{"id":975,"date":"2014-05-09T17:44:00","date_gmt":"2014-05-09T15:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/index.php\/2014\/05\/09\/rassegna-stampa-inquinamento-2013\/"},"modified":"2024-08-24T18:28:05","modified_gmt":"2024-08-24T16:28:05","slug":"rassegna-stampa-inquinamento-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/rassegna-stampa-inquinamento-2013\/","title":{"rendered":"Rassegna Stampa Inquinamento 2013"},"content":{"rendered":"<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Il ministero impone uno studio sull\u2019aria<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">23 aprile 2014 \u2014 \u00a0 pagina 46 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA L&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;ambiente dovr\u00e0 fare degli studi per dire se l&#8217;aria di Parona \u00e8 inquinata, quanto, come e quali sono le fonti completando gli studi intercomunali approvati nel 2012, partiti nel 2013 e che finiranno (in ritardo) nel 2014. Va avanti infatti la battaglia a colpi di carte bollate per approfondire lo stato di salute dell&#8217;aria in Lomellina. L&#8217;ultimo passo \u00e8 la risposta del ministero dell&#8217;Ambiente all&#8217;associazione ecologista Futuro Sostenibile in Lomellina. Gli uffici romani per la tutela dell&#8217;ambiente hanno imposto all&#8217;Arpa della Lombardia di fornire dati in merito all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria. Un iter partito alcuni mesi fa da un esposto presentato negli scorsi mesi sia dall&#8217;associazione Futuro Sostenibile, ma anche da due agricoltori della zona: Enrico Canna di Cassolnovo e Gabriele Bono preoccupati per l&#8217;inquinamento. Nel mirino del ricorso c&#8217;\u00e8 la situazione dell&#8217;aria di Parona (dove si trova l&#8217;inceneritore di Lomellina Energia, oltre che altre ditte di lavorazioni pesanti), Mortara e Vigevano (confinanti con Parona) ed Olevano (dove si trova una centrale elettrica a legna). Un dato su tutti: nel 2013 le microparticelle dell&#8217;agente inquinante Pm10 hanno sforato per 98 volte la soglia d&#8217;allarme. La tolleranza \u00e8 di 35 sforamenti annui, a Parona sono stati quasi il triplo: dati da metropoli. I nuovi dati sono attesi per fine 2014. \u00abE&#8217;il completamento di uno studio dell&#8217;Arpa partito nel 2013 e che non \u00e8 ancora concluso \u2013 spiega Alda La Rosa, presidente di Futuro Sostenibile \u2013 Noi l&#8217;esposto al ministero l&#8217;abbiamo fatto nel 2012, aspetteremo due anni per avere i risultati, per\u00f2 vogliamo sapere anche tutto questo tempo. Se lo studio fosse arrivato subito, senza questa sollecitazione del ministero, non sarebbero potute nemmeno provare ad arrivare nuove realt\u00e0 inquinanti in Lomellina come l&#8217;impianto di trattamento fanghi che \u00e8 in progetto a Mortara. Questa zona ha gi\u00e0 dato troppo dal punto di vista ambientale, basti pensare che a Parona vige ancora un&#8217;ordinanza che vieta il consumo delle uova di gallina cresciute nel territorio comunale per il rischio della presenza di diossina\u00bb .(s.b.)<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Scoppia un incendio alla Intals-Vedani di Parona<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">14 aprile 2014 \u2014 \u00a0 pagina 19 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Incendio ieri alla Intals-Vedani Metalli, industria dell&#8217;area artigianale. Ad andare in fiamme \u00e8 stato un nastro trasportatore di uno dei macchinari interni all&#8217;azienda che \u00e8 specializzata nei trattamenti dell&#8217;alluminio. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco da Mortara e Vigevano. L&#8217;allarme \u00e8 scattato nella tarda mattinata di ieri. I vigili del fuoco hanno accertato che il problema era relativo ad uno dei nastri trasportatori. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato un corto circuito ad innescare la scintilla. L&#8217;intervento tempestivo dei dipendenti che hanno subito cercato di fermare le fiamme e dei vigili del fuoco ha evitato che l&#8217;incendio assumesse proporzioni pi\u00f9 grandi. Il lavoro dei vigili del fuoco \u00e8 durato circa un paio d&#8217;ore. Intanto a Sannazzaro. Intanto L\u2019incendio che si \u00e8 sviluppato sabato alla C.R., il centro di raccolta e di inertizzazione di rifiuti speciali di via Alessandria, non avrebbe lasciato tracce nell\u2019aria di Sannazzaro e Ferrera. Lo dicono le centraline di controllo dell\u2019aria gestite da Arpa. Il lavoro delle squadre dei vigili \u00e8 durata fino a opltre le tre di notte di sabato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Sette anni di smog \u00abDal 2007 Pavia sempre oltre i limiti\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">09 marzo 2014 \u2014 \u00a0 pagina 21 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">di Marianna Bruschi PAVIA Per sette anni la provincia di Pavia non ha mai rispettato i limiti fissati per l\u2019inquinamento dell\u2019aria&#8230;<a title=\"Sette anni di smog \u00abDal 2007 Pavia sempre oltre i limiti\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2014\/03\/09\/NZ_21_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abDiossine, pochi dati servono indagini\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">09 marzo 2014 \u2014 \u00a0 pagina 21 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Il dossier di Legambiente affronta anche il problema delle diossine. \u00abIl nostro atteggiamento non \u00e8 di allarmismo \u2013 spiega Luigi Vecchi \u2013 ma vogliamo avere i dati e conoscenza certa della situazione. Ora di dati ce ne sono pochissimi\u00bb. Alcune ricerche e monitoraggi in Lomellina, sembra niente invece sulla Bassa. \u00abPer questo al convegno di venerd\u00ec 14 marzo abbiamo invitato anche Arpa \u2013 spiega ancora Vecchi \u2013 perch\u00e9 sappiamo che ci sono ricerche in corso e si potr\u00e0 fare il punto\u00bb. Sulle diossine le uniche ordinanze sono a Parona: \u00abNon si possono consumare uova e pollame in zone in cui si supera il limite delle diossine \u2013 spiega Vecchi \u2013 ma a supporto di queste ordinanze non ci sono dati. Per questo chiediamo indagini accurate in tutte quelle zone potenzialmente a rischio. E nel frattempo chiediamo siano eseguiti ulteriori controlli sulle attivit\u00e0 che possono emettere diossine\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Aria inquinata e diossina il convegno di Legambiente<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">04 marzo 2014 \u2014 \u00a0 pagina 17 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PAVIA Che Aria respiriamo in Provincia di Pavia? Esiste un problema diossina in Lomellina? Legambiente Provincia di Pavia e Comitato dei cittadini di Parona per la salute e l\u2019ambiente organizzano un seminario venerd\u00ec 14 marzo alle 21 alla sala san Martino in Tours in corso Garibaldi 69. Il convegno si aprir\u00e0 con le relazioni scientifiche a cura dei responsabili Arpa e di Paolo Crosignani (Istituto dei tumori di Milano e Societ\u00e0 internazionale dei dottori per l\u2019ambiente). Poi tavola rotonda con l\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente Michele Bozzano e i consiglieri regionali Iolanda Nanni e Giuseppe Villani. Invitati, ma ancora in forse il consigliere regionale Angelo Ciocca e l\u2019assessore Mario Melazzini \u00abRegistriamo un miglioramento della situazione dell\u2019aria \u2013 spiegano gli organizzatori \u2013 ma anche disfunzioni nel sistema di rilevamento e soprattutto incongruenze nell\u2019individuazione delle aree critiche, in particolare l\u2019esclusione di zone come quelle di Parona-Mortara-Vigevano e della raffineria di Sannazzaro.Pi\u00f9 difficile e pi\u00f9 delicato ancora il problema della possibile presenza di diossina in mancanza di dati certi e di indagini seri\u00bb. (a.gh.)<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abInceneritore, la consulta non funziona\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">23 febbraio 2014 \u2014 \u00a0 pagina 36 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Il Comitato dei cittadini di Parona per la salute e l\u2019ambiente va all\u2019attacco sul funzionamento della Commissione consultiva comunale per l\u2019inceneritore. E minaccia di abbandonarla se dovessero persistere le attuali condizioni: \u00abUna nostra permanenza risulterebbe inutile quanto inopportuna\u00bb. L\u2019organismo presieduto da Piero Firpo ha scritto al sindaco Silvano Colli e alla societ\u00e0 Lomellina Energia, che gestisce l\u2019impianto di strada Scochellina. Nel 2011 il comitato accett\u00f2 di designare un rappresentante nella Commissione consultiva, il quale avrebbe dovuto partecipare a riunioni bimestrali dedicate all\u2019analisi dei rapporti tecnici predisposti dalla ditta. \u00abIl nostro intento \u2013 commenta Firpo \u2013 era di contribuire a un\u2019inversione di tendenza e di consentire alla cittadinanza una visione pi\u00f9 completa e trasparente sull\u2019andamento dell&#8217;impianto di incenerimento. Al termine del biennio 2012-2013, il bilancio dell\u2019attivit\u00e0 svolta dalla Commissione \u00e8 deludente\u00bb. Il comitato evidenzia l\u2019assenza di un regolamento e di verbali, il mancato rispetto della frequenza delle riunioni e un ritardo nella consegna dei rapporti tecnici: \u00abAi componenti della Commissione i rapporti tecnici predisposti da Lomellina Energia non sono mai stati comunicati con la frequenza prevista dalla convenzione, cio\u00e8 ogni due mesi\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0Smog oltre i limiti per tre anni di fila Record a dicembre<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">26 gennaio 2014 \u2014 \u00a0 pagina 35 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">VIGEVANO L&#8217;aria della zona di Mortara, Parona e Vigevano \u00e8 inquinata anche se l&#8217;inizio anno, dopo un mese tra novembre e dicembre 2013 di Pm10 (polveri sottili) da inquinamento da record, si \u00e8 aperto con meno superamenti del limite&#8230; <a title=\"Smog oltre i limiti per tre anni di fila Record a dicembre\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2014\/01\/26\/NZ_35_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0Parona, Pgt per le aziende Sommi: \u00abTerreni sprecati\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">24 dicembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 34 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Parona ospita cinque aziende ad alto potenziale inquinante, che devono richiedere periodicamente l\u2019Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla Regione. Si tratta di Lomellina Energia, la societ\u00e0 che fa capo a Linea Holding Group e che gestisce l\u2019inceneritore di strada Scochellina, la Intals (ex Vedani Metalli), la Fonderia Vigevanese, la Rohm and Haas Italia, che rappresenta un ramo della multinazionale Dow Chemical, e l\u2019Ivm Chemicals, nata nel 2007 dalla fusione di Milesi, Ilva Polimeri e Intercoating. Queste realt\u00e0 sono da anni sotto la lente d\u2019ingrandimento delle associazioni ambientaliste (Legambiente e Wwf) e dei comitati civici, che invocano misure pi\u00f9 restrittive a tutela dell\u2019ambiente.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\"> PARONA Il Piano di governo del territorio porta nuove aree produttive e riesuma il raccordo ferroviario di Parona, gi\u00e0 nel mirino della magistratura. Inoltre, il documento spacca la maggioranza e riceve le pesanti critiche delle minoranze, dei comitati e degli ambientalisti. Il primo passaggio dell\u2019iter burocratico, cio\u00e8 l\u2019approvazione in consiglio comunale, \u00e8 stato movimentato. L\u2019assessore al Territorio, Mauro Sommi, ha censurato il Pgt nel merito e nel metodo: \u00abMercoled\u00ec scorso il documento \u00e8 stato presentato a popolazione e maggioranza \u2013 ha accusato \u2013. Ci troviamo di fronte a uno stato di fatto: mi sento svilito di fronte al metodo non democratico utilizzato da chi ha gestito il Pgt, cio\u00e8 il sindaco Silvano Colli e l\u2019assessore all\u2019Urbanistica, Giambattista Bianchi\u00bb. Dopo la dichiarazione di voto di Sommi, il sindaco Colli ha sospeso la seduta, in cui si doveva ancora discutere la convenzione con Cilavegna per l\u2019utilizzo della piazzola ecologica, per chiarimenti all\u2019interno della maggioranza. \u00abMi \u00e8 sembrato grave il voto contrario dell\u2019assessore Sommi \u2013 spiega il sindaco \u2013 e cos\u00ec ho preferito chiedere un chiarimento prima di riprendere la seduta\u00bb. Sommi, per\u00f2, replica: \u00abNon c\u2019\u00e8 stato alcun chiarimento. Io ho fatto gli auguri di buon Natale a tutti e me ne sono andato\u00bb. Sono diverse le critiche di Sommi, delle minoranze e del Comitato per la salute e l\u2019ambiente al Pgt. In primo luogo, c\u2019\u00e8 una nuova area di espansione produttiva al di l\u00e0 dell\u2019ex statale Vigevanese, nei pressi della multisala \u201cMovie planet\u201d. Si tratta di 300mila metri quadrati che dovrebbero essere utilizzati dalla Sicam tubi. \u00abE\u2019 un\u2019impresa \u2013 dice Colli \u2013 che lavora a Parona da trent\u2019anni: la richiesta \u00e8 motivata e noi non avevamo alcuna ragione per opporci\u00bb. \u00abAl momento \u00e8 terreno agricolo, e cos\u00ec deve restare \u2013 ribatte Sommi \u2013. Meglio recuperare le aree dismesse\u00bb. Altro nodo \u00e8 lo scalo ferroviario, per cui nei mesi scorsi la magistratura aveva emesso quattro avvisi di garanzia: il sindaco Colli \u00e8 accusato di peculato e di frode negli appalti pubblici, Giovanni Orizio e Danilo Prandoni di frode in pubbliche forniture, e Giovanni Pecoraro di peculato. \u00abIn una recente conferenza dei servizi \u2013 si difende Colli \u2013 le industrie locali, soprattutto Lomellina Energia, hanno ribadito la necessit\u00e0 di avere uno scalo ferroviario a servizio delle loro attivit\u00e0\u00bb. Voto contrario delle minoranze \u201cParona viva\u201d e \u201cParona giovane\u201d, guidate da Luca Trovati e da Donatella Marzetto, che ammettono l\u2019insediamento solo di industrie non inquinanti. \u00abNoi chiediamo la fine dell\u2019utilizzo del suolo \u2013 hanno detto \u2013. Abbiamo circa 400mila metri quadrati di aree residenziali, ma circa un milione di produttive. E non \u00e8 vero che altre fabbriche porteranno nuove assunzioni tra i paronesi: nonostante i 1.250 posti di lavoro dichiarati disponibili, solo una parte minore \u00e8 occupata dai paronesi\u00bb. Le minoranze sono contrarie a supermercati nel centro abitato e vaste aree edificabili o assoggettate a servizio pubblico. Il Pgt torner\u00e0 in aula fra 60 giorni, dopo eventuali osservazioni, per l\u2019adozione. Umberto De Agostino<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0La minoranza critica il Pgt \u00abDati inattendibili\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">17 dicembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Tutto quello che non va del nuovo Piano di governo del territorio. Le minoranze Parona viva e Parona giovane hanno diffuso un volantino che passa alla lente d\u2019ingrandimento il documento urbanistico che sar\u00e0 presentato alla cittadinanza domani, alle 17, in aula consiliare. I gruppi guidati da Luca Trovati e da Donatella Marzetto individuano diversi \u00aberrori macroscopici\u00bb. \u00abI dati sono stati recuperati da statistiche vecchie, utilizzate con dati recenti e che quindi danno una visione distorta \u2013 spiegano \u2013 Il censimento 2001 parla di occupazione record, mentre oggi Parona \u00e8 al terzo posto in provincia per tasso di disoccupazione. Inoltre, per l\u2019inquinamento sono riportate ad arte rilevazioni del Pm10 eseguite nei mesi estivi, notoriamente i valori pi\u00f9 bassi dell\u2019anno. La realt\u00e0, purtroppo, \u00e8 che nel 2011 sono stati rilevati ben 96 superamenti giornalieri contro i 35 ammessi dalla legge\u00bb. Nei documenti, inoltre, si riporta il problema dell\u2019eccessivo consumo di suolo, ma si prevedono 160mila metri quadrati di aree produttive. \u00abNoi chiediamo la fine dell\u2019utilizzo del suolo \u2013 aggiungono \u2013 A fronte di circa 400mila metri quadrati di aree residenziali, ce ne sono circa un milione di produttive\u00bb. Le minoranze, infine, rifiutano supermercati nel centro abitato, nuove strade urbane, \u00abche danneggiano le propriet\u00e0 private con scarsi risultati viabilistici\u00bb, e vaste aree edificabili o assoggettate a servizio pubblico. Chiedono vincoli per le aree produttive: \u00abSi dovrebbe consentire l\u2019insediamento solo di industrie non inquinanti\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0Polveri sottili oltre i limiti di legge da dodici giorni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">16 dicembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 21 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">VIGEVANO Dodici giorni consecutivi di polveri sottili oltre i limiti di legge, ma non viene preso alcun provvedimento. E\u2019 dal 3 dicembre che la centralina di rilevazione di via Valletta Fogliano, gestita dall\u2019Arpa, segnala concentrazioni di Pm10, a Vigevano, oltre la soglia di 50 microgrammi al metro cubo. Il sindaco ha chiesto all\u2019Arpa una centralina mobile per i rilevamenti anche in centro citt\u00e0 e di poter conoscere un\u2019anteprima del monitoraggio in corso tra Vigevano, Parona, Mortara e Olevano. (d.a.)<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0Inceneritore. \u00abObbediremo alla Regione\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">05 dicembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 46 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA La progressiva disattivazione degli impianti di incenerimento, a cominciare da quelli meno efficienti sotto il profilo ambientale, \u00e8 commentata in modo laconico da Vincenzo Filisetti, presidente di Lomellina Energia. \u00abNaturalmente ci atterremo a tutti gli atti che la Regione Lombardia emetter\u00e0 in tema di gestione dei rifiuti\u00bb, dice il presidente della societ\u00e0 che gestisce il termodistruttore di Parona. Dopo la commissione Ambiente, anche il consiglio regionale ha avallato all\u2019unanimit\u00e0 la risoluzione che contiene alcune indicazioni relative al Programma regionale di gestione dei rifiuti. Il documento evidenzia la necessit\u00e0 di procedere alla dismissione degli impianti di incenerimento in Lombardia . (u.d.a.)<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"> <br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0\u00abCentralina mobile in citt\u00e0\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">02 dicembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 19 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">VIGEVANO Una centralina mobile per controllare la qualit\u00e0 dell\u2019aria in citt\u00e0&#8230; <a title=\"\u00abCentralina mobile in citt\u00e0\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/12\/02\/NZ_19_02.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a> <br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Inceneritore, Lomellina Energia contesta Legambiente<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">01 dicembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Lomellina Energia replica a Legambiente: \u00abL\u2019inceneritore di Parona non \u00e8 obsoleto, inefficiente, antiquato: la tecnologia adottata a letto fluido \u00e8 tra le pi\u00f9 innovative realizzate\u00bb. La societ\u00e0 che gestisce il termodistruttore, controllata da Linea Group Holding, respinge le accuse di Legambiente, che nel dossier sugli inceneritori lombardi aveva parlato di \u00abprestazioni mediocri\u00bb in relazione agli inceneritori di Parona, Desio, Busto Arsizio e Cremona. \u00abLa loro chiusura \u2013 dice Legambiente \u2013 permetterebbe di abbattere in modo considerevole le sostanze inquinanti liberate nell\u2019atmosfera\u00bb. \u00abI costanti controlli operati da Arpa \u2013 controbatte la societ\u00e0 presieduta da Vincenzo Filisetti \u2013 hanno convalidato il rispetto delle norme che regolano gli impianti. Mensilmente elaboriamo un rapporto trasmesso ad Arpa con le emissioni in atmosfera. Queste informazioni sono messe a disposizione del Comune di Parona e della commissione che segue l\u2019impianto. Il tutto in modo continuativo, a garanzia della corretta gestione dell\u2019impianto. Il dossier Legambiente, invece, non indica le fonti di alcuni dati, le elaborazioni e le metodologie impiegate; alcune affermazioni, poi, non corrispondono ai dati ufficiali inviati dalla societ\u00e0 alla Regione\u00bb. Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, precisa: \u00abI dati da noi rielaborati, relativi al 2012, provengono dalle autocertificazioni inviate dalle societ\u00e0 degli inceneritori alla Regione. Li abbiamo avuti inviando una richiesta di accesso agli atti. E ribadiamo: questi impianti cessino l\u2019attivit\u00e0 e siano smantellati, lasciando spazio a nuovi impianti di trattamento\u00bb. (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Legambiente: \u00abTroppi due inceneritori\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">27 novembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 34 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">L\u2019unica centralina che registra la qualit\u00e0 dell\u2019aria a Vigevano e dintorni, posizionata in via Valletta Fogliano (nella foto), \u00e8 di propriet\u00e0 di Lomellina Energia, la societ\u00e0 che gestisce l\u2019inceneritore di Parona&#8230; <a title=\"Legambiente: \u00abTroppi due inceneritori\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/11\/27\/VO_34_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere <\/a><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abStanchi delle imposizioni A2A rinunci al progetto\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">24 novembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 17 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">di Marianna Bruschi PAVIA La fermezza, nel no al triplicamento dell\u2019inceneritore di Corteolona, anche a Pavia passa dai numeri&#8230; <a title=\"\u00abStanchi delle imposizioni A2A rinunci al progetto\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/11\/24\/VO_17_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abMortara esca dal Clir\u00bb polemica sui rifiuti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">19 novembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 59 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Anna Mangiarotti MORTARA \u00abLa raccolta rifiuti costa almeno il 20 per cento di troppo. Il Clir deve sciogliersi, o comunque Mortara deve rendersi autonoma\u00bb. A lanciare il sasso \u00e8 Franco Varini, consigliere di opposizione, che definisce il Consorzio smaltimento rifiuti lomellino, nato vent\u2019anni fa, come \u00abun carrozzone ormai inutile, un ente solo politico, prigioniero di un contratto capestro con Lomellina Energia (la societ\u00e0 che gestisce l\u2019inceneritore di Parona, ndr)\u00bb. Bisognerebbe almeno affidare il servizio con un bando pubblico, dice Varini. E ancora, se la gente protesta perch\u00e9 la tassa sui rifiuti \u00e8 troppo alta, \u00abla si potrebbe abbassare uscendo dal Clir e provvedendo alla raccolta tramite As Mortara, rinegoziando le tariffe di smaltimento con Lomellina Energia\u00bb. I costi che il Comune avrebbe per pagare il personale e comprare nuovi mezzi \u00abverrebbero ammortizzati in tempi relativamente brevi\u00bb. Il sindaco Marco Facchinotti (Lega Nord) ammette che i costo di raccolta e smaltimento pagati dal Clir sono troppo alti, \u00abma dipende da un contratto siglato anni fa \u2013 spiega \u2013 dove fra l\u2019altro i piccoli comuni pagano circa il 10% in meno dei comuni pi\u00f9 grandi, proprio perch\u00e9 il Clir \u00e8 nato come ente consortile, con uno scopo di solidariet\u00e0 e mutuo soccorso tra enti locali\u00bb. Si progetta oggi di livellare le tariffe: se ne parler\u00e0 in un incontro in programma a Lomello sabato. \u00abQuindi per i Comuni maggior ci sar\u00e0 un risparmio \u2013 dice Facchinotti \u2013 E poi si dovrebbe rinegoziare il contratto con Lomellina Energia\u00bb, che continuerebbe a ricevere i rifiuti dal nuovo consorzio. \u00abPer far uscire anche un solo Comune dal Clir \u2013 continua il sindaco \u2013 ci dovrebbe essere comunque un\u2019unanimit\u00e0 di voti fra i 44 paesi consorziati, e non \u00e8 facile. Comunque la spesa per dotare Mortara di mezzi per la raccolta e pagare il personale \u2013 anche esterno come una cooperativa che la attui \u2013 non verrebbe ammortizzata tanto in fretta\u00bb. \u00abNon entro nel merito delle dichiarazioni politiche \u2013 evidenzia il presidente del Clir Federico Bertani -, ma una soluzione del genere \u00e8 impossibile da attuare. E\u2019 appena stato firmato il nuovo contratto di servizio, in vigore per 36 anni: gi\u00e0 stralciare un accordo di questa durata avrebbe dei costi importanti. I costi di smaltimento cui va incontro Mortara sono concorrenziali e al di sotto della media regionale. Secondo gli ultimi dati regionali Mortara spende 88 euro ad abitante, mentre la media della Lombardia per i comuni di dimensioni analoghe oscilla tra i 127 ed i 150 euro\u00bb. (ha collaborato A. Colli Franzone)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Lasagna: \u00abBlocco del traffico anti smog\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">25 ottobre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 39 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">di Denis Artioli VIGEVANO Piove, c\u2019\u00e8 un po\u2019 di vento, ma niente da fare. Le polveri sottili scendono, per\u00f2 mercoled\u00ec la concentrazione registrata dalla centralina di Valletta Fogliano era di 80 microgrammi al metro cubo, ancora oltre i limiti. Il Pm10 per il settimo giorno consecutivo \u00e8 fuori dalla soglia di legge di 50 microgrammi al metro cubo, dopo il picco altissimo di 211 microgrammi che si \u00e8 registrato a Vigevano domenica: con l\u2019aria della citt\u00e0 ducale inquinata da polveri sottili pi\u00f9 di tutti gli altri Comuni della provincia e anche di qualunque centralina posizionata a Milano&#8230; <a title=\"Lasagna: \u00abBlocco del traffico anti smog\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/10\/25\/NZ_39_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Smog record, Vigevano batte Milano<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">22 ottobre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 27 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Denis Artioli wVIGEVANO La scalata delle polveri sottili non si ferma, anzi prosegue e sta raggiungendo, in questi giorni, livelli molto elevati, che non si ricordano a Vigevano. Domenica il livello di Pm10 nell\u2019aria \u00e8 arrivato fino a 211 microgrammi al metro cubo, rilevati dalla centralina di Valletta Fogliano, l\u2019unica rimasta in citt\u00e0 dopo lo spegnimento, da parte dell\u2019Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale), di quella posizionata in viale Petrarca&#8230; <a title=\"Smog record, Vigevano batte Milano\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/10\/22\/VO_27_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Vigevano, impennata delle polveri sottili Pi\u00f9 smog di Parona<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">20 ottobre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 38 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">di Denis Artioli VIGEVANO Le polveri sottili tornano a inquinare l\u2019aria di Vigevano in misura preoccupante&#8230; <a title=\"Vigevano, impennata delle polveri sottili Pi\u00f9 smog di Parona\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/10\/20\/VO_38_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">La Regione dice \u00abno\u00bb a nuove aziende inquinanti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">10 ottobre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 52 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Porte chiuse a nuove industrie ad alto impatto e monitoraggi permanenti. La mozione presentata in consiglio regionale dal Movimento cinque stelle \u00e8 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0. Il testo abbozzato dal Comitato per la salute e l\u2019ambiente di Parona era stato formalizzato dal consigliere Iolanda Nanni, eletta in provincia di Pavia. \u00abQuesta mozione \u2013 spiega Nanni \u2013 \u00e8 un primo, piccolo passo da parte della giunta in tema ambientale per un territorio ad alta vocazione risicola che deve convivere con uno dei pi\u00f9 grandi inceneritori d\u2019Italia e numerose aziende ad alto impatto ambientale, oltre al progetto per una discarica d\u2019amianto. Ci siamo fatti portavoce delle richieste dei cittadini e dei comitati ambientalisti\u00bb. La mozione impegna la giunta a disincentivare l\u2019inserimento di nuove aziende ad alto impatto inquinante, ad avviare un sistema permanente di monitoraggio integrato sanitario e ambientale nel paronese e a valutare nel nuovo Piano regionale gestione rifiuti (Prgr) progressive azioni di riduzione della capacit\u00e0 dell\u2019inceneritore di Lomellina Energia. \u00abOggi la provincia di Pavia deve importare rifiuti da altre province per garantire guadagni ai gestori degli inceneritori \u2013 aggiunge Nanni \u2013. Tutto questo \u00e8 assurdo quando invece potremmo progettare centri di riciclo e smaltimento che garantirebbero salute e occupazione in territori degradati\u00bb. Il comitato guidato da Luigi Firpo esulta. \u00abAbbiamo fiducia \u2013 commenta \u2013 che questo atto costituisca un punto di svolta per Parona e per la Lomellina\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Al Tar contro inceneritore raccolta firme in 9 Comuni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">09 ottobre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 19 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Il progetto di A2A Ambiente prevede l\u2019ampliamento del termovalorizzatore di localit\u00e0 Manzola Fornace, un impianto che la societ\u00e0 definisce di \u201cquarta generazione\u201d. Se verr\u00e0 autorizzato definitivamente saranno circa 240mila le tonnellate che finiranno a Corteolona. La provincia di Pavia produce 350mila tonnellate di rifiuti e ha due impianti, quello di Corteolona e quello di Parona, che ne trattano 600mila, 80 Comuni del nostro territorio provinciale portano a smaltire quasi 80mila tonnellate all\u2019anno di rifiuti nel centro integrato di Cortelona. Il progetto prevede che 33600 metri quadri del Centro saranno occupati dal nuovo impianto. Qui, all\u2019anno, si vogliono produrre 30 megawatt di energia, sufficiente per il fabbisogno di 66mila famiglie. I dipendenti dagli attuali cinquanta saliranno ad un centinaio, aumenter\u00e0 l\u2019indotto, oggi costituito da 60 aziende del territorio. SAN ZENONE Parte la raccolta firme contro il triplicamento del termovalorizzatore di Corteolona di A2A Ambiente, a cui la Regione ha rilasciato la Valutazione d\u2019impatto ambientale (Via) e che ora dovr\u00e0 passare al vaglio della Provincia. L\u2019ok \u00e8 stato ufficialmente dato durante l\u2019incontro pubblico dell\u2019altra sera, perch\u00e9, dicono i sindaci della Consulta ambiente e territorio, \u00ab\u00e8 fondamentale l\u2019appoggio dei cittadini nella battaglia che gli amministratori stanno portando avanti per la tutela della salute e dell\u2019ambiente del Basso pavese\u00bb. I sindaci di Monticelli Pavese, Santa Cristina, Miradolo, Gerenzago, Spessa, Inverno e Monteleone, Badia (Consulta) San Zenone e Costa de\u2019 Nobili, i centri che hanno deciso di avviare la raccolta delle firme per il \u201cno\u201d all\u2019ampliamento, si mobilitano e chiamano a raccolta anche gli altri primi cittadini, oltre che i Comitati della Bassa. \u00abIl nostro ricorso contro l\u2019inceneritore avr\u00e0 pi\u00f9 forza se verr\u00e0 appoggiato da tutto il territorio\u00bb, dice Elio Grossi, alla guida di Santa Cristina. Perch\u00e9 la Consulta, fa sapere lo stesso Grossi, il ricorso contro la decisione di Regione Lombardia di rilasciare la Via, lo presenter\u00e0 entro i primi di novembre. E al ricorso verr\u00e0 allegata la petizione. Per questo, spiegano i sindaci, sar\u00e0 necessaria la partecipazione dei cittadini. \u00abIntanto proseguiremo gli incontri pubblici nei vari comuni \u2013 sottolinea il sindaco di Monticelli e presidente della Consulta Enrico Berneri -. E\u2019 opportuno informare senza strumentalizzazioni, in modo che si conoscano gli effetti nocivi sulla salute provocati dalle diossine e dai metalli pesanti\u201d. Per il momento si pu\u00f2 firmare nei municipi dei centri che fanno parte della Consulta, bisogna portare un documento di riconoscimento e il codice fiscale. \u00abE\u2019 una sorta di referendum per conoscere la volont\u00e0 del territorio, anche se penso che ancora non tutti sappiano come avviene lo smaltimento dei rifiuti, un servizio per il quale peraltro \u00e8 aumentata la tariffa \u2013 sostiene Giuliano Spiaggi, primo cittadino di Spessa \u2013 Come sindaci portiamo avanti questa battaglia perch\u00e9 siamo convinti che l\u2019incenerimento \u00e8 stato superato e che oggi esistano tecniche alternative pi\u00f9 sicure\u00bb. Cristina Barzaghi, Comitato salute e ambiente, consegner\u00e0 alla Consulta le firme raccolte due anni fa contro l\u2019inceneritore e spiega: \u00abUn grosso sforzo, economico e personale, che avevamo fatto attraverso banchetti dove si \u00e8 cercato di informare in modo capillare la popolazione\u201d. Sono 25 i Comuni della Bassa che ora, dice Berneri, dovranno dire con chiarezza se sono a favore o contro l\u2019impianto. Il sindaco di Linarolo, Pietro Scudellari, ribadisce la propria contrariet\u00e0 al termovalorizzatore, ma spiega che \u00abla sua maggioranza preferisce, per il momento, non prendere posizione\u00bb. Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso fa sapere che \u00abil Comune conceder\u00e0 gli spazi ai promotori della raccolta firme\u00bb, ma che si riserva di conoscere i contenuti del ricorso: \u00abIn ogni caso ripeto il \u201cno\u201d a inceneritore e centro riciclo\u00bb. Contraria all\u2019ampliamento, ma anche alla decisione di impugnare una decisione che non autorizza l\u2019impianto \u00e8 Stefania Pernice, sindaco di Filighera e presidente della Convenzione ambientale. Marco Greppi, segretario cittadino del Pd di Belgioioso, organizzer\u00e0 nei prossimi giorni un incontro pubblico, invitando tutti i sindaci ad \u00abesprimersi su un tema su cui \u00e8 necessario trovare un punto d\u2019incontro\u00bb. Stefania Prato<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Bacino unico rifiuti I Comuni del Pavese si mobilitano contro<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">28 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">CORTEOLONA Un bacino unico regionale per i rifiuti. Lo prevede il nuovo Piano rifiuti (tremila pagine) che la Regione ha preparato e che intende approvare entro fine anno. La competenza degli impianti diventerebbe quindi regionale e questo significa che \u00absaremmo costretti ad utilizzare le nostre strutture per utenza da fuori provincia\u00bb, spiega l\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente Alberto Lasagna che ha incontrato Comuni, associazioni ambientaliste, aziende che gestiscono la raccolta rifiuti proprio per discutere del nuovo documento. Per una provincia che produce 350mila tonnellate di rifiuti e ha gi\u00e0 due impianti, quello di Corteolona e di Parona, che ne trattano 600mila, il rischio potrebbe essere, anche in vista del triplicamento richiesto da A2A, dell\u2019arrivo di altra spazzatura. Ma anche di altri impianti. Rischio che Piazza Italia conosce bene e che intende evitare. Per questo ha gi\u00e0 posto una serie di paletti al documento . E uno dei punti che la Provincia ha gi\u00e0 sottolineato in rosso \u00e8 appunto la costituzione di un bacino unico che non le consentirebbe di opporsi a rifiuti provenienti da altre zone. \u00abDi fatto stiamo gi\u00e0 ricevendo i rifiuti da fuori provincia \u2013 sottolinea Lasagna \u2013 ma non vogliamo che, con la nuova normativa, aumenti anche il numero degli impianti di smaltimento e trattamento. Per questo chiederemo di avviare un percorso di dismissione degli inceneritori, a differenza di quanto sta avvenendo. Il pianoa noi non sta bene\u00bb. E neppure piace il fatto che la provincia di Pavia abbia una delle tariffe pi\u00f9 alte a livello regionale. Ben il 15% in pi\u00f9. \u00abPer questo \u2013 aggiunge l\u2019assessore \u2013 chiederemo l\u2019azzeramento dei contratti esistenti e la definizione di una tariffa unica regionale\u00bb. Per il presidente Daniele Bosone \u00e8 necessario arrivare a scelte condivise \u00absapendo che il tempo delle discariche \u00e8 finito e che sta tramontando anche quello degli inceneritori\u00bb. \u00abIl nostro obiettivo \u2013 spiega \u2013 \u00e8 quello di arrivare ad un solo impianto di incenerimento, con un\u2019azione importante di recupero e riutilizzo del rifiuto. Ci vuole per\u00f2 anche uno sforzo delle aziende del settore a farsi carico di tecnologie maggiormente all\u2019avanguardia. Vorrei che potessimo decidere di smaltire solo la nostra spazzatura e non quella di altri\u201d. E questa vuole essere la linea politica che Piazza Italia intende seguire nel nuovo piano provinciale rifiuti. \u00abDobbiamo prestare molta attenzione alle scelte della Regione\u00bb precisa Lasagna. Tra le richieste, la necessit\u00e0 che i rifiuti speciali generati da rifiuti solidi urbani siano trattati come tali. Stefania Prato<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Gli ambientalisti: \u00abPi\u00f9 controlli sulle ditte\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">24 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Il Comitato dei cittadini per la salute e l\u2019ambiente chiede il blocco dell\u2019insediamento di nuove aziende ad alto potenziale inquinante e un quadro di dati oggettivi riguardanti l\u2019aria, l\u2019acqua e il suolo. Il gruppo guidato da Luigi Firpo ha steso una relazione di 12 pagine con cui passa al setaccio la realt\u00e0 paronese dal punto di vista industriale e ambientale. Cinque le aziende gi\u00e0 sottoposte all\u2019Autorizzazione integrata ambientale (Aia): Lomellina Energia, Intals (ex Vedani Metalli), Fonderia Vigevanese, Rohm and Haas Italia (ramo della multinazionale Dow Chemical) e Ivm Chemicals (nata nel 2007 dalla fusione di Milesi, Ilva Polimeri e Intercoating). \u00abRisulta indispensabile una modifica dei criteri di zonizzazione relativi alla qualit\u00e0 dell\u2019aria, che permettano di classificare Parona in zona critica anzich\u00e9 di mantenimento com\u2019\u00e8 oggi \u2013 spiega il Comitato \u2013 Inoltre, per avviare azioni di miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019ambiente, \u00e8 necessario avere dati oggettivi di carattere generale e specifico su aria, acqua e suolo che permettano di conoscere lo stato dell\u2019ambiente e di individuare eventuali contribuiti specifici ai fenomeni di inquinamento riscontrati\u00bb. Le prescrizioni relative al monitoraggio sanitario e ambientale contenute nell\u2019Autorizzazione integrata ambientale di Lomellina Energia dovrebbero essere estese alle altre aziende. E le attivit\u00e0 parallele di monitoraggio condotte in altre sedi, come il Tavolo di concertazione provinciale, dovrebbero essere \u201cistituzionalizzate\u201d in un pi\u00f9 ampio contesto di indagine e controllo. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">La Vedani diventa Intals e sabato apre ai visitatori<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">19 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 43 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA La Vedani Carlo Metalli apre le porte al pubblico per festeggiare il recente cambiamento di nome. Sabato Intals aprir\u00e0 le porte dello stabilimento di viale Lombardia: in questa occasione, inoltre, sar\u00e0 presentato il sistema di gestione certificato a livello internazionale di qualit\u00e0, ambiente, salute e sicurezza (Iso 9001, Iso 14001, Ohsas 18001), che l\u2019azienda ha ottenuto da Sai Global. L\u2019open day \u00e8 in programma dalle 11 alle 15: tutti potranno partecipare a visite guidate dello stabilimento per comprendere come avviene il processo di recupero e riciclo dell\u2019alluminio. Alle 11.15 si terr\u00e0 la tavola rotonda \u201cEconomia e lavoro in Lomellina\u201d: il sindaco di Parona Silvano Colli, gli esponenti di Intals e di altre aziende del territorio discuteranno sulla situazione attuale e sulle prospettive future del territorio lomellino. \u00c8 anche previsto un concorso organizzato dal Consorzio imballaggi alluminio (Cial). (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Meno rifiuti in Lomellina ma la bolletta non scende<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">18 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 36 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">MORTARA Mortara e la Lomellina producono meno rifiuti, ma i costi per bruciarli nell&#8217;inceneritore a Parona salgono sempre pi\u00f9. E con la nuova tassa sui rifiuti, gi\u00e0 di per s\u00e9 pi\u00f9 cara della vecchia Tarsu, il conto che i lomellini pagano \u00e8 sempre pi\u00f9 salato. A raccontare quanto i lomellini producano meno spazzatura sono i dati del Clir, il consorzio per la raccolta dei rifiuti che comprende 41 Comuni e circa 86mila abitanti. Nel 2008 il consorzio, che ha come centro pi\u00f9 grande in cui opera Mortara (oltre 15mila abitanti) aveva raccolto in Lomellina 54 milioni 281mila 284 chili di rifiuti. Nel 2012 nell&#8217;area del Clir sono stati raccolti circa 4 milioni di chili di spazzatura in meno: 50 milioni 411mila 852. Calano soprattutto i rifiuti urbani misti: da 37 milioni di chili del 2008 ai 28 milioni del 2012. Sicuramente influisce la crisi economica, che riduce i consumi di un territorio in cui la vocazione industriale \u00e8 stata messa a dura prova, ma pesa anche la sensibilit\u00e0 ambientale sempre maggiore. Basti pensare che nel 2008 solo il 31,5 % dei rifiuti di Mortara e Lomellina era destinato al recupero, ora questa percentuale \u00e8 salita fino al 42%. Si producono meno rifiuti e si ricicla di pi\u00f9, ma perch\u00e8 le bollette non diminuiscono? \u00abPerch\u00e8 il costo per bruciare i rifiuti \u00e8 sempre pi\u00f9 alto\u00bb, sottolinea il direttore generale del Clir, l&#8217;ingegnere Marco Rivolta. Fino al 2012 il costo che il Clir pagava per bruciare i rifiuti nell&#8217;inceneritore di Lomellina Energia a Parona era di 112 euro alla tonnellata, ora \u00e8 di 115 euro. Per il futuro l&#8217;amministrazione provinciale ha trovato un accordo per ridurre i costi di conferimento ai rifiuti. Intanto per\u00f2 l&#8217;elevato prezzo di conferimento dei rifiuti lomellini a Parona si riflette sul conto che il Clir presenta a ciascuno dei Comuni soci. Tanto che \u2013 ed \u00e8 stato messo in evidenza anche durante alcuni incontri pubblici \u2013 il rapporto tra il Clir e Lomellina Energia (all&#8217;80% della Mf Waste societ\u00e0 della galassia delle municipalizzate lombarde Linea Holding e al 20% dell&#8217;Asm di Vigevano) non \u00e8 idilliaco proprio per i costi elevati praticati al consorzio lomellino. Nel termodistruttore di Parona, che pu\u00f2 bruciare 380 milioni di chili di rifiuti, arrivano rifiuti da altre zone della provincia di Pavia e del nord Italia con costi inferiori anche di 10-15 euro ogni mille chili. Se ora il Clir paga circa 3 milioni e mezzo di euro all&#8217;anno per bruciare a Parona, potrebbe risparmiare mezzo milione di euro con un calo di 15 euro del costo di conferimento ogni mille chili. Sandro Barberis<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abL\u2019inceneritore va dimezzato\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">17 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Controllo dell\u2019inquinamento, dimezzare le caldaie dell\u2019inceneritore: sono le richieste inviate dal Comitato dei cittadini per la salute e l\u2019ambiente ai consiglieri regionali Angelo Ciocca, Mario Melazzini, Iolanda Nanni e Giuseppe Villani, all\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente Claudia Maria Terzi, al presidente della Provincia, Daniele Bosone, all\u2019assessore provinciale Alberto Lasagna e al sindaco Silvano Colli. Nell\u2019ottobre 2012 Lomellina Energia aveva presentato il progetto di una nuova caldaia in sostituzione di quella messa in funzione nel 1998, mantenendo inalterata la capacit\u00e0 di trattamento di 380mila tonnellate l\u2019anno. \u00abIn questo modo, Lomellina Energia \u2013 spiega il Comitato \u2013 ha chiesto di estendere il trattamento dei rifiuti urbani alla seconda caldaia; noi avevamo subito manifestato preoccupazione per le conseguenze del progetto\u00bb. Il 12 agosto scorso il Comitato \u00e8 stato ricevuto dall\u2019assessore Terzi. \u00abNonostante l\u2019autorizzazione fosse stata gi\u00e0 rilasciata \u2013 dice il presidente Piero Firpo \u2013 abbiamo esposto la specificit\u00e0 della situazione paronese, segnata da problematiche di inquinamento ambientale (Pm10 e diossine), e il tema pi\u00f9 legato alla gestione all\u2019impianto di Lomellina Energia\u00bb. Nella riunione milanese Firpo ha sollecitato il blocco dell\u2019insediamento di nuove aziende ad alto potenziale di inquinamento chiedendo una modifica dei criteri di zonizzazione relativi alla qualit\u00e0 dell\u2019aria, in modo da classificare Parona nella zona A, cio\u00e8 \u201cpianura a elevata urbanizzazione\u201d, pi\u00f9 restrittiva della zona B attuale (\u201czona di pianura\u201d). \u00abNel medio termine la capacit\u00e0 autorizzata dell\u2019inceneritore andrebbe ridotta \u2013 aggiunge Firpo \u2013 avviando un progetto sostitutivo di trattamento dei rifiuti residui della raccolta differenziata basato su tecnologie innovative\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Meno rifiuti, il segno della crisi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">16 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 18 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">di Denis Artioli wVIGEVANO Un calo drastico della produzione dei rifiuti soldi urbani destinati all\u2019inceneritore di Parona. Una diminuzione dovuta a pi\u00f9 cause: in parte alle partenze per le vacanze, in parte all\u2019avvio della raccolta differenziata, ma influiscono molto, spiegano in Asm Isa (la societ\u00e0 che si occupa della raccolta rifiuti) la crisi e il ridimensionamento dell\u2019attivit\u00e0 industriale, artigianale e commerciale. Il dato che arriva da Asm riguarda il periodo estivo (i mesi di giugno, luglio e agosto) dal 2010 al 2013&#8230; <a title=\"Meno rifiuti, il segno della crisi\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/09\/16\/NZ_18_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Contro l\u2019inceneritore scatta il ricorso al Tar firmato da 11 Comuni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">15 settembre 2013 \u2014 \u00a0 pagina 18 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Se il nuovo impianto verr\u00e0 autorizzato definitivamente saranno circa 240mila le tonnellate di rifiuti che finiranno nel Centro integrato di Corteolona. Dopo il rilascio della Via (Valutazione di impatto ambientale) da parte della Regione, ora si attende la concessione dell\u2019Aia (Autorizzazione integrata ambientale). L\u2019iter per l\u2019approvazione del nuovo progetto voluto da A2A Ambiente era stato avviato nel 2009. Rimasto nel cassetto per circa un anno, in seguito alla sospensione chiesta dalla stessa A2A, era ripartito nel 2012, quando Ecodeco aveva domandato alla Regione di riprendere la valutazione del progetto e di riavviare la procedura che si \u00e8 conclusa nei primi di agosto con l\u2019ok regionale. La provincia di Pavia produce 350mila tonnellate di rifiuti e ha due impianti: quello di Corteolona e quello di Parona, che ne trattano 600mila. A conferire i rifiuti urbani ad A2A Ambiente sono i Comuni del cosiddetto \u201cBacino B\u201d: Pavia, Pavese e Oltrepo orientale. Si tratta di 80 Comuni del territorio provinciale che portano a smaltire quasi 80mila tonnellate all\u2019anno di rifiuti. Il progetto prevede che 33.600 metri quadri del Centro saranno occupati dal nuovo impianto. MONTICELLI PAVESE Sono undici i Comuni che presenteranno ricorso al Tar contro l\u2019autorizzazione regionale all\u2019ampliamento dell\u2019inceneritore di A2A. La decisione \u00e8 stata presa l\u2019altra sera, al termine di un incontro a cui hanno partecipato, oltre agli otto centri che fanno parte della Consulta Ambiente e territorio, Monticelli, Santa Cristina, Badia, Inverno, Gerenzago, Miradolo, Spessa, Portalbera, anche Albuzzano, Costa de\u2019 Nobili e San Zenone. E presto la proposta verr\u00e0 allargata a tutti gli altri Comuni della Bassa pavese. Insomma sulla questione inceneritore si \u00e8 arrivati alla resa dei conti. \u00ab\u00c8 venuto il momento di contarci \u2013 sottolinea Enrico Berneri, sindaco di Monticelli e presidente della Consulta \u2013. La settimana prossima incontreremo il legale per definire i punti su cui verr\u00e0 impostato il ricorso e chiederemo anche un preventivo dei costi che potrebbero aggirarsi intorno ai 4mila euro, una cifra che suddivisa tra i 23 Comuni della Bassa, visto che finora solo Genzone e Corteolona avevano dichiarato che non si sarebbero opposti, non mette certo in difficolt\u00e0 le casse municipali\u00bb. I sindaci chiederanno anche un incontro all\u2019Asl per \u00abapprofondire l\u2019impatto del termovalorizzatore sulla salute\u00bb. \u00abGli ultimi dati sono allarmanti \u2013 precisa Berneri \u2013. In provincia di Pavia il tasso di mortalit\u00e0 per tumori dell\u2019apparato respiratorio \u00e8 alle stelle: supera del 17,7% la media nazionale e del 10,8% quella lombarda. Chiederemo di spiegarci da cosa dipende. Non vogliamo che si proponga nel nostro territorio una situazione come quella determinata dall\u2019Ilva, fermiamoci prima, bloccando un impianto che non serve ed \u00e8 dannoso per ambiente e salute\u00bb. La scelta adesso, sottolinea il sindaco, \u00ab\u00e8 tutta politica\u00bb. Gi\u00e0 a fine settembre la Consulta intende far partire una serie di incontri pubblici nei centri della Bassa. \u00abL\u2019obiettivo \u2013 spiega il sindaco di Santa Cristina Elio Grossi \u2013 \u00e8 quello di informare in modo corretto la popolazione, senza inutili allarmismi, in modo da darle gli strumenti per giudicare. A livello istituzionale faremo i nostri passi, ma sarebbe importante che il territorio fosse compatto e che i cittadini ci sostenessero in modo diretto\u00bb. Il presidente della Consulta fa sapere che \u00ab\u00e8 probabile che a presentare ricorso sar\u00e0 anche il Parco della collina di San Colombano\u00bb. Il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca spiega che \u00abnon conosce i termini giuridici del ricorso\u00bb. \u00abValuter\u00f2 insieme ai centri della Convenzione ambientale \u2013 dichiara \u2013. Belgioioso \u00e8 contrario a tutte le iniziative che farebbero diventare la Bassa la discarica della Lombardia\u00bb. \u00abSono d\u2019accordo sul ricorso \u2013 dice Pietro Scudellari (Linarolo) \u2013 ma la decisione deve essere valutata da tutti i consiglieri\u00bb. Massimo Brusoni (Villanterio) dice che \u00absar\u00e0 analizzata con attenzione la questione\u00bb. Stefania Prato<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abL\u2019inceneritore limita la differenziata\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">29 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 26 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">VIGEVANO In un incontro organizzato dal Pd al parco Berlinguer si sono confrontati Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori (Lucca), Andrea Sala sindaco di Vigevano, l\u2019assessore Luigi Baroni, il consigliere regionale Giuseppe Villani e il consigliere comunale Carlo Alberto Motta. Capannori ha aderito alla &#8220;strategia rifiuti zero&#8221;. Sala ha invece spiegato che i risultati raggiunti a Vigevano con la raccolta differenziata sono stati esigui per impossibilit\u00e0 di investimento per \u201ccolpa\u201d all&#8217;inceneritore di Parona che \u00abnon ci permette di ottenere gli stessi risultati\u00bb.(s.bo.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">I tagli alle spese spengono la centralina antismog<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">21 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 26 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Denis Artioli VIGEVANO E\u2019 stata staccata la spina alla centralina dell\u2019Arpa (Agenzia per la protezione dell\u2019ambiente), di viale Petrarca. Il \u201cnaso\u201d elettronico, che per molti anni ha monitorato la qualit\u00e0 dell\u2019aria a Vigevano e da cui sono dipesi, in alcune circostanze particolari, gli stop o le limitazioni al traffico per l\u2019emergenza smog, \u00e8 stato spento. L\u2019Arpa, per razionalizzare i costi, ha deciso di tagliare la centralina vigevanese, e lo ha comunicato con una lettera al Comune. A quanto sembra, da palazzo municipale nessuno si \u00e8 opposto. Secondo i vertici dell\u2019Agenzia per la protezione ambientale sar\u00e0 comunque garantito il controllo della qualit\u00e0 dell\u2019aria che si respira a Vigevano, anche perch\u00e9 in citt\u00e0 esiste un altro punto di rilevazione degli inquinanti, a Fogliano, che resta attivo. \u00abLa postazione di viale Petrarca a Vigevano \u00e8 stata dismessa, perch\u00e8 c\u2019\u00e8 un programma di razionalizzazione delle centraline di rilevazione in tutta la Lombardia che sono in sovrannumero: \u2013 spiega Angela Alberici, direttore dell\u2019Arpa di Pavia \u2013. Gradualmente, quando la strumentazione diventa obsoleta e va sostituita, viene chiusa se esiste anche un\u2019altra centralina, come a Vigevano. Tra l\u2019altro, la centralina di Fogliano solitamente rileva dati ambientali peggiori rispetto a quelli di viale Petrarca, per cui riferendosi a quelle rilevazioni le cautele sono maggiori. Bisogna tener presente che, oltre alla misurazione diretta dell&#8217;inquinamento con le centraline dell&#8217;aria, c\u2019\u00e8 un centro regionale di monitoraggio ed esistono altri strumenti che, grazie a dati atmosferici e metereologici, consentono di effettuare previsioni di dettaglio sull\u2019inquinamento nei vari Comuni\u00bb. Chiudendo la centralina di viale Petrarca (che dovr\u00e0 essere smantellata) l&#8217;Arpa taglia costi di energia elettrica, manutenzione e strumentazione. Ma su un territorio esteso come quello di Vigevano, circondato da un inceneritore, da aziende chimiche, e da due grandi raffinerie (a Sannazzaro e a Trecate) non \u00e8 azzardato togliere uno dei due punti di rilevazione, posizionati in due parti distanti della citt\u00e0? \u00abIl monitoraggio a Vigevano sar\u00e0 comunque sempre completo e attendibile \u2013 assicura il direttore dell\u2019Arpa pavese \u2013 ne abbiamo la certezza. Aver spento la centralina di Vigevano non produce alcun danno sul monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria. A Fogliano la strumentazione \u00e8 nuova e affidabile, e noi gestiamo direttamente le centraline di Parona e di Sannazzaro, anche se non sono di propriet\u00e0 dell\u2019Arpa\u00bb. @denis_artioli \u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Corteolona, i sindaci davanti al Tar contro l\u2019inceneritore<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">18 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 14 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00abLa provincia di Pavia produce 350mila tonnellate di rifiuti, ma ha due impianti, quello di Corteolona e quello di Parona, che ne trattano 600mila\u00bb. Per il sindaco di Santa Cristina, Elio Grossi, questi dati dimostrano che \u00abnon ha senso autorizzare il triplicamento dell\u2019impianto di localit\u00e0 Manzola Fornace\u00bb. A conferire i rifiuti urbani ad A2A Ambiente sono i Comuni del cosiddetto \u00abBacino B\u00bb: Pavia, Pavese e Oltrepo orientale. Si tratta di 80 Comuni che portano a smaltire quasi 80mila tonnellate all\u2019anno di rifiuti. Se il nuovo impianto verr\u00e0 autorizzato definitivamente le tonnellate saliranno a circa 240mila. Spazzatura che, sostengono parecchi amministratori locali, potrebbe arrivare anche da fuori regione. Adesso, dopo il rilascio della Via da parte di Palazzo Lombardia, la palla passa alla Provincia. L\u2019iter per l\u2019approvazione del nuovo progetto voluto da Ecodeco, diventata ora A2A Ambiente, era stato avviato nel 2009. Dopo uno stop chiesto da A2, la procedura \u00e8 stata riavviata ai primi di agosto, dopo l\u2019ok regionale. CORTEOLONA Sono decisi a ricorrere al Tar i sindaci della Consulta ambiente e territorio che comprende centri della Bassa e dell\u2019Oltrepo pavese. Lo hanno stabilito al termine di un incontro che si \u00e8 svolto l\u2019altra sera a Santa Cristina. Compatti nel dire no al potenziamento dell\u2019impianto che triplicherebbe la quantit\u00e0 di rifiuti che entrerebbe nel Centro integrato di Corteolona e passerebbe dagli attuali 70mila a 240mila tonnellate. Ribadito quindi il parere negativo al nuovo impianto di A2A Ambiente che \u00ab\u00e8 inutile e dannoso\u00bb, dice il sindaco di Santa Cristina Elio Grossi che lo boccia senza riserve, precisando che \u00absi deve puntare al riciclo e al riuso del rifiuto e non all\u2019incenerimento, come avviene nella nostra provincia dove gli impianti trattano un volume di rifiuti maggiore di quello che produciamo\u00bb. \u00abE\u2019 evidente che i conti non tornano\u00bb, sottolinea Grossi, mentre Enrico Berneri, primo cittadino di Monticelli Pavese e presidente della Consulta ricorda che \u00abla Lombardia, con circa 10milioni di abitanti, ha 13 inceneritori, contro un solo inceneritore presente nel Veneto che ha quasi 5milioni di abitanti\u00bb. Berneri parla della necessit\u00e0 di pensare alla salute dei cittadini e alla difesa dell\u2019ambiente e di puntare alla \u00abvalorizzazione del rifiuto come materia prima e seconda, unico modo per ridurre la Tares\u00bb. \u00abCi continueremo a battere contro gli interessi imprenditoriali delle lobbies, in difesa del nostro territorio che non diventer\u00e0 la pattumiera della Lombardia\u00bb, insiste il presidente della Consulta di cui fanno parte 13 Comuni, 10 della Bassa (Monticelli, Santa Cristina, San Zenone, Costa de\u2019 Nobili, Spessa, Badia, Albuzzano, Gerenzago, Inevrno e Monteleone, Miradolo) e 3 dell\u2019Oltrepo (San Cipriano, Portalbera e Bosnasco). \u00abAttenderemo le valutazioni dei consulenti \u2013 spiega Grossi \u2013 poi presenteremo ricorso, proposta che verr\u00e0 presentata a tutti i Comuni del Basso pavese. Non intendiamo perderci in inutili polemiche, non abbiamo interessi specifici, se non quello di salvaguardare salute e ambiente, oltre che di abbassare i costi a carico di cittadini e Comuni. L\u2019obiettivo \u00e8 pensare alla realizzazione di centri diversi, visto che l\u2019Europa ci impone di alzare la soglia della raccolta differenziata, e di fermare il potenziamento dell\u2019impianto\u00bb. Attraverso le vie giudiziarie. Decisione che ha gi\u00e0 ricevuto la benedizione dei consiglieri regionali Angelo Ciocca e Iolanda Nanni. \u00abChieder\u00f2 all\u2019assessore regionale Terzi un incontro con Provincia e Comuni \u2013 dice Ciocca \u2013 Dobbiamo unire le forze e pensare alla salute dei cittadini. Ora bisogna capire il potere delle prescrizioni contenute nel decreto regionale che autorizza la Via (la valutazione di impatto ambientale) e tenerne conto in sede di rilascio dell\u2019Autorizzazione integrata ambientale. Il nostro territorio non deve diventare l\u2019Ilva di Taranto\u00bb. E a settembre, sul tavolo dell\u2019assessore regionale all\u2019ambiente arriver\u00e0 anche la richiesta dei 5 Stelle di bloccare il progetto. \u00abLa Via \u00e8 carente \u2013 incalza Nanni \u2013 esistono lacune, ad esempio sulla viabilit\u00e0, che non avrebbero dovuto consentire alla Regione di autorizzare l\u2019ampliamento di un inceneritore dove entrano rifiuti speciali che in origine erano comunque rifiuti solidi urbani. Assistiamo a un palleggio tra le forze politiche che danneggia i cittadini. La Regione aveva rassicurato il territorio e poi aveva fatto un dietro front che non comprendiamo per la totale incoerenza\u00bb. Per i 5 Stelle l\u2019alternativa \u00e8 la realizzazione di un centro riciclo sul modello Vedelago che \u00abporterebbe nuovi posti di lavoro\u00bb. E se il sindaco di Albuzzano, Margherita Canini, \u00e8 d\u2019accordo sul fatto che \u00abesistono alternative all\u2019incenerimento\u00bb e che \u00abil nuovo impianto di A2A non serve al territorio\u00bb, il primo cittadino di Spessa, Giuliano Spiaggi, ricorda \u00abi dati preoccupanti dell\u2019incremento del numero di tumori nella Bassa\u00bb e che \u00abl\u2019inquinamento in Lombardia ha valori da bollino rosso\u00bb. \u00abDobbiamo difendere i prodotti delle nostre terre \u2013 aggiunge \u2013 l\u2019agricoltura \u00e8 tra le fonti primarie di reddito ed \u00e8 chiaro che questo ampliamento ci preoccupa, come anche il fatto che i residui della discarica potrebbero raggiungere le falde acquifere\u00bb. Stefania Prato<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Wwf boccia nuova caldaia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">10 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 26 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA \u00abE\u2019 un errore costruire un\u2019altra caldaia, sebbene in sostituzione della prima: basta analizzare i dati poco incoraggianti della provincia di Pavia sulla raccolta differenziata\u00bb. Il Wwf Lomellina, per bocca del coordinatore Fabrizio Varese, interviene nel dibattito sulla sostituzione della prima caldaia del termodistruttore di Parona. \u00abL\u2019impianto era stato costruito per risolvere il problema dei rifiuti del bacino provinciale B \u2013 spiega Varese \u2013. Fin da allora siamo contrari a questa scelta, perch\u00e9 volevamo una decisione che mirasse a recuperare e a riciclare i rifiuti anzich\u00e9 incenerirli. Le normative comunitarie spingono a migliorare gli obiettivi dalla raccolta differenziata e non a peggiorarli con l\u2019incenerimento, che grava sulle tasche dei cittadini\u00bb. Anche la salute non \u00e8 tutelata, secondo gli ambientalisti del Wwf. \u00abL\u2019inceneritore \u2013 aggiunge Varese \u2013 trasforma i rifiuti in ceneri, residui della combustione e fumi. E poi c\u2019\u00e8 una contraddizione: i finanziamenti per le energie rinnovabili, i cosiddetti \u201cCertificati verdi\u201d, sono destinati all\u2019energia elettrica prodotta dagli inceneritori anzich\u00e9 a quelle pulite come l\u2019eolico o il solare\u00bb. (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Inceneritore, i sindaci bocciano i 9 euro di sconto<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">09 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 27 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">La Provincia incontra la gente. Al Parco Berlinguer della frazione Piccolini, a Vigevano, il presidente della Provincia Daniele Bosone e gli assessori Alberto Lasagna (nella foto) e Michele Bozzano l\u2019altra sera hanno spiegato al pubblico le attivit\u00e0 di questi primi due anni e mezzo di mandato e le prospettive per il futuro. Importanti capitoli sono aperti sul territorio: il collegamento Vigevano Malpensa, Expo 2015, l\u2019autostrada Broni Mortara e la soppressione del tribunale di Vigevano. PARONA Fino a 9 euro in meno a tonnellata per smaltire i rifiuti nell&#8217;inceneritore di Parona, ma per alcuni sindaci si tratterebbe \u00abdell\u2019ennesimo regalo che facciamo a Lomellina Energia, la societ\u00e0 che gestisce l&#8217;inceneritore di Parona\u00bb. Lorenzo Demartini, sindaco di Mede, non usa infatti giri di parole: \u00abParlano di sconti, ma \u00e8 una vera e propria bufala. Noi paghiamo gi\u00e0 il 30% in pi\u00f9 di qualsiasi altro Comune, potremmo andare in qualsiasi altro inceneritore e spenderemmo sicuramente meno. \u00c8 l\u2019ennesimo trucco per farci mandare gi\u00f9 la storia della nuova caldaia\u00bb. La riduzione delle tariffe \u00e8 il frutto di un accordo tra la Provincia e Lomellina Energia: si partir\u00e0 con uno sconto di 3 euro nel 2013, cui se ne aggiungeranno altri 2 nel 2014 e altri 4 nel 2015, con uno sconto totale di 9 euro. \u00abLe tariffe \u2013 precisa l\u2019ingegner Vincenzo Filisetti, presidente della societ\u00e0 \u2013 sono regolamentate dalle normative, e questi sconti sono contributi che noi abbiamo concordato con i Comuni del bacino B, quello in cui \u00e8 inserita la Lomellina. Per gli esterni ci sar\u00e0 invece un aumento di 1 euro a tonnellata. Tutto sar\u00e0 legato al rispetto dei tempi di pagamento: spesso capita che i Comuni paghino in ritardo\u00bb. Ad oggi il bacino B paga 112,64 euro a tonnellata, 13 euro in pi\u00f9, circa, di quanto invece Lomellina Energia prende dal bacino A della provincia per bruciare i rifiuti. Con la nuova linea, che una volta funzionante vedr\u00e0 il completo smantellamento della prima, la pi\u00f9 vecchia, non cambier\u00e0 la capacit\u00e0 produttiva totale dell&#8217;impianto: 380mila tonnellate annue. \u00abDue caldaie non ci servono affatto \u2013 prosegue Demartini \u2013. Per bruciare i rifiuti del territorio basterebbe anche mezza caldaia, l\u2019altra met\u00e0 che bruci pure ci\u00f2 che viene da fuori. Ma due, ripeto, sono eccessive\u00bb. Settimana scorsa, per\u00f2, Regione Lombardia ha dato l\u2019ok definitivo all\u2019accensione del terzo camino, che andr\u00e0 a sostituire il primo, a patto per\u00f2 che la realizzazione della linea sia preceduta da un monitoraggio sanitario e ambientale che durer\u00e0 per tutto il periodo di esercizio dell\u2019impianto. \u00abNel nuovo piano rifiuti \u2013 commenta Alberto Lasagna, assessore provinciale all\u2019ambiente &#8211; in accordo con Regione, introdurremo la possibilit\u00e0 della concorrenza per il conferimento consentendo considerevoli risparmi sulle tariffe. Poi occorrer\u00e0 avviare un percorso di dismissione delle linee e non di incremento della potenzialit\u00e0, come si \u00e8 verificato a Corteolona. In ogni caso l\u2019intervento a Parona sar\u00e0 preceduta da uno studio di impatto sanitario e ambientale, oltre ad una verifica tecnica da parte di Arpa al termine delle prove di collaudo sulla nuova linea. \u00c8 una prescrizione vincolante e se emergessero forti criticit\u00e0, tutti gli enti dovrebbero tenerne conto e intervenire\u00bb. Selvaggia Bovani<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Inceneritore Corteolona Provincia verso il ricorso<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">08 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 15 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Anna Ghezzi wPAVIA \u00abRegione non pu\u00f2 dire di essere contraria ai termovalorizzatori e poi, il giorno prima della pubblicazione delle linee guida sui rifiuti autorizzare l\u2019ampliamento dell\u2019impianto di Corteolona. Serve coerenza, perch\u00e9 alla fine contano gli atti amministrativi e non le parole\u00bb. Non usa mezzi termini il presidente della Provincia Daniele Bosone che attacca la Regione per l&#8217;ok al triplicamento del termovalorizzatore di localit\u00e0 Manzola Fornace nonostante la moratoria che avrebbe dovuto congelare anche l&#8217;impianto di Corteolona, inserito nell&#8217;elenco degli inceneritori da bloccare per i prossimi sei mesi. Un elenco da cui \u00e8 stato eliminato perch\u00e9, come aveva precisato la stessa A2A, vengono conferiti rifiuti urbani speciali, trattati dopo la raccolta differenziata. \u00abSu Becca, dissesto idrogeologico, bonifica Fibronit, Regione non d\u00e0 risposte \u2013 spiega Bosone \u2013 ma sull\u2019inceneritore, con una decisione grottesca, scavalca il territorio e approva un progetto gi\u00e0 rigettato da noi, con motivazioni tecniche, a novembre del 2012 e in contemporanea pubblica linee guida che vanno in direzione opposta, quella che la Provincia stava percorrendo nella costruzione di un piano provinciale per la gestione dei rifiuti\u00bb. Un piano la cui concertazione partir\u00e0 a settembre e in cui la parola chiave sar\u00e0 \u00abriuso\u00bb, come spiega l\u2019assessore all\u2019ambiente Alberto Lasagna: \u00abIn un anno in provincia \u00e8 diminuita del 3% la produzione di rifiuti, la raccolta differenziata \u00e8 al 34%, cresciuta in 12 mesi pi\u00f9 che negli ultimi 4 anni. Nel piano rifiuti si punta su differenziata e recupero delle materie prime: rester\u00e0 poco da bruciare. Al termine del percorso rester\u00e0 attiva una sola linea di incenerimento, con la progressiva dismissione degli impianti pi\u00f9 obsoleti: vogliamo ridurre i rifiuti da incenerire e non possiamo accettare che si aumenti la capacit\u00e0 di impianti che finirebbero per attrarli dal bacino unico regionale appena istituito\u00bb. \u00abL\u2019ampliamento \u00e8 in contrasto con quello che ci chiede di fare la stessa Regione \u2013 chiude Bosone \u2013 Siamo pronti a fare ricorso. E sull\u2019autorizzazione saremo intransigenti, raccogliendo l\u2019invito al monitoraggio sanitario e ambientale come per Parona. Ci muoveremo con A2a e i suoi soci per far capire che l\u2019ampliamento sarebbe dannoso per il territorio e per loro, qualora volessero inserirsi nel processo di rivoluzione nella gestione dei rifiuti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, ok regionale al nuovo forno dell\u2019inceneritore<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">06 agosto 2013 \u2014 \u00a0 pagina 27 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA La Regione ha autorizzato la sostituzione della prima caldaia dell\u2019inceneritore di Lomellina Energia. Secondo il piano della societ\u00e0 controllata da Linea Group Holding, nel 2014 partir\u00e0 la raccolta dei finanziamenti e fra il 2015 e il 2017 la prima linea di combustione sar\u00e0 rinnovata. Il progetto prevede la sostituzione della prima linea a letto fluido circolante entrata in funzione nel 1999 con una tecnologia pi\u00f9 moderna, detta a griglia. L\u2019investimento ammonta a 100 milioni di euro, che dovranno essere raccolti entro il 2014 con un project financing. Il decreto \u00e8 stato firmato da Dario Sciunnach, dirigente della struttura Autorizzazioni e innovazione in materia di rifiuti, che fa capo alla direzione generale Ambiente, energia e sviluppo sostenibile di Regione Lombardia. L\u2019autorizzazione avr\u00e0 una durata di sei anni, la fideiussione \u00e8 pari a 2,4 milioni di euro. Si tratta di modificare sostanzialmente l\u2019impianto di strada Scocchellina e il rinnovo dell\u2019Autorizzazione integrata ambientale (Aia), gi\u00e0 rilasciata nel 2006 a Lomellina Energia, guidata dal presidente Vincenzo Filisetti. \u00abL\u2019adeguamento della prima caldaia ai parametri di emissioni che entreranno in vigore nel 2018 non sarebbe stato sostenibile dal punto di vista tecnico ed economico \u2013 dice Filisetti \u2013. La tecnologia a griglia mostra ottimi risultati ambientali sul 90% dei termovalorizzatori\u00bb. La Regione ha imposto alla societ\u00e0 di presentare uno studio di impatto sanitario e ambientale entro il 31 dicembre. Inoltre, Lomellina Energia dovr\u00e0 disporre una verifica tecnica da parte di Arpa al termine delle prove di collaudo funzionale sulla nuova linea e prima della messa in esercizio. I quantitativi di rifiuti autorizzati rimarranno invariati nei due anni previsti per il collaudo della nuova linea. Le 200mila tonnellate annue di rifiuti solidi urbani saranno suddivise fra la prima e la terza caldaia, mentre le 180mila tonnellate di combustibile da rifiuto (Cdr) continueranno a essere bruciate nella seconda. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">La Provincia firma l\u2019accordo \u00abMeno caro smaltire i rifiuti\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">25 luglio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 49 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Calano i costi per smaltire i rifiuti nell&#8217;inceneritore di Parona. E&#8217;il frutto di un accordo tra la Provincia e Lomellina Energia, la societ\u00e0 che gestisce l&#8217;inceneritore. Le riduzioni avverranno in due modi. La prima sul costo secco di conferimento alla tonnellata di rifiuti. Gi\u00e0 dal 2013 ci sar\u00e0 una riduzione di 3 euro delle tariffe per il conferimento dei rifiuti, che arriver\u00e0 a 9 euro con l\u2019avvio del nuovo impianto che verr\u00e0 costruito nel 2015 e sostituir\u00e0 la prima linea dell&#8217;inceneritore attuale che sar\u00e0 demolita. Inoltre dal 1\u00b0gennaio 2014 verr\u00e0 ridotto di 2 euro il contributo dovuto al Comune di Parona da chi conferisce rifiuti dal bacino B della provincia di Pavia (Lomellina e vogherese) e sar\u00e0 aumentato di 1 euro per chi conferisce da Comuni fuori dal bacino B. Va ricordato che il bacino B al momento, spende alla tonnellata 112,64. Sono circa 13 euro in pi\u00f9 di quanto invece Lomellina Energia prende dal bacino A della provincia per bruciare i rifiuti. Con la nuova linea, un investimento da 100 milioni, la capacit\u00e0 produttiva totale dell&#8217;impianto rimarr\u00e0 uguale: 380mila tonnellate annue: \u00abPer\u00f2 \u2013 sottolinea il Presidente della Provincia , Daniele Bosone \u2013 la realizzazione della linea sar\u00e0 preceduta da un monitoraggio sanitario e ambientale che durer\u00e0 per tutto il periodo di esercizio dell\u2019impianto\u00bb. L\u2019assessore all&#8217;Ambiente, Alberto Lasagna, sottolinea che: \u00abSi sono ottenuti: una riduzione certa di nove euro alla tonnellata, l\u2019impegno a garantire anche ai contratti in scadenza le condizioni economiche migliorative che si otterranno in occasione dei rinnovi dei contratti a scadenza 2014; l\u2019introduzione del principio che i rifiuti provenienti da fuori pagano di pi\u00f9 e l\u2019avvio di una rinegoziazione dei contributi agli Enti locali\u00bb.(s.b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Acquedotto, lavori di manutenzione per il serbatoio<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">18 luglio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 27 \u00a0 sezione: Vigevano <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Intervento di manutenzione straordinaria per il serbatoio pensile di via Scocchellina. La societ\u00e0 Pavia Acque eseguir\u00e0 l\u2019installazione del sistema di gestione e di automazione delle pompe del pozzo. \u00abInoltre, sar\u00e0 eseguita una messa in sicurezza della struttura del pensile che risulta essere alquanto compromessa, cos\u00ec com\u2019\u00e8 stato evidenziato dalla valutazione strutturale\u00bb, spiega il sindaco Silvano Colli. Il costo dell\u2019intervento \u00e8 di 290mila euro, tutti a carico di Pavia Acque. (u..d.a.) <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Inceneritore, l\u2019aria finisce sotto esame<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">20 luglio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 35 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Via libera regionale per la nuova linea dell&#8217;inceneritore di Parona. La prima pietra sar\u00e0 posata tra un anno e mezzo, ma l&#8217;ok regionale porta con s\u00e8 una nuova regola: la societ\u00e0 che gestisce il termodistruttore dovr\u00e0 realizzare analisi pi\u00f9 approfondite dell\u2019aria, come richiesto da Arpa, Asl, Provincia e Comune di Parona, che poi incroceranno i dati. La nuova linea di incenerimento sostituir\u00e0 l&#8217;attuale prima linea, che sar\u00e0 smantellata una volta completata quella nuova. Le linee di incenerimento resteranno quindi due. Si tratta di un investimento da circa 100 milioni di euro. Ad affrontarlo sar\u00e0 Lomellina Energia, la societ\u00e0 che gestisce l&#8217;inceneritore nato a fine anni &#8217;90, e che \u00e8 all&#8217;80% della Mf Waste (che fa parte della Linea Holding che rientra nel gruppo bresciano Cogeme) e al 20% di Asm Isa di Vigevano. Il termodistruttore di Parona brucia circa 380mila tonnellate di rifiuti permettendo la produzione di 85 megawatt di energia elettrica. \u00abOra attendiamo l&#8217;ultimo via libera regionale &#8211; spiega il numero uno di Lomellina Energia Vincenzo Filisetti -. La nuova linea sar\u00e0 nella zona sud-est dell&#8217;impianto, ancora pi\u00f9 lontana dalle abitazioni. Non c&#8217;\u00e8 problema per le analisi, gi\u00e0 mercoled\u00ec incontreremo l&#8217;apposita commissione comunale\u00bb. \u00abL&#8217;inserimento della clausola che obbliga la societ\u00e0 a fare le analisi a proprie spese, come richiesto da Asl, Arpa, Comune e Provincia, \u00e8 un risultato, anche perch\u00e9 non \u00e8 ancora obbligatorio &#8211; spiega l&#8217;assessore provinciale all&#8217;Ambiente Alberto Lasagna -. Lo inseriremo anche negli obblighi per prossimi progetti del genere in provincia di Pavia. Il merito di questi risultati \u00e8 anche dei comitati ambientali presenti alla conferenza dei servizi\u00bb. (s.bar.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Inceneritore, Pavia vuole garanzie<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">11 luglio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 34 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA L\u2019inceneritore di Parona avr\u00e0 una nuova caldaia, ma le linee funzionanti saranno sempre e solo due. Sono i paletti imposti nell\u2019ultima conferenza dei servizi che si \u00e8 tenuta negli uffici di piazza Citt\u00e0 di Lombardia a Milano. \u00abTre ore e mezza di conferenza dei servizi \u2013 spiega Alberto Lasagna, assessore provinciale all\u2019ambiente \u2013 in cui abbiamo voluto determinate garanzie. Una volta che sar\u00e0 realizzata la nuova caldaia, Lomellina Energia, avr\u00e0 24 mesi al massimo per effettuare tutti i test. In questi due anni, quindi, i camini accesi potranno essere tre. A partire, per\u00f2, dalla fase di pieno funzionamento della nuova caldaia dovr\u00e0 essere subito spenta la prima linea ed entro sei mesi dovr\u00e0 essere smantellato il camino e tutti collegamenti elettrici della prima linea, la pi\u00f9 vecchia. Con queste garanzie, nessuno dovr\u00e0 pi\u00f9 temere che i camini funzionanti in futuro possano essere tre anzich\u00e9 due\u00bb. Vincenzo Filisetti, presidente di Lomellina Energia, aveva gi\u00e0 garantito, in gennaio, che \u00abl\u2019impianto avrebbe continuato a lavorare, di fatto, con due linee\u00bb. Il progetto prevede la sostituzione della prima linea a letto fluido, entrata in funzione nel 1999, con una nuova tecnologia a griglia. Il costo dell\u2019investimento sar\u00e0 pari a 100 milioni di euro, che dovranno essere raccolti entro il 2014 con un project financing. La sostituzione diventer\u00e0 operativa nel 2017 quando la vecchia caldaia sar\u00e0 alla fine del ciclo produttivo. Selvaggia Bovani<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Inceneritore, al Comune versamento da 2,5 milioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">06 luglio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 50 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Lomellina Energia verser\u00e0 al Comune 2,5 milioni di euro nel caso in cui andasse in porto la procedura di autorizzazione alla sostituzione della prima caldaia, ormai obsoleta. Secondo la societ\u00e0 guidata da Vincenzo Filisetti, il costo dell\u2019investimento sar\u00e0 di 100 milioni di euro, che dovranno essere raccolti entro il 2014 con un project financing. La sostituzione diventer\u00e0 operativa nel 2017 quando la vecchia caldaia, dopo 18 anni di funzionamento, sar\u00e0 alla fine del ciclo produttivo. Critica la minoranza di \u201cParona viva\u201d. \u00abIl contributo milionario conferma la sottomissione del Comune alle industrie presenti sul territorio, inceneritore in prima battuta, e un\u2019ennesima \u201csvendita\u201d della salute dei cittadini \u2013 commenta il capogruppo Luca Trovati \u2013. Stupisce la mancanza di ogni tentativo di porre paletti ambientali pi\u00f9 stringenti rispetto agli attuali nei riguardi dell\u2019inceneritore: in primo luogo, si sarebbe dovuto precisare che tale decisione sarebbe stata di tipo straordinario e che pertanto il Comune non avrebbe pi\u00f9 consentito ulteriori modifiche sostanziali. Inoltre, si sarebbe dovuto pretendere un piano di smantellamento della prima caldaia\u00bb. \u201cParona viva\u201d accusa la giunta di non convocare periodicamente la Commissione di controllo sulla tutela ambientale. (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Otto condanne per l\u2019operaio ucciso dalle esalazioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">03 luglio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 35 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Nel 2008 \u00e8 morto un operaio dentro una cisterna, ieri sono stati condannati i titolari dell\u2019azienda. Otto mesi a Riccardo Zoppi, Andrea Vavassori, Guido Grappi e Alfio Mariuzzu, sette a Giuseppe Gerosa, Enrico Mario Gerosa, Antonino e Giuseppe Triolo. Riccardo Zoppi e Andrea Vavassori, inoltre, dovranno pagare anche 4mila euro di ammenda (pena sospesa per tutti). Il pm Mario Andrigo aveva chiesto un anno per ciascuno di loro. Nell\u2019ottobre del 2008, nell&#8217;azienda di vernici Intercoating Srl di Parona, Alessandro Pedrazzini, 51 anni, residente a San Martino in Strada (Lodi), poco dopo le 9.30 era sceso all&#8217;interno di una cisterna, non bonificata dai vapori dei solventi, per smontare una pala che si trovava sul fondo dell&#8217;impianto, a una profondit\u00e0 di circa quattro metri. Pedrazzini lavorava per la Vibro-Mac srl di San Martino, una societ\u00e0 che produce e vende impianti per l\u2019industria chimica e meccanica. Con lui Andrea Triolo, 37 anni di Turano Lodigiano, dipendente della Cml Srl di Turano, che si era fermato nella parte superiore del mescolatore. Un terzo dipendente li ha trovati riversi nella cisterna, per via delle esalazioni venefiche. Triolo si \u00e8 salvato ma Pedrazzini non ce l\u2019ha fatta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abOdore di ammoniaca dall\u2019inceneritore\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">28 giugno 2013 \u2014 \u00a0 pagina 34 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Una nebbia fitta come se fosse inverno e un forte odore di ammoniaca. \u00c8 la descrizione che alcuni residenti del paese e della zona danno a cinque giorni dall\u2019incendio all\u2019inceneritore di Parona. L\u2019Arpa nel frattempo dice: \u00abNon siamo intervenuti perch\u00e9 nessuno ci ha chiamati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Una nebbia da pieno inverno e un forte odore di ammoniaca. \u00c8 la descrizione che alcuni residenti forniscono a cinque giorni dall\u2019 incendio scoppiato all\u2019inceneritore gestito da Lomellina Energia. \u00abQuesta mattina ( ieri per chi legge, ndr) poco prima delle 7 \u2013 dice un residente che abita nelle vicinanze dal termovalorizzatore \u2013 sembrava di essere a novembre, per la nebbia. Poi c\u2019\u00e8 un forte odore di ammoniaca che, specie nei giorni di vento, rende l\u2019aria irrespirabile\u00bb. Nei bar del paese non si parla d\u2019altro. La preoccupazione c\u2019\u00e8. A togliere i primi dubbi sarebbero i valori riscontrati dalla centralina installata a Parona: secondo i tecnici dell\u2019Arpa, l\u2019agenzia regionale per la protezione dell\u2019ambiente, non avrebbe segnalato alcuna anomalia, ma dalla direzione precisano: \u00abLa centralina non ha segnato variazioni \u2013 dice Angela Alberici, direttore dell\u2019agenzia pavese \u2013 ma noi non abbiamo avuto alcuna segnalazione o richieste di intervento n\u00e9 da parte dell\u2019amministrazione,n\u00e9 da parte di Lomellina Energia. Noi andiamo \u201csul posto\u201d solo se formalmente richiesto. Come \u00e8 stato, per esempio, lo scorso 20 giugno: la ex Vedani Metalli ci ha chiamati per un principio di incendio: fortunatamente in quel caso non abbiamo riscontrato scostamenti nei valori di Pm10 e simili. Poi nessun\u2019altra richiesta di accertamento\u00bb. Una fonte interna all\u2019azienda, che ha chiesto di rimanere anonima, ha riferito che ieri mattina l\u2019impianto non \u00e8 ripartito a causa di un problema elettrico: \u00abNon arrivavano segnali ai computer \u2013 dice \u2013 quindi siamo rimasti fermi. Non mi risultano per\u00f2 altri incendi\u00bb. L\u2019azienda, contattata al telefono, ha scelto di non fornire dichiarazioni. A bruciare, luned\u00ec, era stato un mulino, ovvero un macchinario usato nello smaltimento dei rifiuti, posto in un piazzale esterno dell&#8217;inceneritore. Su quel mulino inizia la fase di smistamento della spazzatura. Sul posto, nel primo pomeriggio, erano intervenuti i vigili del fuoco da Vigevano, Mortara e Robbio che hanno dovuto lavorare per ora prima di spegnere le fiamme. \u00abL\u2019incendio era divampato prima \u2013 dice la fonte \u2013 e il problema maggiore era arrivare fino al punto dell\u2019innesco. Una volta raggiunta l\u2019origine, poi \u00e8 stata una questione di minuti\u00bb. L\u2019inceneritore di Parona brucia in media 380mila tonnellate di rifiuti all\u2019anno, che permettono di produrre 85 megawatt di corrente elettrica. Gli ambientalisti sono da tempo preoccupati. Anche la politica si muove in tal senso: c\u2019\u00e8 chi chiede l\u2019intervento della magistratura, affinch\u00e9 si apra un\u2019indagine sull\u2019impianto di Parona per far luce una volta per tutte sul funzionamento e la gestione dell\u2019impianto, e chi invece si rivolge al sindaco e alle autorit\u00e0 competenti al fine di informare la popolazione sull\u2019accaduto. Selvaggia Bovani<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Incendio nel piazzale \u00abDanni per migliaia di euro\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">25 giugno 2013 \u2014 \u00a0 pagina 30 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Un incendio \u00e8 scoppiato ieri pomeriggio di fuoco all\u2019inceneritore gestito da Lomellina Energia. A bruciare \u00e8 stato un mulino (macchinario usato nello smaltimento dei rifiuti) in un piazzale esterno dell&#8217;inceneritore paronese, dove inizia la fase di smistamento della spazzatura. Sul posto intorno alle 15 sono intervenuti i vigili del fuoco da Vigevano, Mortara e Robbio. Hanno lavorato circa due ore per spegnere le fiamme nell&#8217;inceneritore di Parona dove ogni anno vengono bruciate circa 380mila tonnellate di rifiuti, che permettono di produrre 85 megawatt di corrente elettrica. Non \u00e8 la prima volta che capitano incendi simili al termodistruttore: \u00abNon so ancora a quanto ammontano danni, ma penso qualche migliaio di euro &#8211; sottolinea il presidente di Lomellina Energia, Vincenzo Filisetti &#8211; Non ci sono state interruzioni n\u00e8 della produzione e il sistema anti incendio interno ha funzionato\u00bb. Intanto domenica, quindi un giorno prima dell&#8217;incendio, a Parona &#8211; dove visto l&#8217;inquinamento crescente il tema ambientale \u00e8 sempre pi\u00f9 sentito &#8211; c&#8217;\u00e8 stata una raccolta firme per il progetto internazionale \u00abLegge rifiuti zero\u00bb che mira a portare entro il 2050 la quantit\u00e0 mondiale di rifiuti alla met\u00e0 rispetto al 2000. Il comitato &#8220;Ambiente Parona&#8221;, promotore dell&#8217;iniziativa, ha raccolto 79 firme: 71 di paronesi, 8 di residenti in altri Comuni. (s.bar.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Clir, pi\u00f9 di 3 milioni il debito dei Comuni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">13 giugno 2013 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Il Clir vanta crediti nei confronti dei Comuni soci per 3,5 milioni di euro. La cifra \u00e8 in costante aumento a causa della mancanza di liquidit\u00e0 di gran parte dei 41 Comuni. La difficile situazione \u00e8 stata affrontata dai vertici della societ\u00e0 lomellina dei rifiuti e dai sindacati: presenti, per il Clir, l\u2019amministratore unico Federico Bertani e il direttore generale Marco Rivolta, Gilberto Creston, segretario generale della Fp-Cgil, e Antonio Cassinari, segretario generale della Fp-Cisl. \u00abAbbiamo fatto nostra la preoccupazione dei vertici del Clir: per il momento non sono in programma azioni di protesta da parte degli occupati, ma se la situazione non dovesse sbloccarsi, potremmo pensare a uno sciopero dei mezzi di raccolta \u2013 commenta Creston \u2013 Sarebbe una misura estrema, visto che la raccolta dei rifiuti urbani rappresenta un servizio pubblico essenziale, ma al momento non ci sentiamo di escluderlo\u00bb. I crediti vantanti dal Clir sono un argomento discusso anche nell\u2019ultima assemblea sociale, svoltasi nella sede di via Stazione. Alcuni sindaci avevano minacciato di non pagare la quota associativa se tutti non si metteranno in regola con i versamenti. Il sartiranese Ernesto Prevedoni Gorone commenta: \u00abDevo constatare che il Clir \u00e8 diviso fra Comuni virtuosi e non virtuosi. I primi pagano anche per gli altri, ma questa situazione non \u00e8 condivisibile. Preannuncio che, se qualcosa non si muover\u00e0 in positivo, anch\u2019io sar\u00f2 inadempiente e non verser\u00f2 la prossima rata\u00bb. Il medese Lorenzo Demartini rispolvera la polemica delle tariffe imposte da Lomellina Energia, oggi fissate a 114,94 euro per ogni tonnellata smaltita al termodistruttore: \u00abSono pi\u00f9 alte del 30% rispetto a quelle versate da altri territori\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Linee inceneritore gli ambientalisti chiamano la Regione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">12 giugno 2013 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Il Comitato per la salute e l\u2019ambiente ha richiesto un\u2019audizione alla Regione sulla sostituzione della prima linea dell\u2019inceneritore. Il presidente Piero Firpo ha scritto a Luca Marsico, presidente della commissione Ambiente e protezione civile. \u00abDa tempo Lomellina Energia ha comunicato di voler sostituire la prima caldaia con una nuova linea di incenerimento. Questa operazione dev\u2019essere valutata con attenzione a causa dei problemi di inquinamento a Parona \u2013 dice Firpo \u2013. Questo progetto, unito alla possibile triplicazione dell\u2019impianto di Corteolona, apre nella nostra provincia per i prossimi 15 anni una prospettiva di massiccio ricorso all\u2019incenerimento, in netta controtendenza anche con le indicazioni europee. Invece si dovrebbe pianificare la progressiva riduzione della capacit\u00e0 complessiva dell\u2019impianto, per bruciare meno rifiuti\u00bb. (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">In Lomellina pi\u00f9 smog che a Roma e Bologna<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">07 giugno 2013 \u2014 \u00a0 pagina 39 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">MORTARA L&#8217;interesse della ditta bergamasca Eco Trass, specializzata nel trattamento di rifiuti e fanghi per l&#8217;agricoltura, per l&#8217;acquisto di un&#8217;area di 20mila metri quadri alle porte di Mortara riaccende il timore &#8211; nonostante l&#8217;azienda abbia detto di non volere fare impianti per il trattamento di fanghi- di nuovi insediamenti inquinanti in una zona gi\u00e0 provata da questo punto di vista. L&#8217;aria della vicina ma Parona, dove ci sono industrie metallurgiche e l&#8217;inceneritore, \u00e8 inquinata, mentre a Mortara ci sono gi\u00e0 due centrali elettriche a biomasse (Sit e Maire Tecnimont nell&#8217;adiacente Olevano), il polo logistico (500 camion a settimana), passa l&#8217;elettrodotto Trino-Lacchiarella e nei progetti dovrebbe transitare anche l&#8217;autostrada Broni-Stroppiana. Gli ambientalisti sono preoccupati: \u00abIn un territorio gi\u00e0 saturo di impianti di ogni genere si pensa di inserirne un altro in area Cipal &#8211; sottolinea Alda La Rosa, leader del comitato Futuro Sostenibile in Lomellina &#8211; C&#8217;\u00e8 una totale assenza di politiche industriali che rispettino l&#8217;ambiente appigliandosi al ritornello molto stantio che si creano posti di lavoro. Sarebbe ora che si uscisse da tale miopia per creare realmente posti di lavoro con impianti industriali compatibili con la salute di chi il territorio lo abita e con la valorizzazione dell&#8217;ambiente per mettere finalmente fine alla sua sistematica distruzione\u00bb. Intanto il comitato &#8220;Per la salute e l&#8217;ambiente&#8221; di Parona guidato da Pietro Firpo ha inviato una lettera ai sindaci lomellini per chiedere \u00abuna politica di gestione dei rifiuti fondata sui principi del recupero, del riciclo e della riduzione del ricorso all&#8217;incenerimento\u00bb. Anche i dati non sono confortanti. La centralina dell&#8217;Arpa, l&#8217;ente regionale che sorveglia sull&#8217;ambiente, di Parona anche nel 2013 ha rilevato sforamenti dei valori delle polveri sottili. La legge prevede al massimo 35 fuoriuscite (il valore limite \u00e8 di 50 milligrammi per metro cubo d&#8217;aria) all&#8217;anno. A Parona questo limite \u00e8 stato raggiunto il 3 marzo, ed ora siamo gi\u00e0 a 43 sforamenti, pi\u00f9 di Bologna e Roma Tiburtina. Leggermente meglio del 2012 quando erano stati 50 nei primi cinque mesi dell&#8217;anno, anche se va detto che a fine marzo 2013 (quando i valori del Pm10 erano piuttosto alti) la centralina \u00e8 stata guasta per una settimana. Insomma un altro insediamento inquinante sarebbe troppo per il territorio: una convinzione trasversale che abbraccia sia il centrosinistra alla guida della Provincia sia la giunta leghista di Mortara: \u00abNon vogliamo arrivare ad avere i tamburi della protesta &#8211; spiega l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente di Mortara Fabio Farina &#8211; ogni nuovo insediamento, prima di essere autorizzato e vista la situazione attuale dell&#8217;inquinamento, dovr\u00e0 essere valutato con estrema attenzione\u00bb. Sandro Barberis<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Rifiuti, Asti non li porter\u00e0 in Lomellina<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">05 giugno 2013 \u2014 \u00a0 pagina 34 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Asti non avrebbe alcuna intenzione di conferire i rifiuti urbani al termodistruttore di Lomellina Energia. Lo conferma Alberto Pasta, presidente del Cbra, il consorzio di bacino dei rifiuti astigiani: \u00abNon solo non vi \u00e8 alcuna bozza astigiana su questa ipotesi, ma siamo contrari a tale soluzione. Quando la legge ci obbligher\u00e0 a conferire una quota residuale derivata dal trattamento dei rifiuti a un inceneritore, quello di Parona non \u00e8 in cima alla lista dei preferiti\u00bb. La bozza di un protocollo d\u2019intesa citava le province di Alessandria e di Asti, che non riterrebbero opportuno costruire un nuovo termovalorizzatore a causa del \u00abdifficile contesto aggravato dalle limitate disponibilit\u00e0 della finanza pubblica\u00bb. Ora, per\u00f2, c\u2019\u00e8 la presa di posizione contraria. Asti ha una sola autorit\u00e0 d\u2019ambito nel settore dei rifiuti, mentre Alessandria ne conta almeno tre, che non sempre risultano in sintonia sulle scelte strategiche da operare. Gi\u00e0 oggi l\u2019alessandrina Aral invia rifiuti a Parona, ma gli astigiani confermano di non avere alcun contatto con l\u2019inceneritore lomellino. \u00abNon si \u00e8 mai parlato di portare i rifiuti a bruciare a Parona\u00bb \u2013commenta il presidente del consorzio astigiano, Pasta . (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, Legambiente contro i rifiuti inviati dal Piemonte<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">30 maggio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 35 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Rifiuti da Alessandria e Asti: Legambiente della Lomellina si schiera contro. \u00abLa nostra speranza \u00e8 che la bozza del protocollo d\u2019intesa rimanga tale\u00bb, commenta Gianfranco Bernardinello, coordinatore dei circoli lomellini. L\u2019associazione ambientalista si dichiara contraria \u00absenza se e senza ma\u00bb. Anche il Clir e diversi Comuni lomellini hanno gi\u00e0 bocciato l\u2019ipotesi secondo cui le due province piemontesi potrebbero inviare i rifiuti urbani al termodistruttore di Lomellina Energia. La possibilit\u00e0, gi\u00e0 affrontata dal consorzio Csr di Novi Ligure, agita le acque del bacino provinciale B, cio\u00e8 Lomellina e Vogherese. Clir e Asm-Isa Vigevano, che conferiscono a Parona, pagano ciascuno 112,64 euro a tonnellata, quasi 13 euro in pi\u00f9 rispetto al bacino A (Pavese e Oltrepo orientale). Per ora non ci sono accordi definiti, ma Alessandria e Asti potrebbero smaltire a Parona a 85-90 euro a tonnellata. Si apre quindi anche un fronte polemico per le disparit\u00e0 nei costi di smaltimento, un problema gi\u00e0 rilevato che ha scatenato le prime reazioni dei sindaci della Lomellina. (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Altri rifiuti a Parona scoppia la protesta<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">29 maggio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 36 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Alessandria e Asti potrebbero inviare i rifiuti urbani al termodistruttore di Lomellina Energia. La possibilit\u00e0 \u00e8 stata discussa dal consorzio Csr di Novi Ligure, che a fine anno sar\u00e0 sostituito dall\u2019Autorit\u00e0 d\u2019ambito che raggrupper\u00e0 le due province piemontesi. La bozza del protocollo d\u2019intesa, per\u00f2, agita le acque del bacino provinciale B, cio\u00e8 Lomellina e Vogherese. Clir e Asm-Isa Vigevano, i due soggetti che portano i rifiuti a Parona, pagano ciascuno 112,64 euro a tonnellata, quasi 13 euro in pi\u00f9 rispetto al bacino A (Pavese e Oltrepo orientale). Per ora non ci sono accordi definiti, ma Alessandria e Asti potrebbero smaltire a Parona a 85-90 euro a tonnellata. Prima di vedere arrivare i rifiuti piemontesi a Parona sar\u00e0 comunque necessaria una convenzione fra le due Regioni e le tre Province. Ma l\u2019ipotesi \u00e8 respinta con energia sia dal Clir spa, che conferisce 30mila tonnellate annue all\u2019inceneritore, sia dai Comuni. \u00abE\u2019 uno scandalo &#8211; protesta Lorenzo Demartini, sindaco di Mede \u2013. Noi lomellini ospitiamo il termovalorizzatore di Parona, ma ci ritroveremmo a pagare il 30% in pi\u00f9 di Alessandria e Asti, che non vogliono costruire un nuovo impianto di termovalorizzazione e preferiscono mandarci i loro rifiuti\u00bb. Anche Federico Bertani, neo amministratore unico del Clir spa, non ci sta: \u00abQuesta bozza stride con il contratto che ci lega a Lomellina Energia fino al 2017: noi paghiamo 112,64 euro, un prezzo che ci danneggia. E ora i rifiuti dal Piemonte potrebbero arrivare a una tariffa di gran lunga inferiore: oltre il danno, la beffa\u00bb. Alessandria e Asti non ritengono opportuno costruire un nuovo termovalorizzatore a causa del \u00abdelle limitate risorse della finanza pubblica\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, rifiuti riciclati al 42,5%<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">09 maggio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 50 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA La raccolta differenziata nei 41 Comuni del Clir aumenta al 42,50%: nel 2008 era al 31,50%. Nel quinquennio \u00e8 in crescita anche il numero di chilogrammi per abitante inviati al recupero: dai 171 del 2008 ai 242 del 2012. Sono le cifre comunicate dal presidente, Federico Bertani, nell\u2019ultima assemblea svoltasi nella sede sociale di via Stazione. \u00abIl risultato \u00e8 sostanzialmente in linea con il budget economico previsto e l\u2019incremento della quota di valorizzazione dei rifiuti si \u00e8 attestata a un recupero complessivo di materia del 42,50% \u2013 ha spiegato Bertani \u2013. Il Clir prosegue l\u2019impegno della gestione per conseguire un aumento di separazione di materia, che indica la costante volont\u00e0 di migliorare. Si stanno aumentando le quote di raccolta differenziata, rendendo un doveroso servizio ecologico e anche economico a tutta la collettivit\u00e0. Gli investimenti programmati consentono di perseguire ulteriormente l\u2019obiettivo aziendale di potenziamento della raccolta differenziata e di garantire una corretta esecuzione dei servizi aziendali\u00bb. Nel dettaglio, la raccolta di plastica, dal 2011 al 2012, ha fatto registrare un aumento del 34%, seguita dai materiali biodegradabili (+13,84%) e dal vetro (+1%). Lieve segno negativo per carta e verde. La quantit\u00e0 raccolta di rifiuti solidi indifferenziati si riduce di circa il 5%. Nel 2008 il bacino del Clir produceva 37mila tonnellate l\u2019anno di rifiuti solidi urbani, scesi l\u2019anno scorso a 30mila. Allo stesso tempo, il Clir ha potenziato i servizi \u201cporta a porta\u201d e di spazzamento meccanizzato delle strade dei singoli Comuni, oltre ad aver avviamento le procedure per la piattaforma di stoccaggio interna alla sede Clir di Parona, inaugurata un anno fa. Segno positivo anche per il servizio della raccolta di rifiuti urbani a calotte. \u00abDopo l\u2019ottimo avvio del Comune di Scaldasole, ora abbiamo esteso il servizio a Ottobiano, Torre Beretti, Pieve Albignola e Valeggio \u2013 ha aggiunto Bertani \u2013. Ricordo che questo servizio, per motivi tecnici, \u00e8 attuabile solamente nei paesi con una bassa densit\u00e0 abitativa\u00bb. Ciascun utente dotato di chiave elettronica pu\u00f2 conferire sacchetti da 15 litri di rifiuto non differenziato nei cassonetti in cui sono state installate le calotte elettroniche con lo scopo di incentivare la raccolta differenziata. La chiavetta \u00e8 stata consegnata alle persone che ricevono il ruolo della tassa sui rifiuti urbani. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">In Consiglio rimosso uno striscione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">03 maggio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Consiglio comunale movimentato per la presenza di un gruppo di militanti di Forza nuova. Durante la discussione sull\u2019interpellanza relativa al caso Combitalia e alla richiesta di dimissioni del sindaco Silvano Colli, i sette rappresentanti del movimento di estrema destra guidati dal coordinatore provinciale Daniele Spairani hanno srotolato lo striscione con la scritta \u201cDimissioni\u201d. Il vigile urbano Giuseppe Rolandi \u00e8 intervenuto, su indicazione della giunta, sequestrando lo striscione. Da tempo Forza nuova ha puntato il dito contro il sindaco Colli, accusato di non fare abbastanza contro l\u2019inquinamento. Anche il caso della costruzione del raccordo ferroviario, per cui Colli \u00e8 indagato con l\u2019accusa di peculato e frode negli appalti pubblici, \u00e8 segu\u00ecto con particolare attenzione dall\u2019estrema destra. In aula consiliare Donatella Marzetto, esponente della minoranza Parona Giovane, ha letto l\u2019interpellanza con cui chiedeva conto dell\u2019inchiesta avviata dalla Guardia di finanza sulle ex societ\u00e0 Parona Multiservizi e Combitalia. \u00abVorremo sapere se negli ultimi tre mesi, cio\u00e8 dalla perquisizione dei finanzieri in municipio e a casa del sindaco, sono emerse novit\u00e0\u00bb, ha chiesto Marzetto. Mentre Colli prendeva la parola, i sette ragazzi in camicia bianca, uno dei quali portava una fascia di Forza nuova al braccio, hanno steso lo striscione anti Colli interrompendo la seduta. Dopo l\u2019intervento dell\u2019agente di polizia locale, Spairani ha detto: \u00abEsporre striscioni in aula consiliare \u00e8 segno di democrazia\u00bb. Nessun commento da parte del sindaco Colli, mentre alcuni consiglieri di maggioranza accusavano Marzetto di \u00abcomplicit\u00e0\u00bb con l\u2019estrema destra. \u00abMi sembra ovvio che non siamo stati noi a chiamare queste persone: l\u2019ordine del giorno della seduta \u00e8 pubblico\u00bb, ha replicato Marzetto. Poi, finalmente, il consiglio comunale \u00e8 entrato nella discussione \u201cnormale\u201d. A seguire, infatti, la maggioranza e le due opposizioni si sono confrontate su questioni dibattute da diversi mesi e al centro delle polemiche come la sostituzione della prima caldaia dell\u2019inceneritore, il livello delle polveri sottili e la tutela dell\u2019ambiente. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Protesta contro lo smog<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">07 aprile 2013 \u2014 \u00a0 pagina 39 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">VIGEVANO Una ventina di militanti del movimento di estrema destra Forza Nuova ieri mattina hanno manifestato davanti al municipio di Parona per chiedere pi\u00f9 tutele contro l&#8217;inquinamento. \u00abNon \u00e8 possibile che in un paese di 2mila abitanti non si possono tenere le galline per il pericolo diossina &#8211; sottolinea il coordinatore regionale Salvatore Ferrara insieme a quello pavese Daniele Spairani &#8211; abbiamo parlato con il sindaco, metteremo a protocollo le nostre richieste. Controlleremo la situazione e faremo banchetti per chiedere le dimissioni di Colli per il caso Combitalia\u00bb. \u00abE&#8217;stato un incontro positivo &#8211; commenta il sindaco di Parona &#8211; ma non mi hanno detto dei banchetti per raccogliere firme chiedere le mie dimissioni\u00bb. (s.ba.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Occupazione pacifica, la protesta sul caso smog<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">06 aprile 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Monta la protesta per l&#8217;inquinamento a Parona. Come gi\u00e0 annunciato domani ci sar\u00e0 la marcia degli attivisti del movimento internet Anonymous (quelli con la maschera di V per vendetta), ma gi\u00e0 oggi ci sar\u00e0 un&#8217;occupazione pacifica del municipio di piazza Signorelli. A farla saranno i militanti dello schieramento politico di estrema destra di Forza Nuova di Pavia. Chiedono le dimissioni del sindaco Silvano Colli in seguito alla vicenda Combitalia in cui c&#8217;\u00e8 l&#8217;ipotesi di frode in appalto pubblcio e peculato. \u00abSiamo basiti di fronte al fatto che un paesino di 2000 abitanti che si sviluppa in soli nove chilometri quadrati possa vantare il record di emissione di Pm10 diventando di fatto la capitale lombarda dell&#8217;inquinamento &#8211; spiegano i militanti di Forza Nuova &#8211; come se non bastasse la diossina che in quantit\u00e0 anomale \u00e8 gi\u00e0 stata trovata nel terreno\u00bb. \u00abIl municipio di Parona sar\u00e0 occupato, garantendo l&#8217;attivit\u00e0 di pubblico servizio, fino a quando non verranno messe per iscritto ed approvate le nostre rischieste\u00bb. (s. b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">I pirati informatici attaccano il Comune<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">05 aprile 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">PARONA Attacco informatico ai server del Comune di Parona. Si \u00e8 verificato con ogni probabilit\u00e0 nella notte tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec. Fatto sta che ieri mattina il sistema operativo del municipio paronese non era funzionante e fino a met\u00e0 mattina i computer del palazzo comunale avevano difficolt\u00e0 a ripartire. Non ci sono state rivendicazioni per quest&#8217;atto, per\u00f2 il sospetto che circolava ieri in municipio era quello che ad essersi intrufolati nei server paronesi siano stati i pirati informatici che fanno riferimento all&#8217;organizzazione Anonymous. E&#8217;lo stesso gruppo che tramite i social network sta organizzando una marcia su Parona domenica pomeriggio, durante la festa popolare &#8220;Parona Tera Bona&#8221;, per protestare contro l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria a Parona dove nei primi tre mesi del 2013 la particella inquinante Pm10 \u00e8 stata per 40 volte superiore al limite consentito (la legge prevede un massimo di 35 all&#8217;anno). L&#8217;intrusione informatica nei server di Parona ha fatto s\u00ec che i pirati abbiano potuto consultare tutti gli atti protocollati dal Comune. Quindi sia gli atti che per legge sono pubblici, ma anche la corrispondenza via e-mail fatta da tecnici ed amministratori del Comune guidato dal sindaco Silvano Colli. I tecnici informatici ancora ieri pomeriggio erano al lavoro per ripristinare la situazione. Sul caso indaga anche la polizia postale di Pavia che ha acquisito dei dati ieri dal Comune di Parona. \u00abNon capisco il perch\u00e9 di questa visita nei nostri server, si vede che c&#8217;\u00e8 qualcuno che ci tiene proprio a far vedere di essere in grado di entrare nel nostro sistema operativo &#8211; sottolinea il sindaco Silvano Colli &#8211; in ogni caso questo non mi preoccupa. Tra gli atti registrati in municipio non abbiamo nulla da nascondere. E&#8217;stata una grave offesa alle istituzioni pubbliche di Parona, che assolutamente non capiamo\u00bb. E sulla manifestazione, al momento senza richieste ufficiali di autorizzazione, anti-inquinamento organizzata dai membri di Anonymous per domenica alle 14 con partenza l&#8217;incrocio tra via della Miseria e la provinciale 101 fino al centro di Parona ? \u00abSi vuole dipingere una realt\u00e0 di Parona inquinata che \u00e8 non corrispondente con la vera realt\u00e0\u00bb specifica Colli. (s.b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Ecologisti pronti a invadere Parona<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">03 aprile 2013 \u2014 \u00a0 pagina 67 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Ecologisti pronti a invadere Parona con la comunit\u00e0 Internet Anoymous, famosa per le proteste pacifiche contro la finanza selvaggia e contro l\u2019inquinamento. Questura e polizia locale sono in allarme per la manifestazione annunciata. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA I membri della comunit\u00e0 di internet &#8220;Anoymous&#8221;, diventata famosa in tutto il mondo per le proteste pacifiche contro grandi temi tra cui la finanza selvaggia e l&#8217;inquinamento, sono pronti ad invadere Parona domenica pomeriggio. Questura e polizia locale sono gi\u00e0 in allarme per questa manifestazione, che \u00e8 in fase di organizzazione su internet tramite il tam-tam su Facebook, Twitter e il blog di Anoymous Italia, ed al momento non ha l&#8217;autorizzazione. Lo scopo degli utenti di Anoymous \u00e8 quello di protestare contro l&#8217;inquinamento a Parona con un corteo pacifico che attraverser\u00e0 il paese guidato da Silvano Colli durante la sagra &#8220;Parona Tera Bona&#8221;. Nel pomeriggio di domenica alle 14 gli utenti che sposano i concetti di Anonymous si troveranno all&#8217;incrocio tra via della Miseria e la provinciale 101 (quella che porta verso la zona industriale e il supermercato Bennet) e da l\u00ec marceranno verso il centro fin sotto il municipio. Nella presentazione dell&#8217;evento gli organizzatori hanno pubblicato anche delle scansioni di esami clinici che dicono di aver ricevuto da utenti di Parona e dintorni malati di cancro. Malattia che sarebbe accorsa per gli effetti dell&#8217;inquinamento. \u00abNon vogliamo che Parona diventi un&#8217;altra Casale Monferrato\u00bb sottolineano alcuni utenti che hanno dichiarato di partecipare all&#8217;evento. Il riferimento \u00e8 alla vicenda dell&#8217;inquinamento prodotto dalla fabbrica Eternit, che era presente sia a Casale Monferrato che a Broni, che ha causato centinaia di vittima per mesotelioma, una forma aggressiva di tumore ai polmoni causato proprio dalle polveri di amianto della Eternit, i cui dirigenti sono stati condannati al carcere negli scorsi mesi a Torino per omicidio colposo. E a Parona la situazione dell&#8217;aria nei prii tre mesi del 2013 sono \u00e8 stata certo felice. La particella inquinante Pm10 ha superato il limite di 50 milligrammi per metro cubo ben 40 volte dal 1\u00b0gennaio al 24 marzo. Pi\u00f9 di Torino e Firenze: il massimo di sforamenti annuali previsti dalla legge \u00e8 di 35. A Parona, se il trend di inizio 2013 andr\u00e0 avanti, si sfonder\u00e0 quota 100 superamenti del limite. Sandro Barberis<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"line-height: 115%;\">Video &#8211; Che aria tira a Parona<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 115%;\"> (Parte 1) <\/span><a href=\"http:\/\/youtu.be\/_m1vnEN1Sqc\">\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/youtu.be\/_m1vnEN1Sqc\">http:\/\/youtu.be\/_m1vnEN1Sqc<\/a><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"line-height: 115%;\">Video &#8211; Che aria tira a Parona<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 115%;\"> (Parte 2) <\/span><a href=\"http:\/\/youtu.be\/9ORMCh15oZ4\">\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/youtu.be\/9ORMCh15oZ4\">http:\/\/youtu.be\/9ORMCh15oZ4<\/a><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"line-height: 115%;\">Video &#8211; Che aria tira a Parona<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 115%;\"> (Parte 3) <\/span><a href=\"http:\/\/youtu.be\/GtFH2pF7CDc\">\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/youtu.be\/GtFH2pF7CDc\">http:\/\/youtu.be\/GtFH2pF7CDc<\/a><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong><span style=\"line-height: 115%;\">Video &#8211; Anonymous &#8211; #OP NO-GAS 07-04-13<\/span><\/strong><a href=\"http:\/\/youtu.be\/PZOTyUZqFm0\">\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/youtu.be\/PZOTyUZqFm0\">http:\/\/youtu.be\/PZOTyUZqFm0<\/a><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Il Pm10 ancora oltre il limite i privati per il monitoraggio<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 marzo 2013 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">MORTARA Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno fino al 24 marzo il valore del Pm10 nell&#8217;aria intorno a Parona ha sforato per ben 40 volte il limite previsto dalla legge di 50 milligrammi per metro cubo. La legge prevede al massimo uno sforamento per 35 giorni l&#8217;anno, a Parona questo picco \u00e8 stato superato per 35 volte il 3 marzo. Nel 2013 citt\u00e0 come Roma e Firenze hanno fatto segnare meno sforamenti della soglia di Pm10 rispetto a Parona, Torino &#8220;solo&#8221; 9 superamenti del limite in pi\u00f9 nel primo trimestre dell&#8217;anno. Il picco massimo il 16 febbraio con un valore di 123: roba da centro di Milano. E tra gli ambientalisti \u00e8 allarme: \u00abLa situazione \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupante &#8211; sottolinea Alda La Rosa, numero uno dell&#8217;associazione &#8220;Futuro Sostenibile in Lomellina&#8221; &#8211; bisogna andare avanti con gli studi per capire come \u00e8 composto l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria nella nostra zona\u00bb. C&#8217;\u00e8 anche un fattore di correlazione che preoccupa. Quando cresce il Pm10 sale anche il livello del Pm 2,5 (particella inquinante pi\u00f9 piccola) a Mortara, dove da alcuni mesi l&#8217;amministrazione comunale leghista di Marco Facchinotti ha deciso di pubblicare quotidianamente i dati sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria sui tabelloni luminosi di ingresso alla citt\u00e0. E proprio al sindaco di Mortara l&#8217;associazione Futuro Sostenibile in Lomellina nelle scorse settimane ha denunciato questa situazione, chiedendo anche che Mortara partecipi economicamente al progetto dell&#8217;Arpa che coinvolge anche i Comuni di Olevano, Parona e Vigevano per monitorare l&#8217;aria: \u00abA Mortara \u00e8 l&#8217;unico centro che non intendeva mettere soldi per la ricerca &#8211; aggiungono i responsabili di Futuro Sostenibile &#8211; non vogliamo che accada. Bisogna capire perch\u00e9 qui c&#8217;\u00e8 una percentuale di tumori pi\u00f9 alta che altrove\u00bb. \u00abNon \u00e8 vero che non parteciperemo &#8211; sottolinea l&#8217;assessore di Mortara Fabio Farina, nella doppia veste di delegato alle Finanze e all&#8217;Ambiente &#8211; ma visto che abbiamo problemi per il patto di stabilit\u00e0 sforato i soldi per il monitoraggio li faremo avere tramite aziende di Mortara disponibili a partecipare. Ci sono gi\u00e0 contatti avviati\u00bb. Sandro Barberis<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Biodigestore, ok dalla consulta<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">14 marzo 2013 \u2014 \u00a0 pagina 44 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">VIGEVANO Biodigestore, incontro all\u2019Asm. Organizzatore l&#8217;ingegner Giorgio Giacobbe, presenti i tecnici progettisti del biodigestore di cascina Cavalli, alcuni rappresentanti della consulta ambiente del Comune, e diverse associazioni ambientaliste come Wwf, Lipu, Legambiente e Vigevano Sostenibile. \u00abI tecnici che hanno preparato il progetto \u2013 spiega Matteo Giavazzi, presidente della consulta &#8211; sono preparati e professionali. Ci hanno chiarito dubbi e risposto alle domande. Il progetto \u00e8 stato valutato da tutti in modo molto positivo, sia per il documento inviato in Regione Lombardia, sia nella sua sostanza. Ritengo importanti questi due aspetti: la sinergia con raccolta differenziata ed il livello di impatto sull\u2019ambiente e l\u2019atmosfera. Questo impianto, nella sua prima fase, potr\u00e0 prendere materia prima da Parona, ovvero l\u2019organico proveniente da indifferenziato, il che ha senso se visto in seguito ad un incremento della differenziata in citt\u00e0. Produrremo pi\u00f9 compost, che si potr\u00e0 rivendere. Non \u00e8 un impianto paragonabile alle centrali che bruciano mais. Per quanto riguarda lo studio sull\u2019impatto ambientale e le immissioni in atmosfera, lo reputo molto serio, ci sono punti in cui vengono confrontati con il \u201cpre-impianto\u201d ed il \u201cpost- impianto\u201d, con delle mappe relative alle diverse concentrazioni chimiche. \u00c8 un fatto positivo che abbiano approfondito cos\u00ec tanto lo studio. Nel prossimo appuntamento i tecnici ci forniranno dati ancora pi\u00f9 specifici delle varie emissioni, relativi ad impianti gi\u00e0 funzionanti. \u00c8 qualcosa di abbastanza nuovo per Vigevano, un incontro cos\u00ec condiviso e scientifico\u00bb. (s.bo.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, analisi sull\u2019inquinamento<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">06 marzo 2013 \u2014 \u00a0 pagina 35 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Analisi sull&#8217;inquinamento nei terreni circostanti a Parona. Rientrano in un progetto europeo avviato dalla commissione europea e guidato tra gli altri dal docente universitario orginario di Parma, ma residente nel Varesotto Roberto Cenci, gi\u00e0 autore di studi simili anche a Parona. E&#8217;un progetto che durer\u00e0 fino al 2014 e interessa 60 aree in Lombardia. \u00abStiamo monitorando anche il terreno di Parona &#8211; sottolinea Cenci, docente di lunga data che tra l&#8217;altro ha scritto per\u00a0la Commissione\u00a0Europea\u00a0le metodiche per l\u2019utilizzo dei muschi\u00a0in abbinamento con i suoli per valutare le ricadute al suolo di metalli pesanti e composti organici\u00a0&#8211; i risultati ci saranno nel 2014, ma se ci sar\u00e0 qualche elemento di interesse sar\u00e0 diramato prima\u00bb. Il lavoro in corso a Parona sta avvenendo con un approccio olistico, cio\u00e8 con un metodo di analisi che tiene conto delle correlazioni tra popolazione, comunit\u00e0 ed ecosistema. Insomma si potrebbe capire se a Parona la mano dell&#8217;uomo, attraverso le numerose attivit\u00e0 industriali pesanti e il termovalorizzatore, ha influito negativamente sul terreno come sostengono da tempo diversi comitati locali. Per questo tipo di studi, inseriti nel programma che come detto coinvolge tutta la Lombardia, sono state attivate diverse universit\u00e0. Tra questa la Cattolica di Milano e Piacenza e l&#8217;universit\u00e0 francese di Rennes. Gli studi sui terreni di Parona stanno avvenendo attraverso diversi parametri: biodiversit\u00e0 e bioindicazione, uso dei muschi per capire le ricadute sul suolo dei metalli pesanti, trifogli che servono a studiare le variazioni strutturali attraverso il Dna. Ma anche uso dei lombrichi per valutare l&#8217;accumulo di metalli pesanti, studi chimici sul suolo superficiale e quello sedimentale per descrivere l&#8217;andato della concentrazione di metalli pesanti, carbonio, diossine e pesticidi nel terreno. (s.b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Biodigestore S\u00ec con riserva al progetto<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">24 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">VIGEVANO Biodigestore alla cascina Cavalli: ambientalisti e commissione ambiente del Comune sono favorevoli con riserva. \u00abMi stupisce la parte relativa alla linea 1 \u2013 afferma Plinio Chiesa di Vigevano Sostenibile \u2013 quella che tratter\u00e0 la frazione di rifiuto proveniente dal trattamento meccanico del rsu (rifiuto solido urbano, ndr) indifferenziato proveniente dal termovalorizzatore\u00bb. Negli incontri con l\u2019ingegner Giorgio Giacobbe, che sta seguendo la parte tecnica del progetto, dice Chiesa, \u00abnon abbiamo mai parlato dell\u2019impianto di Parona n\u00e9 di parti provenienti da quella struttura. Anche se la parte organica provenendo da quell\u2019impianto c\u2019\u00e8 il rischio che sia ricca di parti metalliche o impure. Se vengono mischiate con quanto gi\u00e0 biodigestato, produce altro materiale impuro che quindi non potrebbe essere impiegato, per esempio, nel terreno\u00bb. E ancora: \u00abHo sempre pensato, come per altro abbiamo sentito negli incontri con Giacobbe, che si sarebbero trattati rifiuti provenienti dalla differenziata cittadina, la parte umida e organica, oltre a scarti dell\u2019industria agroalimentare, della silvicoltura, di giardini e parchi. Per il resto, per\u00f2, tengo a ribadire che Vigevano Sostenibile \u00e8 sempre stata favorevole a un biodigestore alla Cascina Cavalli, al posto della vecchia centrale ad olio di cui abbiamo sempre parlato. Resto per\u00f2 ancora un po\u2019 perplesso sul discorso della viabilit\u00e0. Anche la commissione ambiente si riserva di studiare approfonditamente il progetto inviato in Regione ed ora al vaglio degli uffici del Pirellone\u00bb. \u00abIn linea teorica \u2013 commenta Matteo Giavazzi, presidente della commissione ambiente \u2013 non abbiamo osservazioni critiche riguardo al biodigestore. Essendo un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, proveniente dalla digestione anaerobica di substrati e materie organiche, di rifiuti a prevalente matrice organica, non dovrebbe avere un grosso impatto sulle polveri\u00bb.(s.b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Al biodigestore 44mila tonnellate di rifiuti l\u2019anno<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">23 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">VIGEVANO Biodigestore alla cascina Cavalli: Regione Lombardia inizia l\u2019analisi del progetto. Nel documento presentato dalla Asga (Agenzia servizi gestioni ambientali), societ\u00e0 che fa parte di Asm Vigevano e Lomellina, si descrive un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas proveniente dalla digestione anaerobica di substrati e materie organiche, di rifiuti a prevalente matrice organica. La societ\u00e0 intende realizzare l\u2019impianto, a fronte di un un investimento da 6 milioni di euro, \u00abal fine di -riporta il documento &#8211; sfruttare la sinergia con il termovalorizzatore di Parona, soddisfacendo l\u2019esigenza crescente di gestione e trattamento della frazione organica raccolta in maniera differenziata\u00bb. Oltre alla produzione di biogas &#8211; ottenuto dal trattamento di circa 44 tonnellate annue di rifiuti &#8211; dall\u2019impianto si otterr\u00e0 compost. Allo stato attuale, il progetto ipotizza, per la prima linea, la disponibilit\u00e0 della sola frazione di rifiuto proveniente dal trattamento meccanico del rsu (rifiuto solido urbano, ndr) indifferenziato proveniente dal termovalorizzatore. La seconda linea invece, verr\u00e0 utilizzata per le materie pi\u00f9 \u201cpulite\u201d come l\u2019umido e i sottoprodotti e rifiuti dell\u2019industria agroalimentare, della silvicoltura, rifiuti organici, di giardini e parchi. La seconda linea sar\u00e0 attivata solo successivamente alla messa a regime della prima. La linea 1, si stima, brucer\u00e0 21 tonnellate di rifiuto organico producendo 2.531.000 Nm\u00b3 di biogas. Il biogas prodotto alimenter\u00e0 un motore a gas con annesso generatore elettrico e scambiatore di calore. La potenza del cogeneratore \u00e8 di 703 Kw; la linea 2, invece, brucer\u00e0 l\u2019umido, verde e altri rifiuti per 23mila tonnellate portando a 2.332.000 Nm\u00b3 di biogas, attraverso un cogeneratore da 637 kw. La produzione elettrica sar\u00e0 totalmente immessa nella rete elettrica nazionale. Il calore prodotto sar\u00e0 in parte impiegato per il riscaldamento del digestore anaerobico e in parte dissipato. La sezione di trattamento biologico prevede l\u2019assoggettamento del materiale organico ad un processo statico in biocelle, ovvero reattori chiusi, di grandi dimensioni, realizzati in calcestruzzo armato o prefabbricato. Nel documento si afferma che \u00abquesto impianto produrr\u00e0 vantaggi per l\u2019ente pubblico (Asm e Comune) e per la collettivit\u00e0 grazie a tariffe pi\u00f9 ridotte, minori costi di trasporto e minore inquinamento legati alla logistica ed al trasporto dei rifiuti. Per i criteri di dimensionamento e flessibilit\u00e0, potrebbe essere facilmente integrato, in futuro, con programmi di raccolta e trattamento pi\u00f9 orientati alla raccolta differenziata\u00bb. Per quanto riguarda, poi, la viabilit\u00e0 \u00e8 previsto un nuovo tratto di collegamento tra la strada vicinale tra Vigevano e Parona, parallelamente al diramatore del canale Cavour. Qui si prevede un\u2019opera di scavalco del canale. Selvaggia Bovani<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Lo smog alle stelle in tutta la Lomellina ma non c\u2019\u00e8 un piano<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">19 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Anche la centralina dell\u2019Arpa posizionata a Vigevano in viale Petrarca segnala una situazione di elevato inquinamento da Pm10 in questi giorni. La situazione ha iniziato a peggiorare a met\u00e0 della scorsa settimana, con il rilevamento di una concentrazione di polveri sottili di 75 microgrammi al metrocubo, passati a 87 e a 91 microgrammi nelle due giornate successive, per scendere a 67 domenica. di Denis Artioli wVIGEVANO Polveri sottili oltre i limiti da cinque giorni a Vigevano, Parona e a Sannazzaro. Problemi anche a Mortara, dove la centralina dell\u2019Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell\u2019ambiente) registra il Pm 2,5, quindi le particelle ancora pi\u00f9 sottili e insidiose&#8230;\u00a0 <a title=\"Lo smog alle stelle in tutta la Lomellina ma non c\u2019\u00e8 un piano\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/02\/19\/VG_28_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><\/span><strong style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\">\u00a0<\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abInceneritore, no al nuovo forno\u00bb Appello in Regione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">18 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 20 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">E\u2019 scoppiata la polemica sulle tariffe pagate per lo smaltimento dei rifiuti a Parona. Clir e Asm-Isa Vigevano, societ\u00e0 che conferiscono a Parona, pagano ciascuna 112,64 euro a tonnellata, quasi 13 euro in pi\u00f9 rispetto al bacino A (Pavese e Oltrepo orientale) che conferiscono a Ecoeco. Alessandria e Asti potrebbero smaltire a 85-90 euro a tonnellata. L\u2019inceneritore \u00e8 autorizzato a smaltire 380mila tonnellate l\u2019anno. PARONA Tariffe di smaltimento e rifiuti che arrivano da Alessandria e Asti: il Comitato dei cittadini di Parona per la salute e l\u2019ambiente si rivolge ai 50 sindaci della Lomellina. \u00abIntendiamo mantenere in vita un sistema che ostacola il decollo della raccolta differenziata e vincola i Comuni a tariffe di smaltimento onerose e a indebiti obblighi di conferimento? O vogliamo creare le condizioni per un rapido sviluppo della raccolta differenziata, avviando un percorso che permetter\u00e0 di abbattere i costi di gestione dei rifiuti mediante la riduzione di quella componente, lo smaltimento per incenerimento, che con il tempo risulter\u00e0 sempre pi\u00f9 gravosa?\u00bb. Le domande poste dal comitato guidato da Piero Firpo s\u2019inseriscono nel dibattito legato alle tariffe applicate da Lomellina Energia a Clir spa e ad Asm-Isa Vigevano. Poi c\u2019\u00e8 il tema della sostituzione della prima caldaia non pi\u00f9 a norma: operazione da 100 milioni di euro. \u00abLa ditta chiede di sostituire la prima linea senza mai esprimersi sul destino della seconda linea al termine del suo ciclo di vita: possiamo quindi assumere che s\u2019intenda mantenere inalterata l\u2019attuale capacit\u00e0 complessiva di trattamento dell\u2019impianto anche in futuro, per un tempo indefinito \u2013 prosegue il Comitato \u2013 Eppure le sole due linee di incenerimento di Parona sono sovrabbondanti rispetto alle effettive esigenze di smaltimento del bacino provinciale B, cio\u00e8 Lomellina e Vogherese, tant\u2019\u00e8 che oggi, nonostante l\u2019elevata quantit\u00e0 di rifiuto indifferenziato locale avviato all\u2019incenerimento, pi\u00f9 della met\u00e0 dei rifiuti trattati nell\u2019impianto di Parona ha origine da realt\u00e0 extraprovinciali\u00bb. E questa \u00abelevata quantit\u00e0\u00bb \u00e8 una conseguenza del basso livello di raccolta differenziata della provincia di Pavia, nel 2011 attestatosi al 30%. Poich\u00e9 i Comuni dovranno raggiungere una quota di raccolta differenziata del 65% entro il 2013, secondo il Comitato si accrescer\u00e0 lo squilibrio tra lo smaltimento di rifiuti prodotti localmente e di quelli provenienti da altri territori. \u00abCio\u00e8 s\u2019importeranno sempre pi\u00f9 rifiuti da altre province\u00bb, precisano. Ed \u00e8 quanto si sta discutendo in questi giorni con la bozza del protocollo d\u2019intesa fra Pavia, Alessandria e Asti. A questo punto, il Comitato ha richiesto alla Regione Lombardia di valutare la possibilit\u00e0 di una sospensione del procedimento di sostituzione della caldaia richiesto da Lomellina Energia, in attesa dell\u2019approvazione del Programma regionale e del Piano provinciale di gestione dei rifiuti. In previsione della Conferenza dei servizi relativa all\u2019istanza presentata da Lomellina Energia, prevista a marzo, il Comitato chiede di incontrare i sindaci per \u00abverificare la possibilit\u00e0 di definire una posizione unitaria\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">A Parona anche i rifiuti del Piemonte<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">16 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 40 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">I sindaci sono furenti. Dall\u2019alta alla bassa Lomellina la richiesta \u00e8 univoca: riduzione delle tariffe. Il medese Lorenzo Demartini \u00e8 il capofila dei sindaci \u00abscandalizzati\u00bb. \u00abStiamo ancora scontando un contratto capestro che guarda con favore solo alla societ\u00e0; \u00e8 ora che la Lomellina alzi la voce: non siamo la pattumiera del Nord-ovest d\u2019Italia \u2013 dice \u2013 Noi stiamo scontando le politiche industriali di Lomellina Energia, che vuole anche sostituire la prima caldaia spendendo 100 milioni di euro. E ora la Provincia starebbe lavorando per portare a Parona i rifiuti di Alessandria e di Asti: sarebbe l\u2019ennesimo favore alla societ\u00e0. Noi lomellini paghiamo tariffe pi\u00f9 alte del 30% rispetto a quelle applicate nei territori limitrofi\u00bb. Anche il robbiese Marcelo Gasperini \u00e8 sulla stessa lunghezza d\u2019onda e si allinea alla richiesta di abbassare i prezzi: \u00abE\u2019 tempo di arrivare a una riduzione delle tariffe in tempi brevi, ma il Clir dovrebbe valutare con attenzione il ricorso alle vie legali, sebbene il principio che sta alla base delle nostre lamentele sia sacrosanto\u00bb. PARONA Il termodistruttore di Lomellina Energia potrebbe ricevere i rifiuti delle province di Alessandria e di Asti. La possibilit\u00e0 \u00e8 bocciata con energia sia dal Clir spa, che conferisce 30mila tonnellate annue all\u2019inceneritore, sia dai Comuni lomellini. Per ora non ci sono accordi definiti, ma la bozza di un protocollo d\u2019intesa sta agitando le acque del bacino provinciale B, cio\u00e8 Lomellina e Vogherese: Clir e Asm-Isa Vigevano, i due soggetti che conferiscono a Parona, pagano ciascuno 112,64 euro a tonnellata, quasi 13 euro in pi\u00f9 rispetto al bacino A (Pavese e Oltrepo orientale). La Lomellina \u00e8 in subbuglio perch\u00e9 Alessandria e Asti potrebbero smaltire a Parona a 85-90 euro a tonnellata, tariffa inferiore a quella applicata a Clir spa e ad Asm-Isa. L\u2019ipotesi prevede che le due province piemontesi possano smaltire i rifiuti urbani a Parona: in particolare, per Alessandria si parla dei territori di Tortona e della Valle Scrivia. Alessandria e Asti, facendo riferimento al \u00abdifficile contesto aggravato dalle limitate disponibilit\u00e0 della finanza pubblica\u00bb, non ritengono opportuno costruire un nuovo impianto di termovalorizzazione. Al contrario, ritengono \u00abprioritario\u00bb valutare il ricorso \u00abal pieno utilizzo e al potenziamento di impianti esistenti\u00bb. Sempre nella bozza si parla dei residui del processo di valorizzazione, cio\u00e8 le ceneri, che dovrebbero ritornare in Piemonte. Per il momento, la Provincia di Pavia non si sbilancia. \u00abNon ci \u00e8 pervenuta alcuna richiesta ufficiale, n\u00e9 mi risultano incontri istituzionali\u00bb, commenta l\u2019assessore all\u2019Ambiente, il sartiranese Alberto Lasagna. Per ora dal Piemonte solo la Provincia di Verbania ha firmato un protocollo d\u2019intesa per lo smaltimento di 4mila tonnellate a Parona. \u00abMa solamente in caso di picchi turistici, nei mesi estivi\u00bb, precisa Lasagna. L\u2019ipotesi \u201cpiemontese\u201d \u00e8 respinta da Federico Bertani, presidente del Clir spa. \u00abQuesta bozza stride non poco con il contratto che ci lega a Lomellina Energia fino al 2017: noi abbiamo l\u2019obbligo di conferire 30mila tonnellate l\u2019anno a un prezzo, 112,64 euro, che ci danneggia \u2013 spiega \u2013 E ora i rifiuti dal Piemonte arriverebbero a una tariffa di gran lunga inferiore: oltre il danno la beffa. Gi\u00e0 da qualche tempo, il consiglio d\u2019amministrazione del Clir spa sta valutando se ricorrere alle vie legali per cercare di abbassare le tariffe applicate dalla societ\u00e0 di gestione\u00bb. L\u2019accordo stipulato alla fine degli anni Novanta lega il Clir a Lomellina Energia, societ\u00e0 che fa capo a Linea Group Holding (Lgh), fino al 2017. \u00abCi sono sentenze della Corte di Cassazione che vanno nella nostra direzione \u2013 aggiunge Bertani \u2013 Le tariffe approvate quasi vent\u2019anni fa sono penalizzanti per il nostro territorio, soprattutto se confrontate con quelle del Pavese\u00bb. Di fronte a questa levata di scudi la societ\u00e0 presieduta da Vincenzo Filisetti preferisce il silenzio: \u00abNulla da commentare\u00bb. Da parte sua, Claudio Tedesi, vice presidente di Lgh in rappresentanza di Pavia, si limita a dire: \u00abLa questione Lomellina Energia sar\u00e0 affrontata in uno dei prossimi cda di Lgh\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Rifiuti, costa di pi\u00f9 bruciarli a Parona \u00abAbbassate la tariffa\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">14 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 44 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">I Comuni lomellini e di parte dell\u2019Oltrepo che portano i rifiuti all\u2019inceneritore di Parona pagano 12 euro in pi\u00f9 a tonnellata rispetto aEcodeco. La Provincia chiede l\u2019allineamento delle tariffe.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Due sono le linee di incenerimento che sono attive al termovalorizzatore di Parona. La prima, per i rifiuti urbani, pu\u00f2 bruciare 19 tonnellate l\u2019ora; la seconda, 22 tonnellate l\u2019ora di rifiuti speciali (combustibile da rifiuto). In totale, la capacit\u00e0 di smaltimento autorizzata \u00e8 di 200mila tonnellate l\u2019anno per la prima caldaia e di 180mila per la seconda. PARONA Chi paga di pi\u00f9 e chi meno: le tariffe dei due bacini provinciali di smaltimento dei rifiuti dovranno essere allineate. Lo chiede l\u2019assessore provinciale all\u2019Ambiente, Alberto Lasagna, dopo le affermazioni del vice presidente Clir, Eugenio Poles. Oggi i cittadini di Lomellina e Oltrepo occidentale, cio\u00e8 il bacino B, devono versare a Lomellina Energia, societ\u00e0 che gestisce l\u2019inceneritore di Parona, 112,65 euro per ogni tonnellata. Quelli del Pavese e dell\u2019Oltrepo orientale, cio\u00e8 il bacino A, si servono del centro integrato Ecodeco sborsando 99,74 euro a tonnellata. Pi\u00f9 di 12 euro di differenza, che ora la Provincia vuole abbattere. \u00abDal nostro insediamento abbiamo avuto diversi incontri con Lomellina Energia, sia a Pavia sia a Milano \u2013 spiega Lasagna \u2013 Ora \u00e8 fondamentale che i due bacini provinciali arrivino a un allineamento delle tariffe: cercheremo di convincere la societ\u00e0 che opera a Parona a rivedere il contratto di servizio\u00bb. Vincenzo Filisetti, presidente di Lomellina Energia, controllata da Linea Holding Group, non sembra del parere. \u00abLomellina Energia, in accordo con il piano industriale societario, il livello di servizio erogato ai clienti e i migliori standard ambientali, opera con l\u2019obiettivo di mantenere le proprie tariffe su livelli concorrenziali, garantendo allo stesso tempo efficienza, qualit\u00e0 e competitivit\u00e0 \u2013 commenta \u2013 Proprio per la tipologia del servizio effettuato, i contratti di riferimento sono di lungo termine, essendo basati su condizioni di scenario come i costi delle materie prime, i trasporti, le tariffe nazionali di riferimento e i vincoli normativi, fiscali e ambientali\u00bb. Il dibattito si estende anche al tema della differenziata e al sistema di raccolta a calotte, che il Clir spa di Mortara, attivo in una quarantina di Comuni lomellini, ha deciso di potenziare. Malgrado i cittadini lomellini abbiano dimostrato di recepire questa sollecitazione, sembra per\u00f2 che la nuova Tares, il tributo che ha sostituito la Tarsu, per il momento non consenta sconti ai cittadini pi\u00f9 virtuosi. \u00abLa Tares \u00e8 un\u2019ulteriore gabella sulle spalle dei Comuni e dei cittadini: non ci bastava l\u2019Imu \u2013 dice Lorenzo Demartini, sindaco di Mede \u2013 Purtroppo la Lomellina sta scontando il contratto firmato con Lomellina Energia alla fine degli anni Novanta: contratto che non smetter\u00f2 di definire capestro e che non favorisce chi differenzia il rifiuto\u00bb. A Valeggio la nuova piazzola ecologica, nell\u2019ultimo semestre, ha portato la differenziata al 66%, con punte dell\u201983% nell\u2019ottobre scorso. \u00abOra abbiamo introdotto, con il Clir, il sistema di raccolta a calotte \u2013 spiega il sindaco Fabrizio Crepaldi \u2013 Sarebbe giusto premiare i Comuni e i cittadini che usano questo servizio in modo corretto\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Raccolta rifiuti scontro sulle tariffe e il Clir accusa<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">13 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 42 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Furgoncino con tre lavoratori fuori strada tra Mortara e la frazione Remond\u00f2 di Gambol\u00f2. Solo spavento, ma nessuna ferita grave per i tre coinvolti. Secondo le prime ricostruzioni il mezzo \u00e8 uscito autonamamente di strada, molto probabilmente a causa del fondo ghiacciato. I tre uomini a bordo di 40,44 e 59 anni sono stati portati precauzionalmente dalla Croce Rossa di Mortara al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Vigevano. PARONA Il Clir spa chieder\u00e0 la revisione della tariffa di smaltimento dovuta a Lomellina Energia. Lo ha annunciato ieri mattina Eugenio Poles, vice presidente della societ\u00e0 per azioni che raggruppa una quarantina di Comuni, durante l\u2019illustrazione della gestione della Tares, il nuovo tributo comunale che ha sostituito la Tarsu. Oggi il Clir, alla societ\u00e0 controllata da Linea Holding Group, versa 112 euro per ogni tonnellata di rifiuto solido urbano inviato al termodistruttore paronese. \u00abRitengo che sia una cifra elevata \u2013 ha commentato il medese Poles \u2013 Devo anche rilevare, purtroppo, che negli ultimi tempi i rapporti fra Clir e Lomellina Energia non sono stati gioviali\u00bb. Toni diplomatici, cortesi, s\u2019intende, ma \u00e8 la prima volta che il Clir prende posizione in modo cos\u00ec netto sul problema delle tariffe e dei costi. Il vice presidente si \u00e8 rivolto anche ai soci Clir presenti nella sede di via della Stazione: \u00abVi informo che abbiamo gi\u00e0 avuto qualche abboccamento con la societ\u00e0, ma ne riparleremo in assemblea\u00bb. L\u2019uscita di Poles era collegata alla necessit\u00e0 di contenere i costi gestionali. Marco Rivolta, direttore generale del Clir, ha parlato della difficolt\u00e0 di diminuire i costi a carico degli utenti, anche in relazione alla tariffa dovuta a Lomellina Energia: \u00abIn futuro dovremo cercare di appiattire gli aumenti\u00bb. Ma per le famiglie pi\u00f9 attente alla raccolta differenziata e al corretto smaltimento del rifiuto urbano c\u2019\u00e8 una buona notizia. Il nuovo sistema a calotte, introdotto per ora a Pieve Albignola, Scaldasole, Ottobiano, Valeggio e Torre Beretti, consentir\u00e0 di monitorare l\u2019effettivo utilizzo del cassonetto. \u00abCon questo sistema elettronico a calotte avremo modo di capire come e quanto viene utilizzato il cassonetto: per le famiglie pi\u00f9 \u201criciclone\u201d potr\u00e0 esserci uno sconto sulla quota variabile della Tares, che si dovr\u00e0 pagare a partire da luglio \u2013 ha spiegato Rivolta \u2013 Purtroppo \u00e8 utilizzato solamente nei paesi piccoli o nelle periferie di quelli grandi, ma non dimentichiamo che il Clir ha da tempo avviato la raccolta porta a porta nei centri lomellini pi\u00f9 importanti. E a maggio Cilavegna sar\u00e0 il primo Comune a essere interamente coperto dal porta a porta\u00bb. Da segnalare che il Clir gestir\u00e0 direttamente la nuova tassa rifiuti per i Comuni di Albonese, Breme, Candia, Castello d\u2019Agogna, Cergnago, Dorno, Ferrera, Frascarolo, Lomello, Mezzana Rabattone, Pieve Albignola, Sartirana, Scaldasole e Valeggio. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0Indagini a Parona, ora \u00e8 bufera politica<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">01 febbraio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 46 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Consiglio comunale aperto: la richiesta arriva da Donatella Marzetto, consigliere della minoranza Parona Giovane. \u00abLa situazione \u00e8 preoccupante, ma prima di dare giudizi lasciamo che gli organi inquirenti facciano il loro lavoro \u2013 commenta \u2013 Questa situazione non fa onore all\u2019immagine del nostro paese. Comunque, gradiremmo che la maggioranza fornisse spiegazioni dettagliate al paese\u00bb&#8230; <a title=\"Indagini a Parona, ora \u00e8 bufera politica\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/02\/01\/VO_46_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Colli si difende cos\u00ec: \u00abSono tranquillo era un bel progetto\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Denis Artioli wPARONA Gli uomini della Guardia di Finanza si sono presentati al cancello dell\u2019abitazione del sindaco Silvano Colli ieri mattina presto, alle 7.30. Erano in borghese. Gli hanno mostrato un decreto di perquisizione e sono entrati&#8230; <a title=\"Colli si difende cos\u00ec: \u00abSono tranquillo era un bel progetto\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/01\/31\/NZ_28_04.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">A Parona l\u2019aria \u00e8 sempre peggio<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Sul municipio di Parona non aleggia solo la nube dell\u2019inchiesta, ma anche quella degli agenti inquinanti. Infatti nei primi 29 giorni del mese di gennaio, secondo i dati della centralina dell&#8217;Arpa, la pericolosa particella inquinante Pm10 ha superato per ben 20 volte la soglia di legge di 50 milligrammi per metro cubo previsto dalla legge. Limite che non pu\u00f2 essere superato per pi\u00f9 di 35 volte in un anno secondo la legge: Parona \u00e8 quindi sulla buona strada per superare questa disposizione anche nel 2013. I valori del Pm10 nel mese di gennaio, a Parona, hanno superato a volte anche quelli del centro di Milano. Il picco massimo del Pm10 a Parona \u00e8 stato toccato proprio il primo gennaio con un valore di 85 milligrammi per metro cubo. L\u2019agente inquinante \u00e8 stato sopra la norma consecutivamente fino al 4 gennaio, poi dal 6 al 13, dal 19 al 21 e dal 25 fino all\u2019altro ieri. Nel 2013 dovrebbero partire dei controlli ambientali per capire le cause dell&#8217;inquinamento con un progetto congiunto da 100mila euro finanziato in parte dalla Regione che coinvolge Parona, Mortara, Olevano e Vigevano. L\u2019obiettivo \u00e8 capire da arriva l&#8217;inquinamento che affligge Parona. Sandro Barberis<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abAdesso studieremo meglio le carte\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Il sindaco di Parona, Silvano Colli, dopo l\u2019arrivo della Guardia di Finanza ieri mattina a casa sua e in municipio, ha chiesto assistenza legale all\u2019avvocato, suo omonimo, Giulio Colli (nella foto). Il legale \u00e8 noto per essere stato tra i difensori di Alberto Stasi, lo studente universitario assolto dopo il caso del delitto di Garlasco. \u00abNon ho ancora guardato le carte relative all\u2019arrivo della Guardia di Finanza a Parona \u2013 spiega Giulio Colli \u2013 ho solamente ricevuto la comunicazione con cui vengo nominato difensore del sindaco di Parona\u00bb. L\u2019avvocato Giulio Colli afferma comunque di non \u00abavere niente da aggiungere, almeno per ora. Per quel che ne so, almeno fino a questo momento, c\u2019\u00e8 solo un decreto di perquisizione, ma devo studiare le carte e solamente dopo averlo fatto potr\u00f2 dire qualcosa su questa vicenda\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">I comitati ambientalisti contro l\u2019amministrazione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Inquinamento e indagini. Arriva la reazione anche da parte dei comitati che da sempre denunciano pubblicamente la situazione di Parona: \u00abSulla questione finanziaria non ci esprimiamo \u2013 sottolinea Plinio Chiesa, responsabile dell\u2019associazione Vigevano Sostenbile \u2013 perch\u00e9 non abbiamo dati in mano e non vogliamo parlare senza averne\u00bb. Per\u00f2 l\u2019associazione ambientalista ducale, che agisce in stretta sintonia anche con l\u2019associazione Futuro Sostenibile in Lomellina guidata da Alda La Rosa, mette l\u2019accento sulla questione dell&#8217;inquinamento a Parona dove nel mese di gennaio ci sono stati 20 giorni di Pm10 sopra i limiti. E, inoltre, Lomellina Energia, la societ\u00e0 che controlla il termodistruttore di Parona, negli scorsi giorni ha annunciato la volont\u00e0 di aprire una terza caldaia (operativa nel 2017) nell\u2019impianto paronese con un investimento di 100 milioni di euro: \u00abE\u2019 un\u2019assurdit\u00e0 nel 2013 ancora solo pensare di ampliare i termodistruttori \u2013 aggiunge Plinio Chiesa \u2013 un impianto come quello di Parona andrebbe usato fino all&#8217;esaurimento del suo ciclo di vita e poi smantellato pezzo dopo pezzo passando alla raccolta differenziata. Cos\u00ec s\u00ec fa nei paesi civili\u00bb. (s.b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, sequestri e perquisizioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: normal; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; background: none repeat scroll 0% 0% white;\">di Adriano Agatti wPARONA Un ingente giro di denaro per l\u2019appalto della costruzione dello snodo ferroviario di Parona. Lavori che non sono stati conclusi per la fine anticipata dei fondi. Ieri mattina la Guardia di finanza di Pavia ha perquisito gli uffici comunali di Parona e l\u2019abitazione privata del sindaco Silvano Colli. Quattro sono le persone iscritte nel registro degli indagati per un\u2019inchiesta che sembra essere solo alle battute iniziali. Silvano Colli \u00e8 indagato con le accuse di peculato e di frode negli appalti pubblici. Giovanni Orizio, titolare della ditta Mcft Rail, \u00e8 accusato di frode in pubbliche forniture. La sua ditta aveva ricevuto in subappalto parte dei lavori. Indagati anche Danilo Brandoni, amministratore pro tempore di Combitalia all\u2019epoca dei fatti (anche lui dovr\u00e0 rispondere all\u2019accusa di frode in pubbliche forniture) e Giovanni Pecoraro, direttore dei lavori. Quest\u2019ultimo \u00e8 accusato di peculato. Ieri mattina i finanzieri hanno prelevato centinaia di documenti dagli uffici comunali. Contratti di appalto, delibere di giunta, mandati di pagamento che dovranno essere esaminati nelle prossime settimane. Tra quelle carte ci potrebbero essere i \u00absegreti\u00bb dello snodo ferroviario di Parona. L\u2019inchiesta \u00e8 coordinata dai magistrati della procura della repubblica di Vigevano. Non \u00e8 da escludere che, nei prossimi giorni, i finanzieri del colonnello Domenico Grimaldi eseguano altre perquisizioni. L\u2019inchiesta riguarda l\u2019appalto per lo scalo ferroviario di Parona e la destinazione dei finanziamenti. Un appalto che risale al 2003 per un importo di circa due milioni di euro. La Parona Multiservice, societ\u00e0 del Comune di Parona, aveva affidato i lavori alla Combitalia, controllata dal Comune al 51 per cento. I lavori erano stati sospesi in breve tempo per il \u00abprosciugamento\u00bb dei fondi. Una vicenda che sembrava ferma tra denunce e polemiche tra Orizio e il comune di Parona. Sino a quando la Corte dei conti aveva voluto fare chiarezza su conti del Comune di Parona. Il rapporto conclusivo, molto allarmante per la situazione finanziaria delle casse comunali, era stato trasmesso ai magistrati della procura della repubblica di Vigevano. Gli investigatori si erano resi conto che la vicenda dello scalo ferroviario avrebbe potuto avere implicazioni penali e hanno delegato l\u2019inchiesta alla Guardia di finanza. Le fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Pavia non hanno perso tempo. Hanno svolto i primi accertamenti e hanno inviato un primo rapporto ai magistrati vigevanesi che nelle prossime settimane decideranno come indirizzare le indagini. L\u2019altro giorno sono stati firmati i mandati di perquisizione. E cos\u00ec ieri mattina gli uffici comunali e le abitazioni degli indagati sono stati perquisiti alla caccia di documenti importanti per l\u2019inchiesta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00abAccordi tra societ\u00e0 per evitare la gara\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">31 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 28 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Filiberto Mayda wPARONA La procura di Vigevano si \u00e8 trovata, in qualche modo, la strada aperta dai colleghi magistrati contabili. Nel 2011, infatti, era stata proprio la Corte dei Conti a disegnare uno scenario di gravissime irregolarit\u00e0 amministrative, in particolare sulla vicenda del mai realizzato raccordo ferroviario di Parona&#8230; <a title=\"\u00abAccordi tra societ\u00e0 per evitare la gara\u00bb\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/01\/31\/VG_28_06.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, nuova caldaia per l\u2019inceneritore<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">30 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 67 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Nel 2018 i parametri dei macroinquinanti saranno abbattuti della met\u00e0. Lo prevede il decreto della giunta regionale 3019\/2012, che ha sensibilmente ridotto i limiti delle emissioni in atmosfera per impianti come i termovalorizzatori. Oggi i limiti dei principali macroinquinanti, espressi in milligrammi per nano metro cubo, sono questi: 200 per la somma di ossidi di azoto (NOx), 50 per il monossido di carbonio (CO), 10 per l\u2019acido cloridrico (HCl), per il carbonio organico totale (Cot) e per le polveri (Plv). Le specie che compongono i microinquinanti sono gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa; 0,01 milligrammi) e i metalli pesanti come cadmio, tallio e mercurio (0,05 milligrammi). Invece l\u2019unit\u00e0 di misura per le diossine e i furani \u00e8 il Fattore di tossicit\u00e0 equivalente (Fte), che non deve superare 0,1 milligrammi. Fra cinque anni questi livelli limite di emissione dovranno essere dimezzati. A questi parametri dovranno uniformarsi tutti gli impianti che producono emissioni e tra questi, naturalmente, anche l\u2019inceneritore di Parona. PARONA L\u2019inceneritore di Lomellina Energia avr\u00e0 una nuova caldaia. \u00abMa \u00e8 improprio dire che avr\u00e0 tre linee di combustione. L\u2019impianto continuer\u00e0 a lavorare, di fatto, con due linee\u00bb, ha affermato ieri in aula consiliare Vincenzo Filisetti, presidente di Lomellina Energia, affiancato dal vice presidente Giulio Onori, dal sindaco Silvano Colli e dall\u2019ingegner Adriano Carrara, progettista della nuova linea. Il progetto prevede la sostituzione della prima linea a letto fluido, entrata in funzione nel 1999, con una nuova tecnologia a griglia. Il costo dell\u2019investimento sar\u00e0 pari a 100 milioni di euro, che dovranno essere raccolti entro il 2014 con un project financing. La sostituzione diventer\u00e0 operativa nel 2017 quando la vecchia caldaia avr\u00e0 compiuto 18 anni di funzionamento e quindi sar\u00e0 alla fine del ciclo produttivo. \u00abL\u2019adeguamento della prima caldaia ai parametri di emissioni che entreranno in vigore nel 2018 non sarebbe stato sostenibile dal punto di vista tecnico ed economico \u2013 hanno spiegato Filisetti e Carrara \u2013 Inoltre, la tecnologia a griglia risulta essere ormai consolidata e con ottimi risultati dal punto di vista ambientale sul 90% dei termovalorizzatori\u00bb. I quantitativi di rifiuti autorizzati rimarranno invariati anche nei due anni previsti per il collaudo della nuova linea: le 200mila tonnellate annue di rifiuti solidi urbani saranno suddivise fra la prima e la terza caldaia, mentre le 180mila tonnellate di combustibile da rifiuto (cdr) continueranno a essere bruciate nella seconda. Filisetti e Carrara hanno risposto anche alle perplessit\u00e0 sollevate dalla minoranza Parona viva e dal Comitato dei cittadini per la salute e l\u2019ambiente, che avevano commentato: \u00abConsideriamo immotivata e non sostenibile la richiesta della ditta di proseguire l\u2019attivit\u00e0 della prima caldaia per due anni dopo l\u2019entrata in funzione della nuova\u00bb. \u00abAbbiamo richiesto due anni per il collaudo proprio sull\u2019esperienza della seconda caldaia, i cui lavori sono iniziati nel maggio 2009 e terminati poco meno di due anni dopo \u2013 ha detto Carrara \u2013 Fra l\u2019altro, la societ\u00e0 che andr\u00e0 a fornirci la caldaia e le altre strutture dovr\u00e0 affiancarci per un anno allo scopo di verificare la messa a punto della nuova linea\u00bb. La richiesta inoltrata alla Regione Lombardia \u00e8 classificata come sostanziale modifica dell\u2019Autorizzazione integrata ambientale (Aia) in vigore. Questi i passaggi dell\u2019operazione: entro il 2013 Lomellina Energia spera di ricevere le autorizzazioni, nel 2014 partir\u00e0 la raccolta dei finanziamenti e fra il 2015 e il 2017 nascer\u00e0 la terza linea di combustione. Tutto il procedimento \u00e8 stato realizzato nella \u00abmassima trasparenza\u00bb e presentato in diverse riunioni agli amministratori comunali. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Vedani, rinnovo dell\u2019autorizzazione ambientale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">23 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 35 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Il Comune ha espresso parere favorevole al rinnovo dell\u2019Autorizzazione integrata ambientale (Aia) presentato dalla Vedani Carlo Metalli. \u00abAbbiamo raccomandato alla Provincia di tenere in particolare considerazione gli aspetti delle emissioni in atmosfera e odorigene, dell\u2019inquinamento acustico, della trasparenza e della pubblicit\u00e0 dei controlli, e della tutela della salute della popolazione\u00bb, dice il sindaco Silvano Colli. Il Comune aveva indicato miglioramenti tecnico-strutturali destinati al confinamento delle zone di stoccaggio e di produzione dell\u2019alluminio e dei rifiuti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Pietrolino nominato direttore dell\u2019azienda speciale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">18 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 37 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA E\u2019 Angelo Pietrolino, 45 anni, il nuovo direttore dell\u2019azienda speciale \u201cParona\u201d. Il professionista residente a Mortara \u00e8 stato nominato dal sindaco Silvano Colli con un decreto a chiamata diretta: rester\u00e0 in carica fino al 30 giugno. L\u2019azienda speciale nata sulle ceneri della societ\u00e0 Parona Multiservizi si occuper\u00e0 principalmente della gestione della \u201cCasa per l\u2019anziano\u201d. \u00abAbbiamo nominato il direttore in tempi brevi per consentire la piena operativit\u00e0 all\u2019azienda\u00bb, dice Colli. (u.d.a.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Parona, tre linee di combustione al termo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">15 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 36 \u00a0 sezione: Vigevano<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA Tre linee di combustione per un periodo di due anni. E\u2019 la richiesta di Lomellina Energia, societ\u00e0 che gestisce l\u2019inceneritore dei rifiuti, all\u2019interno della modifica dell\u2019Autorizzazione integrata ambientale. Il periodo di tempo \u00e8 ritenuto troppo esteso dal Comitato dei cittadini per la salute e l\u2019ambiente, per cui sarebbero sufficienti tre mesi. Lomellina Energia sostituir\u00e0 la prima caldaia, che pu\u00f2 bruciare 200mila tonnellate l\u2019anno, con una di ultima generazione. Nessun aumento di quantitativo di rifiuti bruciati: fra primo e secondo forno rimarranno 380mila tonnellate. Il sindaco Silvano Colli conferma: \u00abLa prima caldaia era stata installata nel 1998. Ora ha fatto la sua storia e la societ\u00e0 ha deciso di cambiarla. Non ci saranno modifiche alla convenzione n\u00e9 aumenti di tonnellaggio\u00bb. La sostituzione programmata da Lomellina Energia, che fa capo a Linea Holding Group, ha sollevato gli interrogativi degli ambientalisti, che gi\u00e0 due anni fa avevano paventato l\u2019ampliamento del termodistruttore. \u00abRitenendo insufficiente il rapporto della societ\u00e0, abbiamo evidenziato le ben note criticit\u00e0 ambientali del nostro territorio, in particolare gli elevati livelli di Pm10 e la presenza di diossine, tali da indurre la Regione, la Provincia e il Comune di Parona a finanziare una campagna di monitoraggio nel 2013 per l\u2019individuazione delle fonti responsabili dell\u2019inquinamento\u00bb, spiegano dal comitato guidato da Luigi Firpo. In merito al funzionamento in parallelo delle tre linee, \u00e8 stato chiesto di limitare il periodo a un massimo di tre mesi e di contenere drasticamente il \u201cbonus emissivo\u201d che la ditta ha richiesto rispetto ai normali limiti di legge delle emissioni. \u00abAbbiamo segnalato, inoltre, l\u2019assoluta necessit\u00e0 che sia presentato un preciso piano di smantellamento della prima linea\u00bb. A conclusione delle osservazioni presentate alla Regione, il comitato ha ritenuto opportuno sollevare un aspetto di carattere pi\u00f9 generale. \u00abAbbiamo evidenziato la necessit\u00e0 che si valutino le conseguenze della realizzazione del progetto di Lomellina Energia \u2013 aggiungono \u2013 Al momento non \u00e8 dato conoscere le intenzioni della ditta al termine del ciclo di vita della seconda linea e supponiamo che l\u2019attuale capacit\u00e0 complessiva di trattamento sar\u00e0 mantenuta in futuro. Posto che le due linee sono sovrabbondanti rispetto alle esigenze di smaltimento della provincia, per altri 15 anni si andrebbe a consolidare una situazione gi\u00e0 difficilmente giustificabile, che potrebbe risultare incoerente con i nuovi indirizzi di pianificazione\u00bb. Umberto De Agostino<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Biodigestore, il progetto ora arriva in Provincia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">09 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 27 \u00a0 sezione: Voghera<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">di Denis Artioli wVIGEVANO Riparte il progetto per la costruzione del biodigestore sull\u2019area di Cascina Cavalli, al posto della centrale a olio di palma. L\u2019Asga (agenzia servizi gestioni ambientali), societ\u00e0 di Asm Vigevano e Lomellina, ha presentato la richiesta di Valutazione di impatto ambientale&#8230; <a title=\"Biodigestore, il progetto ora arriva in Provincia\" href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/laprovinciapavese\/archivio\/laprovinciapavese\/2013\/01\/09\/VO_27_01.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a leggere<\/a>\u00a0 <\/span><strong style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\"><br \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\">\u00a0<\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 11.25pt 0cm 3.75pt; text-align: justify; line-height: 15pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; letter-spacing: -0.6pt;\">Tra Parona e Mortara 200mila euro da saldare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 2.25pt 0cm 7.5pt; text-align: justify; line-height: 13.5pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">04 gennaio 2013 \u2014 \u00a0 pagina 38 \u00a0 sezione: Nazionale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; background: none repeat scroll 0% 0% white; vertical-align: baseline;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">MORTARA Il Comune di Mortara ha incassato 195mila euro da quello di Parona. E&#8217;poco meno della met\u00e0 dei soldi che l&#8217;amministrazione paronese guidata da Silvano Colli doveva entro fino 2012 a quella di Mortara diretta da Marco Facchinotti. Tra i due Comuni confinanti \u00e8 in atto, proprio per questa somma, un contenzioso. Ma di che soldi si tratta ? Sono fondi che spettano al municipio mortarese in base ad un accordo del 2003 in cui il Comune di Parona si era impegnato a versare ogni anno a quello di Mortara parte dei profitti che le casse paronesi ricevono da Lomellina Energia, societ\u00e0 che gestisce l&#8217;inceneritore. Il termodistruttore di Parona, che ogni anno brucia 280mila tonnellate di rifiuti provenienti per lo pi\u00f9 da Vigevano, Lomellina ed Oltrep\u00f2, rende mediamente 6\/7 milioni di euro all&#8217;anno. Parte dei soldi vanno al Comune di Parona, che ospita questa struttura aperta a fine anni &#8217;90, e che per compensare il danno ambientale portato anche al confinante territorio di Mortara ha accettato di versare ai vicini mortaresi parte degli introiti, che sono di circa 600mila euro all&#8217;anno. Un terzo di questi, quindi circa 200mila euro, dovrebbero andare a Mortara. Fino a poche settimane fa Mortara aspettava i soldi del 2010 e del 2011. Di fatto la tranche pagata negli scorsi giorni da Parona copre il debito della compensazione del 2010. Si attende il resto. (s.b.)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Parona, nuovi controlli caccia aperta a chi inquina <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Provincia Pavese 04 Marzo 2012<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">L\u2019obiettivo \u00e8 capire da dove arrivano le particelle del Pm10 Lasagna: \u00abL\u2019Arpa ci chieder\u00e0 un costo aggiuntivo, ma le analisi si faranno\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Diossina e polveri sottili fanno paura anche alla Provincia. L\u2019assessore provinciale all\u2019ambiente Alberto Lasagna dispone controlli pi\u00f9 approfonditi a Parona per capire quali sono le aziende che inquinano di pi\u00f9. Inoltre verranno isolate anche delle galline per capire se la diossina che \u00e8 stata trovata nelle loro uova proviene dal mangime oppure dall\u2019aria che respirano. Il problema per\u00f2 sono i costi. Queste analisi infatti non rientrano nei controlli di routine che l\u2019Arpa fa per la Provincia (che per questo d\u00e0 70mila euro annui all\u2019Arpa), ma in quelli straordinari. Quindi l\u2019Arpa nei prossimi giorni presenter\u00e0 un preventivo alla Provincia per i nuovi controlli: \u00abDi fronte alla salute delle persone per\u00f2 non ci sono costi che tengano &#8211; spiega Lasagna &#8211; si devono fare e basta\u00bb. La decisione di disporre i nuovi controlli \u00e8 partorita dopo un incontro di Lasagna con il presidente della commissione ambientale provinciale Pierangelo Fazzini, l\u2019Asl e l\u2019Arpa. La settimana prossima ci sar\u00e0 un nuovo incontro sul tema dell\u2019inquinamento a Parona. Intanto per\u00f2 Alberto Lasagna, che ieri \u00e8 stato intervistato anche dal Tg3 regionale sulla questione di Parona, sta spingendo sull\u2019acceleratore affinch\u00e8 partano i controlli. \u00abCon i nuovi controlli andremo ad analizzare nello specifico le polveri sottili Pm10 di Parona &#8211; mette in luce Lasagna &#8211; i valori sono alti, ma al momento non sappiamo qual \u00e8 la composizione delle particelle\u00bb. Il picco era stato raggiunto a fine febbraio quando il Pm10 aveva raggiunto una concentrazione di 225 microgrammi al metro cubo, quattro volte e mezzo oltre la soglia limite di 50 microgrammi al metro cubo. Ora risulta difficile ancora capire chi \u00e8 responsabile dell\u2019inquinamento: le industrie e l\u2019inceneritore del Clir sono per\u00f2 i maggiori indiziati: \u00abQuando avremo i risultati delle nuove analisi dell\u2019Arpa sapremo da dove provengono gli agenti inquinanti contenuti nel Pm10 &#8211; aggiunge Lasagna &#8211; avendo questo dato in mano potremo far s\u00ec che chi inquina prenda provvedimenti per abbattare le emissioni dannose nell\u2019ambiente\u00bb. I controlli riguarderanno anche le galline, dato che a Parona sono state trovate negli ultimi mesi uove contenenti diossione. Il metodo previsto dall\u2019Arpa per analizzare le galline sar\u00e0 semplice. Verrano lasciate a Parona, ma isolate dagli allevatori e nutrite con mangimi sani e certificati dall\u2019Arpa. In questo modo sar\u00e0 quindi facile capire se la diossina nelle uova arriva dal mangime o dall\u2019aria che respirano le galline.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Pozzo inquinato, bonifica conclusa<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">04 agosto 2011 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Nazionale <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA \u00abNessun allarmismo: i filtri del pozzo nord sono stati ripuliti: non c\u2019\u00e8 alcun pericolo per la salute della popolazione\u00bb. Il sindaco Silvano Colli interviene sul caso di inquinamento del pozzo dell\u2019acquedotto verso Cilavegna in cui erano stati riscontrati solventi alogenati, in particolare tricloroetilene e tetracloroetilene. L\u2019acqua potabile \u00e8 stata sottoposta a trattamento con i carboni attivi e depurata: comunque, l\u2019erogazione nelle case private non \u00e8 mai stata interrotta per via della presenza di un secondo pozzo attivo sul territorio. \u00abNon c\u2019\u00e8 niente di anomalo: pu\u00f2 succedere che i filtri rilevino sostanze come i solventi alogenati . L\u2019importante \u00e8 intervenire in modo rapido ed eliminare il problema, come hanno fatto il Comune e Asm Mortara\u00bb. Ora il Comune sta attendendo di capire dall\u2019Arpa i motivi di questo inquinamento e la provenienza delle sostanze contaminanti. (u.d.a.) <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Parona, caccia all\u2019inquinatore dei pozzi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">03 agosto 2011 \u2014 \u00a0 pagina 33 \u00a0 sezione: Vigevano <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">PARONA A provocare l\u2019allarme inquinamento lo scorso maggio in uno dei due pozzi di acqua potabile di Parona erano stati dei pericolosi solventi chimici. La notizia emerge dalla relazione dell\u2019Arpa provinciale che saranno resi noti oggi. Poi, si dovr\u00e0 indagare sui possibili responsabili dell\u2019inquinamento. In questo pozzo dell\u2019acquedotto comunale, viene spiegano in una relazione, sono stati riscontrati \u00absolventi alogenati, in particolare tricloroetilene e tetracloroetilene\u00bb. Come prevede la procedura, l\u2019acqua potabile \u00e8 stata sottoposta a un trattamento con i carboni attivi e depurata: comunque, l\u2019erogazione per i cittadini non \u00e8 mai stata interrotta per via della presenza di un secondo pozzo attivo sul territorio. Ora il Comune sta attendendo di capire dall\u2019Arpa i motivi di questo inquinamento e la provenienza delle sostanze contaminanti. Insomma, si tratta di capire prima di tutto come sia stato possibile l\u2019inquinamento, e poi come prevenire altre situazioni simili. Non solo. Sar\u00e0 importante verificare se e come i solventi siano stati deliberatamente versati nei campi, e poi indirettamente nell\u2019acquedotto. In ogni caso, secondo l\u2019assessore all\u2019Ambiente, Mauro Sommi, non c\u2019\u00e8 alcun pericolo per la popolazione: \u00abLa situazione \u00e8 sotto controllo dopo che Asm Mortara, che gestisce il nostro ciclo idrico integrato, \u00e8 intervenuta tempestivamente con il sistema dei carboni attivi\u00bb. Il pozzo dell\u2019acquedotto situato nelle campagne verso Cilavegna \u00e8 stato contaminato da solventi alogenati altamente pericolosi per la salute umana. Il tricloroetilene \u00e8 un solvente per molti composti organici. Circa un secolo fa, al picco della produzione, il suo impiego principale era l&#8217;estrazione di oli vegetali da piante come soia, cocco e palma. Ha trovato uso anche come solvente per il lavaggio a secco, fino a quando non \u00e8 stato soppiantato dal tetracloroetilene negli anni Cinquanta. Per via della sua tossicit\u00e0 e cancerogenicit\u00e0, dagli anni Settanta questa sostanza non \u00e8 pi\u00f9 stata impiegata nell&#8217;industria alimentare e farmaceutica praticamente in tutto il mondo. Il Comune di Parona si \u00e8 attivato contattando la Provincia, l\u2019Arpa e l\u2019Asl. \u00abAttendiamo di conoscere gli esiti delle analisi eseguite sull\u2019acqua del pozzo nord: dopodich\u00e9 convocheremo un incontro tecnico per capire quanto successo\u00bb, conferma Mauro Sommi. Umberto De Agostino <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><i><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/i><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><i><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><i><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Parona Via il pollame e le uova dalla tavola<\/span><\/i><\/strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\"> Avvenire &#8211; ed. Milano -12\/05\/2011- P. 4<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Il Comune in allerta per la diossina ritrovata in alcuni campioni analizzati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Dopo qualche caso di diossina segnalata nelle uova, a dicembre, e le conseguenti preoccupazioni suscitate in tanti cittadini, il sindaco di Parona Lomellina, Silvano Colli, ha emesso un&#8217;ordinanza per porre un freno all&#8217;allarme riguardante la presenza di questa sostanza nei prodotti avicoli. I casi si erano verificati subito dopo quelli segnalati in Germania: in Lomellina per\u00f2 solo a Parona, piccolo centro di 2mila abitanti che ospita un inceneritore di rifiuti che serve parte della provincia di Pavia, si erano trovate tracce della sostanza. Le diossine sono cancerogene, persistenti, non biodegradabili, facilmente accumulabili nella catena alimentare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Parona, l\u2019acquedotto perde i pezzi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">17 novembre 2010 \u2014 \u00a0 pagina 41 \u00a0 sezione: Cronaca <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0PARONA. <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Il cemento si \u00e8 staccato in molti punti delle colonne portanti dell\u2019acquedotto e ora i tondini di ferro interni al cemento armato sono scoperti. \u00abCon il tempo questi tondini arrugginiscono e si staccano dal cemento compromettendo le qualit\u00e0 portanti del cemento armato\u00bb, dice Donatella Marzetto, consigliere della minoranza \u00abParona giovane\u00bb che lancia l\u2019allarme attraverso un\u2019interpellanza inviata al sindaco Silvano Colli. \u00abCome molti paronesi hanno senz\u2019altro notato anche a occhio nudo, l\u2019acquedotto di via IV Novembre non gode di ottima salute: cos\u00ec il nostro gruppo, attento alla sicurezza dei cittadini, vorrebbe sapere se sono gi\u00e0 stati presi provvedimenti e, in caso positivo, quali &#8211; commenta Donatella Marzetto -. Nel caso non fosse stato preso alcun provvedimento, chiediamo di effettuare una perizia sulla struttura per conoscerne le reali condizioni e per sapere quali interventi siano necessari per ripristinarne lo stato ottimale, anche considerando la vicinanza dell\u2019acquedotto a due condomini. A questo scopo sollecitiamo il sindaco a un rapido intervento\u00bb. Il sindaco Colli conferma di voler intervenire: \u00abFar\u00f2 esaminare la struttura dal nostro ufficio tecnico, ma escludo in ogni caso qualsiasi problema per l\u2019acqua distribuita nelle abitazioni. Mi permetto di suggerire a Parona Giovane di segnalare eventuali disguidi agli uffici comunali\u00bb. Ma al centro delle iniziative di Parona giovane non c\u2019\u00e8 solamente l\u2019acquedotto. Donatella Marzetto e gli altri componenti del gruppo fanno rilevare che il bando \u00abAvviso esplorativo per la ricerca di manifestazione di interesse all\u2019affidamento di incarico professionale per la redazione del Piano di governo del territorio\u00bb \u00e8 scaduto il 6 agosto, senza alcun esito. (u.d.a)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">La repubblica di Napoli &#8211; 26 marzo 2003 pagina 3 sezione: NAPOLI <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Rifiuti dal Nord a Caserta &#8220;Ecco l&#8217; affare diossina&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">Tutto autorizzato. Tutto senza controlli. Tutto assurdo: negli ultimi 40 giorni, 6500 tonnellate di rifiuti spediti dalla Lombardia alla Campania, sono finiti a Trentola Dugenta, nel casertano minacciato dalla diossina. Grave. Anzi gravissimo: perch\u00e9 come rivelano le bolle d&#8217;accompagnamento, la maggior parte di quegli \u00abscarti della lavorazione dell&#8217; umido molto sospetti\u00bb &#8211; provenienti dall&#8217; Amsa di Milano (l&#8217; equivalente dell&#8217; As\u00eca napoletana) e dalla <strong>Lomellina Energia di Parona (Pavia)<\/strong>, \u00ab\u00e8 scomparsa\u00bb, verrebbe da dire \u00abvolatilizzata\u00bb, cio\u00e8 spalmata sul terreno di vecchie discariche e cave da \u00abbonificare\u00bb. Nella Campania che appena due anni fa aveva tamponato l&#8217; emergenza spedendo al nord e in Germania i rifiuti, questa subdola onda di ritorno, si sta rivelando tragicamente velenosa, ancorch\u00e9 incontrollata. E svela nelle settimane successive all&#8217; allarme \u00abdiossina nel latte\u00bb e nel pieno di un&#8217; inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, il vero affare dell&#8217; ecomafia nel terzo millennio: le bonifiche di siti gi\u00e0 devastati, dalle cave le stesse discariche \u00abchiuse\u00bb proprio dalla creazione dei nuovi impianti di smaltimento (i Cdr, e quando ci saranno, i termodistruttori). Perverso il circuito illegale che denuncia stavolta ancora con maggiore determinazione il sub commissario all&#8217; emergenza rifiuti della Campania Giulio Facchi. La prima denuncia alla Procura l&#8217; ha formata il 24 gennaio scorso. Ora un nuovo esposto, ancora pi\u00f9 dettagliato, che prelude allo stop dell&#8217; invio di rifiuti in Campania da altre regione, come peraltro prevede la normativa. Intanto, nessun dubbio. \u00abSi, in Campania arrivano rifiuti da altre regioni. Da Milano e ad esempio da Castelfranco, in provincia di Pisa. Lo abbiamo accertato direttamente sul posto, a Trentola Dugenta, nell&#8217; azienda Rfg, ma abbiamo informazioni di analoghe situazioni anche in provincia di Napoli, a Giugliano e anche nell&#8217; Agro nocerino sarnese\u00bb. Cosa sta accadendo? \u00abBisogna partire un po&#8217; pi\u00f9 da lontano\u00bb, spiega Facchi. \u00abParliamo innanzitutto del Fos, della frazione stabilizzata dei rifiuti trattati dagli impianti.\u00a0 Dovrebbe essere utilizzato come combustibile dai termovalorizzatori, ma c&#8217; \u00e8 un altro impiego al momento redditizio. Viene utilizzato ad esempio per la copertura delle discariche e per il ripristino dei terreni delle cave. Ebbene ci sono molte aziende campane, 106 quelle che hanno gi\u00e0 avanzato istanza, che hanno immediatamente capito l&#8217; affare, e grazie all&#8217; assenza di controlli efficaci e alle maglie larghe delle norme che regolano le autorizzazioni, riescono a conquistare questo nuovo e redditizio mercato, nel quale si riesce anche a far passare rifiuti speciali e nocivi per terriccio inerme, e a far risparmiare ad esempio un bel po&#8217; di denaro alle aziende del nord che mandano gi\u00f9 in Campania rifiuti sulla carta stabilizzati, ma di cui poi non vi \u00e8 traccia, ad esempio, al capolinea di Trentola Ducenta\u00bb. Vuol dire che pu\u00f2 esserci un nesso con l&#8217; allarme diossina,\u00a0 \u00e8 stata trovata in latte e formaggi. \u00abCredo proprio di s\u00ec. Di sicuro ci sono aziende tra le pi\u00f9 note in Italia e che figurano in tutte le inchieste sui traffici illeciti di rifiuti, che possono mandare in Campania, rifiuti speciali che poi ritroviamo nel calcestruzzo, a copertura delle discariche e delle cave. Ma perch\u00e9 proprio la Campania? \u00abCerto potrebbero smaltire questi rifiuti al nord &#8211; spiega Facchi &#8211; ma teniamo presente che i rifiuti da rendere inerti e stabilizzati costano 5-600 vecchie lire al chilo, mentre i rifiuti che vengono denunciati come terriccio costano appena 80-90 lire al chilo. Un affare, no?\u00bb. E cos\u00ec ora sar\u00e0 la procura di Santa Maria Capua Vetere a stabilire e individuare le responsabilit\u00e0 di questo \u00abinvisibile\u00bb ennesimo attentato al territorio della Campania, realizzato con piena complicit\u00e0 dei nuovi affaristi delle ecomafie. Titolari dell&#8217; inchiesta che annuncia clamorosi sviluppi sono i sostituti Ceglie e Capasso. Sulla carta, tutto \u00e8 apparentemente regolare. Ci sono due tipi di autorizzazioni per questi \u00abtrasferimenti di rifiuti\u00bb. Ma basta anche una semplice \u00abcomunicazione di inizio attivit\u00e0\u00bb, magari firmata ad hoc per un azienda, per aggiungere anche l&#8217; immondizia di altre regioni alle 4500 tonnellate prodotte ogni giorno dalla Campania, terra devastata dalle discariche, dove la camorra non ha mai mollato l&#8217; affare rifiuti. Sotto forma di Fos, magari terriccio, oppure con una forte dose di veleni e fanghi sospetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Arial','sans-serif';\">\u00a0<\/span><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"647\" height=\"372\" src=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Articoli.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Articoli.jpg 800w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Articoli-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Articoli-768x442.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 647px) 100vw, 647px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Articoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":3413,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ultime"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=975"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/975\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3436,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/975\/revisions\/3436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovastagione.eu\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}