Parona, Nuova Caldaia e Intervista a TV7

Terra e Fuochi 

Intervista ad abitanti e ambientalisti 

Dichiarazione di un membro dell’associazione verbalizzata agli atti dal WWF Lomellina nella Commissione comunale dell’inceneritore che si è tenuta presso l’impianto il 17-11-2018

Parona 17/11/2018

Oggetto: Autorizzazione Nuova Linea

Dichiarazione di Soffritti Renato, rappresentante dell’associazione verbalizzata nella seduta della Commissione.

Il WWF Lodigiano Pavese ripresenta la sua posizione di contrarietà in merito all’autorizzazione concessa all’inceneritore di Parona che prevede la costruzione di una nuova caldaia. Il revamping (ovvero la dismissione della prima caldaia sostituita da una nuova) è una condizione che valuteremo a lavori ultimati, perché sorprese come il raddoppio dell’impianto è avvenuto con metodi discutibili rispetto agli intenti iniziali di risolvere il problema dei rifiuti solo per il nostro bacino. La realtà invece, mostra un impianto che brucia i rifiuti di altre regioni e questa è una politica inaccettabile non essendo giustificata da una reale emergenza.
Per questo ripetiamo la nostra posizione già espressa con gli allegati verbalizzati nella seduta del 16-01-2016 ovvero:

  • ANALISI DÌ POLITICA AMBIENTALE
  • DOCUMENTO DÌ POSIZIONAMENTO SUI RIFIUTI

In sintesi, evidenzia che non è sostenibile un investimento su una tecnologia fuori dal tempo, anche tenendo conto delle direttive Europee, che prediligono il riutilizzo dei materiali rispetto all’incenerimento, specialmente quando i dati dimostrano che saranno sempre meno i rifiuti che saranno conferiti dalla Lombardia agli inceneritori, proprio grazie al fatto, che stanno rispettando i parametri comunitari che puntano a valorizzarli i rifiuti, non a distruggerli.

Per questo sarebbe auspicabile un cambio di tendenza che punti alla riconversione dell’impianto con un Trattamento meccanico Biologico come illustrato dal WWF nello “Schema di Transazione verso i Rifiuti Zero” o valutare altre soluzioni che con modalità diverse puntino allo stesso risultato. Ipotizziamo che diversificare il trattamento dei rifiuti, con una politica ambientale sostenibile, come quella da noi suggerita, dia più garanzie per il futuro anche in termini occupazionali ed economici.

Un maggiore dettaglio sulla politica ambientale dei rifiuti è stato consegnato alla regione Lombardia tramite il documento del WWF Lodigiano Pavese nel 2013:

Osservazioni del WWF – Lomellina al Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (P.R.G.R.) della Lombardia.

Consultabile e scaricabile in PDF dal sito del WWF locale al link:
https://www.nuovastagione.eu/age/?p=518

Allegati:

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Intervista TG3: WWF Incendi 05-01-2018 Ore 19:30

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Campagna di Natale 2017 WWF Lodigiano Pavese

Contributo informativo, per il raggiungimento della missione del WWF tramite la divulgazione di materiale utile per difendere gli ambienti e le specie in pericolo. Si ringrazia la Cooperativa Faber per la collaborazione

DOMENICA 3 DICEMBRE
mercatino di Natale a Cergnago,
piazza castello, di fronte alla chiesa.

Contributo informativo, per il raggiungimento della missione del WWF tramite la divulgazione di materiale utile per difendere gli ambienti e le specie in pericolo.

Si ringrazia la Cooperativa Faber per la collaborazione.

Regia e riprese di Alex Valente
un’idea di Fabrizio Varese

Buone Feste

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Natura in città e nelle campagne della Lomellina

 

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WWF Earth Hour 2017

Ora della Terra

Insieme è possibile: il 25 marzo 2017, mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici

Earth Hour (Ora della Terra) è la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.

Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ola di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

Il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più seri e preoccupanti. Finora le azioni dei Governi a livello nazionale e globale sono state troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio il Pianeta come lo conosciamo e dunque la stessa civilizzazione umana. Nella COP21 di Parigi, nel dicembre del 2015, si è però raggiunto un accordo storico che può segnare una inversione di tendenza, a patto che si acceleri la decarbonizzazione, cioè l’abbandono dei combustibili fossili e il passaggio all’energia rinnovabile e a modelli di efficienza e risparmio energetico.

Dobbiamo mobilitarci tutti, fare la nostra parte e pretendere che i Governi assumano la CRISI del clima come priorità.
Le giovani e le future generazioni hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici.

A chi ci rivolgiamo:

  • A tutti gli abitanti del Pianeta Terra;
  • Ai giovani, cioè a coloro che rischiano di vedere le conseguenze più drammatiche del cambiamento climatico;
  • Alle Istituzioni, a partire dalle città, che possono diventare motori e pungolo del cambiamento;
  • Alle imprese, che possono divenire attori dell’economia del futuro ;
  • A te che leggi

Se vuoi saperne di più visita il sito: http://www.oradellaterra.org

Come associazione locale del WWF Lodigiano Pavese ringraziamo i comuni della Lomellina che hanno segnalato l’adesione all’iniziativa:

COMUNE MONUMENTO SPENTO
CERGNAGO Piazza Castello
VELLEZZO Luci palazzo Comunale
VIGEVANO Torre del Bramante
PARONA LOMELLINA Piazzetta dell’Offella,
P.zza Nuova e Via Vittorio Veneto
MORTARA Torre Civica (quadrante orologio)
P.zza Vittorio Emanuele II° (Civico Teatro)
P.zza Urbano II°
P.zza Carlo Alberto
Palazzo Cambieri
Chiesa di S.Croce (facciata).

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INCUBO RADIOATTIVO IN LOMELLINA, A PARONA

CERGNAGO 11/02/2016

COMUNICATO STAMPA

INCUBO RADIOATTIVO IN LOMELLINA, A PARONA

Premesso che abbiamo studiato da poco tempo una vicenda risalente all’anno 2011, ne siamo venuti a conoscenza perché abbiamo un rappresentante dell’associazione, nella consulta Ambiente di Parona. Si è parlato di radioattività come una normale prassi ambientale, invece si dovrebbe preoccupare tutta la popolazione e la nuova amministrazione, almeno nello stesso modo che si è spaventata ad Ambivere, un paese che oggi fa sonni tranquilli grazie alla disponibilità di Parona ad accogliere sul territorio tutto quello che loro non vogliono. Ammettiamo di non essere preparati sulla materia, tutto ci aspettavamo meno questo, invece senza che nessuno sapeva niente, scopriamo durante le feste di fine anno che in un capannone di proprietà dell ‘lntals (ex Vedani) è avvenuto uno stoccaggio di schiume di alluminio contaminate da radioattività. Lo stoccaggio è avvenuto in due periodi differenti, il primo il 7 giugno 2011 quando un apparecchio di misurazione della radioattività all’Intals li scopre in un carico di sette container provenienti dalla Somet di Ambivere (BG) che è una società dello stesso gruppo, l’altro in tempi recenti, nell’ottobre del 2015, quando diversi soggetti istituzionali decidono di mandare qui da noi anche gli altri tre container stoccati da diverso tempo ad Ambivere. Non entriamo in valutazioni tecniche, perché consideriamo solo i documenti che il Comune ci ha fornito tramite una richiesta di accesso, a pagamento agli atti, altri documenti sono stati solo visionati ma, per il momento ci è stato negato l’accesso, perché bisogna avere l’autorizzazione della prefettura. Chi ha visionato gli atti per il WWF Lodigiano ritiene che la questione è più pericolosa di quanto ci fanno credere. Per trarre conclusioni dobbiamo leggere anche i documenti mancanti.

Nel frattempo ci chiediamo per quale motivo l’azienda che ha determinato il danno ambientale, non ha proposto un sito estero per il conferimento, in base anche a quanto chiesto dall’ISPRA. Lo stesso ente, in base ai documenti visionati, sconsiglia lo stoccaggio del materiale nel territorio comunale di Parona. I processi di stoccaggio e smaltimento non sono regolati in Italia, per questo motivo, non esistono siti di stoccaggio e smaltimento.

Prendiamo atto che la So m et non ha rilevato la radioattività come l’Intals, per questo motivo ha contaminato il materiale, per mancanza di rilevatori imposti da un’ordinanza del Presidente della Regione Lombardia datata 20 giugno 1997. Chi rappresenta la cittadinanza con l’incarico di Sindaco non dovrebbe firmare atti che danneggiano l’ambiente o la salute dei suoi cittadini, senza informarli su cosa sta facendo, invece a Parona sia nel 2011 sia nel 2015, due sindaci di 2 schieramenti diversi, hanno fatto la stessa cosa, hanno firmando un atto di conferimento temporaneo di queste schiume e scorie contaminate sul loro territorio senza esprimere dubbi o contrarietà. Quest’area temporanea di materiale contaminato da radioattività è pericolosissima, non solo per la tipologia del materiale, ma anche, per le caratteristiche di questo paese che ha la fama di accettare tutto senza avere una coscienza ambientale. Abbiamo chiesto di istituire al più presto un gruppo di lavoro, non vorremmo sentire a breve che da altre parti hanno dei problemi con i rifiuti radioattivi, inizino a portarli tutti qui, perché è meglio che altrove. Hanno già detto che siamo il paese più inquinato d’Europa, non vorremmo diventare anche il primo che ha dato il nulla osta per stoccare anche le scorie delle centrali nucleari dismesse.
Qui tutto è possibile.

WWF Lodigiano Pavese
Fabrizio Varese

Scarica la Versione stampabile del Comunicato Stampa (PDF 580 KB)

Leggi l’articolo pubblicato dall’Informatore Lomellino del 17-02-2016 (PDF 3,1 MB)

Leggi l’articolo pubblicato da Cronaca Vera il 12-01-2016 (PDF 900 KB)

Leggi l’articolo pubblicato sul Corriere della sera il  28-12-2015 (PDF 191 KB)

Leggi l’articolo pubblicato dall’Eco di Bergamo del 22-10-2015 (PDF 225 KB)

Leggi l’articolo pubblicato sul Corriere della sera il  04-09-2013 (PDF 191 KB)

Leggi l’articolo pubblicato dall’Eco di Bergamo del 26-11-2011 (PDF 840 KB)

Leggi l’articolo pubblicato dall’Avvenire il 07-12-2011 (PDF 123 KB)

Cronaca-Vera-12-Gennaio-2016

Cronaca Vera 12 gennaio 2016

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Settimana Europea Riduzione Rifiuti (21-11-2015)

Una discussione con il pubblico presente:

“Al mangiar sano di Mercato Etico”
via M.P. Marcaro 2
(vicino alle scuole elementari) Mortara (PV) su temi quali:

Novara e Vigevano due città,due sistemi di raccolta rifiuti, due costi per i cittadini

con Renato Soffritti (membro della commissione Inceneritore di Parona)

 

 

Ringraziamenti per la disponibilità e per la registrazione del video

Si allega lo studio epidemiologico di Vercelli (PDF 700 KB)

(effetti sulla salute dei residenti intorno all’inceneritore)

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Comunicato Stampa Inquinamento – Arpa – Inemar – PM10 – Diossine

COMUNICATO STAMPA

Cergnago 14/12/2015

Dalle notizie pubblicate dai giornali e ascoltando le opinioni dei cittadini, intendiamo chiarire la situazione dell’inquinamento a Parona Lomellina.
 Non abbiamo strumenti per sostenere che Parona sia il paese più inquinato d’Europa, sicuramente è tra i primi posti come categoria di “Paese di campagna”, escludendo le grandi città dove il paragone è più complesso da spiegare. Ricordiamo che la stampa ha parlato solo di PM10 noi invece sosteniamo che diossine e nano-polveri emessi non solo dall’incenerimento dei rifiuti, ma anche da altri impianti industriali , che non sono misurate, inquinino e contribuiscono a danneggiare la salute dei cittadini, peggiorando anche il clima del pianeta).
Ogni anno mettiamo a confronto i rilevamenti di diverse centraline dell’ARPA, e notiamo che un paese come Parona, senza auto come le città, supera spesso i limiti di legge. Proprio perché siamo attenti osservatori, non possiamo condividere il parere che sono le stufe a legna e gli incendi delle stoppie, i responsabili dell’inquinamento del paese, ciò non toglie che il riscaldamento e il traffico veicolare siano tra le prime cause per città di dimensioni come Vigevano o Milano. Per Parona e le grandi città gli incendi delle stoppie nei campi si è notevolmente ridotto negli ultimi anni, per cui pensiamo che anche i dati statistici dell’Inemar non si rapportino realmente a quello che osserviamo. Non dimentichiamoci che l’uomo ha due sensi come gli occhi e il naso e questi sono ottimi strumenti per capire da dove arriva l’inquinamento odorigeno o visivo.  Quando i cittadini compilano i moduli segnalando situazioni anomale di disturbo, lo fanno perché vedono e sentono qualcosa e non ci risulta che i caminetti delle stufe siano mai stati citati nei moduli trasmessi al comune. Non è detto che quello che non si vede uscire dall’inceneritore,  sia meno pericoloso di quello che si vede uscire da una fonderia.  Ora mettiamo sul tavolo tutte le contraddizioni che sono emerse sull’inquinamento di Parona e pensiamo che non possono essere le stufe e le stoppie, i responsabili principali del PM10 e delle diossine a Parona.
Premessa: Sempre a Parona, è presente un valore (PM10) che accomuna tutti i paesi della Pianura Padana come media di riferimento per tutti, che sale o scende in funzione delle condizioni climatiche, ma se osserviamo i valori di Parona per quanto riguarda il PM10 è spesso superiore a paesi simili, per cui possiamo dedurre che Parona contribuisce ad alzare la media che accomuna tutta la Pianura Padana come fanno le città che inquinano di più. Se ipotizziamo una causa, pensiamo alla combinazione tra ammoniaca e polveri sottili, l’aerosol secondario é, la frazione maggiore del particolato in Lombardia e durante l’inverno contribuisce con il 33-47% alla massa del PM10 (2007) e con il 41-57 % alla massa del PM2,5 (2009). I più importanti precursori del particolato secondario in questa regione sono i composti gassosi NOx, ammoniaca, e SOx. Si stima che in alcuni contesti urbani più del 50% del particolato sia di origine secondaria. Se poi aggiungiamo che l’agricoltura ha una notevole incidenza nella formazione, come mai il primo studio di impatto ambientale che fotografava il bianco, (prima dell’insediamento dell’inceneritore e delle altre industri) non ha tenuto conto dell’incompatibilità di insediare un inceneritore con una fonderia di alluminio che usa l’ammoniaca nel processo di lavorazione. Lo studio del territorio avrebbe dovuto sconsigliare un’industrializzazione con queste caratteristiche proprio perché la zona per come è costituita, non è dispersiva ma umida, pertanto ne moltiplica gli effetti negativi, non solo a Parona ma nel contesto generale. Non conosciamo dati pubblici inerenti misurazioni di ammoniaca (NH3) pertanto non possiamo sapere, come siamo messi realmente.

Inemar: è solo uno strumento statistico e ha qualche dato secondo noi sovrastimato come le stoppie, ma globalmente riesce a dare una fotografia delle cause principale di inquinamento per paese o città, questo strumento dice che la causa di inquinamento principale a Parona è di origine industriale, le stufe a legna incidono in modo irrilevante (vedere allegati: I dati Inemar sono stati aggregati per Comune, aggregati senza dettaglio sul combustibile, aggregati per Attività).
Diossine: Per quanto riguarda Parona, se la relazione dell’Arpa fosse realistica, dovremmo avere anche in tutti gli altri paesi della Lomellina, una situazione simile alla nostra. Invece non è così, lo studio Negri commissionato dal CLIR, dava valori totalmente diversi tra i vari paesi della Lomellina. Parona è l’unico a superare i limiti delle diossine come paese rurale nel confronto con altre realtà (Robbio, Mede e Sannazzaro) le differenze delle deposizioni al suolo sono notevolmente marcate rispetto al limite di riferimento di  7 – WHO 2001.
Parona ha come:
 –I-TDCC Equivalent pg/m2/gg 8,33 (altri paesi variano da 1,5 a 2,74 di Sannazzaro)
–PCB_WHO-TCDD Equivalent 2006 pg/m2/gg 10,06 (altri paesi variano da 0,43 a 0,51)
–Benzo (a) pirene fg/m2/gg 23,24 (altri paesi variano da 0,18 a 17,29 di Sannazzaro)
–IPA-B (a) P Equivalent (EPA) fg/m2/gg 44,31 (altri paesi variano da 1,48 a 21,94 di Sannazzaro)
–IPA-B (a) P Equivalent (ISS) fg/m2/gg 44,63 (altri paesi variano da 0,95 a 27,85 di Sannazzaro)
E non da meno sono i “Microinquinanti aerodispersi”.
Parona ha come:
–Diossine -I- T TDCC Eq (Valore fg/std. m3) 63,55 (altri paesi variano da 1,70 a 4,09) ( i valori di riferimento sono da 4 a 20 per le aree rurali come quella di Parona e da 30 a 200 per le aree Urbane)
 –PCB-WHO-TCDD Eq (Valore fg/std. m3) 12,10 (altri paesi variano da 1,78 a 6,01) ( i valori di riferimento sono di 0, 7 per le aree rurali come quella di Parona e 9 per le aree Urbane)
Fonte: EPA-RAPPORTO EPA/600/BP-92001-ac
Come si può vedere solo paesi come Sannazzaro, con una realtà simile alla nostra, si avvicinano a Parona senza mai superarla. Perciò è del tutto normale aspettarci dei valori superiori a Milano.
Suggerimenti: Abbiamo un Surplus di inceneritori in Provincia di Pavia, è auspicabile una conversione della prima linea dell’inceneritore in una struttura di recupero anziché l’autorizzazione di una nuova caldaia in sostituzione della prima o un’aggiunta a quelle esistenti. L’impianto ormai è obsoleto e l’incenerimento non ha niente di conveniente sia per il clima sia per la salute, inoltre compromette il risultato della raccolta differenziata, finalizzata al recupero della materia. Per cui prima si converte e meglio è per tutti, anche per i lavoratori offrendo nuove professionalità e altri posti di lavoro.

WWF Lodigiano Pavese Fabrizio Varese
Info Renato Soffritti  Tel. 3336025582

Scarica la versione Stampabile del Comunicato Stampa (PDF 82 KB)

Scarica l’allegato Inemar e Diossine (PDF 935 KB)

Scarica l’articolo pubblicato dall’ Informatore Lomellino del 23-12-2015 (PDF 4,1 MB)

diossina

 

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SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

In occasione dell’evento

“Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti“,

il WWF LODIGIANO PAVESE

organizza una presentazione per spiegare la differenza tra:

  • La raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali praticato a Novara con il porta a porta
  • Una realtà diversa come Vigevano che gran parte dei rifiuti ancora li incenerisce.

Spiegheremo con dei confronti di bilancio quanto spendevano nel 2006 e come sta evolvendo il nostro territorio analizzando i dati più aggiornati del catasto rifiuti dell’ARPA.


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Volantino in PDF: Settimana riduzione rifiuti 2015

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WWF Day – EXPO 18 ottobre 2015

 

 

HPIM1016 HPIM1020 HPIM1026
HPIM1030 HPIM1029
HPIM1024 HPIM1017
fabrizio-chantal

 

I 2 giorni di EXPO per il WWF mediterraneo, sono stati massacranti, ma sono felice e soddisfatto di aver partecipato.

Una bellissima esperienza, che rifarei subito.

Fabrizio Varese


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