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Consiglio Comunale (30-11-2011)

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Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Novembre 2011 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Comunicazioni del Sindaco;
  3. Risposta ad Interrogazione presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 29.10.2011 prot. n. 5252;
  4. Risposta ad Interrogazione presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 29.10.2011 prot. n. 5253;
  5. Ratifica deliberazioni della Giunta Comunale n. 106 del 21.10.2011 e n.113 del 09.11.2011;
  6. Variazioni di assestamento generale del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011.

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Risulta assente giustificato il Capogruppo di Parona Viva Luca Trovati
Il Sindaco comunica che per quanto riguarda l’assestamento di bilancio che tocca tematiche quali la Multiservizi e i chiarimenti posti dalla Corte dei Conti si rimanda ad un periodo successivo, si ipotizza tra il 15 e il 18 dicembre.
Le minoranze leggono le interpellanze congiunte presentate, chiedono anche le risposte scritte, su temi già dibattuti in consiglio comunale, legate alla trasparenza delle informazioni che i consiglieri hanno il diritto come accesso agli atti o come informazione inerenti l’elenco dei documenti al protocollo da consultare. Chiedono inoltre di sapere entro quanti giorni sia garantita questa informazione. Il Sindaco risponde che non sussistono impedimenti per dare queste informazioni e i tempi di risposta dovrebbero aggirarsi intorno ai trenta giorni come prevede lo statuto e il regolamento.
Anche l’altra interpellanza era già stata discussa in consiglio comunale, probabilmente è stata ripresentata per ottenere anche la risposta scritta, verte sul tema dell’inquinamento, chiedono al Sindaco di attivarsi per chiedere al Settore Ambiente della Regione Lombardia un aggiornamento del Piano Regionale della Qualità dell’aria per far si che il territorio del Comune di Parona venga inserito nella zona A e non già nella zona B, poiché la zonizzazione adottata dalla Regione Lombardia non trova alcuna corrispondenza con la situazione reale del nostro territorio. Il Sindaco risponde che ha contattato gli enti preposti i quali gli hanno comunicato che ogni 5 anni viene rivisto il piano per fare il punto della situazione e per apportare eventuali modifiche. Il nostro comune non è stato preso in considerazione perchè ha un agglomerato inferiore ai 40.000 abitanti ma si vedrà come trovare una soluzione.
L’ultimo punto all’ordine del giorno verteva su 800 € circa di assestamento di bilancio, cifra esigua legata a ulteriori spese per la Croce Rossa e il materiale didattico.
Alla seduta del consiglio era presente TelePavia, le interviste sono state trasmesse nei telegiornale del giorno dopo delle ore 19.00 e delle 21.00. (Suggeriamo di guardare il TG il giorno dopo qualsiasi consiglio comunale perchè la Nuova Stagione avvisa sempre la Stampa e la TV locare della convocazione, non si esclude pertanto la presenza dei giornalisti e dei cameraman).

TelePAVIA è visibile in provincia di Pavia sul canale 24 uhf in digitale terrestre.


Elenco delle postazioni e aree coperte:
Monte Penice ch. 24 Provincia di Pavia
Mottarone ch. 21 Verbano e novarese
Campo dei Fiori ch. 63 Provincia di Varese
Monte Goi ch. 28 Como
Trezzano sul Naviglio ch. 37 Milano

La Nuova Stagione, per esperienza passata, non crede che l’amministrazione sia trasparente nei loro confronti, chi ostacola il lavoro delle minoranze nasconde sempre qualcosa. Il fatto che sono arrivati a chiedere la risposta dopo più interpellanze sullo stesso tema avvalla le nostre teorie. Anche sull’ambiente conosciamo bene come opera e come la pensa il nostro Sindaco, basta riascoltare certe dichiarazioni su supporto magnetico (se ci sono ancora) per fare rabbrividire chiunque è esperto in materia ambientale e sanitaria. Questi sono i motivi che fanno andare male l’Italia, Parona dovrebbe essere preso come modello di studio per fare capire perchè si spende in eccesso (con o senza federalismo fiscale) e per fare capire perchè non esiste nessuna speranza di sopravvivenza per il genere umano se andiamo avanti come a Parona.

Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sulla Pagina Fans della Nuova Stagione di Facebook, o continuare a stare in silenzio come si è fatto fino ad oggi.

Consiglio Comunale (30-09-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 30 Settembre 2011 alle ore 18.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 09.06.2011 prof. n. 2946;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 09.06.2011 prot. n. 2947;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 19.09.2011 prot. n. 4526;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma dei Consiglieri Comunali Trovati Luca, Brunazzi Chiara, Ambrosetti Claudio e Marzetto Donatella in data 19.09.2011 prot. n. 4527;
  6. Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 89 del 16.09.2011 avente ad oggetto “Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011;
  7. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011;
  8. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri del Bilancio dell’esercizio finanziario 2011. Presa d’atto del permanere degli equilibri del Bilancio;
  9. Approvazione Regolamento per gli affidamenti dei lavori, forniture e servizi in economia in attuazione dell’art. 125 D.Lgs. n. 163/2006 e degli artt. 173 e ss. e 332 e ss. del D.P.R. n. 207/2010.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Si segnala che C. Brunazzi e D. Marzetto erano assenti giustificati.

 

Il capogruppo di Parona Viva L. Trovati prima di iniziare ad illustrare le interpellanze chiede che i prossimi consigli comunali ritornino ad essere convocati per il dopo cena. Ricordo che la Nuova Stagione ha criticato questi orari pertanto condividiamo che si torni ad orari consoni che permettano a chi lavora di seguire le sedute soprattutto i pendolari.

 

Le minoranze hanno fatto bene a ripresentare temi già discussi. La prima interpellanza è sulle diossine nelle uova. Trovati vuole sapere a che conclusione è arrivata l’ASL per la seconda fase prevista delle analisi. Il Sindaco come sua consuetudine cerca di girarci intorno dicendo che si sono attivati con il comitato per delle analisi in proprio e che l’ASL non ha ritenuto esserci un pericolo per la popolazione. Condividiamo la risposta di Trovati che non è soddisfatto in quanto il comune non ha esercitato nessuna pressione verso l’ASL per sapere come fanno i controlli con quali criteri e con che tipo di metodologia. Il solito Sommi interviene come difensore del diavolo dicendo che il comune è a posto perché ha fatto un’ordinanza e si è accordato con il comitato puntando il dito solo sull’allevamento. Trovati dissente perché questo non prova niente e non tranquillizza i cittadini, anche se in uno dei due allevamenti si sono riscontrate delle criticità. Come Nuova Stagione aggiungiamo che se hanno trovato la diossina nelle uova, l’ASL dovrebbe approfondire la ricerca sui terreni studiati nel monitoraggio da Cenci e verificare gli effetti collaterali sui neonati e nel latte di mucca e rendere pubblici tempestivamente i risultati (vedi comunicato stampa precedente – PDF 320 KB). Durante questo dibattimento ho scritto su un foglio di blocco notes “ASL Canile Lager per sottolineare che anche per il canile di Parona non hanno riscontrato niente. Dovrebbero venire quelli di Striscia la Notizia ad intervistare i cittadini di Parona che sono entrati li dentro per sentire cosa dicono. L’unico che è sempre sicuro che va tutto bene è il Sindaco che dovrebbe essere il primo cittadino a preoccuparsi.

 

Anche la seconda interpellanza era un tema già noto: “Prevedeva la modifica dello statuto per porre il vincolo sulle centrali da non insediare sul territorio”, anche per questa interpellanza il Sindaco ci gira intorno con le solite scuse che dobbiamo prendere tempo per non esporci a dei contenziosi. Ha già tirato alla lunga per un anno

Fino a quando tirerà alla lunga ?

Probabilmente fino a quando lui o qualcun altro riuscirà a rifilarci qualche altra schifezza.

E’ ovvio che Trovati e le minoranze non possono essere d’accordo, come è ovvio che condividiamo questa loro presa di posizione.

 

La terza interpellanza l’ha illustrata C. Ambrosetti. Senza muovere critica alcuna al personale chiedeva di modificare il regolamento per dare tempi certi per la consegna di documenti utili ad espletare il mandato di consigliere lamentando tempi biblici per la consegna. Qui parlo da esperienza personale segnalando le identiche difficoltà, però non mi era difficile capire chi era colui che metteva i paletti per non rendere trasparente l’attività amministrativa. Mi sa che lo hanno capito proprio tutti. Non sto a conteggiare le volte che mi sono rivolto al Prefetto per fare valere queste sacrosante ragioni, ma siamo in Italia e se va tutto a rotoli ci sarà pure una ragione. Certo che se penso al confronto che ho fatto con Caronno Pertusella, mi chiedo: “come mai con il doppio del personale non impieghiamo metà del tempo”. O a Parona cazzeggiano o la colpa è di qualcun altro. Io sono per la seconda ipotesi.

 

L’ultima interpellanza ha fatto andare in bestia Trovati che ha abbandonato l’aula consigliare. Anche il pubblico non ha retto e la maggior parte è uscita per solidarietà. Capisco cosa vuole dire perdere le staffe, mi è capitato anche a me, avviene di solito quando perdono la decenza istituzionale. Trovati chiedeva solamente i bilanci separati delle società Multiservizi e Casa dell’Anziano, questa era l’analisi che prevedeva il Presidente Giulio Colli per capire eventuali sprechi e come fare per ottimizzarli. Ma la solita risposta evasiva del Sindaco “che per legge non si poteva darli separati” non era sopportabile e giustamente un consigliere si domanda: “cosa vengo qui a fare se si è presi in giro fino a questo punto”. Queste sono società a capitale pubblico e nessuno può credere a fantasie di questo genere, lo sa bene il nostro Sindaco, che finge di non ricordarsi quando era in minoranza nella scorsa legislatura e pretendeva di visionare i bilanci.

Visti questi comportamenti, la cosa migliore per il paese è sicuramente il ritorno del commissario, almeno siamo sicuri che nessuno arrecherà altri danni.

Per le minoranze rimane in aula solo Ambrosetti, viene illustrata la variazione di bilancio, viene detto che è necessario per via delle minori entrate tributarie legate alle manovre e al federalismo fiscale del governo. Viene ricordato che il parere del revisore dei conti è favorevole ma continua a pesare il monito della Corte dei Conti.

Il consiglio si conclude con l’approvazione del regolamento per l’affidamento dei lavori, forniture e servizi in economia che integra le modifiche imposte dalle nuove normative. Sulle variazioni di bilancio e il regolamento la minoranza si è astenuta.

 

 
 
 

Sopra trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul Consiglio Comunale

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Consiglio Comunale (11-08-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 11 Agosto 2011 alle ore 18.00

  1. Comunicazione del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  3. Presa d’atto della deliberazione n. 459/2011/PRSE della Sezione Regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti-Determinazioni.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 

Vedi: il testo dalla delibera c.c. n°25 del 11.08.2011 N.Reg.192/2011 (PDF 42 KB)

Approvata dal Consiglio Comunale. L’originale è scaricabile dall’ Albo Pretorio on line del Comune, solo per il periodo di pubblicazione che va dal: 13.08.2011 al: 28.08.2011

Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Il tema era scottante, per motivi di bilanci rischiamo il dissesto e il commissariamento del Comune, la Corte dei Conti chiede interventi. La Nuova Stagione pensa che proprio per questo motivo il Consiglio Comunale si è tenuto in prossimità del ferragosto. Anche le ore 18:00 era un orario insolito perché i pochi che non sono andati in ferie erano probabilmente al lavoro. Da casa mia al comune ho notato solo un manifesto della convocazione, di solito ce ne sono tre. Poi per finire e non fare capire niente a nessuno, il Sindaco legge e commenta i documenti e la delibera. Bastava guardare i giornalisti e il pubblico per vedere come puntavano l’orecchio (cercavano di capire al meglio quello che diceva).

 Se ho capito bene, vi assicuro che non era facile, hanno detto che la Corte dei Conti con una corposa documentazione chiede al comune di sistemare delle irregolarità inerenti le Società partecipate, soldi spesi per le opere, per la viabilità e tant’altro, ma secondo noi i problemi sono tanti e non di facile soluzione. Alla seduta mancavano due consiglieri (Brunazzi e Ganzi), oltre al sindaco ci sono stati tre interventi: “Sommi, Trovati e la Marzetto”.

 Sommi ha cercato con l’esempio del buon padre di famiglia, di addossare le colpe alla precedente amministrazione e di questo in parte ha ragione, Trovati ha ricordato che i mutui sono stati contratti da Colli così pure le Società partecipate (con strutture diverse), anche questo è vero. Ha inoltre aggiunto la disponibilità a collaborare a patto che il suo gruppo venga maggiormente coinvolto. La Marzetto è intervenuta dicendo che condivide l’esposizione di Trovati.

 Come osservatore esterno mi sembrava proprio di vedere il Governo italiano composto da PDL, PD e UDC, che di fronte al dissesto del paese si mettono insieme per risollevarlo dai disastri. Diciamo: “Povera Italia, povera Parona”.

 Inutile dire che di fronte a questi fatti, se noi eravamo in Consiglio Comunale non saremmo mai stati una minoranza complice e collaborativa su queste scelte, ma un’opposizione che ha idee diverse di come si amministra un paese.

 Queste idee le abbiamo portate nel confronto pubblico tra i candidati Sindaci, quando eravamo gli unici a dire che avremmo messo in liquidazione la Multiservizi consorziandoci con altri paesi per i servizi. Oggi sono costretti a farlo perché è quasi imposto per sistemare i bilanci.

 Dopo il consiglio sono andato a dirgli che questi documenti non dovrebbero essere a disposizione solo dei consiglieri, ma per motivi di trasparenza andrebbero pubblicati nell’archivio del sito del comune, se la sono presa male. Evidentemente, come immaginavo, non fa comodo fare sapere certe realtà.

Per farvi vedere la differenza guardate l’archivio delle delibere del comune di Parona con quello di Novara

 link: Delibere del Comune di Parona ( di oggi 12 Agosto 2011 )

 link: Delibere del Comune di Novara (di oggi 12 Agosto 2011)

 Esistono casi che i documenti è giusto rimangano disponibili solo ai Consiglieri, un esempio sono i nominativi degli indigenti che per discrezione è giusto rimangano riservati, ma sui bilanci del comune o delle società pubbliche, o le considerazioni della Corte dei Conti non mi sembra proprio il caso. Se la legge lo prevede la rispetto, ma non la condivido, non penso comunque che preveda questo. Se si vuole si può fare comunque tutto, basta usare gli Omissis dove servono veramente.

 Inutile spendere altre parole perché si rischia di diventare ripetitivi, ricordiamo solamente con alcuni link i motivi che secondo noi hanno portato a questa situazione perchè sono stati esposti nel passato:

Qualcuno nella scorsa legislatura rideva quando facevo queste analisi:

e per concludere come Governo Ombra avevo dato questi suggerimenti:

Vorrei far notare che un Comunista difenderà sempre un posto di lavoro, pertanto quando si dice che abbiamo le spese del personale più simile ad un capoluogo di provincia anziché un paese di 2000 abitanti intendiamo dire che è Parona l’anomalia, qui si è investito e si sono insediate aziende come se fosse una città, questo comporta anche più personale amministrativo. Vuole anche dire che se le aziende portano maggiori entrate (contributi, Ici, ecc. ecc.) di conseguenza abbiamo anche più spese (Strade da rifare, manutenzione, personale amministrativo, ecc. ecc.). Per questi motivi riteniamo che Colli ha portato più danni che benefici, non solo economici !!!

Chi ha intelligenza, non può non capire che tra i contributi dell’inceneritore e l’ICI delle Industrie incameriamo oggi circa 2.500.000 €, che equivale quasi a un bilancio di un comune come il nostro, come potremmo avere dei problemi !!!

Per concludere porto l’esempio del “padre di famiglia” usato da Sommi per la scorsa legislatura anche per l’attuale Sindaco:

Correva l’anno 1995 e un padre di famiglia (Sindaco), ha dei figli (cittadini) e più o meno, arrivano a tirare la fine del mese come quasi tutti gli altri padri di famiglia (altri paesi). Poi improvvisamente, grazie anche alle garanzie bancarie (inceneritore), riesce a introitare circa 2.500.000 € all’anno in più degli altri. Anziché usarli con parsimonia, riunisce la famiglia (cittadini) e come tutte le persone ricche, decide di investirli in borsa (Multiservizi e Combitalia). Solo a qualche figlio prediletto trova un’adeguata sistemazione (posti di lavoro per qualche cittadino) a tutti gli altri rimanda a tempi migliori. Come per tutti i ricchi che vogliono strafare, si trova a fare i conti con i periodi neri, le azioni vanno male, li svenderanno per pochi soldi e per il domani si vede nero. Diciamo che Parona non è un paese a misura d’uomo e non avendo avuto un buon padre di famiglia il futuro rischia di essere più nero di quanto qualcuno pensi. Un buon amministratore invece avrebbe fatto scelte diverse, il commissario aveva ben spiegato cosa è successo.

Le scelte azzardate delle precedenti amministrazioni sono state caratterizzate da uno sfrenato ricorso all’indebitamento (dal 2003 al 2007 sono stati contratti mutui rispettivamente dal Comune di circa 4 milioni di Euro e dalla Parona Multiservizi Spa di euro 7 milioni e cinquecentomila) per realizzare opere pubbliche la cui migliore programmazione sarebbe stata auspicabile.

Al riguardo vi invitiamo a consultare anche questa delibera della Corte dei Conti sui mutui contratti

link: documenti originali della Corte dei Conti

oppure scaricalo dalla Nuova Stagione: Deliberazione n. 196 /2008 (PDF 94 KB)

parla di strumenti di finanza derivata.

Ma gli Italiani e i Cittadini di Parona evidentemente non vogliono avere dei buoni padri di famiglia e nemmeno dei bravi amministratori. Io a questa domanda non so darmi una risposta, chissà se qualcuno a Parona me lo spiega sul Blog.

Sotto trovate alcuni articoli pubblicati dai giornali locali sul dissesto trattato dal Consiglio Comunale

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la Provincia Pavese 19 agosto 2011 

Combitalia Società in vendita per un milione

 PARONA Combitalia potrebbe essere venduta alla fine di agosto per una cifra che si aggira intorno al milione di euro: all’incirca la somma spesa per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti dal socio privato Giovanni Orizio. Il sindaco Silvano Colli incontrerà i rappresentanti della società Centuriale, formata da quattro imprenditori di Vigevano, che aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Fra l’altro Combitalia srl, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e oggi posta in liquidazione, ha fatto causa all’appaltatore e direttore dei lavori, la Mcf T Rail di Orizio. «L’incontro è in programma lunedì 29 agosto: speriamo che l’esito sia positivo soprattutto per le casse del Comune – spiega Colli – Faccio anche rilevare il mancato puntuale controllo dei lavori di realizzazione del raccordo ferroviario da parte di Combitalia negli anni 2005- 2008». Combitalia, che rappresenta una fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro, è anche al centro della verifica finanziaria richiesta dalla Corte dei Conti. Il problema principale individuato dalla sezione regionale di controllo consiste nella differenza tra la contabilità della Parona Multiservizi spa, che controlla Combitalia, e quella del Comune in relazione alle opere viabilistiche eseguite dalla Multiservizi. Ora è necessario capire quali siano esattamente i crediti e i debiti della Parona Multiservizi nei confronti di terzi e del Comune, che deve «attivarsi per far fronte alle gravi irregolarità finanziarie accertate» entro il 30 novembre prossimo. (u.d.a.)

la Provincia Pavese 14 agosto 2011

Garanzie alla casa di riposo

PARONA La messa in liquidazione o la dismissione della Parona Multiservizi spa, prevista dal piano di risanamento dei conti comunali, dovrà garantire l’esercizio della residenza sanitario-assistenziale Casa per l’anziano. «Il servizio di assistenza non sarà interrotto: il Comune, individuerà le più opportune forme di gestione in economia, concessione a terzi a mezzo di gara a evidenza pubblica o le forme dell’Istituzione o dell’azienda speciale», spiega il sindaco Silvano Colli. Nelle prossime settimane, in cui il Comune dovrà redigere il prospetto chiesto dalla Corte dei Conti, sarà garantita la gestione del servizio idrico integrato, oggi assegnata a Parona Multiservizi, in attesa delle determinazioni dell’Ambito territoriale ottimale sul nuovo gestore. Il piano di risanamento dovrà essere presentato entro il 30 novembre. (u.d.a.)

la Provincia Pavese – 13 agosto 2011
Troppi debiti Il municipio vende le Spa
Due mesi di tempo al Comune di Parona per ripianare i debiti ed evitare il commissariamento. L’ente, indebitato per oltre 4 milioni di euro, metterà in liquidazione le controllate.

 
la Provincia Pavese13 agosto 2011<

Parona, i proventi dell’inceneritore non sono bastati

Nemmeno i proventi milionari garantiti dal termodistruttore sono serviti a evitare la crisi finanziaria. Dal 2003, anno di entrata in vigore della convenzione con Lomellina Energia srl, il Comune ha incassato 11,8 milioni di euro. Gli introiti non sono fissi, ma restano legati al quantitativo effettivamente lavorato nell’impianto di strada Scochellina. In media, ogni anno il municipio ha incassato circa 1,5 milioni. Gli stessi proventi sono stati utilizzati per finanziare la Parona Multiservizi spa. Dal 2004, anno di costituzione del braccio operativo, a oggi il Comune si è tenuto 6,4 milioni e ha destinato i rimanenti 5,4 alla società controllata. Nei giorni scorsi è stato concluso l’accordo sui proventi della seconda caldaia per cui Parona deve al Comune di Mortara 430mila euro .

la Provincia Pavese13 agosto 2011<

Parona, il Comune vende le Spa

PARONA Il Comune dovrà dimostrare alla Corte dei Conti di essere in grado di ripianare debiti per più di 4 milioni di euro, mettendo allo stesso tempo in liquidazione le controllate Parona Multiservizi e Combitalia. Se gli uffici comunali non ci riusciranno, ci si affiderà a un esperto in materia legale e contabile, che dovrà capire come ripianare il buco finanziario. Nel caso anche questo supertecnico fallisca, si aprirebbero le porte del dissesto finanziario e del commissario liquidatore. Queste le decisioni prese all’unanimità dal consiglio comunale, che l’altra sera si è riunito in seduta straordinaria dopo che il sindaco Silvano Colli aveva ricevuto la deliberazione della sezione regionale di controllo per la Lombardia. Colli, che ha ricevuto il sostegno delle minoranze di Luca Trovati e Donatella Marzetto, ha parlato di «gravi errori tecnico-contabili risalenti al periodo 2005-2008», quando il Comune era governato prima dal sindaco Giovanna Ganzi e poi dal commissario prefettizio Maria Laura Bianchi. Al centro dell’intricata vicenda, in particolare, ci sono i mutui assunti dal Comune per sostenere le spese legate alla costruzione della circonvallazione nord per Cilavegna e del cavalcavia ferroviario: mutui che sarebbero stati poi addossati alla Parona Multiservizi spa e che questa avrebbe ritornato in municipio emettendo una megafattura di circa 4 milioni di euro. La società controllata dal Comune avrebbe dovuto pagare le opere pubbliche grazie ai proventi derivanti dal termodistruttore: proventi, però, che il Comune avrebbe trasferito in maniera ridotta rispetto a quanto pattuito. «Il Comune non riesce a garantire gli equilibri di bilancio a causa di fatti avvenuti negli anni scorsi: ora cercheremo una via d’uscita – ha detto Colli – Non sarà facile, ma sono ottimista, anche perché nel 2010 la Multiservizi ha registrato un significativo utile dopo anni di perdite». Oltre ai debiti contratti per le opere viabilistiche, il Comune e la partecipata Combitalia devono far fronte anche al mai risolto caso del raccordo ferroviario, che presenta un segno negativo pari a 1,7 milioni e una causa civile contro la famiglia Orizio, proprietaria del 49% di Combitalia. Nel dettaglio è entrato l’assessore Mauro Sommi: «Ci si deve chiedere perché i lavori di costruzione dello scalo merci non sono stati eseguiti a regola d’arte e perché sono stati pagati stati di avanzamento lavori che non avevano giustificazione e di cui la Multiservizi ha pagato più della propria quota di pertinenza pari al 51%. Scelte sbagliate precedenti e amministratori delle società partecipate non efficienti ed efficaci hanno generato una situazione di disagio per chi opera oggi». Umberto De Agostino

la Provincia Pavese – 10 agosto 2011

Debiti, sotto accusa i costi delle società

PARONA L’indice è puntato contro Parona Multiservizi e Combitalia, che per molti rappresentano la causa principale del milionario indebitamento del Comune. «Il quasi dissesto finanziario del Comune è dovuto alle due società controllate, che da sempre rappresentano un costo più che un guadagno per la comunità». La pensa così Renato Soffritti, consigliere comunale di opposizione dal 2004 al 2009, che commenta la crisi finanziaria del Comune e che sarà presente, fra il pubblico, al consiglio comunale di domani, alle 18. La convocazione era stata richiesta con urgenza dalla Corte dei Conti, che ha spulciato i bilanci comunali degli ultimi anni da cui emergono debiti per 3-4 milioni di euro. Da anni Soffritti è critico verso le giunte di Silvano Colli, sindaco fino al 2004 e poi rieletto nel 2009, e di Giovanna Ganzi, in carica nella legislatura 2004-2009. «Io l’ho sempre sostenuto: le società controllate dal Comune costano troppo – accusa – . Gli alti costi della Multiservizi, cui fa capo anche la casa di riposo per anziani, e di Combitalia hanno provocato il buco finanziario del Comune, che rischia di mandare in bancarotta il nostro paese. Poi il Comune di Parona ha troppi dipendenti rispetto ad altri Comuni delle stesse dimensioni».. L’ex sindaco Ganzi preferisce non commentare nel dettaglio la difficile situazione: «Non fa piacere nemmeno a me leggere di questa vicenda. Spero che il Comune riesca a uscire da questo brutto momento: me lo auguro soprattutto per tutti i paronesi». Domani Colli spiegherà le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia aveva assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenziava nel dettaglio i buchi di bilancio. «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiedeva documenti di natura finanziaria approvati negli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte ai consiglieri comunali. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori», ribadisce il sindaco Colli. Umberto De Agostino

Leggi anche l’opinione del presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone sull’ indebitamento di Parona pubblicato dalla Provincia Pavese il giorno 11 Agosto 2011

la Provincia Pavese – 9 Agosto 2011

Parona cerca di evitare il dissesto

PARONA I bilanci del Comune e delle società controllate Parona Multiservizi e Combitalia presentano debiti per una cifra che va dai 3 ai 4 milioni di euro. La situazione contabile è sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti, che ha invitato il sindaco Silvano Colli a convocare il consiglio comunale con urgenza per discutere le procedure da adottare allo scopo di evitare il dissesto finanziario e il commissariamento del Comune. La sezione regionale di controllo per la Lombardia ha assunto la deliberazione n. 459/2011, che evidenzia nel dettaglio i buchi di bilancio e che sarà esaminata con attenzione dai consiglieri comunali convocati per giovedì, alle 18. Colli commenta: «Da qualche mese la Corte dei Conti ci richiede documenti di natura finanziaria che risalgono agli ultimi sette-otto anni. Non voglio dire di più perché preferisco parlare di fronte all’assemblea cittadina. In ogni caso, dovremo lavorare in modo serio per evitare situazioni peggiori». Il sindaco, tornato in carica nel 2009 dopo aver lasciato la poltrona nel 2004 a Giovanna Ganzi, non pronuncia le parole “dissesto finanziario”, ma che il momento sia molto difficile lo s’intuisce dalla concisa dichiarazione di Donatella Marzetto, capogruppo della minoranza Parona Giovane. «Abbiamo già visionato i documenti in vista del consiglio comunale. La situazione è molto pesante: credo che si arriverà alla resa dei conti». I bene informati confermano che il livello di indebitamento del Comune sfiora ormai la soglia limite prevista dalla legge, cioè il 15%. Due mesi fa il consiglio comunale aveva approvato il bilancio preventivo 2011, che pareggia a 5,8 milioni di euro, ma nulla sembrava presagire questi ostacoli. Fra i motivi che hanno provocato il buco finanziario rientra la vicenda di Combitalia, costituita nel 2005 per costruire il raccordo ferroviario lungo la linea Milano-Mortara, mai decollato, e poi fonte di debiti per una cifra superiore a 1,7 milioni di euro. Nei mesi scorsi la società Centuriale, dietro cui ci sono quattro imprenditori di Vigevano, aveva mostrato interesse all’acquisto del pacchetto di maggioranza in mano alla Parona Multiservizi spa, braccio operativo del Comune. Costo: 1,2 milioni di euro, cioè i soldi spesi da Combitalia per i lavori del raccordo ferroviario eseguiti con il socio privato, la Mcf T Rail del novarese Giovanni Orizio. Il primo passo per uscire dalla crisi potrebbe essere rappresentato dalla stesura di un bilancio consolidato, consuntivo di esercizio che vuol rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Multiservizi spa e di Combitalia srl, elaborato dal Comune che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Umberto De Agostino

Legislatura

Consiglio Comunale (08-06-2011)

 

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il giorno 8 Giugno 2011 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari comunali – Anno 2011;
  3. Approvazione del Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011,Relazione Previsionale e Programmatica Bilancio Pluriennale per il triennio 2011/13;
  4. Approvazione Regolamento Comunale per l’esecuzione di scavi sul suolo pubblico;
  5. Regolamento sull’attività edilizia;
 
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 
Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:

Trovati di Parona Viva ha iniziato bene la sua contro deduzione, facendo notare che Parona è pur sempre un paese che ha introiti di circa 2.500.000 € in più rispetto ad altri comuni derivati dai contributi dell’inceneritore e dall’ICI proveniente dall’area industriale, due voci che equivalgono alle entrate di mezzo Bilancio. Legittima diventa la critica che con queste entrate si piange miseria, però indirizzare il tutto come un mancato contributo alle associazioni, mi è sembrato riduttivo riguardo a tutti i problemi che hanno i cittadini per colpa di questa crisi economica (affitti, bollette, contributi ai bisognosi, sociale, riduzione o adeguamento retta di ricovero, assegni di sussistenza, sostegno alle attività in crisi ecc.). La diatriba sui contributi alle società appare a tutti come una rivalsa nei confronti di Parona Viva, perché esiste un legame tra chi si è candidato con loro e chi opera nelle associazioni, queste sono le tecniche di Colli, noi ne sappiamo qualcosa. Su questo si devono mettere l’animo in pace perché se vogliono sopravvivere, devono genuflettersi al faraone, nel caso contrario suggeriamo loro di imparare a fare con le proprie forze economiche. Comunque conoscendo bene il nostro Sindaco, non è difficile capire che se la minoranza si comporta bene, un’associazione non ha niente da temere.

Se in consiglio ci fossimo stati noi come vera opposizione, avremmo ricordato loro gli errori del passato, quando dall’analisi comparativa dei bilanci appariva (oggi non è cambiato niente) come un capitolato di spesa per il personale più simile a un capoluogo che a un paese di 2000 abitanti. Avremmo ripetuto ai cittadini che l’inceneritore non ha portato nessun beneficio perché Parona ha usato le società pubbliche per fare opere strutturali che servivano ad adeguare il territorio a un aumento spropositato di traffico per servire l’area industriale, il centro commerciale e il multisala. Tramite queste società hanno contratto mutui e speso tanti soldi pubblici che si potevano risparmiare, non dimentichiamoci che sono arrivati ad avere 7 consiglieri due presidenti e un doppio direttore con sprechi incalcolabili (l’analisi del commissario non ha certo giustificato certe scelte). Da Parona Viva non ci aspettavamo certo un’autocritica, nel passato hanno avuto delle complicità che non stiamo a ripetere, ma i giovani quando impareranno a fare l’opposizione ? – Purtroppo nei verbali del consiglio, temi importanti come questi non hanno nessun commento da parte loro, basta andate a vedere cosa fanno i Movimenti Cinque Stelle in giro per l’Italia per imparare quale sia la strategia giusta da adottare per ottenere consensi. Tornando indietro di qualche anno, quando ero solo tra i banchi dell’opposizione, avevo espresso il desiderio di formare una lista di giovani, evidentemente qualcuno dietro le quinte ha lavorato per scipparmi l’idea e questi sono i risultati. Se qualcuno interpreta queste come delle critiche, non capisce niente perché contengono i suggerimenti per come smarcarsi e diventare protagonisti. Basta sentire i commenti delle TV e dei giornali per capire i motivi del successo nei Referendum: “Hanno detto che Internet, Facebook, il Web sono stati gli strumenti di comunicazione alla base del successo”. Hanno ragione, noi abbiamo anticipato i tempi perchè queste strategie li stiamo adottando dal 2008 nel modo giusto, i giovani di solito insegnano. Sui Referendum ne abbiamo visti tanti anche nella nostra provincia (Cesare Del Frate, uno dei tanti per fare l’esempio), basta imparare da loro e il risultato prima o poi arriva. Per fare questo bisogna metterci un impegno diverso da quello che vedo da parte dei giovani di Parona. Divertirsi dedicando più tempo alla società comporta delle grandi soddisfazioni, anche queste fanno parte delle cose piacevoli della vita.

Sopra trovate alcuni artcoli pubblicati dai giornali locali sulla seduta del Consiglio Comunale

Chiunque può commentare criticare dissentire o dire la sua scrivendo sul Blog della NuovaStagione o continuare a stare in un silenzio come ha fatto fino ad oggi.

Consiglio Comunale (30-04-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 30 Aprile 2011 alle ore 10.30

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle adottate nella seduta precedente;
  3. Approvazione del Rendiconto della gestione dell’esercizio 2010;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Marzetto Donatella in data 09.04.2011 prot. n. 1844

Integrazione Ordine Del Giorno

  1. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 645;
  2. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 646;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 647;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 648;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Marzetto Donatella in data 05.02.2011 prot. n. 649
 
NB) le interrogazioni presentate dal Gruppo Parona Giovane trattavano i seguenti temi:
Licenza casa del Cane di Parona, Graduatoria case popolari, Arsenico, Nuovo PGT, PM10, Piani di Emergenza
 
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
Relazione della Nuova Stagione sulla seduta:
 
Abbiamo seguito esterrefatti il Consiglio Comunale.

Il sindaco di Parona, a causa della poca conoscenza o della presunzione cieca nel dimostrare di sapere, ha sempre trascurato le qualità della vita delle persone. Oggi può almeno cercare di sforzarsi di acquisire la conoscenza, perché il suo paese è totalmente degradato per colpa dei tanti insediamenti industriali ad alto impatto ambientale da lui voluti. Se non lo fa, non può sperimentare l’eccellenza della vita cosicché questa sua esistenza è uno spreco, non serve a niente e a nessuno. La mente, non va usata per raccontare falsità epidemiologiche o valori scientificamente non dimostrabili secondo ragionamenti illogici e scorretti. Una mente di questo tipo, distorce la verità, e causa confusione. La distruzione del territorio e il danno che ne consegue per la salute dei cittadini non possono chiamarsi progresso, oggi la sostenibilità, il valore dei principi e degli ideali sono le qualità che distinguono i buoni amministratori da tutti gli altri.

NB) Questa analisi è legata alle dichiarazioni fatte dal Sindaco di Parona sulle interpellanze del Gruppo “Parona Giovane”, discusse in consiglio comunale tramite la loro rappresentante Donatella Marzetto. Si riferiscono ai ragionamenti fatti dal Sindaco sul PM10 e la mortalità della nostra zona. Anche la risposta data sui piani di emergenza nel caso d’incendi o incidenti gravi, non è meritevole di alcuna considerazione da tanto è evasiva. E’ stato diffuso per il paese inizialmente un ordine del giorno (poi integrato) senza la totalità delle interpellanze dei giovani (ne era elencata una soltanto), errore umano che può capitare pertanto giustificato per il Segretario Comunale, imperdonabile invece la svista del Sindaco. Uno attento che segue le vicende di questo paese non può non capire che queste sviste solo la prova che i nostri amministratori sono disinteressati all’ambiente, pertanto ne consegue, che hanno poco a cuore la salute dei cittadini di Parona e dei paesi limitrofi.

Le altre interpellanze sulla licenza al canile, sul PGT (ha risposto Bianchi), sulla graduatoria delle case popolari e sull’arsenico (ha risposto Bianchi), hanno avuto risposte tecniche che pensiamo non siano soggette a critica alcuna, la certezza non l’abbiamo in quanto non abbiamo un rappresentante Consigliere Comunale.

Il rendiconto ha avuto il parere favorevole del revisore dei conti, le minoranze si sono astenute noi avremmo espresso un parere contrario, perché la Multiservizi continua a essere un peso morto per l’economia del paese, il Sindaco ha dichiarato che la crisi economica influisce anche sulle politiche del comune e ne risente il sociale e l’occupazione. In sintesi la solita musica: “Quest’anno non si poteva fare di più”. Ho fatto fatica a capire l’esposizione del Sindaco, ho notato che non ero l’unico a non capire un’accidenti, mi sono chiesto come mai sul sociale non ha dato la parola all’Assessore Giuseppe Ferretti. Sarebbe stato meglio, che tutti gli Assessori esprimevano il loro parere secondo le competenze avute, avremmo capito sicuramente qualcosa di più. Aspettiamo gli articoli di stampa dopo le interviste per capire cosa ha detto il Sindaco, viste le difficoltà nel decifrare cosa voleva dire.

Sopra trovate l’elenco con commenti esterni condivisibili sulla grave situazione sanitaria della nostra provincia, ovviamente di opposto parere rispetto a quanto dichiarato dal vostro Sindaco:

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Consiglio Comunale (31-01-2011)

Ordine del Giorno

del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 31 Gennaio 2011 alle ore 21.00

 

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Comunicazione di prelevamento dal Fondo di Riserva Ordinario del Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2010;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Trovati Luca in data 16.12.2010 prot. n. 5486;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Trovati Luca in data 16.12.2010 prot. n. 5487;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Trovati Luca in data 16.12.2010 prot. n. 5488;
  6. Surroga  Consigliere  Comunale   Sig.”  Marioli   Maurizio   Antonio dimissionario;
  7. Sostituzione e nomina membro effettivo rappresentante la minoranza in seno alla Commissione Elettorale Comunale;
  8. Sostituzione e nomina di Consigliere Comunale all’interno del Gruppo di Lavoro “Istruzione e Cultura”.


La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Relazione sulla seduta:

Prima di entrare nel merito della seduta, liquidiamo tutti i punti di secondaria importanza quali lo stanziamento del fondo di riserva che prevedeva un adeguamento minimo del Contributo alla Croce Rossa per il servizio trasporti e l’approvazione con voto unanime delle delibere precedenti.


Il Sindaco doveva rispondere alle tre interpellanze presentate da Trovati.


La prima interpellanza, è condivisibile con il punto di vista di Trovati, perché il parere del ministero sulla centrale della Union Power non ha tenuto conto della nuova situazione ambientale del territorio di Parona. La richiesta del consigliere di “Parona Viva” prevedeva che il comune si sincronizzasse con la Regione per fare in modo che Parona venga inserito nella zona A e non nella zona B, poiché la zonizzazione adottata dalla Regione Lombardia non trova alcuna corrispondenza con la situazione reale del nostro territorio.

Commento della Nuovastagione sul Sindaco di Parona

La litania del Nosferatu colpisce il Sindaco ogni volta che si parla di ambiente, contagia in modo ipnotico i consiglieri comunali padri e madri di bambini in tenera età. Nel più totale silenzio rimangono imbambolati ad ascoltare discorsi sconnessi sulla qualità dell’ambiente di Parona. Sembrano drogati, convinti di vivere in una realtà paradisiaca, mentre nei loro incubi vedono Dracula uscire dalla tomba in cerca di carne tenera, che inquina la notte e oscura le stelle.

Con la seconda Interpellanza, la minoranza di “Parona Viva”, chiedeva che in Consiglio Comunale venissero evidenziati cronologicamente tutti gli atti relativi alla Centrale fino all’archiviazione del procedimento; Il Sindaco ha risposto in merito.

Commento della Nuova Stagione

Nel battibecco è uscita una critica a Trovati da parte del Sindaco che diceva: “nessuno voleva la centrale, in passato si doveva dialogare come si sta facendo oggi, invece sono prevalsi i contrasti”. Questa è una grande stratosferica balla, perché la centrale la volevano eccome, abbiamo le delibere e i protocolli d’intesa firmati, meno male che qualcuno di loro si è messo di traverso ed è avvenuta questa spaccatura che ha permesso a tanti cittadini di non genuflettersi ancora al loro Sindaco. Trascinati da chi sulla carta conta, hanno risposto in massa con tanto di firme e i devastatori si sono ritirati con la coda in mezzo alle gambe. Semmai preoccupa l’altro ragionamento: “dialogare come si sta facendo oggi”, che suona come: “ritorniamo a volerci bene così possiamo fare tanti disastri insieme come ai bei tempi”.

La terza Interpellanza, ci ha lasciati basiti, perché Trovati chiede lumi sugli accordi con Mortara avvenuti senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale.

Come è corta la memoria !!!

Guarda, guarda come Trovati non si ricordi che questo accordo è stato stipulato nel 2003, quando lui era vicesindaco e come oggi anche allora non è stato coinvolto il consiglio comunale. Quante critiche ai tempi sono state sollevate ben più grandi sulla trasparenza amministrativa e sulle regole da rispettare, ma con un giù la testa acconsentiva come oggi fanno i nuovi consiglieri, al volere del Faraone.

Inutile riscrivere le tante pagine di storia sui contributi all’inceneritore ben spiegati sul nostro sito, sintetizziamo dicendo che in questo caso ha ragione Colli. Quando parla di soldi e di economia, sarà un caso, riesce anche a farsi capire. E’ giusto pagare i 10 denari a Mortara perché ai tempi di Spadini è stato venduto un “si” al raddoppio per la metà dei contributi, della seconda caldaia. Dai tempi di Giuda ad oggi si sono rivalutati e valgono circa un terzo del totale. Se li pretendono hanno ragione, ma non è stata certo colpa di questa maggioranza se hanno dovuto sistemare gli errori dei loro predecessori, per danni economici non hanno eguali sulla terra. Alcuni sono pericolosissimi passano da una lista all’altra come dei saltimbanchi.

 

Dopo questo la brutta notizia, la surroga di Marioli Maurizio:

Dimssioni di Marioli Maurizio

Non so se è voluto questo termine poco noto, significa che si è dimesso ed è subentrato Ambrosetti Claudio:

 

Ambrosetti Claudio - Nuovo consigliere di Parona Viva

il quale subentra anche nelle commissioni al suo posto, su questo erano indirizzati gli altri punti all’ordine del giorno. Il Sindaco ha segnalato che aveva le stesse preferenze di Adriano Colli e del Dott.re Brunoldi Giovanni, ma loro hanno rinunciato. Per questa motivazione, deduco che la legge dia priorità all’anzianità.

 

Commenti della nuova stagione

Terminiamo con la delusione di non vedere più in comune il consigliere Marioli, era l’unico che ci entusiasmava, in certi momenti abbiamo avuto l’impressione di vederci al suo posto. Nello stile ci assomigliava, le cantava di santa ragione, eravamo increduli visto il livello di moderazione che esprimono tutti gli altri. Questa sera siamo passati davanti al suo negozio, abbiamo letto una poesia che per noi dice tutto su questo paese, su questo ci ha addirittura superato per contenuti.

Non è un nativo del posto, lo capiamo, non tutti riescono a reggere l’inutilità di un impegno per chi non merita niente, escluso ovviamente quelle rare e isolate eccezioni.

 

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Consiglio Comunale (21-12-2010)

Ordine del Giorno:

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 21 Dicembre 2010 alle ore 21.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente
  2. Comunicazione di prelevamento dal Fondo di Riserva Ordinario del Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2010;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 06.112010 prot. n. 4826;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 06.I1.2010 prot. n. 4827;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 06.11.2010 prot. n. 4828;
  6. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Donatella Marzetto In data 13.11.2010 prot. n. 4987;
  7. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 13.11.2010 prot. n. 4988;
  8. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 13.11 2010 prot. n. 4989;
  9. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Trovati Luca in data 16.12.2010 prot. n 5486;
  10. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Trovati Luca in data 16.12.2010 prot. n. 5487;
  11. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Trovati Luca in data 16.12.2010 prot. n. 5488;
  12. Linee di indirizzo per il conferimento a Pavia Acque srl delle dotazioni infrastrutturali funzionali all’erogazione del servizio idrico integrato;
  13. Criteri generali per la definizione del nuovo Regolamento degli uffici e dei servizi alla luce dei nuovi principi del D.Lgs. n. 150/2009;
  14. Modifiche al Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni e assimilati. Individuazione nuova categoria e istituzione tariffa.

     

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 
Relazione sulla seduta:

L’ultimo consiglio comunale del 2010 è stato segnato dal maltempo, la maggioranza si è comunque presentata in aula garantendo il numero legale. Tra le file della minoranza la sola presenza di Donatella Marzetto. Gli altri (Sommi, Trovati, Bianchi, Marioli, Brunazzi) erano assenti giustificati, la neve li ha ostacolati e non sono riusciti a raggiungere Parona in tempo utile.

Escluso le interpellanze delle minoranze, punti salienti all’ordine del giorno non se né visti. Hanno preso atto del prelievo dal fondo di riserva per l’aggiustamento del bilancio previsionale, hanno condiviso le linee di indirizzo per l’ATO (richiesta del Comune per i continui allagamenti) e ala fine con parere unanime hanno modificato il regolamento per la tassa sui rifiuti inserendo una nuova classe per l’agriturismo.

Con voto unanime i consiglieri hanno deciso di non discutere le interpellanze presentate da “Parona Viva” per mancanza di rappresentanza e di inserirle nel prossimo ordine del giorno.

L’approvazione del Punto 13 dell’ordine del giorno è legato alle finalità del D.Lgs. n. 150/2009 per l’ ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e per l’efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

Il Sindaco ha poi risposto alle interpellanze presentata da Donatella Marzetto per il gruppo “Parona Giovane”.

Gli argomenti, anche se sintetici sono condivisibili, prevedibili erano le risposte, da decenni siamo abituati a sentire la solita tiritera da parte del Sindaco.

Sulla sicurezza stradale da tirato in ballo la solita solfa che è stata informata la provincia e hanno presentato uno studio tecnico per appaltare i lavori con i soldi dell’inceneritore.

Sull’inquinamento da polveri sottili ha detto che la provincia ha trasmesso un plico che i consiglieri dovranno studiare, non c’è stato nessun incontro con Arpa perché devono valutare le spese e il coinvolgimento delle aziende per capire come intervenire.

Sull’incendio dell’inceneritore ha detto che l’Arpa ha relazionato che non ci sono stati eccessi di polveri sottili e che la causa è da amputarsi ad una bolla di metano che ha generato una combustione, tutto è rientrato nella norma.

Sul ferro arrugginito dell’acquedotto che può inquinare l’acqua potabile ha detto che è stata inoltrata a Roma una perizia di 320.000 € circa per la sistemazione tramite l’appalto (progetto esecutivo 187), la materia è di competenza dell’ATO che ad oggi non ha dato ancora nessun riscontro

Considerazioni politiche di Soffritti Renato:

Valutazione positiva sui contenuti delle interpellanze presentate da parte del gruppo di Parona Giovane. Se ero consigliere li avrei presentate con uno schema diverso molto più tecnico e articolato ma al tempo stesso più complicato da comprendere per il cittadino. Questa è solo una scelta strategica, non escludo che il pubblico apprezzi di più il metodo adottato dai giovani.

Se non è una scelta voluta o una svista legata all’inesperienza da parte di D. Marzetto, una critica va fatta alle persone di esperienza del gruppo (Ganzi, Palmarino), che non suggeriscono le strategie da adottare in consiglio comunale. Quando il sindaco, la Giunta o un Assessore risponde alle interpellanze, il consigliere ha diritto di replicare in cinque minuti, motivando se è soddisfatto o insoddisfatto della risposta presentando anche una eventuale mozione da discutere alla seduta successiva. Il consigliere può chiedere che la motivazione venga messa a verbale perchè solo tramite la pubblicazione sull’Albo Pretorio, il cittadino che non era presente alla seduta, può capire come sono andate le cose.

La replica non è avvenuta, non si è capito bene se la risposta del Sindaco era o meno soddisfacente per D. Marzetto. La mia valutazione su tutte le risposte sarebbe stata di insoddisfazione in quanto il Sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini e le risposte non hanno dato garanzie sulla tutela della salute, avrei avuto serie difficoltà a rispondere ad ogni interpellanza con soli cinque minuti a disposizione (tempo non utilizzato da D. Marzetto).

Questi dovrebbero essere considerati dei suggerimenti e non delle critiche, con l’esperienza si può sempre migliorare perchè è nell’interesse del gruppo dei giovani incalzare il Sindaco con strategie più incisive.

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Legislatura

Consiglio Comunale (27-11-2010)

Ordine del Giorno:

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 27 Novembre 2010 alle ore 10.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Comunicazioni del Sindaco;
  3. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 06.11.2010 prot. n. 4826;
  4. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 06.11.2010 prot. n. 4827;
  5. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 06.11.2010 prot. n. 4828;
  6. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 13.11.2010 prot. n. 4987;
  7. Risposta ad Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Donatello Marzetto in data 13.11.2010 prot. n. 4988;
  8. Risposta ad Interpellanza presentata a firma del Consigliere Comunale Donatella Marzetto in data 13.11.2010 prot. n. 4989;
  9. Recesso del Comune di Velezzo Lomellina dalla Convenzione per la gestione del Servizio di Segreteria tra i Comuni di Parona, Cilavegna, Gravellona Lomellina, Sant’Angelo Lomellina e Velezzo Lomellina”;
  10. Estensione della Convenzione per la gestione del Servizio di Segreteria tra i Comuni di Parona, Cilavegna, Gravellona Lomellina e Sant’Angelo Lomellina al Comune di Albonese;
  11. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010.
La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1
 
Relazione sulla seduta:

Le interpellanze presentate da Parona Giovane sono state rimandate causa assenza giustificata di Donatella Marzetto. Non capita mai di vedere l’amministrazione andare incontro alle esigenze delle minoranze, così è sempre stato e così sempre sarà.

Per il resto:

  1. Riguardo alla centrale, il sindaco ha fatto brevi dichiarazioni affermando che il caso è ufficialmente chiuso, e che ora convocherà la commissione per la revisione dello statuto comunale ai fini di inserire un divieto di insediamento relativo a centrali e ALTRE ATTIVITA’ INQUINANTI.
  2. Sull’incendio dell’inceneritore il sindaco ha dichiarato che al momento non sono emersi danni per l’ambiente.
  3. Il Comune ha ricevuto fondi regionali per il ripristino di tre fontanili.
  4. A meno di un miracolo, il 20 dicembre Combitalia verrà messa in liquidazione, con un debito di 500.000 euro.
  5. Anche la Multiservizi è messa male (200.000 euro di debiti).
  6. La proprietà del palazzetto dello sport passerà dal Comune alla Multiservizi, come bene di “copertura” dei debiti di Combitalia e della stessa Multiservizi.

Alla fine c’è stata una dichiarazione di Sommi, che ha affermato che il caso di Combitalia dimostra che l’amministrazione pubblica non dovrebbe imbarcarsi in avventure imprenditoriali, e che in merito a Combitalia hanno trovato una vera e propria “tragedia” (letterale) che non si aspettavano (nemmeno i binari sono stati posati, come invece si riteneva…).

Legislatura

Consiglio Comunale (22-10-2010)

Ordine del Giorno:

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 22 Ottobre 2010 alle ore 21.00

  1. Comunicazioni del Sindaco;
  2. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  3. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali all’interno del Gruppo di Lavoro “Servizi Sociali”;
  4. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali all’interno del Gruppo di Lavoro “Occupazione e Mondo Produttivo”;
  5. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali all’interno del Gruppo di Lavoro “Sicurezza e Protezione civile”;
  6. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali all’interno del Gruppo di Lavoro “Istruzione e Cultura”;
  7. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali all’interno del Gruppo di Lavoro “Ambiente e Territorio”;
  8. Nomina n. 2 Consiglieri Comunali all’interno del Gruppo di Lavoro “Sport e Tempo libero”;
  9. Atti di parziale modifica di Convenzione di Variante al Piano di Lottizzazione Comparto C2-2 in merito al vincolo di vendita convenzionato.

La suddetta adunanza si è tenuta presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

E’ stato un consiglio comunale con temi di non importante rilevanza, hanno nominato due Consiglieri per ogni gruppo di lavoro con accordi stabiliti probabilmente durante la riunioni dei capigruppo.

Questo è l’elenco:

Ferretti Giuseppe e Brunazzi Chiara ai “Servizi Sociali”.

Melissano Giovanni e Ganzi Andrea in “Occupazione e Mondo Produttivo”.

Sommi Mauro e Trovati Luca nella “Sicurezza e Protezione civile”.

Galli Monica e Marioli Maurizio in “Istruzione e Cultura”.

Sportiello Antonio e Poggi Patrik in “Ambiente e Territorio”.

Bianchi Giambattista Marzetto Donatella in “Sport e Tempo libero”

Con voto unanime (con astensione dei candidati come suggerito da Trovati Luca), hanno deliberato i nominativi per i Gruppi di Lavoro. Senza nessuna contrarietà è stata approvata anche la parziale modifica della Convenzione di Variante al piano di Lottizzazione Comparto C2-2 in merito al vincolo di vendita convenzionato che coinvolge l’Aler per i lavori di via del Marinino verso via Vittorio veneto. Tra le motivazioni il Sindaco ha dichiarato che si cerca di migliorare una zona abbastanza depressa. Luca Trovati chiede di svincolarsi non partecipando al voto, non specificando ulteriori dettagli.

Nostri commenti:

In passato abbiamo già visto inutili commissioni istituite per non fare niente, quante volte abbiamo sentito della Commissione Ornato per tinteggiare e colorare le facciate delle case del paese, ora li chiamano Gruppi di Lavoro, forse perché le commissioni del passato sono nelle orecchie dei cittadini come contenitori vuoti, senza idee pertanto senza proposte. Un particolare: “Il consiglio Comunale per questo Ordine del Giorno è stato convocato in seduta Straordinaria e Urgente. Suggerirei ai cittadini di chiedere ogni fine anno al Sindaco e ai Consiglieri eletti se si sono mai riuniti per i gruppi di lavoro, in che occasione, per fare cosa, cosa hanno proposto agli amministratori e questi cosa hanno deliberato. Questa si chiama politica partecipata.

Legislature

Consiglio Comunale (28-9-2010)

Ordine del Giorno:

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Parona convocato per il 28 Settembre 2010 alle ore 19.00

  1. Comunicazione dell’avvenuto deposito dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta precedente;
  2. Audizione Presidente Combitalia;
  3. Indirizzi programmatici al redigendo P.G.T. – Area Scalo Merci;
  4. Variazioni alle dotazioni del bilancio di previsione finanziario per l’esercizio finanziario 2010;
  5. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi  e verifica degli equilibri del Bilancio dell’esercizio finanziario 2010. Presa d’atto del permanere degli equilibri del Bilancio;

La suddetta adunanza si terrà presso la sala consigliare del Palazzo Comunale, in Piazza Signorelli, n° 1

Domande:

Per quale motivo in altri comuni i Consigli Comunali iniziano dopo cena, mentre a Parona iniziano alle ore 19?
Quanti cittadini (che hanno il DIRITTO di SAPERE cosa stanno facendo) avranno la possibilità di partecipare?
 
 
Conoscendoli bene, penso che hanno adattato l’orario per impegni particolari di qualcuno di loro, non si preoccupano certo di chi viene o non viene, Parona non è Stalingrado che può impensierirli. E’ scorretto  comunque fare questo orario nei confronti dei cittadini, ed è ingiustificabile se non è stato motivato ai gruppi di minoranza.

Abbiamo ascoltato la relazione del Coordinatore di Combitalia Giorgio Pisani (ex ferroviere di Voghera) che da circa un anno segue le vicende di Combitalia. Ha dichiarato di aver ispezionato i luoghi, consultando le carte messe a disposizione. Ha detto che è un progetto nato nel 2003 tra le FS e la famiglia Orizio ed è nato per servire le industrie della zona tramite la movimentazione delle merci. Era previsto l’utilizzo di treni elettrici che dovevano entrare ed uscire con locomotive e vagoni dallo scalo merci, in una tratta ferroviaria che comprendeva Alessandria Genova Novara. L’inceneritore ha contribuito a far nascere il progetto perché garantiva un certo volume di traffico. La divisione della Società in quote era così stabilita: “Combitalia tramite la Multiservizi deteneva il 51% del capitale Pubblico, il rimanente 49% era della Famiglia Orizio che ha appaltato i lavori a Mcf T Trail”.  Il progetto avrebbe dovuto funzionare anche se non avveniva il raddoppio della linea ferroviaria. Ha inoltre detto che dalle verifiche e dai sopralluoghi si riscontra che è stato realizzato con materiale diverso, si notano delle difformità e negli atti è evidente un fermo dei lavori per mancanza di fondi rispetto al Badget stipulato. Malgrado i contenziosi, nessuno ha mai intrapreso un’azione giudiziaria. La relazione continuava con un valzer di cifre e dissensi che non è il caso di dilungarsi, in sintesi diciamo soltanto che il costo complessivo dell’opera era di circa 1.900.000 Euro, dagli atti ha avuto l’impressione che tutto si è fermato quando Orizio non ha messo la sua parte. Il delegato ha relazionato alla Multiservizi che non c’era la volontà di terminare i lavori, è il caso di citare in giudizio la  Mcf T Trail, è stata fatta una perizia e il danno ammonta a circa 760.000€.

Il Sindaco ha dichiarato che la vendita può avvenire con una trattativa privata se qualcuno è interessato. Trovati ha chiesto chi acquista cosa prende, ha risposto il Sindaco che i terreni rimangono a Multiservizi in cambio di affitto, la relazione del perito Gariboldi è a disposizione. Si è parlato del sottopasso, si è detto che è propedeutico al raccordo, pertanto è stato costruito per questo progetto e non per il raddoppio della ferrovia. Il Consigliere Trovati si e astenuto per non dare l’impressione di osteggiare l’operazione. I giovani come sempre accade vanno dietro l’onda delle decisioni prese da Parona Viva con l’aggiunta della solita storiella che si augurano di non vedere in futuro altre industrie inquinanti sul territorio.

Pertanto il consiglio comunale, con l’astensione dei gruppi di minoranza (assente il Consigliere Marioli), ha confermato che il terreno a fianco della ferrovia sarà destinato allo scalo merci anche nel Piano di Governo del Territorio che è ancora da completare. Hanno deliberato questa linea di indirizzo malgrado i lavori per la costruzione del raccordo ferroviario siano fermi da tempo. Ricordiamo che il Comune ha messo in vendita il 51% di Combitalia, la società mista pubblico-privato creata proprio per realizzare il raccordo.

Commenti di Soffritti Renato:

Come consigliere di opposizione nella scorsa legislatura mi ricordo molto bene i battibecchi tra la Ganzi e Colli, quest’ultimo in quasi tutti i consigli Comunali ha ripetuto la litania che le quote di Combitalia non andavano vendute, oggi quasi nella totale indifferenza vedo che Colli si appresta a svendere ai privati addirittura l’intera Società e non solo le quote. Se lo faceva la Ganzi con le quote, era un danno per le casse comunali, ora che svende tutto lo chiama per caso guadagno? Nel 2003 avevo dichiarato la mia contrarietà a far nascere questa Società, non ci voleva un genio per capire che serviva all’Inceneritore, bastava guardare il progetto per capire da dove arrivavano i rifiuti. Quando l’abbiamo capito, siamo andati a Novara a spiegare cosa avevano in mente a Parona, con l’assenso della loro Provincia. Abbiamo operato in sintonia con un coordinamento di comitati che ha contrastato l’esportazione di rifiuti verso il nostro territorio. In un comizio a Mortara, l’attuale presidente eletto della Provincia di Pavia Poma è stato incalzato con una domanda dal coordinatore dei comitati lomellini il dott. Ciliesa: “Se bruceremo i rifiuti di un’altra provincia cosa ne faremo delle ceneri ?” ha risposto con una gaffe: “li riporteranno a Novara”.  Da li è scoppiato il putiferio che ha dato una mano a fare fallire questo  progetto. Diciamo che non è solo questo, anche le nuove normative Europee non favoriscono l’esportazione di rifiuti tra provincie perché si devono rispettare i dati della raccolta differenziata, in caso contrario si pagano delle penali nel conferimento in discarica. Il rifiuto è anche diventato un valore, pertanto sempre più enti decidono che bruciare i soldi non è conveniente e se li tengono. Per ultimo non dobbiamo dimenticarci che le famiglie tirano la cinghia pertanto la tendenza è produrre meno rifiuti (solo la nostra provincia è tra le poche in contro tendenza). Luca Trovati non mi ricordo abbia mai fatto dichiarazioni di contrarietà all’inceneritore in passato, pertanto il suo voto di astensione era prevedibile, ma che votassero l’astensione anche i giovani non me lo aspettavo proprio. Fatico a capire quale sia la loro strategia, contestano la vendita della Società, conoscono le vicende, non possono non capire che se va in porto questo progetto, avrà un forte impatto negativo sull’ambiente. Lo ha fatto capire in modo netto anche il delegato: “E’ fattibile solo di fronte a grandi volumi di traffico”. Se l’attuale traffico generato dall’inceneritore non è più conveniente, è logico supporre che per aumentare i volumi serve quadruplicare l’impianto. Questa (o di peggiori) è l’unica strada per limitare i danni.

Dichiarazione di voto come Governo Ombra

La relazione ascoltata su Combitalia, oltre che giustificare la mia contrarietà ai tempi della costituenda Società, conferma e rafforza le mie posizioni di avversità a tale progetto. Allora si voleva farlo passare come uno scalo ferroviario per le società, oggi si è intuita la verità sugli scopi: “Incenerire rifiuti di altre province”. La contrarietà di oggi è ancora più marcata, visto che siamo di fronte ad un fallimento economico di questa operazione. Il  privato sentendo la relazione ha guadagnato sui materiali, le eventuali perdite invece ricadranno come sempre sulle tasche del cittadino.

E i giovani che dicono di avere a cuore l’ambiente che fanno: “Incredibile si astengono”

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