Discariche

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Discarica ceneri dell'Inceneritore

Scritto da La Nuova Stagione on . Postato in Ultime

 
la Provincia Pavese - 03 ottobre 2006
Discarica, dibattito ad alta tensione
GALLIAVOLA. «Questa discarica sarà un fiore all’occhiello per l’impatto ambientale, quasi pari allo zero. Inoltre, i cittadini avranno un’opportunità occupazionale in più». Qaundo Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Vigevano e Lomellina spa, ha illustrato l’impianto di stoccaggio delle ceneri del termodistruttore, in Comune la tensione era alta. Il fronte degli avversari era guidato da Loredana Longo, presidente del comitato “Insieme per l’ambiente”, dall’ex sindaco Goggi e da Roberto Gaggianesi. Presenti anche i sindaci di Pieve del Cairo, Luigi Rossanigo, e di Villa Biscossi, Rino Vigano. Si sono sprecati i battibecchi fra i cittadini anti-discarica, con il sindaco Luigi Borlone, il vice sindaco Maria Antonietta Franzinu e gli altri consiglieri. Tedesi è arrivato a Galliavola per spiegare che si tratta solo di uno studio di fattibilità: «Non abbiamo ancora parlato di contropartite economiche per il Comune. Possiamo anticipare che il sito individuato, un’ex cava di materiali inerti, avrà una superficie di 210mila metri quadrati: l’impianto, se costruito, avrà una vita di 10 o 12 anni al massimo». Numerose le proteste e le richieste di chiarimento avanzate dal pubblico. «Perché siete venuti proprio a Galliavola? Ci sono altri comuni in Lomellina, ma avete deciso di insediare qui un impianto che mette a rischio la nostra salute e l’ambiente», hanno chiesto da più parti. «Avevamo avviato un’indagine su più aree: questa era la migliore per via della cava di inerti già presente», ha spiegato Tedesi. Per il momento, il progetto è ancora alle battute preliminari: «Proseguiremo solo quando avremo il via libera del Comune. Anche perché servono 100mila euro per il progetto definitivo e altri 100mila per la valutazione di impatto ambientale». Fortissime perplessità da parte dei cittadini: «Il nostro è un comune a economia agricola. Inoltre, si vuole trasformare l’antico stallone in una serie di appartamenti: chi mai li comprerà?». Il contraddittorio è proseguito anche alla fine della presentazione del progetto. Venerdì sera, gli ambientalisti organizzano un dibattito a Mede. (u.d.a.)