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Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

Aumenta la raccolta

la Provincia Pavese — 12 settembre 2010


MORTARA. Il settore dello smaltimento rifiuti non sente la crisi, stando al bilancio del primo semestre di raccolta nell’area servita dal Clir. Il dato della raccolta nei comuni del consorzio è in aumento, in valore assoluto, nel primo semestre di quest’anno, se paragonato allo stesso periodo dell’anno scorso. «Abbiamo registrato un incremento del 4,1% - spiega l’ingegner Marco Rivolta, direttore del consorzio che riunisce 41 comuni lomellini - considerando sia l’indifferenziato, sia le varie frazioni legate alla differenziata. Complessivamente quindi il dato è in crescita, anche se poi quanto conferito all’inceneritore di Parona è invece diminuito dello 0,6%». Da sempre il dato dei rifiuti è uno degli indicatori per capire il trend maxieconomico: più si acquista, più si scarta. Meno soldi ci sono a disposizione, meno si acquista, e quidi i rifiuti diminuiscono. In questo caso, da un lato va sottolineato il doppio aspetto: da una parte aumenta la produzione generale dei rifiuti solidi urbani, dall’altra cresce anche la raccolta differenziata, tanto che all’inceneritore di Parona sono state conferite meno tonnellate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Il trend della differenziata è comunque in crescita: i dati relativi al primo semestre 2010 vedono un incremento del 30% per quanto rigaurda carta e cartone, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 15% della plastica e del 29% dell’umido». A questo dato si aggiunge che anche altri Comuni presto attiveranno, o amplieranno, la differenziata: Gambolò, ad esempio, da domani passerà da 800 a 3 mila abitanti, e dall’11 ottobre Dorno comincerà a partire con 1500 abitanti del centro storico. Anche Mortara, nei primi mesi del prossimo anno, dovrebbe partire con altri 2mila abitanti circa nel quartiere di San Pio X.

Simona Marchetti

Rifiuti, Mortara chiede sconti

la Provincia Pavese — 10 settembre 2010


MORTARA. I Comuni lomellini puntano sulla differenziata, investendo di tasca propria. Ma vorrebbero anche risparmiare sui costi, visto che questo tipo di raccolta dei rifiuti riduce le quantità inviate all’inceneritore: una diminuzione sarebbe possibile, fino a 21,63 euro la tonnellata, ma la richiesta di riduzione per ora non trova alcuna risposta dalla Provincia. Qualche giorno fa il Comune di Mortara ha scritto una lettera al presidente della Provincia, riprendendo un documento di marzo che non aveva avuto risposte e, per conoscenza, anche al vice presidente, il mortarese Marco Facchinotti, e al presidente del Clir Federico Bertani, per fissare un incontro. La richiesta parte da Mortara che ha raggiunto una percentuale del 75% sui 2500 abitanti già raggiunti dal servizio, con una quota inferiore però sull’intero Comune. Ma arriva anche da Vigevano, che raggiunge una soglia del 23,48%. Nella vicina Novara, la differenziata è al 68,48%. La richiesta di riduzione delle tariffe per i Comuni che differenziano i rifiuti è confermata da Vigevano e dal Clir. «Una perizia certifica che conferendo meno umido Lomellina Energia risparmia, visto che la gestione di questa frazione organica le costa circa 4,5 milioni di euro l’anno», conferma il presidente del Clir Federico Bertani, che aggiunge: «A me stanno a cuore soprattutto gli interessi dei miei associati», quindi una richiesta di diminuzione ci sta tutta. Anche il presidente di Asm Vigevano, Luigi Ferrari Bardile, che è assessore nella giunta Robecchi, ha promosso la differenziata nella città lomellina e rilancia: «La richiesta di riduzione proposta dal sindaco di Mortara è corretta: si deve spingere la differenziata, anche in vista di un risparmio. Se si vuole raggiungere questo obiettivo, bisogna che una risposta dalla Provincia arrivi». La riduzione, nonostante il responso della commissione del 2008, non è stata ancora attuata né dalla Provincia né da Lomellina Energia, la società che gestisce l’inceneritore di Parona. La Provincia nel 2008 ha istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell’Asm Voghera, del Clir, di Lomellina Energia e dello stesso ente, per verificare la possibilità di ridurre le tariffe dello smaltimento rifiuti secondo un rapporto proporzionale alla quantità di differenziata. E’ stato individuato così un parametro, definito “costo variabile”, che la stessa commissione ha fissato a 21,63 euro la tonnellata, e che «nel caso in cui il soggetto conferente riesca a raggiungere una percentuale di raccolta differenziata della frazione organica pari al 35% diventa uguale a zero».

Simona Marhcetti