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Articoli del 2011

Per gli ultimi articoli del 2011

la Provincia Pavese del 28 dicembre 2011 dal titolo Sosta vietata vicino alla centralina

e la lettera al direttore da parte di Plinio Chiesa come risposta al Sindaco di Parona leggi i Comunicati Stampa, altri articoli vengono riportati direttamente nelle relazioni dei consigli comunali sempre alla sezione Legislatura.

Consiglio Comunale (30-11-2011)

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Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Novembre 2011 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Comunicazioni del Sindaco;
  3. Risposta ad Interrogazione presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 29.10.2011 prot. n. 5252;
  4. Risposta ad Interrogazione presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 29.10.2011 prot. n. 5253;
  5. Ratifica deliberazioni della Giunta Comunale n. 106 del 21.10.2011 e n.113 del 09.11.2011;
  6. Variazioni di assestamento generale del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011.

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Risulta assente giustificato il Capogruppo di Parona Viva Luca Trovati
Il Sindaco comunica che per quanto riguarda l’assestamento di bilancio che tocca tematiche quali la Multiservizi e i chiarimenti posti dalla Corte dei Conti si rimanda ad un periodo successivo, si ipotizza tra il 15 e il 18 dicembre.
Le minoranze leggono le interpellanze congiunte presentate, chiedono anche le risposte scritte, su temi già dibattuti in consiglio comunale, legate alla trasparenza delle informazioni che i consiglieri hanno il diritto come accesso agli atti o come informazione inerenti l’elenco dei documenti al protocollo da consultare. Chiedono inoltre di sapere entro quanti giorni sia garantita questa informazione. Il Sindaco risponde che non sussistono impedimenti per dare queste informazioni e i tempi di risposta dovrebbero aggirarsi intorno ai trenta giorni come prevede lo statuto e il regolamento.
Anche l’altra interpellanza era già stata discussa in consiglio comunale, probabilmente è stata ripresentata per ottenere anche la risposta scritta, verte sul tema dell’inquinamento, chiedono al Sindaco di attivarsi per chiedere al Settore Ambiente della Regione Lombardia un aggiornamento del Piano Regionale della Qualità dell’aria per far si che il territorio del Comune di Parona venga inserito nella zona A e non già nella zona B, poiché la zonizzazione adottata dalla Regione Lombardia non trova alcuna corrispondenza con la situazione reale del nostro territorio. Il Sindaco risponde che ha contattato gli enti preposti i quali gli hanno comunicato che ogni 5 anni viene rivisto il piano per fare il punto della situazione e per apportare eventuali modifiche. Il nostro comune non è stato preso in considerazione perchè ha un agglomerato inferiore ai 40.000 abitanti ma si vedrà come trovare una soluzione.
L’ultimo punto all’ordine del giorno verteva su 800 € circa di assestamento di bilancio, cifra esigua legata a ulteriori spese per la Croce Rossa e il materiale didattico.
Alla seduta del consiglio era presente TelePavia, le interviste sono state trasmesse nei telegiornale del giorno dopo delle ore 19.00 e delle 21.00. (Suggeriamo di guardare il TG il giorno dopo qualsiasi consiglio comunale perchè la Nuova Stagione avvisa sempre la Stampa e la TV locare della convocazione, non si esclude pertanto la presenza dei giornalisti e dei cameraman).

TelePAVIA è visibile in provincia di Pavia sul canale 24 uhf in digitale terrestre.


Elenco delle postazioni e aree coperte:
Monte Penice ch. 24 Provincia di Pavia
Mottarone ch. 21 Verbano e novarese
Campo dei Fiori ch. 63 Provincia di Varese
Monte Goi ch. 28 Como
Trezzano sul Naviglio ch. 37 Milano

La Nuova Stagione, per esperienza passata, non crede che l’amministrazione sia trasparente nei loro confronti, chi ostacola il lavoro delle minoranze nasconde sempre qualcosa. Il fatto che sono arrivati a chiedere la risposta dopo più interpellanze sullo stesso tema avvalla le nostre teorie. Anche sull’ambiente conosciamo bene come opera e come la pensa il nostro Sindaco, basta riascoltare certe dichiarazioni su supporto magnetico (se ci sono ancora) per fare rabbrividire chiunque è esperto in materia ambientale e sanitaria. Questi sono i motivi che fanno andare male l’Italia, Parona dovrebbe essere preso come modello di studio per fare capire perchè si spende in eccesso (con o senza federalismo fiscale) e per fare capire perchè non esiste nessuna speranza di sopravvivenza per il genere umano se andiamo avanti come a Parona.

Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sulla Pagina Fans della Nuova Stagione di Facebook, o continuare a stare in silenzio come si è fatto fino ad oggi.

Consiglio Comunale (29-10-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 29 Ottobre 2011 alle ore 10.30

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 07.10.2011 prot. n. 4886;
  3. Azione responsabilità ex art. 2393 bis Codice Civile. Indirizzi;
  4. Comunicazione deliberazione Corte dei Conti – Sez. Reg. Lombardia n. 477/2011/PRSE del 04.07.20115 Determinazioni.

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Si segnala che i Consiglieri erano tutti presenti con un avvenimento particolare, il Segretario Comunale che è anche Direttore Generale era assente perché probabilmente è parte in causa in alcuni dei punti in discussione, lo sostituiva Giovanna Natali. Vorrei farvi notare che tutti i consigli comunali sono convocati in seduta straordinaria, ci chiediamo come mai non capita più un consiglio con le caratteristiche ordinarie.

Il Consigliere di minoranza di Parona Viva Ambrosetti, legge l’interpellanza sulle aperture degli esercizi commerciali, le minoranze pur sottolineando la non contrarietà per gli eventi eccezzionali, ritengono non corretto concedere autorizzazioni che non rispettano i termini di legge.

Sentita la replica del Sindaco, la Nuova Stagione ritiene di condividere la posizione delle minoranze, notiamo che il nostro sindaco è sempre molto disponibile a fare gli interessi di aziente ed esercizi commerciali, ma non usa gli stessi criteri quando deve tutelare la nostra salute.

A sorpresa mia e del pubblico presente, il vice segretario comunale (Giovanna Natali) ci chiede di uscire dall’aula per motivi di riservatezza e tutela della Privacy delle persone coinvolte nel sucessivo ordine del giorno (punto 3).

Ho capito che sull’argomento non si era nemmeno tenuta la riunione dei capi Gruppo, la riunione l’hanno fatta durante il consiglio comunale nella sala del sindaco, i capi gruppo rientravano in consiglio e continuavano a porte chiuse. Dopo aver sentito i toni caldi del dibattimento che superavano come audio le mura della sala e il surriscaldarsi degli animi i vigili su disposizione del sindaco ci hanno chiesto di uscire dalla struttura comunale dicendo che anche per gli argomenti a seguire il consiglio comunale era stato sospeso.

La Nuova Stagione ha notato che i cittadini conoscevano i motivi della riservatezza e quali erano i temi trattati, noi in base ad articoli, comunicati e volantini (leggi subito sotto un esempio) abbiamo interpretato tutto questo come una forzatura:

Fonte: La Lomellina – Il settimanale della gente del 19 Ottobre 2011

Gli atti stanno procedendo. – dichiara Colli – … La macchina è partita e purtroppo non la si può più fermare. La presa di posizione di Parona Viva, ha accelerato quest’ultimo filone, che si poteva evitare, ma di cui dopo i manifesti e le lettere non si è più potuto fare a meno…”.

Se proprio di indagine si deve parlare, la Nuova Stagione invita gli organi preposti ad acquisire tutte le cassette registrate dei consigli comunali della scorsa legislatura per prendere atto delle pressioni verbali che l’attuale sindaco di Parona faceva per non vendere le azioni di Combitalia, anche questi sono metodi e comportamenti che non giustificano per quali motivi era di interesse pubblico tenere una società che non dava servizi e utili. L’insistenza era tale secondo noi, da indurre addirittura in errore gli stessi amministratori. Si cita questa vicenda per mettere in rilievo certi metodi, anche le dichiarazioni sopra riportate possono essere considerate come delle pressioni per modificare l’opinione in consiglio comunale. A buon intenditore, poche parole. La Nuova Stagione, considera i punti 3 e 4 come argomenti non trattati. La legge prevede l’uscita dei presenti, ma la riunione era pubblica e non sappiamo se si è deliberato o meno. Concludiamo con un giudizio critico per il poco rispetto nei riguardi dei cittadini che hanno partecipano al consiglio comunale. Non è accettabile tollerare che per battibecchi politici non si porti a termine un consiglio comunale anche dal punto di vista della trasparenza amministrativa, (la scusa della privacy non giustifica una conclusione di questo tipo specialmente per una vicenda di interesse pubblico come questa).
 Controlleremo nei prossimi gioni cosa riportano all’albo pretorio su questa sconcertante vicenda.

 Per non ripeterci, se intendete capire meglio il tutto, vi suggeriamo di leggere le relazioni dei precedenti consigli comunali, e la risposta di Parona viva al volantino che il sindaco ha distribuito per il paese:

 

Leggi: La relazione sul Consiglio Comunale del 30 Settembre 2011

Leggi: La relazione sul Consiglio Comunale del giorno 11 Agosto 2011

Vedi anche la reazione di Parona Viva:

(quelli sotto sono tutti documenti del sito di Parona Viva)

Silvano Colli si dovrebbe dimettere

Leggi: il Manifesto affisso in paese

Leggi: il Volantino distribuito alle famiglie di Parona

Leggi: il Comunicato stampa del 4 ottobre 2011

Leggi: il Comunicato stampa del 7 ottobre 2011

 Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in silenzio come ha fatto fino ad oggi.

Consiglio Comunale (30-09-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Settembre 2011 alle ore 18.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 09.06.2011 prof. n. 2946;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 09.06.2011 prot. n. 2947;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 19.09.2011 prot. n. 4526;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 19.09.2011 prot. n. 4527;
  6. Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 89 del 16.09.2011 avente ad oggetto “Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011;
  7. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011;
  8. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri del Bilancio dell’esercizio finanziario 2011. Presa d’atto del permanere degli equilibri del Bilancio;
  9. Approvazione Regolamento per gli affidamenti dei lavori, forniture e servizi in economia in attuazione dell’art. 125 D.Lgs. n. 163/2006 e degli artt. 173 e ss. e 332 e ss. del D.P.R. n. 207/2010.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Si segnala che C. Brunazzi e D. Marzetto erano assenti giustificati.

 

Il capogruppo di Parona Viva L. Trovati prima di iniziare ad illustrare le interpellanze chiede che i prossimi consigli comunali ritornino ad essere convocati per il dopo cena. Ricordo che la Nuova Stagione ha criticato questi orari pertanto condividiamo che si torni ad orari consoni che permettano a chi lavora di seguire le sedute soprattutto i pendolari.

 

Le minoranze hanno fatto bene a ripresentare temi già discussi. La prima interpellanza è sulle diossine nelle uova. Trovati vuole sapere a che conclusione è arrivata l’ASL per la seconda fase prevista delle analisi. Il Sindaco come sua consuetudine cerca di girarci intorno dicendo che si sono attivati con il comitato per delle analisi in proprio e che l’ASL non ha ritenuto esserci un pericolo per la popolazione. Condividiamo la risposta di Trovati che non è soddisfatto in quanto il comune non ha esercitato nessuna pressione verso l’ASL per sapere come fanno i controlli con quali criteri e con che tipo di metodologia. Il solito Sommi interviene come difensore del diavolo dicendo che il comune è a posto perché ha fatto un’ordinanza e si è accordato con il comitato puntando il dito solo sull’allevamento. Trovati dissente perché questo non prova niente e non tranquillizza i cittadini, anche se in uno dei due allevamenti si sono riscontrate delle criticità. Come Nuova Stagione aggiungiamo che se hanno trovato la diossina nelle uova, l’ASL dovrebbe approfondire la ricerca sui terreni studiati nel monitoraggio da Cenci e verificare gli effetti collaterali sui neonati e nel latte di mucca e rendere pubblici tempestivamente i risultati (vedi comunicato stampa precedente – PDF 320 KB). Durante questo dibattimento ho scritto su un foglio di blocco notes “ASL Canile Lager per sottolineare che anche per il canile di Parona non hanno riscontrato niente. Dovrebbero venire quelli di Striscia la Notizia ad intervistare i cittadini di Parona che sono entrati li dentro per sentire cosa dicono. L’unico che è sempre sicuro che va tutto bene è il Sindaco che dovrebbe essere il primo cittadino a preoccuparsi.

 

Anche la seconda interpellanza era un tema già noto: “Prevedeva la modifica dello statuto per porre il vincolo sulle centrali da non insediare sul territorio”, anche per questa interpellanza il Sindaco ci gira intorno con le solite scuse che dobbiamo prendere tempo per non esporci a dei contenziosi. Ha già tirato alla lunga per un anno

Fino a quando tirerà alla lunga ?

Probabilmente fino a quando lui o qualcun altro riuscirà a rifilarci qualche altra schifezza.

E’ ovvio che Trovati e le minoranze non possono essere d’accordo, come è ovvio che condividiamo questa loro presa di posizione.

 

La terza interpellanza l’ha illustrata C. Ambrosetti. Senza muovere critica alcuna al personale chiedeva di modificare il regolamento per dare tempi certi per la consegna di documenti utili ad espletare il mandato di consigliere lamentando tempi biblici per la consegna. Qui parlo da esperienza personale segnalando le identiche difficoltà, però non mi era difficile capire chi era colui che metteva i paletti per non rendere trasparente l’attività amministrativa. Mi sa che lo hanno capito proprio tutti. Non sto a conteggiare le volte che mi sono rivolto al Prefetto per fare valere queste sacrosante ragioni, ma siamo in Italia e se va tutto a rotoli ci sarà pure una ragione. Certo che se penso al confronto che ho fatto con Caronno Pertusella, mi chiedo: “come mai con il doppio del personale non impieghiamo metà del tempo”. O a Parona cazzeggiano o la colpa è di qualcun altro. Io sono per la seconda ipotesi.

 

L’ultima interpellanza ha fatto andare in bestia Trovati che ha abbandonato l’aula consigliare. Anche il pubblico non ha retto e la maggior parte è uscita per solidarietà. Capisco cosa vuole dire perdere le staffe, mi è capitato anche a me, avviene di solito quando perdono la decenza istituzionale. Trovati chiedeva solamente i bilanci separati delle società Multiservizi e Casa dell’Anziano, questa era l’analisi che prevedeva il Presidente Giulio Colli per capire eventuali sprechi e come fare per ottimizzarli. Ma la solita risposta evasiva del Sindaco “che per legge non si poteva darli separati” non era sopportabile e giustamente un consigliere si domanda: “cosa vengo qui a fare se si è presi in giro fino a questo punto”. Queste sono società a capitale pubblico e nessuno può credere a fantasie di questo genere, lo sa bene il nostro Sindaco, che finge di non ricordarsi quando era in minoranza nella scorsa legislatura e pretendeva di visionare i bilanci.

Visti questi comportamenti, la cosa migliore per il paese è sicuramente il ritorno del commissario, almeno siamo sicuri che nessuno arrecherà altri danni.

Per le minoranze rimane in aula solo Ambrosetti, viene illustrata la variazione di bilancio, viene detto che è necessario per via delle minori entrate tributarie legate alle manovre e al federalismo fiscale del governo. Viene ricordato che il parere del revisore dei conti è favorevole ma continua a pesare il monito della Corte dei Conti.

Il consiglio si conclude con l’approvazione del regolamento per l’affidamento dei lavori, forniture e servizi in economia che integra le modifiche imposte dalle nuove normative. Sulle variazioni di bilancio e il regolamento la minoranza si è astenuta.

 

 
 
 

Sopra trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul Consiglio Comunale

Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in silenzio come ha fatto fino ad oggi.

 

Consiglio Comunale (11-08-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 11 Agosto 2011 alle ore 18.00

  1. Comunicazione del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  3. Presa d’atto della deliberazione n. 459/2011/PRSE della Sezione Regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti-Determinazioni.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 

Vedi: il testo dalla delibera c.c. n°25 del 11.08.2011 N.Reg.192/2011 (PDF 42 KB)

Approvata dal Consiglio Comunale. L’originale è scaricabile dall’ Albo Pretorio on line del Comune, solo per il periodo di pubblicazione che va dal: 13.08.2011 al: 28.08.2011

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Il tema era scottante, per motivi di bilanci rischiamo il dissesto e il commissariamento del Comune, la Corte dei Conti chiede interventi. La Nuova Stagione pensa che proprio per questo motivo il Consiglio Comunale si è tenuto in prossimità del ferragosto. Anche le ore 18:00 era un orario insolito perché i pochi che non sono andati in ferie erano probabilmente al lavoro. Da casa mia al comune ho notato solo un manifesto della convocazione, di solito ce ne sono tre. Poi per finire e non fare capire niente a nessuno, il Sindaco legge e commenta i documenti e la delibera. Bastava guardare i giornalisti e il pubblico per vedere come puntavano l’orecchio (cercavano di capire al meglio quello che diceva).

 Se ho capito bene, vi assicuro che non era facile, hanno detto che la Corte dei Conti con una corposa documentazione chiede al comune di sistemare delle irregolarità inerenti le Società partecipate, soldi spesi per le opere, per la viabilità e tant’altro, ma secondo noi i problemi sono tanti e non di facile soluzione. Alla seduta mancavano due consiglieri (Brunazzi e Ganzi), oltre al sindaco ci sono stati tre interventi: “Sommi, Trovati e la Marzetto”.

 Sommi ha cercato con l’esempio del buon padre di famiglia, di addossare le colpe alla precedente amministrazione e di questo in parte ha ragione, Trovati ha ricordato che i mutui sono stati contratti da Colli così pure le Società partecipate (con strutture diverse), anche questo è vero. Ha inoltre aggiunto la disponibilità a collaborare a patto che il suo gruppo venga maggiormente coinvolto. La Marzetto è intervenuta dicendo che condivide l’esposizione di Trovati.

 Come osservatore esterno mi sembrava proprio di vedere il Governo italiano composto da PDL, PD e UDC, che di fronte al dissesto del paese si mettono insieme per risollevarlo dai disastri. Diciamo: “Povera Italia, povera Parona”.

 Inutile dire che di fronte a questi fatti, se noi eravamo in Consiglio Comunale non saremmo mai stati una minoranza complice e collaborativa su queste scelte, ma un’opposizione che ha idee diverse di come si amministra un paese.

 Queste idee le abbiamo portate nel confronto pubblico tra i candidati Sindaci, quando eravamo gli unici a dire che avremmo messo in liquidazione la Multiservizi consorziandoci con altri paesi per i servizi. Oggi sono costretti a farlo perché è quasi imposto per sistemare i bilanci.

 Dopo il consiglio sono andato a dirgli che questi documenti non dovrebbero essere a disposizione solo dei consiglieri, ma per motivi di trasparenza andrebbero pubblicati nell’archivio del sito del comune, se la sono presa male. Evidentemente, come immaginavo, non fa comodo fare sapere certe realtà.

Per farvi vedere la differenza guardate l’archivio delle delibere del comune di Parona con quello di Novara

 link: Delibere del Comune di Parona ( di oggi 12 Agosto 2011 )

 link: Delibere del Comune di Novara (di oggi 12 Agosto 2011)

 Esistono casi che i documenti è giusto rimangano disponibili solo ai Consiglieri, un esempio sono i nominativi degli indigenti che per discrezione è giusto rimangano riservati, ma sui bilanci del comune o delle società pubbliche, o le considerazioni della Corte dei Conti non mi sembra proprio il caso. Se la legge lo prevede la rispetto, ma non la condivido, non penso comunque che preveda questo. Se si vuole si può fare comunque tutto, basta usare gli Omissis dove servono veramente.

 Inutile spendere altre parole perché si rischia di diventare ripetitivi, ricordiamo solamente con alcuni link i motivi che secondo noi hanno portato a questa situazione perchè sono stati esposti nel passato:

Qualcuno nella scorsa legislatura rideva quando facevo queste analisi:

e per concludere come Governo Ombra avevo dato questi suggerimenti:

Vorrei far notare che un Comunista difenderà sempre un posto di lavoro, pertanto quando si dice che abbiamo le spese del personale più simile ad un capoluogo di provincia anziché un paese di 2000 abitanti intendiamo dire che è Parona l’anomalia, qui si è investito e si sono insediate aziende come se fosse una città, questo comporta anche più personale amministrativo. Vuole anche dire che se le aziende portano maggiori entrate (contributi, Ici, ecc. ecc.) di conseguenza abbiamo anche più spese (Strade da rifare, manutenzione, personale amministrativo, ecc. ecc.). Per questi motivi riteniamo che Colli ha portato più danni che benefici, non solo economici !!!

Chi ha intelligenza, non può non capire che tra i contributi dell’inceneritore e l’ICI delle Industrie incameriamo oggi circa 2.500.000 €, che equivale quasi a un bilancio di un comune come il nostro, come potremmo avere dei problemi !!!

Per concludere porto l’esempio del “padre di famiglia” usato da Sommi per la scorsa legislatura anche per l’attuale Sindaco:

Correva l’anno 1995 e un padre di famiglia (Sindaco), ha dei figli (cittadini) e più o meno, arrivano a tirare la fine del mese come quasi tutti gli altri padri di famiglia (altri paesi). Poi improvvisamente, grazie anche alle garanzie bancarie (inceneritore), riesce a introitare circa 2.500.000 € all’anno in più degli altri. Anziché usarli con parsimonia, riunisce la famiglia (cittadini) e come tutte le persone ricche, decide di investirli in borsa (Multiservizi e Combitalia). Solo a qualche figlio prediletto trova un’adeguata sistemazione (posti di lavoro per qualche cittadino) a tutti gli altri rimanda a tempi migliori. Come per tutti i ricchi che vogliono strafare, si trova a fare i conti con i periodi neri, le azioni vanno male, li svenderanno per pochi soldi e per il domani si vede nero. Diciamo che Parona non è un paese a misura d’uomo e non avendo avuto un buon padre di famiglia il futuro rischia di essere più nero di quanto qualcuno pensi. Un buon amministratore invece avrebbe fatto scelte diverse, il commissario aveva ben spiegato cosa è successo.

Le scelte azzardate delle precedenti amministrazioni sono state caratterizzate da uno sfrenato ricorso all’indebitamento (dal 2003 al 2007 sono stati contratti mutui rispettivamente dal Comune di circa 4 milioni di Euro e dalla Parona Multiservizi Spa di euro 7 milioni e cinquecentomila) per realizzare opere pubbliche la cui migliore programmazione sarebbe stata auspicabile.

Al riguardo vi invitiamo a consultare anche questa delibera della Corte dei Conti sui mutui contratti

link: documenti originali della Corte dei Conti

oppure scaricalo dalla Nuova Stagione: Deliberazione n. 196 /2008 (PDF 94 KB)

parla di strumenti di finanza derivata.

Ma gli Italiani e i Cittadini di Parona evidentemente non vogliono avere dei buoni padri di famiglia e nemmeno dei bravi amministratori. Io a questa domanda non so darmi una risposta, chissà se qualcuno a Parona me lo spiega sul Blog.

Sotto trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul dissesto trattato dal Consiglio Comunale

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la Provincia Pavese 19 agosto 2011 

Combitalia Società in vendita per un milione

 PARONA Combitalia potrebbe essere venduta alla fine di agosto per una cifra che si aggira intorno al milione di euro: all’incirca la somma spesa per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti dal socio privato Giovanni Orizio. Il sindaco Silvano Colli incontrerà i rappresentanti della società Centuriale, formata da quattro imprenditori di Vigevano, che aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Fra l’altro Combitalia srl, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e oggi posta in liquidazione, ha fatto causa all’appaltatore e direttore dei lavori, la Mcf T Rail di Orizio. «L’incontro è in programma lunedì 29 agosto: speriamo che l’esito sia positivo soprattutto per le casse del Comune – spiega Colli – Faccio anche rilevare il mancato puntuale controllo dei lavori di realizzazione del raccordo ferroviario da parte di Combitalia negli anni 2005- 2008». Combitalia, che rappresenta una fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro, è anche al centro della verifica finanziaria richiesta dalla Corte dei Conti. Il problema principale individuato dalla sezione regionale di controllo consiste nella differenza tra la contabilità della Parona Multiservizi spa, che controlla Combitalia, e quella del Comune in relazione alle opere viabilistiche eseguite dalla Multiservizi. Ora è necessario capire quali siano esattamente i crediti e i debiti della Parona Multiservizi nei confronti di terzi e del Comune, che deve «attivarsi per far fronte alle gravi irregolarità finanziarie accertate» entro il 30 novembre prossimo. (u.d.a.)

la Provincia Pavese 14 agosto 2011

Garanzie alla casa di riposo

PARONA La messa in liquidazione o la dismissione della Parona Multiservizi spa, prevista dal piano di risanamento dei conti comunali, dovrà garantire l’esercizio della residenza sanitario-assistenziale Casa per l’anziano. «Il servizio di assistenza non sarà interrotto: il Comune, individuerà le più opportune forme di gestione in economia, concessione a terzi a mezzo di gara a evidenza pubblica o le forme dell’Istituzione o dell’azienda speciale», spiega il sindaco Silvano Colli. Nelle prossime settimane, in cui il Comune dovrà redigere il prospetto chiesto dalla Corte dei Conti, sarà garantita la gestione del servizio idrico integrato, oggi assegnata a Parona Multiservizi, in attesa delle determinazioni dell’Ambito territoriale ottimale sul nuovo gestore. Il piano di risanamento dovrà essere presentato entro il 30 novembre. (u.d.a.)

la Provincia Pavese – 13 agosto 2011
Troppi debiti Il municipio vende le Spa
Due mesi di tempo al Comune di Parona per ripianare i debiti ed evitare il commissariamento. L’ente, indebitato per oltre 4 milioni di euro, metterà in liquidazione le controllate.

 
la Provincia Pavese13 agosto 2011<

Parona, i proventi dell’inceneritore non sono bastati

Nemmeno i proventi milionari garantiti dal termodistruttore sono serviti a evitare la crisi finanziaria. Dal 2003, anno di entrata in vigore della convenzione con Lomellina Energia srl, il Comune ha incassato 11,8 milioni di euro. Gli introiti non sono fissi, ma restano legati al quantitativo effettivamente lavorato nell’impianto di strada Scochellina. In media, ogni anno il municipio ha incassato circa 1,5 milioni. Gli stessi proventi sono stati utilizzati per finanziare la Parona Multiservizi spa. Dal 2004, anno di costituzione del braccio operativo, a oggi il Comune si è tenuto 6,4 milioni e ha destinato i rimanenti 5,4 alla società controllata. Nei giorni scorsi è stato concluso l’accordo sui proventi della seconda caldaia per cui Parona deve al Comune di Mortara 430mila euro .

la Provincia Pavese13 agosto 2011<

Parona, il Comune vende le Spa

PARONA Il Comune dovrà dimostrare alla Corte dei Conti di essere in grado di ripianare debiti per più di 4 milioni di euro, mettendo allo stesso tempo in liquidazione le controllate Parona Multiservizi e Combitalia. Se gli uffici comunali non ci riusciranno, ci si affiderà a un esperto in materia legale e contabile, che dovrà capire come ripianare il buco finanziario. Nel caso anche questo supertecnico fallisca, si aprirebbero le porte del dissesto finanziario e del commissario liquidatore. Queste le decisioni prese all’unanimità dal consiglio comunale, che l’altra sera si è riunito in seduta straordinaria dopo che il sindaco Silvano Colli aveva ricevuto la deliberazione della sezione regionale di controllo per la Lombardia. Colli, che ha ricevuto il sostegno delle minoranze di Luca Trovati e Donatella Marzetto, ha parlato di «gravi errori tecnico-contabili risalenti al periodo 2005-2008», quando il Comune era governato prima dal sindaco Giovanna Ganzi e poi dal commissario prefettizio Maria Laura Bianchi. Al centro dell’intricata vicenda, in particolare, ci sono i mutui assunti dal Comune per sostenere le spese legate alla costruzione della circonvallazione nord per Cilavegna e del cavalcavia ferroviario: mutui che sarebbero stati poi addossati alla Parona Multiservizi spa e che questa avrebbe ritornato in municipio emettendo una megafattura di circa 4 milioni di euro. La società controllata dal Comune avrebbe dovuto pagare le opere pubbliche grazie ai proventi derivanti dal termodistruttore: proventi, però, che il Comune avrebbe trasferito in maniera ridotta rispetto a quanto pattuito. «Il Comune non riesce a garantire gli equilibri di bilancio a causa di fatti avvenuti negli anni scorsi: ora cercheremo una via d’uscita – ha detto Colli – Non sarà facile, ma sono ottimista, anche perché nel 2010 la Multiservizi ha registrato un significativo utile dopo anni di perdite». Oltre ai debiti contratti per le opere viabilistiche, il Comune e la partecipata Combitalia devono far fronte anche al mai risolto caso del raccordo ferroviario, che presenta un segno negativo pari a 1,7 milioni e una causa civile contro la famiglia Orizio, proprietaria del 49% di Combitalia. Nel dettaglio è entrato l’assessore Mauro Sommi: «Ci si deve chiedere perché i lavori di costruzione dello scalo merci non sono stati eseguiti a regola d’arte e perché sono stati pagati stati di avanzamento lavori che non avevano giustificazione e di cui la Multiservizi ha pagato più della propria quota di pertinenza pari al 51%. Scelte sbagliate precedenti e amministratori delle società partecipate non efficienti ed efficaci hanno generato una situazione di disagio per chi opera oggi». Umberto De Agostino

la Provincia Pavese – 10 agosto 2011

Debiti, sotto accusa i costi delle società

PARONA L’indice è puntato contro Parona Multiservizi e Combitalia, che per molti rappresentano la causa principale del milionario indebitamento del Comune. «Il quasi dissesto finanziario del Comune è dovuto alle due società controllate, che da sempre rappresentano un costo più che un guadagno per la comunità». La pensa così Renato Soffritti, consigliere comunale di opposizione dal 2004 al 2009, che commenta la crisi finanziaria del Comune e che sarà presente, fra il pubblico, al consiglio comunale di domani, alle 18. La convocazione era stata richiesta con urgenza dalla Corte dei Conti, che ha spulciato i bilanci comunali degli ultimi anni da cui emergono debiti per 3-4 milioni di euro. Da anni Soffritti è critico verso le giunte di Silvano Colli, sindaco fino al 2004 e poi rieletto nel 2009, e di Giovanna Ganzi, in carica nella legislatura 2004-2009. «Io l’ho sempre sostenuto: le società controllate dal Comune costano troppo – accusa – . Gli alti costi della Multiservizi, cui fa capo anche la casa di riposo per anziani, e di Combitalia hanno provocato il buco finanziario del Comune, che rischia di mandare in bancarotta il nostro paese. Poi il Comune di Parona ha troppi dipendenti rispetto ad altri Comuni delle stesse dimensioni».. L’ex sindaco Ganzi preferisce non commentare nel dettaglio la difficile situazione: «Non fa piacere nemmeno a me leggere di questa vicenda. Spero che il Comune riesca a uscire da questo brutto momento: me lo auguro soprattutto per tutti i paronesi». Domani Colli spiegherà le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia aveva assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenziava nel dettaglio i buchi di bilancio. «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiedeva documenti di natura finanziaria approvati negli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte ai consiglieri comunali. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori», ribadisce il sindaco Colli. Umberto De Agostino

Leggi anche l’opinione del presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone sull’ indebitamento di Parona pubblicato dalla Provincia Pavese il giorno 11 Agosto 2011

la Provincia Pavese – 9 Agosto 2011

Parona cerca di evitare il dissesto

PARONA I bilanci del Comune e delle società controllate Parona Multiservizi e Combitalia presentano debiti per una cifra che va dai 3 ai 4 milioni di euro. La situazione contabile è sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti, che ha invitato il sindaco Silvano Colli a convocare il consiglio comunale con urgenza per discutere le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia ha assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenzia nel dettaglio i buchi di bilancio e che sarà esaminata con attenzione dai consiglieri comunali convocati per giovedì, alle 18. Colli commenta: «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiede documenti di natura finanziaria che risalgono agli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte all’assemblea cittadina. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori». Il sindaco, tornato in carica nel 2009 dopo aver lasciato la poltrona nel 2004 a Giovanna Ganzi, non pronuncia le parole “dissesto finanziario”, ma che il momento sia molto difficile lo s’intuisce dalla concisa dichiarazione di Donatella Marzetto, capogruppo della minoranza Parona Giovane. «Abbiamo già visionato i documenti in vista del consiglio comunale. La situazione è molto pesante: credo che si arriverà alla resa dei conti». I bene informati confermano che il livello di indebitamento del Comune sfiora ormai la soglia limite prevista dalla legge, cioè il 15%. Due mesi fa il consiglio comunale aveva approvato il bilancio preventivo 2011, che pareggia a 5,8 milioni di euro, ma nulla sembrava presagire questi ostacoli. Fra i motivi che hanno provocato il buco finanziario rientra la vicenda di Combitalia, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e poi fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro. Nei mesi scorsi la società Centuriale, dietro cui ci sono quattro imprenditori di Vigevano, aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Costo: 1,2 milioni di euro, cioè i soldi spesi da Combitalia per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti con il socio privato, la Mcf T Rail del novarese Giovanni Orizio. Il primo passo per uscire dalla crisi potrebbe essere rappresentato dalla stesura di un bilancio consolidato, consuntivo di esercizio che vuol rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Multiservizi spa e di Combitalia srl, elaborato dal Comune che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Umberto De Agostino

Legislatura

Articoli del 2010

Consiglio Comunale (16-6-2010)

Ordine del Giorno:

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  3. Richiesta di convocazione del Consiglio comunale di cui al protocollo comunale n° 2201 in data 25.05.2010 da parte di 1/5 dei consiglieri comunali, avente ad oggetto “Modifica art. 4 comma 4 dello Statuto Comunale”;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 24.04.2010 prot. n. 1761;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 24.04.2010 prot. n. 1762;
  6. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Luca Trovati, Maurizio Marioli, Chiara Brunazzi, in data 25.05.2010 prot. n. 2197;
  7. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Luca Trovati, Maurizio Marioli, Chiara Brunazzi, in data 25.05.2010 prot. n. 2198;
  8. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Luca Trovati, Maurizio Marioli, Chiara Brunazzi, in data 25.05.2010 prot. n. 2199;
  9. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Luca Trovati, Maurizio Marioli, Chiara Brunazzi, in data 25.05.2010 prot. n. 2200;
  10. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 01.06.2010 prot. n. 2319;
  11. Riduzione capitale sociale della Soc. Parona Multiservizi S.p.A. – Presa d’atto;
  12. Approvazione di atto di indirizzo per l’affidamento in concessione a terzi della gestione del Palazzetto sportivo comunale e pubblico esercizio annesso (bar);
  13. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali facenti parte della Commissione Ornato;
  14. Nomina n. 2 Consiglieri Comunale facenti parte della Commissione comunale consultiva atta al controllo del termoutilizzatore;
  15. Istituzione e nomina della Commissione Comunale per le modifiche ed integrazioni allo Statuto Comunale;
  16. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010;
  17. Approvazione nuovo Regolamento della Scuola dell’Infanzia Comunale;
  18. Approvazione Convenzione per il servizio coordinato di Polizia Locale tra i Comuni di Parona e Gravellona Lomellina;

E’ stato un consiglio comunale con molti punti all’ordine del giorno, molti di questi potevano essere accorpati per evitare doppioni nelle risposte da parte del Sindaco. Segnale comunque positivo perché per logica esclude accordi particolari tra la maggioranza e Parona Giovane. Accordi invece sembrano esserci stati tra la maggioranza e il capogruppo di Parona Viva, l’ho capito da una risposta data da Bianchi. La quasi totalità delle interpellanze era di chiarimento su Combitalia, un plauso và a Marioli per i toni della risposta: “ha tolto meritatamente il buon umore a Sommi sulla trasparenza amministrativa del Presidente delle Società a capitale pubblico”. Anche se non era tenuto a comunicare la cessione delle quote di Combitalia da parte del socio di minoranza, rimane il fatto che non è corretto che i consiglieri di minoranza non siano stati informati dell’operazione. Vicende comunque che persistono da decenni, difetto che accomuna chiunque governi Parona. La manfrina su Combitalia non convince nessuno, operazione voluta da Colli (sindaco), mantenuta in essere dalla Ganzi (sindaco), liquidata da Colli (sindaco). Tutta la passata legislatura abbiamo assistito al teatrino di Combitalia, fatto di nomine e revoche senza mai sapere cosa bolliva in pentola. Oggi nulla è cambiato, il sindaco e il presidente dicono che la Corte dei Conti e la Procura stanno indagando, la maggioranza e gli ex di Parona Viva si accusano reciprocamente, ritorna in auge la poca trasparenza, e le reciproche accuse: “Combitalia, la società creata dal Comune per costruire il raccordo ferroviario, ha un disavanzo di circa due milioni di euro: una situazione creatasi nel 2006 e 2007, quando erano presidenti Chiara Brunazzi, oggi consigliere di minoranza, e Danilo Prandoni”. Sentendo le ragione dell’uno, dell’altro e dell’imprenditore, sembrano tutti innocenti.

Vuoi vedere che gli unici colpevoli alla fine sono i cittadini che li hanno votati ?

I cittadini dovrebbero riflettere sui programmi elettorali delle liste: “Siamo stati gli unici a sostenere che la Multiservizi S.p.A doveva essere liquidata”, alla luce dei fatti avevamo pienamente ragione.

Come Governo Ombra avevamo suggerito da tempo (13 settembre 2009) che la Combitalia doveva essere ceduta perché non aveva finalità istituzionali ma perseguiva scopi industriali e commerciali.

Ora sappiamo che il socio di minoranza ha ceduto le quote ad una società del Lussemburgo, il paese delle Holding, delle scatole cinesi, luogo di villeggiatura della finanza creativa. Magari nello stesso posto una società di Parona compra le quote e si accorda per insediare qualche altra schifezza sul territorio: “non vedo altre soluzioni per recuperare i soldi sprecati”.

Parona Giovane ha presentato un’interpellanza per sapere i motivi che gli hanno impedito di volantinare, la maggioranza furbamente ha scaricato le responsabilità dell’accaduto sull’assessore Giuseppe Ferretti che ha la delega alle manifestazioni e non dell’ordine pubblico e della sicurezza (deleghe di Sommi che come politico se ne guarda bene di fare brutta figura). Qui mi sento di dare un suggerimento: “se si rispettano le leggi, nessuno può impedire di volantinare”, gli unici divieti, qualora si paventi pericoli legati all’ordine pubblico possono venire dalla Prefettura o dalla Procura. Non mi sembra ci siano mai stati problemi del genere a Parona. Il gruppo Parona Giovane doveva presentare oltre all’interpellanza anche un’interrogazione con risposta scritta con un’infinità di domande per preparare un eventuale esposto al Prefetto o alla Procura. Solo un agente di Polizia Giudiziaria può impedire con la forza di distribuire volantini politici, deve comunque avere validi motivi.

Se l’assessore Giuseppe Ferretti si inventa un altro atto amministrativo per impedire il volantinaggio, nel rispetto delle leggi suggerisco la disobbedienza non violenta, perché è lui il problema, perchè è lui in difetto. La storiella spiegata in consiglio non regge …

La modifica dello statuto per evitare centrali, si è conclusa con un nulla di fatto, la maggioranza dice di essere d’accordo ma vuole essere lei lo sponsor – solita anti politica: “parlano di dialogo e fanno esattamente il contrario”.

Commissioni inutili del passato (esclusa quello dello Statuto) sono state rinnovate. Potevamo spacciarci per dei Nostradamus, non era difficile indovinare i nominativi:

Commissione Ornato (Poggi Melissano)

Commissione Consultiva atta al controllo dell’Inceneritore (Sportiello Marzetto)

Commissione per le modifiche ed integrazioni allo Statuto Comunale (Sommi – Poggi – Ganzi – Trovati)

L’assessore Galli ha risposto ad un’interpellanza sulla scuola dell’infanzia presentata da Parona Giovane riguardo la gestione e la fatturazione. – L’assessore mi ha comunicato che per mancanza di risorse, le rette sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno.

Suggerimento: una domanda che deve essere sempre fatta quando si discute di scuola dell’Infanzia.

Come sempre manca il contrasto, la propaganda e la lotta politica: “contraccolpi economici come questi gravano enormemente sulle casse comunali in un periodo di restrizioni finanziarie legate alla crisi”. Temi che possono portare consensi ai gruppi di minoranza se ispirati da ideali popolari, soprattutto i giovani che non hanno responsabilità per quanto è accaduto.

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Legislatura

Consiglio Comunale (14-4-2010)

Ordine del Giorno:

  1. Società Parona Multiservizi S.p.A. / Società Combitalia S.r.l. – Audizione Presidente

 L’audizione del Presidente della Multiservizi (avv. Giulio Colli) era prevedibile sia per quanto riguarda i mutui dilazionati nel tempo che per come recuperare le perdite delle società, ha anche accennato a fattori politici sulle strategie che sono state adottate, ed è proprio su questo che il dibattito doveva divergere. (leggi articoli del periodo)

 Chi segue la politica nazionale nota che ministri avvocati, difendono il premier imputato in diversi processi. Questa non è solo una moda nazionale anche in piccoli comuni come Parona Lomellina funziona così, il sindaco nomina come presidente della Multiservizi S.p.A. un avvocato, nell’ultimo consiglio comunale abbiamo seguito la sua audizione. Il contendere tra minoranze e maggioranza era su futili motivi, ad un certo punto parla l’assessore Bianchi che con il suo intervento fa ben capire che la discussione usciva dai binari concordati prima del consiglio comunale. Probabilmente un tacito accordo è avvenuto tra i gruppi, su questo dovrebbero riflettere i cittadini di Parona.

L’assenza del dibattito politico si spiega da solo, maggioranza e minoranze pur avendo ideali politici individuali diversi, hanno una visione di insieme della politica territoriale. Le scelte fatte a Parona sono state sempre condivise e oggi i distinguo sono per fatti marginali, anche i giovani ereditano metodi e comportamenti della vecchia politica (sulla vicenda del raccordo ferroviario in consiglio i ganzini non hanno trovato argomenti validi per giustificare gli errori fatti dai loro ispiratori ideologici).

Nel passato ai consigli comunali non si vedeva nessun cittadino, per un politico questo è sempre stato un dramma. Ora la sala è piena, ma le minoranze non hanno  argomenti convincenti per aumentare i consensi.

Mi rimane la tenacia di pubblicare la verità tramite il nostro sito, consapevole che a Parona la leggeranno prevalentemente gli avversari di sempre, ma per altri lontano da qui, può essere un utile strumento per conoscere e capire quali interessi girano attorno ai rifiuti.

 Correva l’anno 2004 Colli con orgoglio dichiarava “io sono fiero della mia Parona” annunciando la nascita del grande polo dei rifiuti. L’allora Sindaco Colli annunciava trionfalmente che “Con l’intesa di Mortara e l’autorizzazione per la seconda linea di combustione … potremo commercializzare i rifiuti … Il nascente raccordo ferroviario … servirà anche a questo progetto”, dichiarando solennemente alla stampa: “Sono il padre del nuovo termo…”

leggi allegati con articoli integrali (PDF – 177 KB)

 
Per il bene di Parona, sarebbe utile un
legittimo impedimento per il nostro Sindaco

Colli non dovrebbe più occuparsi di rifiuti, ferrovie, territorio e di società in quanto ha contratto mutui contando sulle entrate dell’inceneritore che nel tempo si pagheranno con gli interessi. Altri paesi e città hanno fatto cavalcavia, sottopassi, circonvallazioni con i soldi delle ferrovie o della provincia senza costruire inceneritori. Abbiamo dimostrato rispetto a Novara, che smaltire i rifiuti con l’inceneritore costa di più, si creano meno posti di lavoro, si peggiora l’ambiente, si aumentano i danni alla salute, si sottrae verde pubblico, si aumenta il traffico automobilistico, si peggiora la qualità dell’aria e della vita. Aveva in mente uno scalo ferroviario ber il “business del rudo”, per questo è nata Combitalia  S.r.l. (abbiamo dimostrato sul nostro sito che bruciare i soldi per fare corrente è una follia). Per strappare un “si” al raddoppio ha concordato per Mortara 300.000 €, ha suggerito la Ganzi come suo successore che ha creato il caos: “fusioni di società, ribaltoni, nomine, danni economici legati alla modifica della convenzione, nessuna trasparenza amministrativa ecc. ecc.”. Anche gli errori della Ganzi, ben vista dagli avversari politici di oggi sono colpa di Colli, perché colpevoli e complici del passato l’hanno voluta.

 

Legislature

Società e Mutui

Le ultime finanziarie (con governo di centro-sinistra) hanno introdotto delle normative finalizzate alla riduzione dei costi degli apparati pubblici regionali e locali a tutela della concorrenza. Tra queste vorremmo ricordare la riduzione dei consiglieri nelle società pubbliche o partecipate, la stessa Multiservizi S.p.A di Parona ha dovuto adeguarsi a queste normative riducendo sia i consiglieri che i loro compensi.

Nel periodo finale della scorsa legislatura il Commissario,  che sostituiva come istituzione il Sindaco dimissionario, ha relazionato in merito al bilancio del Comune e delle società a prevalente capitale pubblico. Dalla sua analisi emerge una situazione finanziaria del Comune pesantemente condizionata, che continuerà ancora ad esserlo  per via dalle scelte effettuate negli ultimi anni dalle amministrazioni che si sono succedute al governo dell’Ente. Le scelte azzardate delle precedenti amministrazioni sono state caratterizzate da uno sfrenato ricorso all’indebitamento (dal 2003 al 2007 sono stati contratti mutui rispettivamente dal Comune di circa 4 milioni di Euro e dalla Parona Multiservizi Spa di euro 7 milioni e cinquecentomila) per realizzare opere pubbliche la cui migliore programmazione sarebbe stata auspicabile.

Se consideriamo  il comune come una famiglia, non avrebbe certo esposto a tanti rischi la medesima con indebitamenti, senza avere adeguate coperture finanziare per fronteggiarle.  Hanno sempre fatto affidamento sulle entrate dell’inceneritore, ma basta un incendio con qualche mese di fermo per ridurle notevolmente.  Senza contare la riduzione degli introiti causati dalla modifica della convenzione che ha comportato le dimissioni del Sindaco Ganzi e gli accordi con il comune di Mortara che vanno probabilmente rispettati.

La “Nuova Stagione” si era presentata agli elettori  con un programma che prevedeva la messa in liquidazione della Multiservizi  S.p.A. , siamo ancora più convinti che questa era la strada giusta da seguire visto che la costituzione dell’ATO, sottrarrà la gestione degli acquedotti e della depurazione, i servizi rimanenti potevano essere risolti in consorzio con altri comuni. Come società pubblica sarebbe rimasta solo la casa per l’Anziano, con rette sicuramente più adeguate delle attuali, grazie al risparmio  sui costi che queste società hanno comportato. Siamo convinti che lo scenario che avevamo ipotizzato per Parona avrebbe destinato almeno un milione di euro come maggiori servizi, contributi o esenzioni al cittadino. Ma spesso capita che la maggioranza delle persone sceglie di essere rappresentata da chi  non opera nel loro interesse.

Chi è convinto di questo, ha il dovere di informare spiegando le proprie  ragioni, questo noi, l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, anche se non abbiamo un rappresentante in Consiglio Comunale. Si invitano le minoranze a collaborare, è interesse comune lavorare per un’alternativa che sia più sensibile ai bisogni della gente.

Ho sempre operato senza pregiudizi per nessuno, ma nutro seri dubbi che questa amministrazione  sia disponibile a collaborare, visto che i loro obbiettivi sono sempre stati opposti ai principi a agli ideali in cui credo.

Società