Archivi tag: Territorio

L’Albero della Vita (Racconto)

La campagna mi piace per i ricordi che mi porto dentro dall’infanzia. Per me è stato un trauma andare ad abitare a Milano a dieci anni, ero felice alla “Cascina Manera” di Grumello Cremonese (CR), mi ricordo che quando guardavo l’orizzonte, cercavo con lo sguardo quelle distese dove non si vedeva il cemento, già a quei tempi avevo la sensazione che l’uomo distruggeva l’ambiente. Ho scelto Parona per stare vicino ai miei che erano anziani e abitavano a S. Angelo Lomellina a circa 9 Km da qui. Il paese della mia infanzia e Parona potevano essere simili, invece quello che ho considerato bello nel 1988 è diventato un disastro dieci anni dopo. Sono due paesi di campagna che il destino ha voluto mettere sulla mia strada, Grumello Cremonese ha il 7,71% di territorio consumato, Parona il 22% e la maggior parte non da abitazioni ma da industrie inquinanti. Questa è una considerazione non da poco, perché il terreno consumato si differenzia da paese a paese, era impossibile prevedere un consumo con un degrado come questo.

Guardando la TV ci sembra di vivere nell’ Apocalisse, non è difficile capire che non si può andare avanti così, le devastazioni degli ultimi tempi, dovrebbero accelerare le strategie per porre dei rimedi tramite soluzioni più sostenibili, invece assistiamo a un continuo peggioramento della situazione, col paradosso che nemmeno le soluzioni convenienti economicamente sono prese in considerazione dai politici.

 

Ho fatto attività sportiva per dieci anni, correvo due volte il giorno; la sera al Centro sportivo 25 Aprile di Milano mi cambiavo, poi uscivo per fare diversi percorsi girando intorno all’ippodromo, o attraversando il parco di Trenno. Non notavo gli alberi e il verde con gli stessi occhi che li osservo ora. Quando ho iniziato il mio percorso di consigliere comunale, mi immaginavo di indirizzare la mia attività nel mondo del lavoro o nel sociale, invece è maturato da subito lo spirito ambientalista che mi portavo dentro probabilmente dall’infanzia.

Immagine del film "The Tree Of Life" di Terrence Malick del 2011

Ora mentre corro, sono in sintonia con quello che mi circonda, è come se tutto questo fosse vivo e pensante, mi sembra di percepire le emozioni della natura, degli animali e della fauna. Quando sul mio percorso spunta una nuova struttura in cemento, la percepisco come un fastidio per me, e una violenza per l’estetica del paesaggio. Quando sento un colpo di fucile, percepisco il lamento degli uccelli, come essere umano mi sento complice di questo scempio, rimango talmente coinvolto da percepire il lamento dei corvi come una sfida nei miei confronti.

L’esperienza più bella della sintonia con la natura, è la materializzazione del pensiero: “Nella solitudine della corsa s’intrecciano pensieri e visioni, guardo le piante e il verde che le circonda e vedo sotto di loro le ceneri del mio corpo”, da questa linfa nasce nuova vita, tutto è possibile e interpretabile in modo simile secondo fede o scienza.

Non ponete limiti alla mente, perché genera meraviglie, non indaghiamo sulla verità perché è meglio continuare a sognare. Che dire poi delle coincidenze, scegli di vedere un film senza pensarci su, lo guardi e ti mostra visioni incredibili su tutto quello che hai immaginato, metti nel traduttore in lingua inglese il titolo del film: “The Tree Of Life” perché non sai cosa significa e scopri che vuole dire: “L’albero della vita”.

 

No Inceneritore Corteolona

Anche da queste parte nasce un movimento contro l’ampliamento dell’inceneritore

Le informazioni sulle iniziative, leggile direttamente sul sito del movimento

http://noinceneritorecorteolona.wordpress.com

Comitato Salute e Ambiente del Pavese

Per informazioni: retesaluteambienteprovinciapv@gmail.com

 

Se sei contrario firma al link sotto la PETIZIONE

Firma la petizione on-line

 

Per vicende e dettagli su Corteolona ti suggeriamo di leggere gli articoli direttamente dal sito del quotidiano locale della

Provincia Pavese – (HOME)

Provincia Pavese – (con Corteolona Inceneritore come parole chiave)

Provincia Pavese – (con Corteolona come parola chiave)

 


Commenti della Nuova Stagione

  • Guardate sotto, come è sgangherata la nostra Provincia di Pavia, è mai possibile che tanti incoscienti non arrivano a capire che l’incenerimento pregiudica il buon funzionamento del riciclo finalizzato al recupero dei materiali ?
  • E’ possibile che non capiscono che bruciare i soldi per fare corrente inquinando l’ambiente, è una autentica idiozia ?
  • Perché devono cancro valorizzare i rifiuti di altre province, inquinando ancora di più, con i camion che vengono e con i camion che vanno via con le ceneri, in un territorio tra i più critici del mondo per via della Polveri sottili ?
  • Si spingono a non considerare il parere negativo di amministratori virtuosi, autorizzando altre schifezze. Non vi sembra che siano in netto contrasto con un federalismo territoriale dei rifiuti ?
  • Noi diamo le sedie e cospicui stipendi ai politici con il nostro voto, loro ci ricambiano così, non vi sembra tutto questo un’autentica follia ?
 
 
 
Qui puoi trovare altre informazioni utili sui rifiuti e i materiali raccolti in modo differenziato in Regione e nelle Provincie.
 
 

Report Raccolta Differenziata Regione Lombardia 2009

Comitato per Lomello

Il Comitato per Lomello è nato in modo del tutto casuale da un gruppo di cittadini che una sera si sono ritrovati a discutere di un problema più grande di loro e apparentemente senza soluzione.

Sono stati informati alla fine di marzo con una riunione in cui il comune gridava “aiuto, aiuto, arrivano i barbari”, dell’insediamento di un nuovo impianto di natura inquietante a qualche decina di metri dal paese.
La società è la Cre che si occupa do smaltimento di fanghi e rifiuti, e l’impianto viene costruito per la lavorazione e trasformazione di fanghi, per essere poi convertito nel 2013, come da progetto presentato dall’azienda in regione, in un inceneritore per la produzione di gessi da defecazione.

Comitati

Esiste un’altra Italia

Un grazie al Sindaco di Cassinetta di Lugagnano per la bellissima lettera. La condivisione è totale, incluse le risposte sul blog pubblicate fino ad oggi, le avrei date con le stesse motivazioni,

vedi il Blog della lettera di: Domenico Finiguerra

Pertanto la pubblico integralmente come l’autore l’ha scritta, perché la condivido, e mi auguro e spero ….. che esista veramente un’altra Italia.

Introduzione di Soffritti Renato


Lettera del Sindaco Domenico Finiguerra

Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici.

Cassinetta di Lugagnno

Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.

Ho condiviso con dei fantastici compagni di viaggio, il gruppo “Per Cassinetta”, protagonisti dell’esperienza di rinnovamento del nostro comune, l’orgoglio e l’onore di guidare Cassinetta di Lugagnano, la sua comunità e il suo territorio, nella difesa dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni, per la terra e per l’acqua.

Ho condiviso la speranza e la volontà di contribuire alla costruzione di un futuro migliore e diverso per i nostri figli.

Insieme alla mia giunta ho sempre manifestato pensieri e idee con la massima sincerità.

Oggi, non posso non fare altrettanto.

Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito.

Sono stato eletto nel 2002 e riconfermato nel 2007 alla guida di una lista civica. Senza nessun legame con i partiti. Ma la mia storia personale e le mie idee mi collocano nella parte del campo che si contrappone (o sarebbe meglio dire dovrebbe farlo), all’attuale maggioranza di Governo guidata da Silvio Berlusconi e da Umberto Bossi.

Per l’affetto o per il rispetto che devo a tutti i cittadini di Cassineta e a tutti coloro che mi seguono in rete o che mi hanno ascoltato in qualche sala pubblica, cinema o teatro, è per me indispensabile manifestare apertamente il mio pensiero rispetto alla deriva culturale e all’impoverimento civile che sta interessando l’Italia.

Negli ultimi anni, lentamente, giorno dopo giorno, si è diffuso un amaro rancore preventivo nei confronti di chi è straniero, di chi professa altre religioni rispetto a quella cattolica, di chi è diventato nostro vicino di casa. “Andate via, a calci nel c…!”, “L’Italia agli Italiani!”,“Giù la mani dalle nostre donne, dal nostro lavoro, dal nostro crocifisso!”

Quante volte abbiamo udito queste frasi? Alla televisione, alla radio o in comizi elettorali.

Ma nelle ultime settimane l’accelerazione di questo processo e l’affermazione di prassi e comportamenti indegni di un paese che vuole definirsi civile, ha assunto un carattere davvero insopportabile. Ha cominciato a coinvolgere in maniera diretta i bambini. E cosa ancor più grave, per me, ha visto sindaci e assessori agitare spettri e propaganda per far venire ai cittadini la bava del livore alla bocca, sperando di interpretare questi istinti primordiali e alimentare così il proprio consenso.

Un comune in Provincia di Verona ha lasciato a piedi i bambini (figli di stranieri) non in regola con il pagamento dello scuolabus. Così, se le porte del pulmino giallo si aprivano per taluni, per altri si chiudevano. “Tu sali! Tu resti giù!”

In un altro comune in Provincia di Brescia alcuni bambini (sempre figli di stranieri) non in regola con il pagamento della refezione sono stati lasciati a digiuno. Proprio così. Mentre i loro compagni venivano serviti con pastasciutta, bistecca e insalata, questi piccoli esseri umani si sono trovati davanti un semplice pezzo di pane e dell’acqua. Quando un imprenditore, volendo separare le sue responsabilità da quelle del suo sindaco, ha voluto saldare il debito per conto delle famiglie morose, gli sono giunti messaggi indispettiti, raccolte di firme contro la sua donazione. Perché? Perché si era azzardato a guastare il clima di ritorsione collettiva e vendicativa … a sporcarlo con un gesto di buona volontà?

Una vergogna. Una vera e propria vergogna. Ho provato ad immaginare mio figlio, seduto ad un banchetto. L’ho immaginato guardare il suo compagno mangiare ed abbassare lo sguardo, umiliato, senza sapere perché. Ho provato ad immaginarlo con lo zainetto in spalla tornare mestamente e a piedi verso casa. Il capo chino e l’etichetta di diverso sulla giacchettina.

Cari cittadini e cari amici,

di fronte a questi episodi, cartine di tornasole di cosa è diventato il nostro paese, non posso tacere. Non posso non gridare il mio disprezzo umano e politico per chi nell’intento di ottenere voti e approvazione, non riuscendo a far pagare genitori morosi, si inorgoglisce nel prenderne a calci i figli. Si inorgoglisce. Invece di mettere in campo un’azione doverosa di recupero e verifica dell’evasione, cavalca tale occasione per raccogliere i frutti dall’albero dell’insofferenza diffusa.

Io sento il dovere morale di dire e fare la mia parte. Innanzitutto non voltandomi, per opportunismo, dall’altra parte, diventando così complice. Corresponsabile morale di una classe politica di aspiranti gerarchi che cercano visibilità in un regime culturale fondato sulla ripugnanza, sull’egoismo e sulle povertà ideali e materiali. Sospinti da cittadini che hanno smarrito, sono stati spogliati o si sono liberati dei sentimenti di fraternità e pietà.

Sul mio sito si parla molto di temi ambientali. Ma di fronte ai respingimenti in alto mare di donne e bambini in fuga dalla fame e dalla guerra, di fronte ai cadaveri di stranieri ammassati nel deserto libico perché non idonei ad avere un pezzo di carta, di fronte alle scene di razzismo e deportazione cui abbiamo assistito alcuni mesi fa a Rosarno, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di nucleare o risparmio energetico.

Di fronte alle rivoltanti e spregevoli parole di politici che incitano alla caccia al diverso, sia esso musulmano, nero o omosessuale, di fronte a questa deriva barbarica, che sta gettando le basi, e forse ha già costruito, una società della violenza, dell’invidia e dell’iperindividualismo, di fronte agli sguardi di giustificazione (se non addirittura di approvazione) delle parole cariche di retorica razzista, di fronte ai fatti prodotti da un clima che ricorda quello preparatorio dei tempi bui del nazi-fascismo, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di inceneritori o autostrade.

Di fronte al degrado civile e morale del mio paese, l’Italia, che sta mostrando in questi giorni il suo lato peggiore, mi sento in dovere di manifestarvi tutto il mio disagio e la mia indignazione. Affinché tutti voi sappiate da che parte sto. Anche se, e ne sono consapevole, ciò comporterà da parte di alcuni di voi, ma spero di pochi, l’abbandono di sentimenti di simpatia nei miei confronti.

Ma ciò che io vi chiedo non è la simpatia. Osservando insieme a voi gli occhi di un bambino che implora pietà su un gommone o quelli di un uomo abbassato su una pianta di pomodori, ciò che io vi chiedo è la comprensione e la solidarietà, per loro.

Da pochi giorni è passata la Pasqua. La gran maggioranza di voi ha festeggiato la Resurrezione di Gesù. Lo stesso Gesù che se fosse nato oggi, in Italia, magari in una catapecchia della periferia milanese, non sarebbe stato salutato con riunioni di gioia e cori di giubilo, bensì con presidi di protesta e cori razzisti.

Se siete credenti e cristiani e vi recate in chiesa tutte le domeniche, udirete parole che invitano all’amore. Ascoltatele.

Non prestate orecchio a chi, ostentando un fazzoletto verde nel taschino o una spilletta con uno spadone puntato in alto, a pochi metri del sagrato della chiesa, vi indica come unica strada da percorrere quella della paura, dell’odio e dell’intolleranza.

Pensate invece ai vostri figli e alle prossime generazioni. Cercate di non trasmettere sensazioni di lontananza rispetto a chi ha il colore della pelle diversa, a chi prega un dio diverso, a chi viene da un paese diverso. Perché non sarà né bello né piacevole per i vostri figli, vivere in un paese dove ci si guarda con diffidenza o indifferenza. Dove il pregiudizio annega ogni stimolo alla reciproca conoscenza. Dove il benessere individuale viene prima di ogni regola di giustizia sociale e collettiva.

Forse non ho nessun diritto di dirvi tutto questo, e mi scuso se ciò è vissuto da parte vostra come una sorta di predica. Ma io sono un sindaco e, seppur piccolo, sono un rappresentante delle istituzioni ed è bene che i cittadini che rappresento e quelli che si soffermano ad ascoltare ciò che dico e propongo in rete, sappiano quali sono i sentimenti che si agitano nel mio cuore.

Io sto dalla parte delle sorelle e dei fratelli stranieri. Quelli che arrivano disperati in cerca di speranza. Quelli che muoiono di stenti implorando accettazione. Quelli che sono sfruttati senza ritegno da delinquenti e criminali. Quelli che tutti i giorni accompagnano i nostri figli a scuola, quelli che curano i nostri anziani e che cureranno noi tra qualche anno, quelli che lavano i nostri gabinetti, quelli che si sporcano le mani di grasso per noi.

Io sto dalla parte dei bambini che non hanno colpa o peccato e che, pur avendo un genitore che non vuole o magari semplicemente non può pagare la mensa scolastica, hanno comunque diritto, come tutti i bambini del mondo, alla serenità e a vedersi riconosciuti pari dignità e diritti dei loro compagni di banco.

Io sto da questa parte e sarebbe bene che tutti, i piccoli e i grandi sindaci, gli assessori o i consiglieri comunali, le liste civiche, quelle democratiche, quelle progressiste, di centrosinistra o semplicemente di ispirazione civile o addirittura quelle di centrodestra che non condividono questa deriva di ostentata disumanità, così come i militanti, gli uomini di cultura, i blogger, i pastori, i cantanti, i contadini, i lavoratori, gli imprenditori,i cittadini, insomma tutti quelli che stanno da questa parte, liberassero i loro pensieri e li proponessero con fierezza, a dimostrare che esiste anche un’altra Italia.

Domenico Finiguerra

sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Milano, Italia

PGT – Suggerimenti a minoranze e cittadini

Parona è uno dei pochi paesi in Italia che nell’ultimo decennio ha avuto una così alta espansione industriale. Gli oneri di urbanizzazione concessi hanno comportato un consumo di suolo a dir poco sbalorditivo. I responsabili di questo abominevole scempio, oggi si apprestano a varare il nuovo PGT e chiedono collaborazione e suggerimenti.

Queste “tasse” si chiamano oneri di urbanizzazione, e per i Comuni sono una  fonte di finanziamento. Queste concessioni tolgono verde e peggiorano la qualità della vita in chi abita in questi paesi.

  • Ma ci sono delle eccezioni?
  • E’ possibile porre un limite al consumo di suolo firmando concessioni solo per ristrutturare, facendo quadrare il bilancio, rinunciando agli oneri di urbanizzazione senza tagliare i servizi ?
  • E’ possibile trovare un paese che non sia delle regioni rosse (Comuniste del centro Italia) da suggerire alle minoranze ? – altrimenti il DON si arrabbia perché si crea turbamento nei peccatori.
  • E’ possibile trovarlo a pochi chilometri da noi nell’orribile Padania?
  • E’ possibile fare scelte contro corrente guadagnando consensi ?
  • E’ possibile farlo senza scontentare i cittadini ?

Se lo dico, è evidente che è possibile.

Basta andare a pochi chilometri di distanza per trovare un paese del tutto simile al nostro come abitanti che è riuscito a fare tutto questo, tenete conto che rispetto a noi non ha le entrate dell’inceneritore e nemmeno l’ICI delle tante aziende, pertanto è notevolmente più disagiato. Pertanto suggerisco alle minoranze di Parona che non intendono ascoltare i suggerimenti di Soffritti (il Comunista, l’anarchico, il rivoluzionario, l’estremista, il senza Dio) di andare a leggersi almeno come ha fatto il Sindaco Domenico Finiguerra a Cassinetta di Lugagnano (MI).  Se studiate, se imparate, se domandate, scoprirete che la sobrietà, l’austerità, il rigore, la caccia ai contributi, le consulenze inutili da evitare, sono le armi vincenti per fare tutto questo. Il tutto è fattibile addirittura aumentando i consensi.

Saprete almeno cosa suggerire al Sindaco Colli che continua a far credere a voi e ai cittadini l’esatto contrario di quello che è giusto fare.

Comune di Cassinetta di Lugagnano

Cassinetta di Lugagnano a Report

NB) In base al D.g.r.12 novembre 2004-n.7/19319, Parona ha un indice di disagio dello 0,7525, più basso di Cassinetta di Lugagnano che ha 0,6933, pertanto con tutti i soldi che ha, potrebbe addirittura fare meglio di questo paese virtuoso, ma purtroppo non è amministrata da persone di buon senso come Domenico Finiguerra.

Si invitato i cittadini, le minoranze, la maggioranza a documentarsi per far sì che il nostro paese cambi rotta, presentando al Sindaco i suggerimenti per non consumare altro suolo.

 Quello che segue è stato aggiunto in data 20 Novembre 2012:

Sul Nuovo PGT di Parona condividiamo le osservazioni presentate da Parona Viva

abbiamo presentato delle osservazioni (PDF 20KB) solo come integrazione.

Lascia i tuoi commenti sul Blog della Nuova Stagione

PGT

Volantino del 2 Giugno 2009

Il maestro e il dottore

Cera una volta un maestro (sindaco) che raccontava bugie e un dottore (vice sindaco) che approvava tutto ciò che il maestro voleva. Amavano così tanto il loro paese che un bel giorno decisero di avvelenarlo e renderlo grigio e tetro, così grigio e sporco che a malapena si riusciva a respirare. Presero gli alberi e le creature dei boschi e le bandirono, al loro posto misero camini e forni che bruciavano in continuazione.
La nube nera avvolse il paese ed i suoi abitanti che si svegliarono in un sussulto di rivolta. Allora il maestro e il dottore impauriti da così grande collera si divisero fingendo di non conoscersi così da non destare sospetto. Il maestro raccolse i suoi ultimi servi e cavalcando la nube nera tranquillizzò le genti dicendo che non avrebbe fatto loro del male, mentre il dottore, che ne era il complice e suo fedele alleato, decise di scalzarlo e di prendere il suo posto. Ora si dice, che cercò di richiamare a se tutte le creature cacciate dai boschi fingendo di essere cambiato, ma esse sapevano che così non era. Fu la regina di tutte le fate che ordinò loro di aspettare, perché presto sarebbe venuto il tempo di una nuova stagione.
Per non vivere infelici e scontenti il 6 e 7 Giugno
 

VOTA

Volantino del 10 Maggio 2009

PROGRAMMA ELETTORALE (sintesi)

1-PRINCIPI E IDEALI. La “Nuova Stagione” è una lista civica formata da persone residenti a Parona dove tutti hanno in comune ideali condivisi quali tematiche sociali e salvaguardia ambientale. Il nostro programma non avrà come centralità il profitto di pochi ma il benessere di tutti.
2-INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE. Per la gestione democratica di un comune è indispensabile la diffusione dell’informazione. Tutti potranno avere in ogni momento notizie d’interesse pubblico. Gli uffici comunali rimarranno aperti per almeno otto ore al giorno. Tramite Internet tutti potranno consultare ogni delibera comunale e con l’ausilio delle Web-Cam sarà il consiglio comunale ad entrare nelle case dei paronesi.
3-BILANCIO. La nostra priorità sarà quella di destinare tutte le risorse possibili alle spese sociali (istruzione, servizi per gli anziani, salute, cultura). Per la copertura delle spese indicate prevediamo la messa in liquidazione della Multiservizi S.p.A. Analizzeremo il Pro Capite delle spese amministrative che risultano più simili ai costi di una provincia che di un comune di 2000 abitanti.
4-STILI DI VITA, ASSISTENZA E SOLIDARIETA’ SOCIALE.
In Italia e nel mondo sono ormai sperimentati da anni nuovi stili di vita che tendono a riorganizzare le realtà locali, soprattutto se piccole come la nostra, in un’ ambito di maggiore solidarietà con strumenti come:

  1. Le banche del tempo: ognuno mette a disposizione delle proprie capacità in uno scambio con gli  altri, il valore delle prestazioni è misurato in tempo/ore.
  2. Gruppi di acquisto solidale: le famiglie e i singoli individuano dei produttori di beni dai quali acquistare in base ai propri bisogni. L’incontro diretto fra domanda ed offerta, oltre all’autoregolamentazione, produce solidarietà e diffonde relazione umana.
  3. Distretti di economia solidale: ai produttori e ai piccoli artigiani garantisce un livello di produttività all’interno dal proprio territorio
L’Asilo nido come la scuola materna sono un diritto per tutte le famiglie. Tutte le donne con figli piccoli devono aver la possibilità di continuare a lavorare (anche a casa). Il comune deve, in modo prioritario assicurare alle famiglie questo servizio a costi contenuti che non vadano ad incidere con gli stipendi. Contributi pubblici verranno destinati a famiglie in difficoltà nel pagare le bollette o il mutuo. Estensione dei contributi comunali sul mutuo della prima casa anche alle coppie di fatto.
Abbattimento rette della casa di riposo, la gestione della struttura deve tornare ad essere quella dei primi anni di apertura: “personale principalmente paronese giustamente motivato e retribuito”. Cooperare con l’ A.S.L. e le associazioni per una maggior assistenza agli anziani. Formare gruppi di volontari che possano assistere invalidi durante le visite mediche. Interventi a favore dei soggetti portatori di Handicap e delle loro famiglie.
5- LAVORO. Obbiettivo primario è sostenere i soggetti più deboli, trovare una collocazione ai disoccupati, incentivarli per una attività in proprio, aprire uno sportello per il lavoro ed organizzare con fondi comunali forme di lavoro per i disoccupati.
6-AMBIENTE. Chi inquina l’ambiente danneggiando la salute dei cittadini e del territorio deve essere perseguito come previsto dalle leggi. I cittadini saranno informati sul monitoraggio dell’aria, dell’acqua e del terreno tramite apposite bacheche che collocheremo in più punti del paese.
7- PGT,REGOLAMENTO EDILIZIO,RIFIUTI URBANI,NUOVE TECNOLOGIE.
Prevedere un piano di interventi definitivi sull’acquedotto e sulle fognature. Modifica convenzione con Lomellina Energia per avviare una seria raccolta differenziata. Creazione di una vera piazzola ecologica per il conferimento dei rifiuti solido urbani con orari accessibili a tutti. Nel PTG non sarà permessa la trasformazione di terreni agricoli in terreni industriali o commerciali. Favorire diffusione nel territorio dell’ ADSL e di corsi periodici rivolti alla popolazione sull’utilizzo di Internet, posta elettronica e nuove tecnologie. Adoperarsi affinché ci sia copertura del servizio cellulare.
8-VIABILITA’TRASPORTI E SICUREZZA. E’ indispensabile sviluppare il trasporto pubblico con i comuni limitrofi, tramite un minibus che colleghi stazione ospedali e centri commerciali. Parcheggi riservati ai residenti alla stazione. Telecamere dove realmente servono.
9-ATTIVITA’ SPORTIVE. Rendere la Palestra utile, un vero centro Polifunzionale.  Oltre alle attività sportive sarà necessario proporre anche eventi culturali, informativi, di sensibilizzazione o di spettacolo. Proporre al territorio la struttura per organizzare convegni o manifestazioni può portare contributi per compensare le spese di mantenimento e di gestione. Fare uno studio di fattibilità per la copertura con i pannelli fotovoltaici per renderla autosufficiente dal punto di vista energetico. Prevediamo il ripopolamento di pesci e uccelli autoctoni per la conservazione del loro habitat naturale,  solo così è possibile garantire la presenza di  tutte le specie durante il periodo della caccia e della pesca.
10- SPAZIO GIOVANI. Un gruppo di lavoro formato esclusivamente da giovani avanzerà proposte per l’impiego del tempo libero tramite la creazione di  spazi a loro dedicati, ed eventualmente auto-gestito per elaborare iniziative. Il Comune dovrebbe dotarsi di  attrezzature audio, da mettere a disposizione dei giovani, per organizzare concerti nel paese. Cercheremo di coinvolgere un paio di giovani studenti, incentivandoli con una minima retribuzione per istituire una colonia permanente, che accudisca i ragazzi più giovani del paese.
Candidato Sindaco Soffritti Renato
Candidati Consiglieri
Degrà Margherita
Secci Rita Ileana
Trivieri Tiziana
Baldi Andrea
Carpi Roberto
Di Renzo Orlando
Guffanti Marco
Guida Riccardo
Modarelli Giuseppe
Nicolosi Sandro
Secci Irio
Soffritti Ivan
La Nuova Stagione è nata da un gruppo di cittadini che ha condiviso un percorso comune, tutti coloro che hanno aderito hanno condiviso i principi del gruppo e hanno contribuito alla stesura del programma elettorale
Sito:www.nuovastagione.eu

e-mail:  contatti@nuovastagione.eu

Cell: 3336025582

Volantino del 18 Aprile 2009

 

Insieme per………sconfiggerlo

 

Dopo aver distrutto il territorio di  Parona, Silvano Colli, decise di candidarsi tra le fila della Margherita di Rutelli alle politiche del 2001. Sicuro di vincere e pronto a staccare un biglietto di sola andata per Roma, dovette ricredersi perché fallì clamorosamente nelle file del centro sinistra. Sconsolato decise allora di continuare a danneggiare l’ambiente e la nostra salute pensando di portare a Parona anche una centrale, fortunatamente rifiutata e contrastata da tutti i paronesi. Oggi ha il coraggio di ripresentarsi come se nulla fosse successo, parlando addirittura di ambiente.

Vi siete mai chiesti il perché di tutto questo?

Come mai uno che sostiene di amare il proprio paese lo ferisce così?

Come mai va a deriderci al TG5 facendo da sponsor agli inceneritori dimenticando di raccontare i problemi che la sua politica ha causato?

Come mai nessuno interviene dopo che nell’ultimo anno abbiamo superato per 75 giorni il limite di emissioni delle polveri sottili?

Sapete che l’impatto ambientale graverà non ora ma nel futuro prossimo soprattutto sui bambini e i giovani che cresceranno a Parona?

Sapete che andando avanti così, senza controlli ed analisi, rischiamo di compromettere oltre che la nostra salute anche il duro lavoro degli agricoltori Paronesi e Lomellini?

(Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi)

ALDO MORO

Ambiente Salute e Territorio

La centrale ad Oli di Vigevano, che doveva insediarsi ai nostri confini, è un caso emblematico, intere pagine di giornale affermavano che rispettava le norme di legge, l’hanno spacciata per un impianto sicuro, oggi grazie anche al nostro contributo, si scopre che è una friggitrice con motore diesel che inquina come 9 inceneritori, la giunta di Vigevano ha ammesso la sua ignoranza. Un risultato l’abbiamo già ottenuto, una delibera impone che le emissioni inquinanti di PM10 non supereranno il valore del camino dell’inceneritore. A Parona se i cittadini si fossero informati su tutto, avrebbero saputo le verità. Per questo motivo da oggi in poi il nostro compito sarà informarli. Diffidate pertanto dei falsi ambientalisti dell’ultima ora, i fatti, la storia, le iniziative sono tutte riportate in Internet, basta inserire le opportune parole chiave per scoprire chi da anni sostiene i comitati e ne condivide gli ideali.

Volontari Comitati e Associazioni

Una buona amministrazione coinvolge sempre i Volontari i Comitati e le Associazioni. Persone che sono sempre state in contatto con l’Ambiente il territorio e hanno dalla loro parte un’esperienza che non può non essere considerata.Quando si fanno delle scelte in materia ambientale, territoriale o sociale, è d’obbligo per il Sindaco e i Consiglieri Comunali che fanno parte di una maggioranza di governo, coinvolgere tutti quei soggetti che hanno maturato negli anni una notevole esperienza. I loro suggerimenti eviterebbero sicuramente di commettere errori.