COMUNICATO STAMPA
Insieme per Parona – Minoranza Consiliare
Parona, 1 settembre 2024
Parona, una crisi ambientale ignorata: è tempo di azioni concrete
«Siamo uno dei paesi più inquinati d’Europa. E l’amministrazione? Chiede solo una revisione dell’AIA.»
Parona è tristemente conosciuta come uno dei paesi più inquinati d’Europa, un fatto sottolineato anche dalla stampa nazionale. Sappiamo di avere diossine nei nostri terreni, una verità emersa grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni che, con coraggio e serietà, hanno ordinato studi e preso decisioni difficili, come il divieto di consumare polli e vendere uova per tutelare la salute dei cittadini.
Eppure, nonostante questa realtà, le attuali politiche ambientali della nostra amministrazione sono ambigue e spesso ridicolizzate dai media e dai cittadini stessi.
Lo ha detto il direttore dell’azienda: «Questi fumi inquinano»
Durante una recente seduta della Consulta Operativa, a cui ho partecipato, è stato il direttore stesso dell’azienda Intals a dichiarare che questi fumi inquinano. Tuttavia, la risposta delle nostre istituzioni è stata debole e inefficace. L’amministrazione continua a chiedere la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), ma mancano azioni concrete per proteggere la salute dei cittadini.
Contributi dell’inceneritore: rinunciati senza spiegazioni
Non solo abbiamo rinunciato inspiegabilmente ai contributi dell’inceneritore – fondi che avrebbero dovuto essere utilizzati per studiare lo stato di salute dei nostri cittadini e dei terreni – ma gli studi commissionati dall’attuale amministrazione sono ambigui e discutibili, incapaci di fornire risposte chiare sulla responsabilità dell’inquinamento.
Fumi neri e maleodoranti: li vediamo tutti, ma nessuno ferma nulla
È inaccettabile che si chieda ai cittadini di Parona di rispettare regole stringenti, come le costose revisioni delle caldaie e delle auto, mentre le nostre istituzioni non fanno nulla di concreto per fermare l’irrorazione del cielo con fumi neri e maleodoranti, chiaramente visibili e avvertibili da tutti noi. Queste emissioni, che vengono minimizzate e definite “fuggitive”, non dovrebbero mai essere tollerate in un paese serio e attento alla salute pubblica.
L’ammoniaca rilasciata, un precursore del particolato, è solo uno dei tanti segnali che indicano una situazione ormai fuori controllo.
Una fonderia accanto a un inceneritore: errore che paghiamo caro
Istituzioni serie non avrebbero mai dovuto permettere l’installazione di una fonderia accanto a un inceneritore, poiché questa combinazione moltiplica gli effetti dannosi sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.
I comuni limitrofi si uniscano a noi
Non possiamo ignorare la realtà. I comuni limitrofi, che condividono con noi questo grave problema ambientale, dovrebbero unirsi alla nostra battaglia, così come Parona ha interferito nelle decisioni altrui, come nel caso della discarica di Albonese. È nostro dovere riprendere seriamente il lavoro interrotto e verificare se la diossina nei nostri terreni è aumentata negli ultimi anni, e valutare con statistiche mediche qual è lo stato reale di salute dei nostri cittadini.
Capire chi inquina non è più difficile di capire che siamo inquinati
Capire chi inquina non dovrebbe essere più difficile di capire che siamo inquinati. Questo è un test di serietà che le nostre istituzioni devono superare per dimostrare di essere all’altezza della situazione. I cittadini di Parona meritano trasparenza, azioni concrete e un impegno reale per il miglioramento della nostra qualità di vita.
Insieme per Parona
Capo Gruppo: Renato Soffritti
