprese e \u201cpiccoli\u201d Comuni \u00e8 sempre sconveniente: la forza in campo \u00e8 impari. Lo sviluppo gigantistico ha creato qualche posto di lavoro e impinguato le casse dei due Comuni, ma si \u00e8 molto distanti, oggi, dal conoscere le conseguenze che procura e procurer\u00e0 al territorio e alla salute dei cittadini la sommatoria dei volumi e della \u201cqualit\u00e0\u201d insediativa in quell\u2019area. Tutto ci\u00f2 \u00e8 la sintesi di come si presenta oggi la Lomellina, di cui qualcuno auspica fortune in campo turistico\u00bb. Si deve evitare che la trattativa si traduca in \u00abuna volgare monetizzazione\u00bb. \u00abServe una battaglia che ponga al centro la Lomellina, i suoi cittadini e il suo futuro. Evitiamo contrapposizioni maniacali e preconcetti di appartenenza politica. Uniamoci contro il primo nemico che \u00e8 la divisione, che produce solo risultati disastrosi\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 12 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>I dubbi del Comune di Valle: \u00abTorrente Agogna da tutelare\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">VALLE. \u00abNon mi sembra un\u2019ottima idea realizzare l\u2019impianto di smaltimento delle ceneri a Galliavola, un Comune agricolo attraversato dal torrente Agogna\u00bb. Il sindaco Paolo Rossi Ardizzone si schiera con il fronte del no: il progetto steso da Asm-Isa Vigevano non lo trova favorevole. \u00abRicordo che, qualche tempo fa, proprio a Galliavola era stata proposta la nascita di una discarica di rifiuti, poi per fortuna abortita: questo \u00e8 un territorio dalla particolare conformazione geografica e morfologica, con un terrazzamento dell\u2019Agogna molto esteso\u00bb, commenta il sindaco di Valle, Rossi Ardizzone. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 12 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abTuteleremo i cittadini\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abQuesta Provincia comunque garantir\u00e0 che gli interessi complessi del territorio lomellino e dei suoi cittadini saranno salvaguardati senza eccessivi condizionamenti di carattere economico, che comportano aspetti ben pi\u00f9 articolati e complessi di quelli che si \u00e8 avuto modo di apprendere dagli articoli comparsi sulla Provincia Pavese\u00bb. Con la comunicazione di ieri, l\u2019assessore Ruggero Invernizzi &#8211; da non confondersi con il collega Dario Invernizzi, che \u00e8 presidente di Asm-Isa Vigevano e promotore del progetto di discarica &#8211; ha voluto sottolineare anche che il problema della gestione delle ceneri di Parona, una volta che il termoutilizzatore sar\u00e0 raddoppiato, \u00e8 grande e complesso. Tra un anno Parona \u00abprodurr\u00e0\u00bb una quantit\u00e0 enorme di ceneri (vedi scheda in basso alla pagina) che dovranno essere gestite in vario modo. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 12 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Discarica a Galliavola, la Provincia frena<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il Comune di Galliavola non pu\u00f2 decidere da solo, deve valutare il progetto della discarica per le ceneri del termovalorizzatore di Parona con Provincia, Regione e anche con i comuni vicini. Inoltre bisogna considerare che l\u2019area scelta \u00e8 vicina a un \u00abSito di importanza comunitaria\u00bb (la garzaia di Villa Biscossi) e alla Zona di protezione speciale delle risaie della Lomellina. Questa, in estrema sintesi, la prima valutazione dell\u2019assessore provinciale all\u2019Ambiente Ruggero Invernizzi che, comunque, rinvia a un\u2019analisi complessiva solo quando avr\u00e0 a disposizione il progetto. La proposta anticipata tre giorni fa da Asm-Isa Vigevano, fino ad oggi ha registrato una sola netta apertura, quella del sindaco di Galliavola. Ieri mattina, con un comunicato ufficiale, ha deciso di fornire una prima valutazione, il neo assessore provinciale all\u2019Ambiente Ruggero Invernizzi: \u00abIl silenzio delle Provincia \u00e8 semplicemente dovuto alla volont\u00e0 di discutere in Giunta la notizia che ha avuto vasta eco sulla Provincia Pavese e che \u00e8 stata immediatamente commentata da pi\u00f9 parti. La Giunta provinciale ha preso atto che Asm ha individuato nel comune di Galliavola l\u2019interlocutore preliminare per l\u2019esame della soluzione ipotizzata, rinviando il confronto con Provincia e Regione all\u2019acquisizione della disponibilit\u00e0 del Comune &#8211; sottolinea l\u2019assessore Ruggero Invernizzi -. Per questo motivo la Giunta non pu\u00f2 che riservarsi di esaminare nel concreto eventuali progetti che dovessero pervenire in seguito, questi dovranno comunque tener conto del fatto che l\u2019area ricade nelle vicinanze di un sito di importanza comunitaria (Sic) e non \u00e8 distante dalla zona di protezione speciale (Zps) delle risaie di Lomellina e che per questi motivi \u00e8 richiesta una valutazione di incidenza\u00bb. L\u2019assessore provinciale sottolinea che gran parte dei comuni della a Lomellina hanno raggiunto una unitariet\u00e0 di intenti nell\u2019effettuare scelte rilevanti. Da mesi, in effetti, nella Bassa Lomellina i comuni operano in coordinamento tra loro, cercando di garantire uno sviluppo armonico in un\u2019area dove gi\u00e0 ci sono moltissimi impianti ad alto impatto ambientale. \u00abIn questo modo &#8211; dice Invernizzi &#8211; \u00e8 stato superato l\u2019approccio localistico, visto che spesso certe problematiche implicano interessi complessi\u00bb. \u00abSu queste basi &#8211; dice Invernizzi &#8211; vorrei suggerire alla stessa Asm Vigevano e al Sindaco di Galliavola di allargare la concertazione anche ai comuni vicini, che potrebbero essere interessati da quanto connesso all\u2019ipotesi prospettata anche in termini di movimento mezzi. Questa Provincia comunque garantir\u00e0 che gli interessi complessi del territorio lomellino e dei suoi cittadini saranno salvaguardati senza eccessivi condizionamenti di carattere economico\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/span>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<hr \/><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong><br \/><\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> \u2014 12 agosto 2006<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>La Provincia frena Galliavola \u00abIl Comune non decide da solo\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il Comune di Galliavola non pu\u00f2 decidere da solo, deve valutare il progetto della discarica per le ceneri del termovalorizzatore di Parona con Provincia, Regione e anche con i comuni vicini. Questa, in estrema sintesi, la prima valutazione dell\u2019assessore provinciale Ruggero Invernizzi. A pagina 29 <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 12 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Il Carroccio ha deciso: non si piegher\u00e0<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abSia chiaro che, se la Provincia dovesse approvare il progetto delle ceneri a Galliavola, la Lega Nord sar\u00e0 un partito solo di lotta e non pi\u00f9 di governo. Nutriamo la massima fiducia nel presidente della Provincia, Poma: un po\u2019 meno nel consiglio comunale di Vigevano e in qualche politico ducale\u00bb. Cos\u00ec parl\u00f2 Lorenzo Demartini: il consigliere regionale del Carroccio non esclude l\u2019uscita dalla maggioranza provinciale nel caso che Piazza Italia dia il via libera all\u2019impianto di stoccaggio delle ceneri. Nel mirino di Demartini c\u2019\u00e8 anche il consigliere provinciale Ds, Maurizio Donato. \u00abDonato, quando era vicepresidente del Clir, ha firmato la convenzione-capestro che imprigiona la Lomellina per vent\u2019anni nel termodistruttore di Lomellina Energia\u00bb, accusa il \u201clumb\u00e0rd\u201d. Il momento \u00e8 delicato: la Lega Nord potrebbe rompere l\u2019alleanza che governa la Provincia. Il presidente non \u00e8 in discussione, al contrario di Dario Invernizzi, assessore nella giunta Poma e al tempo stesso presidente di Asm Vigevano e Lomellina spa. \u00abRicordo che il consiglio comunale di Vigevano vot\u00f2 un ordine del giorno contro il raddoppio del termodistruttore e a favore dello smaltimento delle ceneri al di fuori del territorio provinciale: tutto questo fu approvato con il consenso di Dario Invernizzi\u00bb, chiarisce. L\u2019approvazione del progetto di Galliavola da parte della Provincia appare a Demartini \u00abfantascientifica\u00bb: se, per ipotesi, dovesse realizzarsi, la Lega Nord abbandonerebbe la giunta Poma. \u00abNonostante tutto, credo che ci\u00f2 non avverr\u00e0: gioved\u00ec sera ci siamo trovati a Mede e abbiamo sentito via telefono il vicepresidente della Provincia, Marco Facchinotti: si \u00e8 detto fermamente contrario a questo progetto\u00bb, comunica il leader del Carroccio, che si \u00e8 riunito gioved\u00ec sera con Giorgio Guardamagna, Moreno Bolzoni e Pierluigi Gazzaniga (Mede), Francesco Ratti (Gravellona), Marco Maggioni (Valle) e Fabio Lambri (Torre Beretti). Il consigliere regionale, e comunale a Mede, si scaglia contro Donato: \u00abDa una parte rispetto la posizione, coerente sia pur ideologica, di Giuseppe Abb\u00e0 e di Rifondazione comunista, che si sono sempre detti contrari al termodistruttore. Dall\u2019altra, non posso che biasimare il diessino Donato, che, a fianco dell\u2019allora presidente del Clir Silvano Colli, consegn\u00f2 la Lomellina nelle mani di una multinazionale. Non mi venga a parlare di tutela dell\u2019ambiente\u00bb. Demartini rievoca la vicenda della discarica di rifiuti speciali progettata a Semiana. \u00abFu voluta da un sindaco Ds della Lomellina e fu poi bloccata grazie all\u2019azione determinante della Lega Nord. In quegli anni Donato andava alla ricerca di rifiuti nel Novarese da conferire nell\u2019impianto di Parona: forse era gi\u00e0 sicuro che il termodistruttore sarebbe raddoppiato, e questo senza che la politica potesse dire una parola visto che fu sufficiente la determina di un dirigente regionale sotto ferragosto. Se oggi la Lomellina \u00e8 in queste condizioni la colpa \u00e8 anche di Donato\u00bb. <strong>Umberto De Agostino <\/strong><br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 11 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Piano-ceneri, parla il sindaco: \u00abDecider\u00f2 con i miei cittadini\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. Il sindaco di Galliavola non ci sta: \u00abCi stanno denigrando. Sulla discarica decideremo noi in paese\u00bb. Ma da fuori piovono le critiche. In particolare dai Ds, che chiedono che la Provincia si pronunci, e da Rifondazione. L\u2019ex sindaco di Mortara annuncia: \u00abCombatteremo, come gi\u00e0 sei anni fa\u00bb. A pagina 28 <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 11 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abPerch\u00e9 la Provincia tace?\u00bb<\/strong><\/span><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA.I Ds chiedono un consiglio provinciale per fare chiarezza sulla vicenda delle ceneri del termodistruttore: \u00abSi deve consentire un confronto approfondito teso a evitare possibili danni a un territorio gi\u00e0 sufficientemente offeso da politiche improvvisate e per niente rispettose della sostenibilit\u00e0 ambientale\u00bb. I consiglieri provinciali della Quercia se la prendono con la giunta guidata dal presidente Vittorio Poma ironizzando sul doppio ruolo ricoperto dal vigevanese Invernizzi: \u00abImbarazzante \u00e8 il silenzio dell\u2019amministrazione provinciale, a meno che non si voglia intendere che la proposta avanzata da Dario Invernizzi in qualit\u00e0 di presidente dell\u2019Asm Vigevano non sia gi\u00e0 stata condivisa dall\u2019assessore provinciale Dario Invernizzi a nome e per conto di tutta la giunta. Il presidente Poma non ha nulla da dire? E il neo vicepresidente Marco Facchinotti, lomellino e della Lega Nord, \u00e8 forse d\u2019accordo?\u00bb. Ceneri e raddoppio del termovalorizzatore: per i Ds due progetti che vanno a braccetto. \u00abPer il termodistruttore il Ferragosto \u00e8 il periodo propizio per le notizie a sorpresa: due anni fa ci fu la decisione del raddoppio, quest\u2019anno sarebbe stata individuata la localizzazione delle centinaia di migliaia di tonnellate di ceneri che produrr\u00e0 lo stesso impianto &#8211; commenta il gruppo consiliare Ds -. Ferragosto \u00e8 anche il periodo in cui la Lega Nord in Lomellina grida pi\u00f9 forte: due anni fa minacci\u00f2 di fare barricate, ma a settembre aveva gi\u00e0 cambiato idea accettando supinamente il raddoppio dell\u2019inceneritore\u00bb. I Ds si dicono contrari a \u00abscelte estemporanee effettuate fuori da ogni programmazione, da ogni valutazione e in assenza di un qualsiasi confronto\u00bb: \u00abCome due anni fa furono coerentemente contro una decisione che non rispondeva a nessuna necessit\u00e0 e a nessun interesse della nostra provincia. Oggi stiamo riassistendo a una nuova fiammata ambientalista che ci auguriamo possa, oltre che durare nel tempo, anche concretizzarsi in azioni utili a impedire la nascita di un\u2019ennesima discarica in Lomellina. Questo territorio, gi\u00e0 pesantemente colpito da scelte assai discutibili in materia energetica e di rifiuti, rischia un altro affronto dalle conseguenze difficilmente prevedibili\u00bb. Eventuali iniziative messe in atto contro il progetto proposto da Asm-Isa Vigevano al Comune di Galliavola vedrebbero i Democratici di sinistra \u00abpartecipi e sostenitori\u00bb. <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 10 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abPer noi si apre una stagione di lotta\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. \u00abL\u2019ipotesi di smaltire le ceneri del termodistruttore a Galliavola non \u00e8 che l\u2019ultimo anello di una lunga catena di errori. La Lega dice basta: d\u2019ora in avanti saremo un movimento pi\u00f9 di lotta che di governo\u00bb. Lorenzo Demartini \u00e8 infuriato: il consigliere regionale del Carroccio si vede paracadutare il progetto steso da Asm-Isa Vigevano e non ci sta. Nel mirino c\u2019\u00e8 il presidente della societ\u00e0 per azioni ducale, gi\u00e0 suo collega nella seconda giunta di Silvio Beretta: \u00abInvito il mio amico Dario Invernizzi a pensare un po\u2019 pi\u00f9 all\u2019amministrazione provinciale e un po\u2019 meno ad Asm Vigevano\u00bb. Demartini, perch\u00e9 reputa sbagliato questo progetto? \u00abIl disegno di portare le ceneri a Galliavola \u00e8 sbagliato a monte: questi scarti dell\u2019incenerimento dovrebbero essere inviati all\u2019estero, come succede oggi. La Lega Nord era favorevole una discarica delle ceneri in Lomellina solo nel caso che la capacit\u00e0 di conferimento al termodistruttore fosse rimasta a 146mila tonnellate. In quel caso l\u2019area paronese di Lomellina Energia avrebbe dovuto prevedere un sito per lo stoccaggio delle ceneri\u00bb. Poi \u00e8 stato autorizzato il raddoppio: da 200mila a 380mila tonnellate. \u00abAbbiamo dichiarato pi\u00f9 volte che non volevamo il raddoppio perch\u00e9 cos\u00ec il nostro territorio avrebbe avuto pi\u00f9 ceneri da smaltire in nuove discariche. Tenuto conto che la Lomellina, esclusa Vigevano, produce circa 65mila tonnellate l\u2019anno, dove finiranno le ceneri relative alle restanti 315mila tonnellate?\u00bb. Nel suo mirino ci sono, ormai da anni, i titolari dell\u2019impianto paronese: perch\u00e9? \u00abPerch\u00e9 giustificano ogni novit\u00e0 con l\u2019imminente riduzione delle tariffe a carico dei Comuni soci di Clir e dei loro cittadini. Anche oggi sappiamo che non sar\u00e0 cos\u00ec: questi signori, siano di Cogeme, di Mf Waste o di Lomellina Energia, non hanno mai dialogato con il territorio, con gli amministratori lomellini. Sono sempre stato scettico sul funzionamento dell\u2019impianto di Parona, ma di questo non ci \u00e8 concesso discutere liberamente\u00bb. La sua opposizione alla seconda caldaia \u00e8 nota: la pensa ancora cos\u00ec? \u00abSenza dubbio. La seconda linea di combustione non servir\u00e0 ad aumentare gli introiti della societ\u00e0. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019enorme problema delle ceneri: il termovalorizzatore produrr\u00e0 pi\u00f9 di 100mila tonnellate di ceneri: nessuno si rende conto che \u00e8 una cifra superiore al quantitativo di rifiuti solidi urbani fornito dai Comuni della Lomellina?\u00bb. Come si comporter\u00e0 il movimento della Lega Nord? \u00abPromuovendo iniziative di protesta e azioni amministrative a pi\u00f9 livelli. Avvieremo una lunga e intensa stagione di lotta, non saremo pi\u00f9 di governo. Dall\u2019alto devono smetterla di raccontare balle ai cittadini lomellini. Le tariffe dei Comuni e le bollette dei contribuenti non diminuiranno mai\u00bb. Una battuta per commentare l\u2019ipotesi delle ceneri a Galliavola. \u00abL\u2019ultima presa in giro in materia di rifiuti\u00bb. <strong>Umberto De Agostino<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 10 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>A 500 metri dalle case<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abIl posto giusto per le ceneri\u00bb di cui parlava ieri Dario Invernizzi, presidente di Asm Vigevano e Lomellina, \u00e8 una cava di sabbia e ghiaia che si trova in via Molino d\u2019Agogna, collegata alle ultime case del paese da una strada sterrata di 500 metri. Basta uscire dal paese per vedere all\u2019orizzonte le due piramidi di sabbia e ghiaia che indicano la cava meglio di un\u2019insegna luminosa. Tra le case e la discarica, campi agricoli sorvolati da garzette. Oltre la recinzione della cava, scendendo lungo via Molino d\u2019Agogna, appare il buco da cui sabbia e ghiaia vengono ancora estratte, collegato all\u2019area cintata da uno scivolo di terra. Ai piedi della cava c\u2019\u00e8 un edificio diroccato e su una colonna d\u2019ingresso la targhetta \u00abAzienda faunistico venatoria \u201cGalliavola\u201d, Pavia numero 15\u00bb. In poche parole, una riserva di caccia. <br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 10 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>La Lega insorge contro la nuova discarica<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">MEDE. La Lega Nord della Lomellina replica in modo violentissimo all\u2019ipotesi che le ceneri del termodistruttore di Parona siano smaltite a Galliavola. \u00abDiversi politici avevano approvato il raddoppio dell\u2019impianto di termovalorizzazione: se qualcuno di loro ha deciso di farsi cremare, stia tranquillo perch\u00e9 troveremo un buco anche per le sue ceneri in qualche cimitero della Lomellina\u00bb, dichiara Fabio Lambri, sindaco di Torre Beretti e componente del direttivo provinciale del Carroccio. Netta contrariet\u00e0 anche del sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna, e dell\u2019assessore al Bilancio di Valle, Marco Maggioni. Gli esponenti della Lega Nord annunciano una lotta durissima contro questa nuova ipotesi. Oggi le ceneri dei rifiuti solidi urbani sono trasportate in un impianto autorizzato dell\u2019ex Germania Est, cos\u00ec come fanno anche altri termoutilizzatori lombardi. Secondo qualcuno, se gli scarti della termovalorizzazione fossero smaltiti in Lomellina, si potrebbe diminuire il costo dell\u2019igiene urbana a carico dei Comuni e dei cittadini. \u00abE\u2019 sempre la solita promessa con cui ci condiscono ogni decisione legata al termodistruttore &#8211; commenta Maggioni -. Dobbiamo anche supporre che qualcuno abbia modificato il calendario: fra qualche giorno non sar\u00e0 Ferragosto, ma Natale, visto i regali che ci sono recapitati a scadenza periodica. Due anni fa il raddoppio del termodistruttore, oggi le ceneri\u00bb. I \u201clumbard\u201d della circoscrizione di Mortara e Lomellina si riuniranno d\u2019urgenza questa sera nella sezione medese: qui arriver\u00e0 anche il sindaco Guardamagna. \u00abOrmai \u00e8 un fatto assodato: il territorio lomellino non viene coinvolto nelle questioni che lo riguardano da vicino &#8211; spiega -. Domani sera (oggi per chi legge) valuteremo con attenzione le misure da adottare, ma \u00e8 chiaro che questa ipotesi non ci trova assolutamente favorevoli. Mede e altri Comuni hanno scommesso sullo sviluppo turistico della Lomellina, con cui il progetto di Galliavola fa a pugni\u00bb. Dopo Ferragosto Guardamagna riunir\u00e0 anche il Coordinamento permanente per lo sviluppo della Lomellina, l\u2019organismo di tutela ambientale di cui \u00e8 portavoce e cui fanno capo numerose amministrazioni locali. \u00abPurtroppo siamo nel cuore delle vacanze estive: ci riuniremo subito dopo Ferragosto &#8211; aggiunge -. Se parteciper\u00e0 anche il Comune di Galliavola? Non credo: era un componente del Coordinamento qualche tempo fa, poi non \u00e8 pi\u00f9 venuto alle nostre riunioni\u00bb. Il sindaco di Torre Beretti, Lambri, \u00e8 uno dei pi\u00f9 energici oppositori del progetto Galliavola. \u00abForse trasporteranno le ceneri sulle carrette: nessuno si rende conto di com\u2019\u00e8 la situazione viabilistica di Galliavola, senza offesa per questo Comune &#8211; afferma -. Se qualcuno insister\u00e0 in questa prospettiva, sia consapevole che a Galliavola potrebbe lasciarci la pelle, in senso politico ovviamente\u00bb. (<strong>u.d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 10 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Poche anime e meno idee<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>GALLIAVOLA.<\/strong> Il futuro deposito delle ceneri dell\u2019inceneritore \u00e8 cos\u00ec vicino al centro del paese che sarebbe come se a Vigevano mettessero una discarica al posto della stazione. La cava dove l\u2019Asm Vigevano vuole portare i resti della lavorazione del termodistruttore di Parona si trova a 700 metri da piazza della Vittoria, il cuore di Galliavola. Per intenderci, dove ci sono il municipio, la chiesa e il castello. Del resto il paese \u00e8 tutto qui. Considerate che per andare da un cartello con la scritta Galliavola all\u2019altro, lungo la strada che porta da Lomello a Sannazzaro, si percorrono solo 900 metri. \u00abA Galliavola &#8211; spiega puntigliosa l\u2019impiegata del municipio &#8211; ci sono 230 residenti e una casa di riposo da 36 posti, a cui vanno aggiunte le abitazioni dei milanesi che vengono qui ogni tanto. Nel nostro castello, che risale all\u2019anno Mille, ha soggiornato anche Pipino il Breve\u00bb. Se per\u00f2 le chiedete cosa pensa del progetto di portare a Galliavola le ceneri di Parona, tutta la sua precisione svapora: \u00abIo non penso &#8211; dice l\u2019impiegata &#8211; sto lavorando\u00bb. Simile \u00e8 l\u2019atteggiamento dell\u2019assessore Maria Antonietta Franzoni: \u00abIl faldone con il progetto di Asm \u00e8 stato depositato in Comune gioved\u00ec 3 agosto e la giunta non ha ancora avuto il tempo di valutarlo perch\u00e9 ci sono le ferie\u00bb. Va bene, ma lei che opinione si \u00e8 fatta del problema dei rifiuti da smaltire? \u00abNon ho un\u2019 opinione\u00bb. Forse il faldone porter\u00e0 consiglio, oppure lo faranno i cittadini, che ieri sono venuti a conoscenza del progetto leggendo la Provincia pavese. Se escludete i contadini che girano in trattore per il paese e le massaie che escono a buttare i rifiuti, le uniche persone che trovate all\u2019aperto sono i clienti del bar Jolly. \u00abA Parona hanno gi\u00e0 l\u2019inceneritore, perch\u00e9 non si tengono anche le ceneri? &#8211; chiede Angelino Casaro &#8211; Io sono gi\u00e0 vecchio, ma per chi resta \u00e8 preoccupante\u00bb. \u00abMi aspetto che almeno il sindaco ci spieghi nel dettaglio il progetto &#8211; aggiunge Giovanni Moggi &#8211; e che i controlli verranno fatti\u00bb. \u00abDel resto a sentire l\u2019Asm di Vigevano sembra che l\u2019accordo sia gi\u00e0 stato raggiunto &#8211; sostiene un altro cliente del bar &#8211; ma il consiglio comunale di Galliavola non si \u00e8 ancora espresso\u00bb. \u00abNessuno vuole le discariche, ma da qualche parte bisogner\u00e0 pur farle &#8211; dice un altro cliente &#8211; . Nella vita quasi tutto ha un prezzo, bisogna capire cosa vogliono darci in cambio\u00bb. E qui la conversazione si fa goliardica e scattano le richieste: \u00abIo voterei a favore solo se mi dessero un\u2019appartamento in via Montenapoleone, a Milano\u00bb. \u00abSe volessero portare le ceneri sul mio terreno &#8211; aggiunge un altro cliente &#8211; glielo venderei subito e con i soldi mi trasferirei in montagna\u00bb. Del resto qui l\u2019aria non sembra molto salubre, almeno a giudicare dai cinque camini della raffineria Eni di Sannazzaro che spuntano all\u2019orizzonte. La cava che dovrebbe ospitare le ceneri inerti si trova a 500 metri dalla villa dei proprietari del terreno. \u00abSiamo stati contattati &#8211; spiegano i proprietari &#8211; per ora per\u00f2 preferiamo non dire niente, vedremo cosa succeder\u00e0\u00bb. Viene da pensare che a Galliavola chi potrebbe sapere non parla, mentre gli altri sperano che almeno faccia bene i conti prima di firmare. &#8211;<strong> Claudio Malvicini<\/strong><\/span><\/span><\/span>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><hr \/><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> \u2014 10 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abSono inerti ma qui non vanno bene\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. \u00abE\u2019 una discarica per ceneri che inertizzeranno: sar\u00e0 fatta con tutti gli accorgimenti, ma \u00e8 la zona, la Lomellina, che non \u00e8 adeguata per le discariche, perch\u00e9 \u00e8 una terra dove l\u2019acqua \u00e8 affiorante\u00bb. Luigi Vecchi, coordinatore provinciale di Legambiente, si schiera contro la scelta del gruppo Asm che ha individuato un\u2019area del piccolo paese di Galliavola come deposito delle ceneri prodotte dalla combustione dei rifiuti del termo di Parona. Il presidente di Asm Isa, Rosario Mandoliti, ha sottolineato che non sar\u00e0 una discarica, ma un deposito. \u00abDire deposito o discarica \u00e8 la stessa cosa &#8211; spiega Vecchi &#8211; \u00e8 come dire inceneritore o termovalorizzatore. Si chiamer\u00e0 deposito di giacimento controllato, ma nei fatti sar\u00e0 una discarica\u00bb. Vecchi sottolinea che \u00e8 proprio la collocazione in Lomellina a non andar bene. \u00abIn tutta la Lombardia &#8211; afferma Vecchi &#8211; \u00e8 la zona meno idonea dal punto di vista idrogeologico. Queste discariche andrebbero realizzate dove c\u2019\u00e8 argilla: un inconveniente, qui, causerebbe un contatto con la falda. Ma con questa scelta si chiude un ciclo che non ha fatto bene alla Lomellina: tutto poteva essere ridotto con la raccolta differenziata\u00bb. (<strong>d.a.<\/strong>) <br \/><\/span><\/span><\/span><!--nextpage--><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 09 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>\u00abNon abbiamo ancora firmato\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">GALLIAVOLA. <\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">\u00abNon abbiamo ancora firmato nulla: valuteremo con estrema attenzione la proposta di Asm-Isa e poi decideremo\u00bb. Il sindaco Luigi Borlone precisa che il progetto spedito da Vigevano non \u00e8 ancora stato formalizzato: prima che le ceneri inertizzate provenienti dal termodistruttore di Parona siano effettivamente smaltite nel piccolo centro lomellino, la giunta dovr\u00e0 coinvolgere uno stuolo di tecnici e di esperti. Il luogo identificato per le ceneri paronesi sarebbe una cava per l\u2019estrazione di materiali inerti, in via di esaurimento, situata a lato di via Molino d\u2019Agogna, in direzione dell\u2019omonimo torrente. Borlone conferma che la societ\u00e0 di servizi ambientali di Vigevano ha inviato il progetto in municipio: se ne era gi\u00e0 parlato in alcuni incontri fra l\u2019esecutivo di Galliavola e i vertici di Asm-Isa. \u00abNe torneremo a discutere in modo congiunto: \u00e8 chiaro che la nostra giunta non ha ancora deliberato alcunch\u00e9 &#8211; aggiunge il sindaco Borlone -. Si tratterebbe di smaltire i cubi delle ceneri provenienti dall\u2019inceneritore di Parona, non di una discarica per lo stoccaggio di materiali derivanti dalle reti fognarie, come ci fu proposto qualche mese da una ditta della provincia di Lodi\u00bb. Allora proprio Borlone aveva dichiarato: \u00abNon vogliamo che il nostro piccolo paese sia inondato dalla puzza che si alza da questi impianti: il nostro modello di sviluppo va in una direzione completamente opposta\u00bb. L\u2019ipotesi avrebbe previsto la nascita di uno stabilimento per lo stoccaggio del materiale raccolto nelle fognature di vari paesi da una ditta di spurghi e di trattamenti dei liquami. Oggi, per\u00f2, la decisione che dovranno prendere il sindaco Borlone e gli assessori Luciano Ferlenghi, Maria Antonietta Franzinu, Rosa Valarioti ed Enrica Fasani \u00e8 molto pi\u00f9 impegnativa. (<strong>u.d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/span><\/span>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<hr \/><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>la Provincia Pavese<\/strong> &#8211; 09 agosto 2006<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Invernizzi: \u00abAbbiamo trovato il posto giusto\u00bb<\/strong><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"font-weight: normal; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><br \/>GALLIAVOLA. \u00abAbbiamo contattato il Comune di Galliavola, che sta valutando il progetto\u00bb. Dario Invernizzi, presidente di Asm Vigevano e Lomellina, spiega che in questi giorni sono intercorsi i contatti tra Asm e il piccolo Comune della campagna lomellina. Perch\u00e9 portare le ceneri del termo di Parona a Galliavola? \u00abPerch\u00e9 \u00e8 un Comune nostro socio &#8211; spiega Invernizzi &#8211; con cui abbiamo parlato, e c\u2019\u00e8 un luogo ritenuto idoneo per la realizzazione del deposito di ceneri\u00bb. \u00abQuesto progetto &#8211; dice Invernizzi &#8211; rientra nel Piano industriale dell\u2019Asm e nella volont\u00e0 di riduzione delle tariffe\u00bb. La notizia arriva anche questa volta a met\u00e0 agosto, come con il raddoppio del termo: \u00abE\u2019 l\u2019avvio di un procedimento di valutazione, non \u00e8 un\u2019autorizzazione, come nel caso del raddoppio\u00bb. \u00abGalliavola &#8211; spiega Rosario Mandoliti, presidente di Asm Isa &#8211; ha una zona disponibile, che abbiamo gi\u00e0 verificato, per un deposito di inerti che non sar\u00e0 una discarica. Serve a ridurre i costi dello smaltimento: solo il costo di trasporto viene ridotto del 96-97%. L\u2019area \u00e8 in campagna. Non ci saranno problemi di miasmi e non ci sono nel modo pi\u00f9 assoluto problemi ambientali\u00bb. (<strong>d.a.<\/strong>)<\/span><\/span><\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"244\" height=\"372\" src=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Soffritti-Galliavola-2-10-2006.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Soffritti-Galliavola-2-10-2006.jpg 1339w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Soffritti-Galliavola-2-10-2006-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Soffritti-Galliavola-2-10-2006-672x1024.jpg 672w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Soffritti-Galliavola-2-10-2006-768x1169.jpg 768w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Soffritti-Galliavola-2-10-2006-1009x1536.jpg 1009w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Discariche<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 In questo indice (in testa gli avvenimenti pi\u00f9 recenti) intendiamo far capire quanti problemi creano gli inceneritori ai territori dove sono insediati. Contro la disinformazione trasversale della casta, intendiamo dare una coerente informazione perch\u00e8 tutti si rendano conto dell&#8217;inutilit\u00e0 di questi impianti. 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