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Discarica ceneri dell’Inceneritore

  
In questo indice (in testa gli avvenimenti più recenti) intendiamo far capire quanti problemi creano gli inceneritori ai territori dove sono insediati. Contro la disinformazione trasversale della casta, intendiamo dare una coerente informazione perchè tutti si rendano conto dell’inutilità di questi impianti. Vi dicono che servono per eliminare le discariche, invece ne creano di più pericolose. In un territorio di campagna non dovrebbero mai costruirne uno, in quanto il bacino d’utenza è notevolmente ridotto. Da noi hanno inziato con 180.000 t/a, dopo un paio di anni lo hanno raddoppiano a 400.000 t/a, oggi corre voce di una terza caldaia. Dovevano risolvere il problema del bacino che conferiva 90.000 t/a in discarica, ora i residui (ceneri leggere, ceneri pesanti, Compost e materiale che non brucia) supera il quantitativo di RSU che conferivamo nella discarica di Gambolò. Vi invito a consultare il Decreto del 17 Marzo 1999 N. 3588 del Ministero dell’Ambiente e dei Beni e attività Culturali per rendervi conto da soli quanto è peggiora la situazione del nostro erritorio. Prima i Camion facevano un percorso di sola andata per conferire in discarica, oggi ne fanno il doppio per portare via i residui dell’incenerimento. La logica del profitto porta a risparmiare sui costi, pertanto la discarica deve sorgere nelle vicinanze per un risparmio sui costi del trasporto. Si scelgono paesi come Galliavola (di 200 anime), non adatti per via della falda di superfice e di un torrente che confina con la cava, sicuramente il luogo meno idoneo a datta degli esperti. Senza scrupoli di coscienza da parte dei responsabili di tali scelte, gli abitanti di Galliavola subiranno nel tempo un danno ambientale e sanitario per via della volatilità delle ceneri inertizzate (attualmente quellle più pericolose vanno nelle miniere di salgemma in Germania, stoccate insieme all’uranio). I residui dell’incenerimento potrebbero renderli innocqui con la vetrificazione e riutilizzarli, ma è un processo costoso e non conveniente, meglio guadagnare sulla pelle delle persone, sono pochi non ci farà caso nessuno. Non penso sia difficile capire che riceviamo rifiuti da altre province, con un via e vai di camion che aumentano l’inquinamento dell’aria e intasano le strade, tutto il contrario delle regole che suggeriscono ad ogni provincia di risolvere i problemi dei rifiuti nel suo ambito territoriale. La documentazione di questa sezione contribuisce a far capire meglio nei dettagli anche il fenomeno delle discariche degli inceneritori.

Il martirio della Lomellina

Vigevano: Neanche Babbo Natale vuole la Centrale ( vedi video )

Parona: Lettera di Angela Sabatino “Partecipazione o fronte del si”

Dal mondo: Povera Italia

Vi chiedono di cambiare l’auto per non inquinare, vi chiedono di fare il bollino blu per non inquinare, vi chiedono di revisionare la caldaia per non inquinare, vi chiedono di non bruciare la legna per non inquinare e poi autorizzano centrali sul territorio con motore diesel inquinante, senza tenere conto di nessuna valutazione sullo stato di salute del nostro territorio. Bruciamo i rifiuti di altre regioni per fare energia, ma non gli basta, dobbiamo produrre energia con le centrali, non per il nostro fabbisogno ma per quello degli altri. Parlano tanto di federalismo, ma alla luce dei fatti fanno pagare alla Lombardia un prezzo altissimo in salute, Il vicesindaco di Vigevano ha ammesso pubblicamente di aver sbagliato ad accettare la centrale per ignoranza in materia, questa dichiarazione gli fa onore, ma cosa dobbiamo pensare dei politici che stanno al vertice della piramide, pagati profumatamente per conoscere questa materia e invece non capiscono che in pianura padana siamo in una cappa che trattiene l’inquinamento, pertanto è il luogo meno adatto per produrre energia con tecnologie obsolete e non sostenibili. Non dimentichiamoci che le leggi le fanno i politici, per questo l’Italia è messa così male.

Striscioni Centrale a Vigevano –   Nuovo comitato a Castello d’Agogna