Confienza, commissione per la Centrale

CONFIENZA. La questione della centrale a biomasse da un megawatt che sta sorgendo in via Vespolate è balzata anche sul tavolo del consiglio comunale di lunedì sera in un’affollata aula consigliare. L’esito è stata l’istituzione di una commissione di vigilanza sulla centrale che sarà composta dal sindaco, da un membro della maggioranza, da uno della minoranza e da un tecnico esterno.
 Questa commissione è il frutto di una contromozione prestentata dalla maggioranza in seguito a quella presentata dalla minoranza Rinnovamento nella tradizione con allegate le 827 firme di contrarietà all’insediamento. «Non partecipiamo alla votazione sulla contromozione della maggioranza – ha sottolineato l’ex sindaco Carlo Veggiotti – vorrebbe dire arrivare ad un punto di non ritorno e di ammissione dell’attivazione della centrale, noi non la vogliamo a priori. Il primo cittadino avrebbe dovuto dire un no secco alla centrale nella conferenza dei servizi del 29 dicembre e avvisare i confienzesi prima di quanto ha fatto». Il sindaco Michele Zanotti Fragonara ha evidenziato: «La commissione si farà per dare maggiori garanzie. Stiamo stendendo una bozza di convenzione con l’Area Impianti per garantire, in caso di attivazione della centrale, che il personale sia assunto a Confienza, che venga fornita legna al nostro comune a prezzi irrisori e che ci possa essere un controllo continuo. La minoranza non vuole la centrale, ma non porta documentazioni tecniche sufficienti per motivare questa volontà».
 Durante la seduta un consigliere di maggioranza, Cesare Casalone, ha bacchettato sia il sindaco: «Anch’io ho saputo della centrale solo nel periodo natalizio». Al termine della seduta una quarantina di persone hanno atteso i consiglieri di maggioranza all’esterno del Municipio accogliendoli con un applauso ironico. Presenti alcuni rappresentanti del Wwf Lomellina che tramite il presidente Fabrizio Varese hanno voluto precisare di essere: «contrari all’installazione della centrale di Confienza perché le autorità competenti non hanno valutato l’effetto sommatorio determinato dalla concentrazione in pochissimi chilometri di impianti altamente inquinanti, la pianura padana è una delle cinque zone con l’aria più inquinata al mondo e il territorio lomellino è già compromesso da insediamenti industriali molto inquinanti». (s.b)

ARCHIVIO LA PROVINCIA PAVESE

Fonte: http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2010/02/17/PV4PN_PV404.html

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