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Restiamo Umani di Stefano Perni

Autore:Stefano Perni

Fonte: PUNTO DI VISTA @ Stefano

Restiamo Umani: poesia per Vittorio Arrigoni

Se pensate che “missione di pace” voglia dire andare con un fucile, un aereo e bombe che dovrebbero esplodere democrazia… Se chiamate “eroi” soldati morti per perseguire uno stipendio e li avvolgete in un tricolore per sentirvi orgogliosi di una Patria… Allora non capirete il significato della vera pace e di un grande uomo come Vittorio Arrigoni…


Ho pensato che riproporre questa riflessione, sulla guerra e sulla pace, fosse il modo migliore per introdurre questi versi.

Le ultime quattro righe di questo scritto vorrei dedicarle non solo a lui, ma a tutti quanti hanno inseguito la propria utopia di pace e giustizia nel pericolo della propria vita…

 

Restiamo Umani

 

Un cappello e una pipa d’ulivo:

sbuffa nuvole in un lembo di terra,

grottesco calumet…

Ci dice: “restiamo Umani…”


Lo dicono i suoi occhi tristi

che hanno inghiottito violenza:

Lo dicono a me che stringo i pugni

per un’umanità che mi ha deluso…


“Restiamo Umani…”

dice la sua voce ferma

all’uomo nella bestia che lo guarda

nel delirio di quell’unico dio…


Più umano tra gli uomini

esplodi in un milione di schegge

e ti conficchi nelle carni

Ora non sei, e sei nel passo di ognuno di noi…


(in ricordo di Vittorio Arrigoni)

Stefano Perni

 

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Restiamo Umani poesia di Stefano Perni

Perchè Inutili

In questa sezione intendiamo dimostrare l’inutilità degli inceneritori. La nostra esperienza è maturata da informazioni ricevute da esperti sia in campo ambientale sia nella gestione dei rifiuti.

Oggi siamo in grado di dimostrare che è matematicamente non conveniente incenerire i rifiuti perché sono una risorsa, che fisicamente è una follia incenerire del denaro per fare energia inquinando l’ambiente, che è scientificamente dimostrato quanto siano pericolosi per la salute della popolazione.

Dieci anni addietro non avevamo tutte queste informazioni, nessuno di noi era un esperto, ma esistevano diverse linee di pensiero. Ci hanno convinto che la raccolta differenziata finalizzata al riciclo e al riutilizzo dei materiali era la soluzione del problema, nessuno in tutti questi anni è riuscito mai a farci cambiare idea. Se la tecnologia, un domani sarà in grado di trattenere tutte le emissioni di un inceneritore, la nostra opinione non cambierà, perché non è in ogni caso logico trasformare una tonnellata di denaro in un rifiuto pericoloso. Non poniamo limiti alla scienza: “Se inventeranno la pietra filosofale che trasforma questi residui tossici in oro, diventeremo favorevoli ai valorizzatori dei rifiuti”.

L’Italia è un paese che investe sul degrado e non per lo sviluppo sostenibile. Ha strumenti potenti quali le televisioni per fare disinformazione, la Casta che è trasversale agli schieramenti politici favorisce queste lobby che percepiscono i soldi dalle bollette dell’ENEL pagate dai cittadini, i quali ignari, non sanno che dovrebbero essere destinati alle energie rinnovabili tale il sole, il vento e il mare.

Quando parliamo di rifiuti è abitudine associarli a discariche ed inceneritori (questi ultimi vengono chiamati col falso nome di termovalorizzatori).

Sulle discariche i cittadini conoscono bene il tema, in particolare sanno che creano miasmi, vale a dire i cattivi odori. Sugli inceneritori (alias, termovalorizzatori) si è detto e scritto molto, ma alle vostre orecchie non sono mai arrivati argomenti fondamentali come le fonti di inquinamento da polveri inorganiche, queste sono quelle più inutili, in quanto sono nient’altro che la maniera per moltiplicare la massa dei rifiuti e per renderli sicuramente patogeni. Infatti, se fate ricerche sulle leggi di Lavoisier, quelle della conservazione della massa, capireste da soli che con l’incenerimento i rifiuti non scompaiono, ma si trasformano, perché la massa di rifiuti introdotta nell’inceneritore tramite un processo chimico viene trasformata in sostanze gran lunga più tossiche rispetto a quelle iniziali e ridotto nella sua parte solida in polveri fini, finissime ed ultrafini che hanno un grave impatto sull’organismo umano, animale e ambientale.

Poi per garantire i controlli della combustione al rifiuto vengono addizionate sostanze chimiche pertanto quello che esce dall’inceneritore è una massa notevolmente superiore a quella che si voleva incenerire.

I rifiuti che possono essere bruciati aumentano di volume trasformandosi in sostanze tossiche; la produzione di polveri è enorme e quelle più sottili (nano particelle) non sono controllabili.

«L’incenerimento dei rifiuti, come ha scritto il prof. Stefano Montanari, altro non è che un gioco di prestigio per farli scomparire dalla vista, mentre, in realtà, la massa dei rifiuti ne esce aumentata e dotata di maggiore tossicità». Bastano, queste conclusioni per coprire di ridicolo e di vergogna i fautori dell’incenerimento (Sindaci compresi).

Una comunità che non difende il proprio territorio è una comunità priva di dignità e senso di appartenenza, perché il degrado ambientale è prima di tutto degrado culturale e sociale. Gli ambientalisti di Parona hanno dato il loro contributo d’opinione per bloccare due inceneritori in Piemonte: “Livorno Ferraris (VC) e Casalvolone”, siamo riusciti a convincerli dell’inutilità e del danno che avrebbero subito, per questo è nostro dovere continuare ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Convinti che nessuno potrà smentirci, nella sezione esperti alleghiamo dei documenti selezionati pubblicati dai massimi conoscitori in materia: “II prof. Federico Valerio e il dott. Stefano Montanari”, preceduti da una sintesi dei contenuti.

 

Inceneritori

Esperti

Il 31 Marzo alla sala AUSER di Lomello (PV) i Comitati Civici della Lomellina hanno invitato all’assemblea dibattito come relatori:
 
 
Prof. FEDERICO VALERIO
(Primario di Chimica Ambientale – Istituto Tumori di Genova)

Prof. ERMENEGILDO ZECCA

(Insegna Igiene Ambientale all’Università di Pavia)

Relazione del Prof. Ermenegildo Zecca (PDF 20 KB)

La presentazione del Prof. Federico Valerio mette in evidenza che gli inceneritori non sono la soluzione migliore per risolvere il problema dei rifiuti sia dal punto di vista ambientale, economico ed energetico.

La relazione del Prof. Ermenegildo Zecca mette in evidenza che a Parona non è garantita la salute dei cittadini, in quanto nessuno studio è stato effettuato per sapere quali origini inquinanti possono arrecare danni alla loro salute.

Quando dovevano convincere la popolazione che il territorio era idoneo è stato fatto uno studio di impatto ambientale, detto bianco (era la fotografia del territorio iniziale non inquinato), oggi che è importante sapere come siamo messi tramite una visione del nero ( fotografia del territorio inquinato dalle industrie), nessuno si preoccupa di avviarlo, malgrado le convenzione lo prevedevano.

Altri importanti documenti sull’incenerimento:

Diossine Ambiente e Salute – di F. Valerio Dicembre 2008 (PDF 190 KB) NUOVO

Intervista al Dott. Stefano Montanari del 2 Ottobre 2007 ( PDF 99 KB )

Inceneritori e Nanopatologie – di Stefano Montanari ( PDF 18 KB)

Cosa sono le Nanopatologie – di Stefano Montanari (PDF 249 KB)

Mitologia e realtà delle nanopatologie da inceneritori (PDF 38 KB)

Bruciare i rifiuti non si risparmia energia – del Prof. Federico Valerio (PDF 25 KB)

Quanto mi costi – del Prof. Federico Valerio (PDF 22 KB)

I Rifiuti sono una fonte di energia rinnovabile? – del Prof. F.Valerio (PDF 26 KB)

Cretinate sugli Inceneritori – del Prof. Federico Valerio (PDF 13 KB)

Bilanci energetici a confronto (PDF 25 KB)

Testo conferenza prof. Paul Connet a Rimini il 7 del giugno 2006 (PDF 138 KB)

 

Esperti