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Evento La Lomellina non è un rifiuto

"Logo-Futurosostenibile"

L’Associazione

Futuro Sostenibile in Lomellina

invita a partecipare all’incontro che si terrà a

MORTARA

VENERDI’ 14 MAGGIO ALLE ORE 21

presso l’Istituto Regina Pacis

Via S.S. Trinità, 16 (entrata via delle Mura)

La lomellina non è

un rifiuto

Convegno sui rifiuti nell’ambito del progetto

“Una, due, tre… mille Lomelline. Disegniamo il nostro territorio”

 

Interverranno:

Paolo Ferloni Docente di chimica fisica e ambientale all’Università di Pavia

Gianfranco Drogo Seg. nazionale Ass. Diritto al Futuro, Rete Nazionale Rifiuti Zero

Marco Caldiroli Medicina Democratica

Carla Poli Imprenditrice Centro Riciclo di Vedelago (TV)

Pasti quotidiani – rifiuti quotidiani, video di Rosanna Maiolino

Sono invitati:

 

Vittorio Poma Presidente della provincia di Pavia

Ruggero Invernizzi Assessore all’Ambiente della provincia di Pavia

I sindaci e gli amministratori dei comuni della Lomellina

 

Per Informazioni: futurosostenibilelom@tiscali.it o contatto via web dal Sito

Sito: Associazione Futuro Sostenibile della Lomellina


Futuro Sostenibile aderisce ai Progetti:

 

 

 

Vedelago Rifiuti Zero

Non siamo contro il progresso, siamo contro chi non rappresenta il volere degli elettori che non desiderano un capitalismo che pensa di fare profitti sulla loro pelle. Per dimostrare che esistono persone che sanno investire a favore dell’ambiente con strategie eco sostenibili vi invito a leggere la documentazione stampata da diversi quotidiani nazionali.

INCENERIRE E’ DANNOSO E COSTOSO

Cordiali interlocutori,

allego due pagine dell’Adige di TN dove Carla Poli del CRRV (centro ricerca e riciclo di Vedelago)  dà lezioni di organizzazione ad Andreatta, sindaco di Trento. Istituzionali che scappano dal confronto pubblico ( e sono già 4 anni di gioco a nascondino degli amministratori trentini) grazie alle prerogative che il potere dà loro. Ma sono oramai all’angolo, perchè questa crisi profonda, irreversibile e strutturale, che ogni giorno si evidenzia sempre più, non dà scampo nè ai destri nè ai sinistri, che sono già allo spasmo pre-mortem di questo sistema economico da loro proposto ed continuamente esaltato. Ultimi sussulti che hanno bisogno di essere indirizzati ad un vero progetto di rivitalizzazione del territorio da parte degli abitanti (sudditi e cittadini assieme), ed al più presto.

Grazie anche ad imprenditori coraggiosi e competenti come Carla Poli.

Cordiali saluti

Gianluigi Salvador (WWF Trentino)

L’Adige – Trento – 22 Ottobre 2009 (PDF 92 KB)

 AMBIENTE L’ESEMPIO DI VEDELAGO, NEL TREVISANO

Rifiuti a riciclo totale, niente scarti per un milione di cittadini.

Rifiuti zero, a Vedelago. Ma non solo qui. Perché questa non è affatto la storia di un piccolo “comune riciclone”, in cui tutti si conoscono, dal sindaco al maestro, e tutti guardano cosa metti nel sacchetto del pattume fuori casa. L’impianto di Vedelago serve un bacino di un milione di abitanti della provincia di Treviso e dei comuni di Belluno, Vicenza e del Bassanese. E il modello è replicabile su scala più ampia. Al punto che l’azienda, di cui è proprietaria Carla Poli, ha vinto una gara a livello internazionale per dodici comuni della Sardegna e, tramite la International University di Venezia, già due volte sono venuti a vederla perfino dalla Cina.

Vedelago Il Sole 24 Ore di Giovedì 15 Maggio 2008 ( PDF 42 KB )

Vedelago lo schema del’Impianto Il Sole 24 Ore di Giovedì 15 Maggio 2008 ( PDF 207 KB )

 La Riviera del 30 Maggio 2008, diffusione avvenuta nelle province di Imperia e Savona

A VEDELAGO LA SPAZZATURA LA FANNO DIVENTARE SABBIA

Avevamo un problema con il secco non riciclabile e lo abbiamo risolto

Prima ricorrevamo anche noi all’incenerimento ed avevamo un certo tipo di costi

Abbiamo azzerato i costi di smaltimento, non ricorriamo più alla discarica o agli inceneritori.

Abbiamo messo in piedi l’impianto di granulazione, ma la gestione dei rifiuti spetta alla Provincia e alla Regione. La nostra autorizzazione dice che più si recupera e meglio è. Noi riusciamo a trasformare tutto, il secco non riciclabile può essere lavorato, e diamo un prodotto a norma Uni.

E’ la politica che deve tracciare la via, con scelte strategiche lungimiranti.

La Riviera del 30 Maggio 2008 (PDF 15 KB)

 

Inceneritori